martedì 6 febbraio 2018

I RISTORATORI DELLE TERRE VULCANICHE

L’Associazione provinciale Ristoratori Confcommercio tiene a battesimo un nuovo gruppo di locali nella zona tra Gambellara e Montebello, famosa per l’uva garganega e per il capretto bianco
Nasce un nuovo gruppo ristoratori per valorizzare una delle zone più suggestive, dal punto di vista naturalistico, storico e enogastronomico, del Vicentino: l’area tra Gambellara e Montebello, dove arrivano le ultime propaggini dei Monti Lessini. Si chiama “I Ristoratori delle Terra Vulcaniche” e mette in rete cinque locali di primo piano, che si fanno ambasciatori di un territorio dove le tracce dell’antica attività vulcanica ancora si possono vedere nelle splendide colline dei dintorni – caratterizzate dalle rocce basaltiche - e assaggiare nelle note minerali dei vini prodotti con l’uva locale per eccellenza, la garganega. Così, grazie al coordinamento dell’Associazione provinciale Ristoratori-Confcommercio e alla collaborazione del Consorzio Tutela Vini Doc Gambellara,  l’Hotel Ristorante La Fracanzana di Montebello Vicentino, il  Ristorante La Marescialla di Montebello Vicentino,  l’Antica Osteria Al Castello di Sorio di Gambellara, l’Albergo Ristorante Giulietta e Romeo di Montorso Vicentino e il Ristorante Il Borgo di Montebello Vicentino diventano, ciascuno, un portavoce gastronomico delle eccellenze locali. Un lavoro di ricerca, quella garantita da questi ristoratori, che unisce il profondo rispetto degli ingredienti alla capacità di trasformarli in grandi piatti, per fare della buona tavola una straordinaria occasione di conoscenza e di esperienza del territorio.  
Una riprova di questo impegno sta nei due menu degustazione che ogni locale predisporrà in due particolari momenti dell’anno. A marzo-aprile saranno protagonisti i piatti a base di capretto bianco della zona, che già ai tempi della Serenissima Repubblica era una specialità degna della mensa dei dogi e che oggi “I Ristoratori delle Terre Vulcaniche” propongono in menu nelle varie rivisitazioni. Senza però dimenticare la tradizione: preparare il capretto come annuncio di primavera, quando la sua squisita carne meglio si sposa con le erbette colte in collina, accompagnandosi egregiamente al vino bianco, asciutto e armonico, della Doc Gambellara.
Un secondo menu degustazione verrà proposto nel periodo settembre-ottobre, quando arriva a maturazione l’uva Garganega, una delle varietà più diffuse nelle province di Verona e Vicenza, protagonista indiscussa nei vini delle Doc Soave e Gambellara, a cominciare dai preziosi spumanti e passiti, come il Recioto o il Vin Santo. Proprio i basalti dalle colline della zona garantiscono ai vini prodotti qui una spiccata mineralità, che diventa fonte di ispirazione de “I Ristoratori delle Terre Vulcaniche”, il cui compito sarà di esaltarne gli aromi in piatti inediti, dove la Garganega sarà l’ingrediente di collegamento tra il palato e la vista, tra ciò che si assaggia e le distese di viti che abbelliscono i dintorni.
Il conto alla rovescia, per l’esordio di questo nuovo gruppo ristoratori, è dunque iniziato: non resta che attendere il primo giorno di marzo per sedersi a tavola con il territorio.
Maggiori informazioni sul sito della cucina vicentina www.ristoratoridivicenza.it.

DIALOGHI D’ARTE 18 3° FESTIVAL DI ARTE CONTEMPORANEA 8 - 9 -10 giugno 2018 Noli (SV)





La Fondazione Culturale Noli presenta la terza edizione del festival di arte contemporanea Dialoghi d’Arte, che vedrà l’8-9-10 giugno 2018 scrittori, sociologi, filosofi, antropologi, critici d'arte, curatori ed artisti, a confronto sui temi dell'arte contemporanea e della sua fruizione.

Il borgo ligure di Noli, simbolo di antiche tradizione locali, diventerà in quei giorni centro di cultura e dibattito sul contemporaneo attraverso conversazioni, installazioni e differenti tipi di testimonianze artistiche che si avvicenderanno lungo le tre giornate.
L’obiettivo è quello di creare un momento di dialogo, confronto e ricerca sullo spettatore dell’arte visiva dei nostri giorni, dedicato a ripensare il ruolo del pubblico dell’arte contemporanea e il suo percorso di fruizione.
 
Per questo la Direttrice Gloria Bovio, insieme al comitato scientifico del festival, ha definito un programma di Dialoghi d’arte a cui sono state invitate a partecipare personalità italiane ed internazionali significativamente coinvolte con l’arte contemporanea. Come è nella sua tradizione il festival promuove il confronto tra diverse discipline: la filosofia con Tiziana Andina e Boris Groys; l’antropologia con Ivan Bargna; la sociologia con Carlo Bordoni e Derrick de Kerckhove; la storia dell’arte e il mondo delle istituzioni artistiche con Philip Cave e Cecilia Guida; fino ad arrivare ai curatori Giovanna Amadasi e Carlo Antonelli.

Un programma arricchito e integrato da installazioni che animeranno il borgo di Noli. Tre le artiste protagoniste del Festival: Marina Ballo Charmet, Marta Dell’Angelo, Giulia Marchi.
Marina Ballo Charmet, attraverso fotografia e video analizza il quotidiano, caratterizzato da una visione fluttuante e periferica. Marta Dell’Angelo utilizzando diversi linguaggi visivi dalla pittura all’installazione al video, dal disegno alla performance, studia il corpo umano compiendo una ricerca antropologica ed esistenziale. Giulia Marchi applica ai suoi lavori un approccio letterario e concettuale, con un costante richiamo al testo, punto di partenza e chiave di lettura per i suoi lavori.
 
Durante il Festival inoltre si terrà un Summer Art Course rivolto agli studenti delle Accademie, agli artisti e in generale ai giovani, cui prenderanno parte le tre artiste, i relatori dei Dialoghi e che sarà diretto da un artista protagonista della scena dell’arte contemporanea.
 
Il Festival è realizzato in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria.
 

FILZ Spiedini&Cocktails



Aprirà il prossimo 21 febbraio il locale “a tutto spiedino” di Milano. L’intera offerta gastronomica è “spiedinata” e infilzata, con proposte di carne, pesce e vegetariane. Una proposta food per tutti i gusti, a metà strada fra il fast quality food e la bottega all'italiana, irriverente, divertente, che non si prende mai troppo sul serio.

L’idea nasce da tre soci, una famiglia di viaggiatori, con un forte bagaglio di esperienze lavorative oltreoceano, anche nel settore della ristorazione. Dopo anni trascorsi tra Asia e Africa, decidono di tornare alle origini: inevitabilmente cambiati dall incontro con culture culinarie diverse dalle nostre, pensano di dar forma a qualcosa di nuovo che possa esprimere nell’offerta gastronomica
la forza delle proprie radici, arricchita di toni e colori assorbiti altrove. Nasce così una formula di cibo “di strada” tipico dei paesi asiatici, comfort come la cucina di casa, e di qualità nella ricerca della materia prima: Made in Italy con sfumature internazionali.

Le proposte:
Un’offerta si compone di circa 30 proposte soggette a stagionalità degli ingredienti, da ordinare singolarmente alla carta o in combinazione. Tra gli spiedini più particolari troviamo la rana pescatrice abbinata al fungo cardoncello, il cuore e il friggitello che incontra la salsa di miso, lo gnocco di riso orientale con pera, zola e barbabietola, per finire in simpatia col “tiramiskewer” (il tiramisù allo spiedo). Il mood? Tanti spiedi per tanti palati e stili di vita.
12 cocktails in carta proposti e rivisitati da Franco Tucci Ponti, con dei signature studiati solo per Filz .

Il locale:
 Un locale ispirato ai soda shop degli anni ’50: stile pop italiano, mood accogliente, chic e divertente. Elegante senza essere classico, vintage senza essere retrò, il bancone amaranto è realizzato con piastrelle artigianali fatte a mano e profilato in ottone con 23 sgabelli imbottiti. Ottone e amaranto sono i colori di Filz: tra i marmi del locale emerge una divertente parete cipria a pois amaranto firmata Le Corbusier. Divertenti oggetti da scoprire si specchiano nell’ottone del locale, solo un esempio: un distributore vintage di palline recuperato da un club per soli uomini.
 
Orari:

Lun 12:00-15:00 e 18:00-22:00
Mar-Gio 12:00-15:00 e 18:00-23:00
Ven 12:00-15:00 e 18:00-00:00
Sab 18:00-00:00
Dom Chiuso

Contatti:

FILZ- Largo della Crocetta 1
info@filzmilano.com
www.filzmilano.com

LJUBODRAG ANDRIC SPAZI INVISIBILI OPENING: 22 FEBBRAIO 2018 dalle 18.30 PERIODO: 23 FEBBRAIO – 9 APRILE 2018 ORARI: MARTEDI’ – SABATO: 11.00–19.00 SEDE: Via Goito 7 Milano





Mimmo Scognamiglio Artecontemporanea presenta SPAZI INVISIBILI la personale di Ljubodrag Andric, artista nato in Serbia e residente in Canada da oltre 15 anni, che segna il suo ritorno in Italia, dopo due anni d’assenza. Nel 2017 il suo lavoro è stato esposto al Musée des beaux-arts di Le Locle in Svizzera, in una mostra personale che lo ha visto protagonista insieme ad artisti come Sol LeWitt e Anni Albers.
 
Un corpus inedito di fotografie di grande formato dove ogni simmetria temporale è negata ed esposte come una sequenza di variazioni sul tema, guidano il visitatore attraverso spazi astratti, fatti unicamente di luce e colore che, come in un affresco, rimandano a sensazioni tattili che ne risaltano gli aspetti materici. Caratterizzate sempre dall’assenza della figura umana, le opere di Ljubodrag Andric sono un esercizio di stile che trova le sue radici nel Rinascimento italiano e nelle opere di Piero della Francesca e Beato Angelico, per approdare ad una sintesi di stampo astratto-geometrico in cui l’unico soggetto possibile è il tempo e il suo imprimersi nelle architetture e negli scorci da lui fotografati attraverso l’uso e il controllo della luce.
 
La dimensione formale, giocata qui tutta sulle simmetrie, è per l’artista unicamente un punto di partenza, mentre la “ricerca della luce ideale” è il principio che sottende ogni sua opera e che neutralizza ogni possibile narrazione legata al luogo e al momento in cui la fotografia viene scattata. Come l’elenco di un archivio, ogni immagine riporta nel titolo la città e l’anno in cui è stata realizzata, ha quindi delle coordinate spaziali e temporali definite ma, attraverso la personale visione astratta che l’artista ha costruito nella sua mente per quel luogo, i concetti di tempo e spazio assumono significati altri. 
 
Un lavoro dunque fatto di attese, quasi da artigiano dell’immagine, che non parte dalla fascinazione per un soggetto dato, come fanno molti fotografi, ma costruisce l’immagine attraverso un processo intuitivo che termina quando viene raggiunto un equilibrio intrinseco profondo, ma subito percepibile da chi osserva. Come afferma Barry Schwasky nel testo critico Immagini nel tempo, la ricerca artistica di Ljubodrag Andric “è un’esperienza fondata sulla durata. Non è un flash, un’apparizione fugace, uno shock. L’immagine ci fa rallentare, ci educa a una quieta ricettività. Non è qualcosa da guardare fisso: ogni sguardo fisso qui è disarmato. Più che penetrarla vogliamo stare con l’immagine, accanto a essa.
 
Usando una carta completamente opaca ed estremamente liscia, il supporto materico scompare e il sapiente utilizzo della luce produce una totale immersione nell’opera che è materica e intangibile allo stesso tempo, troppo reale per essere vera. Ciò a cui Ljubodrag Andric dà vita è un iper luogo che, in contrapposizione ai non luoghi di Marc Augé caratterizzati dalla mancanza di identità, relazioni e storia, assume una dimensione quasi sacrale, un punto perfetto di equilibrio, una magic hour che ci fa pensare di essere esattamente nel posto giusto al momento giusto.

Il 24 e 25 marzo 2018 torna ai Castelli di Strassoldo (Ud) “In Primavera: Fiori, Acque e Castelli”




4 e 25 marzo 2018, dalle 9 alle 19, i portoni dei Castelli di Strassoldo apriranno i battenti per l’atteso appuntamento con “castelli aperti”, la manifestazione che si ripete da 20 anni in primavera e in autunno. “In primavera: Fiori, Acque e Castelli” offre ai visitatori la possibilità di scoprire un patrimonio storico millenario, normalmente non accessibile al pubblico.

I saloni, ornati a festa, ospiteranno le nuove creazioni di maestri artigiani, decoratori ed artisti d’eccellenza. Il percorso di visita si svilupperà attraverso il Foladôr e gli interni del castello di Sotto, la pileria del riso, la cancelleria, il brolo, la Vicinìa, gli interni ed il parco del castello di Sopra. Un filo magico fatto di oggetti antichi e nuove creazioni, suggestioni d’altri tempi e positività.
L’antico brolo, circondato da corsi d’acqua di risorgiva, ospiterà vivaisti con collezioni di rose antiche, nostalgiche, inglesi, Delbard, hydrangee, cornus, viburni, deutzie, lillà, hybiscus, callicarpa, erbacee perenni, piante aromatiche ed insolite, alberi da frutta, banani nani ed altre piante insolite, mentre i vivaisti si prodigheranno in utili consigli professionali. A contorno ci saranno anche articoli da giardino e per la casa, nel più perfetto stile country.
Nel cortile del castello di Sopra un ottimo catering proporrà piatti locali di stagione e non mancherà musica antica d’arpa e visite guidate gratuite al borgo castrense ed a quello di Santa Maria in Vineis.
Nel corso della rassegna si potranno anche degustare e acquistare golosità gourmet friulane e mitteleuropee.

Scopo dell’evento è la valorizzazione di un importante bene storico (la cui conservazione valorizza dal punto di vista turistico l’intera zona della Bassa Friulana) e la tutela di antiche arti e mestieri.

La manifestazione prevede un biglietto unico di € 12 per entrare negli interni dei due castelli, nel Foladôr, nella Cancelleria, nella Pileria e giardini del castello di Sopra. Bimbi fino a 5 anni gratis / 6-12 anni = € 6. Gruppi di almeno 20 persone = € 10.

I CASTELLI:
Il castello di Strassoldo di Sopra e di Sotto appartengono a due famiglie che portano lo stesso cognome, la cui parentela risale al 1750. Secondo le antiche pergamene già nel 530 esisteva in questo sito un castello “dalle due torri”. Gli attuali castelli si sono poi formati alcuni secoli più tardi, ognuno attorno ad una delle torri originarie. Situati nella verde pianura friulana, si trovano a 20 km da Udine, a due passi dal Mar Adriatico, tra l’antica colonia romana di Aquileia e la fortezza rinascimentale di Palmanova. Due siti storici, quest’ultimi, legati ai castelli, in quanto il castello originario fu probabilmente costruito sulla Strada Julia Augusta che porta da Aquileia al Norico con i ruderi dell’antica colonia distrutta da Attila nel 436. Il legame con Palmanova risale, invece, alla firma dell’atto per la costruzione delle Città Stellata, avvenuta nella cancelleria del castello di Sopra nel 1593.

SUGGERIMENTI:
* L’evento si terrà anche in caso di pioggia in quanto ambientato prevalentemente negli interni
* Si segnala che c’è meno pubblico di sabato o la mattina della domenica.
* Altre attrattive della zona da inserire nella gita a Strassoldo: Aquileia (antica colonia romana), Grado (antica cittadina costiera), Palmanova (fortezza rinascimentale), Villa Manin (dimora ultimo doge di Venezia) ed molte altre. Per consigli scrivere ad: info@castellodistrassoldo.it

INIZIATIVE COLLATERALI:
SABATO E DOMENICA:
· Ore 11.30 – 15 – 16 Visite guidate gratuite al borgo dei castelli. Partenza: Porta Cisis (vicino Pro Loco)
· Ore 11.30 – 15 – 16 Visite parco castello di Sotto, guidate dalla proprietaria. Prezzo € 5.
· Ore 14.30-18.30 Musica antica ispirata alla primavera in vari angoli dei castelli
· Apertura della chiesetta trecentesca di S.Maria in Vineis, che ha il ciclo di affreschi più importante della Bassa Friulana
· Mostra di galline ornamentali a cura dell’Ass.Friulana Avicoltori (Brolo)
· Punto ristoro con specialità di stagione a cura del catering Festa Più nel cortile del castello di Sopra (info@festapiu.it)
· Angoli gastronomici in vari punti del paese a cura di associazioni locali

PER INFORMAZIONI:
info@castellodistrassoldo.it - www.castellodistrassoldo.itwww.castellodistrassoldodisotto.itwww.castellipalazzigiardinistorici.it -  FB castellidistrassoldo

lunedì 5 febbraio 2018

Fare documentari per National Geographic





Nel settembre scorso l’Ecomuseo delle Acque ha organizzato il primo Festival “Sguardi sui territori”, sul tema del rapporto tra ecomusei e antropologia visuale, un indirizzo delle scienze demoetnoantropologiche volto a documentare e analizzare le manifestazioni visibili espresse dalle culture di un territorio. Considerato che il festival avrà una cadenza biennale, in attesa dell’edizione del 2019 l’ecomuseo non farà mancare a Gemona e negli altri comuni del territorio ulteriori occasioni di confronto e dibattito.
Il primo appuntamento è in programma sabato 17 febbraio. Ospite dell'ecomuseo sarà Marco Leopardi, che di professione fa il regista e il documentarista, non l’antropologo. I suoi documentari sono mandati in onda da varie trasmissioni della RAI (una fra tutte: Geo) e da molte emittenti estere (come National Geographic Channel). È dunque portatore di un punto di vista diverso, che avrà modo di raccontare e sviluppare. Due gli appuntamenti, al LAB terremoto in piazza Municipio 5 a Gemona, di cui Leopardi sarà protagonista: un seminario (orario 10-13, 15-18) dove presenterà e commenterà alcuni dei suoi lavori; una proiezione serale (inizio 20.30) del film documentario La retta via, di cui è autore con Roberta Cortella.

Marco Leopardi nasce a Roma nel 1961. Dopo una lunga esperienza nel campo del reportage fotografico, dal 1990 realizza documentari su argomenti sociali, antropologici e ambientali, curandone la regia e la fotografia. Nel 2007 fonda con Diego D’Innocenzo la produzione TERRA s.r.l. I suoi documentari sono trasmessi dalla RAI e da molte emittenti estere (National Geographic Channel, ARTE Francia, NDR/ZDF Germania, YLE Finlandia, RTSI Svizzera, OHMTV, Al-Jazeera). Nel 2006 realizza per la RAI Oltre la Sbarra, un documentario sui territori contaminati presso Chernobyl e firma la coregia e la fotografia del film documentario A Perfect World per National Geographic Channel International. Nel 2008 il suo film Hair India è selezionato per il Festival di Amsterdam. Del 2009 è il documentario La retta via, sul metodo del cammino come pena alternativa al carcere.

sabato 3 febbraio 2018

Le ultime sciate del 2018 al sole primaverile sono ancora più convenienti. Dolomiti Super Sun e Sci & Sole al Posta Zirm Hotel in Val Badia

Godersi le ultime sciate al sole primaverile, quando le giornate si allungano e si può scendere sulle piste fino al tardo pomeriggio: ai patiti dello sci, il Posta Zirm Hotel di Corvara, l’albergo storico dell’Alta Val Badia, propone dal 18 marzo a fine stagione Dolomiti Super Sun e regala un pernottamento a chi fa la Settimana bianca. 7 giorni al prezzo di 6, quindi, a partire da 1068 € (a persona in stanza matrimoniale). Il pacchetto comprende pernottamenti e cene, oltre al libero accesso alla Wellness Farm con piscina, saune, bagno turco, docce cromatiche. Inoltre, chi farà la Settimana Bianca Super Sun avrà speciali sconti per skipass, lezioni di sci e noleggio delle attrezzature sportive.

E per chi non ha a disposizione un’intera settimana di vacanza, il Posta Zirm propone il pacchetto Sci & Sole, valido dal 18 al 23 marzo, che prevede 4 giorni al prezzo di 3, a partire da 555 € (a persona in stanza matrimoniale). Il pacchetto comprende pernottamenti e cene, oltre al libero accesso alla Wellness Farm.

Il Posta Zirm si trova in pieno centro di Corvara, proprio alla partenza della cabinovia del Col Alt, a cui i suoi ospiti accedono direttamente, dopo aver ritirato scarponi e sci dalla Ski Room riscaldata. Il Col Alt fa parte del carosello del Dolomiti Superski, con 1.200km di piste, il più amplio al mondo. Per l’aprés- ski, gli ospiti hanno libero accesso alla Wellness Farm: circa 1000 m² di linee curve e materiali naturali, una grande piscina, un luogo ideale per rilassarsi e rimettersi in forma. La sera, poi, trovano in tavola proposte stuzzicanti e salutari: gli chef dell’hotel, infatti, creano ogni giorno un Menu ispirato alla tradizione ladina e alpina, uno internazionale in cui ha ampio spazio anche il pesce, uno Vegano con una grande varietà di ricette ed uno basico (che prevede che siano assunti solo alimenti alcalini e segue i dettami della Dieta basenfasten sviluppata dalla tedesca Sabine Wacker).

Per informazioni - Posta Zirm Hotel
Col Alt, 95 - 39033, Corvara in Badia
Tel. +39 0471.836175 - www.postazirm.com - info@postazirm.com

Sinonimo di ospitalità squisita e di prelibatezze gastronomiche da oltre un secolo a Corvara, nel cuore delle Dolomiti, il Posta Zirm Hotel è l’albergo storico dell’Alta Val Badia. Fu aperto nel 1908 come stazione di posta dal trisnonno Franz Kostner (vero e proprio pioniere del turismo in questa vallata, dove impiantò il primo impianto di risalita a fune, l'attuale Col Alt, alpinista di fama, eroico maggiore durante la I Guerra Mondiale, esploratore in Nepal e terre lontane) ed è ora gestito dai fratelli Franz e Silvia Kostner, quarta generazioni di proprietari. Fa parte della selezionata catena dei Wanderhotels (una sessantina di hotel esclusivamente a conduzione familiare che si trovano nelle più belle zone montane di Austria, Italia, Svizzera e Germania e offrono un alto grado di competenza nel settore dell’escursionismo alpino) e dell’Italy Bike Hotels specializzati nell’accoglienza dei ciclisti. Spa Hotel con Wellness Farm improntata a Feng Shui, ha come filosofia una particolare attenzione alla naturalità e al benessere. Fra l'altro è stato, anni fa, il primo hotel in Val Badia ad introdurre la cucina vegana (in tavola un ricco e vario menu che cambia giornalmente), ha trattamenti/natura nella Spa, dove propone anche il Metodo LnB per debellare i dolori col movimento senza far ricorso a farmaci.

BAROLO, BARBARESCO e ROERO

Giovedì, 22 febbraio 2018
Hotel MICHELANGELO – MILANO, Piazza Luigi di Savoia 6
Barolo, Barbaresco e Roero si presentano a Milano giovedì 22 febbraio, rinnovando in città un appuntamento di grande successo che dedica speciali attenzioni alle nuove annate del Barolo, del Barbaresco e del Roero.

Un’occasione unica per approfondire e per degustare! Per conoscere, attraverso la degustazione ed il dialogo, il profilo delle aziende presenti all’evento con la loro storia, i loro terroir, i piccoli segreti legati a vini che arrivano sulle tavole dopo un percorso di anni e di affinamento.

In degustazione anche grandi annate! Non saranno protagoniste solo le nuove annate. Molte aziende presenteranno anche selezioni di annate anteriori: nel particolare contesto della serata si potrà così esaltare il valore di grandi vini che hanno nella longevità uno dei punti di forza (nelle prossime settimane sarà pubblicato l’elenco di questi vini).

Come ogni febbraio a Milano, ormai da parecchi anni, l’evento è impreziosito dal profilo delle aziende partecipanti, in coerenza con il mix che caratterizza l’enologia di Langa e Roero fra aziende storiche, vigneron pluripremiati, realtà che si stanno gradualmente consolidando.
Hanno fin da ora aderito al banco d’assaggio:
Adriano Marco e Vittorio – Alba; Alario Claudio - Diano d’Alba;
Barale - Barolo; Batasiolo - La Morra;
Bel Colle – Verduno; Boglietti Enzo - La Morra;
Bolmida Silvano - Monforte d’Alba; Borgogno Serio e Battista – Barolo;
Bric Castelvej – Canale; Bric Cenciurio – Barolo;
Bricco Maiolica – Diano d’Alba; Bussia Soprana - Monforte d’Alba;
Cantina del Nebbiolo – Vezza d’Alba; Cascina Alberta – Treiso;
Cascina Ballarin – La Morra; Dosio Vigneti - La Morra;
L’Astemia Pentita – Barolo; Lano Gianluigi – Alba;
La Biòca - Serralunga d’Alba; Le Strette – Novello;
Montalbera – Castagnole Monferrato; Morra Diego – Verduno;
Palladino - Serralunga d’Alba; Piazzo Comm. Armando – Alba;
Poderi Gianni Gagliardo - La Morra; Prunotto – Alba;
Rinaldi Francesco & Figli – Alba; Rizieri – Diano d’Alba;
Sordo - Castiglione Falletto; Tenuta San Mauro – Castagnole delle Lanze;
Val del Prete – Priocca; Vico Giacomo – Canale.

Conclude la degustazione: Antica Distilleria Sibona - Piobesi d’Alba
Il programma dell’evento:
Orari del Banco d’assaggio:
- 14.30-18.15: Degustazione riservata ad un pubblico di operatori del settore ristorazione/enoteche.
- 18.15: Intervento di saluto, consegna riconoscimenti “Premio Amici dei Grandi Rossi di Langa e Roero”.
- 18.45 - 22.00: Degustazione aperta al pubblico di enoappassionati.

Le Vie d'Acqua a Ponte nelle Alpi e San Daniele del Friuli

Borghi d'Europa nelle terre del Friuli : il pesce d'acqua dolce di Friultrota


Borghi d'Europa nelle Terre del Friuli, ha proposto in questi giorni una 'Azione' del tutto particolare
nel cuore di San Daniele del Friuli, terra rinomata per il Prosciutto.

" Quando Giuseppe Pighin,oltre trent'anni fa, immise i primi avannotti nel suo laghetto,nessuno avrebbe immaginato che la sua trota sarebbe diventata così famosa.All'inizio era solo un hobby.
Era il piacere di stare all'aria aperta,a contatto con la natura,nel "suo" Tagliamento,del quale conosceva,fin da ragazzo,ogni segreto. Il frutto della sua passione erano trote vivaci,genuine,con carni compatte,molto apprezzate da chi aveva la fortuna di assaggiarle.
La passione divenne un mestiere ed il laghetto si trasformò pian piano in un allevamento che non aveva nulla a che vedere con gli allevamenti intensivi .Si decise infatti di mantenete l'ambiente di vita naturale della trota :vasche in terra battuta,con tanta aqcua corrente,un'alimentazione sana e tempi di crescita non forzati.
Friultrota decollò : dalla trota affumicata Regina di San Daniele (affumicata a freddo), al Fil di Fumo
(affumicata a caldo dal sapore delicao),la Trota dello Chef (cotta al vapore) ,e ancora i prelibati guanciali, il cavaile di trota, i condimenti pronti e tante altre prelibatezze culinarie.Le specialità di Friultrota,oltre ad essere senza spine,pronte all'uso e di facile utilizzo,si contraddistinguono per la bontà e le genuinità che le rendono un alimento leggero,altamente digeribile e con un bassissimo contenuto calorico.

 Azione n. 1

Borghi d’Europa
Associazione Culturale
Piazzale Martesana 6
Milano

venerdì 2 febbraio 2018

20.10 Brut Millesimato Le Manzane, il prosecco più cool della primavera-estate





Bollicine regine di stile al prossimo Prowein e Vinitaly dove la cantina di San Pietro di Feletto (TV) presenterà in anteprima un grande spumante dal carattere deciso e raffinato

San Pietro di Feletto, 1 febbraio 2018_Cresce l’attesa per il debutto del Millesimo 2017 della cantina Le Manzane. Di grande carattere e dalla freschezza sorprendente, il nuovo gioiello dell’azienda di San Pietro di Feletto (TV) è una promessa capace di emozionare chi beve con stile e sceglie la qualità. Ernesto, Silvana, Marco ed Anna presenteranno in anteprima il nuovo Spumante Conegliano Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore Brut Millesimato “20.10” al Prowein, dal 18 al 20 marzo, e al Vinitaly, dal 15 al 18 aprile. Le 39 mila bottiglie saranno disponibili, su prenotazione, da aprile nel canale Ho.re.ca..

Cuore e radici ben salde nell’area storicamente vocata alla produzione del Prosecco Superiore, il nuovo spumante è frutto di un percorso qualitativo costante in vigneto e in cantina che ha portato, 8 anni fa, alla creazione del primo Millesimo in versione Extra Dry per celebrare la nascita della nuova Docg avvenuta nel 2010. Stessa matrice, stessi valori, ma con un residuo zuccherino inferiore, la versione Brut racchiude tutta l’essenza del territorio e strizza l’occhio alla ristorazione più evoluta. Il nuovo Millesimo 2017 nasce dalle mani e dalla passione del vignaiolo Ernesto Balbinot. Si tratta di un Brut di grande personalità, come quella del suo autore, e di grande qualità grazie al lavoro manuale, attento e quotidiano, svolto in vigneto, alla graduale riduzione della produzione negli ultimi 3 anni per ottenere una maggiore concentrazione di sostanze nell’uva ed alla successiva tecnica di vinificazione che predilige una lunga sosta sui lieviti sia in prima fermentazione che nella successiva spumantizzazione. Di grande appeal anche l’elegante bottiglia a marchio con veste color nero e argento, sobria e raffinata.

Dal perlage fine e persistente, l’ultimo nato in casa Le Manzane conquista il naso con il suo profumo delicato, un’elegante intensità floreale, note agrumate, accenni di mela acerba e leggeri sentori di panificazione. Sapore pieno e cremoso, al palato mostra un attacco deciso che si allunga in una freschezza meravigliosa con una grande piacevolezza di beva. L’armonioso e intrigante finale sapido e minerale diventa il segno distintivo di un grande spumante. Si esalta con frutti di mare e crudité di pesce. Ottimo come aperitivo. Estremamente versatile, è il vino ideale per accompagnare eventi glamour ed esclusivi, colazioni e cene di lavoro o romantiche serate al chiaro di luna.

Le Manzane è un’azienda, a conduzione familiare, fortemente radicata nel territorio trevigiano come produttrice da più di 30 anni, distribuisce ogni anno circa 1 milione di bottiglie sia in Italia che all’estero raggiungendo 32 Paesi. L’export rappresenta attualmente il 65% del fatturato aziendale.

LA CANTINA SARÀ PRESENTE AL PROWEIN, HALLE 16 STAND H02, E AL VINITALY, PADIGLIONE 4 STAND F7.

giovedì 1 febbraio 2018

THE GOOD BEER SOCIETY PRESENTA BIRRALP – BIRRA AD ALTA QUOTA 11° e 12° edizione



The Good Beer Society e IMSV invitano il Birrificio Italiano alla prima winter session 2018 di BirrAlp, che avrà luogo il 24 e 25 febbraio 2018, come di consueto presso il Rifugio Nicola ai Piani di Artavaggio. Ce ne sarà poi una seconda il 24 e 25 marzo 2018.

BirrAlp è un format creato nel 2012 per unire due passioni degli organizzatori: quella per la montagna e quella per la birra artigianale. L’idea si è dimostrata vincente, come l’immediata adesione del Rifugio Nicola e del Birrificio Italiano.
Da allora si ripetono due edizioni invernali, sempre attese dagli appassionati. Il fascino di degustare una birra artigianale a 1900 metri di altezza, con panorama mozzafiato dalla terrazza panoramica del rifugio Nicola, vista in primo piano del Resegone, Grigne e Zuccone Campelli, abbracciando l’intera Pianura Padana fino alle cime degli Appennini, è qualcosa da provare una volta nella vita. Se poi la cena prevede una degustazione guidata di birre di uno dei migliori birrifici artigianali italiani, con la presenza di un Beer Expert che racconta gli abbinamenti ai piatti del rifugio, ancora meglio!

Date:   Sabato 24 e domenica 25 febbraio 2018
            Sabato 24 e domenica 25 marzo 2018

Programma
Sabato
: Degustazione libera delle birre abbinate a piatti tipici.
Sono disponibili le birre del Birrificio Italiano: Tipopils (0,33l-0,75l), B.I. Weizen (0,33l-0,75l), Sparrow Pit (0,33l), Bibock (0,33l-0,75l), Amber Shock (0,33l-0,75l), Asteroid (0,33l), Inclusio Ultima (0,75l), quest’ultima è un’etichetta del progetto Klanbarrique dedicato alle ibridazioni e nuove razze: le birre che non ti aspetti…

Ore 19.30: aperitivo e cena guidata e abbinamento di piatti tipici alle birre del Birrificio Italiano (consigliato pernottamento al rifugio previa prenotazione)

Il pacchetto mezza pensione (aperitivo + cena sabato sera + pernottamento + colazione) costa 70€.
Prenotazione obbligatoria per cena e pernottamento.

Domenica: Degustazione libera delle birre abbinate a piatti tipici e musica dal vivo con I Vitelloni – il duo.

Birre da 0,33l: 5€
Birre da 0,75l: 10€

Prenotazioni: rifugionicola@infinito.it - 0341 997939


Per scaricare le locandine e i menu dei due eventi clicca qui.

I Vitelloni sono un gruppo di musicisti a repertorio vario, a seconda di chi suona. Dal R&R al Beat, dal jazz al cantautorato. Il progetto nasce nel 2010, ed è in continuo movimento.
Ulteriori notizie su www.facebook.com/I.Vitelloni

Il Rifugio Nicola (www.rifugionicola.com) si trova ai Piani di Artavaggio, in Valsassina, comodamente raggiungibile in poco più di un’ora da Milano. Si raggiunge con un breve tragitto in funivia da Moggio (LC) e poi una passeggiata di circa 40 minuti. In alternativa, esiste un sentiero che conduce direttamente dai Moggio al Rifugio Nicola in circa 2h30.
Per gli appassionati di trekking e mountain bike, la zona offre numerose possibilità di escursioni.
 

Il Birrificio Italiano (www.birrificio.it)
Birrificio Italiano è uno dei pionieri della scena artigianale italiana. Fondato nel 1994 e aperto al pubblico nel 1996 come brewpub, primo microbirrificio in Lombardia, è diventato nel tempo grazie alla costanza delle sue produzioni uno dei nomi più noti del panorama nazionale, sia entro i confini della Penisola che all'estero. Agostino Arioli, il mastro birraio e fondatore, è legato alla produzione birraria da una passione viscerale nata nella prima infanzia ("Quando andavo alla scuola elementare, io e Mike, un mio amico olandese, decidemmo di provare a fare il vino e la birra [...] Non ricordo la ricetta, certo incompleta e sommaria, ma ogni tanto mi torna nel naso il profumo del luppolo in infusione a freddo che avevamo usato.”), ed ha perseguito in maniera quasi subliminale il sogno dei luppoli nel corso di tutta la sua formazione. Filosofia di Agostino e del Birrificio Italiano è quella improntata alla ricerca di birre "buone da bere", prodotte con la filosofia alchemica del "non intervento": il birraio non deve applicare risoluzioni "correttive" per aggiustare il prodotto finito, ma stabilire all'origine le condizioni ideali per cui una birra possa svilupparsi da sé secondo l'obiettivo prefissato. Per questo motivo i prodotti del Birrificio Italiano sono rigorosamente privi di stabilizzanti, additivi, centrifugazioni, oltre che naturalmente non pastorizzati né filtrati. Ogni birra nasce, oltre che dall'estro creativo, dall'osservazione scientifica della natura e del modo in cui opera: tutti i parametri microbiologici, chimici, fisici sono tenuti sotto controllo per studiarne le interazioni ed i risultati sul prodotto finito. Conoscere a fondo  le caratteristiche tecniche degli ingredienti e dei processi consente alla squadra di Birrificio Italiano di predisporre la produzione in modo che ciascuno dei suoi elementi sia libero di seguire il proprio corso, e pervenire spontaneamente al risultato pensato dal birraio. Seguito quasi ovvio della filosofia alchemica applicata durante la produzione è che questo spirito di osservazione si prolunghi oltre la produzione, tenendo sotto controllo il percorso che la birra finita compie dai magazzini al bicchiere del bevitore finale, per giungervi in condizioni ottimali così come i birrai l'hanno pensata. Così sono nate Tipopils, Nigredo, Bibock, Amber Shock, Cassissona ed una serie di altri classici; affiancate da ormai innumerevoli produzioni stagionali e dalla linea Klanbarrique in cui la ricerca si rivolge al "nuovo" orizzonte dellla spumantizzazione metodo classico e delle maturazioni in legno, acide, o con frutta.

LIVE WINE 2018 Il Salone Internazionale del Vino Artigianale alla sua quarta edizione

LIVE WINE 2018
Il Salone Internazionale del Vino Artigianale alla sua quarta edizione
Sabato 3, Domenica 4 e Lunedì 5 Marzo torna l’evento più importante dell’anno dedicato alle produzioni vitivinicole artigianali di qualità. Giunto ormai alla sua quarta edizione, il Salone ospita circa 150 cantine provenienti da tutta Italia e dall’estero, che presentano i loro vini a un pubblico di privati e operatori negli storici spazi del Palazzo del Ghiaccio di Milano.
Le cantine selezionate sono aziende di piccole e medie dimensioni che praticano agricoltura biologica o biodinamica e vinificano senza utilizzare additivi enologici per ottenere un vino che esprima al massimo il territorio, l’annata e la bravura del produttore. Una filosofia non interventista sempre più richiesta a livello internazionale.
LIVE WINE quest’anno focalizza l’attenzione su Austria e Spagna, due Paesi che stanno emergendo con prepotenza sulla scena vitivinicola mondiale e ai quali domenica 4 marzo vengono dedicate due degustazioni guidate uniche nel loro genere. Come di consueto non mancheranno le imperdibili degustazioni a tema del noto editore e divulgatore Samuel Cogliati che si svolgeranno nella giornata di sabato 3 marzo.
A completare le tematiche di approfondimento lunedì 5 marzo alle ore 14:00 si terrà la conferenza “Vini Stellati” dedicata alla crescente presenza di vini artigianali e naturali nelle carte dei ristoranti stellati di tutto il mondo. Saranno presenti come relatori Vincenzo Donatiello, sommelier del ristorante tre stelle “Piazza Duomo” ad Alba, Thomas Piras, proprietario e sommelier del neo stellato “Contraste” di Milano e Luca Gargano, presidente di Velier, ideatore e distributore del marchio di vini “Triple A”. Conduce l’incontro Stefano Caffarri, direttore responsabile dei servizi speciali del Cucchiaio d’Argento.
Da non perdere le serate LIVE WINE NIGHT. Venerdì 2, sabato 3 e domenica 4 marzo nelle enoteche, ristoranti e altri luoghi selezionati della città si può approfondire la conoscenza dei vini e dei territori in compagnia dei vignaioli presenti.
La lista delle cantine presenti e il programma delle serate LIVE WINE NIGHT sono consultabili da febbraio sul sito www.livewine.it. Tutte le degustazioni guidate sono a numero chiuso e prenotabili online circa un mese prima dell’evento.
Durante la manifestazione i visitatori hanno la possibilità di acquistare le bottiglie direttamente dai produttori.
L’evento è realizzato con il contributo dell’Associazione Italiana Sommelier Lombardia e della storica manifestazione “Vini di Vignaioli” di Fornovo di Taro (PR).
LIVE WINE 2018
Palazzo del Ghiaccio - Via G.B. Piranesi, 14 – Milano
Sabato 3 marzo, dalle 14.00 alle 20.00
Domenica 4 marzo, dalle 12.00 alle 20.00
Lunedì 5 marzo, dalle 10.00 alle 18.00
Biglietti in PREVENDITA ONLINE con riduzione speciale (valida fino a domenica 11 febbraio)
Intero € 16,50
Soci AIS € 13,50 (presentando la tessera associativa all’ingresso della fiera)
Operatori € 11,00
Biglietti acquistati ONLINE oppure IN FIERA
Intero € 20,00
Soci AIS € 16,00 (presentando la tessera associativa all’ingresso della fiera)
Operatori € 15,00
Info: www.livewine.it/ e info@livewine.it
Facebook: www.facebook.com/livewine
Twitter: twitter.com/LiveWineMilano
Instagram: livewinemilano
#livewinemilano