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Sabato 10 febbraio la
boutique milanese della più antica casa produttrice
di Aceto Balsamico di
Modena al mondo ospita un’iniziativa speciale
all’insegna del
connubio tra arte e gastronomia
Milano, 1 febbraio 2024
- L’eccellenza gastronomica dell’Aceto Balsamico di Modena si unisce alla
magnificenza dell’arte per dar vita a uno speciale connubio volto a celebrare
l’amore in tutte le sue forme. E’ questo il concept alla base dell’iniziativa
promossa da Acetaia Giusti - l’azienda nota per essere la più antica casa
produttrice di Aceto Balsamico di Modena al mondo - per un San Valentino
all’insegna del buon gusto. Sabato 10 febbraio, dalle ore 14:00 alle 19:00, la
Boutique Giusti di Milano ospiterà una giovane artista che realizzerà delle
esclusive illustrazioni dal vivo. A esserne omaggiati saranno coloro che si
recheranno all’interno dello store di Via Spadari 6 per seguire il percorso di
degustazione o acquistare i prodotti del brand.
A
creare le opere sarà Isabella Bersellini, artista freelance di Parma parte di
Illustrazioni Seriali, galleria d’arte e agenzia di illustrazione. I suoi
disegni raccontano, con ironia e sensibilità, storie, emozioni e tematiche
sociali a lei molto care. Per Acetaia Giusti si lascerà ispirare dal legame tra
Balsamico e cibo per realizzare dei disegni dedicati all’amore in tutte le sue
forme.
All’interno
della Boutique di Milano - come a Modena e Bologna - sarà possibile seguire un
percorso sensoriale alla scoperta dei prodotti dell’azienda: una degustazione
verticale in purezza dei Balsamici Giusti, dalla rappresentativa Collezione
Storica ai Grandi Invecchiati.
Durante
il weekend sarà inoltre possibile prenotare la propria Masterclass, che
inizierà con il racconto del metodo di
produzione dell’Aceto Balsamico di Modena, proseguirà con l'esame visivo e
olfattivo dei prodotti e si concluderà con l'assaggio delle migliori collezioni
del brand.
Fino
a mercoledì 14 febbraio, sul sito di Acetaia Giusti (www.giusti.com),
è infine possibile acquistare i prodotti parte della selezione dedicata a San
Valentino. Si tratta di alcune delle eccellenze del brand, perfette per essere
regalate e condivise con i propri cari. Tra questi, il “Duetto in Legno” - un
elegante cofanetto foderato di velluto rosso contenente due degli Aceti
Balsamici di Modena IGP parte della Collezione storica, o, in alternativa,
l’Agrodolce Bianco Giusti abbinato al 3 Medaglie d’oro Giusti - e i
Cioccolatini all’Aceto Balsamico realizzati in collaborazione con i mastri
cioccolatieri piemontesi.
Una produzione di Arte Fiera e Fondazione Furla A cura di Bruna Roccasalva
2-4 febbraio 2024 Arte Fiera, Padiglione 25, BolognaFiere |
In occasione dell’edizione 2024 si rinnova la collaborazione fra Arte Fiera e Fondazione Furla per il programma di azioni dal vivo curato da Bruna Roccasalva, Direttrice artistica della Fondazione. Questo sodalizio consolida il percorso intrapreso nel 2023 e conferma la volontà di Fondazione Furla e Arte Fiera di lavorare insieme sul tema della performance, presente ad Arte Fiera fin dalle prime edizioni e divenuto un aspetto caratteristico della manifestazione bolognese, che nel 2024 celebra i 50 anni di attività.
Protagonista della nuova edizione è l’artista Daniela Ortiz, invitata da Fondazione Furla a realizzare un intervento inedito per Arte Fiera.
Daniela Ortiz è un’artista peruviana da sempre impegnata a indagare i complessi sistemi di potere politici, economici e culturali che governano il mondo, e in modo particolare i meccanismi istituzionali che esercitano violenza sulle popolazioni del Sud del mondo. Attraverso una sperimentazione linguistica che abbraccia un’ampia varietà di mezzi espressivi, dal video alla fotografia, dalla pittura alla performance, Ortiz crea narrazioni visive che esplorano criticamente le nozioni di razza, nazionalità, classe sociale, rivelando l’ideologia discriminatoria che si cela nelle strutture di potere coloniali e capitalistiche.
In occasione dell’edizione 2024 di Arte Fiera, Ortiz presenta a Bologna Tiro al Blanco, un’ambiziosa installazione concepita per l’occasione che viene attivata da una performance partecipativa.
L’opera è il frutto di una più ampia riflessione critica sull’egemonia del Nord sul Sud del mondo che l’artista conduce da tempo, e si concentra in particolare sulla centralità che l’industria militare ha avuto e ha tutt’ora nel rafforzamento di questa supremazia.
Nel 1936, poche settimane prima del colpo di stato che portò alla guerra civile spagnola, Daniel Guerin pubblicò il libro Fascismo e gran capitale, uno dei primi documenti che denunciano l’esistenza di un’industria militare interessata a imporre la guerra in Europa e nel Sud del Mondo. Da allora questa industria si è evoluta enormemente, sviluppando una sofisticata tecnologia concepita per uccidere sempre più persone e da una distanza sempre maggiore, e ha incrementato in maniera esponenziale anche la propria potenza economica e politica. Con Tiro al Blanco Daniela Ortiz accende i riflettori sul potere che l’industria bellica ha avuto negli ultimi 90 anni e sul fatto che la sua invisibilità ha garantito assoluta impunità ai pochi che controllano, sviluppano e impongono il suo potere.
Come spesso accade nelle opere di Daniela Ortiz, anche in Tiro al Blanco la denuncia, il dissenso, la protesta passano attraverso un’elaborazione linguistica che impiega l’ironia e il gioco per restituire argomenti complessi in modo semplice, accessibile e diretto. Partendo dalla considerazione di trovarsi all’interno di un contesto fieristico, l’artista ha deciso di ideare uno stand di tiro a segno, ispirandosi per struttura e funzionalità alle comuni bancarelle da luna park ma ripensandone completamente il contenuto, sia per quanto riguarda i bersagli da colpire che in merito ai premi in palio.
Se i bersagli puntano il dito contro il complesso dell’industria militare, riproducendo le sagome di loghi aziendali e armi di diversa natura come mitragliatrici, missili o droni, i premi celebrano personaggi del passato e del presente che hanno lottato contro capitalismo, imperialismo e colonialismo, come Lenin, Daniel Guerin, Frantz Fanon e Vijay Prashad, i cui libri più celebri sono riprodotti sotto forma di minuscole sculture in ceramica. Tra gli oggetti in palio ci sono anche coloratissimi burattini in legno e marionette da dito, un omaggio a eroi di pace come i medici delle zone di conflitto, che sfidano i bombardamenti nelle loro ambulanze, o i gruppi di lavoratori che si ribellano opponendosi al trasporto di armi attraverso i porti.
Un performer si aggira tra i corridoi della fiera invitando il pubblico a partecipare al gioco: protagonisti di Tiro al Blanco sono infatti gli stessi visitatori che, coinvolti in prima persona, hanno la possibilità di aggiudicarsi questi premi provando a colpire i bersagli, ovvero ad abbattere simbolicamente un sistema che troppo a lungo ha imposto e continua a imporre il suo potere. Il gioco diventa uno strumento attraverso cui generare consapevolezza e stimolare un pensiero critico.
Nato dall’esigenza di mettere a fuoco le dinamiche che regolano le svariate forme, storiche e attuali, di sfruttamento e marginalizzazione, Tiro al Blanco apre uno spazio di riflessione su una delle questioni più urgenti del momento storico che stiamo vivendo: l’industria della guerra.
DETTAGLI PERFORMANCE
Daniela Ortiz. Tiro al Blanco
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| Proseguono le ultime gare eliminatorie prima della Finale del Campionato Mondiale a Palazzo Ducale il 23 marzo. |
| Il 27 gennaio si è svolta una gara a Sestriere, in piena stagione sciistica, proprio sulle piste di una delle località più rinomate e frequentate dell’intero arco alpino. |
| Ha vinto un giovane artista, Nicolò Di Girolamo, volto noto della televisione e astro nascente nel mondo della musica. |
| Restate sintonizzati sul nostro sito web per le ultime notizie in attesa del 23 marzo! |
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In occasione delle elezioni europee 2024 (così come era avvenuto nel 2019), la rete di informazione Borghi d'Europa rinnova la selezione dei Territori da inserire nei progetti del prossimo quinquennio.
In collaborazione con il Parlamento Europeo e la sua community insieme-per.eu Borghi d'Europa accompagna le azioni delle istituzioni europee affiancandole nel sollecitare la partecipazione dei cittadini dei Borghi alla consultazione europea.
insieme-per.eu è una comunità di persone che credono nella democrazia e che vogliono darle un significato reale con l'avvicinarsi delle prossime elezioni europee. Mette in contatto persone provenienti da tutta Europa perché possano incontrarsi, condividere conoscenze e acquisire nuove competenze, incoraggiando nel contempo altre persone a votare nel 2024.
Varzi, uno dei borghi medievali più belli d’Italia, si trova nella conca della Valle Staffora (attraversata dall’omonimo torrente) in Oltrepò Pavese, nella Via del Sale dove la natura è ancora incontaminata e ci sono degli scorci paesaggistici davvero stupendi (fa parte della Comunità Montana Oltrepò Pavese).
Confinante col Piemonte, Varzi dal punto di vista storico e culturale viene definito il Comune della 4 Province (Pavia, Alessandria, Genova e Piacenza) e vanta una storia di otto secoli circa.
Il Centro medievale è molto caratteristico: passeggiando si possono ammirare i Portici (Via del Mercato, Via della Maiolica, Via Roma, Via di Porta Nuova), la Chiesa dei Cappuccini, la Chiesa parrocchiale di San Germano, il Castello Malaspina, le Torri delle Streghe, di Porta Soprana e di Porta Sottana.
Varzi ha anche un patrimonio enogastronomico notevole: impossibile scordarsi di sua Maestà il Salame Dop, prodotto d’eccellenza genuino e succulento della Valle Staffora, ben promosso grazie al lavoro del Consorzio di Tutela che propone spesso eventi mirati di degustazione coi vini oltrepadani.
Tra i 10 Salumifici aderenti al Consorzio di Tutela del Salame di Varzi, i comunicatori de l’Italia del Gusto hanno spesso avuto parole d’elogio per la qualità degli insaccati e dei piatti proposti dal Salumificio Artigianale e Ristorante Familiare Buscone in località Bosmenso Superiore.
Da Buscone da piu di 50 anni viene proposta una cucina stagionale al 100% del territorio dai sapori bilanciati e delicati, dove il pregiato Salame Dop viene sapientemente valorizzato.
Per la storia e la tradizione culturale ed enogastronomica il territorio di Varzi verrà inserito nella rinnovata Rete dei Borghi Europei del Gusto che si sta formando in questo inizio di 2024 e comunicata nei diversi circuiti d’informazione curati dalla Testata Giornalistica Borghi d’Europa.
Così va bene!
Comunicare per esistere
https://comunicareperesistere.blogspot.com/2024/02/varzi-e-le-iniziative-di-borghi-deuropa.html
Il Buon Vivere
https://ilbuonvivere.blogspot.com/2024/02/varzi-e-le-iniziative-di-borghi-deuropa.html
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