DOMENICA 22 MARZO 2026 dalle ore 15:00 alle ore 20:00
nell'ambito della mostra collettiva DESTINATARIO SCONOSCIUTO
a cura di Silvia Franceschi
con lavori di Alessandra Angelini, Alberto Casiraghy, Silvia De Marchi, Bruna Ginammi, Serena Giorgi|Giulio Perfetti, Anna Giuntini, Mimmo Iacopino, Angelo Jelmini, Giusi Loisi, Giuseppina Maurizi, Andrea Meregalli, Marta Nijhuis, René Pascal, Mauro Pipani, Alfredo Rapetti Mogol, Paola Ricci
Fino al 16 aprile 2026
Spazio Blue Train Via fratelli Pozzi, 4 Milano
The Kitchen art gallery Via Asiago 4, Milano |
Domenica 22 marzo, dalle ore 15:00 alle 20:00, in occasione della mostra collettiva DESTINATARIO SCONOSCIUTO, Spazio Blue Train e The Kitchen art gallery organizzano un evento speciale MESSAGGIO A UN DESTINATARIO SCONOSCIUTO, interamente dedicato alla partecipazione del pubblico.
In linea con una visione dell’arte come spazio di libertà, inclusione e condivisione, i visitatori saranno chiamati a imbucare una busta contenente un messaggio indirizzato a un destinatario sconosciuto, utilizzando una buca delle lettere installata all’interno del giardino dello Spazio Blue Train.
Il destinatario potrà essere reale o immaginario - un amore segreto, se stessi nel futuro, un abitante di un altro pianeta - ma il messaggio resterà sospeso, senza mai essere recapitato. Un atto intimo e universale allo stesso tempo, che apre a molteplici possibilità espressive.
I contributi potranno assumere qualsiasi forma - testo, disegno o altra espressione visiva - ed essere firmati o anonimi, secondo la preferenza di ciascun partecipante.
L’iniziativa sarà attiva per tutta la durata della mostra, ma l’appuntamento del 22 marzo rappresenta un momento centrale di condivisione e coinvolgimento diretto.
Al termine dell’esposizione, i messaggi raccolti saranno utilizzati da The Kitchen art gallery e Spazio Blue Train per la realizzazione di un libro d’artista collettivo, che verrà presentato in un evento dedicato, in data da definirsi.
Un progetto che invita il pubblico a lasciare una traccia personale, contribuendo alla costruzione di un’opera corale. |
LA MOSTRA Spazio Blue Train e The Kitchen art gallery, due spazi di Milano in zona Gorla - Naviglio Martesana, presentano fino al 16 aprile 2026 nella loro consueta modalità ‘una mostra, due spazi’ Destinatario sconosciuto, mostra collettiva, a cura di Silvia Franceschi, incentrata sul libro d’artista, al quale tuttavia ogni partecipante accosta anche lavori di altro tipo.
Discostandosi dalla forma tradizionale del libro e coniugando arte visuale e uso della parola, il libro d’artista appare una delle forme più pure di libertà di espressione, in linea con una visione dell’arte come spazio aperto e luogo di transito.
Non a caso il titolo della mostra è anche quello del libro del 1938 dell’autrice statunitense Kressmann Taylor, che tocca il tema della censura raccontando lo scambio epistolare tra un gallerista d’arte di San Francisco e il suo ex socio tornato in Germania agli albori del nazismo. Basato su una storia vera, il libro ricorda l’importanza di non abbassare la guardia di fronte a coloro che oggi, anche in occidente, sferrano attacchi inaccettabili alla libertà di espressione, di cui il mondo dell’arte per primo dovrebbe essere il baluardo.
La mostra invita un gruppo di sedici artisti di diverse generazioni che utilizzano tecniche anche molto diverse a esprimersi liberamente nel trasmettere il loro messaggio a un destinatario sconosciuto. Sconosciuto in quanto, così come il libro tradizionale è dialogo e narrazione con e per un pubblico che non si conosce se non in astratto, allo stesso modo l’arte visuale e il libro d’artista si rivolgono a un destinatario sconosciuto. |
Con questo destinatario il dialogo si fa solo apparentemente più semplice, perché l’artista che espone è consapevole che il pubblico può non apprezzarlo e addirittura denigrarlo. Il suo è quindi prima di tutto un atto di coraggio, ma anche di generosità, perché il suo messaggio è a disposizione del pubblico che sceglie di accostarvisi. Un messaggio che, nell’arte contemporanea, è spesso criptico, ma risiede forse proprio qui la sua forza più dirompente, quella di stimolare riflessioni, scardinare l’ordine costituito, immaginare altri mondi possibili e risvegliare quello spirito critico che nella società di oggi appare sempre più sopito.
La mostra si dipana in due diversi spazi di Milano, intimi e pieni di fascino in zona Gorla - Naviglio Martesana. Due realtà, Spazio Blue Train e The Kitchen art gallery, che dal 2021 dialogano organizzando insieme mostre, laboratori ed eventi. |
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