Nuovi spazi, incontri, degustazioni e appuntamenti arricchiscono il programma che anima il centro di Torino dal 24 al 27 settembre
Il rientro dalle vacanze è già nell’aria, ma c’è ancora tempo per partire. Dal 24 al 27 settembre, nel centro di Torino, Terra Madre Salone del Gusto 2026 invita a mettersi in viaggio attraverso il cibo, incontrando persone, territori e culture da ogni parte del mondo. La 16esima edizione della manifestazione, organizzata da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino, con il patrocinio del Masaf e di Ismea, si arricchisce di spazi e appuntamenti da scoprire.
Dopo una prima anticipazione dedicata alle Conferenze, a Laboratori del Gusto e Appuntamenti a Tavola, e agli incontri dedicati ai 40 anni di Slow Food, arrivano nuove occasioni per costruire il proprio itinerario a Terra Madre: attività di educazione per tutte le età, lo spazio Slow Bees presso il Giardino Sambuy, pranzi e cene nella Galleria Subalpina, nei ristoranti di Torino e da Eataly, nuovi Laboratori del Gusto, incontri e degustazioni nello spazio delle Slow Food Coalitions dedicate a caffè, cacao, vino e sidro, e le proposte dei partner della manifestazione. Tanti modi diversi per vivere Terra Madre e scoprire il significato del claim di questa edizione, Biodiversity – Be Diversity: perché conoscere la diversità del cibo significa incontrare la diversità dei territori, delle persone, delle culture e dei saperi che lo rendono possibile.
Trent’anni di Arca del Gusto: a Terra Madre si impara giocando
Da trent’anni l’Arca del Gusto raccoglie e protegge prodotti, razze, varietà vegetali e saperi che rischiano di scomparire. A Terra Madre 2026, Slow Food Educazione festeggia questo importante anniversario con un programma pensato per i visitatori di tutte le età, a partire dalla scoperta degli Atlanti del cibo e dell’Arca del Gusto, presso lo spazio di Slow Food Italia in Piazza Castello. La Corte d’Onore di Palazzo Reale ospita invece laboratori, workshop e attività ludiche: dalla Merenda buona, pulita e giusta, per scoprire attraverso il saper fare i tre principi che guidano Slow Food, a Galeotto Fud, un percorso tra pane, olio, erbe aromatiche e pomodoro che si conclude con la preparazione di una bruschetta biodiversa. E per chi vuole imparare divertendosi, c’è il Grande Gioco dell’Oca dei Presìdi Slow Food, un viaggio a colpi di dado tra prodotti, razze, varietà e comunità che custodiscono un patrimonio prezioso. Il programma prevede anche due appuntamenti speciali alle Gallerie d’Italia, dove il racconto della biodiversità passa attraverso il teatro: il 26 e 27 settembre Andrea Satta porta in scena Mamme narranti, una straordinaria raccolta di fiabe, memorie e tradizioni orali che oggi unisce donne di decine di Paesi diversi, mentre il 27 settembre Lella Costa racconta Ci sono degli eroi tra noi, dedicato a coloro che ogni giorno proteggono e tramandano saperi, tradizioni e produzioni uniche. Da non perdere anche il baby pit stop, l’area realizzata in collaborazione con Giovani Genitori. Scopri tutte le attività di educazione!
Tanti eventi, un filo conduttore: cura e rispetto per la terra e per la diversità
Incontri, cene, mostre, proiezioni, degustazioni e attività all’aperto: un programma tutto da scoprire e in continua evoluzione è quello di Terra Madre Off, che porta la manifestazione in molteplici spazi della città. All’Archivio di Stato si può visitare la mostra Il gusto della storia. Torino e il cibo nell’Archivio della Città, che esplora il tema dell’alimentazione nella storia di Torino, mentre Palazzo Lascaris ospita Convivium, esposizione dedicata al legame che, attraverso il lavoro, si crea tra la terra e il cibo. Da non perdere anche il Festival dei Biomi Brasiliani, che dal 21 al 27 settembre riunisce i cuochi della futura Alleanza Slow Food del Brasile per raccontare, attraverso i loro menù, ingredienti, ricette e saperi dei diversi ecosistemi del Paese, e il menù “Senza Frontiere” del ristorante Solferino, che durante Terra Madre applica un'apertura straordinaria – dalle 12.15 alle 22.30 – e rende omaggio alle radici brasiliane della chef Angelica con un percorso dedicato alla mandioca. Si può partecipare ai Girotondi del Recupero all’Osteria Andirivieni, dove ogni parte delle materie prime trova una nuova vita, o a uno dei tre pranzi organizzati da Antonio Chiodi Latini, dove protagonisti sono altrettanti agricoltori piemontesi – Filippo Laguzzi di R.A.M. Radici, Stefano Scavino di Duipuvrun e Federico Chierico de Il Chioso – e il loro modo di prendersi cura della terra. E ancora, Antiche Sere, diventa punto d’incontro tra Torino e Messina con una cena a otto mani tra Emanuele Gregorio e Adriana Sirone del ristorante Casa e Putìa, Katia Zanghi di NonSoloCibus ETS, e i padroni di casa, Daniele Rota e Claudio Zambolo, cuoche e cuochi dell’Alleanza Slow Food; Gaudenzio Vini e Cucina dedica una serata ai produttori del Carso tra vini e Presìdi Slow Food; e Chinino Food, ristorante sociale della Cooperativa Paradigma, propone una cena dedicata alla cucina peruviana. Senza dimenticare i percorsi in canoa lungo il Po, per scoprire la biodiversità del fiume accompagnati da una guida escursionistica. Qui tutti gli eventi di Terra Madre Off
Nuovi Laboratori del Gusto: dalla fermentazione del miso alla cucina nigeriana
Tra i nuovi Laboratori del Gusto si spazia dalla cucina nigeriana al miso giapponese, passando per la Calabria, i vini della solidarietà e i formaggi delle culture pastorali italiane. La cuoca e ricercatrice Eniola Okeola, coordinatrice dell’Alleanza Slow Food della Nigeria, porta a tavola alcuni degli ingredienti più comuni della cucina del suo Paese – fagioli, manioca, melanzane locali, burro di karité e olio di palma rosso – attraverso piatti come l’èkuru, stufato di fagioli, e l’abacha, preparazione a base di manioca essiccata. In un altro appuntamento si scopre il miso, dalla preparazione di soia e koji alla fermentazione, per conoscere varianti regionali e tecniche di produzione artigianale. La Calabria è invece protagonista di uno showcooking a quattro mani con i cuochi dell’Alleanza Slow Food Giuseppe Pucci e Claudio Villella, che propongono, tra gli altri, gli spaghetti alla sarda salata stagionata 48 mesi e il pesce spatola con melanzana violetta di Longobardi e arancia Belladonna di San Giuseppe, entrambi Presìdi Slow Food. Si parla poi di vino e inclusione con le realtà vincitrici del Premio Slow Wine Coalition alla Solidarietà e la cooperativa catalana L’Olivera, mentre nell’Anno internazionale dei pastori e dei pascoli un laboratorio riunisce alcuni dei formaggi più rappresentativi delle culture pastorali del centro e sud Italia: dal fiore sardo al pecorino di Farindola, dal caciocavallo molisano al caprino cilentano e al pecorino dell’Altopiano Vibonese. Prenota il tuo Laboratorio del Gusto
Il mondo di Slow Bees: alveari di idee, paesaggi del miele e comunità resistenti
Nel verde del Giardino Sambuy, lo spazio Slow Bees racconta il mondo delle api e degli altri impollinatori, piccoli protagonisti indispensabili per la biodiversità e la salute degli ecosistemi, attraverso incontri, conferenze e degustazioni. Si parla delle principali sfide che li riguardano, dal cambiamento climatico alla perdita di biodiversità, dalle specie invasive alla salute degli alveari, e delle azioni che possiamo mettere in campo per proteggerli. Il miele diventa così una chiave per raccontare territori e paesaggi: dai Presìdi Slow Food dell’arco alpino al nuovo Presidio del Miele di barena della Laguna veneta, fino ai mieli dell’Arca del Gusto. Non mancano un mini corso di analisi sensoriale, un appuntamento dedicato all’idromele e momenti di confronto con apicoltori, esperti e comunità da tutto il mondo. Le attività dello spazio Slow Bees sono realizzate in collaborazione con Giardino Forbito, Osservatorio Nazionale Miele e Ambasciatori dei Mieli APS. Scopri tutti gli eventi dello spazio!
Caffè, cacao, sidri e vino: il mondo delle Slow Food Coalitions
A Terra Madre il mondo delle Slow Food Coalitions prende forma in Piazza San Carlo, in un’area educativa e commerciale in cui cacao, caffè, sidro e vino diventano il punto di partenza per incontrare delegati e delegate, coltivatori, roaster, buyer, importatori ed esperti da tutto il mondo, attraverso degustazioni, incontri e workshop. Si parte dal cacao con Chi rende possibile il tuo cioccolato?, dove la neonata Slow Food Cacao Coalition mette a confronto produttori, importatori e cioccolatieri per capire come contratti, prezzi e scelte di filiera incidono concretamente sul prodotto finale, e con Le vite del cacao, una degustazione che segue il frutto, dalla cabossa al cioccolato, passando per fermentazione, essiccazione, nibs e pasta di cacao, con le voci delle delegazioni di Bolivia, Brasile, Ecuador, Messico e Porto Rico. Cacao Latitudes porta invece in degustazione quattro origini – Repubblica Dominicana, Ghana, Isole Salomone e Perù – per raccontare il legame tra cacao, foreste e comunità. Per il caffè, Una sobremesa tra torrefattori affronta il tema del prezzo equo e del valore reale del prodotto, mentre una Degustazione guidata dedicata alle donne indigene e al caffè equo solidale porta al centro il ruolo delle produttrici e la relazione tra caffè, comunità e cura della terra. Il sidro è protagonista con I sidri dell’Ovest americano, un viaggio tra varietà di mele e terroir degli Stati Uniti, e con Il patrimonio culturale paneuropeo del Perry, dedicato alla storia e alla rinascita del sidro di pere in Europa. Non manca il vino, con Alla ricerca del vino perduto, un percorso tra varietà, forme di allevamento e tecniche di vinificazione che hanno rischiato di scomparire, dalla Georgia alla Croazia, dal Lussemburgo a Tenerife. Infine, Agave time! racconta la biodiversità del maguey e il ruolo delle donne nella custodia dei saperi e nella costruzione di filiere più giuste e sostenibili. Scopri tutte le attività in programma.
Quarant’anni di Slow Food, quarant’anni di grandi vini
Il 1986 segna un momento di spartiacque per il vino italiano e per Slow Food: da una parte lo scandalo del metanolo, dall’altra la nascita di un movimento che avrebbe cambiato il modo di considerarlo, mettendo al centro qualità, territorio, biodiversità e persone. A quarant’anni di distanza, Terra Madre celebra questo anniversario con sette masterclass dedicate ad altrettante cantine che hanno contribuito a scrivere la storia dell’enologia in Italia. Al Ristorante Arcadia, in Galleria Subalpina, ogni appuntamento propone una verticale di almeno cinque annate dell’etichetta più iconica dell’azienda, talvolta arricchita da un vino ospite. Si parte dal Brunello di Montalcino Riserva di Biondi-Santi e Ceretto, riferimento mondiale per Barbaresco e Barolo; si prosegue con la Ribolla di Gravner e Fieramonte, Amarone della Valpolicella Classico Riserva di Allegrini e si arriva ad altre tre realtà iconiche: Cà del Bosco, De Bartoli e Bartolo Mascarello, per un viaggio tra Veneto, Sicilia e Piemonte. Scopri tutti i dettagli delle masterclass!
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