lunedì 11 gennaio 2021

CANTINA TOLLO CHIUDE IL BILANCIO IN POSITIVO E NOMINA ANDREA DI FABIO DIRETTORE GENERALE

 Soddisfazione per il gruppo vitivinicolo abruzzese, che chiude l’esercizio 2020 con un trend positivo sia per i vini biologici che per la Grande Distribuzione Organizzata

Cantina Tollo chiude il bilancio con risultati positivi: l’azienda in relazione all’esercizio 2019-2020 ha redistribuito oltre 20 milioni di euro tra valore del conferimento dei soci, redistribuzione e indotto delle aziende locali. Una grande soddisfazione per il Presidente di Cantina Tollo Tonino Verna che, tracciando le linee guida per il futuro, ha comunicato la nomina di Andrea Di Fabio a Direttore Generale. La nuova carica si è resa necessaria alla luce della costante crescita della realtà teatina, che si configura oramai come gruppo di aziende. Figura di riferimento di Cantina Tollo, Di Fabio mantiene anche la posizione di direttore commerciale e marketing che ricopre da sei anni. In precedenza era stato direttore amministrativo del gruppo abruzzese.
"La sfida che ho raccolto è oltremodo stimolante – spiega Andrea Di Fabio - il miglioramento dell'efficienza della struttura e l'ampliamento del business, in un periodo complicato come questo, pesantemente colpito dall'irrisolta problematica Covid, saranno i punti cardine del mio incarico. La gestione di Cantina Tollo sarà indirizzata al perseguimento di alcuni obiettivi che ritengo fondamentali nella conduzione aziendale e che dovranno permeare tutta l'organizzazione: dinamicità, determinazione e proattività saranno parole imprescindibili per ciascuna attività che andremo a porre in essere, ad ogni livello ed in ogni contesto".
Continua anche il trend positivo dei vini biologici, che in un esercizio così difficile segnano una crescita a valore del 20% e a volumi del 19%. La quota di vino biologico in bottiglia raggiunge ormai il 9% del fatturato complessivo di Cantina Tollo. Ciò conferma anche il riconoscimento da parte del mercato della qualità e della distintività delle linea green del gruppo. Anche la Grande Distribuzione Organizzata continua il suo trend positivo incrementando il proprio fatturato a valore dell’11% e a volumi del 12%: una performance specifica del canale che si pone in continuità con gli ultimi due esercizi di bilancio e che evidenzia altresì una tendenza del consumo daily in ulteriore crescita. Il fatturato relativo all’imbottigliato, inoltre, risulta in linea con i dati registrati nel 2019. Un altro risultato importante raggiunto nello scorso anno dal gruppo Cantina Tollo è il debutto dei vini della DOCG Tullum, denominazione riconosciuta nel 2019 e messa in commercio nel 2020.

Cantina Tollo è oggi tra le più importanti e consolidate realtà del settore vitivinicolo italiano. Commercializza 13 milioni di bottiglie all’anno, vanta circa 700 soci e 2.700 ettari coltivati in un territorio da sempre vocato alla produzione vitivinicola. I vigneti di Cantina Tollo si estendono dalle colline del litorale fino alle pendici della Maiella, in un clima tipicamente mediterraneo, contraddistinto da escursioni termiche notevoli. La produzione è concentrata sui vitigni tipici e autoctoni del territorio (Montepulciano, Trebbiano, Pecorino, Passerina e Cococciola), coltivati tradizionalmente a pergola, con una spiccata vocazione alla sperimentazione in campo e in cantina. Le bottiglie Cantina Tollo sono distribuite in tutte le regioni italiane, in quasi la totalità dei Paesi dell'Unione Europea, in particolare Germania, Paesi Bassi, Francia, Danimarca e Regno Unito e, oltreoceano, in Giappone, Stati Uniti, Canada. Cantina Tollo guarda anche ai nuovi mercati emergenti come Russia, India e Cina.

sabato 9 gennaio 2021

Milano,Vetrina del Gusto : il 2021 di Borghi d'Europa e del progetto L'Europa delle scienze e della cultura

 


Riprende il cammino di Milano,Vetrina del Gusto, l'iniziativa d'informazione sviluppata dalla

rete Borghi d'Europa nel quadro del Progetto L'Europa delle scienze e della cultura ( Patrocinio

IAI-Iniziativa Adriatico Jonica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione

adratico jonica).

E' dal 2014 che Borghi d'Europa propone a Milano le esperienze di territori europei poco conosciuti,

per favorirne la conoscenza e la valorizzazione, al fine di 'informare chi informa'.

Basti ricordare la presentazione della rete delle Ferrovie non dimenticate presso l'ex Stazione di Porta

Romana ; la scelta nel 2018 (Anno Europeo del Patrimonio culturale) di luoghi e beni culturali ; la

presentazione presso l'Ufficio di Milano del Parlamento Europeo dei 10 Percorsi Internazionali di Borghi

d'Europa (2019), per riprendere il filo di una storia rigorosa.

Milano,Vetrina del Gusto 2021 ospiterà :

-  i borghi europei ed italiani, come 'atto' in cui far confluire tutte le molteplici esperienze

   dei progetti territoriali ;

- la riscoperta di luoghi di una Milano poco conosciuta ;

- la riscoperta di luoghi di una Lombardia inedita.

Il progetto vuol restituire a Milano il ruolo di crocevia della cultura europea, autentica capitale

dell'informazione.

venerdì 8 gennaio 2021

La Macelleria Pellegrini di Milano ospite di Moka,Il buongiorno alla radio ( Rai Radio1)

 Giorgio Pellegrini,seconda generazione di famiglia alla guida della Macelleria di Corso Spallanzania Milano, è intervenuto alla trasmissione Moka, Il buongiorno alla radio (Rai Radio1),per raccontare le storie di una professione antica e dei gusti dei milanesi.

Giovanni Acquarulo accompagna la radio che ti sveglia: la prima rassegna stampa del mattino. Su Radio 1 in diretta fatti, notizie, analisi: come immergersi nel giorno che si apre. Collegamenti con altri albisti, con chi a quell'ora lavora o sta per cominciare. E con l'altra parte del mondo che sta per andare a dormire. Profumo di caffè, una musica adatta, tutte le notizie per affrontare bene la giornata.


La storia

La storia di questo negozio parte dal lontano 1959 quando Vittorio Pellegrini, giovane garzone, decide di aprire in Via Spallanzani un laboratorio con relativa bottega di carne equina. In poco tempo la piccola bottega cresce conquistando sempre di più la fedeltà dei milanesi e diventando punto di riferimento per gli estimatori della carne equina.

Gli anni passano e a Vittorio si uniscono prima la moglie Milena e, agli inizi degli anni ’80, anni di grandi cambiamenti, il figlio Giorgio. La sempre maggiore popolarità della macelleria richiede infatti l’ampliamento del locale che passa dalla piccola bottega di soli 30mq. all’attuale di 200mq. della quale metà sono stati adibiti ai servizi: laboratori, celle frigorifere, sala stagionature salumi .

I nuovi spazi e le nuove attrezzature hanno permesso così di passare dalla semplice vendita della carne al dettaglio alla produzione artigianale di salsicce, bresaole e salumi: oggi la macelleria Pellegrini vanta oltre 70 prodotti artigianali diversi, mirati a soddisfare le esigenze sempre più sofisticate della clientela.

'Dal 2007 la nostra Macelleria è diventata Bottega Storica di Milano.Nonostante i cambiamenti, i progetti di grattacieli e i megastore, Milano resta una città ricca di memoria. Lo dimostrano le botteghe storiche, inserite dal comune di Milano nell’apposito albo che comprende negozi e aziende con almeno 50 anni di attività alle spalle.Altra caratteristica per diventare “bottega storica” è la bellezza e significatività: il negozio deve avere decorazioni, insegne o caratteristiche architettoniche che ne dimostrino l’età e il prestigio.


Pranzo in macelleria

'L’idea di offrire ai clienti un pranzo nella nostra macelleria è nata nel 2009, partito come evento sporadico ha poi riscosso un successo sempre maggiore diventando ormai un appuntamento fisso. Ogni giorno, dal martedì al sabato, offriamo una diversa scelta di preparazioni, sia cotte che crude (tartare), che variano sempre per mantenere vive le nostre tradizioni italiane. Il tutto ovviamente accompagnato da un buon bicchiere di vino.'


LYRE’S DRY JANUARY: un mese di detox dall’alcool mantenendo il piacere di un buon drink

 Tra i buoni propositi dell’anno che inizia c’è sempre quello di purificarsi dopo gli eccessi delle Feste. Il Dry January nasce in Gran Bretagna quasi 10 anni fa e prevede di dedicarsi 30 giorni di detox dalle bevande alcoliche. Lyre’s, brand leader nei distillati analcolici, propone un mese senza alcool ma senza rinunciare a occasioni di socialità, seppur ristrette o virtuali, e al gusto dei vostri drink preferiti. Una sfida per ripensare al proprio rapporto con l’alcool e un’occasione per depurare corpo e mente.

Che sia per esigenze nutrizionali, per via di un particolare regime alimentare o per puntare a una rapida remise en forme, sono sempre di più i consumatori che scelgono un'alternativa responsabile all'alcool, specie dopo le festività natalizie e i relativi stravizi ed eccessi calorici. I dati a riguardo sono impietosi: si stima che dal 24 dicembre al 6 gennaio si possa aumentare di oltre 2 kg ingerendo fino a 20.000 kcal tra cenoni, pranzi, festeggiamenti. Un ruolo importante lo giocano i drink alcolici, specialmente in un anno come quello che è stato il 2020. 

Quella di ridurre il livello dell’alcool consumato è dunque diventata, da alcuni anni, una vera e propria tendenza che trova in gennaio il suo mese di riferimento. Si tratta del Dry January, letteralmente “gennaio a secco”, che arriva dai paesi anglosassoni e prevede per estimatori, fruitori e appassionati di bevande alcoliche, una volontaria rinuncia a consumarle.

Nell’anno appena trascorso, sono state oltre 4 milioni le adesioni al Dry January e più di 8,6 milioni i consumatori che, a partire da lì, stanno attivamente moderando la loro attitudine al bere alcool. Non solo, secondo gli attivisti di Alcohol Change Uk per i partecipanti al Dry January i vantaggi sono molti: il 70% di chi ha aderito ha migliorato la qualità del sonno, il 66% si è sentito più energico e l’86% ha risparmiato denaro.

Su questa scia sono moltissimi gli imprenditori che scelgono la strada dei “drink low alcool” o “no alcool”, fra l'altro incentivati dalla difficile fase Coronavirus: è stata proprio l'OMS a segnalare che anche l’abuso di alcool può danneggiare il sistema immunitario e favorire l’infezione da Sars - CoV – 2.

Se, dunque, il tema del bere responsabile si diffonde ogni giorno di più in tutto il mondo, sempre di più saranno anche le persone alla ricerca di alternative sofisticate all’alcool. Lyre’s, azienda australiana leader nei distillati analcolici, nasce proprio con questa mission: creare nuove, libere e gratificanti possibilità di consumare i propri drink preferiti.

Dry London Spirit (gin), Italian Orange (bitter), Aperitif Rosso (vermouth), Amaretto, Spiced Cane Spirit (rum speziato) sono fra le proposte che il brand Lyre's ha appena lanciato sul mercato italiano. Si tratta di un brand in decisa crescita, presente stabilmente in più di 30 Paesi tra i quali Australia, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Regno Unito, Hong Kong, Singapore e Cina e Paesi Bassi. Recentemente, grazie ad un finanziamento da 10 milioni di euro ricevuto per continuare a crescere, è arrivato a guidare lo sviluppo globale nella categoria dei drink low alcool. Il brand Lyre’s è pronto a contribuire a far crescere la tendenza no alcool nel nostro Paese, ancor più in questo gennaio così particolare.

"Ci aspettiamo una grande adesione al Dry January 2021", spiega infatti Mark Livings, CEO di Lyre's"Complice anche il lockdown e la diffusa condizione di stress, la voglia di stringersi in famiglia e di non privarsi delle poche evasioni possibili, saranno molti i consumatori che sceglieranno di vivere le proprie passioni, ma bevendo responsabilmente, in questo gennaio. I nostri distillati analcolici riescono a sostituire il gusto dei liquori e distillati originali più amati"

Una selezione di set accuratamente assemblati per realizzare cocktail analcolici perfetti può essere acquistata online su www.lyres.eu/. Fra le proposte: l’Espresso Martini, l’Americano, il Martini Dry, lo Spritz e molto ancora. L'ambizione di Lyre’s non è quella di creare sapori nuovi, ma di avvicinarsi il più possibile a quelli originali dei liquori iconici, collaudati e universalmente amati, e rendere loro omaggio. La gamma Lyre’s ha inoltre un basso contenuto calorico, è priva di glutine e latticini ed è adatta anche ai vegani e vegetariani.

É importante adottare un regime alimentare equilibrato, senza però rinunciare al gusto e al carattere di un buon drink”, dichiara Lorenzo Traversetti, biologo nutrizionista“e un modo per riuscirci è ricorrere a dei cocktail particolari, delle bevande che grazie all'utilizzo di prodotti analcolici e alla riduzione degli zuccheri aggiunti ci consentiranno un’innocente evasione che non andrà ad alterare la nostra linea nutrizionale. Una dieta bilanciata è fondamentale, specie dopo giorni e giorni di eccessi, e queste scelte, perché no, potrebbero essere anche mantenersi oltre il mese così da garantirci quell'avventura, utile dal punto di vista emotivo e psicologico, ma non deleteria per la nostra salute”.

mercoledì 6 gennaio 2021

San Martino di Castrozza e le sue Valli: caroselli di malghe, natura, sapori e sport, nella neve più vera

 

 


E’ da oggi in edicola Plein Air (gennaio 2021), contenente un mio servizio di dieci pagine su una perla  delle Dolomiti: San Martino di Castrozza.

San Martino in pieno inverno sembra ancora più fatata...  per la magia particolare data dall’incombenza  delle Pale innevate, mitiche cime che al tramonto si accendono di color ambra, e  conferiscono al paesaggio quel tratto così pittoresco e struggente...

                    

In San Martino, Passo Rolle e Val Primiero, oltre agli eccezionali scenari ambientali, opportunità varie e diverse per tutte le attività sportive ed escursionistiche:  lo sci alpino col Carosello delle Malghe Alpe Tognola-Ces, i quattro centri del fondo, le escursioni con le ciaspole...

Tutto in San Martino di Castrozza è a portata di camminata, ma l'ottimo servizio  skibus agevola gli spostamenti, senza dover muovere l'autoveicolo...: una ripartenza alla grande!                                    

LAS.fair una nuova manifestazione rivolta agli artisti emergenti Fino al 7 febbraio 2021 è possibile inviare le domande di partecipazione: www.lasfair.com

 

La città di Pescara è nota per il suo singolare apporto nel mondo dell’arte contemporanea, soprattutto a partire dagli anni ’70, e grazie all’impegno e all’ingegno di numerose personalità che si sono affermate nel panorama delle arti e del mecenatismo.

Da questo orizzonte culturale, vivace e propulsivo, nasce LAS.fair, una nuova manifestazione d’arte contemporanea rivolta agli artisti emergenti che si terrà il 28, 29 e 30 maggio 2021 presso l’Aurum – iconica architettura a ridosso della Pineta Dannunziana – e on line sul sito www.lasfair.com.

Fino al 7 febbraio 2021 alla pagina https://lasfair.com/iscrizione/ artisti e collettivi di artisti potranno sottoporre la domanda di partecipazione all’evento.

Le candidature sono riservate agli artisti emergenti che lavorano con la fotografia, le arti visive, la grafica e l’illustrazione. Saranno ammessi alla manifestazione:

 

- 50 artisti all’interno degli spazi espositivi dell’Aurum

- 25 artisti nella fiera digitale

- 25 artisti per l’e-commerce: questi ultimi avranno la possibilità di mettere in vendita un massimo di 3 opere all’interno dello spazio virtuale del sito www.lasfair.com

 

Per garantire la qualità delle opere presentate, la selezione sarà valutata da un team curatoriale composto da Alberto D’Ambruoso, storico dell’arte e curatore indipendente, direttore artistico LAS.fair; Giuliana Benassi, curatrice indipendente e storica dell’arte; Valentino Catricalà, studioso, curatore e critico d’arte; Manuela De Leonardis, storica dell’arte, giornalista e curatrice indipendente; Maria Chiara Valacchi, critica d’arte e curatrice indipendente.

 

Scarica il regolamento di partecipazione

 

LAS.fair

Tre sale espositive attrezzate per un totale di oltre 1000 mq, un auditorium da 70 posti per ospitare talk con esperti e protagonisti del mondo dell'arte contemporanea e attività come workshop e masterclass.

L’obiettivo di LAS.fair è quello di offrire ai giovani artisti l’opportunità di presentare fisicamente i loro lavori in un contesto aperto e stimolante, ma anche favorire momenti di incontro, discussione, scambio e crescita che diano vita a sinergie, collaborazioni, nuove opportunità e progetti. Un movimento creativo, dunque, che si propone di contribuire al tessuto culturale e artistico della città, con l’inevitabile proposito di affermarsi, nel lungo periodo, come una realtà significativa nel panorama dell’arte contemporanea del nostro paese.

Contestualmente alla fiera verrà organizzato anche un ricco programma di eventi collaterali in presenza e on line che andrà a costituire un vero e proprio festival, coinvolgendo artisti di rilevanza nazionale e internazionale, ma anche realtà impegnate nella ricerca e nella promozione, nell’ottica della costruzione di un grande network per l’arte contemporanea.

Scopo della manifestazione è inoltre richiamare l’interesse dei visitatori, dei galleristi e dei collezionisti d’arte contemporanea sulla produzione dei giovani artisti e sull’attività delle realtà culturali che si occupano della loro valorizzazione.

LAS.fair è ideata e organizzata dall’associazione culturale Limite Arti Sicure di Pescara, fondata da Federica Di Ninni, architetto, e Francesca De Salvia, restauratrice e storica dell’arte.

 
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Aurum - Pescara. Sede espositiva LAS.fair

 

TEAM CURATORIALE

Alberto D’Ambruoso – direttore artistico LAS.fair

Storico dell’arte, professore di storia dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia, critico e curatore indipendente. Si è laureato in Storia dell’arte contemporanea alla Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali della Tuscia (Viterbo) e ha ottenuto l’abilitazione all’insegnamento di Storia dell’arte presso l’Università Ca’ Foscari (Venezia). Specializzato nell’arte italiana degli anni Sessanta con un particolare interesse verso il gruppo romano della “Scuola di Piazza del Popolo”, Dambruoso ha curato diverse mostre monografiche e collettive degli artisti che hanno dato vita a quel fervido periodo creativo per l’arte italiana del secondo Dopoguerra, in alcune occasioni insieme al Prof. Maurizio Calvesi, colui che tra i primi scrisse delle novità linguistiche nelle opere degli artisti della “Scuola”, tra i quali Schifano, Festa, Angeli, Fioroni, Ceroli, Pascali, contribuendo con saggi, testi, inviti a mostre e a Biennali di Venezia, alla loro fortuna critica. Dambruoso sta inoltre conducendo un progetto di ricerca (assegnatogli dal Professor Calvesi) che prevede la realizzazione del nuovo catalogo generale dell’opera di Umberto Boccioni.

Nel 2010 ha creato “I Martedì Critici”, una serie di incontri-dibattito a cadenza settimanale con i maggiori artisti del panorama artistico nazionale ospitati in luoghi istituzionali italiani.

 

Giuliana Benassi – curatrice

Curatrice indipendente e storica dell'arte, si è laureata in Storia dell'Arte presso l’Università di Pisa. La sua ricerca curatoriale è incentrata sui progetti espositivi con opere site-specific che rileggono spazi non convenzionali. Insegna storia dell'arte contemporanea all'Istituto Pantheon di Roma ed è Art Advisor presso l’American Academy in Rome. È co-fondatrice del progetto “There is no place like home” con il quale ha ricevuto il Premio Artribune per l’arte contemporanea nel 2017. È curatrice della residenza artistica "Ritratto a mano" e scrive per le riviste d’arte italiane Segno ed Exibart. Ha collaborato con diverse istituzioni e associazioni, tra le quali: Museo Laboratorio della Mente, Roma; Istituto Svizzero, Roma; artQ13, Roma; Fondazione Lac o Le Mon, Lecce; MAMbo, Bologna; Follemente Festival, Teramo; Istituto Italiano di Cultura, Londra.

 

Valentino Catricalà – curatore

(Ph.D) Studioso, curatore d’arte contemporanea. Si è specializzato nell'analisi del rapporto degli artisti con le tecnologie e con i media. È direttore della SODA Gallery di Manchester e lecturer presso la Manchester Metropolitan University. È inoltre direttore della sezione Arte della Maker Faire – The European Edition e art consultant per il Sony CS Lab di Parigi. È stato fondatore e direttore del Media Art Festival di Roma (MAXXI) e coordinatore dei programmi Arte della Fondazione Mondo Digitale. Su questi temi è dottore di ricerca presso l’Università degli Studi Roma Tre ed è stato Part-Time Post Doc Research Fellow nella stessa Università. Ha svolto ricerche presso ZKM – Karlsruhe, Tate Modern, University of Dundee. Ha curato mostre in musei e istituzioni, fra i quali: Minnesota Street Project (San Francisco), Ermitage (San Pietroburgo), Palazzo delle Esposizioni (Roma), MAXXI (Roma), Museo Riso (Palermo), Media Center (New York), Fondazione Stelline (Milano), IIC – Nuova Delhi (India), Manchester Metropolitan University, Ca’ Foscari (Venezia), Centrale Idrodinamica (Trieste), Museo Centrale Montemartini (Roma). È autore dei libri Media Art. Prospettive delle arti verso il XXI secolo. Storie, teorie, preservazione (Mimesis, 2016), Art and Technology in the Third Millennium (Electa, 2020) e The Artist as Inventor (Rowman & Littlefield, Londra 2021).

 

Manuela De Leonardis – curatrice

Storica dell’arte, giornalista e curatrice indipendente. Scrive di fotografia e di arti visive per il quotidiano nazionale Il Manifesto e i supplementi Alias, Alias Domenica e L’ExtraTerrestre; collabora anche con le testate art a part of cult(ure), Il Fotografo, Exibart. Con Postcart Edizioni ha pubblicato i libri A tu per tu con i grandi fotografi - Vol. I (2011); A tu per tu con grandi fotografi e videoartisti - Vol. II (2012); A tu per tu con gli artisti che usano la fotografia - Vol. III (2013); A tu per tu. Fotografi a confronto - Vol. IV (2017) e con Danilo Montanari Editore, Jack Sal. Chrom/A (2019). Dal 2002 ha curato numerose mostre di fotografia sia in Italia che all’estero. Nel 2011 è stata coordinatrice della mostra “Africa: See you, See me” (a cura di Awam Ampka, New York University), Officine Fotografiche, Roma. Dal 2015 è membro di giuria del Premio Marco Bastianelli per l’editoria fotografica italiana e dal 2016 è nel comitato scientifico del festival Castelnuovo Fotografia, Castelnuovo di Porto.

 

Maria Chiara Valacchi – curatrice

Critica d’arte e curatrice indipendente. Nel 2010 ha fondato a Milano lo spazio non-profit Cabinet, progetto focalizzato sulla formula del double show e sulla scena artistica mid-career. Dallo stesso anno co-cura inoltre la programmazione di Studiolo, galleria milanese rivolta alla ricerca e al supporto della scena emergente italiana e oltreconfine. Nel 2014 fonda Paint!, piattaforma online dedicata alla pittura contemporanea, la prima ad utilizzare il contributo redazionale diretto di soli pittori internazionali. Collabora regolarmente con la rivista internazionale Artforum e scrive, e ha scritto, articoli monografici e interviste per il Corriere della Sera, il Fatto Quotidiano, Flash Art, Arte e Critica, Muse, Inside, Arte Mondadori e Playboy. Tra gli ultimi progetti, la collaborazione con l’artista americano Ryan Mendoza, in seno al progetto dedicato a Rosa Parks, presso il chiostro della Villa Reale di Napoli, la direzione della sezione “Talk” di Art Verona 2020 e la scrittura del primo libro dedicato all'opera pittorica di Pierpaolo Calzolari pubblicato da Magonza editore.

 

 
Testo alternativo
 

 

L’AURUM

Ai primi del ‘900 l’Amministrazione Comunale di Pescara iniziò a intuire l’importanza della valorizzazione della zona della Pineta. Fu il poeta Gabriele D’Annunzio a coniare la parola “Kursaal” per l’embrione della futura architettura dell’Aurum. Il 14 agosto 1910 il nuovo edificio, progettato come luogo di aggregazione e ricreazione, venne ufficialmente inaugurato. Negli anni successivi, perdendo il suo ruolo di ritrovo raffinato ed esclusivo, venne acquistato dalla famiglia Pomilio di Francavilla, che vi trasferì la propria attività artigianale di distilleria. Anche in quella circostanza, fu sempre D’Annunzio a sancirne il nome: Aurum, come l’oro. Successivamente, per far fronte alla crescita dell’azienda, il complesso subì un ampliamento che si sviluppò attorno al Kursaal. Negli anni settanta la distilleria venne trasferita e l’edificio visse un lungo periodo di abbandono, rischiando anche la demolizione. Nel 1995 ospitò la storica edizione di “Fuori Uso”, manifestazione artistica di carattere internazionale ideata dal gallerista pescarese Cesare Manzo, che consisteva nel recupero temporaneo di aree o edifici dismessi trasformati in luoghi d’arte dove fosse possibile ammirare le opere di grandi artisti contemporanei. Nel 2003 l’Aurum venne ristrutturato sotto la supervisione della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per l’Abruzzo. Oggi l’Aurum è un centro polifunzionale di moderna concezione, polo culturale simbolo della città di Pescara.

 

Per informazioni

LAS.fair

Segreteria organizzativa

LIMITE ARTI SICURE

Piazza Alessandrini, 25 – Pescara

T. 3289069231- T. 3464723216

info@lasfair.com

www.lasfair.com

lunedì 4 gennaio 2021

OLIÀ, l’olio voluto dalle donne per le donne

 



 

 

 

La femminilità e la creatività trovano oggi un’esplicita espressione attraverso un nuovo olio extravergine d’oliva, leggero e delicato, pensato e voluto dalle donne per il pubblico femminile.

 

Prodotto da olive Biancolilla, una delle varietà autoctone più antiche della Sicilia, OLIÀ è un olio dal gusto gentile, elegante come l’animo delle donne che lo hanno desiderato concependone l’intero progetto produttivo nonché l’innovativo ed elegante packaging.  

 

OLIÀ è seducente e coinvolgente ed emoziona con le sfumature rosate e le linee sinuose della sua bottiglia, un vero “cadeau” dedicato all’universo femminile. Parliamo di un olio decisamente delicato atto ad arricchire i piatti di una cucina dai sentori mediterranei.

 

OLIÀ è idea integrante di un’azione profonda e dal più ampio respiro, partorita, promossa e portata avanti proprio dalle donne, quelle donne che lavorano all’interno di uno storico marchio italiano: Premiati Oleifici Barbera (Palermo) di cui in passato con piacere mi occupai per la televisione.

 

Non solo, il progetto si sviluppa in collaborazione con Arcidonna, associazione nazionale nata a Palermo nel 1986, che opera con l'obiettivo di promuovere la libertà e le pari opportunità delle donne. In che modo? Semplice, valorizzando la loro creatività e identità, combattendo le discriminazioni, esaltando la sensibilità e le competenze: dando voce ai problemi delle donne. A tal proposito dobbiamo sottolineare che parte dei proventi di OLIÀ saranno infatti devoluti proprio ad Arcidonna. 

 

OLIÀ è il frutto della solidarietà e ha lo scopo di valorizzare lo spirito d’iniziativa e l’identità femminile, ovvero le donne dell’azienda, quelle lavoratrici che sono il cuore pulsante della nota realtà produttiva siciliana e che ricoprono oltre il 60% delle maestranze.

 

Per rimarcare l’importanza del mondo femminile il lancio di OLIÀ è stato supportato da una campagna fotografica, firmata da Giovanni Filippi, che ha visto coinvolte come protagoniste ben 20 donne siciliane, tra imprenditrici, giornaliste, chef e attrici legate all’associazione Arcidonna, che hanno prestato il loro volto per promuovere il prodotto dedicato alle donne e ai valori delle pari opportunità.

 

Più che rappresentative le parole della Presidente di Arcidonna Valeria Ajovalasit: “Quando Manfredi Barbera, amministratore delegato della Manfredi Barbera & Figli S.p.A. e consigliere nazionale di Federolio, mi parlò di questo progetto produttivo dedicato alle donne lo trovai subito interessante anche perché anch’io, sull’isola di Ustica e in Maremma, produco olive e olio”.

 

In effetti la Presidente conosce molto bene con quanta cura e dedizione bisogna lavorare per mantenere la tradizione produttiva e quanto ci si deve impegnare per trasferirla alle nuove generazioni.

 

Anche Arcidonna ha sempre guardato con grande interesse al mondo agricolo e alla trasformazione agroalimentare di qualità. Olio, vino, agrumi, le donne in Sicilia hanno saputo conseguire risultati di prim’ordine, non solo come imprenditrici, ma anche come professioniste, dando valore aggiunto alla visione d’innovazione e di ricerca continua. Olià è figlio di questa cultura”.

 

L’olio extra vergine di oliva OLIÀ è prodotto con un processo di estrazione a freddo, ottenuto entro e non oltre le 12 ore dalla raccolta. E’ indubbiamente un olio di grande levatura, contraddistinto dal suo colore giallo oro, con un marcato sentore erbaceo e leggere e piacevoli note piccanti sul finale.

 

E’ prodotto di nicchia, realizzato in edizione limitata, con una tiratura iniziale pari a 5.000 bottiglie, ma è anche vero che l’azienda è pronta ad aggiungere un ulteriore produzione che entrerà in commercio sui mercati italiani e internazionali dal mese di dicembre.

 

La confezione si presenta al pubblico con note essenziali e delicate, linee sinuose per la bottiglia mentre l’etichetta di colore rosa pastello ricorda decisamente l'universo femminile. Viene realizzata in carta perlata antiolio e l’etichetta impreziosita da serigrafie e lamina in oro rosa.

 

OLIÀ è dunque buono al palato, al volontariato e alla voglia di fare bene e del bene…

OLIÀ è donna!!!

 

 

Fabrizio Salce

 

sabato 2 gennaio 2021

Valli del Natisone : un percorso per scoprire Carlo Emilio Gadda. Per le Vie della Letteratura e della Poesia

 





Borghi d'Europa propone nel progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico Jonica), un Percorso internazionale 'Le Vie della Letteratura e della Poesia'.


La Pro Loco Nediske Doline.Valli del Natisone propone un Percorso Letterario nelle Valli del Natisone : una passeggiata inedita sui passi dello scrittore Carlo Emilio Gadda.


Sverinaz (Clodig) accampamento della 470^ compagnia mitragliatrici – 5 ottobre 1917. Ore 11” .
Con questo incipit inizia il nostro primo percorso letterario sui passi che portò lo scrittore Carlo Emilio Gadda, allora Tenente volontario degli Alpini, da Clodig di Grimacco, a Sverinaz, Trusnje, Kras, prima a Dreženca e poi sul fronte del Krasji Vrh sopra Caporetto, dove il 25 ottobre 1917 venne fatto prigioniero.
La poetessa di Topolò Antonella Bukovaz, durante la camminata, ci leggerà brani e versi tratti dal Taccuino e opere di Gadda.
Saranno toccati i luoghi vissuti dallo scrittore e che lo stesso ha percorso e riportato nel suo: “Taccuino di Caporetto Diario di guerra e prigionia ottobre 1917 aprile 1918” ed.Garzanti. Lasciatoci alle spalle il paese di Clodig-Hlodic (m 253) con le sue ottime trattorie risaliremo la valle formata dal corso del rio Rieka e, su facile mulattiera, si raggiungerà Sverinaz (m350). Da qui per strada interpoderale arriveremo a Trusnje, (m650) per espugnare la cima al Monte Planino (m 704), dove il Tenente Gadda sovraintendeva agli scavi e appostamenti di Zona.
Dal diario: “…Ore 12.00 si lasciò l’accampamento di Sverinaz sotto un’acqua torrenziale. Salimmo a Trusnje (m 650), Kras (m 663) con marcia discreta. Vento e pioggia vita terribile. E la pioggia ci macera. Vita d’Inferno. Arrivammo a Caporetto verso le 10 di sera fradici e stanchi”.
Dalla cima del Planino, scollinando lungo i contrafforti dello stesso monte che cinge la sinistra orografica del torrente Koderiana che dà il nome all’omonima valle, si raggiungerà il Mulino Tebogatin (m 250) non prima aver attraversato il torrente Koderiana, caro allo scrittore.
Da qui arriveremo al paese di Seuza (m 335) dove saremo preziosi ospiti di Luisa presso la Hiša Balentacova (Balentazova) per un aperitivo ristoratore e per affettuose conversazioni.
Dopo aver deliziato quanto ci ha preparato Luisa, scenderemo a Clodig (m250) dove presso la Trattoria alla Posta - Stazione di transito degli Artisti che salgono a Topolò - apprezzeremo l’arte culinaria di Maria.

Altre informazioni
Il percorso si snoda su sentiero facile e adatto a tutti e si sviluppa per 10 km. Dislivello 451 m. Abbigliamento da trekking, scarpe comode, acqua secondo le proprie esigenze. Sono graditi gli amici a quattro zampe. Clodig di Grimacco si raggiunge per comoda strada asfaltata di fondovalle. Giunti a Cividale seguire indicazioni per San Pietro al Natisone. Giunti in località Ponte San Quirino seguire indicazioni per Grimacco Topolò, Kolovrat.

Informazioni e iscrizioni
Pro Loco Nediske Doline - Valli del Natisone
Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica Turismo FVG per le Valli del Natisone
cell. 349 3241168 -info@nediskedoline.it - www.nediskedoline.it - www.vallidelnatisone.eu


Pro Loco Nediške Doline - Valli del Natisone
Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica Turismo FVG Valli del Natisone
info@nediskedoline.it  www.vallidelnatisone.eu - www.nediskedoline.it
cell. 349 3241168 (tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00)