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Siamo nello spazioso negozio della Cantina Vini San Giorgio, in quel di San Giorgio della Richinvelda.
" Qui - ci racconta il direttore Roberto -, potrete incontrare i vini della nostra produzione . Nel nostro spaccio aziendale potrete trovare anche una selezione di prodotti provenienti da produttori locali. "
I giornalisti di Borghi d'Europa sono giunti a Vini San Giorgio grazie al progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico Ionica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica).
Il progetto coinvolge fino a dicembre 2024 il Friuli Occidentale , grazie al sostegno e al Patrocinio di ConfCooperative di Pordenone e al Patrocinio del Comune di San Giorgio della Richinvelda.
La Cantina, in questo periodo, è una autentica fucina di lavori : qui innovazione e tradizione valorizzano per davvero la cooperazione fra viticoltori alle pendici delle Dolomiti Friulane.
" Avremo occasione di degustare i Vini San Giorgio - osserva Renzo
Lupatin, giornalista e presidente di Borghi d'Europa-, nel corso degli incontri in Friuli e a Milano."
Ricordiamo fra i vini bianchi,il friulano,il pinot grigio,il
sauvignon.Fra i rossi , il Cabernet franc,il Cabernet sauvignon,il merlot,
il refosco P.R. e il Pinot Nero.
Fra gli spumanti il traminer aromatico , la Ribolla Gialla e il Prosecco.
All’interno della 48esima edizione di Vinestate
a Torrecuso in programma fino a domenica 3 settembre non poteva mancare
l’angolo caratteristico di Maria Franchi con il suo nuovo prodotto, o sua nuova
creatura, ‘La Genziana di Torrecuso’. Un prodotto ideato appunto dalla wedding
planner Maria Franchi, ciociara di origine ma trapiantata ormai a Torrecuso da
tanti anni e che dal primo giorno ha amato questo meraviglioso borgo decidendo
addirittura di trasferirvisi definitivamente, che va ad aggiungersi agli altri
due prodotti, ideati gli anni scorsi sempre dalla Franchi, l’Amaro di Torrecuso
e Ratafia.
E per Vinestate 2023 ha allestito un angolo grazioso
e caratteristico tra piazza Mellusi e piazza Caracciolo dove potersi rilassare
e degustare questi prodotti torrecusani accompagnati da dolci, spiedini di
frutta, cioccolata e altro. ‘La Genziana di Torrecuso’, dal gusto dolce e
poi amaro tipico dell’infuso di radici di genziana rende questo ‘fine pasto’
particolarmente originale e gradevole. Realizzato con Falanghina delle ‘Cantine
Tora’ di Torrecuso dei fratelli Francesco e Giampiero Rillo. Vini autoctoni che
nascono in un territorio in cui ogni vigneto è sinonimo di qualità e sono
un'esplosione di sentori e profumi della nostra terra. “La falanghina usata per
‘La Genziana di Torrecuso’ – commenta Maria Franchi - proviene naturalmente dai
vigneti delle colline torrecusane con terreni prettamente argillosi e queste
condizioni permettono di arrivare ad una maturità fenolica completa e quindi ad
una maturazione di raccolta in condizioni ideali che si svolge nella prima
decade di ottobre. Questo comporta di avere un prodotto con il giusto
equilibrio tra quello che è la parte strutturale e quella aromatica. La
falanghina ‘Cantine Tora’ è stata selezionata per ‘La Genziana di Torrecuso’
proprio per le sue caratteristiche, soprattutto quelle di una composizione di
morbidezza, che sono le strutture e le
completezze del vino. Quindi – conclude Maria Franchi – invito tutti a
raggiungere Torrecuso in questi giorni di Vinestate sia per degustare gli
ottimi vini delle nostre cantine e sia per assaggiare questi prodotti
torrecusani”
Ultimi due giorni per degustare gli eccellenti vini alla 48esima
edizione di Vinestate, la rassegna dedicata ai vini del Taburno, in programma
fino a domenica 3 settembre nell’affascinante borgo di Torrecuso in provincia
di Benevento. Un percorso di sviluppo e promozione territoriale organizzato dal
Comitato ‘Vinestate’ con il Comune di Torrecuso, ed il patrocinio della Regione
Campania e dell’Assessorato all’Agricoltura Regionale, della Provincia di
Benevento, del Gal Taburno, dell’Ente Parco Taburno-Camposauro e in sinergia
con la Cia e la Coldiretti e diverse associazioni territoriali. ‘Vinestate’ è un
intervento co-finanziato dal ‘POC Campania
2014-2020. Rigenerazione urbana, Politiche per il Turismo e la Cultura.
Programma Unitario di Percorsi Turistici di tipo culturale, naturalistico ed
enogastronomico di portata nazionale ed internazionale’ e che rientra nella
brandy identity “Campania.Divina”.
Ricco e variegato il programma di oggi, sabato 2 settembre con l’attesissima giornata medievale. Infatti il
sipario si alzerà stamattina alle ore
11.00 (fino alle ore 18.00) presso il Ponte Foeniculum di Torrecuso (loc.
Pontefinocchio) dove sarà allestito un accampamento medioevale con attività
didattico-rievocative a cura dell’Associazione Culturale ‘Benevento
Longobarda’. (Per informazioni tel. 329.9734989). Alle ore 18.00 invece ci si
sposterà nel centro abitato del meraviglioso Borgo di Torrecuso con l’apertura
delle cantine e della mostra collettiva di pittura dei giovani talenti Artkeys
Prize quest’ultima nell’ex Cappella di Palazzo Caracciolo – Cito; alle ore
19.00 al via l’apertura degli stand eno-gastronomici e alle ore 19.30 si continua
con la serata medievale per le piazze del Borgo a cura dell’Associazione
Culturale Benevento Longobarda con spettacolo musicale del gruppo ‘Odor Rosae
Musices’. Alle ore 21.00 e alle ore 22.00 degustazioni a cura di AIS Benevento:
“Le aspettative del tempo che passa. Aglianico D.O.C.G. Riserva”. (Per
informazioni e prenotazioni inviare messaggio al numero whatsapp 340.2554494).
Quest’anno sono tante le
cantine che hanno aderito alla kermesse torrecusana, ben 26: Cantine Iannella, Il Poggio, Terre D’Aglianico,
Torre dei Chiusi, Fattoria La Rivolta, Cav. Mennato Falluto, Pietrefitte, La
Fortezza, Sale della Terra, Cantine del Maresciallo, Torre Varano, I Colli del Sannio, Fontanavecchia, La
Dormiente, Cantine Ocone Giovanni, Serra degli Ilici, Lauranti, Cantina del
Taburno, Cantina Cocchiaro, Cantine Sciore, I Rapisti, Fusco Libero, Fontana
Reale, Cantine Tora, Colle di Vino e Cantine Montruano; e naturalmente nel
circuito della kermesse ci sarà anche lo stand di ‘Sannio Consorzio Tutela
Vini. All’interno di Vinestate stand gastronomici, espositori di
prodotti tipici, artigiani che lavoreranno la ceramica, l’uncinetto e tanto
altro ancora.
Un progetto ideato da Mario Cristiani
e organizzato da Associazione Arte Continua
in collaborazione con il Comune di Prato
commissionato al Professor Stefano Mancuso e PNAT
Messa a dimora della prima pianta:
Area Tobbiana Allende, Prato
4 ottobre 2023, ore 18.00
L’ evento si svolgerà alla presenza del Sindaco di Prato Matteo Biffoni, dell’Assessore all’Urbanistica e ai Lavori pubblici Valerio Barberis, del Presidente di Associazione Arte Continua Mario Cristiani e del Professor Stefano Mancuso

Simulazione parco maturo a 15 anni. Render PNAT ©Associazione Arte Continua
"Le piante come ossigeno per il corpo, le opere degli artisti della comunità internazionale
dell’arte come ossigeno per la mente e viceversa. Un’equazione per sensibilizzare
per Via d'arte al rispetto per la fragilità e la forza della vita"
Mario Cristiani
Prato, 01 settembre 2023. Associazione Arte Continua, in collaborazione con il Comune di Prato, è lieta di annunciare la messa a dimora della prima pianta di Arte per la Riforestazione, progetto di riforestazione nella zona delle case popolari di Tobbiana Allende commissionato al Prof. Stefano Mancuso e a PNAT. L’evento si terrà mercoledì 4 ottobre – giorno di festeggiamento di San Francesco d’Assisi, simbolo dell’amore per la natura e dell’armonia nel creato – alle ore 18.00 alla presenza del Sindaco Matteo Biffoni, dell’Assessore all’Urbanistica e ai Lavori pubblici Valerio Barberis, del Presidente di Associazione Arte Continua Mario Cristiani e del Professor Stefano Mancuso.
Arte per la Riforestazione è nato da un’idea di Mario Cristiani con l’intento di trasformare l’Area Tobbiana Allende di Prato, sede di un nucleo di case popolari, in un quartiere innovativo che integri riforestazione urbana, risparmio energetico e installazione di opere d'arte in dialogo con abitazioni e polmoni verdi, per giungere fino alla realizzazione di case popolari concepite come vere e proprie opere d'arte a risparmio energetico.
I fondi raccolti tramite il progetto consentiranno di creare un’area boscata di circa 150 alberi di specie diverse, scelte dal Professore Mancuso, capace di fissare 3000 kg di CO2 all’anno e abbattere le polveri sottili provenienti dall’intenso traffico della zona, offrendo allo stesso tempo agli abitanti del quartiere uno spazio verde di relax a contatto con la natura.
Il progetto ambisce inoltre alla creazione di un’alleanza tra artisti, amici dell'arte e della natura, cittadini dei quartieri e figure della Pubblica Amministrazione, aldilà di ogni differenza di genere, orientamento, etnia e religione, compiendo un primo passo verso la concreta nascita di quelle che l’Associazione concepisce come le Città del Futuro.
L’avvio dell’iniziativa è stato reso possibile grazie a una campagna di raccolta fondi istituita nel 2022 tramite la messa all’asta di grafiche, serigrafie, litografie e pezzi unici generosamente donati da diciassette artisti internazionali: Per Barclay, Massimo Bartolini, Loris Cecchini, Alberto Garutti, Carsten Höller, LABINAC (Maria Thereza Alves e Jimmie Durham), Cildo Meireles, Giovanni Ozzola, Tobias Rehberger, Kiki Smith, Pascale Marthine Tayou, Nari Ward ed Antony Gormley. Nella stessa occasione sono stati battuti anche le stampe e i cofanetti dei vini realizzati in occasione di Arte x Vino = Acqua, iniziativa collegata alla campagna ONU indetta per il 2003, anno mondiale dell'acqua, con la quale l’Associazione è riuscita a donare due milioni di euro garantendo l'accesso all'acqua potabile ad alcune comunità in difficoltà in varie parti del mondo.
La giornata del 4 ottobre proseguirà con una cena di raccolta fondi, alla presenza di artisti e personalità di spicco del mondo della cultura a livello nazionale e internazionale, che si terrà alle ore 20.00 presso il ristorante Myo di Angiolo Barni ed Elena Paci al Centro Pecci di Prato, i cui proventi saranno interamente devoluti al finanziamento del progetto. Per l’occasione saranno presentati i lavori di alcuni artisti, come Leandro Erlich, Mimmo Paladino, Sislej Xhafa, Massimo Bartolini, Carsten Höller, Cildo Meireles e Nari Ward.
Associazione Arte Continua prosegue così la sua attività di promozione del concetto di indispensabilità dell'arte al pari delle risorse fondamentali della vita, come l'aria e l'acqua e l'energia, integrando opere di artisti della comunità internazionale negli spazi della vita quotidiana aperti e accessibili a tutti gratuitamente.
Associazione Arte Continua desidera ringraziare tutti gli artisti che hanno generosamente donato le loro opere e i sostenitori che hanno offerto fondi al progetto. Un ringraziamento speciale al Comune di Prato, al Sindaco Matteo Biffoni, all’Assessore all’Urbanistica e ai Lavori pubblici Valerio Barberis e al Professor Stefano Mancuso per la preziosa collaborazione.
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Un palinsesto di incontri mensili con le eccellenze della comunicazione visiva italiana. Da gennaio a novembre 2023
Prossimo appuntamento Giovedì 7 settembre 2023 ore 18.30 Francesco Ceccarelli e Frédéric Argazzi/Bunker, Modena
ADI Design Museum Milano, Piazza Compasso d’Oro 1
Ingresso libero fino a esaurimento posti |
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Bunker |
Torna presso l’ADI Design Museum di Milano l’appuntamento con le Graphic Design Lectures, il palinsesto di incontri mensili, avviato lo scorso gennaio, a cura di Francesco Dondina e con il patrocinio di Aiap - Associazione italiana design della comunicazione visiva, pensato per avvicinare il pubblico alla progettazione grafica attraverso la voce delle eccellenze della comunicazione visiva italiana.
Giovedì 7 settembre alle ore 18.30 è in programma il sesto incontro del palinsesto che vedrà protagonisti Francesco Ceccarelli e Frédéric Argazzi, co-fondatori di Bunker, studio indipendente di progettazione culturale di base a Modena specializzato in identità visiva, book e web design.
Tra nomi affermati ed emergenti, i protagonisti di Graphic Design Lectures sono progettisti e studi grafici italiani differenti per provenienza, anagrafe, formazione e linguaggio espressivo, selezionati con l’intento di mostrare le tante anime della progettazione grafica, un mestiere – e un’arte – in continua trasformazione.
All'edizione 2023 partecipano: RovaiWeber design, Studio La Tigre, Rovatti Design, Alessio D’Ellena/Superness, Francesco Messina/Polystudio, Francesco Ceccarelli/Bunker, Camuffo Lab e Stefano Tonti.
La collaborazione tra ADI e Francesco Dondina, ideatore di Graphic Design Lectures e di Milano Graphic Festival vuole consolidare un percorso condiviso in vista della prossima edizione del festival della grafica di Milano nel 2024. Non a caso, i progettisti selezionati per l’edizione 2023 hanno partecipato alla mostra SIGNS Grafica Italiana Contemporanea presentata negli spazi di BASE Milano durante la prima edizione del Festival, in un percorso dedicato agli sviluppi più recenti del graphic design italiano contemporaneo.
Dopo la precedente stagione tenutasi presso la Sala conferenze dell’Istituto Bertarelli del Castello Sforzesco di Milano dal 2015 al 2018, il format Graphic Design Lectures torna oggi con un nuovo ciclo di conferenze presso l’ADI Design Museum, consolidando un percorso condiviso di promozione della cultura del visual design, avviato con la partecipazione di ADI al festival della grafica di Milano.
L’iniziativa Graphic Design Lectures – ideata nel 2015 da Francesco Dondina, nata in collaborazione con la Soprintendenza del Castello Sforzesco e con Giovanna Mori, conservatrice della Civica Raccolta di Stampe Achille Bertarelli – intende promuovere le eccellenze contemporanee della progettazione grafica e della comunicazione visiva rivolgendosi non solo ai professionisti e agli studenti di design, a coloro che si occupano di comunicazione e programmazione culturale, ma anche agli appassionati e ai curiosi, al fine di valorizzare e diffondere la cultura della progettazione grafica presso un pubblico ampio e vario.
Tra i protagonisti della prima stagione di Graphic Design Lectures troviamo: Italo Lupi, Stefano Asili, Armando Milani, Massimo Pitis, Studio FM MIiano, Leonardo Sonnoli, Bruno Monguzzi, Mario Piazza, Origoni Steiner, Leftloft, òbelo, Pietro Corraini, Cristina Chiappini, Ginette Caron, Luca Pitoni, Guido Scarabottolo, Alizarina, Paola Lenarduzzi, Riccardo Falcinelli, Vando Pagliardini, Gianni Latino, LS graphic, Salvatore Gregorietti, Franco Achilli/A+G, Giovanni Anceschi, Mauro Bubbico, Zetalab, parcodiyellowstone, Mario Cresci, Andrea Rauch, Paolo Tassinari, Gianluigi Colin, Studio Mut, Think Work Observe. |
Entra ormai nel clou la 48esima edizione di Vinestate, la rassegna dedicata ai vini
del Taburno, in programma fino a
domenica 3 settembre nell’affascinante borgo di Torrecuso in provincia
di Benevento. Sarà un percorso di sviluppo e promozione territoriale
organizzato dal Comitato ‘Vinestate’ con il Comune di Torrecuso, ed il
patrocinio della Regione Campania e dell’Assessorato all’Agricoltura Regionale,
della Provincia di Benevento, del Gal Taburno, dell’Ente Parco
Taburno-Camposauro e in sinergia con la Cia e la Coldiretti e diverse
associazioni territoriali. ‘Vinestate’ è un intervento
co-finanziato dal ‘POC Campania
2014-2020. Rigenerazione urbana, Politiche per il Turismo e la Cultura.
Programma Unitario di Percorsi Turistici di tipo culturale, naturalistico ed
enogastronomico di portata nazionale ed internazionale’ e che rientra nella
brandy identity “Campania.Divina”.
Ricco e variegato il programma di questo weekend torrecusano, infatti venerdì 1 settembre alle ore
18:00 è prevista l’apertura delle cantine nelle piazze principali del paese e
presso l’ex Cappella di palazzo Caracciolo-Cito si potrà visitare la mostra
collettiva di pittura dei giovani talenti Artkeys Prize; alle ore 19.00
apertura degli stand gastronomici per degustare le tante prelibatezze e i vini
eccellenti nei vari punti enogastronomici allestiti. Alle ore 21.00 e alle ore
22.00 degustazioni a cura di AIS Benevento presso le sale del Palazzo
Caracciolo – Cito: “La falanghina D.O.C. nel tempo”. (Per
informazioni e prenotazioni inviare messaggio al numero whatsapp 340.2554494).
E alle ore 21:30 spettacoli musicali
in diversi punti del Borgo a cura delle band ‘Lado Caffè’, ‘El Tico Trio’ e
‘Areines’.
Sabato 2 Settembre, invece, c’è l’attesissima giornata medievale: il
sipario si alzerà alle ore 11.00 (fino alle ore 18.00) presso il Ponte
Foeniculum di Torrecuso (loc. Pontefinocchio) dove sarà allestito un accampamento
medioevale con attività didattico-rievocative a cura dell’Associazione
Culturale ‘Benevento Longobarda’. (Per informazioni tel. 329.9734989). Alle ore
18.00 invece ci si sposterà nel centro abitato del meraviglioso Borgo di
Torrecuso con l’apertura delle cantine e della mostra collettiva di pittura dei
giovani talenti Artkeys Prize quest’ultima nell’ex Cappella di Palazzo
Caracciolo – Cito; alle ore 19.00 al via l’apertura degli stand
eno-gastronomici e alle ore 19.30 si continua con la serata medievale per le
piazze del Borgo a cura dell’Associazione Culturale Benevento Longobarda con
spettacolo musicale del gruppo ‘Odor Rosae Musices’. Alle ore 21.00 e alle ore
22.00 degustazioni a cura di AIS Benevento: “Le aspettative del tempo che
passa. Aglianico D.O.C.G. Riserva”. (Per informazioni e
prenotazioni inviare messaggio al numero whatsapp 340.2554494).
Quest’anno sono tante le
cantine che hanno aderito alla kermesse torrecusana, ben 26: Cantine Iannella, Il Poggio, Terre
D’Aglianico, Torre dei Chiusi, Fattoria La Rivolta, Cav. Mennato Falluto,
Pietrefitte, La Fortezza, Sale della Terra, Cantine del Maresciallo, Torre
Varano, I Colli del Sannio,
Fontanavecchia, La Dormiente, Cantine Ocone Giovanni, Serra degli Ilici,
Lauranti, Cantina del Taburno, Cantina Cocchiaro, Cantine Sciore, I Rapisti,
Fusco Libero, Fontana Reale, Cantine Tora, Colle di Vino e Cantine
Montruano; e naturalmente nel circuito della kermesse ci sarà anche lo stand di
‘Sannio Consorzio Tutela Vini. All’interno di Vinestate sei stand gastronomici,
16 espositori di prodotti tipici, 10 artigiani che lavoreranno la ceramica,
l’uncinetto e tanto altro ancora.
martedì - sabato; 11-18
GióMARCONI |
Fondazione Marconi e Gió Marconi sono lieti di annunciare Mario Schifano TUTTO nelle carte… un’importante retrospettiva a cura di Alberto Salvadori che intende gettar luce sull’ampia e variegata produzione di opere su carta degli anni Sessanta di Mario Schifano.
Il progetto, realizzato con il supporto dell’Archivio Mario Schifano, affianca la mostra Mario Schifano: The Rise of the ‘60s curata da Alberto Salvadori e organizzata da Magazzino Italian Art in occasione dell’apertura del nuovo padiglione espositivo Robert Olnick Pavilion in Cold Spring, New York.
In mostra sarà presente una selezione di opere su carta che intende ripercorrere i cicli più noti che l’artista affronta contemporaneamente anche su tela, a partire dai Monocromi fino ad arrivare a Compagni compagni.
L’opera e il viaggio di Mario Schifano sono stati intensi e mai lasciati soli. La produzione di opere su carta è importante e copiosa. Per l’intero decennio dei Sessanta dalle carte in mostra si può evincere come per Mario Schifano l’arte fosse TUTTO: è l’arte che si svolge e rivolge all’oggetto, alla realtà, ad una nuova coscienza attenta, in relazione alla città, allo spazio umano, alla vita, alle passioni. Nelle opere su carta, come nei dipinti, vivida è la testimonianza di come tutto agisse su di lui, sul suo modo di vedere, pensare: i film, la segnaletica, la pubblicità, la politica, gli amori, le amicizie. Nulla sfugge alla necessità di fissare su un supporto il momento, l’idea fulminea, il concetto. Lui meglio di altri capisce, subito e autonomamente, differenziandosi, in assonanza prima dai fenomeni americani come la pop e il new dada, e poi da chiunque altro per l’intera carriera, come l’arte sia vita e viceversa. Le carte sono la mappa geografica del suo lavoro, del suo pensiero.
Le opere su carta occupano uno spazio importante nella sua opera: sono essenziali per una lettura in analogia sia in termini di rapporto di somiglianza con i dipinti sia in termini linguistici con l’intero suo lavoro. Dai primi anni del monocromo, che contiene e rielabora la grafica di strada, il linguaggio della cultura pop, non intesa come pop art, bensì come quella popolare dei pittori d’insegne, fino alle tele emulsionate, le carte sono sempre presenti come costante dell’idea che attraversa il momento. Nel suo mondo le immagini non funzionano più nel modo in cui siamo abituati a leggerle, siamo costretti a riconsiderale, svaniscono i rapporti tradizionali della composizione lasciando spazio alle mille possibilità che l’artista sceglie e determina come passaggio ineludibile. Quello che viene dato per scontato in termini pittorici e fotografici con Schifano evapora, ci pone di fronte ad un nuovo modo di affrontare realtà e invenzione che in lui diviene manipolazione attraverso la pittura, indifferentemente dal supporto. Il lavoro, nel decennio dei Sessanta, ci porta ad analizzare le funzioni, gli usi, i ruoli sociali, i contesti culturali e politici. Con Schifano emerge la necessità della domanda: quali sono i nuovi ambiti di creazione? È un esercizio di filosofia legato all’esperienza di vita, un richiamo all’analisi dei comportamenti reali e diffusi, in antitesi a quelli elitari o specialistici. Schifano, con la sua opera - che poi è la sua biografia - appare come un sodale dalle connotazioni accentratrici, autoritarie, per aprirci poi improvvisamente, al contrario, a un sistema aperto, volontario e partecipativo alla sua arte. All’ontologia si contrappone l’uso, all’autorialità l’accesso e la partecipazione, all’appropriazione l’adozione, alla creatività l’attribuzione di significato. Tutto è a disposizione, va condiviso, scelto. Dall’archivio in divenire, - costituito dalla mole di carte disegnate, dipinte - come disponibilità dei materiali e pretesa di totalità, si deve passare alla collazione pittorica come esercizio del distinguere, rovistare, selezionare, riciclare Schifano è empirico e sperimentale, è affamato del mondo che gli si palesa davanti, trasforma tutto in pittura pura. Non è necessario che sia sulla tela, vive anche sulla carta. |