Venezia, 21 maggio 2026. Dal 22 maggio al 22 novembre, D’Uva Srl presenta Alfred Eisenstaedt. La fotografia era nell'aria, al Padiglione delle Navi - Museo Storico Navale di Venezia seconda tappa di un ampio progetto espositivo a cura di Monica Poggi e prodotto da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, organizzato nella sede veneziana da D’Uva, gestore del MUNAV – Museo Storico Navale di Venezia.
Il progetto è articolato in due mostre complementari al Padiglione delle Navi del MUNAV di Venezia fino al 22 novembre e al Museo Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme fino al 20 settembre. Attraverso la grande fotografia internazionale, l’iniziativa intende valorizzare il dialogo tra istituzioni e territorio, evocando quel clima di energia e innovazione che, come suggerisce il titolo – ripreso da una riflessione di Eisenstaedt sulla vitalità culturale della Germania del primo dopoguerra – continua a essere “nell’aria”.
Formatosi in Germania alla fine della Prima Guerra Mondiale, Alfred Eisenstaedt sviluppa uno sguardo sospeso tra l’eredità della tradizione pittorica e le nuove possibilità del fotogiornalismo. Considerato uno dei protagonisti della fotografia del Novecento, fu tra i principali interpreti visivi della rivista Life.
Autore della celebre V-J Day in Times Square – una delle immagini simbolo del secolo, realizzata il 14 agosto 1945 a Times Square con l’improvviso bacio tra un marinaio e un’infermiera durante i festeggiamenti per la fine della Seconda Guerra Mondiale – nel corso della sua carriera Eisenstaedt affronta una straordinaria varietà di temi, attraversando i principali snodi storici e culturali del Novecento.
Al MUNAV, oltre 80 scatti raccontano gli anni europei della formazione e dei primi incarichi come reporter, nel contesto della nascita del fotogiornalismo moderno tra la fine degli anni Venti e l’inizio degli anni Trenta.
Il percorso si apre con l’Europa di quel periodo, tra scene di vita culturale e segnali sempre più evidenti della crisi politica, includendo anche fotografie realizzate in Etiopia alla vigilia dell’invasione italiana del 1935, testimonianza diretta di un passaggio storico cruciale.
Una sezione è dedicata agli Stati Uniti, dove Eisenstaedt si trasferisce nel 1935 a causa dell’ascesa del nazifascismo. Attraverso una selezione di immagini realizzate tra gli anni Trenta e Sessanta e i suoi celebri ritratti, tra cui quelli di Marilyn Monroe e Albert Einstein, il percorso restituisce la lunga collaborazione con Life e la sua progressiva affermazione internazionale.
La mostra riporta quindi all’Europa del dopoguerra, che un Eisenstaedt ormai affermato e profondamente segnato dall’esperienza americana osserva con uno sguardo insieme partecipe e distaccato, restituendo paesaggi e una società profondamente trasformati. Il percorso espositivo si chiude con una sezione dedicata a Venezia, che riunisce fotografie meno note e offre una visione intima della città, coerente con l’attenzione costante dell’autore per la dimensione umana.
Attraverso i suoi scatti, Eisenstaedt racconta la società del suo tempo con uno stile che unisce rigore documentario, ironia e una raffinata sensibilità poetica, talvolta vicina alla pittura ottocentesca. Dalle immagini della vita quotidiana americana ai reportage internazionali, il suo lavoro restituisce un racconto complesso delle trasformazioni del Novecento, contribuendo in modo decisivo alla definizione del linguaggio del fotogiornalismo.
Difesa Servizi conferma l’impegno nella valorizzazione del patrimonio storico e museale della Difesa. "La mostra di Alfred Eisenstaedt è un opportunità per far dialogare la storia navale custodita nel MUNAV con uno dei grandi maestri della fotografia del Novecento. Ringrazio D’Uva e il Centro Italiano per la Fortografia, CAMERA, per questa importante iniziativa che ci consente di divulgare la cultura della Difesa e far conoscere ad un pubblico sempre più ampio l’immenso patrimonio storico e culturale delle Forze Armate attraverso linguaggi contemporanei, innovazione e inclusione. Un’occasione preziosa e unica per ampliare lo sguardo sul Novecento e consolidare il ruolo del MUNAV come spazio vivo e pienamente inserito nel panorama culturale attuale", sottolinea il Capo della Divisione Cultura e Professioni di Difesa Servizi, contrammiraglio Angelo Virdis.
“Ospitare Alfred Eisenstaedt. La fotografia era nell’aria al Museo Storico Navale di Venezia significa proseguire il percorso di valorizzazione avviato da D’Uva al MUNAV, aprendo il museo a nuovi dialoghi tra patrimonio storico-navale, fotografia e grandi racconti visivi del Novecento. Le immagini di Eisenstaedt, con la loro straordinaria capacità di attraversare la storia mantenendo sempre centrale la dimensione umana, trovano nel Padiglione delle Navi un contesto capace di amplificarne le risonanze storiche e simboliche. Per noi questa mostra non è soltanto un omaggio a uno dei grandi interpreti della fotografia del secolo scorso, ma un’occasione per riflettere sul potere delle immagini nel costruire memoria collettiva, coscienza storica e immaginario contemporaneo.” Afferma Ilaria D’Uva, amministratore dell’azienda che per Difesa Servizi SpA e la Marina Militare gestisce le attività di valorizzazione del Museo.
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