mercoledì 18 febbraio 2026

HORECA Ecco I CUSTODI della rete I GO Italian

 



Un nuovo patto per la cultura gastronomica italiana

nel mondo, secondo i valori UNESCO

https://www.instagram.com/igoitalian www.igotalian.it

Con 120 insegne iscritte da gennaio, I GO ITALIAN, la rete che promuove i valori universali UNESCO della cucina italiana, si va strutturando.

Pubblicato il codice etico sul sito del progetto www.igotialian.it ora Giovanni Callea e Davide Morici, promotori di tutta l’iniziativa per Fondazione Made in Sicily, presentano la figura del CUSTODE. Il suo ruolo ha non solo una funzione simbolica, ma soprattutto ha la responsabilità concreta della crescita della rete ma soprattutto ha la responsabilità anche della crescita della rete e della tutela del codice etico. 

Si diventa CUSTODI I Go Italian per designazione del Comitato Direttivo o per avere contribuito alla crescita della rete portando all’iscrizione almeno cinque operatori del comparto e assumendosene pubblicamente la responsabilità.

I GO ITALIAN, quale Movimento culturale che promuove e mette al centro persone e valori come fondamenta vive della tradizione gastronomica italiana nel mondo, secondo UNESCO, cresce quindi anche grazie ai CUSTODI.

Il primo CUSTODE designato dal Comitato Direttivo è Giusi Battaglia, volto televisivo che racconta la cucina regionale italiana. A lei è stata consegnata un’opera d’arte di Giulio Rosk, i Custodi del Futuro, un multiplo numerato, realizzato esclusivamente da omaggiare ai CUSTODI, esprimendo il simbolo del legame cooperativo tra chi racconta e chi promuove la cucina italiana. Giusi Battaglia è una giornalista professionista e cuoca italiana. Nata a Palermo nel 1976 e laureata in Scienze della Comunicazione, oggi è il volto di Food Network con il format Giusina in cucina. La giornalista è stata scelta perché nel suo ultimo libro, La Sicilia dei Sapori Segreti. Guida sentimentale al cibo, ai borghi e alla bellezza dell'Isola magnifica" (2025, Cairo Editore) - e che è già un successo editoriale — racconta la cucina come viaggio tra le persone prima ancora che nel cibo, fedelmente ai principi dell’UNESCO secondo cui il patrimonio immateriale sopravvive e si trasmette attraverso relazioni, storie e comunità.

A ogni CUSTODE è donata un’opera d’arte unica, che rappresenta il “patto cooperativo” tra chi opera nel comparto gastronomico italiano in ogni Continente: non solo chef, ristoratori, produttori e autori, ma chiunque contribuisca alla diffusione della identità culturale gastronomica italiana. “Un’opera d’arte per segnare un patto che dura da secoli e che vogliamo duri per secoli”, spiegano Callea e Morici.

Giulio Rosk è uno dei più apprezzati ed influenti street artist italiani contemporanei, il cui stile — un mix fra iperrealismo e immagini oniriche — ha segnato muri e progetti urbani in molte città internazionali. Rosk ha collaborato con brand di primo piano, firmato opere iconiche come il murale di Falcone e Borsellino alla Cala di Palermo e realizzato progetti che mirano alla riqualificazione urbana attraverso l’arte. L’opera rappresenta visualmente una stretta di mano sul fondo dei colori della bandiera italiana, indica il legame tra tradizione e innovazione, tra radici e apertura al mondo, come un “patto cooperativo” che unisce in un solo gesto artistico tutti coloro che, ogni giorno, portano la cucina italiana nel cuore delle comunità globali.

Il secondo CUSTODE è Alessandro Raciti di Ionia Caffè, che continuando il lavoro del padre e della madre, partendo da un paese della zona etnea, è presente oggi in 15 Paesi, diffondendo e promuovendo la cultura italiana dell’Espresso. Raciti ha ricevuto la numero 2 della serie Custodi del futuro.

Il terzo CUSTODE, che riceverà l’opera la prossima settimana, è Manuel Maslah, ristoratore di Berlino, che ha aperto il suo ristorante 10 anni fa e che oggi è un vero e proprio riferimento per la gastronomia italiana nella capitale tedesca. Grazie al suo contributo ha garantito l'ingresso nella rete di cinque gastronomi che operano in Germania dove gli aderenti sono diventati ben 15.

I Go Italian si va configurando come un progetto collettivo partecipato, ed è questa la ragione per la quale la rete si sta espandendo così rapidamente” concludono i due ideatori e direttori del progetto.

Il Comitato etico è formato da: Celestino Drago (Los Angeles), Vincenzo Andronaco (Amburgo), Michelle Durpetti (Chicago) Giorgio Liguanti (Melbourne) che sono sostenitori del progetto I GO Italian della prima ora e primi sottoscrittori del Codice etico; inoltre, Giusi Battaglia (Milano), Alessandro Raciti (Santa Venerina), e Manuel Maslah (Berlino), new entry.



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