a cura di Giovanni Giacomo Paolin
9 luglio - 16 agosto 2026
Sala del Camino, SS. Cosma e Damiano, Giudecca – Venezia
Venezia, 10 luglio 2026 – Dal 9 luglio al 16 agosto 2026, la Fondazione Bevilacqua La Masa presenta L’una nell’altra, la mostra a cura di Giovanni Giacomo Paolin che riunisce nella Sala del Camino ai SS. Cosma e Damiano alla Giudecca, una serie di opere recentemente acquisite dall’Istituzione.
L’appuntamento si colloca all’interno di Time after Time, il progetto di Stefano Coletto ideato per implementare e promuovere la collezione BLM sostenendo gli artisti del programma storico degli Atelier. L’iniziativa è sostenuta da PAC 2025 – Piano per l’Arte Contemporanea e Cantica21, promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
L’una nell’altra nasce come occasione per riflettere sul rapporto profondo tra artista, città e permanenza. Le opere in mostra condividono infatti una relazione diretta con Venezia e con la storia stessa della Fondazione: tutti gli artisti coinvolti hanno attraversato gli Atelier Bevilacqua La Masa, vivendo la città non come semplice sfondo, ma come luogo di formazione, confronto e trasformazione.
Più che una restituzione delle ultime acquisizioni, L’una nell’altra costruisce un percorso dedicato alle forme della presenza e dell’esposizione, interrogando il rapporto tra le opere, il contesto veneziano che le accoglie e le stratificazioni di memoria che lo attraversano. La mostra riflette così anche sulla natura dell’allestimento temporaneo, sulle sue possibilità e sui suoi inevitabili limiti.
Come scrive il curatore Giovanni Giacomo Paolin: «Il titolo esprime una relazione imprescindibile tra la Fondazione, la propria città e la mostra stessa. Un legame in grado di definirsi attraverso sovrapposizioni storiche e di manifestarsi nelle scelte espositive all’interno della Sala del Camino. Tutti gli artisti e tutte le artiste in mostra hanno lavorato negli studi della Fondazione e si sono legati al contesto cittadino; chi rimanendo, chi decidendo di andarsene. Allo stesso modo, le idee di presenza ed esposizione sono legate indissolubilmente alla costruzione di L’una nell’altra: le opere insistono su sé stesse, sulle modalità con cui sono state create e sul rapporto, anche intimo, con la città in cui saranno conservate».
Attraverso installazioni, pittura, video, fotografia e scultura, la mostra mette in dialogo pratiche e linguaggi differenti, accomunati da una riflessione sul paesaggio contemporaneo, sulla fragilità, sulla trasformazione e sull’idea di traccia.
Tra le opere esposte, Calante di Caterina Erica Shanta affronta il tema dell’erosione costiera e della trasformazione ambientale; FENOMENO (Smiley)di Davide Sgambaro altera percettivamente lo spazio espositivo attraverso un intervento luminoso immersivo; Sposare la notte – Controcartolina Venezia di G. Olmo Stuppia riflette invece su una Venezia marginale e notturna, segnata dall’inquinamento e distante dalle rappresentazioni più convenzionali della città. La dimensione del corpo e della memoria emerge nella video-performance A volte è strana la vita (Marcia funebre neomelodica) di Giuseppe Di Liberto, mentre lavori come Momentumdi Fabio Roncato e Cratere di Caterina Morigi indagano i processi di trasformazione della materia, tra tensione, mutazione e precarietà.
Con L’una nell’altra, la Fondazione Bevilacqua La Masa conferma il proprio impegno nel sostegno alle nuove generazioni e nella costruzione di una collezione in continua trasformazione, capace di raccontare, oltre alle opere acquisite, anche relazioni, percorsi ed esperienze da cui esse prendono forma. “La collezione BLM, infatti, non nasce solamente con obiettivi museali, quali, ad esempio, la costruzione di un patrimonio di beni, ma si costituisce nella relazione con gli artisti. E grazie a Time after Time li incontra nuovamente, valorizzando la maturazione delle loro personalità e la crescita delle potenzialità espressive” (Stefano Coletto).
Attività realizzata nell'ambito del progetto Time after time 3, sostenuto dal PAC2025 - Piano per l'Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
La Fondazione Bevilacqua La Masa, istituzione del Comune di Venezia, è una delle realtà più antiche e significative in Italia dedicate al sostegno e alla valorizzazione dell’arte contemporanea. Fondata nel 1898 per volontà della duchessa Felicita Bevilacqua La Masa, promuove fin dalle origini la crescita degli artisti emergenti attraverso esposizioni, premi, attività formative e l’assegnazione annuale degli Atelier, istituiti nel 1901 come primo programma pubblico in Italia dedicato alla giovane arte e oggi, grazie anche alla collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia, il più esteso del Paese, con 28 studi.
Il sostegno agli artisti emergenti si sviluppa inoltre attraverso la Collezione Bevilacqua La Masa, che contribuisce ad arricchire il patrimonio pubblico attraverso l’acquisizione delle opere più meritevoli. A questo si affianca la Mostra Collettiva – giunta oggi alla sua 108ª edizione – che rappresenta un’importante occasione per gli artisti di confrontarsi con i processi di selezione e con la valutazione critica del proprio lavoro.
Parallelamente, la Fondazione BLM affianca al dialogo costante con la comunità culturale e artistica locale, cui è storicamente legata, un programma di mostre e collaborazioni internazionali in occasione delle Esposizioni Internazionali d’Arte e di Architettura della Biennale di Venezia. Attraverso una rete di relazioni con gallerie, musei e curatori di tutto il mondo, ospita nelle proprie sedi – la Galleria di Piazza San Marco, Palazzetto Tito, Palazzo Carminati e il Complesso dei SS. Cosma e Damiano alla Giudecca – progetti dedicati alla ricerca artistica contemporanea e ai temi del presente.
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