giovedì 3 marzo 2022

Salviamo il roseto Garlant-Fabiani

 




L’Ecomuseo delle Acque ha avviato una campagna di raccolta fondi a favore del Parco delle rose di Artegna. Di proprietà di Eleonora Garlant e Valentino Fabiani, il parco ospita una straordinaria collezione di rose antiche, classiche e inglesi, botaniche e rampicanti: è uno dei più importanti roseti amatoriali a livello europeo, visitato negli anni da migliaia di comitive provenienti da tutta Italia e dall’estero. L’impianto riprende in chiave spontanea e originale l’assetto dei piccoli cottage garden inglesi e dei giardini monastici francesi: le rose fanno da siepe a spazi adibiti a orto, in cui prosperano, regolarmente disposti in solchi, ortaggi e piante aromatiche.

Eleonora e Valentino sono ormai avanti con gli anni, impossibilitati a svolgere le mansioni più faticose di cura e gestione del roseto, che rischia di chiudere per sempre. I fondi richiesti, tramite crowdfunding su ideaginger.it, serviranno a finanziare uno stage formativo per un giovane appassionato di botanica che affiancherà i proprietari durante i lavori più impegnativi di cura e gestione del roseto. In questo modo Eleonora e Valentino potranno trasmettere le loro conoscenze ed esperienze al giovane praticante e godersi il meritato riposo. Alla campagna hanno aderito il Comune di Artegna, la Cooperativa agricola di consumo di Artegna, la Società di produzione Videomante che affiancheranno l’Ecomuseo nella realizzazione di eventi e iniziative a favore dei tanti sostenitori che vorranno garantire un futuro al Parco delle rose.

 

Venticinque anni fa ad Artegna Valentino ha regalato a Eleonora trenta piante di rose di varietà antiche per festeggiare l'anniversario di matrimonio. Da 30 le piante sono diventate 1600, in uno spazio verde di circa 9.000 metri quadrati che i coniugi Garlant-Fabiani hanno sempre curato con passione, aprendolo al pubblico tra maggio e giugno. Durante il periodo di fioritura è un susseguirsi di viali straripanti di rose variopinte. Anche la scelta dei colori è molto accurata, per gruppi e tipi di rose oppure per tonalità, sottolineata ed esaltata da una fitta schiera di piante erbacee da fiore. La storia del roseto è stata raccontata in chiave romanzata nel libro "Sulle tracce di una rosa perduta" di Andrea Di Robilant e nel documentario "La rosa di Valentino" di Pier Paolo Giarolo.

Green Gourmet Route: in bicicletta “con gusto”, attraverso la Slovenia sostenibile

 

Nominata Regione Gastronomica Europea nel 2021,

la Slovenia unisce con la Green Gourmet Route – percorso completamente ciclabile – le destinazioni, l’accoglienza e l’eccellenza gastronomica volte alla sostenibilità, certificate dal marchio Slovenia Green.

Da sempre terra di ciclismo e cicloturismo, la Slovenia si svela da un capo all’altro, soddisfando tutti i sensi in un viaggio slow,
attento alla valorizzazione e al rispetto del territorio.

La ricetta per la felicità?

Un viaggio “en plein air”, per riconnettersi con gli elementi in modo naturale, immergersi in panorami suggestivi e rigeneranti, pedalando con la brezza sul viso, circondati da scenari così belli che sembrano usciti da una fiaba, con qualche sosta gourmet direttamente dall’eccellente proposta gastronomica slovena!

La primavera si avvicina, la natura gradualmente si sta risvegliando e con lei la nostra voglia di viaggiare…

Milano, Torino – marzo 2022. La Slovenia è sempre più orientata alla sostenibilità, attraverso scelte di turismo lento a basso impatto che, al contempo, sappiano valorizzare il territorio, preservino l’ambiente e regalino al viaggiatore la possibilità di rilassarsi, prendendosi il proprio tempo per godere pienamente della natura e del paesaggio.

Muovendosi responsabilmente, rispettando le numerose bellezze del territorio, protagoniste del turismo slow.

 

La Slovenia Green Gourmet Route esprime pienamente il concetto di sostenibilità, tra cicloturismo e tappe gastronomiche d’eccellenza nel Cuore Verde d’Europaun percorso ciclabile assolutamente nuovo, capace di unire avventura, cultura, relax, paesaggi mozzafiato e piaceri per il palato in un tour di scoperta lenta del territorio.

Undici giorni di viaggio, parcellizzabili a seconda delle esigenze, per attraversare la Slovenia da un capo all’altro, passando unicamente per le splendide destinazioni certificate Slovenia Green - che si impegnano per garantire elevati standard di sostenibilità - e vivendo soste culinarie ricche di sapori, a marchio Slovenia Green Cuisine.

 

Un viaggio dei sensi, quindi, incentrato sul cicloturismo, che si dirama su strade secondarie tra emozionati scorci, località pittoresche, castelli, vigneti e boschi aromatici, imponenti montagne, colline, laghi e splendide sorgenti termali, dove concedersi una coccola attraverso rilassanti pause benessere, agriturismi, boutique hotel e ristoranti stellati, immergendosi in un territorio ricco di proposte green, adatte a conquistare anche i viaggiatori più esigenti.

 

Il percorso: alla scoperta delle meraviglie slovene, in chiave green

La Route si snoda in territorio sloveno partendo dalla capitale, Lubiana, città vivace, dall’eleganza mitteleuropea.

In bicicletta oppure in treno - durante il percorso è possibile che venga consigliato l’uso di mezzi sostenibili alternativi alla pedalata, in quanto in alcuni tratti può essere difficile proseguire su due ruote - si viaggia in direzione della Valle dell’Isonzo - il fiume color smeraldo - gioiello incorniciato dalle Alpi Giulie, un sogno outdoor per i turisti più attivi.

Si prosegue verso Brda, caratteristica regione viticola tra le Alpi e il Mediterraneo e poi via, in direzione di Nova Gorica e la Valle del Vipava, terra di vini unici e “casa” della migliore cucina tra le Alpi e l’Adriatico.

Ci si muove nell’incantevole regione del Carso, silenzioso mondo delle meraviglie sotterranee e dei fenomeni naturali.

E, ancora, Sevnica, città del Posavje, dove visitare il castello e il vigneto di Franconia Blu; Podčetrtek e Rogaška Slatina con acque termali uniche e benefiche, Ptuj, la città più antica della Slovenia, famosa per il carnevale, fino a Maribor, la capitale della Stiria attraversata dalla Drava. Un percorso variegato che saprà accontentare ogni tipologia di visitatore!

 

La gastronomia: un viaggio nel gusto

Regione Gastronomica Europea nel 2021, la Slovenia offre un panorama culinario vario, ricco di prelibatezze e invitanti pietanze locali. La Green Gourmet Route prevede deliziose soste gourmet, per un’esperienza di gusto unica e intensa, accompagnata dai migliori vini naturali delle zone viticole, dal miele ai prodotti dell’apicoltura, da filiere corte e stagionali. Prodotti a Km0, piccoli produttori e artigiani del gusto, ma anche ben sei ristoranti stellati Michelin, per la gioia dei palati più fini! Il tutto rigorosamente certificato, con il sigillo di sostenibilità, che si ottiene per l’utilizzo delle materie prime, il rispetto del territorio e della biodiversità, ma anche per la gestione green degli scarti, ridotti al minimo e smaltiti in modo ecologico.

 

Ciclisti “per natura”

Una meta golosa, non solo dal punto di vista gastronomico, per tutti gli appassionati di ciclismo.

La Slovenia ha un legame profondo con la bicicletta: lo dimostrano gli astri sportivi, Tadej Pogačar - due volte vincitore del Tour de France - e Primož Roglič, medaglia d’oro olimpica nel 2021, vincitore per tre anni consecutivi de La Vuelta, del Giro di Slovenia nel 2018 e secondo al Tour de France 2020, entrambi ambasciatori del turismo sloveno.

Oltre ai due campioni del ciclismo mondiale, non dimentichiamo che la diciannovesima tappa del Giro d’Italia in territorio sloveno è prevista anche nel 2022. Per la sua varietà paesaggistica la Slovenia è una meta molto amata da chi pratica il ciclismo su strada, ma nel Cuore Verde d’Europa il cicloturismo è adatto a tutti, dai biker più esperti alle famiglie in vacanza coi bambini, a chi, semplicemente, desidera scoprire il territorio con un approccio verde e rilassante: in ogni stagione e per ogni tipologia di amatore della bicicletta, la Slovenia offre piste ciclabili, bike park o percorsi gourmet, come la Green Gourmet Route.

SLOVENIA, TERRA DI CAMPIONI SPORTIVI

Tadej Pogačar, Primož Roglič, Luka Dončić e molti altri sono i nomi sloveni del mondo dello sport che riempiono i titoli delle maggiori testate sportive mondiali. Un caso? No, non proprio. Iniziamo dalla Diversità geografica: è infatti difficile trovare un paese che combini tipi di paesaggi così diversi in un’area tanto piccola. La Slovenia è un vero crocevia tra il mondo alpino, mediterraneo, carsico e pannonico. Le distanze sono relativamente brevi, nello stesso giorno potete essere sulle Alpi e al mare mentre la natura vi è vicina anche in città. Passiamo alle numerose possibilità di preparazione atletica: i centri sportivi specializzati sono collegati con le destinazioni turistiche e con i centri termali, che mettono a disposizione degli atleti centri medici specializzati che includono anche programmi specifici. Agli sloveni piace essere attivi: i due terzi della popolazione pratica sport a livello dilettantistico. Le attività più popolari sono l’escursionismo, il ciclismo, la corsa e lo sci in inverno, per un totale di circa 7.000 atleti iscritti nelle categorie. Dallo scorso anno, il 23 settembre la Slovenia celebra anche la Giornata dello sport sloveno.

miart 2022: primo movimento

 



Dal 1 al 3 aprile 2022 torna miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano. Sarà la prima fiera di settore del 2022 in Italia e tra le prime in Europa.

 

Con 151 gallerie da 20 Paesi la ventiseiesima edizione della fiera – la seconda diretta da Nicola Ricciardi – rafforza la portata internazionale e consolida il legame con Milano e le sue istituzioni.

 

miart 2022 si fa capofila dell’avvio simbolico di una nuova fase, il primo movimento di una nuova possibile sinfonia, in un aprile denso di importanti appuntamenti per il mondo dell’arte.

 


 

Milano, 2 marzo 2022 Dal 1° al 3 aprile 2022 (anteprima VIP il 31 marzo) torna miart la fiera internazionale d'arte moderna e contemporanea di Milano organizzata da Fiera Milano. Giunta alla sua ventiseiesima edizione e diretta per la seconda volta da Nicola Ricciardi, miart è la prima fiera d’arte del 2022 in Italia e tra le prime in Europa. Con le sue 151 gallerie provenienti da 20 Paesi resta un appuntamento imprescindibile per il pubblico e i collezionisti italiani e internazionali alla ricerca di grandi capolavori del Novecento, delle ultime generazioni di artisti contemporanei e del design d'autore.

 

miart 2022 torna a ospitare le principali gallerie italiane e al tempo stesso rafforza in modo significativo la sua portata internazionale, grazie al ritorno di un solido gruppo di gallerie affezionate e a nuovi straordinari ingressi. I progetti, scrupolosamente selezionati dal Comitato, hanno l'obiettivo di comporre una fiera coerente e accurata, di promuovere il dialogo tra lavori iconici e nuovi talenti, e di esaltare la tradizione con un occhio sempre rivolto al futuro. Tra gli artisti in mostra si segnala inoltre la presenza di alcuni dei protagonisti della 59° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, come ad esempio Carla Accardi, Tomaso Binga, Miriam Cahn, Giulia Cenci, Gabriel Chaile, Louise Nevelson, Joanna Piotrowska, Grazia Varisco, solo per citarne alcuni.

 

Allo scopo di presentare una distribuzione degli spazi chiara e leggibile, per la prima volta le sezioni della fiera sono state ricondotte a tre: Established, la sezione principale che ospita in modo inedito gallerie che espongono opere della più stretta contemporaneità assieme a quelle dedicate all’arte del XX secolo, non tralasciando quelle attive nel settore del design da collezione e d’autore; Decades, a cura di Alberto Salvadori, che esplora la storia del secolo scorso attraverso progetti monografici dagli anni '10 del Novecento agli anni '10 del Duemila; ed Emergent, la sezione a cura di Attilia Fattori Franchini dedicata alle giovani gallerie e che eccezionalmente verrà posta all’ingresso del percorso espositivo, così da dare risalto alla ricerca delle più recenti generazioni di galleristi e artisti.

 

Se miart 2021 mirava a risintonizzare gli strumenti del mercato dell'arte dopo una lunga pausa, il principale obiettivo della ventiseiesima edizione è dare il via a una nuova fase: al primo movimento di una nuova possibile sinfonia. Questo termine, mutuato dalla musica classica ma fonte di innumerevoli suggestioni, rappresenta non solo il desiderio di un settore pronto ad allungare il passo e a fare un salto in avanti, ma è anche un riferimento alla storia dell'arte e al susseguirsi nel tempo di movimenti che si intrecciano e si influenzano l’uno con l’altro.

 

L’idea di movimento ha giocato un ruolo centrale anche nello sviluppo della nuova identità grafica e dell'originale campagna fotografica di miart, affidata per la prima volta a Cabinet Milano, studio multidisciplinare fondato da Rossana Passalacqua e Francesco Valtolina. Per l’edizione 2022 Cabinet ha collaborato con la fotografa e coreografa tedesca Isabelle Wenzel, che ha fotografato se stessa in una serie di azioni e posizioni aerobiche focalizzando l’attenzione sulle qualità scultoree del corpo.

 

Lo stesso concetto è quindi al centro di una serie di iniziative e collaborazioni attivate da miart con partner e istituzioni appartenenti al mondo della musica, della danza e del teatro. Tra questi l'inedito progetto OutPut, a cura di Davide Giannella: un originale ciclo dedicato alla performance nello spazio pubblico con protagonisti Riccardo Benassi — artista visivo di stanza a Berlino— e Michele Rizzo — coreografo di origine italiana basato ad Amsterdam — realizzato grazie al fondamentale sostegno della Fondazione Marcelo Burlon (mercoledì 30 marzo). O ancora FOG Triennale Milano Performig Art: il festival di arti performative di Triennale Milano che presenta la suggestiva lecture-performance Dying On stage del cipriota Christodoulos Panayiotou (sabato 2 aprile) e l’attesa prima assoluta di Milano, il nuovo lavoro di Romeo Castellucci filmato da Yuri Ancarani (domenica 3 aprile).

 

A queste iniziative si aggiungono le molte previste nel contesto della nuova edizione della Milano Art Week (28 marzo – 3 aprile), il popolare appuntamento – sviluppato in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano – che celebra le principali istituzioni pubbliche e le fondazioni private della città. In occasione della fiera inaugurano infatti tutte le mostre principali della stagione, tra cui Useless Bodies? di Elmgreen & Dragset alla Fondazione Prada, Quando La Paura Mangia L’anima di Artur Zmijewski al PAC – Padiglione d'Arte Contemporanea, Yuli Yamagata da Ordet e Sunshine State di Steve McQueen da Pirelli HangarBicocca. L’Archivio Scanavino inaugurerà il suo nuovo spazio espositivo in piazza Aspromonte; l’ArtLine si animerà con opere di Mario Airò, Alfredo Jaar e Kiki Smith e sarà inoltre possibile visitare le mostre già aperte in città, come la grande collettiva Tiziano e l’immagine della donna nel Cinquecento veneziano a Palazzo Reale, Anicka Yi Metaspore da Pirelli HangarBicocca, Role Play da Fondazione Prada – Osservatorio, Marcello Maloberti. Martellate alla Triennale Milano, Miriam Cahn presso Fondazione ICA e Stato di flusso di Pamela Diamante alla Fondazione Arnaldo Pomodoro.

 

Il legame tra Milano e la fiera è rafforzato anche da una installazione fotografica realizzata appositamente per miart da Giovanna Silva, che conduce la città all’interno del quartiere fieristico. Pensato come una naturale continuazione di City, I listen to your heart, intervento espositivo realizzato da Silva alla Triennale Milano nel 2021, il nuovo progetto propone una selezione di circa 500 fotografie scattate in città e proiettate per mezzo di una serie di schermi all’interno di miart. Gli edifici più iconici del capoluogo lombardo, catturati dall’obbiettivo dell’artista, ne raccontano l’anima meno conosciuta e scontata.

 

Altra importante novità è l’adesione di miart al capitolo italiano della Gallery Climate Coalition (GCC),organizzazione internazionale no-profit nata in nel Regno Unito al fine di facilitare la decarbonizzazione del settore dell’arte e la promozione di pratiche zero-waste. Prima fiera in Italia a prendere parte all’iniziativa in modo attivo, miart – che insieme a galleristi, direttori di musei, artisti e giornalisti è socio fondatore di GCC Italia – dedicherà uno stand apposito alla promozione del cambiamento collettivo e sistemico. Sottolinea la coerenza dello sforzo intrapreso anche il piano industriale di Fiera Milano che vede nella sostenibilità uno strumento di creazione di valore, con obiettivi legati a tematiche sociali e ambientali che rientrano in 6 dei 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDG) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

 

Continua la collaborazione con Intesa Sanpaolo, che supporta miart in qualità di main partner: Internazionalità, eccellenza e attenzione allo sviluppo culturale del territorio sono i valori che legano miart al gruppo bancario, con l'obiettivo di consolidare la centralità di Milano nel panorama nazionale e internazionale e di offrire alla città un ulteriore volano di crescita e sviluppo economico, culturale e civile.

 

Si conferma poi per la ventiseiesima edizione di miart il Fondo di Acquisizione di Fondazione Fiera Milano. Ripristinato nel 2022 al valore di 100.000 euro è destinato a opere d'arte che andranno a implementare la collezione di Fondazione Fiera Milano, oggi ospitata all’interno della Palazzina degli Orafi, sede di Fondazione, e che attualmente si compone di oltre 100 lavori in rappresentanza di linguaggi artistici differenti.

 

Sono inoltre confermati il Premio Herno, giunto alla sua settima edizione, che assegna un riconoscimento di 10.000 euro allo stand con il miglior progetto espositivo; e il Premio LCA per Emergent, del valore di 4.000 euro, nato nel 2015 dalla collaborazione con LCA Studio Legale e destinato alla galleria con la migliore presentazione all'interno della sezione Emergent.

 

A questi riconoscimenti si aggiunge un nuovo importante partner grazie all’inedito Premio Acquisizione Covivio, dedicato alla sezione Emergent e che selezionerà un artista a cui commissionare un'opera site specific con un investimento fino a 20.000 euro. L’opera prodotta o selezionata, in linea con la filosofia di Covivio di promozione di artisti talentuosi ed emergenti, verrà installata in un immobile del business district Symbiosis.

 

Si rinnova anche quest'anno la partnership con Maison Ruinart, che conferma il suo impegno nel mondo dell'arte presentando per questa edizione un inedito progetto artistico all'interno della VIP Lounge Ruinart.

 

miart dà il benvenuto tra i suoi sponsor a Svizzera Turismo che in occasione della manifestazione presenterà l'innovativo concept Swiss Water Bar. Un progetto in cui l'arte, l'architettura e il benessere dialogano tra di loro per accogliere gli ospiti presenti e fare loro scoprire le molteplici anime del territorio svizzero.

 

Inoltre, grazie alla rinnovata partnership con Elle Decor, la VIP Lounge di miart sarà valorizzata dagli arredi di Saba.

 

Riconfermata anche per questa edizione la partnership con Sky Arte, il canale televisivo dedicato all’arte in tutte le sue forme che racconterà miart attraverso la creazione di contenuti ad hoc.

 

Attraverso tutto questo, miart vuole essere un invito a muoversi insieme — galleristi, artisti, collezionisti, cittadini e visitatori — nella consapevolezza che l’esecuzione di una sinfonia è possibile solo attraverso la collaborazione e la coesione tra bacchetta, avambracci, mani, dita, sguardi, gesti e, non ultimo, pubblico in sala.

 


miart 2022

1 – 3 aprile

fieramilanocity_MiCo

www.miart.it

mercoledì 2 marzo 2022

Prorogata fino al 1° maggio 2022 la mostra ALESSANDRIA IL NOVECENTO. Da Pellizza a Carrà una storia di artisti

 


“DIALOGO TRA ECCELLENZE ITALIANE: VINO, MODA E DESIGN” LA TAVOLA ROTONDA DI VINOPHILA

 Storie e strategie di successo per valorizzare la filiera vitivinicola italiana. In programma giovedì 17 marzo il webinar che inaugurerà il primo metaverso dedicato al vino e alle bevande alcoliche

Il settore vitivinicolo italiano è impegnato in un percorso di conquista della giusta corrispondenza tra valore intrinseco e riconoscimento economico. Da qui nasce l'idea di un dialogo con protagonisti di rilievo della moda e del design, già capaci di colmare il gap che vedeva l'inventiva e l'eccellenza italiane non debitamente riconosciute dal prezzo di mercato.
L’iniziativa si svolgerà giovedì 17 marzo in occasione dell'inaugurazione di Vinophila, il primo metaverso dedicato al vino e alle bevande alcoliche, che coniuga un’expo virtuale in realtà immersiva 3D e un progetto editoriale con notizie e aggiornamenti sulle ultime tendenze del mercato, il tutto liberamente accessibile tramite un’unica piattaforma online. L’incontro sarà moderato da Beppe Giuliano, direttore responsabile di The Italian Wine Journal, e vedrà la partecipazione di: Gilda Bojardi, direttrice della rivista INTERNIDonatella Cinelli Colombini, presidente dell'Associazione Nazionale Le Donne del Vino; Gaetano Marzotto, presidente del Gruppo Vinicolo Santa Margherita e Past President di Pitti Immagine; Lorenzo Biscontin, ideatore e fondatore di Vinophila. I partecipanti condivideranno storie e strategie di successo adottate dai rispettivi settori sui mercati internazionali, offrendo spunti utili a valorizzare e affermare la qualità della filiera vitivinicola italiana.
La propensione a valicare i confini di settore e indagare altri ambiti di eccellenza riflette lo spirito di Vinophila, che si propone come uno strumento innovatore per il settore wine&spirits, rivelando una vocazione multidisciplinare: da un lato offre un punto d’incontro tra stakeholder, dall’altro uno spazio di libero confronto, in cui professionisti, produttori, clienti e consumatori apprendono, discutono e implementano piani di sviluppo e crescita, capaci di dare al mondo enoico l’importanza e il valore che merita. Tutto ciò senza porsi come alternativa alle attività in presenza, bensì come strumento complementare capace di ampliarne la portata: l’obiettivo di Vinophila, infatti, è di realizzare quell'integrazione tra fisico e digitale che costituisce la nuova realtà in cui tutti stiamo già vivendo.

Appuntamento con la tavola rotonda di Vinophila, dal titolo “Dialogo tra eccellenze italiane: vino, moda e design”, giovedì 17 marzo dalle 16.30 alle 18.00.
Link Zoom: zoom.us/j/8544417573?pwd=Z0FSL2taYzJ5MVN2a3FDVkJJeGJDdz09


AL VIA LA TERZA EDIZIONE DEL MASTER EXECUTIVE IN DESIGN, CREATIVITÀ E PRATICHE SOCIALI – PROSPERITÀ SOSTENIBILE PER LE ORGANIZZAZIONI - IN PARTENZA AD APRILE 2022

 



Musica e good vibes “on stage” al Super G, re dell’après-ski

 

Quattro weekend di musica e divertimento a quota 1700 metri: il Super G schiera una lineup stellare per chiudere la stagione, con nomi del calibro de Il PaganteNicola ZucchiRudeejayLorenza FedolfiGeorgia MosFederico ScavoAlbert MarzinottoAndrea CastaThe Cube GuysElenoirJude & Frank, abbinati a grandi brand come HeinekenAperol Spritz e Gin Mare. Quasi ogni domenica, infine, torna dj Santarini, grande protagonista della stagione. Il dancefloor si carica di good vibes nel club famoso anche per le sue proposte gastronomiche, cocktail e bollicine di altissimo livello.
Courmayeur, 02 marzo 2022_“Metto giù gli sci, vado al Super G, fuori fa freschino, faccio l'après-ski”: così canta la band Il Pagante nella sua hit di ispirazione vanziniana “Settimana Bianca”, ambientata a Courmayeur. E proprio il gruppo milanese ha aperto, lo scorso weekend, le danze del Mountain Lodge più cool delle Alpi, il Super G di Courmayeur, assieme a Andrea Casta e Lorenza Fedolfi, primi ad esibirsi della lineup di musicisti, dj e producer pronti a incendiare la pista per la chiusura della stagione invernale, trasformando l’après-ski in un evento degno dei migliori club internazionali.

Appuntamento tutti i weekend, il venerdì, il sabato e la domenica: a quota 1700 metri si danza in una “bolla” fatta di musica dal vivo, food offer d’eccezione, champagne, intrattenimento, energia positiva, voglia di condividere ore spensierate con gli amici e conoscere nuove persone.  Puro divertimento da scoprire e apprezzare dopo una giornata trascorsa sugli sci, nel cuore del comprensorio del Monte Bianco. E dopo essersi scatenati in pista si può cenare al Super G, con le ricette elaborate dal resident Chef stellato Andrea Berton, designer dell’identità culinaria del club.
 
Nelle prossime settimane si alterneranno sul palco grandi nomi della scena dance, electro e house: ad ognuno è abbinato uno dei più noti brand del beverage, come Heineken, Aperol Spritz e Gin Mare, partner degli eventi.
 
La prossima data, il 4 marzo, è attesa Georgia Mos, dj e producer e instancabile globetrotter, sempre in tournée nei più importanti club. Il 5 marzo alla consolle troveremo Nicola Zucchi, dj affermato a livello internazionale con, al suo attivo, remix di artisti del calibro di Avicii, Axwell e Gianluca Vacchi. Domenica 6 l’après-ski è affidato a dj Santarini, resident invernale del Super G, uno dei talenti più in vista dello scenario house e dance italiano.
 
Altro weekend, altre sorprese: l’11 marzo arriva lo stile funky house ed electro di Federico Scavo, innovatore nell’anima, noto dj produttore di fama internazionale che vanta collaborazioni discografiche con i migliori dj mondiali. 
 
Sabato 12 si prosegue con il producer e dj Albert Marzinotto, appassionato esploratore delle potenzialità di synth, drum-machine e vinili, raffinato culture di sonorità originali. Domenica 13 torna dj Santarini, di casa al Super G.
 
La settimana seguente, il 18 marzo, sale sul palco Elenoir, classe 1994, talento dirompente dell’electro pop a cui ha aperto la strada il singolo Wrong Party. Il 19 marzo tocca al set a 4 mani di The Cube Guys, vulcanico duo progressive-house che sconfina volentieri nei territori tribal, tech e vocal, in perenne evoluzione, mentre domenica 20 torna dj Santarini.
 
A fine marzo il Super G accoglie nuovi ospiti molto attesi: il 25 è in arrivo Jude & Frank, artista dal groove eclettico habituée della scena Usa, che spazia dalla disco e dal funky alle atmosfere dance e latine. Sabato 26 è il turno di uno dei simboli della scena italiana, Rudeejay, conduttore radio e producer, famosissimo per i super mashup e i remix. L’ultimo appuntamento del 27 marzo, con dj Santarini, chiude un mese ricco di proposte.


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