Verona, 13 ottobre 2026 – Più visitatori, una maggiore presenza di collezionisti qualificati e riscontri positivi sul fronte commerciale. Si è chiusa domenica, con questi risultati, la 21ª edizione di ArtVerona, la manifestazione organizzata da Veronafiere in collaborazione con ANGAMC, l’Associazione Nazionale Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea, che dal 9 all’11 ottobre ha accolto in due padiglioni 137 espositori di cui 122 gallerie, registrando una crescita del 17% dei visitatori rispetto al 2025.
Alla seconda edizione sotto la direzione artistica di Laura Lamonea, ArtVerona consolida la propria identità nel panorama italiano dell’arte moderna e contemporanea, mettendo in relazione gallerie storiche e realtà emergenti, artisti affermati e nuove ricerche. Una proposta che tiene insieme qualità artistica e mercato, favorendo la scoperta di opere e linguaggi diversi e creando occasioni di incontro tra galleristi, collezionisti e professionisti del settore.
La partecipazione di gallerie e progetti provenienti anche da Corea, Cina e India ha ampliato l’apertura internazionale della manifestazione. Accanto alle opere e agli allestimenti delle cinque sezioni espositive, le acquisizioni registrate durante la fiera e i riscontri raccolti dagli espositori confermano l’interesse per una proposta capace di intercettare segmenti diversi del collezionismo.
Il lavoro sul pubblico professionale è stato uno degli assi centrali dell’edizione 2026. Il programma dedicato al collezionismo, sostenuto da Pictet Wealth Management, ha sviluppato nel corso dell’anno occasioni di incontro e relazione in Italia e all’estero. Un percorso pensato per avvicinare nuovi collezionisti alla manifestazione, consolidare le relazioni con quelli già attivi e ampliare le opportunità di incontro con le gallerie presenti in fiera.
«La crescita dei visitatori e, soprattutto, la maggiore presenza di collezionisti qualificati sono segnali importanti per ArtVerona. È il risultato di un lavoro che si sviluppa durante tutto l’anno, attraverso relazioni e iniziative in Italia e all’estero, come gli incontri alla Collezione Pictet di Ginevra e a Villa Medici a Roma. Vogliamo continuare a rafforzare questo percorso, creando maggiori opportunità di incontro tra collezionisti e gallerie e sostenendo il mercato. Allo stesso tempo, ed è fondamentale, ArtVerona contribuisce a rendere più stretto il rapporto tra arte, imprese, istituzioni culturali e città. Accanto alla qualità della proposta artistica e all’attenzione per il mercato, ArtVerona punta a rendere l’arte moderna e contemporanea più accessibile, favorendo un dialogo diretto con il pubblico. Avvicinare le persone alle opere, offrire nuove chiavi di lettura e stimolare curiosità e partecipazione significa ampliare le occasioni di incontro con l’arte, coinvolgendo non soltanto collezionisti e addetti ai lavori, ma anche chi desidera scoprirla e comprenderla meglio. Un percorso che contribuisce a rafforzare il legame tra la manifestazione, la città e le nuove generazioni. È in questo equilibrio tra mercato, qualità della proposta e legame con Verona che vediamo le possibilità di sviluppo della manifestazione», commenta Giovanni Sacripante, direttore generale di Veronafiere.
Anche nel 2026 ArtVerona ha esteso la propria presenza oltre i padiglioni fieristici, grazie al programma Art&TheCity, che ha coinvolto spazi e istituzioni culturali del centro storico con mostre, installazioni e performance. Da Palazzo Forti al Convento di San Bernardino, dalla Fondazione Cariverona alla Biblioteca Capitolare, le iniziative hanno contribuito a mettere in relazione la manifestazione con il patrimonio culturale cittadino, coinvolgendo nuovi pubblici e rafforzando il dialogo con il Comune di Verona, l’assessorato alla Cultura e i Musei civici.
«Il bilancio della 21ª edizione conferma la capacità di ArtVerona di crescere mantenendo una forte attenzione alla qualità della proposta e alle esigenze del mercato. Il nostro obiettivo è consolidare il rapporto con gallerie e collezionisti, rafforzare le relazioni internazionali e sviluppare nuove opportunità per la manifestazione. In questo percorso, Verona rappresenta un elemento distintivo: il patrimonio culturale della città, le sue istituzioni e il suo tessuto imprenditoriale sono interlocutori importanti per costruire iniziative che abbiano valore anche oltre i giorni della fiera», dichiara Federico Bricolo, presidente di Veronafiere.
«Abbiamo raccolto numerosi riscontri positivi, sia in termini di vendite sia per la qualità delle relazioni sviluppate durante la manifestazione – afferma Laura Lamonea, direttrice artistica di ArtVerona –. L’incontro con le gallerie coreane ha rappresentato un momento importante di questa edizione, ma ciò che ci rende particolarmente soddisfatti è aver visto concretizzarsi quel dialogo su cui lavoriamo dallo scorso anno. Favorire l’incontro tra artisti e galleristi, creare connessioni e stimolare occasioni di scambio era uno dei nostri obiettivi principali. Vedere queste relazioni nascere e svilupparsi spontaneamente, sotto i nostri occhi, è stato uno dei risultati più significativi della fiera. Siamo già pronti a raccogliere osservazioni e nuovi stimoli, ad ascoltare i diversi punti di vista e a rimetterci al lavoro per continuare a far crescere il progetto».
L’edizione 2026 ha accolto anche la visita del ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, e di Loa Haagen Pictet, Head of Arts e Chief Curator della Collection Pictet.
Nel corso della manifestazione sono stati assegnati 12 riconoscimenti a sostegno della produzione artistica e del collezionismo. Tra le novità, il debutto del premio «È Arte», promosso da Veronafiere in collaborazione con ANERI e conferito a Patrizia Nuzzo e Giorgio Fasol. Il sistema dei premi e delle collaborazioni – che quest’anno si è arricchito grazie a partnership con il Gruppo Euromobil che ha organizzato la mostra omaggio a Carmelo Zotti e Apice che ha sostenuto il programma talk – rappresenta una componente importante della manifestazione: contribuisce a dare visibilità agli artisti, valorizzare il lavoro delle gallerie e coinvolgere soggetti pubblici e privati nel sostegno alla ricerca e alla diffusione dell’arte contemporanea.
Alcune delle iniziative culturali di ArtVerona proseguono anche dopo la chiusura della manifestazione. Fino al 22 ottobre è visitabile «Rosa», mostra di Luca Trevisani a cura di Luca Cerizza, ospitata nella Sala Morone del Convento di San Bernardino. Fino all’8 novembre, negli spazi della Fondazione Cariverona in via Forti 3/A, prosegue invece «La forma dello spazio. Marinella Senatore per le collezioni di Fondazione Cariverona e UniCredit».
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