Per l’ottava edizione del programma Furla Series, Fondazione Furla e GAM - Galleria d’Arte Moderna di Milano presentano One Palm Closer to the Sky, mostra personale di Shilpa Gupta, a cura di Bruna Roccasalva.
Tra le voci più autorevoli dell’arte contemporanea internazionale, Shilpa Gupta esplora temi quali il linguaggio, la censura, la mobilità e le strutture di potere che modellano l'identità e la libertà degli individui. Attraverso una pratica multidisciplinare che spazia tra scultura, installazioni luminose, video, suono e performance, Gupta intesse dialoghi tra lingue e territori, singolarità e collettività, intimità e sfera pubblica, tramite opere che coniugano rigore concettuale e accessibilità.
“Alla GAM, Shilpa Gupta porta una ricerca sui confini, la libertà, le migrazioni e i sistemi di controllo che attraversano il nostro presente”, spiega Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano. “È un progetto che nasce dalla collaborazione pluriennale tra il museo e Fondazione Furla e che si lega a un'altra presenza importante dell'artista a Milano: quella in ArtLine, il museo d'arte contemporanea a cielo aperto nel parco di CityLife, con un'opera dedicata alla libertà di parola e alla censura. Due interventi che confermano la vocazione di Milano a fare dell'arte contemporanea uno spazio di confronto sui temi del nostro tempo”.
“Uno degli aspetti che rende il lavoro di Shilpa Gupta così forte e importante oggi è proprio la sua straordinaria abilita di usare un vocabolario comprensibile senza mai semplificare la complessità dei temi che affronta”, dichiara Bruna Roccasalva, curatrice della mostra e Direttrice Artistica di Fondazione Furla. Gupta parte spesso da qualcosa di molto semplice e familiare — una parola, un oggetto, un gesto — e crea dei piccoli scarti che ci mettono nella condizione di porci delle domande, di mettere in discussione quello che diamo per scontato o che pensavamo di conoscere. Questa accessibilità nasce anche da un’apertura al confronto con il visitatore, che spesso viene chiamato ad interagire con l’opera, a non essere più spettatore passivo ma a partecipare attivamente alla costruzione del significato stesso dell’opera”.
One Palm Closer to the Sky presenta una serie di nuove produzioni che restituiscono alcuni dei nuclei fondamentali del lavoro di Gupta: l'interesse per il linguaggio e il testo, il coinvolgimento attivo del pubblico, la rielaborazione di oggetti d'uso comune e la capacità di creare cortocircuiti tra arte e vita, anche attraverso interventi che escono dagli spazi istituzionali per inserirsi nella sfera pubblica.
Il progetto si inserisce nella più ampia riflessione dell'artista sul rapporto tra l'individuo e i sistemi di controllo che ne condizionano l'esistenza, sul modo in cui media, linguaggio e istituzioni contribuiscono a plasmare la percezione di noi stessi e del mondo. All'interno di questa indagine, One Palm Closer to the Sky si concentra in particolare su quel senso di speranza che, dopo generazioni di lotte per la libertà, continua a resistere pur sembrando oggi vacillare di fronte alla crescente affermazione di derive autoritarie su scala globale.
Nell’incontro con il lavoro di Shilpa Gupta, che interroga criticamente le narrazioni di identità, appartenenza e confine, la collezione ottocentesca della GAM – testimonianza di una stagione storica in cui questi concetti prendono forma – dialoga con le tensioni del presente.
Attraverso un percorso espositivo che inizia nel cortile del museo con l’opera site-specific HOPE (2026), e si sviluppa nelle cinque sale del piano terra con una varietà di interventi che spaziano dall’insegna luminosa Truth (2026), all’iconico display a lettere rotanti SoundOnMySkin (2024/2025), dall’installazione sonora When the Stone Sang to the Glass (Bella Ciao) (2025/2026) a quella partecipativa Breathe (2024/2026), la mostra offre una panoramica sulla pratica di Shilpa Gupta, sottolineando la sua capacità di trasformare la ricerca in esperienza e di fare dell'arte uno strumento di indagine e riflessione critica capace di aprire spazi di ascolto, immaginazione e confronto.
One Palm Closer to the Sky di Shilpa Gupta si inserisce nel quadro della partnership pluriennale tra Fondazione Furla e GAM - Galleria d'Arte Moderna di Milano, che dal 2021 presenta con cadenza annuale un progetto espositivo inedito, volto a mettere in dialogo l’arte contemporanea con gli spazi storici e la collezione permanente del museo.
Furla Series è il progetto che a partire dal 2017 vede Fondazione Furla impegnata nella realizzazione di mostre in collaborazione con importanti istituzioni d’arte italiane, con un programma tutto al femminile pensato per celebrare e promuovere il contributo fondamentale delle artiste nella cultura contemporanea.
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