Grazie alla partnership con Zignago Vetro, le preziose opere del maestro Mario Castellese sottolineano l’impegno di Collis, Spumanti Gemin e Ruggeri
La Prosecco Cycling non è solo un evento ciclistico internazionale, ma un’occasione di promozione della mobilità sostenibile a livello globale. Un punto di riferimento per il Veneto e per le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sempre più destinazione privilegiata del cicloturismo mondiale.
Da alcuni anni, l'evento di Valdobbiadene - quest’anno in calendario il 27 settembre - è particolarmente attento al tema della sostenibilità ambientale, tanto da aver lanciato il progetto World Cycling Sustainable Events che ha messo in rete gli eventi cicloturistici più importanti e partecipati al mondo: il TD Five Boro Bike Tour di New York, il Cape Town Cycle Tour e la RBC Granfondo Whistler di Vancouver.
Proprio in quest’ottica, grazie alla partnership con Zignago Vetro, realtà industriale di riferimento a livello internazionale nella produzione di contenitori in vetro cavo, è nata l’idea di destinare tre preziose opere realizzate dall’artista siciliano Mario Castellese ad altrettante cantine che si sono distinte per pratiche sostenibili o per la valorizzazione del territorio attraverso il cicloturismo.
“Il legame con le radici e la valorizzazione del territorio rappresentano pilastri fondamentali della nostra visione industriale - spiega Biagio Costantini,amministratore delegato di Zignago Vetro -. Poter premiare queste tre cantine non è solo un atto simbolico, ma il riconoscimento di un impegno concreto verso la tutela del nostro straordinario paesaggio. Siamo profondamente orgogliosi di sostenere questa iniziativa perché siamo convinti che la vera sfida del futuro si vinca attraverso un'alleanza strategica: solo facendo impresa sostenibile insieme, condividendo valori e obiettivi, si può fare realmente la differenza per il territorio e le generazioni che verranno”.
Per questo riconoscimento è stata selezionata Collis Veneto Wine Group, azienda cooperativa con sede a Monteforte d'Alpone (Verona), segnalatasi per aver messo in campo ingenti investimenti sulla sostenibilità economico-aziendale, facendo interagire obiettivi finanziari con responsabilità ambientali e sociali e creando un modello di business resiliente e duraturo che preserva le risorse e crea equità.
“Accogliamo questo riconoscimento con grande soddisfazione, perché valorizza un impegno concreto e strutturato verso una viticoltura sostenibile e una filiera responsabile - commenta Pierluigi Guarise, amministratore delegato di Collis -. In Collis la sostenibilità non è un progetto, ma un modello che guida ogni fase del processo: dalla riduzione dell’impatto in vigneto, all’uso efficiente delle risorse, fino al coinvolgimento delle persone e delle comunità. Operare nel rispetto dell’ambiente significa tutelare il territorio e garantire qualità e continuità alle generazioni future”.
Sono state poi selezionate due cantine del Valdobbiadenese, la Spumanti Gemin e Ruggeri, entrambe con una visione sostenibile particolarmente legata al territorio. La certificazione Equalitas raggiunta da Spumanti Gemin tutela il consumatore nell'acquisto di un prodotto che rispetti standard condivisi in ambito di sostenibilità ambientale e, sociale ed economica, garantendo il rispetto delle buone pratiche aziendale. In particolare l'azienda ha scelto di investire su realtà sportive locali e sul progetto “Alè azzurri” che nasce dalla volontà di alcuni trevigiani, appassionati della bicicletta, di compiere spedizioni avventurose nel mondo con finalità sociali. Paola Bortolomiol, alla guida di Spumanti Gemin, commenta con soddisfazione il riconoscimento di Zignago Vetro e Prosecco Cycling, sottolineando l’importanza dell’evento di Valdobbiadene a livello internazionale.
A Ruggeri, che nel 2025 ha celebrato 75 anni di storia, viene attribuito il merito di avere avviato numerosi progetti a livello di sostenibilità ambientale e sociale, per la valorizzazione del territorio. Oltre ad Equalitas, Ruggeri funge da capofila per la certificazione SQNPI della sua filiera di numerosi conferitori, un protocollo che mira ad ottimizzare la gestione dei vigneti in funzione dell’andamento climatico e delle condizioni di salute degli stessi. Ruggeri dal 2019 ha inoltre attivato il progetto "Vecchie Viti" per garantire e preservare la salute e la longevità delle sue piante grazie a tecniche innovative di potatura sostenibile per conservare ed esaltare il patrimonio storico-monumentale ed esprimere l'apice qualitativo con viti che hanno superato anche i 100 anni di vita.
“Siamo convinti che la sostenibilità passi dal benessere della collettività e di ciò che ci circonda, in primis la valorizzazione del nostro territorio e delle nostre vigne – conclude Laura Mayr, general manager di Ruggeri -. Questo riconoscimento contribuisce a rendere noto questo nostro approccio e a promuovere altre iniziative in questa direzione”.
Nella foto: le opere realizzate dal maestro Mario Castellese nello studio di Mussolente (Vicenza) – Credito: Giovanni Porcellato. |

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