La riapertura della Pinacoteca Civica “Francesco Podesti”, dopo due anni di chiusura, è stato uno dei primi step di questo progetto e il Museo segna proprio l’inizio ideale di un viaggio alla scoperta di Ancona, città di mare e di pietra, sospesa tra Oriente e Occidente. Il nuovo allestimento delle collezioni permanenti restituisce alla città il suo principale museo e diventa il punto di partenza di un itinerario che attraversa il centro storico, tra capolavori d’arte, architetture monumentali e scorci affacciati sull’Adriatico. La Pinacoteca “Francesco Podesti” è considerata tra le più importanti in Italia per la straordinaria presenza di opere di pittura marchigiana, veneta e delle varie scuole italiane. Tra le collezioni, che vanno dal XV fino al XX secolo, spiccano la Pala Gozzi di Tiziano Vecellio, capolavoro rinascimentale del 1520, e, dello stesso Tiziano, la Crocifissione. A queste si affiancano opere di straordinaria importanza come la Circoncisione di Olivuccio Ciccarello, la Madonna con Bambino di Carlo Crivelli, la Pala dell’Alabarda di Lorenzo Lotto, che testimonia il genio narrativo ed emotivo dell’artista, l’Immacolata del Guercino - una delle testimonianze più alte del Seicento italiano, dove la Vergine sembra emergere dal paesaggio marino che richiama il golfo di Ancona, quasi a suggellare il legame profondo tra la città e il suo mare – e la Madonna col Bambino e i santi Nicola di Bari, Francesco di Sales e Ambrogio di Carlo Maratti,realizzata nel 1672 per l’altare maggiore della chiesa di San Nicola in Ancona. A queste, si aggiungono importanti testimonianze della scuola anconetana, come le opere di Andrea Lilli, e i dipinti di grande fascino come la Negromante. A pochi metri dalla Pinacoteca si raggiunge la suggestiva piazza di San Francesco alle Scale, con la chiesa omonima incastonata tra i vicoli dell’Ancona storica che salgono verso il Duomo. Fondata nel 1323, la chiesa conserva sulla facciata il celebre portale rinascimentale realizzato nel 1454 da Giorgio Orsini da Sebenico, raffinata sintesi del Rinascimento adriatico, con il fregio scolpito di venti ritratti che emergono dalla pietra, suggestivo richiamo all'impianto architettonico gotico fiorito della Porta della Carta del Palazzo Ducale di Venezia All’interno, l’Assunzione di Lorenzo Lotto domina lo spazio sacro, testimonianza della presenza del grande maestro veneziano in città. In breve tempo si può raggiunge il Museo Archeologico Nazionale delle Marche, ospitato nell’elegante Palazzo Ferretti con gli affreschi manieristi di Pellegrino Tibaldi. Qui si compie un viaggio millenario nella storia del territorio, dalle prime comunità preistoriche alla civiltà dei Piceni, fino alla grecità e alla romanità di Ancona, con collezioni che raccontano l’identità profonda del medio Adriatico. Affacciata nella parte alta di Ancona, nella suggestiva zona a monte del porto, la Chiesa del Gesù domina la piazza con l’eleganza scenografica del progetto settecentesco firmato da Luigi Vanvitelli. Ristrutturata a partire dal 1733, la chiesa colpisce per la spettacolare facciata curvilinea in cotto locale e pietra d’Istria, pensata per dialogare con la forma del porto sottostante e valorizzata da una scenografica scalinata panoramica. L’interno, a croce latina e inondato di luce naturale grazie alla cupola e ai grandi finestroni, custodisce un prezioso patrimonio artistico che include capolavori come la Circoncisione di Orazio Gentileschi e opere di Peruzzini e Caccianiga. Situata a pochi passi dai principali luoghi d’interesse del centro storico – come il Palazzo degli Anziani, dallo stile Gotico, che ospita provvisoriamente la Biblioteca Benincasa con più di duemila libri risalenti al Cinquecento - la chiesa offre ai visitatori un’esperienza tra architettura barocca, storia gesuitica e grandi testimonianze pittoriche, rappresentando una tappa imprescindibile per chi desidera scoprire il volto culturale e spirituale della città. |
Anfiteatro romano © Zitti |
Nel cuore dell’Ancona più antica, tra piazza del Senato e via Birarelli, l’Anfiteatro romano rappresenta una delle testimonianze più affascinanti dell’età augustea (I sec. a.C. – I sec. d.C.). Con una capienza originaria di circa 10.000 spettatori, la struttura - parzialmente incastonata nella roccia e affacciata sul mare - conquista per la sua posizione panoramica nel centro storico, a pochi passi dal Museo Archeologico Nazionale delle Marche e dalla Cattedrale di San Ciriaco. Dalla Pasqua fino ad agosto è attivo il servizio di apertura con visite guidate, che permette di vivere un’esperienza immersiva tra archeologia e paesaggio. Durante l’estate, inoltre, l’anfiteatro si trasforma in palcoscenico d’eccezione per il festival “Echi. Suoni dal passato, voci del presente”, promosso dal Comune di Ancona, un appuntamento che intreccia musica pop, indie e internazionale in uno scenario di straordinario fascino storico, valorizzando il patrimonio culturale attraverso linguaggi contemporanei. Salendo sul colle Guasco si arriva al Duomo di San Ciriaco, simbolo della città e straordinario esempio di fusione tra stile romanico e bizantino. Costruito sull’antica acropoli greca, domina il porto e il golfo con una vista che abbraccia tutta Ancona. Accanto, il Museo Diocesano, ospitato nel Palazzo del Vecchio Episcopio, custodisce un patrimonio prezioso che spazia dai sarcofagi paleocristiani agli arazzi fiamminghi su cartoni di Rubens, raccontando secoli di storia religiosa e artistica. La passeggiata ridiscende poi verso il centro cittadino, toccando la Chiesa di San Domenico, imponente edificio settecentesco progettato da Carlo Marchionni, con opere di grande rilievo come l’Annunciazione del Guercino, e la Chiesa di Santa Maria della Piazza, autentico gioiello romanico costruito sopra resti paleocristiani e greci, dove mosaici, sculture simboliche e tracce medievali si sovrappongono in un racconto affascinante. Dalla chiesa si raggiunge in pochi minuti l’area, prospiciente la facciata a mare del Palazzo degli Anziani, da dove prende avvio un itinerario lungo il porto antico, dove storia e paesaggio marittimo si intrecciano tra resti monumentali e scorci sul mare. Sulla sinistra si incontra la suggestiva Casa del Capitano del Porto, edificio medievale del XIII secolo sopravvissuto ai bombardamenti del 1943. Proseguendo verso l’Arco di Traiano - capolavoro in marmo greco del 115 d.C. - e l’Arco Clementino settecentesco firmato da Luigi Vanvitelli, il percorso si snoda tra antiche mura, magazzini portuali e testimonianze architettoniche che valorizzano l’identità marittima di Ancona, per chiudersi con la Fontana dei due soli, opera di arte pubblica realizzata nel 2017 dall’artista Enzo Cucchi, un omaggio alla città che può guardare il sole sorgere e tramontare sul mare grazie alla sua fortunata posizione geografica. Tornando indietro, dopo aver ammirato la facciata neoclassica del Teatro delle Muse, in pochi minuti si raggiunge la Mole Vanvitelliana, iconico pentagono sull’acqua progettato da Luigi Vanvitelli nel Settecento e oggi cuore pulsante della vita culturale cittadina. Qui hanno sede il Museo Tattile Statale Omero, unico nel suo genere, che invita a scoprire scultura, architettura e design attraverso il tatto, e il Caffè Letterario The Mole, luogo ideale per una pausa tra cultura e relax. La Mole ospita mostre di arte contemporanea e durante l’estate accoglie una rassegna di cinema all’aperto e il Lazzabaretto, luogo di ritrovo affacciato sul mare. |
A completare l’esperienza, Ancona si racconta anche a tavola. Dal brodetto all’anconetana, densa e profumata zuppa di mare simbolo della tradizione marinara, allo stoccafisso all’anconetana, piatto identitario legato alla storia dei traffici commerciali della città, fino ai paccasassi del Conero, finocchio marino citato persino da Shakespeare, oggi tutelato e valorizzato dalle produzioni locali. Il tutto accompagnato da un calice di Rosso Conero DOC, vino simbolo del territorio, prodotto da vitigno Montepulciano sulle colline che guardano il mare, celebrato fin dall’antichità per la sua qualità. Un itinerario che racconta Ancona come una destinazione autentica e sorprendente, da vivere con lentezza, dove arte, storia, paesaggio e sapori si fondono in un’esperienza completa, ideale per il viaggiatore contemporaneo alla ricerca di cultura, bellezza e identità. |
Veduta di Ancona dal porto © Zitti |
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