5 maggio - 28 giugno 2026 | Sala del Camino
Complesso monumentale dei SS. Cosma e Damiano, Giudecca, Venezia
Fino al 16 marzo è aperto il bando per partecipare alla 108ª Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa.
Rivolta agli under 30 del Triveneto, accoglie tutti i linguaggi del contemporaneo – pittura, scultura, installazione, video, performance e pratiche processuali – e include un concorso per l’immagine grafica.
Venezia, 10 marzo 2026. Fino al 16 marzo – alle ore 11.00 – è possibile partecipare alla selezione per la 108ª Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa, lo storico appuntamento dedicato alla scoperta, alla promozione e alla valorizzazione dell’arte contemporanea emergente. La partecipazione al concorso è gratuita. La domanda dovrà essere presentata inviando la scheda scaricabile dal sito www.bevilacqualamasa.it
Rivolta ad artiste e artisti under 30 che vivono o hanno scelto di risiedere nel Triveneto, la Collettiva è aperta a tutti i linguaggi del contemporaneo – pittura, scultura, installazione, video, performance e pratiche processuali – e prevede una sezione specifica dedicata al concorso per l’immagine grafica della manifestazione.
Le opere candidate saranno valutate e selezionate da una giuria nominata dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione per rientrare nella 108ª Collettiva, esposizione che si svolge dal 5 maggio al 28 giugno, in concomitanza con la Biennale Arte 2026, presso la Sala del Camino, nel complesso monumentale dei SS. Cosma e Damiano alla Giudecca, una delle sedi istituzionali della Fondazione Bevilacqua La Masa.
Il complesso si caratterizza come vivace hub creativo della città di Venezia, ospitando 9 dei 15 Atelier d’Artista della Fondazione BLM in dialogo con altre realtà culturali, come CTR – Centro Teatrale di Ricerca, Pantakin Circoteatro (PTK), la Compagnia de Calza “I Antichi” e la Fondazione Archivio Luigi Nono, che lo arricchiscono con la propria attività di ricerca e di produzione culturale.
Una sezione dedicata del bando riguarda l’ideazione e la realizzazione dell’immagine grafica della 108ª Collettiva: un’opportunità professionale per giovani creativi che prevede un premio di 1.000 euro e l’affidamento dell’immagine coordinata dell’evento. Il progetto selezionato sarà declinato su tutti i materiali di comunicazione, digitali e cartacei – inviti, catalogo, locandine e poster – garantendo ampia visibilità.
Le opere vincitrici, attraverso il premio acquisto, entreranno a far parte della Collezione Bevilacqua La Masa, riconosciuta dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Creatività Contemporanea. Per il secondo anno consecutivo, l’iniziativa è parte integrante di CreArt 3.0 #stringing_together, progetto finanziato nell’ambito del Programma Europa Creativa. Grazie a questa rete internazionale, le artiste e gli artisti selezionati entrano in un circuito che coinvolge 13 città europee, favorendo lo scambio di esperienze e buone pratiche nel campo dell’arte contemporanea.
Le artiste e gli artisti partecipanti sono coinvolti nell’intero processo espositivo: dalla presentazione dell’opera alla selezione, fino all’allestimento e alla realizzazione del catalogo. Le opere vengono presentate e valutate dal vivo alla presenza della giuria e dello staff curatoriale della Fondazione, preservando un dialogo diretto e reale già nella fase di candidatura. Questo momento di confronto – in programma dal 16 al 18 marzo 2026 – rappresenta un elemento distintivo della Collettiva, che mantiene una dimensione concreta e relazionale nel rapporto tra artisti e Istituzione.
La pubblicazione, che accompagna ogni edizione, costituisce, infine, un importante strumento documentale e contribuisce alla storica collana editoriale della Fondazione Bevilacqua La Masa che, dal 1908 a oggi, rappresenta una risorsa imprescindibile per la ricerca sull’arte contemporanea.
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Istituita nel 1908 come Esposizione Permanente di Arti e Industrie Veneziane con sede a Ca’ Pesaro, la Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa nasce in attuazione della volontà testamentaria della duchessa Felicita Bevilacqua La Masa, che nel 1898 destinò il Palazzo al sostegno degli artisti esclusi dai circuiti accademici ed elitari della Biennale delle origini. Fin dall’inizio, sotto la guida prestigiosa di Nino Barbantini, la Fondazione ha garantito spazi di lavoro – gli Atelier Bevilacqua La Masa – e occasioni espositive ai giovani artisti del territorio. Alla prima mostra partecipano, tra gli altri, Gino Rossi e Arturo Martini; negli anni successivi espongono Cagnaccio di San Pietro, Felice Casorati, Vincenzo Eulisse, Bice Lazzari, Guido Marussing, Armando Pizzinato, Giuseppe Santomaso, Raoul Schulz, Riccardo Szweizer, Tancredi (Parmeggiani), Giovanni Soccol, Emilio Vedova, Vittorio Zecchin e Carmelo Zotti.
In oltre un secolo di attività, la Collettiva della Fondazione BLM si è consolidata come iniziativa di riferimento per i giovani creativi attivi nel Triveneto, offrendo un contesto aperto di confronto con il sistema professionale dell’arte. Molti artisti inclusi nella scuderia della Fondazione sono oggi presenti in gallerie e istituzioni di rilievo nazionale e internazionale. Tra i nomi emersi negli ultimi anni figurano: Giacomo Bianco, Ludovico Bomben, Giorgio Andreotta Calò, Luca Clabot, T-Yong Chung, Nebojša Despotović, Roberto Fassone, Enej Gala, Riccardo Giacconi, Veronica de Giovanelli, Kensuke Koike, Rachele Maistrello, Arianna Marcolin, Serena Nono, Fabio Roncato, Michele Spanghero, Jacopo Valentini, Emilio Vavarella.
Anche il concorso per l’immagine grafica della mostra ha rappresentato, nel tempo, una prima significativa occasione professionale per giovani designer e creativi successivamente affermatisi nel settore, come Enrica Caverzan e Marco Zavagno, Damiano Fraccaro, Matteo De Mayda.
Tra gli artisti entrati nella Collezione Bevilacqua La Masa dagli anni Duemila, collezione che cresce con nuove acquisizioni ogni anno, ad oggi si ricordano: Paola Angelini, Francesco Candeloro, Chiara Enzo, Diego Marcon, Giulio Squillacciotti, Alberto Tadiello, Serena Vestrucci.
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