mercoledì 12 luglio 2017

DAL GIARDINO DEGLI INNAMORATI A QUELLO DEI SENSI I GIARDINI DI SISSI SONO UN’OASI RIGENERANTE PER TUTTI















Scorci su paesaggi esotici e mediterranei, viste panoramiche sulle montagne baciate dal sole, padiglioni artistici e viaggi nel mondo dei sentimenti. Oltre venti aree tematiche racchiuse nei Giardini di Castel Trauttmansdorff introdurranno gli ospiti alla scoperta di piccoli universi creativi, da assaporare nella stagione più green dell’anno.


Fra le cime innevate di Merano esiste un gioiello verde smeraldo che riflette la luce del caldo sole estivo, per accogliere tutti i visitatori in cerca di emozioni, rivelandone i lati più splendenti.
È il momento dell’anno più indicato per scoprire i Giardini di Castel Trauttmansdorff! Il regno della biodiversità è pronto ad accogliere gli ospiti in un variopinto mondo di esperienze, che non si limita a soddisfare le aspettative classiche di un giardino botanico, ma sa condurre in spazi e tempi da dedicare all’osservazione, allo stupore e alla riflessione.
Accanto agli oltre 80 paesaggi botanici, antropizzati e naturali, collezioni di piante, padiglioni artistici, stazioni sensoriali e più di venti giardini a tema dall’incommensurabile bellezza. Una vera e propria esposizione artistica a cielo aperto catapulterà i visitatori in un vortice di percezioni, nell’alternanza di attrazioni botaniche, dettagli e panorami. Qui l’ambiente alpino entra in un armonioso contrasto con i colori, le vegetazioni, i profumi e le culture dei cinque continenti, regalando scorci di spettacoli esotici tra le panoramiche mozzafiato delle montagne circostanti.
Il viaggio intorno al mondo potrà cominciare con una visita al Giardino Giapponese, dove l’acqua e le pietre sfiorano i ciliegi, per andare a comporre un prezioso mosaico curato in prima persona da un maestro giardiniere giapponese. Un importante esempio di architettura paesaggistica orientale, che dona un piacevole refrigerio tra boschi di latifoglie e aghifoglie tipici dell’America e dell’Asia. L’invito esplicito ad una sosta rilassante nella cultura zen, tra superfici boschive, risaie, piantagioni di tè e collezioni di piante dai colori più disparati.
Ci trasferiamo nel Mediterraneo: in questa stagione la Terrazza dei Limoni avvolge i visitatori nel caldo clima della Dolce Vita. Frutta profumata, colori accentuati e distese di girasoli raccontano i luoghi del Sud, costellato di aranci in fiore, esemplari esotici di Kumquat, Bergamotti e spettacolari Cedri Mano di Buddha.
Dal sole splendente al Giardino proibito. Un lugubre spazio, situato ai piedi delle mura del castello, avvolgerà in un’atmosfera misteriosa con l’intento di raccontare il vasto mondo dei miti e leggende dell’Alto Adige. Piante ed erbe molto velenose, in parte anche mortali, si intersecano a bizzarre sculture per rendere nota la storia della strega Belinda, introducendo al particolare allestimento del paesaggio a Trauttmansdorff.
Continuiamo nel mondo delle sensazioni: i colori della quiete e del benessere si trovano all’interno del Giardino dei Sensi. Il gorgoglio dei corsi d’acqua si intreccia alle note aromatiche delle erbe e degli arbusti, per immergere in un universo di relax profumato. Un’attrazione botanica capace di rapire tutti e cinque i sensi, tra 80 varietà di rose, gigli emerocallidi, iris e gelsomini.
Gli amanti degli scenari tropicali non potranno evitare una passeggiata al Palmeto, nel cui sottobosco fioriscono oltre 90 varietà di splendide camelie pregiate e azalee, che formano un colorato tappeto di corolle. Oltre 200 esemplari di palme cinesi racconteranno un paesaggio speciale, trasportando gli ospiti al di là dei confini dell’immaginazione.
Con la complicità di piante profumate, opere artistiche, citazioni letterarie e installazioni spaziali, la creatività dei Giardini di Sissi da spazio al mondo dei sentimenti, all’interno del Giardino degli Innamorati. A mano del proprio partner, i visitatori percorreranno un vero e proprio rituale dedicato all’amore: rose e gelsomini stellati concorreranno a risvegliare ricordi ed emozioni. Tre padiglioni a forma di giganteschi mazzi di fiori condurranno gli amanti nelle fasi dell’innamoramento: l’abbandono, la promessa, l’eternità. Sarà possibile costruire nuove memorie, respirando leggerezza e gravità, giocosità e serietà e lasciando affiorare tutte le sfumature emotive che solo l’amore determina.
Con il sole nel cuore è possibile intraprendere un’escursione nel Semideserto delle Succulente. Esemplari di cactus altissimi, euforbie a candelabro africane e cactus americani a forma colonnare spiccano fra piante di aloe e agave. La collina dei deserti risalta fra i monti imponenti del Gruppo del Tessa: i Giardini di Sissi giocano con i paesaggi e regalano prospettive fantasiose sul regno delle piante di tutto il mondo.
L’estate a Trauttmansdorff è all’insegna dell’abbondanza floreale: distese di lavanda, sontuose ninfee, fiori di loto, rose inglesi, girasoli, ortensie e profumi intensi coronano una posizione panoramica unica. Quattro aree tematiche, distribuite su di una superficie di 12 ettari, riportano una costellazione di piante esotiche e da frutto, che vanno a completare una foresta dai mille colori, dal fascino magico, capace di regalare veri e propri tour emozionali da vivere e da condividere.


Per scoprire le nuove tariffe e gli orari d’apertura basta collegarsi al sito web: www.trauttmansdorff.it
I Giardini di Sissi sono anche su Facebook: “Trauttmansdorff – I Giardini
Giardino degli Innamorati a Castel Trauttmansdorff Merano.jpg




Ufficio Stampa:

Serena Comunicazione S.r.l - www.serenacomunicazione.com -


Portopiccolo SPA by BAKEL Elegante armonia tra benessere e bellezza naturale




Incastonato nelle falesie bianche della baia di Sistiana, affacciata sull’Adriatico, protetto dai capricci della bora ed incorniciato dai due castelli di Duino e Miramare, sorge Portopiccolo.


Portopiccolo è uno slow-life hideaway, un rifugio in cui rallentare i propri ritmi senza rinunciare ai comfort di una smart life. Una destinazione in cui ritrovare il piacere di vivere la vita di un piccolo porto immerso nelle tradizioni del territorio ma moderno, high-tech e green.


Da aprile, ad arricchire l’offerta di Portopiccolo, la Portopiccolo SPA by Bakel, 3600 metri quadrati di puro benessere e lusso sostenibile, in cui l’eccellenza nell’ospitalità incontra l’eccellenza nello skincare.


Portopiccolo e Bakel assieme, una destination SPA unica.


Bio-tech e natura si incontrano, si mescolano, si parlano: un progetto architettonico d’avanguardia firmato Lazzarini e Pickering Architetti, che utilizza sapientemente la pietra carsica ed il legno, nel pieno rispetto della bellezza del luogo, senza prevaricazioni; uno skincare puro, sicuro ed efficace, che sfrutta la sinergia di attivi biotecnologici e vegetali, che ricerca la bellezza della pelle, senza utilizzare sostanze inutili. Due eccellenze del territorio Friuli Venezia Giulia, in grado di interpretare i valori del luogo e di farli propri, suggerendo l’idea di un lusso sussurrato, simply chic.


Portopiccolo, col suo borgo marinaro pied dans l’eau tutto l’anno è una dimensione green lontana dai clamori, totalmente car-free. Bakel, con le sue formule pulite e le sue linee essenziali è un concetto cosmetico innovativo in cui si respira l’essenza di un real luxury di nicchia, fuori dagli schemi pubblicitari e tutto da scoprire.
La Portopiccolo SPA by Bakel è frutto di questa sinergia unica, è efficienza, qualità, innovazione e ricerca.
Un tempio del benessere i cui trattamenti sono votati all’efficacia, alla trasparenza ed alla sicurezza –assets di Bakel- e che si ispirano ad una grande bellezza 100% local.


Bora, con i suoi effetti detox e purificanti, Miramare, per chi necessita di idratazione, lenimento e relax, Falesia, con le sue manualità drenanti e rimodellanti, Sommaco, con la sua forza energizzante e decontratturante ed I Sublimi, protocolli signature, sono trattamenti che amplificano le promesse dei prodotti del brand guidato da Raffaella Gregoris, Founder e Formulatrice di Bakel: contrastare l’azione dei principali meccanismi dell’invecchiamento e offrire una bellezza senza compromessi.

CONTATTI
Risultati immagini per immagini portopiccolo bakel
Ufficio stampa Portopiccolo                         
NIC PR t. +39 02 3653 5859
Paola Nicolai  paola.nicolai@nicpr.it  m. +39 335 8056962
Adele Olivieri adele.olivieri@nicpr.it   m. +39 320 1199338
Cristina Trolli   m. +39 348 268 0685

Ufficio stampa Bakel
Silvia Cugini Studio scs@silviacuginistudio.it t. 025810065



Che Grana ....IL Grignolino!



Grana (At) si trasformerà in un banco d’assaggio tutto dedicato al Grignolino: i produttori presenti direttamente e disposti lungo il Corso Garibaldi, animeranno le degustazioni raccontando il territorio ed i vini in degustazione. Una speciale enoteca raccoglierà le etichette di altre aziende in modo da offrire uno spaccato significativo sulla produzione in Piemonte.
Uno spazio sarà riservato ai prodotti tipici, presenti: la Pro Loco di Grana, la Pro Loco di Montemagno e la Farinata "Da Fabrizio", che prepareranno alcune specialità creando un menù da gustare in abbinamento alle degustazioni del Grignolino.
Non mancherà l’intrattenimento musicale a cura di TRIOLINA

L’ appuntamento è fissato per sabato 22 luglio 2017 dalle ore 19.00 alle ore 23.30.

AGGIORNAMENTI SULLE AZIENDE PARTECIPANTI NELLE PROSSIME NEWSLETTER!!
IL MENU' di "Che Grana...il Grignolino!"
Pro Loco di Grana
Acciughe Fritte
Agnolotti
Panna Cotta


Pro Loco di Montemagno
Verdure in pastella
Bruschette


Da Fabrizio
Farinata


Convegno inaugurale ore 17.00
(Corso Garibaldi - Grana)

Intervengono:
- dott. Cristiano Gavazza - Sindaco del Comune di Grana,
- dott. Filippo Mobrici - Presidente del Consorzio della Barbera, Vini d’Asti e del Monferrato,
- avv. Massimo Corrado - Presidente Associazione Go Wine,

Con la collaborazione e organizzazione
Comune di Grana
  
IL PROGRAMMA
 
SABATO 22 LUGLIO 2017

ore 17.00:
convegno di presentazione
 ore 19.00: apertura dei banchi d’assaggio alla presenza dei produttori; punto gastronomicoe intrattenimento musicale.
 ore 20: wine tasting libero e alla cieca (a favore di professionisti ed enoappassionati, gratuito su prenotazione)
 Ore 23.30: chiusura delle degustazioni.

Costo delle degustazione del Grignolino euro 8,00
(degustazioni illimitate)

Un wine tasting per saperne di più…Nell’ambito del programma dell’evento, Go Wine promuove un tasting alla cieca, riservato a quanti intendano approfondire le loro conoscenze sulla varietà e sui diversi stili di produzione.Il tasting si svolgerà con orario libero dalle 20, esclusivamente si prenotazione e a favore di coloro che partecipano come pubblico al banco d’assaggio.
Per prenotazioni contattare il numero 0173 364631 oppure inviare una e-mail a stampa.eventi@gowinet.it

Per informazioni
tel. 0173 364631
stampa.eventi@gowinet.it
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martedì 11 luglio 2017

miart 2018 – DOPO IL SUCCESSO DI MERCATO, PUBBLICO E CRITICA DELLA SCORSA EDIZIONE MIART CONFERMA LA PROPRIA FORMULA E RINNOVA IL TEAM INTERNAZIONALE DI CURATORI.





Milano, 11 luglio 2017 – la ventitreesima edizione di miart, la Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Milano, prosegue nel solco della strategia intrapresa da Fiera Milano che l’ha portata ad affermarsi come una fiera d’arte di riferimento, dove qualità e scoperta convivono.

La prossima edizione si svolgerà nei padiglioni di Fieramilanocity dal 13 al 15 aprile 2018, con anteprima VIP giovedì 12 aprile e vedrà miart ancora una volta protagonista di una settimana interamente dedicata all’arte che coinvolgerà le istituzioni pubbliche e private di Milano, le sue gallerie e i suoi spazi no-profit, tutti soggetti che rendono Milano una capitale internazionale della creatività.

Nel secondo anno di direzione artistica di Alessandro Rabottini, miart 2018 annuncia un nuovo team di curatori, nuovi membri del Comitato di Selezione e un progetto che ne conferma il mix unico in Italia di arte contemporanea, arte moderna e design in edizione limitata. Come ogni anno, miart sarà il catalizzatore della Milano Art Week, un intenso programma di eventi e inaugurazioni organizzato in collaborazione con il Comune di Milano e che riunisce Pirelli HangarBicocca, Fondazione Prada, Triennale, Fondazione Nicola Trussardi, Palazzo Reale, Museo del Novecento, FAI, PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea, GAM - Galleria d'Arte Contemporanea Arte Moderna, FM Centro per l'Arte Contemporanea, Fondazione Furla e Fondazione Carriero, tra gli altri.

“Sono orgoglioso di presentare il team internazionale di curatori che sta già lavorando a miart 2018 – afferma Alessandro Rabottini - un gruppo di professionisti che porterà a Milano quella pluralità di voci e di punti di vista che caratterizza il progetto sostenuto da Fiera Milano. L’edizione del 2018 rafforza l’identità che abbiamo perseguito in questi anni, ovvero l’idea che il passato, il presente e il futuro dell’arte siano dimensioni della creatività in continua e reciproca relazione. miart attrae tanti tipi di pubblico quante sono le sue coordinate principali: arte storica, arte contemporanea, arte emergente e design di ricerca. Ed è questa ampiezza di vedute che vogliamo garantire per il nostro pubblico in occasione di miart 2018”.

“miart è una fiera che articola un intenso dialogo tra maestri del dopoguerra e talenti emergenti – dichiara Lorenzo Caprio, Presidente di  Fiera Milano. Attraverso le sue sezioni principali – Established Contemporary, Established Masters ed Emergent – miart è la fiera in Italia che presenta al pubblico la più ampia offerta cronologica, dall'arte dell'inizio del secolo scorso alle opere delle generazioni più recenti, attraverso una gamma accuratamente selezionata di gallerie che operano in entrambi i mercati, primario e secondario”.

Insieme a un’accurata selezione di prestigiose gallerie internazionali d'arte contemporanea, miart pone particolare enfasi sugli artisti storici all'interno delle sezioni Masters e Decades. Entrambe le sezioni sono curate per il secondo anno da Alberto Salvadori e sono incentrate sulla presentazione di opere seminali dei maestri del dopoguerra accostate alla riscoperta di artisti che il mercato sta portando ora all’attenzione del collezionismo. In un momento di grande interesse per il post-war italiano, miart si configura come un appuntamento unico per il mercato dello storico, tanto per la qualità delle opere che per il rigore dei progetti espositivi.

Cardine di miart è il dialogo tra artisti di diverse generazioni attraverso Generations, una speciale sezione su invito, curata quest’anno da due tra i più accreditati curatori a livello internazionale: Lorenzo Benedetti (Curatore per l’Arte Contemporanea al Kunstmuseum St. Gallen) e Jens Hoffmann (Director of Exhibitions and Public Programs al Jewish Museum di New York).

Attilia Fattori Franchini, curatrice indipendente di base a Londra, coordinerà le venti gallerie internazionali che ogni anno compongono la sezione Emergent, presentando uno spaccato fresco e dinamico delle ultime sperimentazioni di artisti emergenti rappresentati da gallerie con meno di cinque anni di attività.

Confermata On Demand, la sezione trasversale che si concentra sull'arte “contestuale”: opere site-specific come installazioni e wall paintings, progetti in fieri, commissioni e performance: opere per le quali il pubblico e il collezionista svolgono un ruolo decisivo nell’attivazione e nella fruizione. On Demand è curata da Oda Albera nel suo ruolo di Relazioni con gli Espositori e Curatrice dei Progetti Speciali.

Gli oggetti di design contemporaneo in edizione limitata e importanti pezzi che hanno fatto la storia dell’arredamento e delle arti decorative del Novecento sono al centro di Object, la sezione che presenta un numero accuratamente selezionato di gallerie internazionali di design nel contesto dell’arte moderna e contemporanea, quest’anno curata dal critico di design e giornalista Hugo Macdonald, in precedenza Design Editor delle riviste Wallpaper e Monocle.

Un ambizioso programma di conversazioni e tavole rotonde porta a Milano ogni anno più di quaranta direttori di musei, curatori, artisti e collezionisti da tutto il mondo. Per il terzo anno consecutivo questa ricca serie di incontri sarà realizzati in collaborazione con In Between Art Film, la casa di produzione di film d’artista e opere sperimentali fondata da Beatrice Bulgari. I curatori dei miartalks 2018 sono João Ribas (Deputy Director e Senior Curator al Serralves Museum of Contemporary Art di Oporto) e Fatos Üstek, curatrice indipendente attiva a Londra.

A sottolineare il crescente impegno nella qualità della ricerca sia nell’ambito dell’arte contemporanea sia in quello dell’arte moderna, miart annuncia nuovi membri nei suoi Comitati di Selezione che, per la prima volta, rispecchiano la specificità di entrambe le aree.

Il Comitato di Selezione della sezione Established Contemporary è formato da:

Vera Alemani, Greene Naftali, New York
Emanuela Campoli, Campoli Presti, Londra - Parigi
Lodovico Corsini, CLEARING, New York - Brussels
Mario Cristiani, Galleria Continua, San Giminiano – Beijing - Les Moulins - Habana
Francesca Kaufmann, kaufmannrepetto, Milano – New York
Giò Marconi, Giò Marconi, Milano

Il Comitato di Selezione della sezione Established Masters è formato da:

Gyonata Bonvicini, Michael Werner, New York - Londra
Michele Casamonti, Tornabuoni, Firenze – Londra – Milano – Parigi
Davide Mazzoleni, Mazzoleni, Torino - Londra
Ruggero Montrasio, Montrasio Arte, Milano - Monza

miart 2018 conferma i suoi numerosi premi e lo speciale fondo di acquisizioni, le cui giurie internazionali attribuiscono ogni anno riconoscimenti alle gallerie e alle opere presentate alla fiera:

Fondo di Acquisizione Fondazione Fiera Milano "Giampiero Cantoni"
Premio Herno, assegnato allo stand con il miglior progetto e allestimento
Premio Fidenza Village, al miglior dialogo all'interno della sezione Generations
Premio On Demand, attribuito all'opera più sperimentale della sezione On Demand
Premio Emergent, per la migliore galleria giovane della sezione Emergent
Premio CEDIT, per il lavoro più interessante presentato nella sezione Object
Premio Rotary Club Milano Brera per l’Arte Contemporanea e i Giovani Artisti

Predappio, taglio del nastro per il campo da tennis e calcio a 5




L'inaugurazione della struttura polivalente giovedì 13 luglio, alle ore 18.00


PREDAPPIO (FC) – Ufficiale taglio del nastro a Predappio, giovedì 13 luglio alle ore 18.00, per il campo polivalente di via IV Novembre, utilizzabile per il tennis e il calcio a 5.

Compreso nell'ambito di un progetto di lavori di manutenzione straordinaria degli impianti sportivi del capoluogo che ha comportato una spesa complessiva di 70mila euro, il campo polivalente è stato risistemato grazie ad un contributo della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì pari a 25mila euro, erogato nell'ambito della terza edizione del bando riservato agli impianti sportivi. L'intervento di riqualificazione, costato complessivamente circa 36mila euro, ha visto la sostituzione della precedente pavimentazione in terra battuta con un tappeto in erba sintetica.

"Da anni - dichiara l'Assessore comunale allo sport Gianni Flamigni - il campo da tennis predappiese era in disuso, per la mancata manutenzione straordinaria dovuta all'insufficienza di risorse per far fronte ad un'adeguata gestione. Grazie al contributo della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e alle risorse messe in campo da questa Amministrazione, lo storico campo da tennis ora torna finalmente alla cittadinanza. Per l'estate 2017 - prosegue - il suo utilizzo sarà gratuito, con prenotazioni concordate presso il negozio di articoli sportivi "Pippo Olimpico", che ringraziamo per la collaborazione. La prospettiva futura - conclude Flamigni - è di organizzare anche corsi per bambini e adulti". 



 

lunedì 10 luglio 2017

Percorso in Rosso a Saint Rhemy en Bosses,Valle d'Aosta


Il 13 agosto, dalle ore 17.00, il borgo di Saint-Rhémy-en-Bosses sarà meta di un indimenticabile viaggio nel mondo dei sapori, in cui fil rouge è proprio il colore rosso dei prodotti in degustazione.

 A fare gli onori di casa è il
Vallée d'Aoste Jambon de Bosses D.O.P. (una delle quattro D.O.P. valdostane), un prosciutto crudo dalla forma compatta, colore rosso scuro e sapore aromatico, prodotto da sempre con la stessa inconfondibile tecnica, recuperata nel rigoroso rispetto della tradizione dalla cooperativa Tybias Baucii.

 Il marchio D.O.P. ne certifica l'origine e garantisce, attraverso una serie di controlli costanti, la qualità di tutta la produzione. Lungo le vie della frazione S. Leonard di Saint-Rhémy-en-Bosses, i visitatori vengono guidati di colore rosso in colore rosso ad assaporare le specialità enogastronomiche presentate dalle Associazioni dei produttori locali: dalla
mocetta al Vallée d'Aoste Lard d'Arnad D.O.P., dal miele di rododendro dalle venature rosate alle carni bovine di razza valdostana, dal boudin alle saouseusse.

A rendere uniche tali specialità sono le antiche tradizioni e le lavorazioni artigianali secondo le quali vengono realizzate, segreti tramandati di generazione in generazione e gelosamente custoditi dai piccoli produttori locali. Per i cultori del buon bere, non manca un'attenta selezione di
vini pregiati ricavati da vitigni autoctoni, presentati dall'Associazione dei Viticulteurs Encaveurs, mentre tutti i curiosi potranno dissetarsi degustando l'originale acqua rossa della fonte ferruginosa di Citrin ed inoltre una dolce novità ovviamente anch'essa rigorosamente rossa, introdotta per allietare i palati dei più golosi.

 Inoltre giochi, intrattenimento, l'area relax e un'area tutta dedicata al divertimento dei più piccoli. "Percorso in Rosso" è anche l'occasione per conoscere antichi luoghi e mestieri ormai desueti, trasformando per un giorno il piccolo borgo di Saint-Rhémy-en-Bosses in un museo delle tradizioni a cielo aperto.

Per l'occasione, vengono aperti e resi visitabili antichi granai privati (normalmente non accessibili) e, con il restauro e messa in funzione dell'antico forno di S. Leonard, si panifica a ciclo continuo con cottura di pane nero nella brace di legna.

Importante è anche l'attenzione che gli organizzatori riservano per l'ambiente: tutto il materiale informativo disponibile è stampato su carta certificata FSC (Forest Stewardship Council), a dimostrazione della grande attenzione e del rispetto della Regione Valle d'Aosta verso la natura e le sue risorse.
All'iniziativa interverranno anche i comunicatori e i giornalisti di Borghi d'Europa, che hanno inserito la Pro Loco
nella rete internazionale.




La guida Le Soste si presenta a Eataly Smeraldo a Milano oggi alle 18.30, da quest’anno anche in formato digitale


L’anima più autentica dell’Associazione Le Soste è rappresentata dalla Guida: un volume di lusso, impreziosito da una veste grafica e tipografica elegante e raffinata, curata dall’editore Mediavalue srl di Milano. Icona materiale di 35 anni dell’Associazione che rappresenta i migliori ristoranti di cucina italiana nel nostro Paese e nel Mondo, festeggia quest’anno quota ottantacinque Soci.

La distribuzione tradizionale della Guida avviene a titolo di omaggio presso gli ospiti dei ristoranti Soci, con una diffusione mirata presso le principali manifestazioni enogastronomiche italiane, con un milione e quattrocentotrentamila copie stampate ad oggi, è la prima a vantare anche il primato del digitale sottoforma di APP. Si tratta dell’unica guida online dove i soci possono autonomamente modificare i dati e aggiungere le notizie relative al ristorante, alle promozioni e alla partecipazione agli eventi più importanti e facile da consultare.

Qui le foto della guida e dei nuovi chef 2017.

L’appuntamento per la presentazione ufficiale de la Guida Le Soste 2017 è oggi, 10 luglio alle ore 18.30 sul palco di Eataly Smeraldo a Milano alla presenza del Direttivo dell’Associazione, dei Soci e del patron Oscar Farinetti: a presentare la guida il giornalista e critico enogastronomico Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità Golose, il primo congresso italiano di cucina e pasticceria d’autore.
A seguire un cocktail, con gli stuzzichini curati da Viviana Varese, Alice Ristorante;  Claudio Sadler, presidente dell’Associazione, del ristorante Sadler; Patrizia di Benedetto, Bye Bye Blues;  Terry Giacomello, Inkiostro; Christian e Manuel Costardi, Christian & Manuel Ristorante.

Per festeggiare l’occasione alle ore 20 andrà in scena per la cena stellata: Le Soste d’estate a partire dalle ore 20 per soli 100 ospiti: per prenotazioni è possibile chiamare al 0249497301, scrivere un’ e-mail a prenotazionismeraldo@eataly.it o direttamente sul nostro sito: https://www.eataly.net/it_it/cena-stellata-soste-d-estate-eve13737.

Il menu:
Patrizia di Benedetto, Bye Bye Blues: Carpaccio di gamberi di Mazara del Vallo, tagliatelle di calamari a vapore e maionese di bottarga di tonno
Terry Giacomello, Inkiostro: Tagliolino di bianco d’uovo, il suo rosso, crema di parmigiano e caviale di tartufo nero
Christian e Manuel Costardi, Christian & Manuel Ristorante, Riso Carnaroli con piselli, calamari e menta
Claudio Sadler, Sadler, Filetto di vitello cotto a bassa temperatura, salsa tonnata e giardinetto di verdure
Viviana Varese, Alice Ristorante, La Dolce vita (tartelletta con curd al limone, salsa allo yuzu, macedonia di mango e papaia, spuma di passion fruit e sorbetto al mango) e piccola pasticceria

Associazione Le Soste:
Le Soste quest’anno è arrivata a quota ottantacinque, rappresentando i migliori ristoranti di cucina italiana nel nostro Paese e nel Mondo. L’idea originaria prese forma nel 1982 durante una cena tra ristoratori amici: alcuni tra i maggiori chef italiani stabilirono di incontrarsi periodicamente per condividere spunti e progetti sull’enogastronomia italiana d’eccellenza e rendere noti ai propri clienti i ristoranti che perseguivano quotidianamente gli ideali di cultura gastronomica, convivialità, accoglienza, cortesia e raffinatezza. Il modello di riferimento furono dal principio le grandi Associazioni francesi come Traditions et Qualité e Relais Gourmands. Da allora tanti anni sono passati, ma lo spirito di amicizia tra i diversi Soci, nonché il percorso comune teso all’alta qualità, animano ancora oggi i membri Le Soste.

I nuovi soci 2017:
Entrano in guida il ristorante Christian&Manuel all’interno dell’hotel Cinzia di Vercelli, capitanato dai fratelli Costardi;  Vun all’interno dell’hotel Park Hyatt di Milano, grazie alla mano dello chef Andrea Aprea; Inkiostro a Parma, con l’energia dello chef Terry Giacomello; La Bandiera di Civitella Casanova (PE) per la cucina dello chef Marcello Spadone; Krèsios di Telese Terme (BN) diretto dal giovane Giuseppe Iannotti.

Il logo:
Il logo dell’Associazione è stato ideato da Emilio Tadini, raffinato artista milanese, e rappresenta una freccia stilizzata, che richiama nella sua essenzialità l’insegna delle antiche stazioni di posta.

Domenica 30 luglio nei prati dello Zoncolan in Carnia Tutti in montagna a raccogliere il fieno!





A Sutrio si ritorna al passato con “Fasjn la mede”,

che inscena i lavori della fienagione

e propone un piacevole percorso gastronomico


“Fasjn la mede”, ovvero “Facciamo i covoni di fieno”! Sutrio, il paese carnico degli artigiani del legno, invita il 30 luglio grandi e piccoli a salire sul monte Zoncolan, per trascorrere una giornata diversa dal solito, alla scoperta di antichi mestieri e riti della montagna friulana.  Fasin la mede è nata per ricordare, e soprattutto per far conoscere ai giovani e ai turisti uno dei più diffusi lavori di un tempo, quello della fienagione, dalla falciatura dell’erba alla composizione di grandi covoni di fieno. Un tempo le donne di Sutrio salivano di prima mattina sullo Zoncolan per sparpagliare nei prati l’erba già sfalciata dagli uomini e farla seccare al sole, raccoglierla in alti covoni e poi riportarla la sera a valle, in pesanti gerle che si caricavano sulle spalle. Era un lavoro molto faticoso, che verrà riproposto in occasione della festa da gruppi di donne del paese, vestite con gli abiti tradizionali, affiancate da uomini e bambini, pure in costume.

Dalla mattina alle 9.30 fino al tardo pomeriggio si susseguiranno le varie fasi della fienagione: gli uomini che finiscono di falciare l’erba; le donne in costume che rastrellano il fieno e poi, a mezzogiorno, si siedono all’ombra degli alberi per rifocillarsi con la cjacule (il rustico pranzo al sacco, racchiuso in un grande fazzoletto di tela a mo’ di sacchetto); la composizione (con l’aiuto di tutti) di altissimi covoni su cui donne e bambini si arrampicano con agilità.

Il tutto con il contorno di una serie di attività: passeggiate naturalistiche alla scoperta delle erbe di montagna, biciclettate, musiche e balli tradizionali attorno ai covoni, giochi e esibizione di gruppi di bambini che giocheranno con il fieno. Un originale percorso gastronomico-naturalistico con tappa negli stavoli (le caratteristiche baite col tetto a spiovente della Carnia) porterà alla scoperta di cibi dai sapori perduti. In ciascuno di essi, infatti, si degusterà un piatto tradizionale, preparato seguendo le ricette dell’indimenticabile chef Gianni Cosetti: aperitivo con frittatine e salam, frico con polenta e cjapus cu las frices, selvaggina polente e fagioli, i classici orzo e fagioli, orzotto, luanie fumade, vari tipi di dolci, lo sciroppo di sambuco e frutti di bosco e un particolare the alle erbe carniche. Nel corso della giornata passeggiate a cavallo a animazione per i bimbi a cavallo, massaggi sull’erba con il fieno, shopping goloso nel mercatino agro alimentare ed artigianale allestito nel piazzale dello Zoncolan.

Per vivere a pieno la festa, si può alloggiare a Sutrio a Borgo Soandri, l’albergo diffuso con le stanze (o meglio mini appartamenti con cucina arredati di tutto punto) ricavate dalla ristrutturazione di antiche case del paese. Il pacchetto week end viene 130,00 € a persona per 2 pernottamenti in B&B e prevede fra l’altro cena tipica, una passeggiata naturalistica con accompagnatore, coupon degustazione negli stand della manifestazione (www.albergodiffuso.orginfo@albergodiffuso.org, - Tel.0433 778921).

Per informazioni: www.carnia.it - Cell.: 331.7485400

venerdì 7 luglio 2017

BORGHI D’EUROPA AL MOSCATO WINE FESTIVAL E AL 52° ANNIVERSARIO DELL’AIS MILANO






Il 5 e 6 Luglio c.m. sono stati due giorni molto importanti per il settore vitivinicolo a Milano: si sono svolti infatti il Moscato Wine Festival, promosso dall’Associazione Gowine di Alba e il 52° Anniversario dell’Ais di Milano, celebrato con un grande banco d’assaggio.
La Redazione de l’Italia del Gusto e della testata web enogastronomica Borghi d’Europa ha partecipato ad entrambi gli appuntamenti, trovando in degustazione dei vini molto interessanti, espressione dei loro rispettivi terroir.
Il Moscato Wine Festival targato Gowine è stato molto particolare, per le tipologie di vini presenti, dai Moscati secchi ai dolci, oltrechè di livello e ha fatto scoprire ai giornalisti di Borghi d’Europa delle Aziende vitivinicole davvero uniche. Al banco d’assaggio sono stati approfonditi i vini delle Cantine Boeri Alfonso di Castigliole d’Asti (At), Ivaldi Dario di Nizza Monferrato (At), Piazzo Armando (Cn) e Vada di Coazzolo (At).
Invece il 6 luglio, presso la classica location dell’Hotel Westin, per il 52°anniversario dell’Ais Milano, sono stati degustati i vini di Ronco Blanchis del Collio, il Pecorino Marchigiano di Casalfarneto (An), il Muller Thurgau di Nals Magreid di Nalles (Bz), il Gattinara di Travaglini (Vc), l’Aglianico Taurasi di Historia Antiqua di Avellino e gli Spumanti Metodo Classico dell’Oltrepo Pavese di Bruno Verdi e Travaglino e i Franciacorta di Castello di Bonomi e di Monte Rossa.
Dunque, 2 grandi appuntamenti per la Milano da bere, alla faccia della calura estiva: in alto i calici!


Art for Education Per la prima volta in Italia in mostra a Milano l’arte pakistana contemporanea a sostegno dell’istruzione femminile

La onlus Italian Friends of The Citizens Foundation TCF presenta Art for Education, il progetto nato per sostenere attraverso il linguaggio universale dell’arte l’istruzione femminile in Pakistan, che nell’autunno 2018 vedrà a Milano l’organizzazione della prima mostra collettiva dedicata all’arte pakistana contemporanea, curata dall’artista, critica e intellettuale pakistana Salima Hashmi e dalla critica e scrittrice Rosa Maria Falvo, presso il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano.

Se istruisci un bambino, avrai un uomo istruito. Se istruisci una bambina, avrai una donna, una famiglia  e una società istruita.” - Rita Levi Montalcini
The Citizens Foundation TCF è un’organizzazione pakistana non governativa, laica e senza scopo di lucro, fondata nel 1995 da un gruppo di professionisti e imprenditori illuminati del Pakistan. Fin dalle sue origini, TCF ha promosso l’istruzione femminile di qualità e oggi offre l’opportunità di studiare anche alle ragazze più svantaggiate delle regioni remote del paese. Grazie al costante impegno dei suoi promotori e a un’organizzazione consolidata in 22 anni di attività, TCF ha formato un corpo docente esclusivamente femminile, raggruppa in oltre 1.441 scuole 204.000 allievi, equamente suddivisi tra maschi e femmine, in un paese dove l’analfabetismo è ancora dilagante.
Italian Friends of The Citizen Foundation (IFTCF) sostiene l’impegno educativo di TCF per l’istruzione femminile in Pakistan e organizza mostre, pubblicazioni di libri, eventi per la raccolta fondi necessari a questo importante progetto. In parallelo, Italian Friends of TCF intende favorire la conoscenza e la diffusione della cultura e dell’arte del Pakistan nel nostro paese.
Art for Education è un progetto pluriennale nato con l’obiettivo di sostenere l’istruzione laica e di qualità attraverso il linguaggio universale dell’Arte. Altresì l’iniziativa intende favorire la conoscenza di un Paese, il Pakistan, la cui ricchezza culturale e il fermento sociale sono ancora poco noti in Italia. In Pakistan, il progetto educativo di TCF è sostenuto da artisti affermati che offrono con il proprio lavoro un supporto alle scuole di altissimo livello gestite da TCF. Italian Friends of TCF ha deciso di organizzare, per la prima volta in Italia, una mostra collettiva di arte contemporanea pakistana in Italia, dedicata ad artisti affermati e artisti emergenti, prevista per l’autunno 2018 a Milano. Gli artisti saranno selezionati da un comitato composto da critici italiani e pakistani. I proventi realizzati dalla vendita delle opere in mostra saranno devoluti a favore di TCF.
Salima Hashmi sarà la curatrice della mostra. Artista affermata, scrittrice, attivista per i diritti umani e l’emancipazione femminile, docente universitaria di lunga data, Salima rappresenta l’anello di congiunzione ideale tra il mondo artistico del Pakistan e dell’Occidente. Intellettuale e cosmopolita, malgrado il ruolo restrittivo concesso alla donna pakistana e un contesto sociale ostile, Salima incoraggia i nuovi talenti, ospita giovani artisti nella sua galleria Rohtas-2 di Lahore e promuove con grande passione l’arte pakistana e indiana contemporanea nel mondo.
Rosa Maria Falvo, scrittrice, esperta e critica d’arte asiatica contemporanea, editor della casa editrice Skira, nota curatrice di mostre d’arte internazionali, affiancherà Salima Hashmi nella curatela.
In mostra le opere di artisti pakistani contemporanei rinomati a livello internazionale: le artiste Faiza Butt, Naiza H. Khan, Adeela Suleman, Hamra Abbas, Nusra Latif Qureshi e gli artisti Rashid Rana, Imran Qureshi, Adeel U Zafar – già tutti sostenitori di TCF – e di giovani emergenti, rivelandoci come sia fertile e attivo il terreno culturale pakistano, nonostante i conflitti interni e un contesto internazionale estremamente complessi.
It’s odd that the worse things are, the better art becomes” (E’ strano come più le cose peggiorano, migliore diventi l’arte) ha sintetizzato Salima Hashmi. Attraverso l’espressione artistica in tutte le sue forme vengono affrontati temi politici e religiosi altrimenti tabù. L’arte pakistana contemporanea è un’arte fortemente simbolica e concettuale, che rispecchia e sottintende le contraddizioni della società attuale. È rivoluzionaria perché sa parlare sottovoce ma in maniera potente, si proietta oltre i confini celebrando le proprie tradizioni, conserva idealismo e passione, nonostante una realtà talvolta drammatica.
La Mostra è organizzata in collaborazione con la Fondazione Sant’Ambrogio, Skira Editore, l’Ambasciata italiana di Islamabad e l’Ambasciata pakistana di Roma, la Biennale di Lahore (LBF). Rashid Rana, uno dei maggiori artisti contemporanei in Pakistan, offrirà il suo contributo critico al comitato artistico della Mostra.
Educazione e creazione artistica sono strettamente connessi in Pakistan: è per questo motivo che Italian Friends of The Citizens Foundation TCF ha scelto l’arte, che è linguaggio universale, per avvicinare Italia e Pakistan e sostenere l’attività di The Citizens Foundation.