Grande partecipazione agli oltre 70 appuntamenti diffusi con 100 protagonisti d’eccezione, a partire dall’apertura del festival con lo scrittore Javier Cercas nell’Aula Magna dell’Università Cattolica per arrivare alla serata finale affidata alla poetessa Mariangela Gualtieri. Un pubblico attento, emozionato e coinvolto ha gremito chiese, teatri, musei e luoghi di cultura della città, confermando l’interesse sia per gli appuntamenti consolidati – come la meditazione all’alba sulle Terrazze del Duomo con l’Arcivescovo mons. Mario Delpini accompagnata dalle letture di Lino Guanciale, le cene monastiche al Refettorio Ambrosiano e la rassegna SOUL Young ideata e curata da giovani under 30 anche quest’anno molto apprezzata – sia per le tante novità del palinsesto, fra cui dialoghi e reading teatrali, concerti e pratiche di meditazione, proiezioni cinematografiche e progetti sperimentali, dedicati alle diverse sfaccettature del mistero. www.soulfestival.it |
Javier Cercas, Evento inaugurale SOUL Festival di Spiritualità Milano 2026, Aula Magna Università Cattolica del Sacro Cuore |
Nota stampa, 24 marzo 2026 – Milano, quando vuole, sa accogliere l’invito a rallentare, a concedersi una pausa di riflessione, per condividere e ritrovarsi nel ‘noi’: a dimostrarlo è stata ancora una volta l’edizione appena terminata – la terza – di SOUL Festival di Spiritualità Milano, l’appuntamento promosso da Università Cattolica del Sacro Cuore e Arcidiocesi di Milano con il patrocinio del Comune di Milano, che ha visto più di 13.000 persone prendere parte agli oltre 70 appuntamenti del palinsesto ideato dal comitato curatoriale composto da mons. Luca Bressan, Armando Buonaiuto, Valeria Cantoni Mamiani e Aurelio Mottola sul tema ‘Mistero, il canto del mondo’. Un successo misurato non solo da una crescente partecipazione del pubblico rispetto agli anni precedenti, ma soprattutto grazie a una presenza straordinariamente attenta e coinvolta a lecture, dialoghi, reading, spettacoli, performance e laboratori in programma. In un tempo segnato da grande complessità e incertezza, per cinque giorni il festival ha saputo offrire alla città la possibilità di cambiare il suo passo, attraverso uno spazio inedito di condivisione, dove poterci interrogare e fare esperienza di una ricerca comune. A renderlo possibile, lo sguardo d’eccezione di 100 protagonisti fra scrittori, filosofi, teologi, artisti, giornalisti e scienziati chiamati a riflettere e a confrontarsi esplorando un tema complesso e suggestivo quale il ‘mistero, come canto del mondo’, a partire dai versi di Rainer Maria Rilke. Mistero come postura che alberga nel mondo e in ognuno di noi, come dimensione non visibile e indisponibile della nostra realtà e che tuttavia entra costantemente in risonanza con le nostre vite. Tra gli ospiti della terza edizione ricordiamo: Cristina Arcidiacono, Antonio Ballista, Teresa Bartolomei, Giovanni Bazoli, Stefano Boeri, Anna Bonaiuto, Roberto Casati, Adolfo Ceretti, Pablo d’Ors, Ferruccio de Bortoli, Pietro Del Soldà, Mariangela Di Santo, mons. Mario Delpini Arcivescovo di Milano, Massimo Donà, Anaïs Drago, Josep Maria Esquirol, Stefano Faravelli, Antoine Garapon, Dario Doshin Girolami, Gilles Gressani, Lino Guanciale, Isabella Guanzini, François Jullien, L’Antidote, Nicola Lagioia, Marie Leborgne Lucas, Simona Lo Iacono, Domenica Lorusso, Mauro Magatti, don Luca Peyron, Silvano Petrosino, Edwige Pezzulli, Yarona Pinhas, Amir Ra, Massimo Recalcati, Pierangelo Sequeri, card. Jean-Paul Vesco Arcivescovo di Algeri, e molti altri. Un ringraziamento particolare per aver reso possibile SOUL Festival di Spiritualità Milano va ai Main Partner Intesa Sanpaolo, Humanitas University, Edison e al Partner CFMT - Centro di Formazione Management del Terziario. Un sentito grazie anche a Fondazione Cariplo e Fondazione Rocca per il loro contributo, ad Avvenire e Rai con Content Partner Rai Radio 3 per la media partnership, Comieco, Fondazione Amplifon e Aboca. Grande sostegno è arrivato anche per questa terza edizione dal Comune di Milano che, oltre al patrocinio, ha accompagnato la manifestazione con un’ampia campagna di comunicazione diffusa in città. “Dopo la meraviglia e la fiducia, temi delle due passate edizioni, quest’anno SOUL Festival ha invitato il pubblico ad aprirsi al mistero e al canto del mondo: un invito ad ascoltare, a vedere oltre il visibile e a lasciarsi emozionare dalla bellezza nascosta della vita. In un momento storico segnato da guerre e tensioni globali, emerge più che mai la necessità di costruire un ‘noi’, di sentirsi parte di una comunità. Il festival ha offerto spazi per rallentare, riflettere e riscoprire il valore del dialogo e della vicinanza. La grande e attenta partecipazione dimostrata dal pubblico ha confermato quanto sia vivo il desiderio di sostare davanti all’inaccessibile, di aprirsi all’ignoto e lasciarsi emozionare dalla poesia del reale”, afferma il comitato curatoriale del festival, mons. Luca Bressan, Armando Buonaiuto, Valeria Cantoni Mamiani e Aurelio Mottola. |
Meditazione all’alba sulle Terrazze del Duomo, SOUL Festival di Spiritualità Milano 2026 |
La nostra gratitudine va anche a tutte le istituzioni culturali artistiche, educative, sociali, laiche e religiose che hanno ospitato il palinsesto, insieme a importanti luoghi cittadini, a partire dai partner culturali del Festival: Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Memoriale della Shoah di Milano, Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa, Triennale Milano, a cui si sono aggiunti quest’anno ADI Design Museum, Anteo Palazzo del Cinema, Castello Sforzesco, Chiesa di Santa Maria presso San Satiro, Circolo Filologico Milanese, Museo Diocesano Carlo Maria Martini, Refettorio Ambrosiano, Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, La Grande Brera - Pinacoteca di Brera, Orto Botanico di Brera dell’Università degli Studi di Milano, Teatro alla Scala, Liceo Virgilio. Hanno inoltre partecipato: Associazione Amici di Brera e dei Musei Milanesi, Centro Culturale delle Basiliche, Philo - Pratiche Filosofiche, Ponderosa Music&Art. Tra i luoghi del festival anche Auditorium San Fedele, Basilica di San Simpliciano, Biblioteca in Chiesa Rossa, Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, Gallerie d’Italia-Milano, Palazzo Edison, Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa. Dalle navate delle chiese ai palcoscenici dei teatri, dalle Terrazze del Duomo di Milano alle sale di musei, biblioteche e cinema, fino a contesti raccolti e inattesi come il Caveau delle Gallerie d’Italia-Milano, il festival ha offerto un’esperienza diffusa, gratuita e aperta a tutti, per esplorare le molteplici sfaccettature del mistero attraverso discipline diverse: dalla letteratura alla scienza, dalla medicina alla filosofia, fino alle arti e alle tradizioni spirituali laiche e religiose, antiche e moderne. A dare il via al festival è stato lo scrittore Javier Cercas, in dialogo con il co-curatore Aurelio Mottola e con l’accompagnamento del violoncellista Issei Watanabe, che ha inaugurato la manifestazione nell’Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, gremita di pubblico. Emozionante anche la serata conclusiva al Piccolo Teatro Strehler con il rito sonoro Un niente più grande di e con Mariangela Gualtieri, con la guida di Cesare Ronconi (produzione Teatro Valdoca): un monologo poetico di grande intensità, concepito per SOUL Festival, capace di raccogliere il pubblico in un ascolto raro, sospeso, restituendo attraverso la parola il senso più intimo e condiviso del mistero. |
Nicola Lagioia, Piccolo Studio Melato, SOUL Festival di Spiritualità Milano 2026 |
Tra i momenti più suggestivi, la meditazione all’alba sulle Terrazze del Duomo, guidata da mons. Mario Delpini con letture di Lino Guanciale – in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa – ha offerto un’esperienza di contemplazione sospesa tra notte e giorno, accolta da un pubblico profondamente coinvolto. Di grande impatto emotivo anche le cene monastiche al Refettorio Ambrosiano, con don Paolo Alliata e Cristina Arcidiacono, dove il gesto quotidiano del condividere il cibo si è trasformato in occasione di ascolto e nutrimento spirituale; l’incontro nel Duomo di Milano con l’Arcivescovo di Algeri card. Jean-Paul Vesco, accompagnato dagli strumenti dell’Orchestra del Mare; il concerto di canto gregoriano in Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa; il progetto inedito realizzato in collaborazione con Fondazione Amplifon che ha trasformato ricordi e pensieri di alcuni ospiti di RSA italiane in un’esperienza teatrale sul mistero della vita e della morte, seguita da una riflessione di Vittorio Lingiardi; l’incontro notturno in Santa Maria presso San Satiro; i cicli di incontri dedicati ai Maestri dell’oltre e ai Maestri di mistero. Molto apprezzati dal pubblico anche gli incontri capaci di tessere un dialogo originale tra discipline diverse, come la riflessione di François Jullien per una filosofia dell’esistenza tra pensiero cinese e greco che invita a indagare l’incommensurabile e l’infinito in noi; il racconto della spiritualità contemporanea di Pablo d’Ors, che ha mostrato come il silenzio e la meditazione cristiana possano diventare strumenti di connessione profonda per conoscersi meglio; l’esplorazione del rapporto tra fede, comunità e società digitale a cura di Chiara Giaccardi, che ha sollevato interrogativi sul modo in cui la tecnologia plasma la nostra capacità di relazione e di ascolto; lo sguardo di Elisabetta Moro e Marino Niola sul bisogno umano di interrogare il domani attraverso segni e presagi, dalle pratiche divinatorie dell’antichità fino alle moderne forme di futurologia e previsione tecnologica; l’indagine di Massimo Polidoro sulla scienza e il pensiero critico, che ha invitato il pubblico a confrontarsi con i misteri della percezione, del paranormale e dell’inspiegabile; il confronto tra Edwige Pezzulli e Roberto Casati sui confini tra scienza e conoscenza, per mostrare come osservazione e ragione possano aprire nuovi sguardi sulla realtà e sulle domande più profonde della vita. Significativa anche la partecipazione dei giovani agli appuntamenti di SOUL Young, la rassegna ideata da under 30 coordinati da Francesca Fimeroni e Francesca Monti, curatrici del progetto, ospitati all’ADI Design Museum. Tra i momenti più seguiti, l’incontro con il cantautore e scrittore Vasco Brondi. Con questa terza edizione SOUL Festival di Spiritualità Milano ha esplorato il desiderio di comprendere il mondo e abitare il suo mistero, confermando la vocazione della manifestazione quale spazio autentico di ascolto, riflessione e condivisione sui grandi temi dell’esistenza, capace di nutrire mente e cuore in un’epoca di conflitti, divisioni e disorientamento. Appuntamento alla prossima edizione 2027! |
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