mercoledì 23 dicembre 2020

THE SQUARE. SPAZIO ALLA CULTURA La nuova serie che racconta le trasformazioni dell'arte in questo periodo storico

 

QUINTA PUNTATA: GIOVEDÌ 24 DICEMBRE ALLE 20.45

ANCHE ON DEMAND E IN STREAMING SU NOW TV

 

Disponibile in streaming gratis per tutti

su https://video.sky.it/arte e sui profili social di Sky Arte

 

 

 

Appuntamento a giovedì 24 dicembre per la quinta puntata di The Square. Spazio alla cultura, la nuova serie condotta da Nicolas Ballario in onda su Sky Arte e realizzata da Tiwi.

 

L’arte ha bisogno di una piazza, in questo periodo più che mai, per esprimersi e valorizzarsi. Per questo, dopo le serie Sipario! Storie di Teatro, Indie Jungle e Musei, in un momento di grande difficoltà per lo spettacolo e la cultura, Sky Arte mette a disposizione di tutti anche The Square che andrà in onda ogni giovedì alle 20:45 e sarà disponibile in streaming gratuito su https://video.sky.it/arte e sui profili Facebook ed Instagram di Sky Arte.

 

The Square è un luogo in costruzione, i cui contenuti vengono dai palcoscenici del mondo dell’arte e della cultura, ora vuoti. La trasformazione in atto porta nuovi modi di fare attività culturale e di questi The Square si fa portavoce. Gli ospiti sono artisti, musicisti, registi, attori, danzatori che trovano un luogo in cui i loro progetti possano avere spazio e raggiungere il pubblico di cui hanno bisogno, e che ha bisogno di loro.

 

La quinta puntata di The Square è quella della vigilia di Natale, quando – si sa – tutte le magie sono possibili. Inizia con un’intervista a Daniella Collu che ci parla del suo ultimo libro, Un minuto d’arte, pubblicato da Antonio Vallardi editore, e più in generale di arte e divulgazione in tv.

 

Prosegue con un omaggio in animazione al grande Elio Fiorucci, sul quale è da poco uscito il libro a cura di Franco Marabelli dal titolo Caro Elio. Un viaggio fantastico nel mondo di Fiorucci.

 

La fotografa Tarin è l’ospite in presenza di questa puntata: ha portato a The Square una selezione di dieci foto che ritraggono una sensualità femminile libera e priva di stereotipi e nell’intervista ci parla appunto di cliché, censura, social network e, naturalmente, fotografia.

 

Subito dopo, Nicolas Ballario ci racconta del Capri Hollywood, festival cinematografico giunto alla venticinquesima edizione, per poi passare al momento conclusivo della puntata: quello in cui cinque ospiti, in una sorta di effetto domino, sono evocati dai consigli di Nicolas e ci consigliano a loro volta cosa guardare, leggere, ascoltare durante questo Natale molto particolare: vediamo così i messaggi di Miss Keta, Edoardo Nesi, Nada, Francesco Vezzoli e Giovanni Lindo Ferretti.

 

È il momento di farsi gli auguri di Buone Feste, non prima di lasciarsi con un’agenda della settimana a tema.

 

Alla prossima!

 

Il Tè italiano vince l'oro al Teas of the World di Parigi

 


 

È italiano il miglior tè del mondo: Il Tè bianco del Verbano si aggiudica il 1° posto a Parigi

Parigi, 23 dicembre 2020 – Il Tè Bianco del Verbano si è piazzato al primo posto nella categoria dei tè bianchi al 3° concorso internazionale Teas of the World, l’unica competizione europea rivolta ai produttori di tè, organizzata dall’Agenzia Francese per la Valorizzazione dei Prodotti Agricoli (AVPA).

L’AVPA TEA CONTEST

Il Concorso sul Tè AVPA è unico nel suo genere, basato su criteri gastronomici piuttosto che normati su uno standard, alla ricerca di un profilo sensoriale sorprendente piuttosto che consensuale. È la prima volta che un Paese consumatore di tè si dota di un organo indipendente per la promozione delle buone pratiche nella produzione e nella commercializzazione del tè.

TÈ DAL MONDO, 3a EDIZIONE

Questa terza edizione di Teas of the World è stata la più competitiva della sua storia, con il maggior numero di campioni di tè in gara e la giuria più illustre mai riunita.
La competizione era aperta a tutti i produttori di tè autorizzati dalle autorità locali competenti e a questa edizione hanno aderito aziende di 21 tra i maggiori Paesi produttori al mondo, tra cui Cina, India, Indonesia, Giappone, Kenya, Malawi, Nepal, Taiwan, Thailandia, Vietnam, per un totale di ben 220 referenze presentate in gara.

Il concorso era diviso in 6 categorie, rispettivamente quella dei tè verdi, dei tè bianchi, gialli, wulong, neri (rossi) e fermentati, a loro volta suddivise in 33 sotto-categorie e i migliori di ogni categoria hanno ottenuto, a seconda del loro merito, la medaglia Gourmet Oro, Gourmet Argento o Gourmet Bronzo.

IL TÈ BIANCO DEL VERBANO™

Alla competizione ha preso parte anche il nostro Paese, rappresentato dal massimo esperto italiano del settore, il maestro Marco Bertona – tea taster professionista diplomato in Cina e Delegato italiano presso il Gruppo Intergovernativo sul Tè della FAO – che ha portato in gara il Tè Bianco del Verbano, che ad oggi è un marchio registrato.

Un tè coltivato e lavorato in Italia, prodotto in edizione speciale e limitata per celebrare la prima Giornata Mondiale del Tè proclamata dall’ONU, nonché primo tè italiano ad essere commercializzato.

«Sono onorato di essere stato premiato con la medaglia Gourmet Oro per il Tè Bianco del Verbano. Un importante riconoscimento da parte di una giuria indipendente di esperti. Ed è un onore aver raggiunto questo piazzamento, tra così tanti apprezzabili prodotti ed autorevoli produttori», ha detto ancora Marco Bertona.

LA DOPPIA VITTORIA DEL TÈ ITALIANI NEL MONDO

In realtà il professor Bertona non è nuovo a queste prodezze. Già lo scorso anno si aggiudicò il Gold Award con il Tè Nero del Verbano, nientedimeno che in Cina, nella patria del tè, al 2019 International Black Tea Tasting Competition.

Un concorso internazionale per i tè neri e riservato ai soli produttori, organizzato dal Tea Industry Committee of China, un’agenzia governativa del Ministero dell’Agricoltura cinese.
Anche in quella competizione il tè italiano del maestro Bertona primeggiò, a sorpresa, su di un centinaio di candidati provenienti dai maggiori Paesi produttori di tè al mondo, tra cui Cina, Nepal, Kenya e Vietnam, aggiudicandosi l’ambito premio.

LA GIURIA CHE FA LA DIFFERENZA

«Quest’anno sono stato attratto dalla competizione organizzata dall’AVPA, non solo per la peculiarità del concorso, ma anche per la qualità della giuria, composta non solo da esperti internazionali di tè, ma anche da accreditati professionisti del settore gastronomico. Ragion per cui, un apprezzamento da una siffatta giuria verso il tè da me prodotto, non può che rendere orgogliosi e onorati» racconta Bertona, ancora visibilmente emozionato.

Una giuria indipendente composta da 50 giudici, tra cui alcuni tra i più importanti tea buyer ed esperti di tè europei, oltre ad autorevoli specialisti nell’arte culinaria. Un panel di giudici, quindi, non solo molto qualificato e capace, ma anche attento a interpretare le tendenze del mercato e a cogliere le novità del settore.
Al termine della competizione sono state assegnate 22 medaglie Gourmet Oro, 27 Gourmet Argento e 28 Gourmet Bronzo (vedere nota 3).

UN TÈ 100% MADE IN ITALY

Questo prestigioso riconoscimento per il nostro Paese, è l’ennesima conferma della capacità italiana di produrre un prodotto eccellente e innovativo anche in nuovi settori di mercato, e il maestro Bertona, che ormai merita di diritto di essere considerato l’Alchimista del Tè Italiano, ha aperto la strada verso un nuovo inizio e potenziale filiera del Tè Made in Italy.

Per maggiori informazioni sul tè italiano consultare il sito internet www.assoteinfusi.it.

 

Borghi d'Europa a Conegliano – L'intervento di Laura Panizutti a ESOF2020 a Trieste, per il progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI)

 

L'Iniziativa Adriatico Ionica (IAI) è un'organizzazione internazionale nata nel 2000 e che raccoglie alcuni dei paesi che si affacciano sul mar Adriatico e Ionico. È un forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella Euroregione Adriatico Ionica. Il suo segretariato permanente ha sede nella città di Ancona, storico avamposto tra l'Europa occidentale, la Grecia e i Balcani, nella cinquecentesca Cittadella, detta anche Fortezza di Ancona.

Borghi d'Europa promuove il progetto 'L'Europa delle scienze e della cultura', sotto il Patrocinio della IAI.

Il borgo di Ogliano (Conegliano) era stato inserito da Borghi d'Europa nell'elenco dei beni culturali del 2018,Anno Europeo del Patrimonio Culturale, per il Percorso Internazionale Le Terre di Collina.

Nel 2021 Ogliano verrà inserita nel circuito dei borghi di collina, per poter realizzare scambi culturali finalizzati alla conoscenza e alla valorizzazione del territorio.

Per presentare il progetto si sono incontrati alla Pizzeria Stella di Ogliano, giornalisti e comunicatori della rete, tutti impegnati con testate giornalistiche nazionali ed internazionali.

Significativamente la scelta è caduta sulla Pizzeria che ha sempre interpretato in eccellenza la storia del made in Italy a Tavola.


Non sono mancate le indicazioni per una Via del Gusto locale : dai vini della Cantina Lucchetta ai salumi di casa Marcon, dalla cucina tradizionale della Osteria da Alice alle pizze di Tre Stelle.


Senza dimenticare lo straordinario contributo che Laura Panizutti, consulente finanziario di Conegliano, ha dato alle iniziative d'informazione del progetto L'Europa delle scienze e della cultura, ad ESOF2020, Trieste Città Europea della scienza, sui temi della finanza sostenibile.

Suo,infatti, l'intervento ad ESOF2020,nel quartier generale di Porto Vecchio, sui temi della

sostenibilità nel mondo della finanza.







martedì 22 dicembre 2020

Valeria Ghezzi: «Vorremmo riaprire per salvare l’economia della montagna, ma non abbiamo ancora certezze sulle regole e le date per la partenza della stagione»

 La Presidente nazionale di ANEF ha parlato nel corso di una conferenza stampa indetta da Skipass. «Faremo il possibile e l’impossibile per aprire entro gennaio, ma servono regole certe e una situazione sanitaria sotto controllo».

22 dicembre 2020_Si è svolto questa mattina un incontro online organizzato da Skipass, la più importante fiera italiana del turismo e degli sport invernali, per fare il punto della situazione sull’apertura della stagione invernale. All’incontro, condotto da Marco Di Marco, direttore della Rivista Sciare, e andato in onda sui canali Youtube, Facebook e Instagram di Skipass, è intervenuta la presidente di ANEF, Valeria Ghezzi, facendo il punto sulla situazione dell’emergenza del settore.
 
«Se avessimo avuto una risposta sulle aperture staremmo già lavorando per aprire. Abbiamo una situazione sanitaria che non tranquillizza. Oggi c’è grande incertezza e non sappiamo se realmente il 7 gennaio potremo aprire. È difficile pensare a come aprire non avendo un protocollo approvato dal CTS, soprattutto. Se non lo approvano entro Natale, ed è impensabile arrivati a questo punto, il 7 non potremo aprire».
 
«I governatori dei territori di montagna hanno fatto di tutto per darci una mano, la speranza che ci resta è riuscire ad aprire nella seconda metà di gennaio, che a oggi è l’obiettivo realistico, ma serve che calino i contagi per ottenere questo – ha proseguito la Ghezzi -. Abbiamo scritto a diversi membri del governo, anche tramite Confindustria, ma ad oggi non abbiamo ancora raccolto certezze sul futuro. Mi sono resa conto che vista l’evoluzione della situazione pandemica è molto difficile avere un confronto risolutivo su questi temi».
 
Il problema non è, però, solo nazionale. «Con l’Austria che aprirà e la Svizzera che non ha mai chiuso, spero che anche in Italia si capisca che non possiamo essere l’unico territorio delle Alpi a non aprire. Anche i francesi hanno un obiettivo di apertura e una chiarezza sui ristori, cosa che a noi manca completamente. Noi siamo tutti pronti, nel momento in cui si potesse aprire, a rimboccarci le maniche e farlo nel tempo più breve possibile, ma abbiamo bisogno di risposte che non arrivano».
 
L’impatto economico della chiusura resta centrale nell’analisi dell’emergenza. «Dai conti che ho fatto, sul piano economico conviene aprire, se si riesce a farlo, entro fine gennaio o al massimo ai primi di febbraio. Se si andasse oltre non converrebbe più. Intanto per un motivo strettamente economico: non guadagneremmo, ma potremmo ridurre i debiti. Poi, per tenere in vita le nostre stazioni dando lavoro alla nostra gente e mantenere la montagna in vita. Noi vogliamo aprire – conclude Valeria Ghezzi -, faremo il possibile e anche l’impossibile, seppure tra mille incertezze, però non vogliamo e non dobbiamo illudere nessuno. Per noi questa non è solo una sciata, ma una questione di vita o di morte. È un pezzo di economia del Paese che rischia di scomparire. E finora non sono stati stanziati adeguati ristori per i lavoratori del settore, gran parte dei quali sono stagionali, così da aiutarli ad affrontare questa crisi così lunga».
 
ANEF
ANEF, a livello nazionale, è l’unica associazione di categoria del settore riconosciuta da Confindustria, aderisce a Federturismo ed è anche l’unico interlocutore accreditato presso le organizzazioni sindacali ai fini del rinnovo del CCNL di settore. In ambito internazionale, ANEF aderisce a FIANET (Fédération Internationale des Associations Nationales d’exploitation de telepheriques) e OITAF (Organizzazione Internazionale Trasporti A Fune). Attualmente fanno capo ad ANEF circa il 90% delle aziende funiviarie italiane, distribuite sia nei territori alpini, sia in quelli appenninici, sia nelle isole. La rappresentatività è assicurata dall’adesione diretta, o tramite sezioni territoriali, di oltre 1.500 impianti, con una forza lavoro stimata di circa 13.000 unità, tra fissi e stagionali, nel periodo di piena attività.
www.anef.ski/

BIRRA PRÊT-À-MANGER: L’E-BOOK CON LE BIRRE DELLE DONNE DELLA BIRRA E LE RICETTE CREATE IN ESCLUSIVA DA 7 FAMOSE BLOGGER

 

25 BIRRIFICI, 25 BIRRE E 25 RICETTE, IL REGALO DELL’ASSOCIAZIONE LE DONNE DELLA BIRRA A TUTTI GLI APPASSIONATI

 

BIRRA PRÊT-À-MANGER: CON GLI AUGURI DELL’ASSOCIAZIONE LE DONNE DELLA BIRRA PER UNA RIPRESA SPUMEGGIANTE

 

 

 

 

25 birrifici, 25 birre e 25 ricette esclusive: questi i numeri che hanno dato vita a ‘Birra prêt-à-manger’, e-book realizzato dall’Associazione Le Donne della Birra in collaborazione con Libricette.eu, la prima libreria web dedicata ai ricettari da cucina.

 

Progettato da Paola Uberti, ‘Birre prêt-à-manger’ è una preziosa raccolta di ricette inedite studiate per promuovere la conoscenza della birra e, in particolare, valorizzare il suo utilizzo in cucina e in tavola.

 

“Migliorare la conoscenza della birra nel nostro Paese è sempre stato uno degli obiettivi principali della nostra associazione fin dalla fondazione – dichiara Elvira Ackerman, presidente dell’Associazione Le Donne della Birra. – Grazie a questa iniziativa, diamo la possibilità a tutti coloro che amano la spumeggiante bevanda di scoprirne l’utilizzo in cucina e abbinare lo stile alla giusta ricetta al fine di poter apprezzare e degustare al meglio ognuna delle 26 birre delle nostre socie”.

“Abbiamo scelto di pubblicare quest’opera digitale in un momento molto difficile, a ridosso del Natale 2020, in piena emergenza Covid – indica Paola Uberti, fondatrice di Libricette.eu. - Con grande consapevolezza, ma anche con speranza e fiducia, lo offriamo a voi appassionati di buona birra e di cucina di qualità affinché sia un piccolo ma potente segno di resistenza nonché un seme gettato nella terra della rinascita”.

Le protagoniste di quest’avventura digitale sono le birre prodotte dai birrifici:

5+, Barba d’Oro, Birra del Parco, Birrificio dell’Etna, Birra Carrù, Cittavecchia, Dulac, La Spezia Brewing Company, Garlatti Costa, Gloria Mundi, Gravità Zero, Hop Us Est, Ibeer, Il Gaggiolino, Isola, Birra La Dama, Lara, La Taverna del Vara, Low Land Brewery, Picara, Pitanbeer, Rhodense, Turris, Zago e dell’azienda di importazione Squillari.

 

 

 

Ogni birra è diventata ingrediente di originali ricette delle blogger:

Monica Benedetto (unapadellatradinoi.com), Silvia De Luca (silviapasticci.it), Rosa Del Gaudo (Folletto Panettiere), Fernanda Demuru (Il Leccapentole e le sue Padelle), Anna Giudice e Giovanna Lombardi (Cuoche Clandestine) e Monica Martino (bionutrichef.it),

tutte coordinate da Paola Uberti, fondatrice di Libricette.eu.

 

Birra prêt-à-manger’, scaricabile gratuitamente da  http://www.ledonnedellabirra.it/pret-a-manger-donne-in-birrificio-e-in-cucina/ e da www.libricette.eu, è accompagnato da una serie di dirette online dal 29 dicembre 2020 al 2 febbraio 2021 in cui ogni birraia e la relativa blogger presentano birra e ricetta (calendario allegato.)

 

 

Le Donne della Birra

 

L'Associazione Le Donne della Birra riunisce le donne che lavorano nel settore o che, più semplicemente, amano la spumeggiante bevanda. I suoi obiettivi sono la valorizzazione del ruolo della donna in ambito birrario e la diffusione e il miglioramento della conoscenza e della cultura della birra di qualità. L'Associazione prende le mosse da un interesse crescente del mondo femminile per la birra, una bevanda dalla lunga storia e dalle grandi tradizioni che anche nel nostro Paese inizia a godere della meritata attenzione da parte dei consumatori e, soprattutto, delle consumatrici.

 

 

Associazione Le Donne della Birra – Via Antonio Cantore, 266/r – 16149 Genova

Tel. 393-9128484 - e-mail: info@ledonnedellabirra.it– www.ledonnedellabirra.it

ML FINE ART Matteo Lampertico presenta RITORNO AL BAROCCO Fontana Leoncillo Melotti a cura di Andrea Bacchi

 

 


19 sculture e un Concetto Spaziale

per raccontare l’ispirazione barocca del miglior moderno italiano

 

 

Una mostra a cura di Andrea Bacchi, storico dell’arte e direttore della Fondazione Zeri,

che approfondisce il significato della cultura barocca nelle opere scultoree di tre grandi Maestri del Novecento

 

Per la prima volta vengono esposti insieme i due Trofei e i relativi bozzetti

realizzati da Leoncillo per l’Esposizione Universale di Roma del 1942

 

 

21 gennaio – 11 aprile 2021

 

ML Fine Art Matteo Lampertico

Milano, via Montebello 30

QUELLO CHE DOVEVA ACCADERE Un intervento personale a più voci dell'artista Giovanni Gaggia A cura di Stefano Verri Dal 27 dicembre 2020 Museo Tattile Statale Omero, Ancona

 Testo alternativo

Lo spazio ‘900 e Contemporaneo del Museo Tattile Statale Omero si apre all'esperienza dell'arte come memoria civile, ospitando dal 27 dicembre l'opera di Giovanni Gaggia intitolata "Quello che doveva accadere". Si tratta di un arazzo realizzato dall'artista e performer marchigiano nel quarantesimo anniversario della strage di Ustica, che chiude idealmente un ciclo che ha impegnato Giovanni Gaggia per dieci anni.

 

La strage di Ustica colpì anche Ancona, città della famiglia Davanzali, armatori e proprietari della compagnia aerea Itavia, il cui DC-9 fu abbattuto, in circostanze non ancora del tutto chiarite, il 27 giugno del 1980.

Una tragedia che causò 81 vittime cambiando la sorte di molte famiglie e lasciandosi dietro uno strascico di segreti e di dolore.

 

L’opera di Giovanni Gaggia è un percorso intimo che si sviluppa nella lentezza e nella processualità del ricamo trasformando l’azione artistica in un atto di meditazione, in cui l’artista sublima i fatti che sfumano sul piano della storia e della politica, mettendo in luce la pluralità delle storie, delle voci, delle vite, dei sentimenti.

 

Questo nuovo lavoro riprende concettualmente quello realizzato cinque anni fa a pochi passi dalla Mole, sotto l’arco di Traiano.
In questo caso la frase “Quello che doveva accadere”, suggerita da Daria Bonfietti (presidente dell'Associazione dei familiari delle vittime della Strage di Ustica), durante il suo primo incontro con l’artista a Bologna, davanti all’installazione di Boltanski, è scritta in Braille.

Così Aldo Grassini, Presidente del Museo Omero, accoglie l’opera: "L'arte è gioco che cerca la bellezza. Quando l'arte incontra l'impegno civile, s'accende un'emozione bivalente: il gioco e la commozione. L'arte è il gioco di inventare la verità; la verità è commozione che non ammette il gioco.

Ma il piacere dell'arte umanizza il ricordo aspro e terribile della tragedia di Ustica; il gioco dell'arte si fonde col pensiero di valori profondi, di moniti assoluti, di appelli inderogabili e produce il piacere affascinante, come la vertigine, di camminare su un filo teso tra la memoria del disumano e la luce di una giustizia riconquistata almeno nella coscienza del cittadino."

 

Ad accompagnare l’opera anche una serie di contributi sonori, in cui persone attive nel mondo dell’arte e della cultura italiana proporranno una propria personale riflessione sul rapporto tra arte e memoria.

 

A causa delle restrizioni dovute alle norme di contenimento dell’epidemia Covid-19 l’opera corredata dai contributi sonori sarà disponibile online sul sito del Museo Omero www.museoomero.it a partire dal 27 dicembre e poi in presenza appena permesso.


Nel corso di un’azione, programmata a conclusione dell’esposizione, l’opera sarà chiusa in un tubo di metallo con una scritta Braille e rimarrà permanentemente al Museo Omero.

CAPODANNO 2021: IL DELIVERY É SERVITO Una selezione di menù da ricevere direttamente a casa per concludere un anno sbagliato con il "piatto" giusto.

 

Per Capodanno lo Chef Andrea Berton ha ideato uno speciale menù degustazione in versione delivery, al prezzo di 140 € a persona, consultabile al seguentlink. Gli ordini si possono effettuare fino al 29 dicembre. 
Ci sono ancora due giorni di tempo a partire da oggi, invece, per ordinare il menù di Natale (140 € a persona), che comprende diverse proposte, tra cui: cardo gobbo, bagna cauda e uova di trota; tagliatelle di calamaro, puntarelle e zuppa di pesce; filetto di vitello con crema di zucca. 
Dal 23 dicembre al 3 gennaio, intanto, lo Chef sarà a Montecarlo con un temporary restaurant all'interno dell'Hotel de Paris


Una box regalo con tutto il necessario per un pranzo o una cena per due persone (90 €). Dalle trottole di Pastificio dei Campi con sugo di genovese di polpo al dolce alsaziano a lievitazione naturale, passando per pane, taralli, burro affumicato e pollo ripieno arrosto, con possibilità di abbinamento vini. 
Si ordina sul
sito del ristorante per ricevere la consegna a casa nella giornata del 30 dicembre, tra le ore 10.00 e le 14.30.
Il menù si può scaricare qui. 


Dal 29 al 31 dicembre si potrà ricevere direttamente a casa la speciale box di Capodanno con al suo interno: insalata di polpo, patate, pomodorini, olive e basilico; cocktail di gamberi; panettoncino gastronomico; lasagnetta di carne; cotechino e lenticchie; insalata di songino, noci e melograno; panettoncino artigianale “Bollani” con crema al cioccolato e alla vaniglia; filoncino di pane “Bollani”; uva e melograno “All’Ortolano”. 

La box, per 2 persone, ha un costo di 120 € e include una bottiglia di Prosecco Docg Fiol (150 € con Cuvée Prestige Ca' del Bosco). Gli ordini vanno effettuati con due giorni di anticipo inviando un'email a info@godsavethefood.it
Sono disponibili anche altre tipologie di box. Qui tutti i dettagli. 


Un Capodanno in stile “[Bu:r] Family”, con grandi classici ispirati alla cucina anni ’80. Eugenio Boer realizza un menù da portarsi a casa composto da 11 portate, al prezzo di 90 € a persona, che include: tartine, vol-au-vent, salmone affumicato, caviale italiano con tigelle, cappelletti in brodo, cotechino e lenticchie… un tuffo nel passato interpretato dalla maestria dello Chef.
Per info e prenotazioni: profilo Instagram di [Bu:r] a casa. 


Un menù speciale da 7 portate (98 € a persona) firmato dallo Chef Wicky Priyan per un primo dell’anno in perfetto stile giapponese con influenze mediterranee. 
Tartare di tonno, polpo arrosto con alga nori, sushi milanese, faraona grigliata e altri piatti compongono un esclusivo mix di portate, tutte da scoprire.

Il menù, disponibile per il delivery dal 23 dicembre al 1° gennaio, si può ordinare tramite l'e-shop del ristorante. 


Per tutta la durata delle festività natalizie rimane attivo il servizio di delivery per ricevere a casa le pizze, da quelle classiche a quelle più elaborate, e i piatti della gastronomia (vitello tonnato, parmigiana, lasagna ecc.), passando per i fritti e i dolci. É inoltre possibile prenotare direttamente dai banchi i prodotti freschi (carne, pesce, salumi, formaggi ecc...) ideali per preparare il cenone perfetto fai-da-te, da ritirare poi in negozio negli orari concordati.
Maggiori dettagli sul sito