lunedì 22 ottobre 2018

Dal 16 al 25 novembre 2018 “UN PRODOTTO, 100 CHEF, UN BUON RICORDO” Menu dedicati alla zucca e un piatto speciale in regalo ai commensali



Il 16 novembre una grande tavolata virtuale, da Nord a Sud,
per festeggiare i 124 anni del Touring Club Italiano

“Un prodotto, 100 chef, un Buon Ricordo”: questo lo slogan della grande kermesse autunnale che l’Unione Ristoranti Buon Ricordo dedicherà ogni anno ad uno dei prodotti dell’agricoltura italiana, in occasione della Settimana della Cucina Italiana nel mondo, tradizionale e attesissimo appuntamento che propone a livello internazionale sapori, valori e cultura dell’enogastronomia della penisola. Si partirà con la zucca, che sarà la protagonista assoluta di uno speciale Menu degustazione che i ristoranti del Buon Ricordo terranno in carta dal 16 al 25 novembre. Si potranno così gustare le moltissime interpretazioni che la cucina regionale italiana, di cui sono massimi interpreti i ristoranti del Buon Ricordo, dà della zucca, ingrediente diffusissimo da Nord a Sud, popolare, versatile, utilizzabile dai primi ai dolci.

Ai commensali sarà regalato, come tradizione del Buon Ricordo, un piatto dipinto a mano dagli artigiani delle Ceramiche Solimene di Vietri sul mare, su cui campeggerà una coloratissima zucca tratteggiata con lo stile giocoso che caratterizza, fin dal loro nascere nel 1964, i piatti del Buon Ricordo.

Venerdì 16 novembre, serata d’apertura della rassegna, sarà anche l’occasione per festeggiare il 124°compleanno del Touring Club Italiano, di cui il Buon Ricordo è storicamente partner. In una simbolica tavolata dalla Val d’Aosta alle isole, migliaia di persone ceneranno insieme nei ristoranti del sodalizio. Soci del Touring, amici del Buon Ricordo, gourmet, uno accanto all’altro per condividere una piacevole esperienza gastronomica e per rinsaldare valori condivisi. La cena evidenzia, ancora una volta, l’affinità tra le due associazioni, che da sempre collaborano per promuovere insieme turismo ed enogastronomia e valorizzare l’infinita varietà di cibi e ricette del nostro Paese. Ai soci TCI e a quelli dell’Associazione Collezionisti Piatti del Buon Ricordo verrà riconosciuto, in tutti i 10 giorni della kermesse, lo sconto del 10% sul prezzo del menu.

Le prenotazioni andranno fatte direttamente ai ristoranti, il cui elenco sarà pubblicato sul sito www.buonricordo.com.  

Informazioni: Unione Ristoranti del Buon Ricordo

Highlights MILANO MUSIC WEEK 2018

La città del futuro
Marracash intervista Giuseppe Sala in Teatro

Santeria Social Club
Viale Toscana 31, Milano
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
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Il primo cittadino di Milano intervistato da una delle voci più rappresentative del rap italiano: succederà alla Milano Music Week 2018 - mercoledì 21 novembre alle ore 21.00 presso Santeria Social Club - quando il musicista Marracash, tra le figure centrali e iconiche della musica italiana, dialogherà con il Sindaco di Milano Giuseppe Sala in un’intervista aperta al pubblico per immaginare come sarà la città del futuro.

Un faccia a faccia del tutto inedito tra due “milanesi” doc con esperienze professionali fortemente distanti, ma entrambe maturate ad altissimi livelli: da un lato, un artista cresciuto nel quartiere Barona di Milano, e dall’altra, un "governatore" della città, ciascuno con la sua visione sull’oggi e sul domani.
Come si immaginano Milano tra 5, 10, 30 anni? Quali saranno le regole per vivere al meglio nella città del futuro? Quale sarà il ruolo della musica? Questi e molti altri argomenti saranno al centro di una chiacchierata tra i due cittadini protagonisti della serata.

Un appuntamento imperdibile per tutti i curiosi, gli appassionati e i fan, dell’uno e dell’altro, che potranno partecipare all’incontro, ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. (L'evento sarà trasmesso anche in diretta streaming, per maggiori informazioni: www.santeria.milano.it)

Milano Music Week 2018 è un’iniziativa promossa da Comune di Milano - Assessorato alla Cultura, SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori), FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana), ASSOMUSICA (Associazione Italiana Organizzatori e Produttori Spettacoli di Musica dal Vivo) e NUOVOIMAIE (Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti o Esecutori), con il patrocinio del MiBAC Ministero per i beni e le Attività Culturali. Dal 19 al 25 novembre racconterà tutto il mondo che ruota intorno alla musica e alla sua importante filiera attraverso una settimana di concerti, incontri con gli artisti, presentazioni di nuovi progetti discografici, showcase, mostre, eventi speciali, a cui si aggiungono anche diversi momenti di formazione rivolti sia agli appassionati sia ai professionisti.

Il programma completo della Milano Music Week 2018 sarà disponibile sul sito www.milanomusicweek.it.

sabato 20 ottobre 2018

A MILANO LA PRESENTAZIONE DELLA GUIDA VITAE EDIZIONE 2019





L’Associazione Italiana Sommelier presenta la nuova edizione della guida ai migliori vini d’Italia.
La biodiversità in ambito vitivinicolo è il tema di Vitae 2019, la guida ai vini edita dall’Associazione Italiana Sommelier. L’Italia, più di ogni altro paese al mondo, vanta un patrimonio ampelografico di straordinaria ampiezza, composto da migliaia di vitigni dalle differenti peculiarità. Dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, ogni cultivar riflette le caratteristiche della terra che la nutre: un variopinto primato che affiora tra le pagine di quest’opera corale, attraverso scorci ravvicinati di tralci e grappoli d’uva, rappresentati da vivaci tratti di colore.
Sempre ricca di contenuti, la quinta edizione della Guida Vitae è connotata da una struttura ancora più agile: la disposizione dei testi su due colonne e un impianto arioso rendono più razionale la lettura delle schede. La nuova grafica si rivela ideale sia per una rapida consultazione tecnica sia per chi desidera approfondire i contenuti.
Più di 2.000 le cantine recensite in guida, con oltre 15.000 vini, degustati rigorosamente alla cieca. Tra questi, sono 614 quelli che hanno meritato il massimo riconoscimento, le Quattro Viti. A 22 etichette è stato attribuito il prestigioso Tastevin AIS, un premio che l’Associazione conferisce per sottolineare le scelte coraggiose di chi vive la terra ogni giorno. Prodotti eccellenti, scelti per celebrare il grande miracolo della natura, e ringraziare chi si impegna ad ascoltarla e assecondarla, per consegnarne i frutti migliori anche in questi anni di scompiglio climatico.
Sfogliando la guida si ritrovano altri due simboli particolari: la Freccia di Cupido, per i vini in grado di suscitare emozioni al primo sorso, e il Salvadanaio, che identifica una spiccata qualità, con un occhio attento al prezzo di vendita.
Oltre alla guida cartacea è stata realizzata anche una pratica app, utile strumento da portare comodamente con sé.
Al The Mall sabato 20 ottobre la grande degustazione degli oltre 600 vini premiati, aperta ai soci AIS e a tutti gli appassionati.

venerdì 19 ottobre 2018

Predappio, lavori di riqualificazione grazie ai contributi della Fondazione CarispFo Finanziate le riqualificazioni della Rocca di Predappio Alta e della piazza di Fiumana

Due importanti opere di restauro prenderanno il via nei prossimi mesi grazie alla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, che nell'ambito del bando "Distretto 2018" ha deliberato due contributi a favore del comune di Predappio.
 
Il primo intervento riguarda la riqualificazione a scopo turistico della Rocca medioevale di Predappio Alta, per il quale è stato assegnato un contributo di 45mila euro, a fronte di una spesa complessiva del progetto pari a 60mila euro.
I lavori, che saranno eseguiti nella prossima estate, prevedono il consolidamento di porzioni del paramento murario del bastione, il consolidamento dell'area verde posta sul versante est, la messa in sicurezza di alcuni parapetti a protezione del percorso panoramico posto nella parte alta e la realizzazione dell'Illuminazione esterna.
 
Il secondo intervento riguarda invece la riqualificazione dell'abitato di Fiumana, finanziato dalla Fondazione con un contributo di 20mila euro a fronte di un costo complessivo di progetto pari a 60mila euro. L'opera, anch’essa in programma per la prossima estate, prevede la sistemazione della pavimentazione in porfido di piazza Pertini, la sostituzione di elementi di arredo urbano e la sistemazione di alcuni tratti della pavimentazione di via Provinciale. Lavori che sono complementari ad un altro progetto che l'amministrazione comunale sta cercando di attuare con la collaborazione di Hera Luce, consistente nella sostituzione dei punti luce su via Provinciale con lampade a Led.
 
 
 
 
Info.

Kasa dei Libri presenta la mostra Olivetti. La cultura scritta a macchina A cura di Mauro Broggi e Pier Paride Vidari 24 ottobre - 23 novembre 2018

Kasa dei Libri
L.go De Benedetti, 4 Milano
In Italia fino a metà Ottocento è mancato uno stato nazionale. Questa assenza ha fatto sì che raramente le attività culturali più notevoli nascessero da iniziative pubbliche, diversamente da quanto avveniva negli altri grandi paesi occidentali. Al contrario, una frizzante effervescenza dei singoli ha sempre favorito la proliferazione di iniziative private, a volte di grande e grandissimo respiro. Ne è nato un fenomeno abbastanza unico nel mondo, per cui da noi molto spesso il privato ha agito al posto del pubblico, in tutti i campi della cultura; in qualche occasione lo Stato è subentrato successivamente, a volte neppure quello. Oggi questa anomalia prosegue con il ruolo nella cultura delle aziende private”.
Questa visione è quella che Andrea Kerbaker, fondatore della Kasa dei Libri, ha maturato nei suoi lunghi anni di permanenza nelle organizzazioni culturali della Pirelli prima e della Telecom poi. Un’esperienza ormai lontana nel tempo ma che comunque non smette di suggerirgli temi e spunti in tutte le attività che va ideando, Kasa dei Libri inclusa.
 


Ovvio che, quando si parla di questi argomenti, uno dei nomi che si affacciano alla mente sia quello di Olivetti, quell’anomalia tutta italiana che dagli anni ‘50 agli anni ’90 del Novecento diventò un centro di produzione di idee e cultura capace di dialogare con le maggiori istituzioni culturali del pianeta, pur rimanendo fortemente legata al territorio piemontese da cui era nata nel 1908.
A 110 anni dalla sua fondazione, la Olivetti è un esempio ancora attuale e forse mai superato di un’azienda che non si è fatta solo promotore o mecenate di iniziative culturali, ma che ha prodotto cultura dall’interno attraverso delle figure - di spicco, ma mai sulla ribalta - che hanno ricoperto posizioni strategiche all’interno della società.
Grazie al confronto e alla collaborazione con due olivettiani, Mauro Broggi - che ha lavorato a lungo all’immagine - e Pier Paride Vidari - consulente Olivetti per circa venti anni, la Kasa propone ora dei frammenti di visione - impossibile prendere in esame tutto - non solo della cultura tout court, ma anche di quegli aspetti che resero la Olivetti famosa nel mondo, nel campo del design, dell’architettura e dell’editoria.
Attraverso diversi fondi del padrone di Kasa, Andrea Kerbaker, la mostra Olivetti. La cultura scritta a macchina vuole raccontare l’attrazione che ancora oggi esercita quella eccezionale stagione e impresa che fu l'Olivetti, avanguardistica dal punto di vista tecnologico e unicum mai eguagliato in Italia nella prassi aziendale.

Al 6° piano della Kasa dei Libri verrà raccontata non solo la Olivetti di Adriano - che credeva e professava un’economia che potesse essere mezzo di elevazione culturale per tutti - ma anche quella successiva degli anni ’80 e ’90, attraverso due figure chiave come Giorgio Soavi e Renzo Zorzi. 
Il primo inventò le agende e i libri strenna: una straordinaria collezione di opere d’arte, realizzate su commissione da artisti come Daniele Luzzati che nel 1988 illustrò alcune fiabe dei fratelli Grimm, Jean Michael Folon con i suoi acquerelli per le Metamorfosi di Kafka nel ’73 e nel ’79 per le Cronache Marziane di Ray Bradbury, oppure ancora Enrico Baj per Il deserto dei Tartari di Buzzati e Roland Topor per il Pinocchio di Collodi, per citare solo alcuni di quelli in mostra.  
Renzo Zorzi seppe invece farsi interprete dello stile e dell’immagine aziendale, prima dirigendo le Edizioni di Comunità e poi dal ’65 diventando responsabile dell’immagine della società. 
 
Alla Kasa dei Libri, attraverso i cataloghi, le edizioni e i libri che furono prodotti, si vuole raccontare come quella Olivetti diventò ambasciatrice della cultura italiana nel mondo a cominciare da quegli affreschi staccati dalle chiese fiorentine dopo l’alluvione del 1966 che fecero letteralmente il giro del mondo, in una grande mostra itinerante. Seguirono tante altre esposizioni internazionali – I cavalli di San MarcoVetri dei Cesari, il Crocifisso di Cimabue, Il tesoro di San Marco - mentre contemporaneamente anche a Ivrea, il Centro culturale Olivetti organizzava mostre di pittura moderna e contemporanea.

Ma ovviamente Olivetti è stata soprattutto prodotti: le mitiche Lettera 22, 32 e la Valentina, nomi diffusi nel mondo dove quella tecnologia allora parlava italiano. E lì c’erano le firme più illustri del tempo, da Sottsass a Bellini o De Lucchi.
Loro e tutti gli intellettuali che li hanno accompagnati in quell’impresa sono i protagonisti della mostra, che tra un’agenda di Mari, un catalogo di Rosai, una foto di Mario Carrieri e un racconto di Soavi e un saggio di Zorzi ci ricorda di quale produzione culturale sia stata capace l’industria di questo Paese.

Caffè Maestro a Milano Golosa 2018, un lancio di successo per il nuovo blend Napoletano.

Caffè Maestro, un nuovo brand lanciato all’evento Milano Golosa, in una delle opere
architettoniche più seducenti, quella del Palazzo del Ghiaccio.
Una manifestazione enogastronomica che ha ospitato 200 artigiani del gusto provenienti da tutta
Italia.
Frutto di una lunga ricerca e di un’accurata selezione, che nasce dall’esperienza di
Alessio Fausto – Coffee blend specialist - Caffè Maestro è un blend dal gusto deciso e avvolgente.
80% arabica, 20% robusta, tutte premium coffee. Un viaggio attorno al mondo, India, dove
nasce la nostra pregiata robusta, Brasile, Colombia ed Etiopia, terra di provenienza delle nostre
preziose arabiche. Piccole piantagioni che producono microlotti esclusivamente per Caffè Maestro.
Le arabiche vengono selezionate per regalare aromi, gusto e retrogusto. La robusta conferisce
corpo, ed è indispensabile per concretizzare la nostra idea di tazza perfetta.
Un' accoglienza entusiastica al lancio e feedback positivi da parte degli ospiti e degli esperti del
settore, sono stati gli aspetti che hanno caratterizzato i tre giorni di fiera.
Milano Golosa è stata la vetrina ottimale per condividere l’inizio di una storia di successo, e i
percorsi di ricerca di Caffè Maestro con altri operatori impegnati nel settore HORECA.
Questa è solo la prima di una lunga serie di eventi alla quale Caffè Maestro parteciperà, aspirando
a ricoprire un ruolo sempre di maggior rilievo in ambito nazionale ed internazionale.

Presentata questa mattina la nuova sede milanese del CISOM Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta.

Sono intervenuti:
Gerardo Solaro del Borgo, Presidente della Fondazione CISOM
Avv. Carlo Settembrini Sparavieri, Trabucchi, Capo Gruppo di Milano
Pierfrancesco Majorino, Assessore Politiche sociali, Salute e Diritti del Comune di Milano
Patrick Tuttofuoco, artista
S. E. Monsignor Franco Agnesi, Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Milano


 
Presentata questa mattina la nuova sede milanese del CISOM - Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta.

Hanno partecipato alla conferenza stampa di presentazione: Gerardo Solaro del Borgo, Presidente della Fondazione CISOM; Avv. Carlo Settembrini Sparavieri Trabucchi, Capo Gruppo di Milano; Pierfrancesco Majorino, Assessore Politiche sociali, Salute e Diritti del Comune di Milano; S. E. Monsignor Franco Agnesi, Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Milano.

Ha aperto la conferenza stampa il Capo Gruppo di Milano, Carlo Settembrini, che nel ringraziare i presenti ha raccontato le attività del CISOM e spiegato da dove è nata la necessità di avere una nuova sede operativa in città. "Il Gruppo di Milano esiste fin dalla fondazione del CISOM - ha ricordato Settembrini - e oggi conta ben 236 volontari tra volontari generici, medici, soccorritori 118, infermieri, psicologi e sacerdoti. In coordinamento con il Comune di Milano – che dal 2017 ci ha assegnato la zona Sud, dalla Stazione di Rogoredo a quella di Lambrate – i nostri volontari sono pronti e formati per poter prestare il proprio tempo, le proprie capacità, la propria dedizione a chi ha bisogno. Il nostro Gruppo, nelle uscite di Unità di Strada, è tra i pochi soggetti a offrire anche un servizio sanitario operato da medici e infermieri: questa nostra caratteristica ci ha convinto a effettuare una campagna di raccolta fondi per acquistare e allestire un Ambulatorio Medico Mobile, che presentiamo oggi grazie alla generosità dei donatori e che consentirà di prestare un servizio sempre migliore a chi vive per strada, anche attraverso l‘ausilio di sanitari con diverse specializzazioni. Sempre grazie all'aiuto dei donatori, oggi abbiamo anche una nuova sede, che ci consente di avere ambienti necessari per il materiale e per i mezzi nonché per gli uffici di segreteria, per le stanze dei volontari e per le aule per i corsi di formazione aperti ai volontari iscritti e a tutti gli interessati. La nuova sede sarà per i nostri volontari lo spazio per lavorare ma anche per stare insieme, affinché lo spirito di gruppo sia fondamento per ogni attività svolta con professionalità ed amicizia. Perché ognuno di noi, in questa attività, oltre a prestare soccorso, porta soprattutto se stesso alle persone che incontra, facendo sentire vicinanza e umanità."

"Sono molto felice di essere qui oggiha proseguito l'Assessore Majorinoper salutare una nuova pagina della storia del Gruppo di Milano del CISOM, che vi consentirà di essere ancora più forti nella vostra azione e nella mobilitazione nei confronti delle persone. Non posso che ringraziare per tutto quello che il Gruppo fa, ringraziare i volontari, l’apporto dei professionisti che integrano una comunità così importante e significativa. Abbiamo fatto tantissima strada e ne dobbiamo fare ancora molta in una città che offre varie facce di impegno civile, sociale e solidale. Le istituzioni non devono mai fare l’errore di delegare al volontariato o al privato il welfare sociale, demandando le proprie responsabilità agli uomini e alle donne che fanno parte del grande popolo della cittadinanza attiva. Vi è però bisogno che tutti questi percorsi straordinari possano integrarsi sempre di più, per migliorare le già tante cose significative e importanti fatte in questi anni. Stando ai dati dell’Istituto per la Ricerca Sociale, dal 2011 a oggi Milano è diventata la città che mette più risorse a sostegno del reddito, contrasto alla povertà e lotta all’emarginazione. Ciò nonostante abbiamo sempre più la necessità di migliorare quello che facciamo, per uscire dalla logica dell’aiuto in emergenza e per scommettere davvero sulla promozione effettiva della persona. Il fatto di avere operatrici e operatori che possano lavorare bene e meglio in luoghi innanzitutto utili al loro lavoro e utili poi a irradiare l’azione solidale in città è per la città stessa e per tutti noi un fatto molto significativo.”

Quello che abbiamo riscontrato durante le uscite delle nostre Unità di Strada di Milanoha sottolineato il Presidente della Fondazione CISOM Gerardo Solaro del Borgoè il diverso approccio dei volontari milanesi, che mettono letteralmente il cuore in quello che fanno. Qui il servizio più importante che viene offerto non è tanto quello di soccorrere e sfamare, quanto quello di parlare con le persone che si incontrano e vivono per la strada, lavorando su queste persone ai margini per riportarle a essere attive dentro la società. In questo il Gruppo di Milano dovrebbe essere presa come esempio da tutti gli altri Gruppi che svolgono la loro attività nel resto di Milano.”

Sono felice di partecipare a questo importante momento oggi – ha commentato Patrick Tuttofuoco, artista che ha realizzato l’opera d’arte simbolo della nuova sede del CISOM di Milano. In questo luogo ho percepito il contatto umano come valore, non soltanto nel risolvere le situazioni di emergenza ma proprio come approccio nei confronti della vita. L’arte ha la capacità di sintetizzare in una forma un pensiero così complesso e il lavoro di tanta gente. Con la mia scultura luminosa ho semplicemente voluto sottolineare questo, puntando un po’ di luce su un luogo, un’attività e delle persone che di luce dentro ne hanno tantissima. Sono personalmente felice di fare parte di questa esperienza.

Al termine della conferenza stampa il Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Milano, Monsignor Franco Agnesi, ha benedetto la struttura e le sue future attività.
 
Da 45 anni CISOM, con oltre 4.500 volontari (volontari generici, medici, infermieri, psicologi, farmacisti e sacerdoti) e 150 gruppi e sezioni operative, affianca e sostiene, in Italia e all’estero, gli interventi della Protezione Civile e dei servizi socioassistenziali e di soccorso ai bisognosi.

Il nuovo Spazio CISOM di Milano, in via Passo Pordoi, coniuga la facile raggiungibilità attraverso il trasporto pubblico anche in orari notturni e festivi (come al termine dei servizi di unità di strada) e l’ampiezza degli spazi, difficilmente rintracciabili in zone più centrali della città.

Da molti anni i 236 volontari che costituiscono il Gruppo di Milano del CISOM si dedicano all’assistenza e al recupero dalla strada dei senza dimora, una popolazione che viene sempre più emarginata. I volontari del Gruppo di Milano del CISOM escono tre volte a settimana per le strade della città all’interno di una zona che viene assegnata di volta in volta in coordinamento con il Comune di Milano, portando cure sanitarie, coperte, viveri e, soprattutto, se stessi. In stretta collaborazione con la città si monitora la situazione di ogni utente, cercando – e a volte riuscendoci! – di inserirlo in un dormitorio o in una casa di accoglienza.

Durante il periodo invernale, oltre al servizio consueto, i volontari contribuiscono a turno alla gestione dei dormitori, dove è distribuito anche un pasto serale.

Nell’ottica di offrire un servizio sempre migliore, mensilmente il Gruppo di Milano si confronta con le altre associazioni per discutere la strategia più efficace a supporto delle persone bisognose che si incontrano.

Ogni anno sono distribuite oltre 6000 razioni di cibo confezionato, migliaia di litri di tè, oltre a centinaia di coperte e sacchi a pelo, vestiti e indumenti intimi.

Fondamentale è l’apporto sanitario che il Gruppo di Milano attua durante le uscite di unità di strada, con il supporto medico e infermieristico di professionisti. Considerata la necessità di implementare tale servizio, entro la fine dell’anno entrerà in funzione un Ambulatorio Medico Mobile del CISOM che porterà aiuto per le vie della città e ovunque vi sia necessità.

Tra i diversi progetti del CISOM, il Gruppo di Milano ha da sempre dedicato grande attenzione alla formazione dei volontari in campo sanitario e logistico, organizzando corsi ed esercitazioni. La costante e corretta formazione, associata alle attività svolte in modo continuativo, rende i volontari del Gruppo di Milano attenti e capaci di operare in ogni tipo di circostanza e condizione.

giovedì 18 ottobre 2018

A Predappio gli studenti di Wolfhagen per la settimana di scambio culturale




Gli studenti tedeschi ospitati dalle famiglie predappiesi fino a venerdì 20 ottobre
 
PREDAPPIO (FC) – Settimana internazionale per gli studenti della scuola secondaria di Primo Grado di Predappio “Publio Virgilio Marone”. Da lunedì 15 fino a sabato 20 ottobre, infatti, i ragazzi predappiesi accolgono i coetanei provenienti dalla scuola tedesca "Wilhelm-Filchner-Schule" di Wolfhagen (nel circondario di Kassel in Assia).
 
I ragazzi sono i protagonisti indiscussi del progetto di scambio scolastico avviato nell’ambito del gemellaggio stretto tra il Comune di Predappio e la città di Breuna nel 2003, che ha già visto attivare vari scambi nel corso degli anni tra gli studenti predappiesi e quelli delle cittadine tedesche dell’Assia. A sostenere organizzativamente lo scambio è l’associazione di Promozione Gemellaggi, presieduta da Lorenzo Salimbeni; per l'amministrazione comunale il referente è l'assessore alla promozione del gemellaggio Gianni Flamigni e per l'Istituto Comprensivo di Predappio la dirigente Barbara Casadei insieme ai docenti, che hanno organizzato un ricco programma di laboratori e attività in lingua inglese per gli ospiti. 
 
Dopo l’arrivo in stazione a Forlì nella serata di lunedì scorso, la settimana italiana del gruppo è proseguita martedì con la visita della città di Predappio e, nel pomeriggio, don la partecipazione ad uno spettacolo di falconeria di “Falconeria Freddy. Mercoledì la mattina è stata dedicata a laboratori didattico-artistici nei locali della scuola media e, nel pomeriggio, alla visita al castello di Rocca delle Caminate. Giovedì uscita a Rimini, con visita guidata alla “Domus del chirurgo”. Venerdì 20 ottobre vedrà il gruppo ancora impegnato in laboratori didattici presso la scuola, con una cena di saluto organizzata dall'associazione di Promozione gemellaggi ed il Gruppo Sportivo di San Savino. Sabato 21 ottobre partenza all’alba, per il rientro in Germania. 
 
“Un appuntamento importante - sottolinea l’assessore Gianni Flamigni - che si rinnova ormai da diversi anni grazie all'impegno dell'Istituto comprensivo di Predappio, dell'associazione di Promozione Gemellaggi e delle famiglie predappiesi, che hanno ospitato gratuitamente i ragazzi per tutta la durata del soggiorno, dimostrando grande collaborazione e volontà di far crescere e arricchire sempre più questa importante collaborazione culturale tra Italia e Germania”. 
 
 
 

ALEXANDER RODCHENKO Revolution in photography a cura di Olga Sviblova 26 ottobre 2018 - 20 gennaio 2019




Dal 26 ottobre al 20 gennaio 2019 tornano a Senigallia i grandi protagonisti della fotografia internazionale: in mostra circa centocinquanta immagini realizzate da Alexander Rodchenko realizzate tra gli anni Venti e Trenta.

Il Comune di Senigallia e il Multimedia Art Museum Moscow (MAMM) presentano Alexander Rodchenko. Revolution in photography a cura di Olga Sviblova. La mostra, ospitata a Palazzetto Baviera, documenta la ricca produzione fotografica del maestro russo, esponente di spicco dell’avanguardia russa del XX secolo.

Artista a tutto tondo, Alexander Rodchenko nella sua lunga carriera si è dedicato alla pittura, al design, alla grafica, al cinema e alla fotografia, aprendo per ogni campo artistico vie di cambiamento fortemente innovative. Il suo imperativo estetico si basava sull’assunto “il nostro dovere è sperimentare” e fu con questo slogan che nel 1924 decise di abbandonare momentaneamente la pittura per la fotografia. Il risultato, come afferma Olga Sviblova fu “un mutamento radicale del modo di concepire la natura del fotografare e il ruolo del fotografo. Il pensiero concettuale s’introdusse così nella fotografia, non più mero riflesso della realtà ma strumento per la rappresentazione visiva di costruzioni intellettuali dinamiche.” Il Costruttivismo entrò così nel mondo della fotografia, con quello che la critica ha definito Metodo Rodchenko, rivoluzionando il modo di intendere l’immagine e facendola divenire la rappresentazione visiva di costruzioni intellettuali dinamiche. Nella sua pratica l’artista imposta un rapporto documentario con la realtà ma ne altera l’obiettivo e lo sguardo per una resa estetica dai tratti astratti o fortemente poetici: la composizione diagonale da lui scoperta, la prospettiva scorciata, l’ingrandimento dei dettagli, i punti di ripresa dal basso verso l’alto e viceversa, hanno dato forma a uno stile e a un linguaggio visivo del tutto unico che ha lasciato il segno nella storia della fotografia.

Le sale di Palazzetto Baviera, riccamente decorate con gli stucchi cinquecenteschi del Brandani, ospiteranno un nucleo corposo di fotografie che illustrano la bellezza delle architetture moderna, la vitalità delle città in piena urbanizzazione degli anni Venti e Trenta, la febbre della tecnologia e della modernizzazione.

Il percorso espositivo apre con l’Autoritratto caricaturale del 1922, esposto accanto a un corpus di ritratti, in cui appaiono anche amici e familiari, e alle famose fotografie La scalinata (1930) e Ragazza con una Leica (1934), che incarnano integralmente i principi innovativi del suo “metodo”.
L’itinerario di mostra prosegue con una selezione di immagini sulla realtà industriale raccolte nelle short series: Fabbrica di automobili AMO del 1929, dedicata al settore dell’industria automobilistica; MoGES (Centrale Elettrica di Mosca), che documenta la nuova centrale elettrica eretta nel 1927 e il lavoro degli operai. La verticalità delle moderne costruzioni viene ripresa nelle fotografie di architetture e particolari costruttivi, come la celebre Scala antincendio (con un uomo) del 1925. Le spettacolari parate di ginnasti e atleti sono protagoniste degli scatti che raccontano lo spirito dinamico e la nascente coesione sociale degli anni Trenta in Russia.
La nuova attenzione rivolta da Rodchenko al dettaglio permette di mettere in luce l’armonia delle architetture e delle nuove forme create dalla tecnologia, illustrata in mostra con l’immagine della Torre Shukhov del 1929 e con la serie Fabbrica di lampadine elettriche di Mosca realizzata a cavallo degli anni Venti e Trenta.
Mentre La nuova Mosca è documentata con le fotografie della costruzione del Parco della Cultura e della asfaltatura delle strade di Leningrado, e con le immagini di edifici simbolo, quali quello progettato da Ginzburg sul viale Novinski e quello del Mosselprom.
La fotografia di stampo giornalistico è testimoniata dagli scatti dei fotoreportage all’interno dell’ufficio editoriale e dell’archivio del giornale “Gudok” (1928) e quello sui lavori di costruzione di grandi imprese ingegneristiche, in particolare la costruzione del canale che collega il Mar Bianco con il Mar Baltico. Con le acrobazie degli artisti del circo si conclude una narrazione fotografica di grande suggestione, fortemente rappresentativa dello spirito dei nuovi tempi.

“Dopo il successo registrato dalla mostra di Roberto Doisneau – afferma il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi – ci prepariamo a ospitare un nuovo straordinario evento con l’esposizione delle opere di uno dei più grandi maestri della fotografia internazionale. Evento frutto della feconda collaborazione che abbiamo instaurato ormai da tempo con il Multimedia Art Museum e l’Istituto Italiano di Cultura di Mosca, portando già lo scorso anno all’organizzazione nella capitale russa di una mostra dedicata alla poetica del paesaggio di Mario Giacomelli. Un’iniziativa, dunque, che va inserita nel quadro che vede oggi Senigallia fregiarsi del titolo di Città della Fotografia, un contenitore di opere, talenti, passioni, visioni e capacità organizzative che ci permette di dialogare con i più prestigiosi poli culturali a livello internazionale e di inserirci nel network delle città d’arte. Il mio più sentito ringraziamento va naturalmente alla presidente dell’Istituto Italiano di Cultura Olga Strada e alla direttrice del MAMM Olga Sviblova, che curerà la mostra di Rodchenko”.

MASBEDO a Manifesta 12 Palermo KITE video-audio performance con Davide Tomat e G.u.p. Alcaro




giovedì 25 ottobre 2018, ore 21.00
Teatro Garibaldi – Palermo

www.masbedo.org
www.inbetweenartfilm.com


Il duo artistico MASBEDO torna a Palermo col terzo e ultimo appuntamento performativo concepito per Manifesta 12. La video-audio performance KITE, in collaborazione con Davide Tomat e G.u.p. Alcaro, andrà in scena giovedì 25 ottobre al Teatro Garibaldi di Palermo.

Dopo l'installazione all'Archivio di Stato di Palermo intitolata Protocol 90/6, ispirata alle vicende umane e professionali del regista Vittorio De Seta, e la video-performance Terra di Nessuno, tratta dalla pellicola diretta dal regista Mario Baffico nel 1939, il duo artistico MASBEDO dà vita a un nuovo capitolo del progetto Videomobile, l’articolata video installazione multi canale concepita per Manifesta 12 come ritratto della città di Palermo e del suo contesto socioculturale attraverso la rilettura della storia del cinema. La video-audio performance KITE – in programma giovedì 25 ottobre alle ore 21 al Teatro Garibaldi di Palermo – costituisce infatti il terzo appuntamento della trilogia di momenti performativi nati dal progetto esposto nella sede di Palazzo Costantino fino al prossimo 4 novembre.

KITE è liberamente tratta dal soggetto cinematografico inedito scritto da Michelangelo Antonioni e Tonino Guerra, L’Aquilone, concepito negli anni Ottanta ma mai effettivamente realizzato. I MASBEDO ne hanno acquisito i diritti per la riproduzione esclusiva in forma di video o film d’artista.

Protagonista del primo capitolo della sceneggiatura è una poderosa tempesta, che sopraggiunge all’improvviso in un luogo indefinito, quasi metafisico, travolgendo con violenza un gruppo di bambini colti nel momento del gioco con aquiloni colorati.
Nella cornice del Teatro Garibaldi, quartier generale di Manifesta, i MASBEDO ricreano la suggestione della tempesta a più dimensioni, grazie all’interazione tra le atmosfere musicali realizzate per l’occasione da Davide Tomat e GUP Alcaro, musicisti torinesi fondatori di Superbudda, le coinvolgenti riprese video filmate dagli artisti nei pressi dell’Etna e la percezione fisica ottenuta grazie all’energia di due ventilatori cinematografici di grandi dimensioni, posizionati sulla scena come oggetti scultorei, che si muovono empaticamente con immagini e suoni. La video-audio performance dei MASBEDO trasforma così la tempesta in metafora contemporanea, rendendo gli spettatori partecipi di un racconto onirico, di forte impatto sia fisico che emotivo.

La trilogia performativa che si conclude con KITE e Videomobile sono opere commissionate da Manifesta 12 per Il Giardino Planetario. Coltivare la Coesistenza, e prodotte da Beatrice Bulgari per In Between Art Film.

Dall’8 al 10 novembre 2018 AD HONG KONG VINO CHIAMA OLIO EVO E PER L’ITALIA SI APRONO LE PORTE DELLA CINA

Si chiama Sol Intl’ EVO Oil Show e si svolgerà durante l’Hong Kong International Wine & Spirits Fair la nuova iniziativa di Veronafiere per vendere, promuovere e posizionare l’olio extravergine di oliva in Cina dove nell’ultimo anno l’export italiano è cresciuto del 41%, e sui mercati dell’Estremo Oriente.

Verona, 18 ottobre 2018 – Veronafiere inaugura un nuovo ponte verso la Cina per l’export di uno dei prodotti simbolo del made in Italy, l’olio extravegine di oliva. Accanto al rinnovo della collaborazione per il settore del vino, Veronafiere e Hong Kong Convention and Exhibition Centre hanno siglato un accordo e lanciato una iniziativa dedicata specificatamente all’olio d’oliva, chiamata World of Olive Oi. La prima edizione si svolgerà in parallelo all’Hong Kong International Wine & Spirits Fair dall’8 al 10 novembre. All’interno del salone, l’area riservata all’olio extravergine di oliva, denominata Sol Intl’ EVO Oil Show, sarà curata e gestita da Sol&Agrifood, forte del know-how acquisito con Sol e con il Concorso Internazionale Sol d’Oro.

L’iniziativa vuole rispondere alla crescente domanda di olio di oliva in Cina. Basti pensare che il Paese del dragone continua ad aumentare le proprie importazioni, arrivando nella campagna olearia 2017/2018, che si è conclusa il 30 settembre scorso, a 45 mila tonnellate, contro le 44 mila del 2016/2017. Un piccolo incremento, ma significativo di un trend che vede questo mercato avvicinarsi ai consumi del Giappone, che a sua volta ha importato 55 mila tonnellate, in crescita di 1.000 tonnellate sull'annata precedente. Significativo anche il consumo dell'isola di Taiwan, attestato a 6,5 tonnellate.

Solo dieci anni fa i consumi di olio d'oliva in questi paesi era assai modesto o inesistente. Le prime statistiche per la Cina risalgono al 2008/2009, quando il paese importò 12 mila tonnellate, mentre il Giappone era a 30 mila e Taiwan a 4 tonnellate.
Molto positivo anche il trend dell’olio italiano in Cina, che secondo i dati Istat nel 2017 ha fatto segnare un fatturato di oltre 40 milioni di euro, con una crescita del 41% rispetto all'anno precedente.

Sol Intl’ EVO Oil Show ad Hong Kong rappresenta il riconoscimento, in Asia, del ruolo di leader mondiale dell’Italia nel settore dell’olio di oliva, che proietta i produttori nazionali sul mercato cinese, grazie allo status privilegiato di Hong Kong in materia di controlli alle frontiere, dazi, procedure doganali per l’accesso delle merci in Cina. Storicamente, Hong Kong rappresenta un hub anche per il resto del continente asiatico.

La partecipazione a Sol Intl’ EVO Oil Show, organizzata in forma di collettiva, è riservata a produttori, consorzi, associazioni dell’olio extravergine di oliva interessati a vendere, promuovere e posizionare i loro prodotti in Cina. A loro Veronafiere offre soluzioni chiavi in mano, servizi e supporto tecnico e una convenzione per la spedizione degli oli.

Oltre a incontri b2b e walk around tasting, alla due giorni di Hong Kong è in programma la presentazione con degustazione guidata degli oli vincitori di Sol d’Oro Emisfero Nord ed Emisfero Sud.

L’ITALIA DEL GUSTO AD ALCUNI GRANDI APPUNTAMENTI DELLA 1° EDIZIONE DELLA MILANO WINE WEEK







Bottiglie Aperte, Alto Adige in tour e il Franciacorta Festival seguiti dall’Italia del Gusto
Milano, 17 Ottobre 2018- La prima edizione della Milano Wine Week, svoltasi dal 7 al 14 Ottobre in vari punti della città, con la splendida cornice di Palazzo Bovara come location fulcro dell’intera rassegna, è stata ampiamente promossa dai giornalisti dell’Italia del Gusto.
La Milano Wine Week è nata grazie alla geniale idea di Federico Gordini, fondatore di Milano Food Week e di Bottiglie Aperte, oltre che di Vivite, il primo festival vinicolo dedicato al mondo delle cantine cooperative.
In questa settimana del vino, sono stati infatti saggiamente inseriti alcuni appuntamenti classici per gli enonauti e gli operatori a Milano, come Bottiglie Aperte , la rassegna Fermento promossa dalla Fisar e la presentazione della  guida 2019 di Doctorwine, di Daniele Cernilli.
Bottiglie Aperte, che quest’anno è giunta alla settima edizione e si è svolta presso la location del Superstudio Più in Via Tortona, ha raccolto qualcosa come 250 realtà vitivinicole di tutto il nostro Belpaese, offrendo davvero una grandissima scelta di etichette dall’alto tasso qualitativo.
L’Italia del Gusto ha apprezzato particolarmente i vini del Piave dell’ottima Azienda Agricola Giorgio Cecchetto di Tezze di Piave (Tv), il Pagadebit Bianco di Enio Ottaviani di San Clemente (Rn), il caratteristico ed elegante Montepulciano d’Abruzzo e il fresco Pecorino della Cantina Biagi del Teramano, il Timorasso dei  Colli Tortonesi  di Cascina La Zerba di Volpedo  (unica cantina presente del Tortonese) che fa parte delle Cantine Volpi, poi il Lugana della Cantina Bulgarini di Pozzolengo (Bs) e i grandi bnachi Friulani di Lis Fadis di Spessa di Cividale nell’Udinese, de I Feudi di Romans dell'Isontino e dell’Azienda Agricola Muzic di San Floriano del Collio (Go).
Inoltre, i grandi Nebbioli della Valtellina della Cantina Nera/Caven di Chiuro (So) e di La Perla di Marco Triacca, con le quali l’Italia del Gusto collabora già da tempo nella valorizzazione territoriale, l’Aglianico Irpinia Doc di Nolurè, il Dolcetto d’Ovada di Castello di Tagliolo del Monferrato e l’Aglianico di Kandea, l’Azienda Agricola dei F.lli Cataldo di Candela nel Foggiano hanno soddisfatto l’esigente palato dei giornalisti e comunicatori dell’Italia del Gusto.
Un altro momento della prima Milano Wine Week dove la cultura enologica è stata esaltata, è stato indubbiamente quello dei Vini dell’Alto Adige in tour, voluto dal Consorzio Vini Alto Adige.
Qui, circa 50 vini, rappresentati dai vari Pinot Bianco, Sauvignon, Pino Grigio, Kerner e Sylvaner, Lagrein e Schiava, Pinot Nero e Gewurztraminer, hanno confermato il notevole fascino del terroir altoatesino, con vigne che variano dai 200 ai 1000 m di altitudine.
Invece, per quanto riguarda il centro nevralgico della Milano Wine Week, rappresentato da Palazzo Bovara, applaudiamo la quantità e qualità di eventi tematici e masterclass proposti, tra i quali il Franciacorta Festival.
In questo appuntamento dedicato alle grandi bolle erano presenti al banco d’assaggio 40 cantine: di queste l’Italia del Gusto ha degustato le etichette di Abrami Elisabetta di Provaglio d’Iseo, di Mosnel di Camignone di Passirano, dell’Azienda Agricola Lantieri de Paratico di Capriolo, de Le Marchesine di Passirano, di Santus di Rovato, di Corteaura di Adro, dell’Azienda Agricola Ronco Calino sempre di Adro, di Borgo La Gallinaccia di Rodengo Saiano, di La Torre di Torbiato di Adro ed infine dell’Azienda Agricola Santa Lucia di Erbusco.
Grandi vini per un grande pubblico formato da appassionati enonauti e da operatori: la prima edizione della Milano Wine Week ha ampiamente trasmesso i valori della cultura enologica in una piazza come quella meneghina abituata a manifestazioni del food, del design e della moda.

mercoledì 17 ottobre 2018

Barilla: al via la settima edizione del Pasta World Championship che per la prima volta si terrà in occasione del World Pasta Day


Sarà l’Italia a vincere il primo premio e a portare a casa il titolo di Master of Pasta?

Milano, 17 ottobre 2018 – Tutto pronto per il Pasta World Championship. L’evento annuale di Barilla – in programma a Milano il 24 e 25 ottobre – sarà una vera e propria celebrazione mondiale de La Dolce Vita. Giunto alla sua settima edizione, la competizione renderà omaggio alla pasta attraverso sfide tra 18 chef provenienti da differenti Paesi del mondo che si contenderanno il titolo di Master of Pasta. Per la prima volta, la competizione si terrà lo stesso giorno del World Pasta Day che, proprio quest’anno, festeggia il suo ventesimo anniversario.

Pasta: una passione contagiosa
Con il Pasta World Championship, Barilla vuole portare positività, equilibrio e divertimento sulle tavole di tutto il mondo e, con il tema "Eat Positive" a fare da fil rouge, la competizione internazionale sarà un omaggio al patrimonio culturale de La Dolce Vita, attraverso i valori essenziali dello stile di vita italiano: arte, musica, stile e soprattutto buon cibo.

La pasta è la vera protagonista di una dieta mediterranea sana e appetitosa. Fornisce un apporto salutare di carboidrati complessi a rilascio lento, proteine e fibre che consentono di avere energia per tutta la giornata. Cucinata con prodotti freschi e locali di qualità, è più di un pasto: è una passione, un invito a rallentare e a godersi momenti di felicità.

"Per me la pasta è una vera e propria passione", ha dichiarato lo chef Accursio Lotà, siciliano di nascita ma residente negli Stati Uniti e vincitore del Barilla Pasta World Championship 2017. "Ho il massimo rispetto per la pasta come ingrediente, è adatta per i menu dei migliori chef così come per le cene in famiglia di tutti i giorni. Ricordo che quando i miei genitori erano via, sin da bambino, preparavo i miei primi piatti di pasta. Che soddisfazione!”

Un evento culinario a 360 gradi
Una festa per i sensi, il Barilla Pasta World Championship sarà un vero viaggio alla scoperta dei molteplici aspetti della pasta attraverso cooking show, dimostrazioni, degustazioni e conferenze. La competizione presenterà inoltre alcuni dei piatti di pasta più innovativi e deliziosi a cui oggi le cucine di tutto il mondo stanno dando vita.

Diciotto giovani chef di età inferiore ai 35 anni si affronteranno davanti a una giuria di chef stellati per diventare il prossimo "Master of Pasta", un titolo vinto nelle precedenti sei edizioni da chef provenienti dagli Stati Uniti (2017), Slovenia (2016), Turchia (2015), Svizzera (2014), Sudafrica (2013) e Giappone (2012). Dalla nascita di questa competizione, più di 125 sono stati gli chef che hanno partecipato al campionato reinterpretando la pasta, simbolo di italianità, attraverso ricette e proposte innovative. 

Nei due giorni, l’evento sarà inoltre l’occasione per affrontare importanti tematiche sull'importanza di una vita sana e positiva. Proprio a partire dallo stile di vita italiano, si terranno infatti tre diversi Master Talk: Beyond Gastronomy: The Role of Beauty, con il co-fondatore della Kitchen Theory, Jozef Youssef e l’artista e fotografa Brittany Wright; The Mediterranean Lifestyle, The Ultimate Recipe for Wellbeing, con lo chef-nutrizionista Holger Stromberg e la presentatrice TV ed ex-modella svedese Filippa Lagerbäck; e infine, Sustainability from Field to Table con lo chef stellato Davide Oldani e il pioniere della coltivazione del basilico Giuseppe Bonati.
L'ultimo giorno della competizione sarà inoltre presentata in anteprima un'esclusiva esibizione dal vivo dal collettivo di musica Food Ensemble. Lo chef stellato e Barilla Ambassador Davide Oldani parteciperà con una dimostrazione di cucina live in cui i suoni e i gesti della cucina saranno "campionati", dando origine a un brano musicale appositamente progettato attorno a una ricetta di pasta.

Lancio della nuova linea Legumi per il World Pasta Day
In occasione della ventesima edizione del World Pasta Day il 25 ottobre e in contemporanea alla competizione, Barilla lancerà la sua prima linea ai legumi, creata interamente con farina di lenticchie rosse o farina di ceci. Pietro Leemann, il primo chef europeo a ricevere una stella Michelin per un ristorante vegetariano, proporrà una Master Lesson sul modo migliore di cucinare con questo tipo di prodotto unico.

Le nuove Penne Barilla alle lenticchie rosse, le Casarecce ai ceci e i Fusilli ai legumi sono naturalmente ricchi di proteine e fibre vegetali e non contengono glutine. Inoltre, i legumi migliorano la naturale fertilità del terreno e hanno una bassa impronta di carbonio perché richiedono pochissimo fertilizzante.

"La nostra nuova linea Legumi offre deliziosi prodotti per tutte le persone alla ricerca di nuovi modi gustosi per consumare le proteine vegetali in un piatto di pasta", ha dichiarato Victoria Spadaro Grant, Global Research, Development and Quality Chief presso il Gruppo Barilla. "A livello più ampio, il lancio della nuova linea contribuisce alla nostra missione globale “Buono per Te, Buono per il Pianeta". I prodotti Barilla alle lenticchie rosse e ceci, preparati con ingredienti unici, sono in linea con il nostro impegno per una catena alimentare più ecologica e sostenibile, dalle pratiche agricole responsabili alla scelta consapevole del cliente nel punto vendita".

L'ultimo giorno della competizione e in occasione del World Pasta Day, un giovane chef sarà incoronato Master of Pasta. Puoi seguire il concorso e gustare i piatti di pasta seguendo gli hashtag #PastaWorldChampionship e #WorldPastaDay (per il 25 ottobre), visitando il sito https://www.barilla.com/it-it/pasta-world-championship-2018  e seguendo Barilla su Instagram @Barilla.

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Il Gruppo Barilla
Nata a Parma nel 1877 da una bottega che produceva pane e pasta, Barilla è oggi tra i primi gruppi alimentari italiani, leader mondiale nel mercato della pasta, dei sughi pronti in Europa continentale, dei prodotti da forno in Italia e dei pani croccanti nei Paesi scandinavi.
Il Gruppo Barilla possiede 28 siti produttivi (14 in Italia e 14 all’estero) ed esporta in più di 100 Paesi. Dagli stabilimenti escono ogni anno circa 1.800.000 tonnellate di prodotti alimentari, che vengono consumati sulle tavole di tutto il mondo, con i marchi: Barilla, Mulino Bianco, Harrys, Pavesi, Wasa, Filiz, Yemina e Vesta, Misko, Voiello, Academia Barilla, Pan di Stelle, Gran Cereale.
Quando apre la bottega nel 1877, Pietro Barilla ha come parole d’ordine fare cibo buono. Oggi, questo è diventato l’unico modo di fare impresa di Barilla: “Buono per Te, Buono per il Pianeta”.
“Buono per Te” significa migliorare continuamente i nostri prodotti, incentivare l’adozione di corretti stili di vita e favorire l’accesso al cibo e l’inclusione sociale delle persone.
“Buono per il Pianeta” significa promuovere filiere sostenibili, e ridurre le emissioni di CO2 e i consumi di acqua nella fase produttiva.
Per ulteriori informazioni si prega di visitare: www.barillagroup.com; Twitter: @barillagroup; Instagram: @barilla

Il ritorno del ‘pranzo della domenica’: Il Majestic riscopre il Carrello del Gran Bollito




In un’epoca di “destrutturazione dei pasti”, spuntini mordi e fuggi, tristi monoporzioni da scaldare al microonde e sbrigativi fast food, il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” rilancia a partire dal 4 novembre il pranzo della domenica nel suo ristorante I Carracci. Una tradizione, ma soprattutto un rito imprescindibile, che unisce famiglia e amici intorno a una tavola più sociale che ‘social’, dove riscoprire il piacere di un’intimità non virtuale, assaporando i piatti tipici di Bologna.

Il menù della domenica è stato elaborato dal nuovo chef Cristian Mometti, maestro indiscusso della vasocottura, tecnica innovativa ma dalle radici antiche, che può contare sul servizio in sala – tre Forchette Michelin – coordinato dal restaurant manager Gianni Guida e dal maître Giordano De Lellis.

Il Majestic apre così le porte alla città, riconfermandosi un luogo ricco di proposte gastronomiche e culturali tutte da scoprire e una location dove pranzare circondati da opere d’arte come gli affreschi dei fratelli Carracci, che adornano la sala del ristorante.  





L’occasione per riscoprire un piatto forte contadino, soprattutto autunnale e invernale, come il Carrello del Gran Bollito: materie prime semplici, genuine, tagli di carne differenti, lessati a fuoco lento, vere eccellenze del territorio. Una proposta che unisce la copertina di spalla, la guancia e il doppione, sempre di vitellone bianco dell’Appennino Centrale di pura razza Romagnola, la gallina, la lingua e la testina di vitello e il cotechino, accompagnati da salsa verde e rossa, mostarda cremonese, rafano e friggione, specialità bolognese la cui ricetta è stata depositata presso l’Accademia italiana della cucina. Come contorni, la purea di patate bolognesi, le cipolle all’aceto balsamico tradizionale di Modena e i peperoni agrodolci.





Il ristorante I Carracci recupera il significato originario di questa tradizione gastronomica tipica delle feste contadine – quando la carne era un alimento raro – fatta di semplicità e condivisione. Per questo motivo il Carrello del Gran Bollito sarà inserito nella carta del menù non solo la domenica, ma anche il giovedì, il venerdì e il sabato, a partire dal 1 novembre.  

La “bolognesità” delle proposte domenicali rende omaggio alla tradizione emiliana, ai sapori, ai profumi, alle ricette gelosamente custodite dalle nonne, le zdore, innalzandola verso nuove vette gourmet. Più che piatti, ‘archetipi’ culinari, che fanno parte del dna locale. Prelibatezze da assaporare lentamente, rilassandosi, alternando portate e racconti, chiacchierate e ricordi: è questo il vero “comfort food” che riscalda l’anima.

La Romagna dell'entroterra nella magia d'Autunno:



31 Comuni del faentino, forlivese e cesenate Vi aprono le porte
per vivere col camper week end intensi e veraci

Quanti sono in Italia Province e territori che offrono ai camperisti 40 punti sosta comunali, 15 aree attrezzate, 23 agristrutture con accoglienza camper ?
Dov'è un Parco Nazionale che presenta più aree sosta camper del Parco foreste casentinesi-Monte Falterona-Campigna ?? 
Nel cuore verde della Romagna abbiamo organizzato questo circuito di strutture e strumenti specializzati per il popolo dei camper, affinchè nel soggiorno di scoperta il viaggiatore possa sempre avere la più vasta possibilità e libertà di scegliere:  fermarsi nel punto sosta indicato dal Comune per visitare storia, arte, curiosità del borgo, fare acquisti, frequentare stabilimenti termali, ovvero farne campo base per  escursioni in bici o mtb; scegliere l'area attrezzata  per approvvigionamento  o scaricare acque; sostare in agriturismo o fattoria agricola  per immergersi col camper nella campagna di qualità e assaggiare eno gastronomia della Romagna più vera; parcheggiare nella magia di luci e colori del Parco nazionale o del Parco Regionale della Vena del Gesso, basi per formidabili  escursioni di trekk  e nordic walking...

A chi dirigerà la prua del camper nei fine settimana verso questo meraviglioso entroterra romagnolo, si apriranno altresì opportunità di vivere  feste, sagre, fiere e tante manifestazioni d'Autunno: nei borghi piccoli e grandi, nelle piazze di paese, nel Parco Nazionale, a contatto diretto e sincero con la mitica gente di Romagna..!
Supporto prezioso per info e dettagli su questi weekend di scoperta,  la guida  di 96 pagine edita da Plein Air (L'Altra Romagna en plein air) , consultabile e scaricabile anche dal sito del GAL L'Altra Romagna:

I 25 Comuni pedecollinari e montani dell'area GAL L'Altra Romagna presenti nel circuito sono (da nord a sud): Castelbolognese-Riolo Terme-Casola Valsenio-Faenza-Brisighella-Modigliana-Tredozio-Castrocaro Terme e Terra del Sole-Dovadola-Rocca San Casciano-Portico di Romagna-Predappio-Premilcuore-Meldola-Civitella di Romagna-Galeata-Santa Sofia-Mercato Saraceno-Sarsina-Bagno di Romagna-Verghereto-Montiano-Roncofreddo-Borghi-Sogliano al Rubicone.
A cui si aggiungono i 6 Comuni limitrofi della fascia della Via Emilia:  Forlì-Forlimpopoli-Bertinoro-Cesena-Gambettola-Longiano


Feste, Sagre, Manifestazioni di Autunno nel cuore verde della Romagna

- Tutti i week end di Ottobre, Balze di Verghereto Festa dei Prodotti del Bosco, dedicata alla castagna e ai sottoprodotti del bosco
- Le domeniche di Ottobre, Selvapiana (S.Piero in Bagno): "Ottobre Selvapianese"
- 3° week end di Ottobre, Casola Valsenio: Festa dei Frutti Dimenticati e del Marrone di Casola
- 3° week end di Ottobre, Alfero di Verghereto: Sagra della Castagna, “pane della montagna”
- 3° week end di Ottobre, Taibo di Mercato Saraceno:  Sagra de Grasol (Ciccioli di maiale) 
- 3^ Domenica di Ottobre, Modigliana: Tortello In Festa, secondo una ricetta antica e segreta
- 3^ Domenica di Ottobre, Premilcuore: Festa della Castagna, la sagra più antica della Pro Loco
- 3^ Domenica di Ottobre, Galeata:  Fiera del Vitellone allo Spiedo
- 3^ Domenica di Ottobre, Pieve di Rivoschio (Sarsina): Sagra del Marrone Dolce
- 3^ e 4^ Domenica di Ottobre, Dovadola: Sagra del Tartufo Bianco Pregiato di Romagna
- 4° week end di Ottobre, Bagno di Romagna:   Fall Foliage Festival 2018, due giornate dedicate ai sapori e ai colori dell'autunno, con laboratori, mostre e conferenze dedicate al Parco Nazionale delle foreste Casentinesi-Monte Falterona-Campigna
- 4^ domenica di Ottobre, Bagno di Romagna: Sagra della Castagna
- Da metà Ottobre a Novembre, Brisighella:  Sagre autunnali con prodotti del momento (carni  di agnellone, castrato, suino o mora romagnola, pera volpina e formaggi stagionati)
- Giovedì 1  Novembre, Civitella di Romagna:  Fiera dei Santi Mostra mercato del bovino e vitello
- Venerdì 2  Novembre, Galeata:  Fiera del Cavallo e del puledro
- 1^ Domenica di Novembre, Rocca San Casciano Sapori e Mercati d’Autunno, sagra per riscoprire antichi sapori e colori della Romagna-Toscana
-1^ e 2^   Domenica di Novembre, Tredozio: La Sagra del Bartolaccio, dedicata  al “Bartolaccio” (Bartlàz) ed ai sapori dell’antica tradizione tosco-romagnola
- 2^ Domenica di Novembre, Castelbolognese: Festa del Brazadèl e del Vino Novello
- 2^ e 3^ Domenica di Novembre, Cusercoli: Mostra Sagra tartufo bianco pregiato di Romagna
- 3^ Domenica di Novembre, Castrocaro Terme e Terra del Sole: Fugarena
- 3^ e 4^ Domenica di Novembre e la 1^ di Dicembre, Sogliano al Rubicone: Fiera del Formaggio di Fossa
- 4^ Domenica di Novembre, Roncofreddo: Piccola Fiera d'Autunno, sagra enogastronomica  
- 4^ Domenica di Novembre, Galeata: Fiera di S. Andrea e del Tortello alla Lastra
-1^ Domenica di Dicembre, Modigliana: Festa dell’Olio Nuovo, stand per mostra, degustazione e vendita dell’oro verde

Dal 16 al 25 novembre 2018 “UN PRODOTTO, 100 CHEF, UN BUON RICORDO” Menu dedicati alla zucca e un piatto speciale in regalo ai commensali

Il 16 novembre una grande tavolata virtuale, da Nord a Sud, per festeggiare i 124 anni del Touring Club Italiano “Un prodotto, 10...