mercoledì 4 maggio 2022

Emozioni di gusto, natura e cultura con “Romagna a tu per tu”

 




Si rinnova il progetto di turismo esperienziale della Strada della Romagna con oltre venti proposte speciali in cantine, agriturismi e musei per riscoprire le tradizioni del territorio a cui si aggiungono escursioni in bicicletta e in e-bike tutti i week-end fino a giugno

 

 

Degustazioni in cantina, cene e aperitivi in vigna, trekking ed escursioni in bicicletta, corsi di piadina con vere sfogline romagnole, visite guidate ai musei e laboratori di artigianato: sono tante le esperienze emozionanti che si possono vivere in provincia di Ravenna con “Romagna a tu per tu”, il progetto di turismo emozionale della Strada della Romagna nato per far immergere i visitatori del territorio nelle sue tradizioni più autentiche attraverso la conoscenza diretta di eccellenze enogastronomiche, naturalistiche e culturali.

 

Dopo il lancio dello scorso anno con una prima decina di proposte, per il 2022 “Romagna a tu per tu” offre oltre venti esperienze diverse da vivere in cantineagriturismi e luoghi della cultura: opportunità speciali per entrare in contatto con chi ogni giorno produce cibi e vini di qualità o è impegnato in prima persona nella tutela e nella conservazione di patrimoni artistici e culturali che contribuiscono a rendere unica l’identità romagnola. Grazie alla collaborazione con Riolo Terme Cycling Hub, inoltre, per gli amanti delle due ruote si aggiungono ben diciannove escursioni guidate in e-bike e tre eventi aperti a tutti i tipi di bicicletta nel territorio dei gessi e dei calanchi romagnoli nel periodo tra aprile e giugno.

 

Viviamo in un territorio splendido – afferma il presidente della Strada della Romagna Filiberto Mazzanti – dove a ogni passo incontriamo un prodotto tipico di qualità, un tesoro artistico, un paesaggio che ci toglie il fiato. Sono risorse preziose e apprezzate da turisti sempre più affamati di emozioni, conoscenze ed esperienze uniche capaci di farsi ricordare. Con il progetto “Romagna a tu per tu” andiamo incontro a questa domanda crescente accompagnando i visitatori alla scoperta di ciò che rende unica la Romagna: un’ospitalità autentica e cordiale fatta di tradizioni agricole, vini e cibi eccellenti, luoghi affascinanti e creatività. Dalla collina al mare, attraversando la pianura, ci sono tante opportunità per divertirsi in coppia, in famiglia o con gli amici”.

 

Accanto a proposte da vivere in determinati momenti dell’anno, il ricco calendario di “Romagna a tu per tu” (disponibile al link: www.stradadellaromagna.it/esperienze-emozionanti-con-romagna-a-tu-per-tu/) propone esperienze fruibili tutto l’anno sia da parte dei turisti che da parte dei cittadini residenti nel territorio che vogliono riscoprirlo con occhi nuovi.

 

Il progetto “Romagna a tu per tu” è realizzato in collaborazione con Imola Faenza Tourism Company e Ravenna Incoming e con il contributo di Visit Romagna.

 

 

 

Fecondazione assistita Pregiudizi e falsi miti QUARTA TAPPA DEL SOCIAL TOUR DI UNADELLETANTE | ONEOFMANY

 

martedì 3 maggio 2022

La Via dei Norcini – La storia del Salumificio Da Pian incontra la Storia

 

La nostra storia - raccontano Maura e Luciano-, inizia con i luganegheri veneziani, ovvero una 



corporazione di botteghe di macellai che operavano a Venezia nel 1700. Depositari dei segreti nell’arte 



della preparazione delle carni suine, tramandati di padre in figlio fino alla famiglia Da Pian, che 



dal1868 



produce salumi e prelibatezze della tradizione. Oggi siamo alla quarta generazione, siamo sempre al 



centro della marca trevigiana, terra ricca di tradizioni, legate al mondo naturale di vivere in campagna. “



Il valore centrale dell’azienda rimane il rispetto delle tradizione, anche se con l’uso di 



metodi moderni. 



Le nostre tecniche di produzione sono in continuo aggiornamento e la qualità è tracciabile in ogni fase 



della produzione. Questa è garantita dalla scelta di allevamenti selezionati nel nostro territorio e 



lavorati  secondo le ricette tipiche. Controlliamo tutta la filiera produttiva, dalla lavorazione iniziale 


della carne. “



Dalla porchetta trevigiana, agli arrosti, dalle sopresse alle pancette. una gamma completa di delizie, 



che 



non sono passate inosservate ai palati dei giornalisti.



Così quando Riccardo, nume tutelare della Caffetteria Goppion di Vittorio Veneto, si è letteralmente 



inventato gli anteprima di informazione di Qualità Vo cercando ( né pranzi veloci né pranzi),per far 



incontrare mondo dell'informazione e mondo degli artigiani del gusto, l'invito al Salumificio Da Pian è 



stato del tutto automatico.



Assaggi, degustazioni, filò libero, buoni vini italiani e non : tutto questo nella convivialità più 



autentica.



Ottima occasione, oltre tutto, per inserire il Salumificio Da Pian nel Percorso Internazionale La Via dei 



Norcini. La storia dei luganegheri sembra ritornare....








Eurovinum - A Bertinoro l'azienda biologica di Raffaella Alessandra Bissoni

 Nel 2019 la rete internazionale Borghi d'Europa presentava a Milano nella sede del Parlamento Europeo, il progetto di 10 Percorsi Internazionali.

Fra questi Eurovinum,il Paesaggio della Vite e del vino, itinerario finalizzato alla scoperta dei contenuti storici e culturali che si ‘nascondono’ dietro la produzione del vino.

Nel dicembre dello stesso anno il Consorzio Vini di Romagna organizzava a Milano un Banco di Degustazione presso The Westin Palace Hotel (Vini ad arte on the road Albana e Sangiovese Un racconto di Romagna).

I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa erano intervenuti per degustare e conoscere le aziende, al fine di approfondire il capitolo del Sangiovese.

Oggi quel viaggio del gusto viene ripreso, con le note di informazione tracciate dai giornalisti, note di informazione che costituiscono la base per l'inserimento delle aziende nel Percorso Internazionale Eurovinum.




Il sogno di Raffaella Bissoni era valorizzare Sangiovese e Albana, i vitigni tipici della Romagna, per creare vini di qualità attraverso un paziente lavoro in vigna, rispettando la natura e i suoi cicli, mettendo in ogni bottiglia la passione e l’amore per le cose fatte bene.

Così, nel 1988, sul colle di Casticciano, un balcone affacciato sul mare e sul borgo medievale di Bertinoro, ha dato vita alla Cantina che porta il suo nome.

E ancora oggi lavora seguendo gli stessi valori per realizzare lo stesso sogno.


L’agricoltura biologica “naturale conservativa di Raffaella Bissoni


Si usano tanti termini oggi per definire un’azienda “green”, alla fine ho convenuto che il termine “naturale conservativo” potesse esprimere bene quello che facevo. Non lavoro i terreni, lascio che le erbe selvatiche autoctone crescano liberamente e provvedo a effettuare tagli (trinciature) solo in certi periodi dell’anno.”


Così Raffaella racconta l’origine del termine “naturale conservativa” associato alla sua personale idea di agricoltura; un’agricoltura ben lontana dalle metodologie intensive mirate alla massima produttività, concentrandosi invece su un rispetto totale della natura, della terra e di tutto ciò che rende un particolare territorio “unico”.


Il risultato di questo modello di agricoltura? Un terreno dall’alta prolificità, ricco di specie autoctone, di erbe officinali e fiori selvatici nati e cresciuti naturalmente che permettono il mantenimento della naturale vita del territorio, dalla flora alle tante tipologie di insetti, tra cui anche le api, così “sacre” per il nostro ecosistema e, allo stesso tempo, così a rischio anche a causa di pesticidi.


E proprio tutto questo contribuisce a creare questo terroir unico e inimitabile, di cui ogni vino da noi prodotto diviene perfetta incarnazione.


Ovviamente il concetto di agricoltura biologica naturale conservativa influisce anche sul terreno e sulle sue caratteristiche. Infatti, questo prato, non essendo mai lavorato ma solo tagliato, permette la formazione del micorrize nelle radici, un micorrize autoctono naturalmente, che agevola lo scambio di sostanze nutritive fra le piante. Come ormai è risaputo, si tratta di un un prezioso alleato naturale in agricoltura, perché amplifica l’apparato radicale delle piante, assicurando un maggiore assorbimento di acqua e nutrienti e contemporaneamente protegge le radici dagli attacchi dei patogeni, formando un manicotto protettivo.


Per trovare il perfetto equilibrio in questo tipo di prati, occorrono molti anni di “non lavorazioni”, così da consentire, con un lento processo naturale, ai semi delle piante selvatiche che si trovano nelle aree adiacenti alle vigne di espandersi e posizionarsi dove il terreno richiede il loro aiuto. Un esempio è dato dalla nascita di piante fissatrici di azoto laddove il terreno necessita di questa sostanza.


Per questi motivi, nella nostra valle i terreni non vengono più lavorati e anche nel caso di nuovi vigneti procediamo sempre all’impianto su inerbimenti preesistenti.


Questo comporta sicuramente una difficoltà in più per la piccola vite, ma le viti che riescono a superare questa fase diventano poi più resilienti in un periodo di cambiamento climatico evidente come quello che stiamo attraversando.


Il risultato “pratico” e tangibile di questo sforzo lo possiamo riscontrare nell’elevata qualità dell’uva e soprattutto nei sentori tipici e caratteristici dei vini della nostra cantina, riconoscibili e unici, vera espressione del terroir dell’azienda Bissoni.


Tuttavia, in azienda non ci siamo fermati qui: abbiamo anche aggiornato le nostre tecniche di potatura passando alla “scuola” di Simonit e Sirch, molto più rispettosa della vite e in grado di migliorare la prevenzione alle malattie della vite.


Una cosa non cambierà mai: il vino è fatto con l’uva e la qualità dei vini dipende dalla qualità dell’uva. Da qui, l’impegno costante di Raffaella e la famiglia Bissoni per mantenere elevata la qualità delle proprie uve e permettere così di ritrovare nei propri vini la migliore espressione di questo terroir e della filosofia di agricoltura adottata, attraverso profumi e sapori di ogni bottiglia.”


Il Sangiovese viene proposto in alcune versioni : Romagna Doc Sangiovese Bertinoro 'Girapoggio',

Romagna Doc Sangiovese Superiore 'Riserva Bissoni', Romagna Doc Sangiovese Bertinoro Riserva 'Vigna Colecchio'.

Tutti questi vini verranno degustati nelle tappe che il Percorso Internazionale Eurovinum realizzerà.nel corso del 2022 e del 2023.

Un gruppo di giornalisti italiani e non, racconterà con linguaggio multimediale l'esperienza dell'incontro con i vini di Raffella A.Bissoni..


VISITE GUSTOSE: GOLOSARIA WINE A MILANO CON L’EMILIA ROMAGNA PROTAGONISTA

 





Borghi d’Europa non poteva mancare al grande appuntamento targato Golosaria all’Hotel Melià a Milano e volto a promuovere le etichette vinicole dell’Emilia Romagna, evento svoltosi sabato 23 Aprile c.m..

Un evento ottimamente organizzato in due diverse fasce orarie  appositamente per operatori professionisti e per gli enonauti, che ha visto protagonista l’Emilia Romagna con circa 40 Cantine espositrici al banco d’assaggio, pìù 5 masterclass condotte da Marco Gatti e Paolo Massobrio, in collaborazione con l’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna.

Le 40 Cantine presenti a Golosaria Wine di sabato 23 Aprile sono associate a tre Consorzi di Tutela Vini:il Consorzio Tutela Vini Lambrusco, il Consorzio Vini Colli Bolognesi e il Consorzio Vini di Romagna.

Tre aree con terroir diversi per vini più e meno noti, alcuni autoctoni molto pregevoli e in generale uno spirito conviviale assolutamente di rilievo.

 

Tra i Lambrusco, Borghi d’Europa ha molto apprezzato i Grasparossa Doc Castelvetro di Fattoria Moretto di Castelvetro di Modena, vignaioli dal 1971 e i Sorbara della della Cantina Cooperativa di Carpi e Sorbara.

Delle Cantine dei Colli Bolognesi, davvero interessanti i frizzanti e spumanti da uve Pignoletto e Chardonnay di Podere Riosto, situata nelle colline di Pianoro e i “Metodo Classico dei Colli Bolognesi” da uve Trebbiano Modenese e Chardonnay e lo Spumante Pignoletto Doc di Tenuta la Riva, giovane azienda appassionata e specializzata nei rifermentati in bottiglia.

Tra i vini di Romagna, da segnalare il Sangiovese Doc “Colombarone”, un vero cru dei vigneti di media età di Tenuta La Viola di Bertinoro (Fc), gli autcotoni Bursòn (Uva Longanesi) e i Famoso dell’Azienda Agricola Randi di Fusignano (Ra) e della Tenuta Uccellina di Russi (Ra), il Romagna Doc Sangiovese Superiore e lo stesso ma Riserva di Fiorentini Vini di Castrocaro Terme (Fc) ed infine l’Albana secco e il Pagadebit di Celli Vini di Bertinoro (Fc).

Borghi d’Europa continuerà a comunicare i vini dell’Emilia Romagna all’interno del Percorso Internazionale Eurovinum, Paesaggi della Vite e del Vino, perché dotati di tutti i crismi (territorio e persone) necessari.

Così va bene!

 



Giovedì 5 maggio, ore 18.30 presso l'Auditorium del MUDEC - Museo delle Culture di Milano presentazione del libro 10x10 STORIE DI DONNE FOTOGRAFE A cura di Nicolas Ballario Edito da 24 ORE

 

FOODY PRESENTA MERCOLEDÌ C’È IL MERCATO: UN PROGETTO PER LE FUTURE GENERAZIONI

 



Parte dalla scuola l’educazione ai vantaggi di una filiera sicura e garantita

Milano, 2 maggio 2022 – SogeMi lancia un nuovo progetto rivolto agli Istituti professionali alberghieri locali dal nome Mercoledì c’è il Mercato che permetterà agli studenti di conoscere la realtà di Foody, Mercato Agroalimentare di Milano.

In partenza dal 4 maggio 2022, Mercoledì c’è il Mercato prevede una serie di giornate formative rivolte agli studenti per avvicinarli al funzionamento di un grande mercato all’ingrosso come quello di Milano e per permettere loro di affacciarsi consapevolmente al mondo del lavoro. Durante questa attività viene data l’opportunità di entrare in contatto con la materia prima, gli espositori e i gestori tecnici e operativi del Mercato attraverso una lezione frontale-laboratoriale e un approfondimento dedicato a un tema stagionale. E gli espositori potranno mostrare alle future generazioni una prospettiva di salvaguardia dei sistemi integrati che permettono il corretto funzionamento della filiera.

L’obiettivo del progetto è quello di valorizzare il fresco e la sostenibilità partendo dall’educazione scolastica sul territorio. Mercoledì c’è il Mercato mira a insegnare agli studenti i vantaggi di una filiera sicura, garantita e l’etica del lavoro. Offrendo l’occasione di accrescere la consapevolezza sull’essenzialità del mercato, i giovani possono acquisire una preparazione più accurata per la loro professione futura. I ragazzi avranno modo di apprendere modelli di approvvigionamento e di conoscere e riconoscere i fornitori di fiducia, coloro che sono più attenti alla qualità e alla difesa del patrimonio alimentare.

Il presidente di SogeMi, Cesare Ferrero, ha sottolineato quanto sia importante coinvolgere i giovani in questo progetto, affermando: “È fondamentale insegnare ai nostri ragazzi il valore del fresco e dell’approvvigionamento presso fornitori che abbiano a cuore la qualità delle materie prime. Trasmettere buone pratiche alimentari ai cuochi del futuro permette anche di salvaguardare il territorio e l’ambiente”.

SogeMi, Società controllata dal Comune di Milano, svolge un servizio di interesse generale avente ad oggetto l’esercizio del Mercato Agroalimentare di Milano che rappresenta per la Città, la Provincia milanese e la Regione Lombardia un servizio di pubblica utilità essenziale per garantire l’approvvigionamento, la distribuzione, la sicurezza alimentare, la qualità e il controllo dei prezzi dei prodotti alimentari freschi.
Il Mercato Agroalimentare di Milano rappresenta una infrastruttura di commercializzazione, distribuzione e logistica di prodotti alimentari freschi e rappresenta l’anello fondamentale nella catena che garantisce alla comunità metropolitana milanese e lombarda e a tutti i consumatori sicurezza e qualità alimentare.

lunedì 2 maggio 2022

Procida 2022, dai musicisti di tutto il mondo un appello sul climate change

 




Con la giovanissima Selina Leem dalle isole Marshall, decine di artisti impegnati sui temi dell’ambiente e della valorizzazione delle culture indigene ispirano, dal 3 al 7 maggio, la prima parte di “Echi delle Distanze”.

Domenica 8 maggio la violoncellista canadese Julia Kent in un concerto speciale ispirato al film “Stories from the sea”

 

 

Centinaia di isole nel mondo si stanno spopolando. Alcune rischiano addirittura di scomparire a causa dell'innalzamento del livello del mare e degli effetti del climate change. Per le popolazioni e le comunità che sono riuscite a preservare la loro cultura in ambienti fragili per generazioni e generazioni l’estinzione è più di un’ipotesi.

Parte da Procida Capitale Italiana della Cultura 2022 un accorato appello per l’opinione pubblica e per la politica: lo lanciano artisti e musicisti di Taiwan e Mauritius, delle isole Marshall, Samoa, Salomone e Tahiti, che arrivano sull’isola del golfo di Napoli dal 3 al 7 maggio per la prima parte di “Echi delle distanze", la rassegna musicale curata da Wakeupandream.
Tra loro la giovane attivista Selina Leem, classe 1997, già ambasciatrice delle Isole Marshall nel film prodotto da Leonardo DiCaprio "Before the flood", e più giovane oratrice alla COP21 di Parigi.
Con lei anche Emlyn, musicista e cantautrice delle isole Mauritius, dove è in prima linea nella battaglia contro l'inquinamento da plastica, e BaoBao Chen, che arriva da Taiwan ed è la produttrice dell’intero progetto Small Island Big Song: una piattaforma che nel corso degli anni ha costruito una vasta rete di musicisti delle isole dell'Oceano Pacifico e Indiano nell’intento di veicolare tramite la loro arte alcune fondamentali istanze: tenere in vita le tradizioni musicali locali, sottolineare il ruolo delle donne nel confronto tra passato e presente, lanciare un grido di allarme sugli effetti della crisi ambientale che minaccia il pianeta.

Il programma

In alcuni tra gli angoli più belli di Procida, sono in programma incontri, laboratori e concerti. Il 4 e 5 maggio saranno dedicati all’approfondimento delle questioni ambientali che vedono queste isole in prima linea, con interventi di Selina Leem e degli artisti della piattaforma, che saranno anche protagonisti di workshop sulla costruzione di strumenti musicali con i rifiuti di plastica recuperati sull’isola di Procida (4 maggio) e sulle danze tradizionali delle isole austronesiane (6 maggio); tra i concerti ricordiamo il set acustico all’alba (5 maggio) sulla Spiaggia della Lingua con le sonorità ancestrali delle isole Mauritius (la cantautrice e attivista Emlyn) che intrecciano quelle di Taiwan (la cantante e bassista Putad, la cui vocalità unisce le antiche tradizioni del popolo Amis con una ruvida attitudine rock); e ancora, il set solista di Charles Maimarosia (4 maggio) da A're'A're (Isole Salomone) che suona flauto di pan, chitarra e canti tradizionali e trasporta l’ascoltatore in un viaggio spirituale nella cultura ancestrale di cui è portavoce; per arrivare al concerto collettivo del 7 maggio alla Marina Grande, dove canti, danze e groove oceanici interagiranno con le immagini del film/documentario dedicato al progetto “Small Island Big Song” a cura del filmmaker e produttore australiano Tim Cole.
La prima settimana di "Echi delle Distanze" si conclude l'8 maggio con la violoncellista canadese Julia Kent, che si esibirà in un concerto speciale ispirato alla sua (premiata) colonna sonora per il film austriaco "Stories from the sea”. Il film - storia di tre donne e del loro rapporto con il Mediterraneo – sarà proiettato dopo il live, alla presenza della regista Jola Wiezcorek.
La rassegna proseguirà con appuntamenti il 4 giugno (Orchestre Tout Puissant Marcel Duchamp) e tra fine agosto e settembre (in particolare, il 2 e 3 sono attesi Paolo Angeli e Teho Teardo e tra 16 e 18 settembre Alfio Antico e il leggendario Psarantonis, da Creta).

 

Le voci
“L’isola è oggi più che mai modello delle culture contemporanee, l’altrove per eccellenza - spiega il direttore di Procida 2022, Agostino Riitano - Nasconde tesori o è meta di fuga, espediente di ricerca della felicità. Attraverso il lavoro di sperimentazione e condivisione di alcuni tra i più straordinari musicisti del mondo esploreremo, dall’osservatorio di Procida 2022, questo privilegiato regno di doppi: apertura/chiusura, accoglienza/esclusione, libertà/reclusione, legame/distanza. Il nostro sarà, in linea con l’intero progetto di Procida Capitale, un laboratorio di felicità sociale aperto ai cittadini, residenti o temporanei, per lanciare messaggi di sostenibilità, integrazione e apertura al mondo”.
“Siamo lontani dalle regole del mainstream e del mero intrattenimento - sottolinea Marco Stangherlin, curatore della rassegna e titolare di Wakeupandream - con un cartellone che sfugge alla logica effimera e verticale dei grandi eventi, generando occasioni di riflessione ed esperienze emotive più profonde e durature. Avremo un profilo internazionale in una cornice di intimità, mettendo in relazione distanze geografiche e senso di prossimità, ricchezza delle differenze e comunanza di destino”.

 

Procida 2022 è un progetto del Comune di Procida, sostenuto dal MiC e dalla Regione Campania con i fondi a valere sul POC Campania 2014-2020.  Main sponsor è Voiello; gold partner Anm, Asl Napoli 2 Nord, Caremar, Eav, Snav e Trenitalia; bronze partner Coldiretti Campania e Marina di Procida. Media partner è Rai