Roma, 18 marzo 2026. In occasione della mostra Bernini e i Barberini, in corso fino al 14 giugno 2026 a Palazzo Barberini, le Gallerie Nazionali di Arte Antica presentano un programma di incontri a ingresso gratuito dedicato alla figura e all’opera di Gian Lorenzo Bernini, protagonista assoluto della stagione barocca e interprete privilegiato del progetto culturale e politico della famiglia Barberini.
Pensato come un approfondimento dei temi affrontati in mostra, il ciclo riunisce studiosi, restauratori e specialisti tra i più autorevoli del Seicento romano, invitati a raccontare il lavoro di Bernini da prospettive diverse: la storia dei grandi cantieri, le ricerche archivistiche, il restauro delle opere, il rapporto tra artista e committenza e la complessa eredità culturale lasciata dalla stagione barberiniana.
Gli incontri, ospitati a Palazzo Barberini, accompagneranno il pubblico in un percorso che attraversa alcune delle questioni più affascinanti legate all’opera di Bernini: dalla straordinaria macchina scenica del Baldacchino di San Pietro ai documenti d’archivio che ne raccontano la realizzazione, dalle sfide tecniche della conservazione delle opere barocche alla dimensione più intima e problematica del rapporto tra il grande artista e suo padre.
Il programma si apre il prossimo 26 marzo con Restaurare il Barocco. Dal Baldacchino al sepolcro Barberini: una storia d’ingegno e sapienza tecnica, una riflessione dedicata al tema del restauro e della conservazione delle grandi imprese berniniane, prendendo come punto di partenza il Baldacchino di San Pietro e il monumento funebre di Urbano VIII. Attraverso l’esperienza diretta della Fabbrica di San Pietro – rappresentata dal Prof. Pietro Zander, Responsabile Sezione Necropoli e Beni Artistici, e dall’Ing. Alberto Capitanucci, Senior Advisor Progetti Speciali – l’incontro racconta il complesso lavoro di studio, manutenzione e tutela che accompagna la vita di questi capolavori monumentali, mettendo in luce il dialogo continuo tra ricerca storica, competenze tecniche e conoscenza dei materiali. La partecipazione a questo primo appuntamento offrirà inoltre la possibilità di prenotarsi per una visita guidata esclusiva alla Basilica di San Pietro, prevista il 30 marzo alle ore 18.00, realizzata nell’ambito della collaborazione con la Fabbrica di San Pietro in Vaticano.
Il secondo appuntamento, Oro, bronzo e marmo: cronaca del restauro del Baldacchino per il Giubileo 2025 in calendario il 15 aprile, entra nel vivo di uno dei cantieri più celebri della storia dell’arte: il restauro del Baldacchino di San Pietro realizzato in occasione del Giubileo 2025. Attraverso il racconto diretto dei protagonisti del progetto – Giorgio Capriotti, Restauratore della Fabbrica di San Pietro, e Fabio Morresi, Direttore Gabinetto Ricerche Scientifiche dei Musei Vaticani – il pubblico potrà seguire le fasi di intervento su una delle opere simbolo del Barocco, scoprendo i risultati delle indagini scientifiche e le soluzioni adottate per restituire leggibilità e stabilità a una struttura di straordinaria complessità.
Il terzo incontro – una lectio del Prof. Andrea Bacchi, curatore della mostra Bernini e i Barberini, dal titolo Uccidere il padre: Gian Lorenzo, figlio ingombrante o amorevole – affronta invece un tema più critico e interpretativo: il rapporto tra Gian Lorenzo Bernini e il padre Pietro, una relazione centrale nella formazione dell’artista e nella sua precoce affermazione nella Roma del primo Seicento. Il dialogo tra eredità familiare, competizione artistica e autonomia creativa offre uno sguardo nuovo sul percorso di Bernini, mettendo in discussione stereotipi consolidati e restituendo la complessità di una vicenda artistica e umana.
Il ciclo si conclude il 6 maggio con Dalla miniera all’altare papale. Il Baldacchino nei documenti della Fabbrica di San Pietro: la Responsabile Archivio Storico della Fabbrica di San Pietro, Simona Turriziani, e l’Archivista Alexis Gauvain, rivolgono uno sguardo approfondito ai documenti della Fabbrica di San Pietro, che conservano la memoria materiale e amministrativa della costruzione del Baldacchino. Attraverso registri, misurazioni, pagamenti e descrizioni tecniche emerge il dietro le quinte di uno dei più ambiziosi cantieri del Seicento: un racconto che restituisce la dimensione concreta del lavoro artistico, dalla provenienza dei materiali fino alla loro trasformazione in uno dei simboli più riconoscibili della Roma barocca.
Attraverso questo programma, le Gallerie Nazionali di Arte Antica propongono al pubblico un’occasione di approfondimento che invita a leggere l’opera di Bernini non solo come capolavoro estetico, ma come risultato di una straordinaria convergenza tra arte, tecnica, politica e spiritualità nella Roma del Seicento.
Nessun commento:
Posta un commento