giovedì 1 giugno 2023

La “Beach Lounge” di Peroni Nastro Azzurro Stile Capri conquista il pubblico del Roma Bar Show

 La birra dell’estate italiana ha presidiato le aree ristoro e “chill-out” del Roma Bar Show offrendo al pubblico un luogo dove accomodarsi e godersi la propria pausa, degustando una birra, e una speciale “Beach Lounge” per vivere l’esperienza di Peroni Nastro Azzurro Stile Capri

 

Grande successo per Peroni Nastro Azzurro al Roma Bar Show 2023, appena concluso. La birra premium italiana più famosa nel mondo ha puntato sul più grande evento internazionale dedicato alla mixology, in Italia, creando tre diverse aree in cui gli ospiti potessero accomodarsi e riposare, sorseggiando una birra fresca.

 

La prima, all’ingresso davanti alla food court, con ombrelloni, tavolini, poltrone e chaise-longue per riparare gli ospiti dal sole e permettere loro di sedersi all’aperto e riposare; la seconda sulla terrazza, con l’erba, le sdraio e le frigo-vetrine da cui degustare Peroni Nastro Azzurro Stile Capri; la terza all’interno del palazzo dei congressi, una vera e propria Beach Lounge con una sofficissima moquette a ricordare la sabbia, le sdraio, gli ombrelloni e i tavolini dove molti operatori, giornalisti e tanto pubblico hanno avuto modo di fermarsi a lavorare al computer, incontrarsi in un luogo bello e tranquillo, degustare uno degli ottimi panini gourmet e ovviamente una Peroni Nastro Azzurro Stile Capri. Nella Beach Lounge, inoltre, un set per le foto in perfetto stile beach party e il DJ set di Muriel Bassi.

 

Questa Beach Lounge di Peroni Nastro Azzurro Stile Capri è la prima di una serie di attivazioni sul territorio che coinvolgeranno, tra luglio e settembre, i principali litorali come quello romano, ligure, pugliese e della costiera amalfitana, includendo alcune città italiane, tra cui Milano, e portando il “mood” della spiaggia anche dove il mare non c’è.

 

 

 

Alcuni dati

 

Numero di ospiti delle 3 aree: 10.000

bottiglie di Peroni Nastro Azzurro Stile Capri consumate: 8.000

Peroni Nastro Azzurro alla spina: 2.000 litri

 

Ideazione e allestimento: Italia Eventi Group e PuntoMobile Food Agency

 

Dal 6 giugno al 10 settembre: ESTATE DI BASE DI BASE sbagliamo, stoniamo, rompiamo, scappiamo, finiamo: cinque festival, cinquanta giorni di programma, oltre 70 eventi e 120 artisti e protagonisti.

 

Slow Fish: la transizione ecologica parte dal mare

 

ASSEMBLEA ASSODISTIL: UN 2022 POSITIVO, MA NUBI ALL’ORIZZONTE

 Diversi i temi all’ordine del giorno dell’annuale appuntamento promosso dall’Associazione Nazionale Industriali Distillatori di Alcoli ed Acquaviti

Roma, 8 giugno ore 10.30 - The Hive Hotel

 

 

Giovedì 8 giugno ore 10.30 presso The Hive Hotel (Via Torino 6 – Roma) AssoDistil (Associazione Nazionale Industriali Distillatori di Alcoli ed Acquaviti) terrà la sua Assemblea annuale dal titolo “Una vetrina sul futuro”.

I lavori saranno aperti dall’intervento del Presidente AssoDistil Antonio Emaldi.

Interverranno rappresentanti del mondo istituzionale nazionale e della Unione europea.

Nel corso dell’Assemblea verranno presentati gli studi curati da Nomisma e Format Research riguardo il mercato delle bevande spiritose in Italia e all’estero oltre che le prospettive che i produttori aderenti ad Assodistil immaginano nell’immediato futuro.

Il consuntivo 2022 – i cui dati verranno presentati nel corso dell’assemblea – presenta dati alquanto positivi in termini di produzione, export e crescita occupazionale.

Ma questi positivi risultati rischiano ora di essere pesantemente messi in discussione da iniziative quali ad esempio l’etichetta sanitaria (contenente i cosiddetti health warning) già introdotta dall’Irlanda e il possibile azzeramento dei progetti di promozione a livello comunitario per gli spirits se gli alcolici -nessuno escluso dal vino, alla grappa, al cognac sino al whisky- verranno riconosciuti quali prodotti cancerogeni.

In ultimo l’Assemblea di AssoDistil promuoverà un’importante azione di sollecitazione politica perché finalmente venga firmato il Decreto che riconosce il Consorzio della Grappa.

Questa disposizione attende la firma da cinque anni e la legge dispositiva è del 2016. Una situazione che non ha più ragione d’essere.

Giovedì 8 giugno 2023 dalle 20 alle 21 RAMONA PONZINI Un pianoforte dalla spalla al polso Live performance

 

CONTO ALLA ROVESCIA PER LA QUINTA EDIZIONE DI FESTIVAL SPUMANTITALIA

 



Riva del Garda, 1 giugno 2023. L’effervescenza di Festival Spumantitalia torna a inebriare le sponde del Lago di Garda, da domenica 4 a martedì 6 giugno, quest’anno nella nuova ed esclusiva location di Riva del Garda.

La quinta edizione della kermesse si preannuncia ricca di degustazioni, Master Class e Talk Show dedicate a operatori del settore e amanti delle bollicine.

Un appuntamento imperdibile che coinvolge personaggi di spicco del mondo spumantistico italiano e del panorama vitivinicolo nazionale.

Tutto avrà inizio la sera del 4 giugno alla Spiaggia Olivi con l’inaugurazione del Festival e l’autorevole momento dedicato agli Ambasciatori del Brindisi Italiano: prestigioso riconoscimento internazionale conferito dal magazine Bubble’s Italia a oltre 100 aziende italiane.

Spiaggia Olivi sarà il punto di riferimento delle due serate della manifestazione, nelle sere del 4 e del 5 giugno, con lo spazio Sparkling wine Bubble’s Club che offrirà, oltre all’enoteca degli spumanti nazionali, particolari degustazioni, show cooking nei quali si alterneranno diversi chef provenienti da prestigiosi ristoranti italiani, assaggi di prodotti tipici agroalimentari italiani e musica dal vivo, con il coinvolgimento di operatori, giornalisti e wine lovers, italiani e stranieri, nell’affascinante mondo delle bollicine. Tra i prodotti alimentari, una particolare menzione al Salame di Varzi, unica DOP del Pavese: un prodotto esclusivo che racconta qualità, tradizione e storia; sarà goloso ingrediente di un aperitivo country chic in perfetto abbinamento alle bollicine della sua terra.

Le giornate di lunedì 5 e martedì 6 giugno saranno scandite dal susseguirsi di ben 11 Master Class e 4 Talk Show che avranno luogo negli spazi del Centro Congressi PalaVela di Riva del Garda insieme all’Enoteca Bubble’s Club, aperta dalle 9.30 alle 18.30, che ospiterà aziende da nord a sud dell’Italia.

Un comitato tecnico scientifico di elevato profilo professionale, composto da ricercatori, enotecnici, giornalisti, produttori e opinion leader, guiderà i Talk Show in un confronto di grande cultura, un dialogo serio e costruttivo intorno allo straordinario e complesso sistema della spumantistica italiana.

Le 11 Masterclass permetteranno di compiere un viaggio meraviglioso tra le bollicine italiane, portando gli ospiti ad assaporare le diverse declinazioni e peculiarità di spumanti prodotti in diversi territori e Denominazioni, bolle che raccontano di persone, famiglie e filosofie aziendali.

Un particolare ringraziamento ai produttori, ai relatori, al comitato tecnico e ai Media Partner (QB Quanto Basta, Punto d’Inizio, OscarWine, Gli Scomunicati, Borghi d’Europa; Giù col Vino, Wine Diary) che rendono ogni anno Spumantitalia un appuntamento unico e irrinunciabile con le amate bollicine.

 

www.spumantitalia.it

 

MILANO VETRINA DEL GUSTO ENOICO: LA QUARTA EDIZIONE DI BESTWINESTARS

 





La kermesse milanese dedicata al vino e agli spirits si è tenuta come nel 2022 al Palazzo del Ghiaccio in Via Piranesi

Milano, 1 Giugno 2023- A Milano, presso l’ottima location del Palazzo del Ghiaccio in Via Piranesi, si è svolta dal 20 al 22 Maggio u.s. la quarta edizione delle kermesse Bestwinestars, promossa da Prodes Italia Srl e patrocinata dal comune di Milano.

Questa edizione 2023 è stata dedicata non solo alla diffusione della cultura del vino, ma anche al mondo degli spirits: erano presenti circa 800 etichette, degustate da 4500 visitatori, suddivisi tra buyers e giornalisti in 3 giorni di manifestazione.

Ricco anche il programma di talk e masterclass mirate, condotte da un pool di esperti e comunicatori del vino importanti, come Adua Villa, Alessandra Piubello e Barbara Sgarzi.

 

 

 

Borghi d’Europa ha partecipato anche a questa edizione, apprezzando molto l’accento dato sul fondamentale tema della sostenibilità, che  per tante delle aziende presenti a Bestwinestars è una mission.

Nella degustazione e nei racconti dei produttori sono emersi importanti valori identitari di ogni singolo vino e le peculiarità dei terroir di provenienza.

Per il mondo delle bollicine, Borghi d’Europa ha promosso i Prosecco di Tenuta Ninemore di Pieve di Soligo (Tv) e quelli dell’Azienda Agricola Col Parè di Tarzo (Tv) e in Franciacorta, gli spumanti di Coronea di Gussago (Bs).

Capitolo Bianchi fermi: eleganti ed armonici i Lugana della Tenuta Cà Lufera e della Tenuta Tosi, ambedue da Peschiera del Garda (Vr), interessanti poi anche le Falanghina del Sannio di Pietreionne Vini di Ponte (Bn) e il Grillo Siduri dell’Azienda Agricola Terrescure di Partanna (Tp).

E’ stato fatto poi un approfondimento sui Bianchi tipici del Consorzio di Tutela Terre di Reggio Calabria, tutti perlopiù da uve Malvasia, Greco Bianco e Mantonico e dal carattere molto mediterraneo e salino.

Tra i i rossi invece, Borghi d’Europa è rimasta colpita dal Grumarello Riserva Docg (Sangiovese 70%, Cabernet Sauvignon 20%, Merlot 10%) della Tenuta di Artimino di Carmignano (Po) e in Piemonte, dal Barbera d’Asti Docg e dal Monferrato Nebbiolo di  Cantine Ama di Cassinelle (Al) e dalle varie etichette da uva Nebbiolo in purezza di Michele Viano di Vezza d’Alba (Cn).

Infine, un viaggio in Puglia nel mondo del Primitivo di Manduria Dop e Docg, grazie alla presenza dell’omonimo Consorzio di Tutela:  vini di grande corpo ed equilibrio tra morbidezze e durezze e buona persistenza, un rosso mediterraneo  in tutti i sensi.

Ogni zona e terroir di provenienza dei vini assaggiati a Bestwinestars 2023 verranno ancora comunicate da Borghi d’Europa all’interno del Percorso Internazionale Eurovinum, Paesaggi della Vite e del Vino.

Evviva!

 


Eurovinum - Mirabella punta sul Pinot Bianco, uva "verde"

 



L'azienda, portabandiera della varietà in Franciacorta,

presenta il vigneto-collezione con il clone dei suoi impianti storici





Mirabella ha annunciato il progetto dedicato al Pinot Bianco, uva tradizionale in Franciacorta con l’inattesa capacità di contrastare il global warming.

 

L'azienda ha una lunga storia di utilizzo della varietà: i primi impianti risalgono al 1981 (vigna Mirabella a Paderno Franciacorta) e sono tuttora produttivi; nel 2015 creò il primo Pinot Bianco 100% della Franciacorta - etichettato Vino Spumante di Qualità, in quanto non ancora previsto dal Disciplinare DOCG - che fu poi inserito nella linea Demetra, composta da quattro brut nature fatti con le uve delle vigne storiche.

 

Negli ultimi 40 anni Mirabella ha continuato a investire nel Pinot Bianco, nonostante le sue criticità in campo - in particolare la sensibilità a botrite e marciume acido - avessero convinto altri produttori a espiantarlo in favore dello Chardonnay.

Il fondatore Teresio Schiavi aveva infatti sviluppato una particolare predilezione per la varietà, capace di apportare finezza alle cuvée equilibrando le personalità di Chardonnay e Pinot Nero.

 

Oggi Mirabella possiede circa 12 ettari di Pinot Bianco, la più grande estensione della Franciacorta, che ne contempla in totale 88 ettari.

La scelta controcorrente del fondatore si è rivelata vincente: il riscaldamento globale ha minimizzato le note criticità dell’uva, mentre la pianta si sta mostrando molto meno sensibile alle malattie del legno, su tutte flavescenza e legno nero.

Ma soprattutto il ciclo vegetativo più breve e la maturazione anticipata rispetto allo Chardonnay consentono al Pinot Bianco di mantenere eccellenti livelli di acidità anche nelle annate calde, ormai sempre più frequenti.

 

"La natura ha cambiato i suoi equilibri e sta valorizzando i suoi figli minori", spiega Alessandro Schiavi, contitolare e responsabile tecnico di Mirabella, "ma il Pinot Bianco è rimasto tale e quale e oggi i suoi aspetti meno interessanti si sono rivelati grandi pregi. È una varietà capace di disegnare un nuovo futuro per il Franciacorta".

 

Per capirne ancora meglio le sue notevoli possibilità, l’area verde di 4 mila metri quadri attigua alla cantina accoglie dal 2022 un vigneto-collezione: 14 filari con 200 barbatelle dei cloni disponibili (due tedeschi, due francesi e tre Rauscedo). Il sistema di allevamento è Guyot semplice con portainnesto K5BB, particolarmente resistente agli stress idrici.





Due filari sono stati impiantati lo scorso aprile con 200 barbatelle del clone Mirabella.

I tecnici dell’azienda hanno prelevato dalla storica vigna Mirabella alcuni campioni di legno, successivamente analizzati con test PCR per identificare la presenza di virosi.

I legni totalmente sani sono stati innestati a febbraio 2022 da Padergnone Vivai Viticoli Cooperativi che ha allevato 300 piante nel suo barbatellaio, ora pronte per la messa a dimora.

L’operazione consentirà di studiare l’evoluzione in campo delle discendenti delle vigne anziane, che diventeranno “madri” dei futuri impianti.

Il progetto, in costante aggiornamento, è illustrato nella sezione Crescere il Pinot Bianco del sito Mirabella.