NEW YORK, 9 settembre 2026 — Future Food Institute apre CONVIVIUM, al 377 East 8th Street: una casa internazionale in cui la tavola diventa metodo di dialogo, cooperazione e azione. Il progetto ispirato da uno dei pilastri della Dieta Mediterranea: il convivio, la pratica di condividere il cibo per creare comunità, fiducia e responsabilità. Promosso da Future Food Institute con Venice Climate Week, il Centro Studi Dieta Mediterranea di Pollica e il team della FAO Global Roadmap, CONVIVIUM riunirà istituzioni, scienza, città, imprese e comunità. Il cibo sarà il linguaggio comune; la gastrodiplomazia, lo strumento per costruire fiducia e alleanze sulle grandi sfide del nostro tempo tra acqua, salute, clima, cultura e pace. Nella Dieta Mediterranea, il convivio non è soltanto il momento del pasto: è la pratica che tiene insieme relazioni, ospitalità, trasmissione del sapere, cura e appartenenza. A New York, Future Food Institute porta questo patrimonio fuori dalla retorica e lo utilizza come infrastruttura contemporanea di diplomazia. Colazioni, workshop, degustazioni, sessioni scientifiche e cene sono progettati come tavoli di lavoro. Ogni appuntamento un tema, degli host, e l’obiettivo di generare connessioni utili, impegni e continuità. «Il convivio è uno dei pilastri della Dieta Mediterranea: - afferma Sara Roversi, President del Future Food Institute e EU Climate Pact Ambassador - sedersi alla stessa tavola significa condividere cibo, conoscenza e responsabilità. A New York trasformiamo questo principio in gastrodiplomazia, creando uno spazio in cui istituzioni, scienza, territori, città e comunità possano costruire fiducia e passare dalle conversazioni all’azione.» TRE LE GRANDI PRIORITÀ DIETA MEDITERRANEA E SALUTE PUBBLICA. Presentare la Dieta Mediterranea non come una collezione di ricette, ma come sistema vivente di salute pubblica, biodiversità, cultura, educazione e cooperazione. Il programma valorizzerà Pollica come luogo simbolo e laboratorio operativo di questo patrimonio e accompagnerà il percorso verso la prima osservanza della Giornata Internazionale della Dieta Mediterranea, il nov 16, 2026. WATER DIPLOMACY — PLANET AQUA • PLANET PEACE. Portare il Global Water Bankruptcy Report nel confronto internazionale e rimettere l’acqua al centro delle decisioni su energia, intelligenza artificiale, data center, agricoltura, città, salute, patrimonio e pace. La missione rafforzerà il percorso delle Blue Communities e lancerà da New York la traiettoria verso Venice Climate Week 2027 — Aqua Age. FAO GLOBAL ROADMAP — FROM ROADMAP TO ACTION. Tradurre la direzione globale della FAO in alleanze, pratiche e percorsi di implementazione. A CONVIVIUM, le priorità della Roadmap incontreranno l’esperienza di territori, comunità, ricerca, imprese e istituzioni, con l’obiettivo di connettere ambizione globale e capacità di azione locale. Il Convivium sarà aperto nel cuore dell’East Village, al 377 East 8th Street, dal 20 al 26 settembre 2026 sarà la casa di Future Food Institute durante la Climate Week di New York: incontri mattutini dalle 7.00 e momenti conviviali serali dalle 20.00. Ispirato al convivio, pilastro della Dieta Mediterranea, lo spazio usa la tavola come infrastruttura di gastrodiplomazia, ascolto e cooperazione. La missione si apre il 20 settembre alle ore 20.00 con “Systems Change & Regenerative Leadership”, una serata di incontro e convivio con i membri del Club of Rome. La tavola collegherà sistemi alimentari rigenerativi, resilienza ecologica e nuovi modelli di leadership, governance e trasformazione economica. La partecipazione richiede registrazione. I cinque macro-appuntamenti della missione inizieranno il 23 settembre a Pless Hall, NYU, dove la Dieta Mediterranea entra nel dibattito statunitense come sistema integrato di prevenzione, salute pubblica, sostenibilità, educazione e diplomazia culturale. L’incontro promuove la Giornata Internazionale della Dieta Mediterranea in vista della prima osservanza del 16 novembre 2026; non è l’annuncio della sua istituzione. Tra gli speaker previsti: Lisa Sasson, Sara Roversi, David Laborde, Stefano Pisani sindaco di Pollica, Roberto Vicinanza, Robert E. Graham e Giulia Lucertini. Continueranno a REGEN House, Loft 39, 38 West 39th Street, Kaveh Madani dove il 24 settembre alle ore 12.00 si aprirà il confronto presentando il Global Water Bankruptcy Report. La domanda centrale è netta: quando il bilancio idrico non torna, chi decide come distribuire l’acqua tra energia, tecnologia, agricoltura, città ed ecosistemi? Tra le voci previste: Kaveh Madani, David Laborde, Vincenzo Naddeo, Meisha Hunter, Francesco Musco, Amanda Eichel, Simone Venturini sindaco di Venezia, Renzo Macelloni sindaco di Pecciolo, Stefano Pisani sindaco di Pollica, Riccardo Luna e Sandrine Dixson-Declève. Sara Roversi e Riccardo Luna presenteranno Venice Climate Week 2027 — Aqua Age. Il cuore dell’appuntamento è il contributo di tre casi italiani di eccellenza — Venezia, Peccioli e Pollica — che mostrano approcci diversi e complementari al governo delle risorse e alla resilienza territoriale: - VENEZIA — MOSE e resilienza lagunare. Una città costruita sull’acqua che integra grandi infrastrutture di protezione, governo dell’ecosistema lagunare, tutela del patrimonio e adattamento climatico.
- PECCIOLI — Gestione dei rifiuti e governo circolare del territorio. Un piccolo comune che ha trasformato una criticità ambientale in capacità amministrativa, innovazione, qualità urbana e valore per la comunità.
- POLLICA — Blue Communities e BLUERA. Un progetto di politiche integrate per la valorizzazione della risorsa mare che connette gestione responsabile dell’acqua, tutela del mare e della biodiversità, sistemi alimentari, educazione, ricerca e partecipazione della comunità.
Venezia, Peccioli e Pollica non saranno presentate come casi celebrativi, ma come laboratori territoriali concreti: tre modelli italiani per mostrare che la resilienza nasce dall’integrazione tra infrastrutture, buona amministrazione, scienza, cultura e responsabilità collettiva. Inoltre, alle ore 14.30 Future Food Institute e Tokyo Tatemono presenteranno il passaggio dalle città rigenerative all’azione bioregionale attraverso il caso di Yugawara, in Giappone. Il punto è superare progetti verdi isolati e connettere edifici, cibo, acqua, biodiversità, cultura, comunità ed economia all’interno di un unico territorio vivente. Voci previste: Sara Roversi; per Tokyo Tatemono, Akira Izumi, Toshikazu Sawa e Merijn Dols. La composizione finale del panel e la voce territoriale di Yugawara sono in attesa di conferma. Il successivo 25 settembre al The Greene Space at WNYC, 44 Charlton Street, alle ore 08.00 Food Tank e Future Food Institute riuniranno scienza, istituzioni, cultura e società civile per mostrare come la tutela dell’acqua possa rafforzare sistemi alimentari resilienti, salute pubblica, equità e pace. Tra le voci previste: Blu Allen, Elijah Caldwell, David Laborde, Kaveh Madani, Laura McDearis, Danielle Nierenberg, Sara Roversi, Brendan Shane e Simone Venturini sindaco di Venezia. Infine, il 26 settembre alle ore 08.00 appuntamento co-organizzato da Columbia University e Future Food Institute. Titolo definitivo, sede interna, formato e speaker sono in via di conferma e saranno comunicati soltanto dopo approvazione congiunta. DA NEW YORK A RISULTATI CONCRETI La missione non si conclude il set 26, 2026. New York apre un percorso che proseguirà verso la prima Giornata Internazionale della Dieta Mediterranea e verso Venice Climate Week 2027. L’obiettivo è far nascere dalla settimana coalizioni, progetti territoriali, collaborazioni scientifiche, percorsi educativi e nuove capacità di azione. CONVIVIUM è temporaneo nel luogo, ma permanente nel suo scopo: creare le condizioni perché buone idee, competenze e comunità possano incontrarsi e continuare a lavorare insieme. Sito: futurefoodinstitute.org CHI È FUTURE FOOD INSTITUTE Future Food Institute è un ecosistema internazionale che opera all’intersezione tra innovazione alimentare, educazione, ecologia integrale e sviluppo sostenibile. Attraverso Living Lab, programmi formativi e una rete globale di istituzioni, università, imprese e comunità, traduce le grandi sfide del nostro tempo in sperimentazione e azione rigenerativa. Il suo lavoro collega la salute umana e planetaria, i sistemi alimentari, l'acqua, il clima, la cultura, i territori e le nuove generazioni. |
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