venerdì 13 ottobre 2017

Ca’ Corniani. Terra d’avanguardia: è Alberto Garutti il vincitore del concorso artistico internazionale a invito




– a cura di Eight Art Project – per la realizzazione delle opere per le
Tre Soglie di Ca’ Corniani, storica tenuta di Genagricola.
 
La giuria ha selezionato il suo progetto Le Tre Storie di Paesaggio per il forte impatto visivo e l’alto valore artistico.
 
Il concorso artistico per le Tre Soglie di Ca’ Corniani si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione paesaggistica della tenuta con l’obiettivo di farla rinascere.
 
Il concorso si avvale dell’ideazione e curatela paesaggistica di Andreas Kipar e della curatela artistica di Elena Tettamanti e Antonella Soldaini.

La progettazione del masterplan paesaggistico è a cura dello studio internazionale di architettura del paesaggio LAND.
 
Le opere di Alberto Garutti saranno inaugurate a maggio 2018
in concomitanza con l’opening della 16. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia.


Un grande tetto dorato per l’antico casale ora abbandonato, una scritta al neon che si illumina a ogni fulmine che cade in Italia, delle sculture-ritratto dei cani e cavalli che vivono nel podere: saranno queste le tre opere che accoglieranno tutti quelli che da giugno 2018 entreranno a Ca’ Corniani varcando le Tre Soglie d’ingresso della storica tenuta di Genagricola, in provincia di Venezia.

Le tre opere sono parte del progetto Le Tre Storie di Paesaggio con cui l’artista Alberto Garutti (Lecco, 1948) ha vinto il concorso artistico internazionale a invito pensato come prima tappa ufficiale del progetto di valorizzazione paesaggistica di Ca’ Corniani.

Il concorso, lanciato lo scorso giugno con la curatela artistica di Elena Tettamanti e Antonella Soldaini e la curatela paesaggistica di Andreas Kipar, ha coinvolto cinque artisti europei – Monica Bonvicini, Alberto Garutti, Carsten Höller, Tobias Rehberger e Remo Salvadori – chiamati dai curatori a presentare per i tre punti di accesso di Ca’ Corniani altrettante opere site-specific, con l’obiettivo di marcare l’ingresso alla tenuta e di raccontare la ricchezza di quest’area dalla vocazione fortemente agricola e produttiva.

Il 22 settembre, una giuria internazionale – composta da Gabriella Belli (Direttore Fondazione Musei Civici di Venezia), Pippo Ciorra (Senior curator Museo MAXXI), Philippe Donnet (Group CEO di Generali), Giancarlo Fancel (Presidente Genagricola e Chief Financial Officer Generali Italia), Andreas Kipar (Founding Partner LAND), Beatrice Merz (Presidente Fondazione Merz elvetica e del Mario Merz Prize), Marco Sesana (Country Manager e Amministratore Delegato Generali Italia), Elena Tettamanti (Founder Eight Art Project) e Vicente Todolì (Direttore artistico Hangar Bicocca) – dopo aver esaminato i progetti ha selezionato quello di Alberto Garutti perfettamente coerente con la storia e il paesaggio di Ca’ Corniani, che con i suoi 1700 ettari di estensione nell’entroterra di Caorle è una delle più grandi aziende agricole italiane.

Ca’ Corniani ha particolarità di essere un territorio completamente pianeggiante circondato dalle acque, i cui confini sono delimitati dagli argini del fiume Livenza e dai canali artificiali realizzati al tempo della bonifica del 1851. Strategici per la tenuta sono dunque i tre punti di accesso, raggiungibili via terra e via acqua.
Il concorso ha rappresentato un primo importante momento di confronto e relazione tra gli artisti e questo luogo così peculiare: da un lato li ha avvicinati all’alto valore storico e produttivo del luogo, dall’altro ha innescato forme di condivisione con il contesto socio-culturale locale e allargato.

Le opere di Alberto Garutti per questi tre punti chiave sono nate proprio da questo confronto e saranno capaci di attrarre interesse e innescare un processo di scoperta del luogo, grazie alla loro spiccata e riconoscibile capacità di integrare stabilmente arte e agricoltura, aprendo a nuove forme di dialogo, sviluppo e rivitalizzazione del territorio.
L’idea di utilizzare l’arte contemporanea per instaurare un nuovo rapporto tra la cultura della produzione agricola, la natura dei luoghi e la comunità, e a cui il progetto di Garutti risponde perfettamente, è nata in seno al masterplan paesaggistico, la cui progettazione è stata avviata nel 2014 a cura dello studio internazionale di architettura del paesaggio LAND e di Andreas Kipar, autore con Giovanni Sala dell’intera strategia di valorizzazione e curatore paesaggistico del concorso artístico per la realizzazione delle opere per le Tre Soglie di Ca’ Corniani.

Le opere di Alberto Garutti verranno ufficialmente inaugurate a fine maggio 2018, in occasione della 16. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia.

 
Le opere per le Tre Soglie di Ca’ Corniani ne esprimono il valore di Terra d’avanguardia

“Ca’Corniani è importante per noi, non è solo una tenuta storica, la prima bonifica, ma il simbolo della nostra attività di assicuratori. Siamo un’industria strategica che guarda sempre al futuro, capace di intervenire positivamente nello sviluppo sostenibile delle società moderne, di renderle più sane e in grado di adattarsi ai cambiamenti – spiega Marco Sesana, Country Manager e Amministratore Delegato Generali Italia – Crediamo che l'arte sia un eccezionale strumento per valorizzare i territori. La cultura e l’arte fanno infatti parte dell’identità del nostro Paese e riteniamo che possano essere un volano anche di crescita e sviluppo economico dei territori.”

“Ca’Corniani è il nucleo storico di Genagricola, il primo tassello di un gruppo che negli anni è cresciuto e si è arricchito di altre importanti realtà, fino a diventare nel suo complesso la più grande Azienda agricola d’Italia - sottolinea Giancarlo Fancel Presidente di Genagricola. Fin dalla sua nascita, nel 1851, si è sempre distinta per la portata innovativa della propria attività, diventando una vera e propria Terra d’avanguardia. Le opere di Alberto Garutti per le Tre Soglie della tenuta saranno un segno tangibile di questo importante percorso di valorizzazione e rinnovamento che Genagricola ha intrapreso con l’obiettivo di far rivivere la campagna, facendola tornare un centro di aggregazione sociale, culturale per il territorio, come è sempre stata.”

“L’agricoltura è produttrice di cultura. Lo è sempre stata, specie in Italia, dove l’attività agricola ha disegnato borghi e paesaggi spettacolari, che perfino l’UNESCO ha deciso di riconoscere e di promuoverne la tutela: è stato così per le Langhe e il Monferrato, e ci auguriamo sia così per altri territori. Ma l’intervento che abbiamo messo in campo a Ca’Corniani ha una lungimiranza diversa e una finalità diversa: in questo caso non è l’attività agricola a disegnare il paesaggio e renderlo opera d’arte, ma è l’arte (pura) che interviene sul paesaggio agricolo, fornendo lo stimolo per prendere coscienza del territorio. Per questo motivo la giuria ha ritenuto di premiare le opere di un artista che nel territorio si è immerso per capirlo ed interpretarlo” aggiunge Alessandro Marchionne, Amministratore Delegato di Genagricola.

“Le tre opere che Alberto Garutti ha concepito per le tre soglie di Ca’ Corniani – spiegano Elena Tettamanti e Antonella Soldaini, curatori artistici – sono coerenti con il percorso da lui avviato a partire dalla fine degli anni Novanta per cercare un nuovo significato per le opere installate in contesti non specificatamente deputati all’arte ma in spazi pubblici e fruibili da tutti. Per capire appieno il valore innovativo del linguaggio di Garutti, è importante rimarcare alcuni concetti per lui fondamentali e diventati negli anni ormai imprescindibili per chiunque affronti il tema dell’opera site specific. Per esempio, il rispetto per il luogo in cui l’opera venga collocata, l’attenzione per la realtà sociale circostante, la conoscenza approfondita del contesto. Tutte problematiche fortemente innovative nel lessico dell’arte pubblica, dove prima prevaleva una pratica scultorea monumentale e autoreferenziale. In questa ottica la strategia che l’artista ha adottato anche per Ca’ Corniani é risultata, per usare le sue parole: “non invasiva ma minima, sentimentale, economica, e priva di gerarchie”.

“Come la grande bonifica ottocentesca ha rivoluzionato questo territorio, attivandone la coltivazione verso l’assetto attuale, l’aiuto che il masterplan ha chiesto ora all’arte apre una nuova fase nell’eccezionale storia di Ca’ Corniani: Terra di Avanguardia – ribadisce Andreas Kipar, ideatore e curatore paesaggistico – Le opere d’arte prescelte costruiscono una solida narrazione che si confronta con la storia, la natura e le persone che vivono qui: paesaggio e arte creano insieme un nuovo “luogo”, riconoscibile grazie a un’identità riportata alla luce, proprio in corrispondenza delle Soglie. Le opere ideate da Alberto Garutti danno visibilità e fondamento all’attuale processo di valorizzazione paesaggistica, per innescare una forma di agricoltura che si può definire ‘di avanguardia’, in grado di evolvere, non solo dal punto di vista produttivo, ma anche ambientale, culturale e, soprattutto, sociale.”


giovedì 12 ottobre 2017

Percorsi d'Europa fra Ponte nelle Alpi e Pez di Cesiomaggiore

APERTA OGGI LA 32° EDIZIONE DEL SALONE FRANCHISING MILANO Finanziamenti agevolati e nuovi format di negozi preparano la crescita del settore



Anno dopo anno il commercio in franchising continua a crescere e si prevede uno sviluppo ancor più significativo nel 2018 grazie al rinnovato interesse dei grandi marchi e all’arrivo di finanziamenti agevolati. Questo il messaggio che proviene dal 32° Salone Franchising Milano, l’unica fiera nazionale di settore, aperta oggi in FieraMilanoCity (chiude sabato 14 ottobre).

ll salone è stato inaugurato da Paolo Borgio di Fiera Milano che ha ricordato la prima edizione di 31 anni fa, la ritrovata unità di tutte le Associazioni di settore e l’entrata in campo di un nuovo attore, Fandango Club.
"Il Campus Fandango Club da sempre si occupa di grandi eventi B2C e B2B - ha dichiarato Marco Moretti, presidente di Fandango ClubQuest’anno abbiamo deciso di entrare in Salone Franchising Milano con Rds Expo perché crediamo sia importante supportare coloro che desiderano emergere in un mercato sempre più in crescita e in un contesto sempre più competitivo”.

I finanziamenti agevolati per il franchising arrivano sia dal pubblico che dal privato: Microcredito per l’Italia propone finanziamenti fino a 35 mila euro per i nuovi affiliati (franchisee); agevolazioni di credito anche da Confesercenti e Confcommercio; la Regione Lombardia garantisce un finanziamento agevolato alle nuove imprese fino a 60 mila euro.

Il comparto del franchising rappresenta circa il 7% dell’intero settore della distribuzione e si prevedono ampi margini di crescita. I brand più importanti stanno riscoprendo il negozio di prossimità anche facendo leva sulla formula del commercio in affiliazione. E il Salone Franchising Milano rappresenta sempre più un incubatore di nuove idee per il retail.

Basti pensare al Future Store presentato da Olivetti – ha dichiarato Antonio Fossati, Presidente del Salone Franchising Milanocon registratori di cassa di alta gamma, evoluti e connessi, accompagnati da servizi e soluzioni innovativi integrati che semplificano e trasformano la gestione del punto vendita. Il Salone è un palcoscenico di quello che sarà, diamo voce alle cose nuove”.

Dentro la fiera i potenziali franchisee incontreranno le nuove proposte delle catene: il negozio di biciclette elettriche, la micro piscina per acqua fitness per una sola persona, vari format di librerie, tutto per gli anziani, la ludoteca scientifica per i ragazzi, il negozio di galletti alla piastra, quello di polpette, il pop corn gourmet, comics bar che unisce la caffetteria al mondo del fumetto, ed altro ancora.

Il comparto del franchising contribuisce anche all’occupazione, specie giovanile, come ha ricordato Cristina Ferrini, Segretario generale di Confimprese: “Nell’ultimo quadrimestre sono stati aperti 150 punti vendita in franchising, con il food e l’abbigliamento che risultano i settori più dinamici e con più alto tasso di rinnovo dei contratti”.

"Per far crescere il franchising non bastano i finanziamenti agevolati", ha detto Alessandro Ravecca, Presidente di Federfranchising (Confesercenti): “Dobbiamo far conoscere meglio cosa è il commercio in affiliazione, fare un’operazione culturale e poi servono interventi di tipo legislativo per garantire al meglio sia i franchisee che i franchisor”.

Ottimismo sul futuro del franchising è stato espresso anche da Italo Bussoli, Presidente di Assofranchising (Confcommercio): “Il settore non ha mai smesso di crescere e senza dubbio trarrà beneficio dalla semplificazione dell’offerta fieristica oggi rappresentata da un’unica fiera nazionale”.

I negozi in franchising sono sempre più presenti nei centri commerciali, come ha ricordato Renato Cavalli, Vice Presidente di CNCC, Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali: “Non è vero che il centro commerciale si contrappone al negozio tradizionale, tanto è vero che crescono i negozi in franchising presenti nei Centri, una presenta che contrasta la supposta monotonia d’offerta delle grandi superfici”.

Nel primo pomeriggio della prima giornata si è tenuto il convegno di Confimprese che ha esaminato la relazione tra la struttura del contratto di franchising e la gestione del rischio imprenditoriale, dimostrando che la formula del franchising funziona e dà garanzie di affidabilità e protezione agli imprenditori che la scelgono.


Diretto da Silvia Lucchesi Lo schermo dell’arte Film Festival X edizione Firenze


Cinema La Compagnia, Cango Cantieri Goldonetta,
Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi,
Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, Palazzo Strozzi
15 – 19 novembre 2017

Openingh Night 
mercoledì 15 novembre
Cinema La Compagnia
ore 19.00 Superstructure 2017
live set dell’artista Hassan Khan
e
ore 21.00 l’ultimo capolavoro di Abbas Kiarostami
24 Frames

Martedì 14 novembre dalle 18.00
Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi
vernissage della mostra
 Directing the Real. Artists’ Film and Video in the 2010s

Closing Night
domenica 19 novembre ore 21.15
ritratto del celebre fashion illustrator
Antonio Lopez 1970: Sex Fashion & Disco di James Crump

anteprima mondiale
dei film Philippe Parreno e Adrian Villar Rojas
di Heinz Peter Schwerfel
e
Il giardino delle erbacce di Virgilio Sieni

tra le anteprime italiane
 Beuys di Andres Veiel
e
Wipping Zombie di Yuri Ancarani
 
 
Per il suo decennale, LO SCHERMO DELL'ARTE FILM FESTIVAL - progetto unico nel panorama italiano e internazionale dedicato alle molteplici interazioni tra cinema e arte contemporanea diretto da Silvia Lucchesi - presenterà dal 15 al 19 novembre un ricco programma: 26 film d’artista e documentari con molte anteprime italiane e 3 mondiali, una mostra curata da Leonardo Bigazzi con le opere di oltre 20 artisti, due progetti di formazione, cinque premi per artisti. Un appuntamento che riunirà per 5 giorni a Firenze la comunità di artisti, registi, curatori, produttori e direttori di istituzioni che lavorano nel campo delle moving images con oltre 70 ospiti internazionali. Il filo conduttore di molti dei film selezionati è la riflessione sull’utilità sociale dell’arte e su scottanti temi di attualità visti attraverso lo sguardo di artisti e registi: libertà di espressione, emigrazione, politica, rapporto arte-uomo-natura.

Il Festival inizierà mercoledì 15 al Cinema La Compagnia con un live set dell’artista e musicista egiziano Hassan Khan, Leone d’argento all’ultima Biennale di Venezia, a cui seguirà la prima italiana di 24 Frames, ultima opera del regista iraniano Abbas Kiarostami.

Fino a domenica 19 novembre, il calendario coinvolgerà le principali istituzioni culturali della città con le quali il festival ha collaborato nei suoi anni di attività, quali Palazzo Strozzi, Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, CANGO Cantieri Goldonetta. Saranno proposti anteprime di film d’artista, il Focus 2017 dedicato ad Hassan Khan, documentari sui protagonisti dell’arte contemporanea, tra cui Beuys di Andres Veiel e Koudelka Shooting Holy Land di Gilad Baram; il progetto Moving Archive con film d’archivio riproposti in biblioteche e istituzioni della Città metropolitana di Firenze; la III edizione di Feature Expanded. Art Film Strategies - programma di formazione diretto da Sarah Perks e Leonardo Bigazzi e finanziato dalla Comunità europea - che porterà a Firenze artisti internazionali che desiderano realizzare il loro primo lungometraggio; la VI edizione di VISIO. European Programme on Artists’ Moving Images a sostegno delle giovani generazioni di artisti che lavorano con video e cinema.
Inoltre, la mostra Directing the Real. Artists’ Film and Video in the 2010s, a cura di Leonardo Bigazzi, che inaugurerà martedì 14 novembre a Palazzo Medici Riccardi, sarà un ulteriore momento di riflessione sul lavoro svolto in questi 10 anni di attività ma anche uno sguardo aperto sul futuro. LO SCHERMO DELL'ARTE è da sempre impegnato nella promozione della produzione artistica delle moving images, attento a cogliere lo sguardo sul reale degli artisti contemporanei e attivo nella scoperta di alcuni fra i più talentuosi artisti emergenti degli ultimi anni.

Tra gli ospiti del Festival, Shirin Neshat che presenterà il suo ultimo film Looking for Oum Kulthum, il produttore Ahmad Kiarostami, figlio del regista Abbas, l’artista Rä Di Martino e l’attore Corrado Sassi che introdurranno Controfigura con Filippo Timi e Valeria Golino, James Krump con la prima del film dedicato al fashion illustrator Antonio Lopez, Rosalind Nashashibi con l’anteprima del suo Vivian’s Garden, Roee Rosen con il suo ultimo video The Dust Channel e Adrian Paci che porterà Interregnum, il regista Heinz Peter Schwerfel con le prime mondiali dei film dedicati a Philippe Parreno e Adrian Villar Rojas, il coreografo Virgilio Sieni con la prima assoluta del suo ultimo cortometraggio Il giardino delle erbacce.
 
 
 
 
 
Lo schermo dell’arte Film Festival - X edizione
diretto da Silvia Lucchesi
Firenze, Cinema La Compagnia, Cango Cantieri Goldonetta, Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, Palazzo Strozzi
15 – 19 novembre 2017

ingressi
Opening Night 15 novembre
Live set Hassan Khan: € 10
24 Frames € 7 intero, € 5.50 ridotto
live set e 24 Frames € 14

Dal 16 al 19 novembre
pomeridiano € 5 intero, € 4 ridotto
serale € 7 intero, € 5.50 ridotto
giornaliero € 10 intero, € 8 ridotto
abbonamento dal 15 al 19 novembre € 40 intero

Prevendite
on line da mercoledì 8 novembre per la durata della manifestazione
www.cinemalacompagnia.it
da domenica 12 novembre alla cassa del cinema
 

Directing The Real. Artists’ Film and Video in the 2010s
Firenze, Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi
15 novembre – 10 dicembre 2017
ore 11-18, chiuso lunedì
Inaugurazione martedì 14 novembre 2017, ore 18
ingresso libero


www.schermodellarte.org
info@schermodellarte.org
facebook: Lo schermo dell’arte    #schermoarte

In Tirolo il Natale di un tempo




Dal 24 novembre e per tutta la durata dell’Avvento, i mercatini natalizi tirolesi sono scelti da grandi e piccoli: tra una grande offerta di artigianato, specialità natalizie, addobbi, idee regalo e giostre si può incontrare San Nicola, il 5 dicembre, ascoltare i cantastorie e assistere all’antica tradizione degli Anklöpfler. Due notti nel periodo più magico dell’anno a partire da 110 euro e viaggi in treno gratis sotto i 14 anni.

 Gli otto mercatini che appartengono al gruppo “Avvento in Tirolo” (Innsbruck, Achensee, Hall in Tirol, Kitzbühel, Kufstein, Lienz, Rattenberg e St. Johann in Tirol) devono rispettare un severo catalogo di criteri che ne regolano aspetto e offerta. Ogni mercatino è legato alla propria regione e spicca con specialità gastronomiche e usanze tipiche. Gli organizzatori di “Avvento in Tirolo” sanno bene che l’Avvento è un periodo molto speciale soprattutto per i visitatori più piccoli. In ogni mercatino ci sono programmi per bambini studiati con cura e individuali: la casetta del bricolage del Natale, la pasticceria per fare i biscottini, la giostra storica, le rappresentazioni di fiabe, il racconto di saghe alpine, il recinto con gli animali da accarezzare e il corteo di Gesù Bambino seguito da una schiera di accompagnatori. Inoltre, i bambini fino a 14 anni compiuti, se accompagnati da un genitore o un adulto, viaggiano gratis dall’Italia verso i mercatini di Natale del Tirolo austriaco. Maggiori info: ww.tirolo.com/attivita/vita-e-cultura/mercatini-di-natale/mercatini-di-natale-in-treno.

Offerta Magico Avvento a Kufstein
Dal 24 novembre al 23 dicembre, 2 pernottamenti in hotel o pensione con prima colazione, ingresso alla fortezza di Kufstein e giro sul trenino panoramico, più un giro in carrozza con i cavalli haflinger del Fohlenhof Ebbs e la visita delle stalle del centro equestre, costano a partire da 110 euro a persona. È compresa nell’offerta un vasto programma di attività per non sciatori tutti i giorni senza costi supplementari con la carta della regione Kufsteinerland.

Achensee, Natale sul lago
Montagne innevate che si rispecchiano nell’acqua cristallina e che incorniciano il magnifico paesaggio che circonda il lago più grande del Tirolo: una sensazione di tranquillità e raccoglimento. È proprio questa l’atmosfera che si vive nell’Avvento in montagna presso il maso Fischergut o a bordo della flotta dell’Achensee nell’ambito del Natale sul lago.  Artigianato locale, specialità regionali e lo scultore e intagliatore Klaus Astner che lavora le figure in grandezza naturale per il presepe dell’Achensee, invitano a trascorrere ore piacevoli immersi nell’atmosfera accogliente del Fischergut. I canti tradizionali e le storie natalizie raccontate intorno alla gigante corona dell’Avvento incantano grandi e piccini e il tempo passa in un batter d’occhio, intrecciando le corone o decorando i biscotti di pan pepato. Sull’Achensee non è solo San Nicola ad arrivare in barca.  Nell’ambito del Natale sul lago, il battello “MS Stadt Innsbruck” naviga verso i pontili romanticamente illuminati e ospita sul suo ponte un piccolo mercatino di Natale che offre oggetti realizzati a mano, specialità natalizie e vin brûlé per uno spuntino natalizio.

Hall in Tirol, il Natale medioevale
Quando sulle facciate delle case appaiono i primi numeri del calendario dell’Avvento, il centro storico di Hall viene avvolto da un'atmosfera magica, più si avvicina la festa, più illuminata sarà, infatti, la piazza Obere Stadtplatz e minore sarà l'attesa della Santa notte. Ma non è soltanto la Obere Stadtplatz ad essere immersa in una luce del tutto speciale. Stelle e decorazioni natalizie incantano i vicoli romantici del centro storico più grande del Tirolo e non fanno soltanto brillare gli occhi dei bambini. I piccoli ospiti vengono trasportati in un mondo pieno di fantasia dai cantastorie del mercato dell'Avvento di Hall e al recinto degli animali da coccolare o in sella a un pony il tempo scorre veloce.

Innsbruck, Natale per tutti
Tradizione e modernità, emozioni di alta montagna e vivacità urbana caratterizzano la metropoli delle Alpi dal grande cuore. Innsbruck incanta con più di 200 bancarelle natalizie suddivise in sei mercatini di Natale dal carattere speciale per ogni visitatore: tradizionale davanti al Tettuccio d'oro nel centro storico, scintillante e a portata di famiglia con l’albero di cristallo Swarovski sulla Marktplatz, moderno nella Maria-Theresien-Straße, culturale e raccolto a Wilten e St. Nikolaus, romantico con una vista straordinaria sulla città dalla Hungerburg. Il Natale in montagna di Innsbruck offre moltissima varietà con più di 300 manifestazioni: l’evento di punta è costituito senza dubbio dal corteo di Gesù Bambino che il 17 dicembre fa il suo ingresso in città con più di 600 pastori, angeli e pecore attraversando la Maria-Theresien-Straße per arrivare al Landestheater.

Kitzbühel, tradizione e modernità
La località sportiva rinomata in tutto il mondo, si trasforma nel periodo del Natale in una delle città più magiche delle Alpi. Nel pittoresco centro cittadino, i gestori delle bancarelle e gli artisti regalano evocativi scorci su un angolo del Tirolo e danno vita a uno straordinario connubio tra tradizione e stile di vita moderno. Tutte le settimane ci sono in programma cori di Anklöpfler, rappresentazioni della natività e letture incentrate sul Natale. Il programma per famiglie studiato con cura prevede racconti intorno al falò, giri in sella ai pony e giochi in compagnia degli animali della fattoria Wald am See.

Kufstein, Natale alla fortezza
Durante il periodo dell'Avvento a Kufstein si respira la magia del Natale nel parco cittadino e all'interno delle mura della fortezza. Raffinati articoli regalo, prelibatezze gastronomiche e un incantevole programma per l'Avvento entusiasmano i visitatori del mercatino allestito nel parco Stadtpark. L'attesa di Gesù Bambino sembra più corta se si fa un giro sulla giostra, sul trenino dei bambini o in sella ai docili pony. E chi volesse coniugare gli acquisti per le persone care con una visita del mercatino deve segnare nel calendario il 7 dicembre, quando i commercianti del centro di Kufstein invitano a fare shopping fino alle 22.00.  Durante i quattro fine settimana dell'Avvento la magia del Natale invita anche ad entrare nella fortezza di Kufstein, l'emblema della città: nella casamatta, nei vecchi corridoi della fortezza e negli spazi aperti della Josefburg si trovano bancarelle decorate con cura che offrono prodotti artigianali tradizionali e prelibatezze regionali. Da non perdere l’Avvento degli Avelignesi di Ebbs, presso il centro dei cavalli avelignesi, con musica, artigianato tirolese e un mondo natalizio riservato ai bambini.

Lienz, il Natale ad opera d’arte
Un'attrazione particolare del mercatino è il calendario dell'arte del municipio di Lienz, il Liebburg. Ogni giorno, alle 18.30 si apre una finestra e viene presentata un'opera artistica. Il 3, il 5 e il 6 dicembre Lienz è in balia del diabolico accompagnatore di San Nicola: i Krampus, rinomati ben oltre i confini cittadini. Nelle officine a vista, gli artigiani e gli artisti mostrano le proprie capacità, mentre nel forno i bambini aiutano Gesù Bambino a preparare i biscottini. Il mercatino si chiude con la tradizionale ronda della guardia notturna e puntualmente alle 21 cala il silenzio sulla piazza principale di Lienz.

Rattenberg, artisti del vetro e romanticismo
Quando nel periodo dell'Avvento si accendono le luci a Rattenberg, la cittadina medievale si mostra dal suo lato più suggestivo. Con il motto “Tutto rimane diverso” Rattenberg risplende nei quattro sabati dell’Avvento alla luce di stelle, candele, fiaccole e falò. Il sabato, a partire dalle ore 14.00, non appena inizia il programma tradizionale di musica e cultura, la città appartiene ad angeli e figure luminose, gruppi musicali e interpreti che animano le strade e le piazze pittoresche. I visitatori più piccoli, possono creare dei piccoli regali a mano sul sentiero didattico delle stelle e delle fiabe, decorare i biscotti o cimentarsi nell’arte del vetro soffiato.  Presso le bancarelle gastronomiche si trovano specialità regionali come il vino dell'Avvento di Rattenberg, affinato con fiori di sambuco. In questo mercatino, tuttavia, si rinuncia consapevolmente alle bancarelle di souvenir e regali, ma si possono pur sempre fare acquisti presso gli artisti del vetro di Rattenberg che tengono aperte le proprie botteghe. Già durante i venerdì, passeggiate e concerti romantici in centro aiutano a calarsi nello spirito dei fine settimana dell’Avvento. La domenica, i cori di Anklöpfer e le ensemble di fiati che attraversano la città invitano a vivere il raccoglimento dell’Avvento.

Sankt Johann in Tirol, Natale gastronomico
La gastronomia locale si mostra dal suo lato più creativo e offre sia pietanze tradizionali che creazioni originali e bevande speciali. Le bancarelle invitano ad acquistare oggetti d'artigianato realizzati con cura, dolci natalizi, incensi, articoli di bricolage e molto altro ancora[1]. Gli artisti di St. Johann incantano i visitatori con musiche e canti. I falò invitano a soffermarsi per qualche attimo e anche per i più piccoli c’è un programma molto vario. Alcuni mercatini sono aperti solo nei fine settimana.

Tutte le informazioni, le date, gli orari di apertura e i programmi dettagliati dei mercatini sono consultabili sul sito: www.avventointirolo.com


Per maggiori informazioni:
Tirol Info
Maria-Theresien-Str. 55
6020 Innsbruck, Austria
Tel: +43 512 7272-0
info@tirol.at
www.tirolo.com
www.facebook.com/Tiroloaustriaco

Strassoldo (Ud) 21 e 22 ottobre 2017 “In Autunno: Frutti, Acque e Castelli” Un autunno alla scoperta di due antichi castelli friulani, tra natura, storia e fantasia



“In Autunno: Frutti, Acque e Castelli”: il 21 e 22 ottobre 2017, dalle 9 alle 19 con orario continuato, gli antichi castelli di Strassoldo di Sopra e di Sotto (Cervignano del Friuli, Udine) apriranno al pubblico. 

Là, nella verde pianura friulana, dove affiorano le acque di risorgiva, sono nascosti i millenari castelli di Strassoldo di Sopra e di Sotto, testimoni discreti degli avvenimenti storici più importanti che plasmarono nei secoli l’angolo più a nordest d’Italia.
Persa ogni velleità difensiva ed ingentiliti dal tempo, i manieri si presentano oggi come due pacifiche gentildonne di campagna, cinte da un borgo medievale e baciate da limpidi corsi d’acqua.
Sono molti i curiosi che vorrebbero visitarne gli interni. A soddisfare queste richieste ci hanno pensato le proprietarie, lontane cugine, accomunate dalla dedizione alla conservazione ed al restauro dei manieri, che da 19 anni spalancano i portoni in primavera ed in autunno, per una forma di “castelli aperti” che coniuga beni culturali immobili con beni culturali mobili, in un mix perfetto e molto atteso dal pubblico più esigente, che sa che ogni volta troverà delle sorprese.
Il 21 e 22 ottobre 2017, i castelli apriranno gli antichi portoni e un contesto da vera fiaba offrirà agli ospiti un viaggio “rinascimentale” attraverso giardini tinti da un caleidoscopio di colori autunnali, scalinate in pietra, balconi e mura in pietra viva, dove maestri artigiani ed antiquari presenteranno i loro nuovi prodotti. Saranno anche presenti alcuni dei migliori vivaisti italiani con le loro collezioni di piante insolite, rose antiche inglesi e moderne, orchidee rustiche, ellebori, aromatiche ed antiche specie da frutto.
Non mancheranno dolci deliziosi, cioccolata, veri aceti balsamici e liquirizia, rigorosamente artigianali, mentre nel cortile del castello di Sopra un ottimo catering allieterà i palati degli avventori in cerca di una sosta tranquilla. Fuori dal borgo, invece, le associazioni del paese allestiranno degli stand gastronomici.
Saranno due giornate colorate e animate, arricchite dal fascino della musica antica ispirata all’autunno, che farà da sottofondo nella cappella di S. Marco.
A spiegare il borgo castrense e quello adiacente di S. Maria in Vineis ci penserà la guida Annamaria, che farà delle visite guidate gratuite, ad orario prestabilito.

L’entrata alla manifestazione è a pagamento (si tratta infatti di un’iniziativa di fundraising):
Biglietto unico per adulti: € 12 (da acquistare alle casse) per entrare negli interni del Foladôr, del castello di Sotto, della Pileria del riso, della Cancelleria, del castello di Sopra, nel suo brolo e nel suo parco (il parco del castello di Sotto non è compreso).
Biglietto unico per gruppi di almeno 20 persone: € 10.
Biglietto unico per bimbi dai 6 ai 12 anni: € 6.
Entrata gratuita: bimbi fino ai 6 anni compiuti. Gli invalidi muniti di apposita tessera INPS, con 1 accompagnatore
(Nota: solitamente per visitare solo un castello, il prezzo è di € 8 a testa e durante “castelli aperti in FVG” gli altri castelli chiedono € 7 a testa. In queste occasioni, invece, il prezzo d’ingresso ad un castello è € 6 e le aree da vedere sono numerose e vaste)

SUGGERIMENTI:
* L’evento si terrà anche in caso di pioggia in quanto ambientato prevalentemente negli interni
* Si segnala che c’è meno pubblico di sabato o la mattina della domenica.
* Altre attrattive della zona da inserire nella gita a Strassoldo: Aquileia (antica colonia romana), Grado (antica cittadina costiera), Palmanova (fortezza rinascimentale), Villa Manin (dimora ultimo doge di Venezia) e molte altre.

INIZIATIVE COLLATERALI
SABATO E DOMENICA:
Ore 11 – 15 – 16 Visite guidate gratuite al borgo dei castelli. Partenza: Porta Cisis (vicino Pro Loco)
Ore 11 – 15 – 16 Visite parco castello di Sotto, guidate dalla proprietaria. Prezzo € 5 (da acquistare vicino al cancello del parco)
Musica d’arpa a cura della maestra Emanuela Battigelli nella chiesetta di San Marco
Apertura della chiesetta trecentesca di S.Maria in Vineis, che ha il ciclo di affreschi più importante della Bassa Friulana
Mostra di galline ornamentali a cura dell’Ass.Friulana Avicoltori (brolo)
• Punto ristoro con specialità di stagione a cura del catering Festa Più nel cortile del castello di Sopra (info@festapiu.it)
• Angoli gastronomici in vari punti del paese a cura di associazioni locali

MOVIMENTO TURISMO VINO: BENE INIZIATIVA FIVI – CEVI PER LEGGE ENOTURISMO IN EUROPA

L’enoturismo approda al Parlamento Europeo che, nei prossimi giorni, sottoporrà una Oral Question al Consiglio Europeo per esaminare le difficoltà burocratiche, amministrative, fiscali e legislative di un settore strategico ma ancora privo di una normativa ad hoc. L’iniziativa, annunciata oggi da FIVI – CEVI (Confederazione Europea Vignaioli Indipendenti), porta la firma della deputata europea Isabella De Monte (Italia - S&D, membro della Commissione TRAN, Trasporti e Turismo del Parlamento Europeo).
 
“Considerato il lavoro che stiamo svolgendo in Italia per l’approvazione del Disegno di Legge Stefàno sull’Enoturismo - ha dichiarato Carlo Pietrasanta, presidente nazionale del Movimento Turismo del Vino –, siamo ben felici che la questione sia affrontata anche a livello comunitario. Come Associazione specificamente dedicata a questo settore del mondo del vino, non possiamo che ringraziare gli amici di CEVI e di FIVI per il sostegno e l’attenzione alle attività enoturistiche”.
 
Il DDL 2616 è attualmente in discussione presso la Commissione Agricoltura del Senato grazie proprio all’impegno del Senatore Dario Stefàno, che poche settimane fa ha espresso la sua convinzione che l’iter parlamentare possa compiersi velocemente entro la fine della legislatura.
 
“Noi vignaioli e le nostre associazioni – prosegue Pietrasanta – speriamo che gli organi di Governo che devono esprimere il loro parere sul DDL Stefàno lo facciano al più presto e in maniera ponderata e ragionevole. Abbiamo lavorato anche con il MIPAAF per l’approvazione di questa legge che tanto vantaggio potrebbe portare alle aziende e anche al sistema Paese, creando nuove fonti di reddito e quindi ricchezza. L’iniziativa di CEVI – FIVI, volta all’approvazione di una legge comunitaria sull’enoturismo, porrebbe l’Italia all’avanguardia nella normativa del settore a livello europeo”.
 
A proposito dei valori dell'enoturismo, il Movimento Turismo del Vino in questi giorni sta tenendo un’altra delle sue iniziative – Cantine Aperte in Vendemmia – che coinvolge centinaia di aziende vitivinicole e decine di migliaia di persone in tutta Italia.
 

mercoledì 11 ottobre 2017

NON SOLO VERDURE: MORGAN PASQUAL PRESENTA IL “BACALÀ IN AGRODOLCE”

La Giardiniera di Morgan presenta una rivisitazione del tradizionale bacalà alla vicentina.
Disponibile da ottobre, sarà presentato in anteprima a Milano Golosa
La Giardiniera di Morgan non è solo verdura: nasce il Bacalà in Agrodolce. Si tratta dell’ultima creazione di Morgan Pasqual che, nel suo laboratorio artigianale a Malo (Vicenza), si è fatto conoscere per le verdure in agrodolce. Il nuovo prodotto prende ispirazione dalla ricetta tradizionale vicentina, che prevede l’utilizzo dello stoccafisso, e lo propone in una veste nuova in abbinamento a ceci, verdure, olive liguri e capperi di Pantelleria. Il Bacalà in Agrodolce sarà presentato in anteprima a Milano Golosa, dal 14 al 16 ottobre 2017 a Palazzo del Ghiaccio (Via Piranesi 14, Milano).
“Per questo nuovo prodotto sono partito - spiega Morgan Pasqual, fondatore della Giardiniera di Morgan - dalla città in cui ho scelto di vivere, Vicenza. Sono friulano, per lavoro ho viaggiato moltissimo e qui sono arrivato per amore. Il bacalà alla vicentina, nella sua ricetta originale, si scrive con una sola “c” e prevede l’utilizzo dello stoccafisso, il merluzzo essiccato. Ovviamente ci ho messo del mio: la freschezza di nuovi ingredienti come ceci, olive liguri e capperi di Pantelleria”.
La freschezza è una delle note che accomunano tutti i prodotti della linea La Giardinera di Morgan. Da qui la scelta di sostituire due ingredienti classici della ricetta tradizionale, come il latte e le cipolle, a favore di ceci bolliti, verdure agrodolci, olive liguri e capperi di Pantelleria. Come tutti gli altri prodotti creati dal laboratorio di Malo, anche la ricetta del bacalà utilizza solamente ingredienti a filiera certificata e di lavorazione artigianale. Il prodotto è pensato in abbinamento alla polenta abbrustolita o con un riso profumato, come l’orientale Basmati.
Perfetto per le tavole di Natale, sarà in distribuzione nei negozi specializzati da ottobre e presto disponibile anche nel nuovo shop on line. (www.lagiardinieradimorgan.com).
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La Giardiniera di Morgan nasce nel 2005 nel Ristorante 5 Sensi a Malo (Vicenza). L’idea è quella di accompagnare un piatto a base di maialino. La Giardiniera viene talmente apprezzata e richiesta dai clienti, che si fa strada ben presto l’idea di produrne una versione da asporto da portare a casa. Un prodotto artigianale che ha visto il suo successo crescere nel tempo, fino alla decisione, del 2012, di ricavare un apposito laboratorio specializzato dove produrre La Giardiniera di Morgan. Nelle 2013 chiude il Ristorante ma La Giardiniera anno dopo anno cresce e si moltiplica per cinque: una ricetta differente dedicata a ogni componente della famiglia Pasqual: Morgan, il papà, Luciana, la mamma, e i figli Giada Maria, Giovanni, Annapaola. Comune denominatore delle cinque varianti è la croccantezza, grazie alla selezione della materia prima e alla cottura separata di ogni singolo ortaggio. Accanto alla Giardiniera nascono altri prodotti in agrodolce, con edizioni limitate secondo la stagionalità.

ALLA CORTE DI RE MICHELE




Il 21 e 22 ottobre Salza Irpina celebra i 100 anni dalla morte del suo più illustre concittadino.
Salza Irpina, comune in provincia di Avellino, si prepara a celebrare una delle figure più importanti del suo passato. Il 21 e il 22 ottobre 2017 ricorreranno le celebrazioni per i 100 anni della morte di Michele Capozzi, illustre uomo politico soprannominato dal contemporaneo De Sanctis “Re Michele”. Pe ricordare la simbolica data, l’Amministrazione Comunale ha voluto organizzare un evento celebrativo cui è stato attribuito proprio il significativo titolo di “Alla Corte di Re Michele”. L’iniziativa, cofinanziata nell’ambito del POC Campania 2014-2020 Linea Strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura”, si articolerà in una due giorni ricca di appuntamenti che coinvolgeranno l’intero territorio del borgo irpino. Convegni, mostre, laboratori enologici e di degustazione, spettacoli musicali e teatrali andranno a comporre un programma variegato pensato per porre in evidenza le varie sfaccettature della figura di Michele Capozzi. Nato nel 1836 e morto nel 1917 è stato il primo Sindaco di Salza Irpina, Consigliere Provinciale di Avellino e Deputato del Regno D’Italia, e ha lasciato, con la sua opera, un segno profondo non solo nella storia e nel territorio del comune natio, ma in tutta la provincia irpina. Dotò Salza irpina di una cassa di risparmio, di un ospedale, di una biblioteca, del telegrafo, di fontane, di strade, di cimitero. Nel Consiglio provinciale patrocinò gli interessi della sua Irpina, fra i quali la costruzione della ferrovia Avellino-Santa Venere e il prolungamento ferroviario da Sansoverino ad Avellino, oltreché l’istituzione di una Scuola di Viticoltura ed Enologia. Francesco De Sanctis, che ebbe un incontro con lui nel '74 presso la Camera dei Deputati, nel suo «Viaggio elettorale» gli dedicò, fra l'altro, il capitolo intitolato "Re Michele". Figura forte e controversa, dal difficile carattere, Michele Capozzi ha lasciato un solco indelebile nella storia di Salza Irpina e della provincia di Avellino, avviando azioni di sviluppo e promozione del territorio i cui positivi effetti sono visibili ancor oggi sul territorio. Salza Irpina dedica, dunque, una speciale due giorni a questo importante personaggio, creando un’occasione utile alla riscoperta di un passato che merita di essere conosciuto e valorizzato. L’evento “Alla Corte di Re Michele” si svolgerà in concomitanza con la 34° Sagra della Castagna, prodotto tipico locale molto apprezzato da Michele Capozzi, organizzata dal Comitato Festa SS. Maria delle Grazie.

Anuga - Federalimentare difende Made in Italy: ritirati prodotti Italian Sounding Ministro Martina: “Presidio essenziale per tutelare nostra filiera”

Colonia, 10 ottobre - Arriva da Anuga, la più grande fiera del mondo dedicata al food, una nuova importantissima conferma per il Made in Italy. L’alimentare italiano, infatti, ha dato grande prova di sé in Germania mettendo in mostra la sua eccellenza con ben 1200 imprese, aggiudicandosi così il titolo del Paese in assoluto più rappresentato, battendo anche i padroni di casa. Non solo numeri però, anche qualità e innovazione hanno distinto la produzione italiana su cui per la prima volta Federalimentare ha attuato un’attività di vigilanza e tutela.

Nei giorni della fiera, infatti, Federalimentare, in collaborazione con Fiere di Parma e con uno studio legale italo-tedesco, ha attivato per le sue aziende presso lo stand Cibus un desk gratuito di ascolto, consulenza legale e intervento contro l’Italian Sounding, una fra le più subdole forme di comunicazione ingannevole per il consumatore che si sostanzia attraverso l’attribuzione di origine italiana ad un prodotto che in realtà non lo è.

“È essenziale —ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Martina—un presidio costante che tuteli e protegga la vera italianità. Il lavoro fatto con Federalimentare ad Anuga è, in questo senso, un passo importante per contrastare concretamente il fenomeno dell’Italian sounding e per tutelare tutta la filiera agroalimentare italiana”.

Un servizio che ha dato subito i suoi frutti. Alcuni prodotti con nomi evocativi dell’italianità, da Pasta Ciao alla passata Tomatino, con tanto tricolore in bella mostra, pur senza aver nulla a che fare con il nostro Made in Italy, sono stati ritirati grazie al pronto intervento del desk negli stand della Serbia, dell’Ucraina, della Grecia, della Turchia, di Panama e della Romania, caso quest’ultimo ora al vaglio del tribunale di Colonia. In certi casi si è trattato di ritiro volontario dopo la segnalazione, in altri di una conseguenza a misure legali come la diffida. Scaricabili a questo link alcuni esempi di Italian Sounding riscontrati in fiera: https://we.tl/l0mM2N6NqC.

“Finalmente il real Italian viene riconosciuto e tutelato anche fuori confine e non solo contro denominazioni o trade mark, ma anche contro l’Italian Sounding - ha commentato Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentare - Un’azione necessaria se pensiamo che il giro d’affari maturato da prodotti contraffatti e Italian Sounding si attesta ben oltre i 60 miliardi di euro, un terzo dei quali solo sul mercato americano”.

Anche secondo Antonio Cellie, Ceo di Fiere di Parma, “Il desk ad Anuga, oltre ad essere la continuazione ideale e legale del percorso di Cibus, da sempre l’evento fieristico di riferimento dell’Authentic Italian, è la testimonianza della validità di una alleanza strategica tra Fiere di Parma e Koeln Messe che garantisce, a livello mondiale, visibilità e promozione nonché tutela al nostro Made in Italy Alimentare”.

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martedì 10 ottobre 2017

Fondazione Carriero presenta Sol LeWitt Between the Lines

A cura di Francesco Stocchi e Rem Koolhaas
venerdì 17 novembre 2017 – sabato 23 giugno 2018

aperto tutti i giorni con accesso libero dalle 11:00 alle 18:00 (chiuso domenica)


Dal 17 novembre 2017 al 23 giugno 2018 la Fondazione Carriero è lieta di presentare Sol LeWitt. Between the Lines, una mostra a cura di Francesco Stocchi e Rem Koolhaas organizzata in stretta collaborazione con l’Estate of Sol LeWitt.

Nel decennale della scomparsa di Sol LeWitt (Hartford, 1928 – New York, 2007), Between the Lines intende offrire un punto di vista nuovo sulla pratica dell’artista statunitense, esplorandone i confini – nel rispetto di quelle norme e di quei principi alla base del suo pensiero – e isolando i momenti fondanti del suo metodo di indagine e dei processi che ne derivano. Attraverso un nutrito corpus di opere che ripercorrono l’intero arco della sua carriera – dai celeberrimi Wall Drawings alle sculture come Complex Form e Hanging Structures, fino alla serie fotografica Autobiography 1980 –, e partendo dalla peculiarità degli spazi della Fondazione, il progetto espositivo esplora la relazione del lavoro di LeWitt con l’architettura.
Between the Lines si basa su una chiave di lettura forte e innovativa, tesa innanzitutto a riformulare l’idea che sia l’opera a doversi adattare all’architettura, fino ad arrivare a sovvertire il concetto stesso di site­specific. Con il pieno coinvolgimento dell’architetto Rem Koolhaas – per la prima volta nella veste di curatore – in dialogo con il curatore Francesco Stocchi, Between the Lines affronta ampi aspetti dell’opera di LeWitt, con l’obiettivo ambizioso di superare quella frattura che tradizionalmente separa l’architettura dalla storia dell’arte e che caratterizza l’intera pratica dell’artista, rivolta più al processo che al prodotto finale, e scevra di qualsiasi giudizio estetico o idealista.

Nel 1967 LeWitt pubblica sulla rivista Artforum il testo “Paragraphs on Conceptual Art” – considerato tutt'oggi basilare per la comprensione dell'arte concettuale – che sancisce il primato dell’idea sull’esecuzione, attribuendo così maggior rilievo al concetto e al processo rispetto all’oggetto, segnando l’inizio della progressiva riduzione al grado primordiale dell’opera d’arte. Nel testo LeWitt conia il termine “concettuale”, aprendo la strada a un'idea di arte e a un modo di lavorare che sarà – e continua a essere – rilevante per le successive generazioni di artisti. Il compito dell'artista è dunque quello di formulare il progetto, la sua esecuzione invece può essere affidata a chiunque, purché si rispettino le istruzioni stabilite. Il suo credere nell'artista come generatore di idee ha aggiunto una nuova dimensione al suo ruolo, avvicinandola alla figura di un architetto che crea un progetto per un edificio e poi delega la produzione effettiva ad altri.
Tuttavia, il teorema che LeWitt professava è più ampio di quanto s’immagini: è quel certo, misurato, grado di casualità determinato dall’individualità dell’esecutore ad aprire l’opera al pathos della creazione artistica, al senso determinato dalla coerenza interna del sistema linguistico, e dunque dal metodo e non dall’esito di per sé. Muoversi liberi all’interno di regole. Quando ad esempio, in memoria dell’amica Eva Hesse, l’artista introduce nei suoi Wall Drawings “le linee non dritte”, si abbandona alla comprensione (e all’interpretazione) dell’esecutore, rafforzando ulteriormente il disinteresse per ogni forma di estetica a favore dell’attenzione per la regola, rendendo così le sue opere immortali perché capaci di rinnovarsi ogni volta.

È a questo punto che si inserisce il ruolo dell’architettura (e dell’architetto) nella valutazione dell’opera di LeWitt, non solo per l’affinità nella progettualità delle idee, ma per la capacità che entrambi hanno di rimodellare lo spazio. Le opere di Sol LeWitt non possono essere considerate sculture, né opere pittoriche e neanche strutture architettoniche, si tratta piuttosto di Structures forme inserite nello spazio, a metà tra la bidimensionalità e la tridimensionalità. La loro regolarità geometrica le rende “basi” perfette per i suoi disegni a parete, moltiplicabili, trasformabili in pattern e replicabili in un numero infinito di forme bianche, nere, o colorate, solide o aperte. Sono forme che rivelano il loro attaccamento all'immagine piatta ma al tempo stesso sfidano la gravità, innescando una riflessione che unisce dipinti a parete e sculture, creando una porta d’accesso tra “dimensionalità” e “costruzione”. Molte di queste forme sono incuranti dell’ambiente e delle sue caratteristiche, attraversano porte e pareti in continuità con l’architettura senza essere condizionate dalla specificità del luogo in cui si sviluppano, ripercorrendo in questo modo l’intera storia della pittura murale. L’opera si permea di quel luogo ma non è necessariamente pensata per esso, e in questo modo rivela un nuovo spazio metafisico fatto non di linee, cubi o altre forme geometriche, bensì dell’idea di quelle stesse linee, cubi o forme.

La mostra alla Fondazione Carriero nasce dunque dal desiderio di esplorare i confini dell’opera di LeWitt, considerando i suoi postulati all’interno di un nuovo e più libero sistema di verifica, e di proporre una nuova armonia tra figura tridimensionale e superficie bidimensionale.

Between the Lines si inserisce coerentemente nel percorso iniziato dalla Fondazione Carriero con imaginarii (settembre 2015), FONTANA • LEONCILLO Forma della materia (aprile 2016), FASI LUNARI (ottobre 2016) e PASCALI SCIAMANO (marzo 2017), mostre curate da Francesco Stocchi il cui punto cardine è l’approccio dialogico e la tensione costante verso ricerca e sperimentazione.

La mostra è resa possibile grazie alla stretta collaborazione con l’Estate of Sol LeWitt e a prestiti provenienti da prestigiose istituzioni pubbliche, come il Whitney Museum of American Art (New York), e importanti collezioni private, come la Collezione Panza.
I Wall Drawings esposti negli spazi della Fondazione Carriero sono eseguiti con la collaborazione di giovani artisti e studenti milanesi, sotto la fondamentale supervisione della Estate Sol LeWitt.

La mostra è accompagnata da un catalogo (italiano e inglese) edito da Fondazione Carriero, curato da Francesco Stocchi, che raccoglie le immagini delle opere allestite in Fondazione, con contributi dei curatori Francesco Stocchi e Rem Koolhaas, un saggio scritto per l’occasione dall’architetto e storica dell’arte Adachiara Zevi e una biografia inedita, illustrata con immagini personali e d’archivio, molte delle quali mai pubblicate prima, curata per l’occasione da Sofia LeWitt, figlia dell’artista.

 

PAW CHEW GO mostra/mercato dell’illustrazione 14 e 15 ottobre 2017





BASE 
via Bergognone 34, Milano

Programma completo su:


Il 14 e 15 ottobre 2017, torna a BASE Milano la simpatica macchia di inchiostro di PAW ⋄ CHEW ⋄ GO - Si legge paciugo, evento indipendente dedicato all'illustrazione e alle arti applicate che anche quest’anno invita tutti a sporcarsi le mani.

Giunto alla sua quarta edizione, il festival ruota attorno ad una mostra-mercato che raccoglie 50 illustratori da tutta Italia ed Europa, e si estende naturalmente in un fitto programma di talk e workshop dedicati ad amatori e professionisti, con la costante presenza di musica e diverse mostre da visitare tra un aperitivo, un acquisto e le chiacchiere con gli amici di passaggio.

OFFICINE PACIUGO, LA NOVITÀ DELL’ANNO
Per chi in questi anni ha scoperto e praticato le vecchie tecniche di stampa, PAW ⋄ CHEW ⋄ GO apre le nuove Officine Paciugo, un grande laboratorio attivo durante tutto il weekend per curiosare e approfondire con esperti e designer le potenzialità che ha oggi l’analogico!

Sarà proprio alle Officine Paciugo che, partendo dalla creazione del colore (Colour Alquimia di Laura Daza - Londra) e della carta (con Cartiera Clandestina - Venezia) sarà possibile passare alle postazioni di risografia (con Inuit e Elisa Talentino - Bologna), linocut e calcografia (Fatti i Tarocchi di tetrapak con Elena Campa di Spazio Florida - Milano), serigrafia (con CORPOC - Bergamo)

I NOMI CONFERMATI

ILLUSTRATORI
Canicola, Delebile, This Is Not A Love Song, Illustratore Italiano, PELO, Galleria Disastro, Lucio Schiavon, Davide Saraceno, Anna Resmini, Francesco Poroli, Chiara Terraneo, Rosalba Cafforio, Giorgia Barbieri, Studio Armad’illo, Fabio Tonetto, Fernando Cobelo, Naki, Pratiche Dello Yaje, Lilia Miceli, Luigi Leuce, Tela, Martina Zena, Andrea Manzati, Luisa Tosetto, Marta Signori, Michele Bruttomesso, Johnny Cobalto, David Cristobal, Cristina Portolano, Daniel Benitez, Milan Icons, BOLO Paper, Patrizia Mastrapasqua, Paola Rollo, selapennamidisegna, Giordano Poloni, Silvia Mauri, Thomas Raimondi, Valentina Lorizzo, Carla Indipendente, Teatro Balocco, Davide Baroni, Lucha Libre, Giulia Nava, Fausto Montanari, Isoì, Massimo Caccia, Alessandra Genualdo, Drinchendrò, Elisa Seitzinger, Studio Pilar, Raffaele Riccioli, Philip Giordano, Ida Vè, Gabriele Pino, Cecilia Mosso, Marta Raimondi

EDITORI
BOLO Paper, Canicola edizioni, Delebile, Galleria Disastro, Illustratore Italiano, PELO Magazine, This Is Not A Love Song, Bookshop a cura di Spazio B**K, Lazy Dog

OFFICINE PACIUGO
Sarà proprio alle Officine Paciugo che, partendo dalla creazione del colore (Colour Alquimia di Laura Daza - Londra) e della carta (Rifare la Carta con Cartiera Clandestina - Venezia) sarà possibile passare alle postazioni di risografia (Collezione di Farfalle con Inuit e Elisa Talentino - Bologna/Torino), linocut e calcografia (Fatti i Tarocchi di Tetrapak con Elena Campa di Spazio Florida - Milano), serigrafia (Serigrafia di BASE con CORPOC - Bergamo).

Colour Alquimia - https://www.facebook.com/events/135874623694979
Rifare la Carta - https://www.facebook.com/events/209779079558419 
Collezione di Farfalle - https://www.facebook.com/events/911933772293231
Fatti i Tarocchi di Tetrapak - https://www.facebook.com/events/513037159050397 
Serigrafia di BASE - https://www.facebook.com/events/114374499239673

TALK - moderatori Simone Sbarbati di Frizzifrizzi e Maria La Duca di Illustratore Italiano
Letterpress Workers, Francesco Poroli, Francesco Franchi, Andrea Antinori, Roberta Scomparsa, Paolo Bacilieri, Fabio Tonetto, Lorenza Natarella

MOSTRE
Sandro Simeoni: Cinema e Grafica
Reparto Cose Illustrate
L’artemaivista di Frigidaire
Zambesi di Fabio Tonetto

INOLTRE
Livepainting di Riccardo Spinoso e di scenografi professionisti, con musica live e djset. 

Programma completo su: http://www.pawchewgo.com/programma/ 


Fondazione Culturale Noli presenta RASHA di Adrian Paci

INAUGURAZIONE 14 OTTOBRE 2017 ORE 12

15 ottobre 2017 - 14 gennaio 2018

Chiesa di San Francesco, Noli (SV)

In occasione della tredicesima Giornata del Contemporaneo 2017 organizzata dall’Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani, la Fondazione Cultura Noli presenta l’opera di Adrian Paci Rasha.
Sulla facciata della Chiesa di San Francesco per la prima volta nella storia contemporanea, il volto di una donna, una donna palestinese, si sostituisce a una raffigurazione sacra. Patrimonio artistico, architettonico e realtà contemporanea si fondono, contribuendo in modo originale all’innovazione della scena urbana.
All’interno, nel presbiterio, come una vera e propria contemporanea pala d’altare, il video realizzato dall’artista albanese racconta la storia di Rasha Miech, arrivata dal Libano in Italia grazie al corridoio umanitario organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio.
Sulla facciata della Chiesa di San Francesco, al posto di un antico affresco svanito, di cui resta solo la bellissima cornice, appare il volto di Rasha. È un fermo immagine del video proiettato all’interno. La collocazione, ideata da Andrea Canziani, produce una novità concettuale. Per la prima volta sulla facciata di una chiesa campeggia il volto anonimo di una donna, per giunta una donna palestinese in fuga, che diventa simbolo di sacralità di tutte le donne del mondo.
L’installazione è stata curata e allestita, in accordo con Adrian Paci, da Francesca Pasini, Andrea Canziani e Gloria Bovio, con il supporto della Diocesi di Savona Noli e della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Liguria che hanno riconosciuto il grande valore simbolico dell’opera.
L’edificio diventa parte dell’opera stessa, in cui esterno ed interno dialogano attraverso il video registrato da Adrian Paci proiettato all’interno che si sdoppia letteralmente e idealmente.
Sul limitare del presbiterio un grande schermo scende dall’alto, come fosse una “pala d’altare contemporanea”, proiettata sul fondo del vuoto buio della navata.  Solo quattro banchi della chiesa indicano dove sedersi e obbligano ad avanzare guardando e ascoltando la voce di Rasha.

Davanti allo schermo, su una base, sono disponibili per il pubblico i manifesti col suo volto, dove sul retro è stampata la traduzione del suo racconto: solo lì al linguaggio del volto e dei gesti si unisce quello del contenuto delle parole di Rasha.
Ho trentacinque anni e sono di origine palestinese”: così comincia il racconto di Rasha Miech, registrato in un intenso video da Adrian Paci. Un racconto fatto di silenzi che, più delle parole, si sono impressi nel suo volto, nei tic di espressione: si mastica il labbro, si tocca il volto, si attorciglia i capelli. Paci dà risalto proprio ai momenti in cui Rasha è rimasta in silenzio aspettando la traduzione dell’interprete, lasciando la sua voce in arabo in sottofondo.
È stata la stessa Rasha che ha chiesto a Paci di poter narrare la sua storia e l’artista, attraverso un’inquadratura fissa, trasforma il suo viso in un vero ritratto, come se lei ascoltasse sé stessa e fosse insieme narratrice e testimone della sua vicenda.
Adrian Paci dà volto, in senso proprio, all’elaborazione del dolore privato di una tragedia pubblica che si consuma ogni giorno sotto i nostri occhi: la guerra siriana, la violenza, la fuga e la salvezza.
É un'opera sulla complessità della biografia, sulla trasmissione dell'esperienza attraverso il linguaggio del corpo, sul senso della ricerca di salvezza e dell’accoglienza. Paci, con grande delicatezza e altrettanta crudezza, permette di vedere e sentire il dolore di Rasha Miech.
Lo stesso video è stato esposte in altre esposizione dedicate all’artista, ma nella Chiesa di San Francesco a Noli siamo di fronte ad un caso davvero eccezionale in cui un’opera d’arte contemporanea determina l’incontro tra arte, architettura, storia e realtà contemporanea, proponendo una interpretazione originale del contesto urbano. È una sperimentazione molto efficace, che in Italia ha una sede privilegiata di ricerca, data l’importanza del patrimonio artistico nazionale.
Questa installazione dimostra che l’eccezionalità è possibile quando è possibile aprire un dialogo con una Soprintendenza sulla base di un progetto forte e ben costruito, che conferma il senso dell’applicazione delle politiche di promozione del Contemporaneo perseguite dal Ministero dei Beni Culturali.