Livigno, 10 marzo _ Le Olimpiadi si sono concluse lasciando un segno profondo anche in alta quota. Per Mottolino è stato molto più di un grande evento sportivo: è stata la conferma di un percorso costruito negli anni, fatto di investimenti, visione e capacità organizzativa. Il comprensorio livignasco si è riaffermato punto di riferimento mondiale per il freestyle e per l’innovazione applicata alla montagna, offrendo un palcoscenico tecnico e scenografico all’altezza dei migliori standard internazionali. A raccontare queste settimane intense è Ian Rocca, Consigliere Delegato di Mottolino, che ha vissuto i Giochi da una doppia prospettiva: manager e commentatore televisivo. “Le Olimpiadi sono state un banco di prova straordinario. Commentare le gare in diretta televisiva mi ha permesso si vedere un livello tecnico senza precedenti e di poter condividere le mie emozioni ad un pubblico davvero ampio; come consigliere delegato ho visto il dietro le quinte: organizzazione, lavoro di squadra, cura dei dettagli. Mottolino ha dimostrato che la montagna italiana può essere competitiva ai massimi livelli, non solo sul piano sportivo ma anche su quello tecnologico e organizzativo.” Il successo organizzativo si inserisce in un percorso più ampio che negli ultimi anni ha portato Mottolino a investire in strutture all’avanguardia, sicurezza, sostenibilità e qualità dell’esperienza per atleti e pubblico. Un modello che guarda oltre l’evento, con l’obiettivo di consolidare Livigno come hub internazionale degli sport invernali. “Non volevamo solo ospitare un grande evento – continua Rocca – ma rafforzare un’identità. Mottolino è casa per molti atleti, è laboratorio per nuove idee e terreno di crescita per le discipline freestyle. Le Olimpiadi hanno acceso i riflettori, ma il lavoro continua ogni giorno.” |
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