lunedì 16 marzo 2026

PASTICCERIA FILIPPI CRESCE SUI MERCATI INTERNAZIONALI E PORTA IL PANETTONE IN ORIENTE

 


Da Singapore alla Corea del Sud passando per il Regno Unito, l’azienda vicentina incrementa le esportazioni raggiungendo quota 15% sul fatturato totale
 
Pasticceria Filippi consolida la presenza sui mercati internazionali e porta il panettone artigianale e i suoi lievitati nelle maggiori fiere del settore food. L’azienda B Corp di Zanè (Vicenza), dopo la partecipazione a Gulfood a Dubai lo scorso febbraio, sarà presente a Singapore alla manifestazione Food & Hospitality Asia e durante Seoul Food & Hotel in Corea del Sud, rispettivamente in programma dal 21 al 24 aprile e dal 9 al 12 giugno 2026.
 
Un’evoluzione sui mercati che non tralascia l’Europa: Pasticceria Filippi prenderà parte dal 13 al 15 aprile alla nota fiera Food & Drink Expo di Birmingham (Inghilterra) e a maggio, da lunedì 11 a giovedì 14, sarà a Rho Fiera Milano per la decima edizione di Tuttofood 2026.
 
“Negli ultimi anni stiamo riscontrando un forte interesse da parte dei mercati orientali ed europei verso il panettone artigianale – spiega Andrea Filippi, titolare dell’azienda assieme al fratello Lorenzo –. Con la partecipazione alle fiere di Singapore e Seoul puntiamo da un lato a rafforzare la nostra presenza nel Sud Est asiatico con l’acquisizione di nuovi clienti, dall’altro a raggiungere importatori consolidati nel settore alimentare di qualità”. ​
 
Lievitati di pregio e relazioni consolidate hanno portato Pasticceria Filippi a incrementare negli ultimi cinque anni le esportazioni all’estero, raggiungendo oggi una quota del 15% sul fatturato totale. I paesi che più apprezzano i panettoni dell’azienda sono Svizzera, Gran Bretagna, Spagna, Canada e Stati Uniti, mentre i gusti maggiormente richiesti vanno dal tradizionale Panettone Classico, agli avvolgenti Cioccolato e Caramello Salato, fino alla dolce freschezza del Granfrutta.
 
“Il lievitato principe delle festività italiane – continua Andrea Filippi – descrive gli usi e i costumi del patrimonio gastronomico nazionale, un racconto di storie sempre più apprezzato nel mondo. Siamo infatti molto soddisfatti di essere tra le aziende che riescono a esportare questi valori, proponendo un prodotto eccellente che coniuga la maestria artigiana ai principi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica”.

Nessun commento:

Posta un commento