mercoledì 15 agosto 2018

Nasce il Premio Mangiacinema "Made in Salso"


Corrado Sanelli a Mangiacinema 2014 insieme a Edoardo Raspelli, alla valletta Liubetta Novari e al direttore artistico Gianluigi Negri (Foto di Fabrizio Bertolini)

A riceverlo sarà il maestro gelatiere Corrado Sanelli

SALSOMAGGIORE TERME – Nasce il Premio Mangiacinema "Made in Salso", che ogni anno verrà consegnato a un artista del gusto della città termale durante Mangiacinema - Festa del cibo d’autore e del cinema goloso. A riceverlo per primo sarà il maestro gelatiere Corrado Sanelli, che, insieme al figlio Costantino, gestisce in piazza del Popolo un vero e proprio "tempio per i golosi", nel quale trovare specialità uniche, gelati vegani, granite (vere) siciliane. Passione, precisione, artigianato che si trasforma in arte: sono le "basi" sulle quali si fonda un lavoro quotidiano che, negli anni, è stato riconosciuto dalle principali riviste di settore e dalle guide nazionali.
Mangiacinema si terrà a Salsomaggiore Terme dal 26 settembre al 3 ottobre. "Tutti gli anni - spiega il direttore artistico Gianluigi Negri - assegneremo il Premio 'Made in Salso' a un artista del gusto della città termale. E' giusto partire da Corrado Sanelli, per la sua storia, la sua professionalità, per la qualità indiscutibile delle sue irresistibili e rinfrescanti creazioni".

LA CONSEGNA GIOVEDÌ 27 SETTEMBRE DURANTE LA CENA DI GALA 
Sanelli riceverà il Premio Mangiacinema - Made in Salso giovedì 27 settembre durante la cena di gala "Aspettando i fratelli Avati" (attesi a Salsomaggiore sabato 29 settembre per festeggiare i loro 50 anni di carriera), che si svolgerà alle Terme Baistrocchi nella splendida Sala Giardino. Sarà lui a firmare i dolci "La via degli angeli" e "Magnificat", proponendo uno speciale gelato preparato con Olio Coppini Arte Olearia e una sorpresa più "tradizionale" preparata con l'azoto liquido. Sanelli è proprio un pioniere dell'azoto liquido, e nelle precedenti quattro edizioni di Mangiacinema (così come nella rassegna Mangia come scrivi) è stato protagonista di altrettanti applauditissimi show cooking. Il menu della cena di gala del 27 settembre sarà firmato, oltre che dal gelatiere, dall'attore e chef Vito (Stefano Bicocchi) e dagli chef del Ristorante Il Garibaldi di Cantù Marco Negri e Alda Zambernardi.

I PREMI MANGIACINEMA - CREATORI DI SOGNI
Oltre al riconoscimento che verrà consegnato a Sanelli, i Premi ufficiali di quest'anno, creazioni firmate dall'artista Giuseppe Previtali, saranno sette. Già annunciati i Premi Mangiacinema - Creatori di Sogni a Lorenzo Baraldi e Gianna Gissi, scenografo e costumista de "Il postino", i quali, insieme a Maria Grazia Cucinotta, saranno protagonisti della giornata conclusiva del Festival mercoledì 3 ottobre. "Gli altri cinque premi - anticipa Negri - verranno annunciati prima della presentazione del programma completo, prevista a metà settembre".
Il Premio Mangiacinema - Creatore di Sogni nel 2016 è stato assegnato a Enrico Vanzina e a Elio Pandoli e, lo scorso anno, a Maurizio Nichetti e a Milena Vukotic, oltre che allo chef stellato Massimo Spigaroli e - per la sua carriera musicale, televisiva e cinematografica - a Wilma De Angelis. 
 

I PARTNER DI MANGIACINEMA 2018

Il main partner della quinta edizione di Mangiacinema, durante la quale si celebrerà l'Evento speciale "I 50 anni di cinema dei fratelli Avati", è Gas Sales Energia. Special partner, la Pasticceria Lady Anna di Sorbolo. Tra i media partner, Radio 24 (con il programma "La rosa purpurea" di Franco Dassisti sempre al fianco di Mangiacinema fin dalla prima edizione del 2014), Film TvGazzetta di Parma, InformaCibo, Italia a TavolaStadiotardini.it. e Tv Salso. Il Festival si svolge con il sostegno di Provincia di Parma, Comune di Salsomaggiore Terme, Istituto Alberghiero "Magnaghi", Consorzio Terme Berzieri, Terme Baistrocchi, Ascom, Confesercenti, Cna, Confartigianato, Rotary Salsomaggiore.
La grafica di Mangiacinema è firmata dall'illustratore Victor Cavazzoni.

giovedì 9 agosto 2018

A Collabrigo, Zinto, il vino della tradizione

Collalbrigo è uno dei luoghi,'altri', che sono stati inseriti nella speciale lista che i giornalisti e
i comunicatori della rete internazionale Borghi d'Europa hanno scelto per celebrare a Conegliano
l'Anno Europeo del Patrimonio Culturale.
Il centro del borgo abbisogna di interventi per ritornare agli antichi splendori (quando si andava
alla mitica osteria dalla Giovanna....),potendo contare su di un Patrimonio di architetture religiose e di ville abbastanza cospicuo.

Collalbrigo è una località della storia, delle nostre storie. Oggi, nella riscoperta delle identità locali,persino la Latteria ha rinunciato all'antico nome.....
Ma giusto sulla sommità della Guizza, potrete incontrare, per le vie del gusto, il vino delle tradizioni
dell'azienda agricola Zinto.
 
Zinto è il sopranome che fu dato alla famiglia Da Lozzo nei tempi che furono. La cantina Zinto è sempre stata frequentata oltre che da gente del posto, anche da padovani, veneziani, e gente da ogni parte, non solo per bere "l'ombra", ma per portarsi a casa o nel proprio locale "il PROSECCO"
La "caneva" e' rimasta e continua a produrre il PROSECCO ottenuto solo dalle uve prodotte nei vigneti dei Zinto, ogni vigneto produce una uva che Romeo Da Lozzo con passione unica diceva adatta per un determinato tipo di imbottigliamento.

La cantina oggi

Ora l’ultima generazione con Enrico Da Lozzo continua con l’insegnamento del padre a produrre vino di qualità, a diversificare i vini imbottigliati e sfusi a seconda dei terreni dove sono posti i vigneti. Per preservare la tradizione e la cultura del convivio, la cantina Zinto vi aspetta per degustare le varie tipologie di vino come il tranquillo, il frizzante o l’extra-dry e per chi lo desidera può trovare anche il vino sfuso da imbottigliare.
 

La tenuta

La tenuta si estende su quattro versanti, ognuno dei quali sfrutta l'esposizione al sole in periodo della giornata diversi: un vigneto sole al mattino, un altro tutto il giorno, un altro con forte escursione termica tra il giorno e la notte, ed uno esposto al sole di pomeriggio. Queste differenti esposizioni danno all'uva peculiarità differenti a tal punto che Romeo riusciva a trarre dei mosti che solo la grande esperienza e la passione ereditata dal nonno e trasmessa poi al figlio Enrico ha consentiva la nascita di un PROSECCO dal bouquet unico per ogni vigneto. La grande qualità è stata riconosciuta anche dagli esperti enologi della rinomata scuola per l'agricoltura ed enologia "G.B. Cerletti" di Conegliano e da professionisti del vino.

Loris Pantarotto nei percorsi di Borghi d'Europa

Quando i giornalisti e i comunicatori della rete internazionale Borghi d'Europa sono arrivati
a San Vito al Tagliamento per scegliere le 'tappe' dell'Anno Europeo del Patrimonio Culturale,
non hanno di certo avuto problemi, per la ricchezza dei segni della storia.
Ma accanto ai monumenti,ai percorsi della fede,il 2018 è anche l'Anno del Cibo Italiano :
così anche le vie del gusto sono diventate una occasione per scoprire il meglio di un territorio
benedetto.
" Qualche anno fà - osserva Renzo Lupatin,presidente di Borghi d'Europa-, avevamo intervistato
Loris Pantarotto,titolare di un Salumificio d'eccellenza. Abbiamo pensato di includerlo nei
percorsi del gusto e non ci siamo di certo sbagliati."
"La passione-racconta Lorsi-, è nata fin da piccolo. Mio padre era un esperto norcino, da lui ho imparato i segreti e le tecniche che nel tempo ho affinato con collaboratori affidabili e tecnologie moderne.La qualità della materia prima è fondamentale nella produzione dei nostri salumi, per questo i nostri prodotti sono certificati con il marchio Acqua, istituito dalla Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia. Garanzia di carni certificate e tracciate, provenienti da allevatori friulani che rispettano i disciplinari previsti da leggi nazionali ed europee, per offrire prodotti dalle pregiate caratteristiche organolettiche e nutrizionali.L’azienda fa parte, inoltre, del Gruppo Carni Friulane, che grazie alla sua filiera friulana consente di avere la costanza del prodotto e la garanzia di maiali pesanti, allevati con cereali selezionati.La solida esperienza, l’impegno costante e l’intenzione di valorizzare il nostro territorio hanno portato alla ristrutturazione dei nostri locali e alla realizzazione di uno splendido polo agro-alimentare immerso nel verde della campagna friulana."

Così a fine luglio, quando sono stati presentati a Milano i progetti e le iniziative di informazione
dell'Anno Europeo del Patrimonio culturale, i salumi che hanno accompagnato l'aperitivo ufficiale
di Milano,Vetrina del Gusto, sono state ' le creature' di casa Pantarotto.
Il Salumificio parteciperà anche alle Giornate Europee del Patrimonio culturale che si terranno
nei Colli di Conegliano in settembre, proponendo le invenzioni speciali della Macelleria
Loris di Ligugnana (grazie a Ketti e Piero)  e i formaggi della Latteria di Savorgnano.
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Bocon, surgelati per buongustai

Siamo ad Ovoledo, in comune di Zoppola.Flavio Pighin, direttore tecnico di
Copropa (Coop. Produttori di Patate Friuli), sta raccontando le qualità eccellenti
del prodotto locale, quando il nostro sguardo (segno del destino?), indugia su di
una teca,ove fanno bella mostra di sé gli gnocchi di casa Bocon.

La famiglia Ricci, direbbe Gino Veronelli, cammina la terra, ne sa interpretare
gli umori e le inclinazioni, così da trarne dei frutti benedetti che costituiscono
la materia prima per le proprie proposte alimentari.

Bocon (surgelati per buongustai), nasce dalla passione e dalla competenza di Luca
Ricci e della moglie Donatella,imprenditori di grande cultura eno-gastronomica.

La loro idea-guida è sempre stata quella di portare sulla tavola dei consumatori dei piatti che questi possano far passare per propri: preparati con ingredienti selezionati, basati su ricette tradizionali spesso raccolte tra amici e parenti, ispirati alla grande tradizione culinaria italiana, privi di additivi, coloranti e aromi artificiali. “Se non piacciono a noi, da qui non escono”, è un motto aziendale che negli anni ha dato ottimi risultati.

Il rispetto di questo principio si esprime al meglio nella produzione propria di alcune delle materie base dei piatti BOCON: patate, spinaci e radicchio.

In fondo, quando mangiamo i cibi Bocon, ci viene in mente il grande poeta Andrea Zanzotto
che non si stancava mai di ripetere (nel 1976…), la necessità di conoscere il passato e il presente,
per poter progettare il futuro.

“ E’ un fatto – ricordava il Poeta nella prefazione al libro Treviso l’Altra,-sembra ormai che tutto ciò
che apparteneva al passato,non importa se positivo o negativo, sia destinato ad essere travolto.Ma non in nome di un chiaro programma di vitalità innovatrice,bensì unicamente per forza di consumo.
Cioè per forza di morte, e basta,per una dinamica che non lascia posto ad alcuna forma di continuità
opportunamente selettiva, ma che nel puro scialacquo ,perfino di sé stesso, e quindi nella discontinuità dell’istantaneo,trova la sua ragion d’essere”

Queste parole profetiche ci sono venute in mente quando nella casa dei Ricci, in via Cucco a
Susegana, abbiamo realizzato le interviste, anzi il racconto delle storie della famiglia.
Quei cibi, in cui ‘sano fa rima con buono’, seguono un’etica precisa : in loro riconosciamo il
vero volto della madre terra e delle tante piccole terre, per costruire con scienza e fantasia
giorno per giorno,il nostro avvenire.

I giornalisti e i comunicatori di Borghi d’Europa hanno invitato la famiglia Ricci a raccontare
queste storie alle Giornate Europee del Patrimonio Culturale,uno straordinario ‘filò’ d’altri
tempi.Futuri, ovviamente!
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A Castelvetere sul Calore arriva la Sagra della Maccaronara


L’11 e 12 agosto si terrà la quarantunesima edizione dello storico evento dedicato al formato di pasta tipico rigorosamente fatto a mano.
Ultimi giorni di attesa per la quarantunesima edizione della “Sagra della Maccaronara” di Castelvetere sul Calore (AV), organizzata dalla locale Pro Loco e dedicata alla celebrazione del tradizionale formato di pasta tipico del borgo irpino. Sabato 11 e domenica 12 agosto, il borgo di Castelvetere sul Calore, dominato dall’antico castello, con le sue piazze e le antiche strade, ospiterà uno degli eventi più rinomati della ricca estate irpina dove protagonista sarà, appunto, la Maccaronara. Si tratta di un tipo di pasta realizzata rigorosamente a mano, il cui impasto di acqua e farina si lavora fino a conferirgli la giusta consistenza per poi essere tagliato in una forma simile a quella di un grosso spaghetto. Condita con sugo o fagioli, un tempo cotti per ore all'interno di grandi pentole di ceramica, viene preparata seguendo ancora i metodi tradizionali tramandati per generazioni. Durante la sagra, la Maccaronara viene impastata e cotta al momento dalle massaie del luogo, pratica che assicura la freschezza e la genuinità dei piatti serviti ai numerosi visitatori che ogni anno scelgono di partecipare all’evento. La “Sagra della Maccaronara” di Castelvetere sul Calore richiama, infatti, ogni anno, tantissimi buongustai e appassionati di cucina tradizionale, desiderosi di riscoprire il gusto e le atmosfere di una volta nel contesto di uno degli scenari più suggestivi della provincia di Avellino. Oltra all’immancabile Maccaronara sarà possibile degustare, per l’occasione, altri gustosi piatti tipici, quali: spezzatino di vitello con patate e cotiche, cotechini e fagioli. Il tutto accompagnato dall’ottimo vino Aglianico locale. Spazio, ovviamente, anche al divertimento e all’animazione musicale, con l’esibizione, sabato 11 agosto, del gruppo folkloristico “Nuove Ritmo”. Domenica 12 agosto, invece, sarà la volta del Gruppo Folk “I Simpatici Italiani” che con musiche popolari e la rinomata tarantella, sapranno rendere indimenticabile la serata. Appuntamento, dunque, sabato 11 e domenica 12 agosto con i sapori di una volta in uno dei borghi più belli d’Irpinia.
Per informazioni: 3381731369; www.facebook.com/events/914499325400526/




lunedì 6 agosto 2018

CORSO DI CUOCO PROFESSIONALE CON IL RILASCIO DI QUALIFICA


Iscrizioni aperte, mentre le lezioni iniziano l’8 ottobre 2018. L’87% dei partecipanti trova un lavoro nel settore entro 6 mesi dall'ottenimento dell'attestato di qualifica


L’Università del Gusto di Vicenza, che opera nella formazione food per conto della Confcommercio di Vicenza, andando incontro all’esigenza di preparare personale pronto all’inserimento aziendale, ripropone il corso a qualifica regionale di cuoco. Le cui lezioni inizieranno l’8 ottobre prossimo.
La proposta è dedicata a chi ha passione ed interesse ad acquisire le competenze per svolgere un mestiere altamente richiesto nell'ambito della ristorazione, oltre che a poter contare su un attestato di qualifica professionale rilasciato dalla Regione del Veneto, valido a livello europeo e anche come abilitazione alla somministrazione e vendita di alimenti e bevande (ex Rec).
Il corso viene riproposto con la stessa collaudata formula delle precedenti 3 edizioni: 300 ore al Centro Formazione Esac di Creazzo (via Piazzon, 40, sede dell’Università del Gusto) tra lezioni di cucina, laboratori di panetteria, pasticceria, pizzeria, igiene e sicurezza degli alimenti, storia dell’enogastronomia, sommellerie, food cost, inglese, ecc.; più altre 300 ore di stage presso ristoranti e aziende delle ristorazione del territorio, selezionate da Esac, al termine del quale ogni partecipante dovrà sostenere la prova pratica d’esame per il rilascio dell’attestato di qualifica. Confermata al completo anche la squadra dei docenti, tra cui gli chef Alessio Bottin veronese, con un grande bagaglio di esperienze acquisite nelle cucine di tutto il mondo, ora imprenditore, chef e consulente di catering&banqueting; e lo chef vicentino Alberto Basso, del ristorante Trequarti di Grancona (VI), che fa parte della prestigiosa associazione JRE – Jeunes Restaurateurs d’Europe, che riunisce i migliori giovani ristoratori della penisola. A loro si aggiungono altri docenti, specialisti di ogni argomento trattato nel programma didattico.
Anche in questa edizione del corso sono previsti al massimo venti partecipanti, proprio per dare la possibilità ai docenti di seguire personalmente ogni allievo, sviluppare i suoi talenti o arginare le sue difficoltà.
I circa 60 cuochi formati nelle precedenti edizioni del corso sono oggi in gran parte impiegati nel settore del food, dall’alta cucina alla ristorazione collettiva, quindi in ristoranti, trattorie, pizzerie, tavole calde, aziende di catering, ecc. Le statistiche elaborate da Esac Formazione-Confcommercio Vicenza confermano infatti che l'87% dei partecipanti ha trovato un lavoro entro 6 mesi dall'ottenimento dell'attestato di qualifica. Del resto, l’alta richiesta di personale qualificato per il settore è risaputa. E’
proprio di questi giorni il messaggio lanciato in tal senso da Fipe, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi: sono circa 50mila a livello nazionale i cuochi, camerieri e baristi dei quali le imprese del settore avrebbero bisogno per la stagione estiva, ma che fanno fatica a trovare. Dalle elaborazioni fatte dall’Ufficio Studi di Fipe sulla base dei dati provenienti dall’analisi Excelsior-Unioncamere risulta che il motivo principale è dato dalla difficoltà di reclutare personale con le competenze necessarie. Il gap è comune da nord a sud del Paese e conferma come, anche nel settore della ristorazione, la formazione sia un elemento fondamentale per trovare occupazione.
Le informazioni e il modulo d’iscrizione del corso cuoco dell’Esac sono disponibili sul sito www.universitadelgustovicenza.it o contattando la segreteria didattica al n. 0444 964300.

IL DIRETTORE
(Ernesto Boschiero)

MORGANA LOUNGE BAR I COCKTAIL 2018 FIRMATI DA CHRISTIAN SCIGLIO



Una delle creazioni 2018 di Christian Sciglio, bartender del Morgana Lounge Bar è il Mr Roberts, cocktail dedicato a Michael Roberts, icona fashion che ha firmato le t-shirt del Morgana 2018.
Michael Roberts, fotografo e illustratore di moda, è stato Fashion Director di Vanity Fair e Art Director per marchi come Manolo Blanhik, e il cocktail che porta il suo nome è il Mr Roberts, a base di lime e frutto della passione fresco miscelato con vodka e un ingrediente segreto di Morgana, guarnito con fettine di lime.
Altra novità di quest’estate è il “Sicily my love” a base di Flor de Cana Ron moscato con sciroppo di fiori d'arancio siciliano fatto in casa e succo di agrumi siciliano rabboccato con acqua tonica. Il cocktail è un omaggio all’omonimo cortometraggio di Michael Roberts, prodotto da Sicily Lifestyle (www.sicilylifestyle.com/it/); un viaggio attraverso la Sicilia, alla scoperta delle suggestioni più autentiche, di esperienze e località vere e fascinose, guidati dalla splendida modella brasiliana Raica Oliveira.
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Il MORGANA LOUNGE BAR, è una vera istituzione, un must per chi passa da Taormina. Si trova in una piccola traversa di Corso Umberto, nel centro storico di Taormina.
Il bartender Christian Sciglio fa degustare dei cocktails straordinari, creati da lui stesso con ingredienti e infusi preparati nel suo laboratorio.
Morgana prende il nome dalla Fata della mitologia celtica che creava miraggi e suggestive visioni dai suoni ipnotici negli occhi dei marinai in transito nello stretto di Messina. L’atmosfera magica, quasi onirica e fuori dal tempo, è proprio una delle caratteristiche del lounge bar di Christian Sciglio e Guido Spinello, i due titolari founder del MORGANA.
Gli allestimenti richiamano, di stagione in stagione, mondi differenti nel segno di un design che racconta storie: quelle autentiche, appassionate e talentuose degli artigiani siciliani.

Due vini di Tenuta Casali tra i migliori dell’Emilia Romagna per i sommelier AIS


La cantina della Valle del Savio, premiata nella guida “Emilia Romagna da Bere” per il Sangiovese Riserva Quartosole e il Rubicone Igt Famoso, rende omaggio a Elio Montalti, “padre” del vitigno bianco autoctono di Mercato Saraceno, donando il premio alla famiglia

Doppio brindisi a Mercato Saraceno con un pensiero importante per chi, anche se non c’è più, ha contribuito alla salvaguardia della viticoltura della Valle del Savio. Nei giorni scorsi, infatti, sono stati rivelati i vini eccellenti della guida “Emilia Romagna da Bere e da mangiare 2018/20019” dell’Associazione italiana sommelier, che ogni anno valuta attraverso degustazioni alla cieca centinaia produzioni enologiche regionali da Piacenza a Rimini.

Tra i sette vini top premiati nel Cesenate ben due arrivano dalla Valle del Savio e, più precisamente, da Tenuta Casali: il Romagna Doc Sangiovese Riserva Quartosole 2015 e il Rubicone Igt Famoso 2017. Se il primo vino è una delle etichette più conosciute della cantina mercatese, il Famoso è invece solo al suo secondo anno di produzione, anche se la sua storia è profondamente intrecciata con quella di Mercato Saraceno.

E’ proprio qui, infatti, che agli inizi degli anni Novanta Elio Montalti scoprì quest’uva bianca nelle prebenda della parrocchia di Montesasso, innamorandosene e decidendo di prendersene cura. Negli anni Duemila partì la riproduzione in vivaio di questo vitigno, che si è diffuso a macchia di leopardo in diverse zone della Romagna. Tuttavia, le analisi del DNA del vitigno hanno confermato la paternità di Mercato Saraceno, dove da qualche anno le cantine lo stanno reintroducendo partendo proprio dalle piante originali custodite dalla famiglia Montalti.

Per questo motivo – spiegano da Tenuta Casali – abbiamo voluto donare la pergamena del premio ricevuto per il nostro Famoso alla famiglia Montalti. La storia di un territorio passa spesso attraverso scelte coraggiose, sacrifici e atti d’amore che possono portare risultati anche lontani nel tempo. Oggi noi continuiamo un percorso iniziato un po’ di anni fa con la stessa passione di Elio per cercare di valorizzare Mercato Saraceno attraverso i suoi vini più identitari”.



Luca Casadei
Ufficio stampa Tenuta Casali
info@italianelbicchiere.it
Cell. 338.1274770

Concerto nel Roccolo di Spisso


Concerto nel Roccolo di Spisso

Roccolo di Spisso (foto di Graziano Soravito)
Prosegue a Montenars la seconda edizione di “Note nei roccoli”, una serie di spettacoli musicali che si svolgono all’interno dei boschetti un tempo utilizzati per la cattura degli uccelli. Alla base della rassegna, organizzata dall’Ecomuseo delle Acque in collaborazione con il Comune e la Pro Loco, vi è l’idea di unire la passione per la musica con il godimento del paesaggio, un connubio unico e magico. Il prossimo concerto è in programma domenica 12 agosto alle 17 nel Roccolo di Spisso, raggiungibile percorrendo per un breve tratto la pista forestale che dalla strada comunale Montenars-Tarcento sale al monte Cuarnan. Protagonisti i FEP (Fabio Bortuzzo, Emma Montanari e Paolo Forte) che proporranno, tra gli altri brani, antiche villotte friulane e carniche. In caso di maltempo il concerto si svolgerà nella struttura coperta di Curminie. Nel corso della giornata sarà possibile effettuare un’escursione con la guida naturalistica Nicola Picogna, alla scoperta delle sorgenti del torrente Orvenco. Il ritrovo è alle 9.30 presso il Municipio (necessaria l'iscrizione).

I roccoli sono boschetti a pianta circolare, piantumati e attrezzati un tempo per la cattura degli uccelli. A Montenars a metà del secolo scorso ce n’erano una sessantina sulle selle e i crinali lungo una delle rotte migratorie più battute, di questi alcuni sono sopravvissuti sino ai nostri giorni, ben conservati, pregevoli per le dimensioni e il fascino delle forme. Da una dozzina d’anni l’Ecomuseo delle Acque è impegnato in un progetto che punta a far conoscere e a valorizzare queste antiche strutture vegetali, riconvertendole ad altre funzioni di tipo naturalistico, didattico e culturale. Gli spettacoli musicali si svolgono con cadenza mensile nei roccoli ancora integri, che vengono raggiunti a piedi dal pubblico e dagli stessi musicisti. L’ultimo appuntamento è in programma domenica 2 settembre nel Roccolo del Postino con il gruppo umbro degli “Organicanto”.

––––––
info 338 7187227
Emma Montanari e Fabio Bortuzzo (foto di Alberto Paccagnella)
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giovedì 2 agosto 2018

Vini vulcanici e performance teatrali con 'Sotto la Vigna' a Gambellara



Giovedì 9 agosto porte aperte all’azienda agricola Davide Vignato per visita guidata in cantina, degustazione di bollicine e vini fermi e i monologhi in vigna dell’attore Davide Dolores


Un’insolita serata estiva per imparare come nascono i vini vulcanici di Gambellara, assaporarli con golosi prodotti tipici e lasciarsi condurre alla scoperta del legame segreto che unisce gusto ed eros: giovedì 9 agosto farà tappa all’azienda agricola biologica Davide Vignato la rassegna “Sotto la vigna”, che ogni estate propone incontri inconsueti con produttori e viticoltori delle colline venete.

L’appuntamento è per le ore 19.30 in via Capo di Sopra 39 a Gambellara, dove il vignaiolo Davide Vignato condurrà i partecipanti in una visita guidata della sua cantina, raccontando il percorso dalla vigna alla bottiglia che porta alla produzione dei vini vulcanici di Gambellara. Calice alla mano si passerà poi alla degustazione dei vini, che potranno essere abbinati a prodotti tipici della Valle del Chiampo.

Alle ore 21 le vigne di Garganega si trasformeranno in un suggestivo palcoscenico naturale per ospitare un’originale performance dell’attore Davide Dolores. Tra i set siculi di Montalbano e le scene olandesi, l’attore svelerà attraverso letture sfacciate e monologhi irriverenti il profondo legame che unisce gusto ed eros nella sua performance “Saziami! (…ma di baci straziami)”.

Durante tutta la serata si potranno gustare preparazioni gourmet e calici di vino a piacimento. E’ consigliato un abbigliamento comodo per la serata.

I posti per la visita in cantina e lo spettacolo sono limitati.
Per info e prenotazioni: tel. 348.5791277 o hello@tasteadv.it.






Eccellenze enologiche regionali protagoniste a Offida con “Marche in Vino Veritas”

Dall’8 al 10 agosto incontri, musica live, degustazioni guidate e banchi d’assaggio con i vini marchigiani. Protagonisti d’eccezione il Verdicchio dei Castelli di Jesi e il Rosso Piceno che festeggiano il 50° anniversario dall’istituzione della DOC.


Le eccellenze viticole ed enologiche regionali saranno protagoniste a Offida (Ascoli Piceno) durante l’evento “Marche in Vino Veritas” in programma da mercoledì 8 a venerdì 10 agosto.

In occasione del 50° anniversario delle Doc Verdicchio dei Castelli di Jesi e Rosso Piceno, il Comune di Offida, in collaborazione con l’Istituto marchigiano tutela vini e il Consorzio tutela vini piceni e il patrocinio della Regione Marche, ospiterà una tre giorni di iniziative culturali ed enogastronomiche volte alla valorizzazione delle migliori espressioni enologiche marchigiane. La regia della manifestazione sarà a cura dell’Associazione Picenum Tour, che proporrà banchi di assaggio, abbinamenti con cibi tradizionali, degustazioni guidate e un convegno dedicato all’enologia regionale.

A inaugurare la manifestazione sarà proprio il convegno “Dal 1968 a oggi, 50 anni di DOC. L’evoluzione della viticoltura e dell’enologia marchigiana in programma mercoledì 8 agosto, alle ore 17.30, all’Enoteca Regionale delle Marche (via Garibaldi 75). L’appuntamento sarà l’occasione per fare il punto su passato, presente e futuro dei vini marchigiani a 50 anni dall’istituzione di due delle sue due Doc più rappresentative, che oggi rappresentano circa il 90% della produzione enologica regionale. A seguire, con inizio alle ore 19 e alle ore 20, si terranno due degustazioni verticali di diverse annate di Offida Pecorino “Collevecchio” della Tenuta Cocci Grifoni e del Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore “Podium” della cantina Garofoli guidate dagli esperti sommelier della delegazione Ais Ascoli Piceno. La partecipazione al convegno è gratuita, mentre le degustazioni guidate sono a numero chiuso (il costo è di 25 euro, iscrizione obbligatoria fino a esaurimento posti telefonando al 3398477957 o al 3245938465).

Nelle serate di giovedì e venerdì, invece, spazio agli abbinamenti cibo-vino con banchi di assaggio dei vini marchigiani e postazioni food che si distribuiranno lungo corso Serpente Aureo, Piazza del Popolo e Piazza Valorani. Calice alla mano, dalle ore 18 fino alle 23, si potranno abbinare liberamente bollicine, vini bianchi, rossi e rosé a prodotti tipici e preparazioni gourmet dialogando a tu per tu con vignaioli e artigiani del gusto. All’ingresso del centro storico sarà in funzione una cassa dove sarà possibile acquistare i gettoni utilizzabili liberamente per la degustazione di cibi e vini tipici. Ad allietare le due serate nel borgo di Offida ci sarà anche musica dal vivo per tutta la durata della manifestazione.


Ufficio Stampa Picenum Tour
Luca Casadei – Italia nel Bicchiere
Cell. 338.1274770



Così Cortina entra nel cartellone internazionale delle celebrazioni per i 150 anni dalla morte del compositore.






Cortina d’Ampezzo, 2 agosto 2018_Ineguagliabile compositore, insospettabile gourmet, raffinato viveur: è un ispirato e geniale Gioacchino Rossini che si prepara a conquistare Cortina nel 150 anniversario della scomparsa (13 novembre 1868).

I più bei panorami delle Dolomiti faranno da quinta teatrale ad uno spettacolo dal respiro internazionale, che proietta Cortina tra le località protagoniste del 2018, l’Anno Rossiniano così come proclamato dal Ministero dei Beni Culturali.

Un anniversario che unisce Pesaro, città natale di Rossini, al mondo attraverso la musica: in questo lungo racconto che si dipana di concerto in concerto, l’evento di Cortina rappresenta una tappa “pop” e originale. Riflettori puntati, dunque, sulle Dolomiti ampezzane, il 20 e il 21 agosto, dove Rossini rivivrà attraverso le sue grandi passioni: la musica, naturalmente, ma anche il cibo.

A dargli voce sarà il cantante lirico Nicola Alaimo, grande interprete del repertorio rossiniano e testimonial del Rossini Opera Festival. Il baritono palermitano collabora regolarmente con direttori del calibro di Benini, Campanella, Gelmetti, Levine, Mariotti, Mehta, Muti, Pidò, Spinosi. Premio Abbiati 2016 per la sua interpretazione nel ruolo del titolo in Falstaff, si è esibito nei maggiori palcoscenici del mondo. 

Tutto questo nei giorni de “la Fèsta de ra Bàndes”, la Festa delle Bande: per una settimana, dal 19 al 26 agosto, si alterneranno formazioni bandistiche italiane ma anche dalle vicine Austria e Slovenia, ognuna con costumi e tradizioni proprie, prima del gran finale con la sfilata in centro. Clarinetti, flauti, trombe, sax, bassotuba, corni, tromboni e percussioni interpreteranno marce e composizioni leggere, quasi a sfidare, giocosamente, le arie più celebri di Rossini: un gioco in cui, comunque vada, vince la musica.

I “giorni rossiniani” di Cortina avranno inizio lunedì 20 agosto, alle ore 18.00, nella centrale piazza Dibona: sarà proprio Alaimo ad aprire ufficialmente la settimana di concerti. Il baritono, accompagnato da Stefano Morelli, versatile pianista e compositore dal raffinato repertorio, dialogherà con il folk Duo Nafuoia, di San Vito di Cadore, composto dalla violinista Annachiara Belli e dal poliedrico Andrea Da Cortà, che alterna, tra gli altri strumenti, l’organetto, la mandola, il dulcimer, l’autoharp, il clarinetto e il banjo. Frequentori abituali dei principali festival folk delle Alpi, i due propongono una rilettura moderna delle tradizionali melodie dolomitiche - riscoperte grazie a un antico manoscritto - raccontando in musica il rapporto tra l’uomo e la natura.

Martedì 21 agosto si salirà in quota fino a Cima Tofana. Alle 11.00 andrà in scena un singolare duetto di note e parole tra Nicola Alaimo e il quasi omonimo Giò Alajmo, giornalista e critico musicale. Seguirà un aperitivo a tema, offerto a tutti i partecipanti, a base, naturalmente, di cocktail Rossini. Ma il lato gourmet dell’autore del Barbiere di Siviglia lo si scoprirà soprattutto a pranzo, con un dolce a lui dedicato: la Barbaiada, il dessert preferito di Rossini, sulla terrazza del Rifugio Col Drusciè. In fondo, “lo stomaco è il direttore che dirige la grande orchestra delle nostre passioni” sosteneva il compositore, che a 37 anni smise quasi completamente di comporre sinfonie per dedicarsi alle sue ricette.


Lunedì 20 agosto

Ore 18.00 | Piazza Angelo Dibona

Nicola Alaimo, baritono
Stefano Morelli, pianoforte
Arie dal Barbiere di Siviglia

In dialogo con:
Duo Nafuoia | Annachiara Belli, violino; Andrea Da Cortà, organetto, mandola, dulcimer, autoharp, clarinetto, banjo
Musiche popolari dalla tradizione dolomitica

Martedì 21 agosto

Salite dalle 9.30 con Tofana Freccia nel Cielo
Ore 11.00 | Cima Tofana

Nicola Alaimo, baritono
Stefano Morelli, pianoforte
Arie dal Barbiere di Siviglia

Ore 12.00 | Rifugio Col Drusciè

Giò Alajmo, giornalista, introduce Gioacchino Rossini con Nicola Alaimo e Daniele Vimini, Vice Sindaco del Comune di Pesaro, Assessore alla Bellezza e alla Vivacità, Presidente del ROF Rossini Opera Festival, Segretario Generale del Comitato Promotore delle Celebrazioni Rossiniane e Presidente del Consorzio Marche Spettacolo.

Aperitivo a tema Rossini


Il doppio appuntamento rientra nel progetto Cortina Notes Preview, format musicale che si avvale di una preziosa partnership con Amadeus. Il mensile della grande musica, rivista leader nel settore dell'editoria musicale, con l’obiettivo di riportare a Cortina una proposta artistica di alto livello che spazi tra i diversi generi.


Un progetto di: 
Comune di Cortina d’Ampezzo – Assessorato alla Cultura, Comune di Pesaro, Rossini Opera Festival e Comitato Promotore delle Celebrazioni Rossiniane
Con il supporto di:
Corpo Musicale di Cortina d’Ampezzo, Tofana Freccia nel Cielo
Con la media partnership di:
Rivista Amadeus, Gruppo Belvivere