Prato, 19 maggio 2026 – Sono numeri da record quelli registrati dal Museo del Tessuto di Prato in occasione della mostra “Azzedine Alaïa, Cristóbal Balenciaga. Scultori della forma”, dedicata ai due grandi couturier dell’alta moda francese del Novecento, organizzata in collaborazione con la Fondazione Azzedine Alaïa e i Balenciaga Archives di Parigi, con la curatela di Olivier Saillard.
Mentre i cinquanta straordinari abiti scultorei, in mostra a Prato da fine ottobre 2025 a inizi maggio, sono in viaggio verso la capitale francese dopo un delicato disallestimento, gli uffici del Museo hanno potuto elaborare i dati di affluenza, confermando che la mostra è stata un grande successo nazionale.
Si contano 28.109 visitatori complessivi dal 25 ottobre 2025 al 3 maggio 2026, con una media di circa 170 al giorno per 165 giorni di apertura, di cui oltre 10.000 concentrati nei fine settimana. Tante le persone venute a Prato da tutta Italia con l’obiettivo specifico di vedere la mostra e molto significativa è stata anche la partecipazione di scuole di ogni ordine e grado, dalla regione Toscana ma anche oltre, primi tra tutti i corsi universitari e le scuole professionali specializzate nel design della moda.
La mostra ha incantato per la bellezza degli abiti e l’allestimento raffinato, superando il numero di visitatori della mostra sui kimono giapponesi (aprile 2023 – gennaio 2024), iniziativa espositiva che aveva raggiunto oltre 22.000 presenze.
“Siamo soddisfatti per l’alta qualità e per il dato quantitativo dell’esposizione, frutto di oltre due anni di lavoro corale svolto dal team specialistico del Museo, che ha saputo costruire una relazione in sinergia con istituzioni internazionali come Fondation Azzedine Alaïa e Balenciaga Archives” – dichiara Fabia Romagnoli, Presidente della Fondazione Museo del Tessuto. “È stato bello vedere per mesi i visitatori uscire dal Museo con il sorriso e gli occhi pieni di gioia e di bellezza. Ritengo che la mostra abbia rappresentato un catalizzatore importante e positivo per la città di Prato in un periodo di grande complessità”.
“I numeri e la soddisfazione del pubblico sono un forte riconoscimento per il gruppo di lavoro che opera all’interno del Museo del Tessuto, e che insieme agli organi della Fondazione ha negli anni condiviso la realizzazione di importanti iniziative sulla storia della moda internazionale. Proseguiamo un percorso avviato con “Walter Albini e la nascita del prêt-à-porter italiano (2024), “Mr & Mrs Clark, Fashion in Prints” sulla moda della Swinging London (2023) e ancora prima con “La camicia bianca secondo me”, di Gianfranco Ferré (2014)” – dichiara Filippo Guarini, Direttore del Museo del Tessuto di Prato. “Questo successo è stato possibile grazie alla piena sinergia tra pubblico e privato, che si è concretizzata con una collaborazione fertile e vitale. L’intenzione è proseguire con una programmazione di scala nazionale, grazie all’aiuto prezioso delle istituzioni e delle aziende del territorio”.
La grande esposizione del Museo del Tessuto dedicata ad Alaïa e Balenciaga è stata sostenuta da partner istituzionali quali Comune di Prato, Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, Saperi, Estra; i Main Contributors Arché e Marini Industrie; i Contributors Balli Il Lanificio, Gruppo Colle e Lyria, gli Other Contributors Antilotex Flock Italia, Confindustria Toscana Nord, Lineapiù Italia, Banco BPM ed il supporto decisivo dei Textile Lovers, oltre 50 aziende che sostengono il Museo e le sue attività annuali, oltre che dall’aiuto proveniente dai contributi istituzionali riconosciuti dal Ministero della Cultura e dalla Regione Toscana.
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Installation views Azzedine Alaïa, Cristóbal Balenciaga. Scultori della forma, courtesy Museo del Tessuto di Prato, ph Filippo Bardazzi |
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