martedì 24 febbraio 2026

La scuola, la periferia, la città: l’1 e l’8 marzo 2026 al MACRO arriva Diario di un maestro

 


Nell’ambito della rassegna Cine-città,

due domeniche gratuite dedicate al capolavoro televisivo

di Vittorio De Seta

 

 

 


L’1 e l’8 marzo 2026, nell’ambito della rassegna Cine-città e grazie alla collaborazione con Teche Rai, il MACRO - Museo d’Arte Contemporanea di Roma propone due appuntamenti domenicali speciali e gratuiti a Diario di un maestro di Vittorio De Seta, opera cardine della televisione italiana che ha segnato in modo indelebile l’immaginario culturale del Paese.

 

L’intera rassegna Cine-città del nuovo cinema MACRO – parte dell’attuale stagione di programmazione del MACRO promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dall’Azienda Speciale Palaexpo, prodotta e organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo e ideata dalla direttrice artistica Cristiana Perrella – è a cura di Sergio Sozzo e Sara Pirone ed è realizzata in collaborazione con il CSC – Cineteca Nazionale.

 

Con questo nuovo appuntamento la rassegna prosegue il suo percorso attraverso i molteplici sguardi che il cinema e la televisione hanno posato su Roma nel corso di oltre un secolo. Dopo aver attraversato la Capitale insieme a grandi autori e autrici – da Pasolini ad Antonioni, da Fellini a Comencini – Cine-città si sofferma ora su un’opera che ha contribuito a ridefinire il linguaggio della serialità italiana, raccontando la città da una prospettiva radicalmente nuova: quella della scuola, della periferia, dell’infanzia.

 

Domenica 1 marzo alle ore 11.00 l’appuntamento si apre con la proiezione degli episodi 1 e 2 di Diario di un maestro introdotta dalla regista Costanza Quatriglio, mentre domenica 8 marzo alle ore 11.00sarà la volta degli episodi 3 e 4, introdotti da un incontro di approfondimento con il professor Damiano Garofalo, docente di Storia del cinema e della televisione presso l’Università La Sapienza di Roma.

 

Realizzato nel 1973 per la RAI, Diario di un maestro è composto da quattro episodi che raccontano l’esperienza di un giovane insegnante in una scuola media del quartiere Tiburtino III di Roma. Interpretato da Bruno Cirino e costruito attraverso un lavoro laboratoriale con studenti non professionisti, il film intreccia pedagogia e osservazione documentaria, finzione e realtà, dando vita a una delle opere più radicali e innovative della storia della televisione italiana.

Girato nel cuore di una periferia in trasformazione, il racconto di De Seta non è solo un ritratto sociale una riflessione profonda sul ruolo dell’educazione, sulla responsabilità collettiva e sulle possibilità di cambiamento. Un’opera fondativa per la moderna serialità italiana, capace di anticipare traiettorie che arrivano fino a lavori recenti come Esterno Notte e Portobello di Marco Bellocchio.

 

Con questo appuntamento, Cine-città conferma l’attenzione a rileggere Roma attraverso le immagini che l’hanno raccontata, interrogando il passato per comprendere il presente. Perché Roma – come suggerisce la rassegna – non è soltanto un luogo geografico, ma uno spazio simbolico che continua a vivere negli sguardi che la attraversano e la reinterpretano.

 

L’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento posti. È consigliata la prenotazione.


BIOGRAFIE

 

Vittorio De Seta (1923–2011) è stato uno dei più importanti registi italiani del secondo Novecento. Dopo una stagione di straordinari documentari nel Sud Italia negli anni Cinquanta, realizza nel 1961 Banditi a Orgosolo. Con Diario di un maestro rinnova profondamente il linguaggio della televisione italiana, coniugando ricerca formale, tensione etica e attenzione alle marginalità sociali.

 

Costanza Quatriglio è regista e sceneggiatrice italiana, attiva dal debutto con L’isola presentato alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes 2003. È autrice di numerosi documentari e film presentati in festival internazionali, tra cui Terramatta (Nastro d’Argento miglior documentario 2013), Triangle (Nastro d’Argento 2015) e Il cassetto segreto (Forum, Berlinale 2024). Dal 2019 è direttrice artistica della sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia dedicata al cinema documentario.

 

Damiano Garofalo è professore associato di Storia del cinema e della televisione presso La Sapienza – Università di Roma. I suoi studi si concentrano sulla storia dei media audiovisivi, con particolare attenzione alla televisione italiana, ai rapporti tra cinema e TV e alle trasformazioni dell’industria culturale.

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