Abano Terme, 20 febbraio 2026. Ultime settimane per visitare LEONOR FINI E LA COLLEZIONE GRAFICA BASSI RATHGEB. Segni e invenzioni dal Rinascimento al Novecento, la mostra di Villa Bassi Rathgeb che chiuderà al pubblico il 15 marzo 2026 e che si inserisce in un percorso strutturato di studio e valorizzazione della propria collezione permanente avviato dal museo. Negli ultimi anni l’istituzione ha infatti intrapreso una linea programmatica chiara: approfondire il proprio patrimonio, riattivarlo attraverso progetti espositivi mirati e restituirlo alla comunità con strumenti scientifici e divulgativi adeguati. In questo quadro, il progetto dedicato a Leonor Fini e alla collezione grafica Bassi Rathgeb rappresenta una tappa significativa di consolidamento dell’identità del Museo, tra ricerca accademica, nuove acquisizioni e apertura al pubblico, rafforzandone il ruolo di riferimento culturale per il territorio.
“Villa Bassi sta vivendo una fase importante di crescita e consolidamento – dichiara l’assessore alla cultura Michela Allocca – La valorizzazione della collezione permanente è una scelta strategica per l’Amministrazione, perché significa investire sull’identità culturale della città e offrire alla comunità occasioni di approfondimento di alto profilo scientifico ma accessibili a tutti.”
La mostra – a cura di Giovanni Bianchi, Raffaele Campion, Barbara Maria Savy e Federica Stevanin, promossa e prodotta dal Comune di Abano Terme – Museo Villa Bassi Rathgeb, in collaborazione con il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova – attraversa circa cinque secoli, dal Rinascimento alla seconda metà del Novecento, e riunisce 80 disegni e stampe.
I suggestivi ambienti dell’ipogeo ospitano i lavori della collezione storica, che offrono uno sguardo ampio sulla pratica del disegno e dell’incisione tra Rinascimento, Settecento e Ottocento. Accanto a opere di Giandomenico Tiepolo, Bernardino Campi, Francesco Hayez e altri maestri, il percorso si chiude con lavori di Cesare Tallone e Rinaldo Agazzi, a conferma del ruolo del Museo come custode e promotore della tradizione artistica lombarda.
La seconda parte del percorso, allestita tra le sale affrescate del piano nobile, è interamente dedicata al corpus di opere grafiche di Leonor Fini, realizzate nel corso del Novecento: 24 opere su carta tra fotolitografie e incisioni, recentemente donate al Comune di Abano Terme dall’ambasciatore Ugo Gabriele de Mohr. Pur vicina ai Surrealisti, la pittura di Fini trae ispirazione dal Manierismo italiano, dai maestri fiamminghi e dal Romanticismo tedesco, rimanendo sempre autonoma dalle correnti dominanti. Le Composizioni grafiche in mostra delineano una poetica potente e visionaria che, pur dialogando con i principali movimenti e protagonisti del suo tempo, si è mantenuta libera da etichette e appartenenze rigide.
Accompagna l’esposizione un ricco public program che tra incontri, eventi speciali, laboratori e talk, offre al pubblico ulteriori occasioni di approfondimento sui temi e sulle suggestioni del progetto espositivo.
“Vogliamo che il Museo sia sempre più uno spazio aperto alla città e al territorio – afferma il direttore Raffaele Campion – Le ultime settimane di mostra sono un invito rivolto a tutti a vivere Villa Bassi come luogo di incontro e di esperienza condivisa.”
Con questo calendario di iniziative, il Museo Villa Bassi Rathgeb rafforza il proprio ruolo di presidio culturale per la città e per il territorio termale, trasformando la visita alla mostra in un momento di partecipazione, capace di coinvolgere pubblici diversi per età e interessi.
Le ultime settimane di apertura rappresentano dunque un’occasione importante per il pubblico, non solo locale, invitato a vivere il museo come spazio di incontro, scoperta e dialogo.
Nessun commento:
Posta un commento