lunedì 29 gennaio 2018

OLIO GARDA DOP PRESENTA L’OLIO DEL SINDACO A OLIO OFFICINA FESTIVAL 2018

A Milano dall'1 al 3 febbraio degustazioni e incontri a cura del Consorzio Olio Garda DOP durante la tre giorni dedicata all’olio ideata da Luigi Caricato
Dall’1 al 3 febbraio 2018 Milano ospita la settima edizione di Olio Officina Festival. L’evento, ideato e curato dall’oleologo Luigi Caricato, si svolgerà come ogni anno al Palazzo delle Stelline. “Io sono un albero” è il filo conduttore di un calendario denso di eventi ed incontri: laboratori di assaggio, dibattiti, proiezioni e mostre d’arte, alla scoperta del mondo dell’olio.
Tanti gli appuntamenti del Consorzio Olio Garda DOP all’interno della manifestazione. Sabato 3 febbraio alle 14.30 in Sala Leonardo, sarà consegnato il premio Olio Officina Territorio al sindaco di Cavaion Veronese Sabrina Tramonte. Alla presenza di Andrea Bertazzi e Laura Turri, rispettivamente Presidente e Vicepresidente Consorzio olio Garda DOP, sarà presentato l’olio del sindaco, una bottiglia che nasce da un progetto del Consorzio per sensibilizzare verso la certificazione DOP della produzione olearia.
Venerdì 2 e sabato 3 febbraio sarà dato grande spazio ai laboratori d’assaggio. In Sala Agnesi in programma L’olio del territorio nel bicchiere: una serie di degustazioni guidate sugli oli a marchio Dop a cura del Consorzio olio Garda DOP e del Consorzio olio DOP Riviera Ligure. In ognuno dei due giorni, saranno articolate diverse sessioni di assaggio della durata di un’ora e mezza, alla scoperta degli oli del territorio (venerdì alle 10, alle 12 e alle 16.30; sabato alle 10, alle 12 e alle 14). Sabato alle 12, in Sala Saggi Assaggi Chagall ci sarà Guida agli abbinamenti. L’olio Dop Garda e la carne. Uno showcooking con Laura Turri, Vicepresidente del Consorzio, insieme al maestro macellaio Bruno Bassetto, dove si potrà assaggiare l’olio Garda DOP in abbinamento alla battuta di carne sorana veneta di qualità verificata tagliata al coltello.
A dare il via all'evento sarà l'ideatore Luigi Caricato giovedì 1 febbraio alle 16 in Sala Leonardo, unica giornata ad ingresso gratuito. Venerdì 2 e sabato 3 febbraio invece, la manifestazione aprirà dalle 9.30 alle 20.30. Ingresso al prezzo di 15 euro. Le degustazioni sono a posti limitati, ma possono essere prenotate anche scrivendo a posta@olioofficina.com. Maggiori informazioni e programma completo al sito: www.olioofficina.com

Info in breve | Oliofficina Festival 2018
Quando: 1, 2 e 3 febbraio 2018
Dove: Palazzo delle Stelline a Milano (Corso Magenta 61)
Orari: giovedì 1 febbraio dalle 16 alle 20.30, venerdì 2 e sabato 3 febbraio dalle 9.30 alle 20.30
Modalità di partecipazione: la giornata iniziale è a ingresso libero, con accesso consentito fino ad esaurimento posti. Il prezzo del biglietto giornaliero per venerdì e sabato è di 15 euro.

sabato 27 gennaio 2018

Verdemio nelle Terre della Piave

I vini feltrini di Terre dei Gaia a Ponte nelle Alpi

Nel corso dell'incontro a convivio proposto da Borghi d'Europa alla Trattoria La Vigna
a Cadola di Ponte nelle Alpi, Claudio e Deborah hanno proposto i vini della loro azienda
agricola,Terre dei Gaia .
L'azienda è impegnata nel recupero delle antiche varietà autoctone del territorio
feltrino, con risultati per davvero eccellenti, come ha sottolineato Bruno Sganga,giornalista
ed enogastronomo,già coordinatore delle iniziative editoriali di Luigi Veronelli.
Il menù proposto da Mario Valentini era interamente dedicato al pesce di fiume (la trota
del Piave).

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venerdì 26 gennaio 2018

Franco Battistella racconta la storia dei formaggi Sapori Del Piave

La ditta Battistella Luigi & c. snc nasce nel lontano 1979, vantando già una ventennale esperienza nel commercio di prodotti caseari e salumi. Inizialmente il focus principale dell’azienda era la vendita al dettaglio dei propri formaggi tramite i mercati settimanali dislocati nelle varie piazze del Veneto, Friuli Venezia e Giulia ed Emilia Romagna.
A partire dagli anni Novanta, per rispondere sempre più alle esigenze di un mercato in continua crescita ci specializziamo nella stagionatura all’ingrosso dei formaggi. Attualmente nei nostri magazzini vengono stoccate circa 30.000/40.000 forme di formaggio al mese con indice di rotazione piuttosto veloce.
Durante la fase di maturazione controlliamo forma per forma che il prodotto stagioni nel miglior modo possibile, senza screpolature e rigonfiamenti. Questo processo viene garantito dalla voltatura manuale settimanale dell’operatore anziché tramite macchina. Alla conclusione del processo di stagionatura otteniamo il Fior del Monte Saporito – formaggio con 2/3 mesi di stagionatura – il Fior del Monte Mezzano – formaggio con 4/5 mesi di stagionatura – il Fior del Monte Vecchio – formaggio con 6/7 mesi di stagionatura.
Nell’anno 2000 mettiamo a punto una nostra linea di formaggi, chiamata per l’appunto Sapori Del Piave. Si tratta di formaggi di altissima qualità che vengono affinati con vini locali di altissima qualità come il Prosecco DOC, birra artigianale di varie tipologie, Aceto Balsamico di Modena Igp e caffè.
Da giugno 2015 BATTISTELLA snc aggiunge anche la stagionatura di una linea di prodotti biologici.
L’unicità dei formaggi “Sapori del Piave” deriva dall’affinamento e dalla maturazione attuate con metodiche particolari, tramandate dai nostri nonni a cui abbiamo aggiunto le innovazioni e modernizzazioni dei nostri tempi.
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Borghi d'Europa e Le Vrai a Milano : i rapporti con la Francia


Che ci fa un locale tipicamente francese in zona Porta Nuova a Milano, a due passi dalla Stazione Centrale e dai quartieri Garibaldi e Isola? Per avere risposta, i comunicatori della testata web Borghi d’Europa si sono recati presso il locale Le Vrai, sito all’angolo di Viale Monte Santo e hanno fatto qualche domanda alla titolare, Claire Pauze.
Le Vrai è aperto da fine settembre del 2015, con l’obiettivo preciso di far conoscere e apprezzare le specialità enogastronomiche francesi alla clientela della piazza milanese.
E’ così nato un locale a 360° (non c’era nulla a Milano di simile e francese al 100%), che è sia panificio, che pasticceria e caffetteria ed infine ristorante e brasserie (per questo è meglio chiamarlo locale), aperto tutti i giorni dal mattino alla sera, escluso il lunedì sera. I clienti in pratica, qui possono fare colazione, pranzo, merenda, aperitivo, cena, dopocena ed acquistare specialità d’asporto.
La passione per la cucina di Claire Pauze ha origine in famiglia: i nonni in particolare preparavano squisiti piatti rappresentativi dei ricchi territori francesi, sia per eccellenze che per denominazioni tipiche certificate e, da lì in poi si arriva all’apertura di Le Vrai, che propone tipicità d’alta qualità.
Oltre al pane fatto in casa e a classici piatti come la tartare di manzo, le cosce di rana, il filetto d’anatra e la zuppa di cipolle gratinate, vengono preparati anche altre succulente pietanze come il salmone al dragoncello, le capesante bretoni, i Vol-au-vent Chasseur (sfogliata di petto di pollo in salsa di funghi), la Bourguignon di manzo e la millefoglie al granchio. Per la parte bar/bistrot, Le Vrai propone le insalatone, come quella mediterranea e quella col formaggio di capra e toast come il Croque Monsieur (toast al prosciuto cotto con Emmental gratinato) e il Croque Madame con l’uovo fritto.
Un altro aspetto caratteristico del Le Vrai è che ad ogni piatto viene abbinato un ottimo vino francese selezionato dal sommelier del locale.
Infine, non vanno dimenticati i dolci: la Ile Flottante con mandorle tostate (meringa morbida che galleggia nella crema inglese), la Tarte Tatin (torta di mele caramellate con panna) o anche la Creme brulee (crema “bruciata” alla vaniglia e zucchero caramellato) vanno provati assolutamente.
Borghi d'Europa realizzerà a Le Vrai un oincontro a convivio, per 'raccontare' la storia dei rapporti
con la Francia.

Il gemellaggio Ponte di Piave-Casteginest

Lo stage di informazione che Borghi d'Europa ha realizzato a Ponte di Piave, sotto il Patrocinio
della Civica Amministrazione, ha dedicato uno spazio speciale al gemellaggio con la cittadina
francese di Casteginest.
L'idea del gemellaggio tra Ponte di Piave e Castelginest nacque come risposta alle legittime esigenze di molti nostri corregionali, emigrati in passato nella zona di Tolosa, in cerca di migliori condizioni di vita, di instaurare rapporti stabili con la loro terra d'origine.
Le due Amministrazioni Comunali si sono fatte interpreti di tali esigenze firmando il 17.10.87 a Castelginest e il 14.05.88 a Ponte di Piave l'atto che ha sancito il gemellaggio.
Da quel momento si e' registrato un susseguirsi di scambi tra le due collettivita', grazie anche al sostegno della Commissione Europea, che hanno interessato i piu' svariati settori: scolastico, sportivo, culturale, economico e ricreativo.
Le celebrazioni del 10.mo anniversario hanno sottolineato ancora una volta il valore dell'iniziativa, soprattutto in quanto rivolta ai giovani in eta' scolare ed alle associazioni corrispondenti operanti nei due Comuni.
I rapporti e le iniziative tra i due paesi continuano regolarmente ogni anno.

Una delegazione di Borghi d'Europa visiterà Castelginest in primavera.
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Decide il cliente quanto vale il conto: e se pensa che tutto sia ottimo, la gratificazione va al personale.




La ristorazione diventa meritocratica a Milano.

E’ il cliente a decidere quanto vale la propria cena. Dipende tutto dall’indice di gradimento della tavolata che deciderà se assegnare un punteggio M (migliorabile), B (buono) o O (ottimo) alla serata.
La valutazione viene fatta al momento del conto nella nuova pizzeria Ambaradan in via Lodovico Castelvetro 20, che inaugura venerdì 26 gennaio.
Per i curiosi che vogliono scoprire la nuova formula l’inaugurazione aperta al pubblico sarà proprio venerdì dalle 17 a chiusura, per sperimentare il momento aperitivo con degustazione di tutte le tipicità di Ambaradan.
La valutazione sarà fatta per ogni proposta in menu tranne che l’acqua, il caffè e le bibite. La differenza di gradimento ha una variabile di 2 euro.
Un esempio per rendere tutto più comprensibile: la pizza margherita può costare 6 euro (migliorabile), 7 euro (buona) o 8 euro (ottima).  E se si volesse abbinare una birra artigianale da 40 cl la potremo pagare 4, 5 o 6 euro. Quindi se il pranzo o la cena risulterà migliorabile il conto ammonterà a 10 euro, 12 euro se buono o 14 euro se ottimo.
Se l’esperienza è ottima la differenza con la valutazione buona va allo staff come gratificazione. “Dare la possibilità al cliente di decidere quanto pagare è il nostro modo di dar voce alla meritocrazia nella ristorazione. Vogliamo essere pagati per quello che valiamo e vogliamo gratificare così il nostro personale, non solo verbalmente!” esordisce provocatorio Paolo Polli, il proprietario. “E’ un metodo utile di valutazione per capire dove migliorare e, se il servizio e la proposta risultano ottimi, lo staff  guadagnerà degli extra: il merito lo assegna il cliente”.  Alla domanda se non sia una scommessa avventata, considerando anche una percentuale di possibile malafede nel proporre un giudizio, Paolo Polli replica: “Siamo in un periodo storico dove la parola risparmio è tra le più usate ed è chiaro che la mia proposta possa attirare persone intenzionate solo a spendere meno, ma sono convinto che la maggior parte delle persone darà un giudizio sincero, quello che mi interessa per valutare le proposte del locale”.


Pizza:
Tre proposte: sfiziosità, bianche e rosse. Scelta limitata e ingredienti di alta qualità che variano in base alla stagionalità delle materie prime, per una pizza napoletana ma con il cornicione volutamente non eccessivamente alto. La farina usata è macinata a pietra e di alta qualità, e la mano è quella di Enrico Formicola, direttamente dall’apertura di Pizzivm a Milano. Vi è anche la possibilità di asporto grazie a una finestrella ad hoc che dista un passo dal forno sempre acceso.
Dai fritti (montanarina classica, quella con la zucca violina e Pecorino DOP, a quella con la stracciatella e pomodorino pendolino) alle pizze bianche (salsiccia e friarielli, San Daniele è stracciatella, quella con l’uovo di Parisi, fiordilatte d’Agerola  e guanciale in uscita) fino a quelle rosse (marinara, margherita, n’ duja, bufala e con le olive taggiasche). Diverse anche le stagionali, all’apertura si troverà una bianca con crema di zucca violina, fior di latte di Agerola e lardo di pata negra. Il prezzo è ovviamente da decidere ma una margherita può variare dai 6 agli 8 euro, a seconda del gradimento. Sul menu verrà indicato anche l’abbinamento ideale con la birra, cocktail e vino.


Aperitivo: 
Dalle 18.30 alle 19.30 l’aperitivo si compone di cinque birre artigianali del birrificio BQ, tre tipologie di vini e sei cocktail che verranno abbinati dal barman con le pizze.
Su tutto il beverage è ammessa la votazione (tranne acqua e bibite), perché in fondo, anche sulla scelta del vino, anche se non viene prodotto al locale, si apre un mondo di discussione. Una ricca degustazione di sfiziosità fritte e spicchi di pizza accompagna il momento che precede la cena. 


Cocktail:
Da mezzanotte, quando termina il servizio cucina, alle 2, è il regno dei cocktail in abbinamento a sfiziosità.

giovedì 25 gennaio 2018

COMUNE DI CASTELVENERE Provincia di Benevento


L'amministrazione comunale di Castelvenere (Bn) si attiva per la cittadinanza onoraria al regista italo-scozzese Armando Iannucci, figlio di un emigrante castelvenerese
 e in questi giorni sotto i riflettori per il "niet" del governo della Federazione Russa
alla proiezione nelle sale del suo ultimo film 'Morto Stalin se ne fa un altro'



La cittadinanza onoraria è il riconoscimento che l'amministrazione comunale di Castelvenere, paese natale del padre, vuole conferire al regista Armando Iannucci, in questi giorni "bersaglio" di uno dei ministri della Federazione Russa guidata da Vladimir Putin. Era prevista per oggi l'uscita nelle sale cinematografiche russe della pellicola 'Morto Stalin se ne fa un altro' del regista italo-scozzese. Ma il ministro della cultura, Vladimir Medinsky, ha vietato la distribuzione del film, tragicommedia che racconta le lotte interne al Comitato centrale per individuare il successore di Stalin.
Amaro destino per il regista, figlio di un partigiano emigrato dal piccolo paese del Sannio alla metà degli Anni '50. Il papà di Armando Iannucci (che portava il suo stesso nome)  è citato, infatti, in alcuni libri di storia locale per aver militato tra le fila del movimento di Liberazione impegnate in terra emiliana. Destino ancora più amaro se si considera che il papà, giornalista che prima della guerra scriveva per un quotidiano anti-fascista, "decise di andarsene dall’Italia - le parole sono proprio di Iannucci - perché non riuscì mai a perdonare il suo Paese per aver votato Mussolini".
Mai, dunque, l'ideatore e regista di seguitissime serie televisive e candidato al Premio Oscar nel 2010 con il film 'In The Loop', avrebbe pensato che rappresentanti dell’industria cinematografica russa e della Duma potessero esprimere il proprio "niet" dopo la visione in anteprima del film, bocciandolo sonoramente con le parole “noioso, ripugnante e offensivo”. A seguire, la decisione di informare il ministro della cultura, con la richiesta di non far arrivare il film nelle sale. Ed ecco che, come per ironia della sorte, il film si trova ed essere bollato perché sarebbe "una distorsione degli eventi storici, un racconto che si prende gioco dei simboli sovietici e della memoria dei cittadini che hanno combattuto il fascismo”.
Mentre sul proprio profilo Twitter il regista scrive di “continuare a sperare” confidando in un dietrofront russo, dal paese natìo del padre giunge un sentimento totalmente opposto da quello espresso dai sovietici. L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Scetta nei giorni scorsi si era già messa in moto per stabilire un contatto con il famoso regista, anche attraverso una missiva inviata alla 'I wonder pictures', la società bolognese che dallo scorso 4 gennaio distribuisce la pellicola nelle sale cinematografiche italiane.
"Da tempo - dichiara il sindaco Scetta - attendevamo l’occasione di stabilire un contatto con il regista Iannucci, spronati anche dai parenti del noto artista che risiedono in paese, che intendono ricostruire un rapporto con i componenti della loro famiglia che vivono nel Regno Unito, il regista e le sue due sorelle. In particolare, questa amministrazione comunale si sta cominciando ad attivare per predisporre tutte le adempienze per conferire ad Armando Iannucci la cittadinanza onoraria, il più importante riconoscimento onorifico di livello comunale. Un segno di riconoscimento e gratitudine per il suo alto valore artistico ma anche volontà di ristabilire un legame proficuo e duraturo con illustri personaggi che sono figli di questa comunità".       

Festeggia 125 anni di attività Babingtons, la storica sala da tè inglese aperta a Roma nel 1893 da due giovani donne britanniche arrivate in Italia per il Grand Tour



Festeggia 125 anni di attività Babingtons, la storica sala da tè inglese aperta a Roma nel
1893 da due giovani donne britanniche arrivate in Italia per il Grand Tour.
Per celebrare questa ricorrenza così importante, Chiara Bedini e Rory Bruce, pronipoti di Isabel
Cargill - una delle due fondatrici della Tea Room - hanno dato vita a un ricco calendario di iniziative
che si concluderà a dicembre 2018.
Babingtons non è solo una Tea Room. È un luogo esclusivo che racchiude una storia di coraggio
e passione, nato dalla forza di Anna Maria Babington e Isabel Cargill, due donne
lungimiranti e intrepide che alla fine dell’Ottocento decisero di aprire un’attività nella capitale
di un paese che non era il loro.
Babingtons è una storia moderna e contemporanea che racchiude tanti messaggi in un
unico luogo e che fa riflettere oggi più che mai. Una storia portata avanti da una famiglia britannica
romanizzata che ha saputo ambientarsi, rispettare, amare e farsi accogliere in una delle Piazze
principali d’Europa. Un’insegna legata all’Inghilterra che oggi non è solamente un’azienda familiare
ma anche la memoria storica di Roma stessa.
“Era doveroso ringraziare Roma e i nostri clienti. I compleanni si celebrano in famiglia e la nostra
famiglia è questa, è la Tea Room, è Roma e le persone che entrano da Babingtons e si siedono ai
nostri tavoli.” Specifica commossa e emozionata Chiara Bedini per aver l’onore di celebrare una
ricorrenza così esclusiva dell’azienda di famiglia.
“Per l’occasione abbiamo organizzato una serie di iniziative non solo per la città, perché 125 anni
si compiono una volta sola e 125 di un’impresa di famiglia portata avanti principalmente da donne,
sono oggi una peculiarità unica non solo in Italia”. Aggiunge entusiasta il cugino Rory Bruce.
Andiamo quindi a vedere cosa ha in serbo Babingtons per questo 2018, la serie di iniziative dentro
e fuori le mura della tea room di Piazza di Spagna.
PRODOTTI 125 ANNI
Tè 125 anni - Miss Babington
Un omaggio a una delle due fondatrici: Anna Maria Babington. Una miscela magica e sublime dedicata
al sogno di due donne, due pioniere, due grandi imprenditrici. Un tè inebriante che racconta
125 anni di storia, di qualità e di amore per il tè.
Tè nero, vaniglia, miele, sambuco, petali di rosa, mirtilli, bacche di ginepro e foglie di mirto sono
miscelati con grande maestria per un blend che celebra l’unione tra Roma e l’Inghilterra attraverso
la scelta di ingredienti italiani e inglesi
La Torta Isabel - Torta creata appositamente per i 125 anni
Un doveroso omaggio a Isabel Cargill, la bisnonna degli attuali patron di Babingtons.
Una tradizionale sponge cake inglese - la preferita dalla Regina Vittoria - arricchita con cioccolato
bianco, vaniglia bourbon, lamponi freschi e meringhe.
Una torta elegante e irriverente, moderna e elegante allo stesso tempo, creata per soddisfare
grandi e piccoli, ideale in tutte le stagioni se abbinata alle miscele di tè nero e a gran parte delle
miscele profumate Babingtons.
Un dolce che sarà possibile trovare in carta dal 25 di gennaio 2018.
Dolci 125 anni
Non solo la classica torta, ma anche altre due idee dolci, per il tea time:
La tartelletta pensata per i 125 anni con caramello e chips di mela e il biscotto, chiaramente uno
shortbread, a quattro piani con una rosellina in cima, che rimanda al tè Miss Babington
Il Libro
Babingtons. I primi 125 anni. La storia del tè a Roma raccontata da Carla Massi
Il libro pubblicato e edito da Babingtons, raccontato da Carla Massi e dedicato alla quinta generazione
della famiglia. 12 capitoli con cui la giornalista e scrittrice Carla Massi parla dell’evoluzione
della storia della Tea Room a Roma, contestualizzando gli eventi dell’azienda con quelli storici della
città. Dalla piccola Londra a Roma, alla Seconda Guerra Mondiale. Dalla Dolce Vita, agli anni
2000.
Disponibile in Italiano e in Inglese e anche in versione ebook. Da comprare in negozio e nello shop
on line https://www.babingtons.com/it/categories/25474-t
Altri prodotti Babingtons 125 anni
Altri prodotti unici legati ai 125 anni e studiati appositamente da Chiara Bedini e Rory Bruce per
l’occasione, da acquistare allo shop in Piazza di Spagna o online
https://www.babingtons.com/it/categories/25474-t
• Mug
• Cucchiaino d’argento
• Borse per la spesa
• Caramelle bicolore
• Lecca Lecca
• Notepad
• Gift card x2 1893
APPUNTAMENTI E EVENTI
Menu 125 anni a 18.93 euro
Per l’anno è stato creato e verrà servito il 1893 Afternoon Tea, un menu che racconta la storia di
125 anni di amore per il tea time. Il tè Miss Babington e la Torta Isabel costeranno infatti 18,93.
Un’idea che permette ai clienti di assaggiare l’essenza del luogo, che parla di storia e di contemporaneità
a ogni sorso e morso.
Il prezzo è legato all’anno della fondazione della storica Tea Room. Il 1893.
Eventi da Babingtons
Mercoledì 21 Febbraio.
Ore 18.30
125 Victorian Tea Party & book
Un Victorian Tea unico e esclusivo. Un appuntamento da non perdere.
Torna il Victorian Tea, ma per l’occasione solo per una sera e con un copione più ampio. Sarà
possibile godersi un tè nella tipica atmosfera dei Victorian Tea Parties - seduti a tavole apparecchiate
con antiche tovaglie, raffinate porcellane dell’epoca della Regina Vittoria, il sottofondo musicale
di un’arpa suonata dal vivo e serviti da cameriere vestite con abiti di fine ‘800. Ma tutto verrà
arricchito dalla lettura di capitoli del libro “Babingtons. I primi 125 anni: La storia del tè a Roma
raccontata da Carla Massi”. Un momento irripetibile, un modo per fare un salto indietro nel tempo
insieme a Carla Massi, Chiara Bedini e Rory Bruce, per ritrovarsi nella Roma della fine
dell’Ottocento, passando dalla Prima Guerra Mondiale alla Dolce Vita, fino ad arrivare ad oggi.
Victorian Cocktail 125 anni
Nei periodi più caldi i Victorian Tea prendono una veste più moderna. Nei mesi di Maggio e Giugno
nella cornice dei Victorian Tea Parties la tazza di tè caldo verrà sostituita da un fresco cocktail
a base di tè, rigorosamente Babingtons, e accompagnato da una deliziosa parata di pasticceria
salata
Novità strutturali
La fine del 2018 si prospetta un periodo ricco di eventi e attività per Babingtons. A Settembre si
potrà brindare con una tazza di tè anche a un nuovo allestimento ancora top secret, ma moderno
e contemporaneo. In pieno stile Babingtons.
Per l’occasione verrà presentato un libro dedicato alle ricette dell’High Tea e agli abbinamenti cibo/
tè. Un modo per avvicinarsi al magico mondo del tè grazie alla sapiente guida della stessa
Chiara Bedini.
Il Compleanno di Babingtons
Il 5 dicembre si conclude l’anno con il compleanno di Babingtons, un evento in Piazza di Spagna
per chiudere il fantastico anno di festeggiamenti. Un evento da non perdere e di cui durante l’anno
verranno svelatati maggiori dettagli.
La Fondazione
Babingtons è un’impresa nata grazie alla visione di due donne ed è stata portata avanti da donne
nel passato. Nata come Tea Room e Sala di Lettura con bagno, era un luogo sicuro per il gentil
sesso nel tempo, e lo è ancora oggi. Chiara Bedini e Rory Bruce hanno quindi deciso di dar vita a
una fondazione che andrà a aiutare le donne e le comunità nei paesi produttori di tè e che diffonderà
la cultura del tè in diversi modi.

San Valentino a cena da Ecrudo … e non solo



LOVE POTION un aperitivo magico
LUME DI CANDELA per la cena romantica
TORTA  SWEETHEART per finire in dolcezza
SAX DAL VIVO che scalderà l’atmosfera



Per questa occasione speciale il fine dining restaurant  Ecrudo (… e non solo) propone LOVE POTION, un aperitivo che farà innamorare ancora di più le coppie che vorranno festeggiare il loro amore, per proseguire a lume di candela con i piatti presenti nel menù e preparati dagli chef Umberto Vezzoli e Angelo Mancuso con ingredienti freschi e naturali. La serata avrà come romantico sottofondo la musica dal vivo di un sassofonista.

Per concludere la cena con dolcezza sarà possibile degustare la torta SWEETHEART appositamente creata per questa festa dalla pasticcera di Ecrudo e, per chi la sceglierà al termine della cena, l’omaggio di due calici di bollicine rosé per brindare all’amore.

SWEETHEART è gluten free ed è composta da un pandispagna con farina di riso, due mousse, una al cioccolato bianco e una al cioccolato fondente 72%, lastre sottili di cioccolato, glassa mirror al lampone e petali di rosa caramellati. 



Ecrudo
Via Savona 11 – Milano
Tel (+39) 02 83390006
ecrudomilano@ecrudo.it
www.ecrudo.it
Orari 19.00 – 24.00
Giorno di chiusura: Domenica

mercoledì 24 gennaio 2018

La scomparsa del grande cuoco dell'innovazione

La cooperazione Romagna Beaujolais  ricorda Paul Bocuse:
due mesi fa la memorabile cena in Ecully 

Paul Bocuse, il grande cuoco francese scomparso a quasi 92 anni, ebbe un grande ruolo agli inizi del variegato movimento della Nouvelle Cuisine, per poi rapidamente distaccarsene, ritornando alla cuisine du marché.  Bocuse: un vero personaggio, che contribuì per primo a esaltare prestigio del cuoco e il suo mestiere. Con la forza della passione e del talento ha costruito un impero mondiale della cucina, con ristoranti, brasserie, un complesso multifunzionale in Florida, un istituto di cucina a Ecully (Lione), un concorso internazionale (il Bocuse d'oro), una fondazione.
E proprio a Lione, due anni fa, si rinnovò il patto d'amicizia fra Romagna e Beaujolais con la visita della folta delegazione romagnola di amministratori ed esponenti dell'enogastronomia e turismo, al mitico Istituto Paul Bocuse di Ecully.   
Appena due mesi fa, invece, in occasione delle feste per il Beaujolais Noveaux, la instancabile coordinatrice del gemellaggio italo-francese Stephanie Plaza ha organizzato in Ecully una cena memorabile curata da 4 cuochi francesi e italiani (i romagnoli Claudio Di Bernardo ed Enrico Croatti). Accompagnavano e sostenevano le creazioni artistiche della cucina,  i vini del Consorzio di Bertinoro, olio extravergine dei Colli di Forlì Cesena Rimini, il Sale dolce di Cervia, i formaggi del Caseificio Mambelli.  Hanno preso parte all'evento anche i Comuni di Cervia e di Bertinoro, e Casa Artusi con Comune di Forlimpopoli.  

martedì 23 gennaio 2018

Cibo: al via la partnership tra 'Accademia del Gusto Tu Chef' e 'Pasti Imperiali'

È partnership tra l'Associazione 'Accademia del Gusto Tu Chef' e il progetto patrocinato da Slow Food “Pasti Imperiali – L’Eredità Enogastronomica dell’Antica Roma
La collaborazione prevede la promozione della campagna di crowdfunding per 'Pasti Imperiali' e l’organizzazione di eventi ed iniziative congiunte durante il periodo della campagna di crowdfunding.
Con questa partnership l’Associazione Accademia del Gusto Tu Chef (nuovatuchef.it), che vanta un pluriennale rapporto di collaborazione con Slow Food, ribadisce il proprio impegno per la promozione del territorio e delle eccellenze enogastronomiche locali, unendosi al gruppo di aziende agricole, viticoltori, produttori locali e associazioni partner del crowdfunding per il libro fotografico 'Pasti Imperiali - L’Eredità Enogastronomica dell’Antica Roma'.
“L’Associazione Accademia del Gusto Tu Chef è una delle realtà più consolidate e dinamiche della Capitale, e noi siamo felici di poter collaborare con loro. Per ristabilire un legame tra la terra e la tavola è necessario coinvolgere chi sta in cucina, e la direttrice didattica Anna Maria Palma e il suo staff si sono da subito dimostrati molto sensibili al tema” fa sapere Manuel Cirulli, ideatore dell’iniziativa.
“Questa collaborazione sposa il pensiero della scuola con l’ideologia dell’approfondimento e la divulgazione ai soci di eventi culturali" ha detto al riguardo Anna Maria Palma, direttrice didattica dell’ Associazione Accademia del Gusto Tu Chef.
La Scuola di Cucina dell’Associazione Accademia del Gusto Tu Chef è uno spazio di eccellenza per la formazione e l’apprendimento delle tecniche di cucina.
Tutta l’organizzazione della Scuola è intesa a strutturare le migliori condizioni affinché i discenti possano apprendere le competenze di base ed acquisire specifiche specializzazioni.
La professionalità dimostrata negli anni ha consentito all’Associazione Accademia del Gusto Tu Chef di guadagnarsi il patrocinio di importanti enti ed organizzazioni del settore tra cui: Slow Food, F.I.C. Federazione Italiana Cuochi, Conpait Confederazione Italiana pasticceri.
Per maggiori informazioni sul progetto visitare i siti internet www.pastiimperiali.agritales.it e www.nuovatuchef.it.

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Per maggiori informazioni:
email: info@agritales.it
http://www.pastiimperiali.agritales.it/
http://www.nuovatuchef.it/

TRA VINO E ARCHITETTURA: TORNA 300% WINE EXPERIENCE

Domenica 11 marzo a Villa Emo di Fanzolo di Vedelago (TV) il salone annuale di Ais Veneto con ospite d'onore il critico Vittorio Sgarbi
Il binomio vino e architettura sarà al centro della nuova edizione di 300% Wine Experience, l’evento organizzato da AIS Veneto che domenica 11 marzo 2018 riempirà le sale di Villa Emo a Fanzolo di Vedelago (TV). Presenti 100 produttori, con le 300 migliori etichette del Veneto, e un ospite d’eccezione: il critico d’arte Vittorio Sgarbi.
Filo conduttore del 300% Wine Experience 2018 sarà il concetto di architettura, declinato dall’arte costruttiva al mondo del vino. Dalle 10.00 alle 20.00 si potranno infatti degustare i vini selezionati dai Sommelier di AIS Veneto e partecipare alle masterclass che guideranno il pubblico nell’analisi del vino, della sua struttura, dell’equilibrio delle forme e del suo progetto: in senso lato, della sua architettura. Un intervento tra arte e architettura, invece, quello che sarà tenuto dal critico Vittorio Sgarbi, in cui non mancheranno gli approfondimenti sul gioiello del Palladio che ospita l’evento e che dal 1996 fa parte della lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.
Ben 15 i laboratori del gusto in programma che toccheranno temi quali tè, caffè, olio extravergine, acqua, distillati, pane, baccalà e birra. Immancabile l'area Smoke curata dal Sigaro Toscano.
Ad accompagnare i calici di vino, in un banco d’assaggio aperto al pubblico tutta la giornata, ci saranno formaggi, salumi, pasta fresca, prodotti da forno, dolci, olio d’oliva, liquori e piatti tipici della tradizione veneta come il Tiramisù preparato dal locale storico Le Beccherie, i radici e fasioi, il baccalà mantecato della Confratenita, i Fasolari e un risotto speciale dedicato alla manifestazione preparato dai cuochi del Consorzio del Vialone Nano di Isola della Scala.
Il biglietto d’ingresso, che comprende degustazioni illimitate al banco d’assaggio con calice in omaggio, è di € 25 per l’intero e di € 20 per il ridotto, riservato a coloro che acquisteranno il biglietto in prevendita sul sito www.aisveneto.it
Il programma completo della manifestazione sarà presto disponibile sul sito di AIS Veneto.

INFO IN BREVE | 300% WINE EXPERIENCE
Data: domenica 11 marzo 2018, dalle 10.00 alle 20.00
Luogo: Villa Emo - Via Stazione 5, 31050 Fanzolo di Vedelago (Treviso)
Biglietto: € 25 per l’intero e € 20 per il ridotto. Biglietto ridotto riservato a coloro che acquisteranno il biglietto in prevendita sul sito www.aisveneto.it
Info e prenotazioni: www.aisveneto.it