Sabato 21 febbraio 2026 alle ore 17, presso il Palazzo dei Musei di Reggio Emilia, si terrà la presentazione del catalogo Acacia. Marco Maria Zanin nel museo Gaetano Chierici di Paletnologia. L’evento sarà l’occasione per inaugurare l’allestimento nella collezione permanente dei Musei Civici di una selezione di opere realizzate per il progetto Acacia, vincitore del PAC2024 – Piano per l’Arte Contemporanea.
A quasi un anno dall'inaugurazione della mostra Acacia, culmine di un articolato processo di ricerca che ha portato alla produzione di circa sessanta oggetti attraverso il coinvolgimento di diversi maestri artigiani, i Musei Civici di Reggio Emilia concludono l’esperienza presentando il libro e lasciando una traccia dell’opera collettiva all’interno degli allestimenti museali.
Acacia è un intervento artistico che intreccia arte contemporanea, archeologia e memoria personale. Il progetto, realizzato all’interno del Museo Gaetano Chierici di Paletnologia e curato da Irene Biolchini, Alessandro Gazzotti e Giada Pellegrini, nasce da una storia intima dell’artista – la perdita della sorella gemella prima della nascita, da lui chiamata Acacia – e si sviluppa come un dialogo tra epoche, materiali e forme di conoscenza.
Attraverso un linguaggio che combina scultura, fotografia, ceramica, bronzo, vetro e tessitura, Zanin costruisce un percorso che esplora il corredo funebre come spazio di passaggio e trasformazione, restituendo al museo il ruolo di luogo vivo, relazionale e capace di generare nuove forme di prossimità tra arte, archeologia e antropologia. I Musei Civici di Reggio Emilia, grazie anche alla lunga collaborazione con Italo Rota, si confermano così come laboratorio di sperimentazione sul ruolo e sul significato del museo contemporaneo, capace di mettere in relazione passato e presente per costruire un’idea condivisa di futuro.
Il Museo Gaetano Chierici di Paletnologia, rappresenta un raro esempio di museo ottocentesco rimasto intatto. Ideata nel 1870 da Gaetano Chierici, pioniere della paletnologia italiana, la collezione offre un racconto cronologico della preistoria e dell’archeologia reggiana, dal Paleolitico al Medioevo. La disposizione originaria, fondata su criteri di cronologia, materia e tecnica, riflette una visione scientifica ed estetica insieme, oggi rinnovata nei nuovi allestimenti curati da Italo Rota, dove gli oggetti diventano strumenti di connessione tra memoria storica ed esperienza contemporanea.
Il progetto Acacia, realizzato dal Comune di Reggio Emilia – Musei Civici, è stato sostenuto dal PAC2024 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, e si è avvalso della collaborazione della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte per la produzione delle opere insieme a maestri artigiani italiani.
A documentare e ampliare la riflessione teorica e curatoriale della mostra è il catalogo bilingue Acacia, edito in occasione dell’esposizione e arricchito dai contributi di Anna Castelli, Alberto Cavalli, Matteo Lucchetti, Sara Ricciardi, Marco Scotini, Andrea Staid e altri studiosi di rilievo internazionale. Attraverso saggi critici e un’ampia sezione iconografica, il volume restituisce un progetto in cui l’arte diventa atto corale di rilettura del passato e di costruzione di futuro, mettendo in luce la metodologia di Zanin, fondata sull’incontro tra arte, antropologia e pratiche artigianali.
L’immagine coordinata della mostra e il catalogo Acacia sono stati realizzati da Giulia Boccarossa, graphic designer che ha sviluppato un progetto visivo ed editoriale capace di tradurre la complessità concettuale e materiale del lavoro di Zanin.
Alla presentazione interverranno, oltre ai curatori dei Musei Civici Alessandro Gazzotti e Giada Pellegrini, l’artista Marco Maria Zanin, la curatrice Irene Biolchini e la graphic designer Giulia Boccarossa.
Ingresso: gratuito
Sito web: www.musei.re.it
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