martedì 2 marzo 2021

15 marzo 2021 simposio “La Colomba tra tradizione e Innovazione” alla POLIN Group (Verona)

 





Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano
Conpait e Richemont Club Italia
assieme per un importante momento di dialogo, confronto, crescita e condivisione

Quindici Maestri del lievito madre e dell’arte bianca assieme
sotto al simbolo della condivisione e dello scambio per dare un segnale di ripartenza


Condivisione, dialogo, confronto, sinergia: sono queste le parole chiave del simposio che vedranno protagoniste tre fra la più importanti Associazioni e Club dedite alla lavorazione del lievito madre. Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone ItalianoConpait, e Richemont Club Italia assieme il 15 marzo 2021, a partire dalle 9.30 da POLIN di Verona, per un simposio dedicato a “La Colomba tra tradizione e innovazione”.

L’appuntamento si svolgerà nel rispetto delle norme Anti Covid-19. Sarà collegato ad un link per partecipare e assistere in diretta; è possibile iscriversi al webinar gratuito al link: https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_DVIIm9PMQhu9ivZme9sSxQ

Ogni Associazione e Club avrà due Team, formati complessivamente da cinque Maestri. I due Team che rappresenteranno l’Associazione o il Club di riferimento saranno impegnati nella lavorazione ed esposizione della colomba tradizionale e innovativa. Ogni Maestro presenterà un elemento della Colomba tra tradizione e innovazione, toccando anche temi di attualità formativa: dagli ingredienti alla lavorazione del lievito madre, dall’impasto alla glassa, dal packaging alla digitalizzazione e all’e-commerce.

Ecco i Maestri protagonisti:

- Team Accademia Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano

Referente
Paolo Sacchetti, membro del Consiglio Direttivo

Colomba Tradizionale, formata dai Maestri:
Achille Zoia, Vincenzo Santoro

Colomba Innovativa, formata dai Maestri:
Salvatore De Riso, Vincenzo Tiri, Denis Dianin

- Team Richemont Club Italia

Referente
Zucchi Fabrizio (Vicepresidente Richemont Club Italia)

Colomba Tradizionale, formata dai Maestri
Beniamino Bazzoli, Patrick Zanesi
Colomba Innovativa, Formata dai Maestri
Paolo Piantoni, Daniele Scarpa, Stefano Priolo

- Team Conpait

Referente
Angelo Musolino (Presidente Conpait)

Colomba Tradizionale, formata dai Maestri
Valerio Vullo, Filippo Cuttone

Colomba Innovativa, formata dai Maestri
Antonio Chiera, Angelo Di Masso, Giorgio Derme

«Le parole chiave saranno condivisione, ricerca di esaltare la qualità e l’eccellenza della nostra artigianalità, rinascita e ricostruzione. Speriamo - spiega il Maestro Paolo Sacchetti, responsabile dell’appuntamento per Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano - di dare il nostro piccolo contribuito: solo assieme e stando uniti si può guardare al futuro con maggiore speranza». La colomba racchiude in sé molti simboli: condivisione, unione, pace e speranza. Per questo l’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano ha scelto questo lievitato per il primo importante appuntamento del 2021 invitando Conpait e Richemont Club Italiper affermare che tutti siamo uniti per la ripartenza e per costruire un nuovo futuro assieme.

«Abbiamo accolto con entusiasmo l’invito dell’Accademia dei Maestri del Lievito Madre - spiega Fabrizio Zucchi, Vicepresidente Richemont Club Italia e responsabile dell’appuntamento per il Club - perché crediamo che dal confronto nascano nuove opportunità per tutti». Il 2021 sarà un anno delicatissimo. «Un anno che speriamo possa segnare la ripresa della normalità, nella vita quotidiana di ciascuno di noi, così come nell’attività professionale e lavorativa», continua Angelo Musolino, presidente Conpait il quale spiega: «La condivisione delle conoscenze è l’autostrada per crescere e, in questo momento, sappiamo quanto sia importante analizzare, mettere in discussione, migliorare qualsiasi idea, scoperta mettendola a disposizione degli altri».

Il simposio “La colomba tra tradizione e innovazione” è uno degli appuntamenti di avvicinamento previsti dall’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano alla finale di Panettone World Championship che si disputerà ad HostMilano, la fiera internazionale della ristorazione  dell’accoglienza, a ottobre 2021. L’appuntamento sarà ospitato da POLIN di Verona, azienda scelta in quanto racchiude perfettamente i principi fondamentali dell’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano. Qualità, chiarezza, onestà: sono questi i principi dell’azienda che da tre generazioni fornisce attrezzature forni, macchine e attrezzature per pasticcerie di piccole e grandi dimensioni. Un’evoluzione che viaggia sui doppi binari della tradizione e dell’innovazione. Così come Accademia dei Maestri del Lievito Madre guarda al futuro, partendo dalla storia e dalla tradizione.

Il video di presentazione del simposio “La Colomba tra Innovazione e tradizione” è scaricabile a questo link: https://drive.google.com/file/d/1b5r-JkvV5o3nc_WmrMcxgMe-0BDWblai/view?usp=sharing





lunedì 1 marzo 2021

DOMANI SERA A STRISCIA LA NOTIZIA LA RUBRICA “CAPOLAVORI ITALIANI IN CUCINA” LA “PASTA AL NERO DI SEPPIA IN UN MARE DI PLASTICA” DELLO CHEF GIANFRANCO PASCUCCI

 



Domani sera Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35) torna l’appuntamento settimanale con la rubrica enogastronomica “Capolavori italiani in cucina”. Paolo Marchi, fondatore nel 2005 insieme a Claudio Ceroni di Identità Golose, incontra lo chef Gianfranco Pascucci del ristorante Pascucci al Porticciolo (Fiumicino) che presenta la ricetta della “Pasta al nero di seppia in un Mare di plastica”.

Gianfranco Pascucci, classe 1970, ha imparato a cucinare da autodidatta e dopo aver rilevato la trattoria aperta dal nonno ha creato il ristorante Pascucci al Porticciolo, oggi una Stella Michelin. Attenzione alla sostenibilità ambientale e valorizzazione degli ingredienti del territorio i suoi tratti distintivi.

La ricetta completa della “Pasta al nero di seppia in un Mare di plastica” di Gianfranco Pascucci, così come tutte le altre della rubrica di Paolo Marchi, sarà consultabile da domani sul sito di Striscia la notizia 
www.striscialanotizia.mediaset.it.

 

STRISCIA LA NOTIZIA - CANALE 5 - ORE 20.35

TWITTER @Striscia - INSTAGRAM @striscialanotizia - FACEBOOK @Striscia

SITO UFFICIALE DEL PROGRAMMA
www.striscialanotizia.mediaset.it 

Radio GAMeC on Clubhouse

 



In attesa della quarta fase che la porterà a diventare una vera e propria Web Radio, Radio GAMeC trova casa su Clubhouse.

 

Il progetto – nato nel 2020 in piena emergenza sanitaria e riconosciuto dall’UNESCO come una delle migliori iniziative museali al mondo durante il lockdown – prosegue la sua avventura sperimentandosi su una nuova piattaforma social.

 

Dal lunedì al venerdì, dalle 08.30 alle 09.00, Lorenzo Giusti e Lara Facco conversano di arte insieme a numerose personalità del mondo della cultura, in una dimensione partecipativa e di condivisione.

 

Dopo il primo appuntamento di lunedì con Francesco Bonami, gli altri speaker di questa terza settimana di palinsesto saranno Chiara Costa, Edoardo Gnemmi, Luca Lo Pinto, Silvia Lucchesi, Fabiola Naldi, Andrea Pizzi, Alessandro Rabottini e Marco Senaldi.

Bergamo, 1 marzo 2021 – Terza settimana per Radio GAMeC on Clubhouse, il nuovo esperimento di Radio GAMeC in attesa della quarta fase che la porterà a diventare presto una vera e propria Web Radio.

 

Radio GAMeC, nata durante l’emergenza sanitaria sui canali social del museo e riconosciuta dall’UNESCO come una delle migliori iniziative museali al mondo nate durante il lockdown, dopo 66 appuntamenti in diretta Instagram, il successo delle 5 serate di Radio GAMeC Real Livee le 16 puntate itineranti a bordo del camper di Radio GAMeC PopUp insieme a Radio Popolare, è ora approdata sulla nuova piattaforma social.

 

Dal lunedì al venerdì dalle 08.30 alle 09.00Lorenzo Giusti e Lara Facco invitano numerose personalità del sistema dell’arte a conversare apertamente e in modo partecipativo su tematiche attuali in una striscia quotidiana di 30 minuti.

 

Radio GAMeC torna quindi al formato delle origini: un appuntamento quotidiano per condividere testimonianze e ragionare insieme sul momento che stiamo attraversando ormai da un anno e sulle trasformazioni che ci impone. Un modo per fare muovere il pensiero e continuare a respirare cultura, nonostante le tante limitazioni, per raccontare la complessità del mondo dell’arte in questo presente e immaginare un futuro tutto da costruire. Una finestra aperta alla partecipazione e al confronto, come nella natura di Clubhouse.

 

Lunedì 1 marzo i due moderatori hanno dato vita a una conversazione su “Il vero e il falso dell’arte” con Francesco Bonami, critico e curatore di fama internazionale, che ha pubblicato numerosi testi sull’arte, ideato mostre di alcuni dei più celebrati artisti contemporanei e curato la Biennale di Venezia nel 2003.

 

Martedì 2 marzo si parlerà di immagini in movimento insieme a Silvia Lucchesi, Direttrice de Lo schermo dell’arte – Festival internazionale di cinema e arte contemporanea di Firenze, e Alessandro Rabottini, Direttore Artistico della Fondazione In Between Art Film di Roma.

 

Il mondo degli archivi d’artista sarà protagonista della puntata di mercoledì 3 marzo, grazie all’intervento di Edoardo Gnemmi, curatore e art advisor specializzato nella gestione di collezioni per Fondazioni private e collezionisti, e Andrea Pizzi, Avvocato specializzato in diritto dell’arte, proprietà intellettuale e media.

 

Giovedì 4 marzo Fabiola Naldi, docente universitaria e curatrice indipendente, conoscitrice di writing e street art, e Marco Senaldi, filosofo, curatore e teorico d’arte contemporanea, parleranno della ridefinizione oggi dello spazio pubblico.

 

La settimana si concluderà venerdì 5 marzo con un appuntamento dedicato all’editoria insieme a Chiara Costa, Head of Programs e, precedentemente, editor delle pubblicazioni di Fondazione Prada, e Luca Lo Pinto, Direttore Artistico di MACRO – Museo d'arte contemporanea di Roma e co-fondatore della rivista e casa editrice NERO.

RADICI DEL SUD: STASERA LA PREMIAZIONE DEI VINI VINCITORI DEL CONCORSO

 In diretta streaming dalle 18 di oggi, 1 marzo, sui canali social della manifestazione. Dal 9 al 14 giugno 2021 la prossima edizione del Salone dei vini e degli oli del Sud Italia

Si conclude stasera alle 18 con la cerimonia di premiazione dei 60 vini vincitori il Concorso dei vini del Sud Italia di Radici del Sud, che si è svolto da venerdì 26 a domenica 28 febbraio al Castello di Sannicandro di Bari, nel pieno rispetto delle norme anti Covid. Sarà possibile seguire la cerimonia in diretta streaming su tutti i canali social della manifestazione (FacebookInstagram e YouTube).
Le due giurie, composte interamente da giornalisti e addetti ai lavori italiani e da stranieri che vivono nel nostro Paese, hanno degustato più di 300 vini che erano stati inviati da oltre 125 aziende provenienti da Sardegna, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia. Hanno decretato un unico premio con un primo, secondo e terzo classificato per ogni batteria di vino e in aggiunta i migliori tre vini biologici del Sud. I giudici hanno inoltre evidenziato come dalle degustazioni sia emersa la grande attitudine di questi vini all’invecchiamento. “La considerazione principale risultata da questi due giorni di confronto è la splendida forma in cui i giudici hanno trovato i vini degustati, considerando che erano stati inviati ancora nel 2020 per l’edizione che doveva svolgersi a giugno - dichiara Nicola Campanile, organizzatore della manifestazione - L'ottima conservazione e un tempo di affinamento più lungo hanno fatto emergere un’evoluzione inaspettata in quasi tutti i vini. Questo a dimostrazione del fatto che sia i bianchi che i rosati del Sud hanno grandi potenzialità per un mercato sempre più pronto al consumo di vini invecchiati”.
L’appuntamento con la prossima edizione di Radici del Sud sarà dal 9 al 14 giugno, dove emergenza permettendo, la manifestazione riprenderà le attività in calendario e si svolgerà come negli anni passati.

Le giurie:
Giuria 1: Antonio Tomacelli, giornalista - Presidente di giuria; Genny Van Gomez, giornalista; Franco Santini - giornalista; Maurizio Gily – agronomo e divulgatore scientifico; Paolo Frugoni - buyer; Leonardo Palumbo- enologo.
Giuria 2: Maurizio Valeriani – giornalista - Presidente di giuria; Marco Sciarrini - giornalista; Maurizio Gabriele - giornalista; Katarina Andersson - giornalista; Carlotta Salvini - Somelier Fisar; Lino Carparelli – enologo.

 

I Vini Vincitori di Radici del Sud per categorie:

Spumanti Bianchi
1°- Centocamere Bianco, Barone G.R. Macrì, Calabria, 2019
2°- Isotteo, Coppi Casa Vinicola, Puglia, 2018
3°- Spumante Brut, Coppola1971, Sicilia

Spumanti Rose
1°- Neroventuno Spumante Brut, Coppola1971, Sicilia, 2019
2°- Lampyris, Caiaffa Vini, Puglia, 2019, Bio
3°- Animanera, Rossovermiglio, Campania

Falanghina
1°- Falerno Del Massico Dop Bianco, Villa Matilde Avallone, Campania, 2019
2°- Grande Farnia, Iovino Azienda Agricola-Vitivinicola, Campania, 2019
3° Ex Aequo - Nobiles, L'antica Cantina, Puglia, 2019
3° Ex Aequo - Rossovermiglio Falanghina Del Sannio, Rossovermiglio, Campania, 2018

Greco
1°- Calpazio, San Salvatore 1988, Campania, 2019, Bio
2°- Rèfulu, Casa Comerci, Calabria, 2019, Bio
3°- Greco Di Tufo Claudio Quarta, Sanpaolo Di Claudio Quarta Vignaiolo, Campania, 2019

Vermentino
1° Ex Aequo - Contissa, Cantina Trexenta, Sardegna, 2019
1° Ex Aequo - Bianco Smeraldo 2018, Unmaredivino Di Sini Gioacchino, Sardegna, 2018
2°- Capichera, Capichera, Sardegna, 2018
3°- Cala Silente, Cantina Santadi, Sardegna, 2019

Fiano
1°- Fiano Di Avellino Docg, Sanpaolo Di Claudio Quarta Vignaiolo, Campania, 2019
2°- Torre Del Falco Fiano Puglia Igt, Torrevento, Puglia, 2019
3° - Ziopì, Tenuta Massanova, Campania, 2019

Gruppo Misto Vini Bianchi
1°- Funtanafrisca, Fradiles Vitivinicola, Sardegna, 2019
2° Ex Aequo - Verbo Malvasia, Cantina Di Venosa, Basilicata, 2019, Bio
2° Ex Aequo - Minutolo Alture, Cantine Paololeo, Puglia, 2018
2° Ex Aequo - Adènzia Bianco, Baglio Del Cristo Di Campobello, Sicilia, 2019
3° Ex Aequo - Costa Del Mulino Abruzzo Cococciola Doc, Cantina Frentana, Abruzzo, 2019
3° Ex Aequo - Pecorino Pasetti, Pasetti, Abruzzo, 2019

Rosati Del Sud
1°- Lamezia Doc Rosato, Statti, Calabria, 2019
2°- Terre Di Orazio, Cantine Di Venosa, Basilicata, 2014
3°- Veritas Castel Del Monte Bombino Nero Docg, Torrevento, Puglia, 2019

Gruppo Misto Vini Rossi
1°- Benanti Contrada Cavaliere, Etna Doc Rosso, Benanti, Sicilia, 2018
2°- Etna Rosso Doc, Neri Agricoltura Dell'etna, Sicilia, 2018
3°- Fervore, Terre Di Balbia-Viticoltori In Altomonte, Calabria, 2016, Bio

Montepulciano
1° Ex Aequo - Ritorna - Montepulciano D'abruzzo Doc, Azienda Agricola Giovenzo, Abruzzo, 2018
1° Ex Aequo - Montepulciano D'abruzzo Doc Malandrino, Cataldi Madonna, Abruzzo, 2018
2°- Montepulciano D'abruzzo, Tenuta Tre Gemme, Abruzzo, 2017
3°- Fosso Cancelli, Ciavolich, Abruzzo, 2015

Primitivo
1°- Collezione Privata Cosimo Varvaglione, Varvaglione 1921, Puglia, 2016
2°- Patrunale Collezione Privata, Vinicola Palamà, Puglia, 2016
3°- Busa, Madri Leone, Puglia, 2019

Cannonau
1°- Mamuthone, Giuseppe Sedilesu, Sardegna, 2017, Bio
2°- Nurule, Cantina Dorgali, Sardegna, 2015
3° Ex Aequo - Jankara Cannonau Di Sardegna Doc, Jankara, Sardegna, 2018
3° Ex Aequo - Cannonau Di Sardegna Nero Smeraldo, Unmaredivino Di Sini Gioacchino, Sardegna, 2018

Aglianico
1°- Terra Aspra Aglianico Igp Basilicata, Tenuta Marino, Basilicata, 2013, Bio
2°- Aragona, Cantine Kandea, Puglia, 2013
3°- Forentum D.O.C.G., Vitis In Vulture, Basilicata, 2016

Taurasi (Aglianico)
1°- Taurasi, Boccella Rosa, Campania, 2015
2°- Horus Taurasi Riserva Docg, Canonico & Santoli, Campania, 2015
3°- Pentamerone, Cantine Delite, Campania, 2015, Bio

Vino Bio
1°- Mamuthone, Giuseppe Sedilesu, Sardegna, 2017, Bio
2°- Fervore, Terre Di Balbia-Viticoltori In Altomonte, Calabria, 2016, Bio
3°- Terra Aspra Aglianico Igp Basilicata, Tenuta Marino, Basilicata, 2013, Bio

 

RADICI DEL SUD 2021 - Salone dei vini e degli oli del Sud
Dove: Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari (BA)
Apertura al pubblico: 14 giugno 2021
Orario: dalle 16.00 alle 22.00
Ingresso: kit di degustazione €15 (comprensivo di bicchiere, sacca portabicchiere e quaderno di degustazione)
Parcheggio: disponibile
I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni.

Schermata 2021-02-02 alle 12.51.36 MUSEO CITY

 

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Farmacopea Museale - Storie Milanesi
a cura di Rosanna Pavoni


Da venerdì 5 marzo 2021
online sui canali della Fondazione Adolfo Pini


In occasione MuseoCity la Fondazione Adolfo Pini propone il progetto Farmacopea Museale, una iniziativa speciale, a cura di Rosanna Pavoni, legata al progetto www.storiemilanesi.org, la piattaforma digitale di cui Fondazione Adolfo Pini è capofila e che racconta i protagonisti della cultura milanese attraverso le loro case, i loro studi e atelier. In linea con il tema di Museo City 2021, I Musei curano la città, da venerdì 5 marzo sui canali social della Fondazione, e degli altri 16 partner del circuito Storie Milanesi, sarà disponibile un video dal titolo Farmacopea Museale: la voce delle curatrici e dei curatori racconterà contro quale malattia il museo – il proprio museo, le opere, un'opera, una stanza, una finestra... – possono essere efficaci rimedi e con quale posologia.

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Innovazione e bellezza nella contemporaneità
a cura di Dalia Gallico


Venerdì 5 marzo 2021 ore 15
in diretta su Zoom
Entra nella riunione / Join the meeting

L'altro appuntamento di Fondazione Adolfo Pini, in occasione di Museo City 2021 è Innovazione e bellezza nella contemporaneità, a cura di Dalia Gallico, membro del CdA di Demhist Icom – commissione internazionale dedicata alla conservazione e gestione delle case museo – e della stessa Fondazione Adolfo Pini, dedicata alla valorizzazione digitale del patrimonio culturale storico ed espositivo della Fondazione. La Fondazione Pini ospiterà il Board Meeting di Demhist, in cui verranno definiti obiettivi e riflessioni della commissione internazionale, nel tentativo di dare una risposta alle chiusure dei luoghi della cultura causati dall'emergenza sanitaria, facendo della difficoltà uno stimolo con nuove soluzioni, idee e suggestioni. Allo stesso tempo Innovazione e bellezza nella contemporaneità presenta due nuovi strumenti tecnologici che permettono di tenere aperte virtualmente le porte della casa museo di Adolfo Pini, avvicinando le nuove generazioni, migliorando i servizi di informazione, facendo conoscere la Fondazione non solo nel contesto locale, ma anche nazionale e internazionale: APP GUIDA e il TOUR VIRTUALE 3D DELLA FONDAZIONE.

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CASA DEI SAPERI

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Radici: i primi semi
Dal 15 al 18 marzo 2021

Quattro incontri gratuiti su Zoom
Per iscrizioni e informazioni

La Fondazione Adolfo Pini, dopo la chiusura del biennio sulle Nuove Utopie (2019/20), torna con una nuova tematica per Casa dei Saperi. Il nuovo programma, pensato per il biennio 2021/22, mira ad approfondire il tema Radici, come metafora dell’abitare in un luogo, di ancoramento al suolo, di origine e fondamento dell’identità, ma anche come forma di vita vegetale e organica. Ad aprire le porte a questo nuovo percorso di Casa dei Saperi, progetto ideato e diretto da Valeria Cantoni Mamiani, è un evento corale dal titolo Radici: i primi semi, dal 15 al 18 marzo in diretta streaming sulla piattaforma Zoom. Attraverso un ciclo di quattro appuntamenti in quattro giorni, la Fondazione inaugura il programma con Maria Thereza Alves, Carlo Greppi, Helena Janeczek e Nomaduma Rosa Masilela che introducono la tematica Radici nelle sue contraddizioni e nei suoi molteplici significati.

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MOSTRA

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Flavio Favelli
Vita D’Artista
10.02.21 – 07.05.21


Mostra temporaneamente chiusa fino a nuove disposizioni

Un intervento site-specific negli spazi ottocenteschi della dimora del mecenate milanese. Con Vita d’Artista, Flavio Favelli (Firenze, 1967) è protagonista di un progetto espositivo site-specific che coinvolge tutti gli spazi della Fondazione Adolfo Pini. Partendo dalla suggestione del libro di Carlo Cassola che, con lo stesso titolo, affronta la questione dell’arte rispetto a certi ideali, alla politica, all’impegno sociale, Favelli interviene nella casa che fu di Adolfo Pini (1920-1986) e prima di lui del pittore Renzo Bongiovanni Radice (1899-1970), alla ricerca di un confronto tra il passato, la sua eredità e l’opera dell’artista. Flavio Favelli utilizza oggetti d’arredamento o di uso comune che rimandano sia all’estetica borghese degli ambienti familiari in cui è cresciuto, sia a quella del consumo prodotto dall’industria e dalla pubblicità. Nelle sue opere – collage, sculture, ambienti – i materiali vengono assemblati dando vita a sovrapposizioni di senso che non snaturano gli oggetti ma ne amplificano il valore simbolico. Sono oggetti di una quotidianità passata ma inconsciamente presente ancora oggi.

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PUBBLICAZIONE

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Studio Visit - 30 artisti per 30 giorni
A cura di Adrian Paci
Edito da Boîte Editions
0,00 € (spese di spedizione a carico del destinatario)

Prenota la tua copia

Questa pubblicazione documenta la mostra Studio Visit - 30 artisti per 30 giorni. Una grande mostra virtuale, a cura di Adrian Paci, realizzata nel mese di maggio 2020, che per 30 giorni consecutivi si è rinnovata e arricchita attraverso il contributo di 30 giovani artisti. Immagini e parole hanno svelato la ricerca di questi artisti sui canali social e sito della Fondazione. Un catalogo che, attraverso il suo ricco apparato iconografico e la freschezza dei suoi testi, consolida e fa rivivere l'immaginario dell’arte giovane di questa mostra.

Barolo: un’emozione datata 1947

 



I produttori di Barolo più anziani la ricordano ancora oggi come la prima annata eccezionale del dopoguerra: era il lontano 1947. Tempi duri, difficili, di povertà, di ferite ancora da rimarginare, di ricostruzione di un paese devastato dagli eventi appena trascorsi.

Allora produrre uva nella terra del Barolo era pressoché una scommessa: si lavorava e si sperava. Soltanto a fine raccolto, al momento della vendita delle uve, si sapeva con esattezza a quanto potesse ammontare effettivamente il reddito; e una sola grandinata poteva significare miseria per l'anno a venire.

Si racconta di come un produttore, su uno dei terreni più importanti per la produzione di uve Nebbiolo, subito dopo la guerra sostituì la vigna con le nocciole, proprio per via di un guadagno più cospicuo al momento.

Erano anni di lavoro svolto esclusivamente a mano, di trattamenti a spalle, di vigne da zappare in primavera e in estate. Anni di grano, alternato alle fave, seminato tra i filari che, per ragioni nutrizionali, era più importante dell'uva stessa. Anni in cui il Barolo valeva meno del Moscato. Ma arrivò il 1947.

La nostra Italia, che cercava di tornare a una vita normale, lentamente riprendeva le sue attività. Proprio in quell'anno Lucia Bosè, giovane commessa che lavorava in una pasticceria a Milano, vince a Stresa davanti a Gina Lollobrigida e a Eleonora Rossi Drago il concorso di Miss Italia; Totò e Wanda Osiris brillano come "Stelle" del varietà. Affiorano tra gli autori i nomi di Garinei e Giovannini.

Il Grande Torino si laurea ancora Campione d'Italia mentre i cugini della Juventus arrivano secondi in classifica. Nasce, sempre nel mondo dello sport, il "Settebello" della nostra pallanuoto: gli azzurri infatti vincono i campionati europei.

De Sica, Rossellini e Visconti con i loro capolavori sono, in quel contesto storico per il cinema, gli artefici della nascita del "Neorealismo". Oltre oceano, per rimanere in campo cinematografico, l'Oscar viene vinto dal film: "I migliori anni della nostra vita" (The best years of our life).

Nelle vigne del Barolo si registra un fatto non consueto. L'elevata siccità la fa da padrona al punto che la foglie tendono a seccare. La raccolta delle uve Nebbiolo, pulite al momento della vendemmia, termina in molte vigne prima della fine del mese di settembre. La produzione è limitatissima ma di ottima qualità. La guerra prima e la siccità dopo fanno lievitare vistosamente i prezzi.

Si produce ovviamente poco vino in quella annata "47": ma che vino, che Barolo! L'equilibratura è perfetta, il carattere è forte e marcato, il corpo è straordinariamente pieno: veramente una "grande" annata; la prima del dopoguerra, la terza del secolo dopo il 1922 e il 1931.

Anche per il Barolo i tempi sono cambiati, ci sono state ancora grandi annate e altre ne seguiranno ma gli stessi anziani, menzionati all'inizio, hanno difficoltà ad adattarsi al gusto di oggi. Il Re si evolve con gli anni, si adegua al severo mercato ma una bottiglia di quel lontano "47" è ancora oggi il ricordo di una grande emozione.

 

Fabrizio Salce