sabato 10 febbraio 2018

Borghi d'Europa a Montebelluna e nel Montello-Il ruolo della Macelleria Binotto



Borghi d’Europa in occasione del ‘2018 Anno Europeo del Patrimonio Culturale’, sviluppa alcune
importanti iniziative di informazione a Montebelluna e nel Montello.
“ I comunicatori e i giornalisti della nostra rete- commenta Renzo Lupatin,Presidente di Borghi d’Europa-, vogliono seguire i lavori sull’ex linea ferroviaria Montebelluna-Susegana, che porteranno alla realizzazione della pista ciclopedonale che collegherà Montebelluna a Nervesa della Battaglia. Un tracciato di cui i Comuni de Consorzio Bosco del Montello sono proprietari di una fascia larga sei metri e lunga 18.5 km, mentre il resto della massicciata e le aree contigue sono state ottenute, grazie ad un accordo con RFI, in comodato gratuito. “
Borghi d’Europa sviulppa da anni il progetto delle Ferrovie non dimenticate. In marzo si aprono le manifestazioni sulla mobilità dolce, alle quali la rete internazionale parteciperà presentando a Montebelluna il Percorso dei Borghi del Gusto lungo le Strade Ferrate.Si tratta di un percorso internazionale di ben 20 tappe.

La scelta del Montello ‘incrocia’ anche un altro Percorso, quello delle Terre dei Patrimoni del Gusto. Al centro delle iniziative di informazione la storia della pizza e dei pizzaioli (
La Terrazza,Pizzeria dal 1964), il Percorso I Mulini del Gusto e le Vie del Pane ( lo storico
Panificio della famiglia Perin), il Percorso Le Vie dei Norcini ( con la Macelleria Binotto di
Posmon e la Trattoria la Pigna), le tappe all’Osteria Cavaine e gli incontri con le eccellenze locali al wine bar Vizi & Sfizi di Biadene.
Nel 2018 viene ripreso anche il progetto Viaggio dentro la Vita, con il dono di materiali didattici
di educazione alimentare alle comunità scolastiche.
“Il primo intervento è stato realizzato grazie alla disponibilità della Macelleria Binotto. E’ stato
un successo. Ma quel che mi preme sottolineare è che i giornalisti e i comunicatori hanno trovato
nella famiglia Binotto, l’interprete autentico di chi sa distinguere il vendere eticamente da vendere e basta”.

“Un “venditore” fa in modo che i clienti desiderino la mercanzia che egli intende offrire, non importa se questa sia utile o dannosa; al contrario, un “venditore etico” sa di cosa hanno bisogno i suoi clienti, ma sa anche che per vendere un prodotto è indispensabile che i clienti desiderino proprio quel prodotto. Quindi fa in modo che possa desiderare né più né meno ciò di cui hanno realmente bisogno.
Il macellaio che sceglie la strada dell’etica ha grandi soddisfazioni. Egli si preoccupa della salute dei propri clienti ed offre loro un prodotto genuino e controllato; si preoccupa anche del benessere che deriva da un’esperienza di gusto appagante e e per questo propone carni di qualità e preparati sempre nuovi che coinvolgono e gratificano tutti i sensi; dispensa, inoltre, consigli e suggerisce idee e ricette. È un abile artigiano che, nonostante le solide basi, si aggiorna continuamente e non perde occasione per fare una chiacchierata con i colleghi e scambiare con loro qualche parere.”

venerdì 9 febbraio 2018

IL 30° ANNIVERSARIO DALLA PRIMA ANNATA DI ORNELLAIA








La Tenuta dell’Ornellaia di Bolgheri, famosa per l’omonimo grande vino “Supertuscan” e gestita dalla Marchesi di Frescobaldi, ha presentato nell’incantevole location del neoclassico Palazzo Serbelloni di Corso Venezia a Milano l’annata 2015, particolarmente importante.
In primis, si è trattata del 30° anniversario dalla prima vendemmia di Ornellaia, che risale al 1985, poi l’annata 2015 corrisponde anche alla 10° edizione del progetto Vendemmia d’Artista, dove è assolutamente tangibile il concetto sartoriale e qualitativo del vino rosso, che è un blend bordolese di Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc.
Ornellaia 2015 è “Il Carisma”, proprio per simboleggiare la grande qualità dell’annata come le persone brillanti e sagge, il cui prestigio è riconosciuto universalmente.
Per celebrare degnamente questa decima edizione del progetto Vendemmia d’Artista, è stato coinvolto l’artista sudafricano William Kentridge, che ha realizzato per Ornellaia un’opera d’arte che rispecchia “Il Carisma” e disegnato quindi un’etichetta esclusiva.
Alla presentazione, ha partecipato parte della Redazione Milanese della testata web Borghi d’Europa, che dopo la conferenza stampa, ha potuto sorseggiare due diverse annate dell’Ornellaia Rosso, la 2015 e la 2007.
La 2015 è stata climaticamente parlando un’annata molto regolare, infatti in bocca il vino è risultato essere bello ricco, ampio e tannico, con una persistenza notevole, mentre la 2007, è stata portata in degustazione perché è stata un’altra grande annata, molto simile alla 2015, con un vino eccezionale, ovviamente più evoluto rispetto a “Il Carisma 2015”, che di sicuro farà tanta tanta strada.

giovedì 8 febbraio 2018

Settimane FIT all’Ermitage Bel Air Medical Hotel di Abano Terme per migliorare il proprio stile di vita RIDURRE L’ETA’ BIOLOGICA E’ POSSIBILE. DA TERME E MEDICINA UN MIX VINCENTE




Programmi di riabilitazione fisiologica che favoriscono
un’equilibrata riduzione del peso e la riduzione dei principali fattori di rischio cardio-vascolare

Ridurre l’età biologica non è più un miraggio, la ricerca scientifica aiuta. Se associata alle terme ancora di più. L’Ermitage Bel Air Medical Hotel di Abano Terme sta facendo molto su questo fronte: non promette l’eterna giovinezza ma, attraverso due programmi validati scientificamente, assicura confortanti risultati. Si tratta di protocolli che si basano principalmente sul cambiamento dello stile di vita, ritenuto il crocevia per assicurarsi un miglioramento dello stato di salute e per favorire una prevenzione efficace contro i rischi di malattie cardio-vascolari. Ovvero contro quelle patologie non trasmissibili che sono da anni la prima causa di morte in Europa. Soprattutto l’ictus e l’infarto, malattie che nel nostro continente colpiscono ogni anno 9 milioni di persone sotto i 60 anni.

Settimane FIT - I programmi di Ricerca Scientifica “dolce” e intenso”: due opportunità per un dimagrimento equilibrato e duraturo.  L’Ermitage Bel Air Medical Hotel per elaborare questi percorsi di prevenzione si avvale da tempo della consulenza diretta di docenti e ricercatori universitari esperti nel campo dell’alimentazione e dell’esercizio fisico. All’esperienza positiva di nove anni di attività su questo fronte, quest’anno si aggiunge – ad arricchire il percorso di trattamenti di base che hanno l’obiettivo il mantenimento di una vita sana e attiva – un ciclo di massoterapia linfatica. I primi appuntamenti 2018 con le Settimane FIT - Programmi di Ricerca Scientifica saranno in marzo. Altre seguiranno in giugno e in ottobre. Novità di quest’anno è la possibilità di scegliere fra 2 programmi: quello “dolce” dal 3 al 10 marzo, e quello “intenso” dal 3 al 17 marzo. Entrambi partono dal presupposto che l’ospite si cura meglio in vacanza, rilassato in un accogliente ambiente termale. Ed entrambi puntano al miglioramento dello stile di vita “educando” il paziente a modificare le proprie abitudini quotidiane, a cominciare dall’alimentazione e da attività motorie propedeutiche a mantenere in forma e al riparo da rischi il sistema cardio-circolatorio. Il primo effetto visibile di questi programmi è un dimagrimento equilibrato e stabile. Il secondo programma presenta il vantaggio di consolidare ulteriormente i risultati raggiunti nella prima settimana.

I consulenti e le condizioni esclusive.  I partecipanti ai due programmi di Ricerca Scientifica 2018 si avvarranno di servizi e condizioni esclusive. Innanzitutto la consulenza diretta del Prof. Domenico Corrado (Cardiologo e Medico sportivo dell’Università di Padova) e quella del Prof. Fulvio Orsini (Biochimico all’Università di Padova) che studieranno per ogni paziente un’alimentazione ottimizzata e un programma di allenamento cardio-fitness personalizzato con personal trainer. Sarà inoltre elaborato, con la supervisione degli specialisti in medicina termale e in riabilitazione fisica dell’Ermitage Medical Hotel, un programma di cura individuale che avrà come obiettivo un equilibrato dimagrimento e un miglioramento oggettivo dei principali parametri fisiologici. Il tutto, con l’aggiunta di un ciclo completo di cure termali (fanghi, bagni termali ionizzati, massaggi di reazione) e di massaggio manuale drenante linfatico (Original Method Vodder) per tronco, arti superiori e arti inferiori. E’ previsto anche un check-up fisiologico pre e post trattamento (per avere riscontro immediato dei risultati ottenuti) che prevede misure antropometriche, esami del sangue, misura del metabolismo basale, misura della capacità aerobica e analisi impedenziometrica della composizione corporea.

Oltre che durante le Settimane della Ricerca Scientifica, si possono seguire individualmente in ogni momento dell’anno programmi personalizzati della Settimana FIT, sotto la supervisione degli specialisti e del dietologo dell’Ermitage Bel Air.

• Per informazioni: Ermitage Bel Air – Medical Hotel

Via Monteortone, 50 - 35031 Abano - Teolo (PD)
Tel +39 049 8668111 - Fax +39 049 8630166

Ermitage Medical Hotel: www.medicalhotel.it
Responsabilità sociale: www.ilsognodieleonora.it

Cura, prevenzione e vacanza convivono armoniosamente all’Ermitage Bel Air Hotel. Gestito da quattro generazioni con professionalità e passione dalla famiglia Maggia, che vi ha trasmesso il proprio amore per l'ospitalità, è uno degli alberghi storici dell'area termale euganea (la più importante d'Europa). Situato nel Parco naturale regionale dei Colli Euganei, fra Abano Terme e Teolo in provincia di Padova, offre ai propri ospiti benessere e relax attraverso un'ampia gamma di cure termali, trattamenti di remise en forme e servizi innovativi completamente accessibili. Proposte arricchite dai risultati di una costante ricerca effettuata con importanti istituti italiani e stranieri e sotto la guida di studiosi di fama internazionale, come il professore Fulvio Ursini (Ordinario di Biochimica e Scienza dell’alimentazione). Dal 2010 Ermitage Bel Air è Medical Hotel con un centro medico-specialistico di Riabilitazione e Medicina Fisica: un prodotto termale innovativo, in cui riabilitazione e prevenzione si coniugano alla vacanza. In collaborazione con l’Hospice Pediatrico di Padova, la famiglia Maggia ha creato il progetto “Il Sogno di Eleonora” (www.ilsognodieleonora.it), dedicato a bambini e ragazzi affetti da gravi patologie invalidanti al fine di garantire a loro e alle loro famiglie programmi riabilitativi intensivi e residenziali a titolo completamente gratuito.

mercoledì 7 febbraio 2018

Sorgentedelvino LIVE, un evento ricco di sorprese!

Dal 10 al 12 Febbraio 2018 a Piacenza Expo la 10a edizione di Sorgentedelvino LIVE: oltre 150 vignaioli naturali, vini di tradizione e un piacevole programma incontri e degustazioni alla scoperta della vera natura del vino
Da sabato 10 a lunedì 12 febbraio 2018 a Piacenza Expo oltre 150 vignaioli italiani ed europei presentano i propri vini da agricoltura biologica, biodinamica e sostenibile alla 10a edizione di Sorgentedelvino LIVE. “In queste 10 edizioni di Sorgentedelvino LIVE – dicono gli organizzatori – abbiamo fatto conoscere tanti vignaioli, ma sono sempre più numerosi i produttori che scelgono la strada delle vinificazioni all’antica. Abbiamo osservato anche un netto miglioramento della qualità, segno di una maggiore padronanza delle tecniche di vinificazione sia da parte dei vignaioli più affermati che da parte dei tanti giovani che si sono avvicinati a questo lavoro.”
Oltre agli assaggi e agli acquisti ai tavoli dei vignaioli e degli artigiani del cibo, il programma prevede un approfondimento dedicato alla Calabria: “Onda Calabra”. In quest’area sarà presente un folto gruppo di vignaioli che stanno dando nuova vita all’enologia calabrese insieme a sapienti artigiani del cibo che portano i sapori tipici, la musica popolare di Giuseppe Ranieri (domenica alle 14) e la mostra fotografica EF014ME di Marco Zanella, membro del collettivo fotografico Cesura.
Domenica alle ore 14 un incontro di approfondimento sul Moscato di Saracena, uno dei fiori all’occhiello della viticoltura calabrese e alle ore 16 una straordinaria degustazione guidata da Matteo Galello di Porthos attravero i vini dei differenti terroir della regione.
In programma altri interessanti appuntamenti: sabato alle ore 14 Massimo Zanichelli presenta il suo libro “Effervescenze”, un viaggio nelle bollicine rurali prodotte con la fermentazione in bottiglia, con la degustazione di 6 vini di diversi territori. Viti e ulivi spesso vanno a braccetto ed ecco quindi alle ore 16 una degustazione di olio Extravergine di Oliva, con la presentazione del progetto Olio Bene Comune, a cura dell’Associazione Olivicoltori del Pratomagno.
Domenica 11 febbraio gli appuntamenti aprono alle ore 11 con la conferenza di Alessandro Filippi dedicata ai vini bioenergetici, alle ore 12 la degustazione “Il vino naturale, 25 anni di passioni e scoperte” condotta dal direttore di Porthos, Sandro Sangiorgi. E ultimo appuntamento lunedì mattina alle ore 9, prima dell’apertura finale degli stand, con una conversazione pubblica sul tema “Dieci anni di vini naturali italiani” dove studiosi e vignaioli porteranno a confronto diverse riflessioni sul tema.
Gli orari di apertura degli stand sono: sabato 10 febbraio ore 12-18, domenica 11 febbraio ore 10-18 e lunedì 12 febbraio ore 12-18. Ingresso: 15 euro.
Per informazioni:  www.sorgentedelvinolive.org - Tel: 348 -7186660 - e-mail: live@sorgentedelvino.it

San Valentino al ristorante più alto d’Italia- Unico Milano

Ci si trova, dopo una velocissima ascesa nell’ascensore a vetri, al XX piano della WJC Tower, nuova costruzione del quartiere Portello, a poca distanza dal futuristico City Life. E’ il ristorante più alto d’Italia e appena si entra lo sguardo spazia sull’intero skyline di Milano, per un panorama a 360 gradi sulla città meneghina, con il sole allo zenit per il pranzo e un romantico tramonto per la cena.

Per la cena più romantica dell’anno lo chef Fabrizio Ferrari propone un menu a 95 euro a 5 portate con si concludono con il sensuale dessert del pastry chef Beppe Allegretta, “Fix You”:

Il menu:
Aperitivo con bollicine di benvenuto prosecco Biancavigna
Olivette di vitello alle spezie con finto mojito al frutto della passione
Tataki di spada con crema di friarielli e peperoncino di Soverano
Risotto mantecato al pomodoro confettato e rosmarino con spuma di burrata
Morbido di vitella rosolato alle erbe e gambero rosso servito crudo con la sua bisque, crema di patate viola
Predessert
“Fix You”- fragolina di bosco, litchies, rosa canina e lampone
Caffè accompagnato da piccola pasticceria

Lo chef Fabrizio Ferrari:

Da aprile 2016 Fabrizio Ferrari è l’executive chef del ristorante Unico e propone una cucina legata al territorio e “al cibo perduto, ai sapori radicati nella nostra memoria più profonda e trasformati in piatti dal carattere deciso e contemporaneo” racconta lo chef. Stella Michelin dal 2010 al 2013 al ristorante Roof Garden di Bergamo, poi diverse esperienze in Francia, che lo formano ulteriormente e l’esperienza alla guida della Terrazza Triennale Osteria con Vista come executive chef. 
“Amo andare alla ricerca dei prodotti ancora poco utilizzati della mia terra, il pavese, scegliendo materie prime da piccoli produttori locali di alta qualità. Ingredienti considerati poveri ma che offrono grandi emozioni, dalla forte personalità”.  E dove coglie spunto per la sua cucina? “Ogni viaggio, ogni memoria ha creato un bagaglio di esperienze, profumi, colori e sapori che voglio proporre nella mia cucina, un fil rouge che dalle radici della più povera tradizione lombarda approdano ai sapori lontani d’oriente”.  Fabrizio Ferrari propone piatti di sostanza, con slanci di leggerezza in grado di rendere accattivanti gli accostamenti - anche inusuali - di aromi, sapori e consistenze. Piatti strutturalmente complessi, ma semplici da comprendere, che all’assaggio risvegliano ricordi ed emozioni sopiti.

Lo chef è stato consulente per lo sviluppo dei macchinari per il sottovuoto e Chef Advaisor per Valko; è testimonial del progetto “Taglio Sartoriale” del Consorzio Grana Padano e “A scuola di cucina con il Grana Padano”; è brand ambassador del riso Riserva San Massimo e dell’olio Tenuta Zuppini, materie prime di altissima qualità.

Orari:
Pranzo
da Lunedì a Venerdì
dalle 12.30 alle 14.30
Brunch 
Domenica
dalle 12.00 alle 14.00 1°turno
dalle 14.00 alle 16.00 2° turno

Cena Gourmet
da Lunedì a Domenica
dalle 19.30 alle 23.00

Contatti:
Viale Achille Papa 30,
20149, Milano (MI)
Tel.+39 02 39214847
info@unicorestaurant.it


CANTINA VALPANTENA: UN PREMIO PER UNIRE POESIA E VITICOLTURA

Quinta edizione per il Premio Poesia Cantina Valpantena. Bando aperto fino al 31 marzo. La poesia vincitrice diventerà la nuova etichetta di un vino
Giunge alla quinta edizione il Premio Poesia Cantina Valpantena, un appuntamento biennale ideato e organizzato dalla cooperativa di Quinto di Valpantena (Verona) che si ripete dal 2010.
Il concorso, aperto a tutti, è nato per sottolineare il legame tra opera letteraria e attività vitivinicola. Radici è il tema scelto e proposto dalla giuria di questa edizione per sottolineare il rapporto tra operosità contadina e creazione poetica, entrambe espressioni della cultura popolare. Ogni partecipante potrà inviare un solo componimento inedito e mai premiato in altri concorsi di lunghezza non superiore ai 15 versi.
Nell'ultima edizione sono state raccolte in totale 600 poesie arrivate da tutta Italia, testimoni di molteplici territori. La giuria di quest'anno sarà presieduta dal professore e poeta Antonio Seracini e composta da Bruno Avesani, docente e storico, Annamaria Fraccaroli, docente e socio della Cantina, dalle poetesse Nerina Poggese e Fabiola Ballini e da Alessandro Arnesano, segretario del concorso. La poesia vincitrice diventerà la nuova etichetta di una bottiglia celebrativa, realizzata in edizione limitata. I primi tre classificati riceveranno rispettivamente premi del valore di 1200 euro, 600 euro e 300 euro in vino e olio tra cui l’Amarone della Valpolicella Docg Torre del Falasco, il Recioto della Valpolicella Docg Tesauro e l’olio Extra Vergine di oliva Dop Villa Torre del Falasco. Sono previste anche menzioni speciali per venti poesie meritevoli. La cerimonia di premiazione si terrà nella sede della Cantina, a Quinto di Valpantena, nel mese di ottobre 2018. I componimenti vanno inviati entro il 31 marzo 2018 a concorsopoesiavalpantena@virgilio.it. La partecipazione è gratuita e rivolta a tutti. Maggiori informazioni al sito www.cantinavalpantena.it e regolamento completo su www.concorsiletterari.it

La montagna d’inverno in Friuli Venezia Giulia: le dieci esperienze da vivere immersi in una natura incontaminata




Sono infinite le possibilità di svago che una vacanza in inverno sulle montagne del Friuli Venezia Giulia offre al turista. Da Tarvisio e Sella Nevea, passando dal Monte Zoncolan, Sauris e Forni di Sopra, fino a raggiungere il comprensorio di Piancavallo, l’ampia offerta delle attività praticabili sulla neve nei 5 moderni poli sciistici della regione dotati di piste fra le più sicure dell’arco alpino italiano e sempre poco affollate, si interseca con le proposte dell’enogastronomia, della storia, del relax e del benessere. Fra le tante, 10 sono le esperienze suggestive, stimolanti e in alcuni casi uniche nel loro genere, da vivere in questo inverno 2018.
1 - Sciare guardando il mare a Piancavallo
Piancavallo, situata ai margini delle Dolomiti friulane, si è ritagliata l’immagine di località che sa abbinare lo sci e il divertimento. Gli impianti di risalita, che si snodano dal centro abitato, portano gli sciatori a godere di 25 Km di piste per la discesa, delle quali una parte è fruibile anche in notturna in sci alpinismo. Non solo, c’è infatti spazio anche per lo sci di fondo e lo snowboard e a disposizione dei un baby snow park e l'emozionante Alpine Coaster (bob su rotaia). Ma la caratteristica che rende Piancavallo unica tra le località dell’arco alpino è la possibilità, sci ai piedi dalle cime più alte, di spaziare con lo sguardo fino alle Lagune di Marano Lagunare e Grado e al mare Adriatico.
2 - Imparare a cucinare le innumerevoli varianti dei cjarsons
La cucina carnica e di tutto il Friuli Venezia Giulia è particolarmente ricca di sapori. Durante una vacanza prendere parte ai laboratori di cucina che vengono proposti può diventare un’esperienza unica che porta con sé golosità e conoscenza. Ad esempio imparare a cucinare i cjarsons o cjalsons o cjarzons, uno dei piatti poveri più tipici della cultura gastronomica carnica che venivano preparati con ciò che la credenza offriva. Riscoperti ed elevati a piatto della ristorazione negli anni 1970 dal cuoco carnico Gianni Cosetti, sono costituiti da una pasta di patate ripiena, molto simile agli agnolotti o ai ravioli mentre il ripieno è caratterizzato da una infinità di varianti, tra salato e dolce, e possono quindi essere serviti come primo piatto o come dessert.
3 - A Tarvisio come in Lapponia, in compagnia degli husky
I boschi che incorniciano i Laghi di Fusine di Tarvisio e la splendida omonima piana soleggiata rendono il luogo dove cimentarsi nello sleddog, la slitta trainata dai cani Alaskan Husky, ancora più suggestivo. È un’esperienza magica, resa possibile dalla Scuola internazionale mushing-sleddog di Fusine diretta dal famoso Araràd Khatchikiàn, pluricampione di questa disciplina nonché allevatore e istruttore. Per tutto l’inverno propone corsi di sleddog, riconosciuti dalla FIMSS Federazione Italiana Musher Sleddog Sport, ed escursioni lungo 14 km di pista. I cani da slitta di Fusine sono anche utilizzati per la pet therapy volta all'aiuto e alla riabilitazione di persone che attraverso il contatto con gli animali possono migliorare le loro capacità mentali e fisiche.
4 - Passare il confine tra Italia e Slovenia con gli sci ai piedi
Passare i confini nazionali con gli sci ai piedi in Friuli Venezia Giulia è possibile: a Sella Nevea infatti, grazie al collegamento transfrontaliero, si può raggiungere sciando la località sciistica slovena di Bovec. Un unico skipass, acquistabile su entrambi i fronti, consente agli appassionati di godere a 360° delle opportunità offerte dal monte Canin sui due versanti, quello italiano e quello sloveno, per un totale di 15 km di piste. Grazie alla funivia "Prevala", abbinata a due cabine da 100 posti, si parte dai 1.845 metri della stazione Gilberti e si arriva ai 2.133 di Sella Golovec, a monte di Sella Prevala, per poi scendere lungo le piste slovene fino a Bovec. Impreziosita da un panorama mozzafiato, è un’esperienza che si vive fino alle sciate dei weekend primaverili.
5 - A Forni Avoltri per ciaspolare su uno dei fronti della Grande Guerra
Riflettere e conoscere l’ambiente che circonda i luoghi teatro di importanti eventi storici. Forni Avoltri, uno dei punti nevralgici del fronte durante la Grande Guerra, è stato conteso tra le truppe italiane e quelle austriache. La storia viene ripercorsa nelle sale del Museo dedicato al conflitto e durante le ciaspolate condotte da guide esperte verso il lago Volaia dove dopo 100 anni si può vedere lo stesso ambiente e immaginare le enormi difficoltà logistiche e le condizioni di vita non semplici provate dai soldati lungo questo tratto del fronte. Le visite guidate, proposte da PromoTurismoFVG, partono nei giorni festivi da Forni Avoltri.
6 - Sciare su una pista della Coppa del Mondo
Tarvisio, contornata dalle Alpi Giulie, è uno dei più importanti poli sciistici dell’intero arco alpino. Con i suoi 15 impianti di risalita e i 25 chilometri di piste di discesa è una perla assoluta per lo sci. Qui si può provare l’ebbrezza di scendere lungo una classica del discesismo nazionale, la Di Prampero (deve il suo nome al generale degli Alpini Artico Di Prampero) che non a caso ha spesso ospitato prove delle discipline veloci di Coppa del Mondo femminile. Con quasi 4 km di lunghezza e oltre 800 metri di dislivello, porta dal Monte Santo del Lussari, il pittoresco borgo posto in cima a 1.790 metri d’altitudine, fino al paese di Camporosso, e con i suoi curvoni, i falsopiani e i continui cambi di pendenza mette alla prova anche gli sciatori più capaci. La pista Di Prampero è inoltre aperta per lo sci in notturna ogni martedì e venerdì sera.
7- Giocare con i bambini a caccia al tesoro a Forni di Sopra
A carnevale ogni scherzo vale! Chissà se la caccia al tesoro di carnevale a Forni di Sopra porterà uno scherzo ai piccoli esploratori. Sicuramente no, sarà una vera e propria caccia al tesoro, un’esperienza unica ed emozionante, ambientata negli scenari selvaggi e suggestivi delle Dolomiti friulane, uno dei parchi più ricchi di animali selvatici. Oltre a partecipare all’ originale caccia al tesoro naturalistica proposta da PromoTurismoFVG, a Forni di Sopra si può visitare l’area faunistica comunale e vedere da vicino animali selvatici come la volpe, la lince, i cervi e anche i gufi.
8 - In cerca del party giusto sulla neve dello Zoncolan
Salire sul comprensorio di Ravascletto-Zoncolan e trascorrere momenti musicali divertenti in uno dei molti rifugi che organizzano le tipiche feste après-ski direttamente sulle piste. Tra tutti i poli del FVG, quello del monte Zoncolan è il più mondano e maggiormente vocato al divertimento durante e dopo una giornata di sci di discesa. Qui si esprime al meglio la rinomata ospitalità carnica, impreziosita da deliziosi piatti della cucina tradizionale come il frico e la polenta e dall’accompagnamento di ottimi vini e birre regionali.
9 - Immergersi nelle acque termali amate da Carducci
“Belle montagne, un bel fiume. Acque sulfuree. Foreste di abeti. Incanto di frescura, di luce e di purità” così scriveva Giosuè Carducci nel 1885 durante un soggiorno ad Arta Terme, in Carnia, per passare le acque, come si diceva allora. La montagna in inverno in Friuli Venezia Giulia non è soltanto neve. E’ anche godere dei benefici dell’acqua minerale solfato-calcico-magnesiaca-sulfurea che sgorga a una temperatura di 9 °C dalla sorgente Pudia. Siamo a pochi chilometri da Tolmezzo e dal polo sciistico di Ravascletto-Zoncolan, qui un moderno stabilimento termale propone pacchetti salute e tanti trattamenti, dalle terapie con acque e fanghi termali alla riabilitazione e fisioterapia. E inoltre un ampio spazio relax, saune di diverse temperature, bagno turco, docce emozionali e percorso kneipp. L’ideale per un après-ski o per una pausa rigenerativa in qualunque stagione.
10 - Esplorare i borghi custoditi dalle montagne Patrimonio dell’Unesco
Innumerevoli sono i borghi montani pittoreschi del Friuli Venezia Giulia dove vivere esperienze autentiche di immersione nella storia, nell’arte, nell’architettura, nella natura. L’ambiente invernale li riveste poi di abiti ancora più affascinanti, regalando sensazioni di pace e quiete. Come Poffabro, una sorta di museo a cielo aperto nel cuore della Val Colvera, dove le tracce di insediamenti antichi si unisce alle tipiche strutture architettoniche di pianta cinque-seicentesca delle lunghe schiere di abitazioni con pietre tagliate al vivo e balconi di legno. Pilastri, scale, ballatoi e archi in pietra convivono da secoli in armonia perfetta con la natura circostante.
Poco distanti da Poffabro, altre due perle adornano le montagne, i borghi Erto e Casso il cui ricordo è legato alla diga del Vajont. Il forte legame degli abitanti con il territorio ha permesso di realizzare nel corso degli anni una ricostruzione autentica che conserva il loro antico aspetto rurale legato alle tradizioni, alle usanze e all'artigianato, il tutto immerso nella purezza e la freschezza dell'aria di montagna.