a cura di Giuseppe Maiorana
Sabato 21 febbraio 2026, ore 11.00 | Playground Love di Giuseppina Giordano
Piazza Passo Portella della Ginestra, Gibellina
GenerAzioni Educative/GiGa26
a cura di Giuseppe Maiorana
in collaborazione con il GAL della Valle del Belìce
Sabato 28 febbraio 2026, dalle 15.30 alle 18.30 | Bestiario artistico: happening tra animali nobili e creature fantastiche
Museo d'arte contemporanea Ludovico Corrao, Gibellina
Gibellina, 18 febbraio 2026. Sabato 21 e sabato 28 febbraio nell’ambito di PORTAMI IL FUTURO | Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026, sono in programma due appuntamenti del progetto educativo, che attraverso laboratori per bambini e giovani realizzati nei comuni della Valle del Belìce propone l’arte come pratica di emancipazione collettiva.
Sabato 21 febbraio 2026 alle ore 11.00 in Piazza Passo Portella della Ginestra a Gibellina, l’artista Giuseppina Giordano– prima protagonista del progetto di residenza PLENARIA 2026 curato da Giuseppe Maiorana e promosso da Belìce/EpiCentro della Memoria Viva – presenta, alla presenza del Sindaco Salvatore Sutera e del Direttore artistico Andrea Cusumano, il laboratorio Playground Love. PLENARIA 2026 si articolerà nel corso dell’anno con altre due residenze, ciascuna focalizzata su temi urgenti e interconnessi – memoria e patrimonio, spazio pubblico ed emergenza idrica – attivando processi di partecipazione diffusa sul territorio.
Sabato 28 febbraio alle 15.30 alle 18.30, invece, GenerAzioni Educative/GiGA26, progetto curato e coordinato sempre da Giuseppe Maiorana e realizzato in collaborazione con il GAL della Valle del Belìce, presenta al Museo d’arte contemporanea Ludovico Corrao di Gibellina Bestiario artistico: happening tra animali nobili e creature fantastiche.
Con le attività proposte da PLENARIA 2026 e GenerAzioni Educative/GiGA26 l’educazione all’arte non è intesa come semplice trasmissione verticale del sapere, ma come esperienza condivisa: si aprono spazi di pensiero in cui lo sguardo si affina nell’incontro, il linguaggio si fa corpo e la comunità diventa laboratorio di senso. La città, le opere e il paesaggio diventano parte attiva del processo educativo, con le persone che li abitano protagoniste di narrazioni costruite insieme ad artisti ed educatori, in un’ottica di apprendimento partecipato e di pratica dell’arte come strumento di libertà e trasformazione.
Le attività educative sono affidate a Gabriella Fiore con gli educatori Marcella Vaccarino, Giacomo Guarnieri e l'educatrice junior Simona Arsena. Il programma è inoltre seguito dagli assistenti ai laboratori Giorgia Bascio e Caterina Russo.
Per la partecipazione è richiesta la prenotazione all’indirizzo generazionieducativegib26@gmail.com
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