la mostra-evento dedicata a uno dei più grandi protagonisti della cultura italiana contemporanea, che ha già conquistato un pubblico
di oltre 18 mila visitatori, tra curiosi e appassionati dell’artista.
A grande richiesta e visti l’entusiasmo e la partecipazione crescenti,
la mostra è prorogata fino al 6 aprile
negli spazi di Palazzo Mazzetti di Asti, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più rilevanti della stagione.
"PAOLO CONTE. Original"
di oltre 18 mila visitatori, tra curiosi e appassionati dell’artista.
A grande richiesta e visti l’entusiasmo e la partecipazione crescenti,
la mostra è prorogata fino al 6 aprile
negli spazi di Palazzo Mazzetti di Asti, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più rilevanti della stagione.
"PAOLO CONTE. Original"
Fino al 6 aprile 2026
Palazzo Mazzetti, Asti
Palazzo Mazzetti, Asti
C’è un Paolo Conte che precede la musica, che la attraversa e la accompagna in silenzio: è il Conte pittore, visionario e libero, protagonista di “PAOLO CONTE. Original”, la più ampia mostra mai dedicata in Italia e all’estero a uno dei grandi protagonisti della cultura italiana contemporanea.
Accolta con entusiasmo travolgente da pubblico e critica e già visitata da oltre 18.000 visitatori, la mostra viene prorogata fino al 6 aprile a Palazzo Mazzetti di Asti, offrendo nuove occasioni per immergersi nell’universo poetico di un autore senza tempo.
L’esposizione è un racconto visivo potente, affascinante e inedito che, attraverso 143 opere su carta, realizzate con tecniche diverse nell’arco di quasi settant’anni, la mostra restituisce il cuore della sua poetica visiva: elegante, malinconica, ironica e profondamente jazzata, espressione di uno stile unico e immediatamente riconoscibile, fedele solo a se stesso.
Accanto a opere mai esposte, come Higginbotham del 1957, e a una significativa selezione di tavole tratte da Razmataz – ambiziosa opera totale scritta, musicata e disegnata dall’artista – il percorso espositivo accompagna il visitatore in un universo popolato di atmosfere, personaggi e suggestioni che dialogano con il jazz, la musica classica, la letteratura e le avanguardie del primo Novecento.
Curata da Manuela Furnari sotto la guida diretta del Maestro Paolo Conte, la mostra si distingue per un allestimento rigoroso e sorprendente, che riflette il suo sguardo autentico e inimitabile, lasciando al pubblico – come da suo desiderio – la massima libertà di immaginazione.
“Prorogando la mostra fino alle vacanze pasquali, vogliamo accontentare non soltanto i numerosissimi fan di Paolo Conte, ma anche dare la possibilità di vedere una mostra originale e accattivante come la musica e le parole del Maestro, ad un pubblico ancora più vasto, che nel 2025 ci ha premiati come il polo museale più visitato in Piemonte al di fuori della provincia di Torino.” - dichiara il Presidente della Fondazione Asti Musei, Francesco Antonio Lepore.
La mostra, con il contributo concesso dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali, è realizzata dalla Fondazione Asti Musei, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Regione Piemonte, Città di Asti, in collaborazione con Arthemisia con Fondazione Egle e Paolo Conte e REA Edizioni Musicali, con il contributo di Fondazione CRT e con il patrocinio della Provincia di Asti.
La mostra vede come sponsor la Banca di Asti e come media partner La Stampa.
Accolta con entusiasmo travolgente da pubblico e critica e già visitata da oltre 18.000 visitatori, la mostra viene prorogata fino al 6 aprile a Palazzo Mazzetti di Asti, offrendo nuove occasioni per immergersi nell’universo poetico di un autore senza tempo.
L’esposizione è un racconto visivo potente, affascinante e inedito che, attraverso 143 opere su carta, realizzate con tecniche diverse nell’arco di quasi settant’anni, la mostra restituisce il cuore della sua poetica visiva: elegante, malinconica, ironica e profondamente jazzata, espressione di uno stile unico e immediatamente riconoscibile, fedele solo a se stesso.
Accanto a opere mai esposte, come Higginbotham del 1957, e a una significativa selezione di tavole tratte da Razmataz – ambiziosa opera totale scritta, musicata e disegnata dall’artista – il percorso espositivo accompagna il visitatore in un universo popolato di atmosfere, personaggi e suggestioni che dialogano con il jazz, la musica classica, la letteratura e le avanguardie del primo Novecento.
Curata da Manuela Furnari sotto la guida diretta del Maestro Paolo Conte, la mostra si distingue per un allestimento rigoroso e sorprendente, che riflette il suo sguardo autentico e inimitabile, lasciando al pubblico – come da suo desiderio – la massima libertà di immaginazione.
“Prorogando la mostra fino alle vacanze pasquali, vogliamo accontentare non soltanto i numerosissimi fan di Paolo Conte, ma anche dare la possibilità di vedere una mostra originale e accattivante come la musica e le parole del Maestro, ad un pubblico ancora più vasto, che nel 2025 ci ha premiati come il polo museale più visitato in Piemonte al di fuori della provincia di Torino.” - dichiara il Presidente della Fondazione Asti Musei, Francesco Antonio Lepore.
La mostra, con il contributo concesso dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali, è realizzata dalla Fondazione Asti Musei, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Regione Piemonte, Città di Asti, in collaborazione con Arthemisia con Fondazione Egle e Paolo Conte e REA Edizioni Musicali, con il contributo di Fondazione CRT e con il patrocinio della Provincia di Asti.
La mostra vede come sponsor la Banca di Asti e come media partner La Stampa.

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