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Giovedì 26 marzo 2026 alle ore 17, l'Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna ospiterà la presentazione del volume Max Dvořák. Genealogia del contemporaneo (Nino Argano Editore, 2025), antologia di scritti su tutela, arte e architettura a cura di Sandro Scarrocchia, con postfazione di Gianni Contessi. L’iniziativa è co-organizzata dall'Accademia di Belle Arti di Bologna e dall'ISIA di Faenza, e realizzata con il sostegno del Forum Austriaco di Cultura di Milano.
Alla presentazione interverranno – oltre a Sandro Scarrocchia e Gianni Contessi – Claudio Spadoni, critico e storico dell’arte, già Direttore del MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna, Francesca Lui, storica dell’arte e docente presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna ed Emanuela Fiori, storica dell’arte e Presidente dell'ISIA di Faenza. L’evento sarà introdotto dai saluti istituzionali della Direzione dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e della Direzione Regionale Musei – Pinacoteca Nazionale di Bologna.
L’incontro intende approfondire la figura e l’eredità teorica di Max Dvořák (1874–1921), uno dei principali esponenti della Scuola di Vienna di storia dell’arte. La notorietà di Dvořák è legata soprattutto al celebre Catechismo per la tutela dei monumenti (1916), considerato uno dei testi fondativi per la moderna conservazione, avendo definito le basi etiche e pratiche per proteggere i monumenti, ponendoli come parte integrante del patrimonio storico e culturale.
Il contributo più originale di Dvořák fu tuttavia quello di creare un ponte tra storia dell’arte e tutela, restituendo all’arte un ruolo centrale nelle politiche di conservazione e ampliandone il significato fino a includere il quadro urbano, territoriale e ambientale. In questa prospettiva la tutela non è soltanto difesa del passato, ma anche fattore propulsivo per l’arte e l’architettura contemporanee.
Il volume presenta per la prima volta in traduzione italiana i manoscritti dei due cicli di lezioni universitarie sulla tutela (1906 e 1910) e offre un ampio panorama dei principali cantieri di conservazione dell’epoca in importanti capitali culturali europee come Vienna, Spalato, Cracovia, Praga e Aquileia. Accanto a questi materiali emergono l’attenzione di Dvořák per l’Italia come paese simbolo dell’arte, i profili istituzionali della tutela austriaca legata alla tradizione della Scuola viennese e alcuni interventi pionieristici dedicati all’arte dei giardini, alla storia del restauro e alla conservazione alla scala urbana.
Il Catechismo per la tutela dei monumenti, riproposto nel volume in versione integrale, costituisce il baricentro di questa raccolta, che nel suo insieme getta nuova luce su un capitolo fondamentale della cultura europea tra Otto e Novecento. Completano il volume l’introduzione del curatore, che interpreta l’attività di conservatore di Dvořák come una forma di “storia dell’arte applicata”, i saggi di Géza Hajós, Hans Aurenhammer, Achim Hubel, Tomáš Valena, Andreas Lehne e Mauro Manzoni, e la postfazione di Gianni Contessi, che ricostruisce le coordinate critiche e storico-culturali della riscoperta di questa figura centrale del pensiero sulla tutela.
L’incontro rappresenta un’occasione di confronto sul rapporto tra storia dell’arte, conservazione e contemporaneità, a partire dal pensiero di uno degli autori che più profondamente hanno contribuito a definirne i fondamenti teorici. La presentazione presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna segue la Giornata di Studi organizzata il 18 marzo alle ore 9 presso la Pinacoteca di Brera, a cura del Biennio di Decorazione dell'Accademia di Belle Arti di Brera, con il sostegno del Forum austriaco di Cultura di Milano.
Accademia di Belle Arti di Bologna Via delle Belle Arti 54, Bologna
Ingresso libero alle conferenze fino a esaurimento posti
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La copertina del libro Max Dvořák. Genealogia del contemporaneo (Nino Argano Editore, 2025) |
Max Dvořák, Catechismo per la tutela dei monumenti (1916) |
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Mausoleo di Dvořák (1921), progetto mai realizzato dell'architetto austriaco Adolf Loos in memoria dello storico dell'arte Max Dvořák |



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