PARMA, PALAZZO PIGORINI Str. Della Repubblica, 29/a
18 APRILE – 2 GIUGNO 2026
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Quadrifluox nasce da un’idea semplice e radicale: l’inchiostro non deve limitarsi ad assorbire la luce, può generarla. Dal 2018 il progetto, a cura di Piergiuseppe Molinar, trasforma l’inchiostro fluorescente in un linguaggio artistico autonomo, ridefinendo il rapporto tra carta, immagine e percezione.
Sotto la luce di Wood l’opera cambia stato: l’immagine si accende, si espande, rivela livelli nascosti e dettagli invisibili. La fluorescenza non è un effetto speciale o decorativo, ma parte integrante della costruzione visiva. Dopo una prima fase sperimentale che ha coinvolto istituti di alta formazione, tecnici e creativi, il progetto ha progressivamente ampliato il proprio campo d’azione: dalla ricerca tipografica alla produzione editoriale, fino a un utilizzo narrativo della luce come struttura dell’immagine.
In occasione di Parma 360, Quadrifluox presenta un percorso espositivo che restituisce l’evoluzione della ricerca attraverso una selezione di opere stampate: un viaggio tra sperimentazione visiva, illustrazione e graphic novel che fonde rigore tecnico e visione artistica. Nelle graphic novel realizzate, la fluorescenza diventa dispositivo di racconto; con Hello Fluo!, la logica della programmazione si fonde con la materia della stampa tipografica, rendendo tangibile il dialogo tra arte digitale e sperimentazione analogica. |
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In un’epoca dominata dagli schermi, Quadrifluox riporta l’attenzione sull’oggetto stampato e ne ridefinisce il ruolo: la carta non è più superficie passiva che riflette il visibile, ma attraverso la fluorescenza diventa corpo attivo, capace di emettere luce e competere con la brillantezza degli schermi digitali.
In mostra sono visibili, tra gli altri, i lavori degli illustratori Elisa Talentino, Matteo Berton, Hikimi, Davide Saraceno, Francesco Poroli, Riccardo Guasco, Daniele Catalli, Jacopo Rosati, Madeleine Frochaux e Marco Cazzato.
Tra le graphic novel presentate: Torino 8290 di Alessandro “Kalla” Calabrese; Panico Paura di Andra Rosta (Alessandra Rostagnotto); Rêve di Antoine Orand e il progetto Hello Fluo!, realizzato in collaborazione con Mekit Studio e nato da un workshop dedicato all’arte generativa, in cui 15 designer hanno esplorato il potenziale creativo degli algoritmi per dare vita a visual unici e imprevedibili. |
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