martedì 17 marzo 2026

Superstudio alla Milano Design Week 2026 La nuova mappa del Fuorisalone TORTONA, BARONA E BOVISA, 3 PROGETTI, 3 SEDI, 3 VISIONI

 




Milano, 17 marzo 2026

Per la sua 26ª edizione, Superstudio – da sempre punto di riferimento durante il Fuorisalone – presenta Superstudio Design 2026, la nuova mappa diff usa che ripensa l’esperienza della Milano Design Week. Un punto di svolta che esce dall’idea del District e crea nuovi itinerari nella città.

Dal 20 al 26 aprile 2026, 30.000 mq distribuiti tra Superstudio Più, Superstudio Maxi e il nuovo Superstudio Village ospiteranno un progetto articolato in tre percorsi tematici, tre zone della città, tre visioni complementari del design contemporaneo. Un format che attraversa Milano da Tortona a Barona fi no a Bovisa, mettendo in dialogo nuove polarità urbane in un racconto che intreccia il design con l’arte grazie ad una presenza estesa signifi cativa.

L’edizione del 2026 riunisce complessivamente 70 progetti, 91 brand partecipanti, 88 designer con presenze da 19 nazioni - Austria, Canada, Corea, Egitto, Francia, Germania, Giappone, Israele, Italia, Libano, Paesi Bassi, Regno Unito, Serbia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Taiwan, Thailandia, Turchia - e 4 continenti – Europa, Asia, Africa e Nord America – confermando la dimensione globale e multiculturale del progetto.

SUPERNOVA

Superstudio Più | Tortona, via Tortona 27, Milano

L'hub delle grandi fi rme del design internazionale

Nell’iconica venue di Via Tortona, SuperNova rappresenta il cuore internazionale del progetto: il luogo delle grandi installazioni, dei padiglioni indipendenti e delle architetture temporanee che trasformano lo spazio in un laboratorio immersivo tra industria, cultura e visione.

Protagonista dell’edizione 2026 è il ritorno di Moooi in collaborazione con Superstudio con “Moooi 25 Years Young & Promising”: una grande esposizione museale fi rmata da Marcel Wanders su quasi 1.000 mq, che celebra il ritorno del brand a Milano venticinque anni dopo il suo debutto proprio al Superstudio. Una silver celebration che rilegge le icone del marchio in chiave contemporanea, tra superfi ci rifl ettenti, visioni sperimentali e un racconto che intreccia memoria e futuro.

Accanto a Moooi, prendono forma le installazioni indipendenti dei grandi protagonisti internazionali: Lexus, Samsung Electronics e Schüller Möbelwerk | next125 in un dialogo creativo tra innovazione tecnologica e ricerca sui materiali.

Lexus esplora il concetto di movimento come esperienza emotiva con “SPACE” e “Discover Your Space”, trasformando l’automobile in uno spazio immersivo e contemplativo. Samsung Electronics presenta “Design is an Act of Love”, manifesto della propria visione “The Human Side of Tech”, dove tecnologia e design si incontrano in una dimensione più personale e sensibile. Schüller Möbelwerk | next125 con il progetto “UN:FOLD”, in collaborazione con il nuovo Creative Maker Ankon Mitra, interpreta i valori Bauhaus del brand attraverso una ricerca scultorea ispirata all’origami e al concetto di “Oritecture”.

La dimensione globale di SuperNova si consolida con la presenza del Department of International Trade Promotion, Thailand, che presenta “Slow Hand Design – Heritage Reimagined”, una rifl essione sull’evoluzione dell’artigianato thailandese tra tradizione e innovazione; DESIGN ASSOCIATION presenta la Toyo Ito Children’s International Architecture Workshop Exhibition dal titolo “One Earth – House of the Heart”, progetto educativo sul signifi cato contemporaneo dell'abitare da cui prende vita un dialogo intergenerazionale tra i modelli della “Casa del cuore” di 100 bambini provenienti dal Giappone e modelli progettati da architetti di fama internazionale, tra cui Toyo Ito, ideatore del tema, e Kazuyo Sejima, Sou Fujimoto, Manabu Chiba, Astrid Klein e o+h.

Accanto ai grandi padiglioni e alle installazioni museali, SuperNova accoglie una costellazione di realtà internazionali che arricchiscono il panorama progettuale con approcci, linguaggi e sensibilità diff erenti.

FORUM8 torna a Superstudio con “Experience the Moon. Design the Future”, il progetto che applica le lezioni apprese durante l'Expo 2025 in Giappone, incluse le sfi de ambientali e di prevenzione dei disastri, al contesto terrestre; Karbony presenta “Infi nity”, il progetto che esplora il fi lo di carbonio attraverso le architetture leggere di due icone internazionali. Ross Lovegrove porta “Gabo 2.0” e “Stereometric Method”, sculture cinetiche senza massa; Hideo Shimizu presenta “Infi nity - Bio”, una vasca radicata nel rituale giapponese dell’ofuro; INDIGO DESIGN porta “Gravity”, il progetto disegnato da Satoshi Kan che traduce la forza invisibile della gravità in un linguaggio formale scultoreo attraverso l’elemento della sedia. La tecnologia diventa lo strumento per esplorare corpo, spazio e forze invisibili.

In questo contesto si inserisce anche C&C Milano, che presenta un innovativo allestimento digitale immersivo realizzato in collaborazione con il dipartimento di Superstudio Digital, capace di ricostruire l’atmosfera di Casa C&C Milano in via Brera 7, trasformando lo spazio in un ambiente esperienziale dove il tessile dialoga con architettura e tecnologia.

All’interno del programma di SuperNova, Istituto Marangoni Milano Design presenta Domestic Oracles, progetto sviluppato in collaborazione con Alessi. In mostra una selezione di oggetti domestici progettati dagli studenti dei Master in Product & Furniture Design che esplorano nuove forme di relazione tra design e intelligenza artifi ciale.

Il duo di decoratrici Studio Moco interpreta l’anima creativa di SuperNova e sviluppa un intervento pittorico che accompagna il visitatore in un viaggio immersivo tra i corpi celesti. Una costellazione visiva che trasforma l’ambiente in un universo narrativo dedicato alla creatività e alla sperimentazione.

PolyPiù presenta "Cathedral", un’opera site-specifi c che trasforma il policarbonato: una struttura a gradoni esaltata dalla luce per defi nire uno spazio rigoroso, basato sull'equilibrio tra massa traslucida e vuoto fruibile.

A completare il percorso legato al design, ABKStone presenta supeRavioli, un bistrot esperienziale progettato da Paola Navone – Otto Studio, pensato come un vero luogo di incontro dove materia, convivialità e progetto si fondono in un’installazione immersiva.

Design e arte: il cuore culturale di Superstudio Più

Il programma al Superstudio Più si arricchisce di un’off erta culturale che guarda con particolare attenzione al confi ne tra design e arte contemporanea. Sul Roof prende vita Circle – Circle of the Arts, con direzione artistica di Gisella Borioli e curatela del poeta urbano Ivan Tresoldi, un palinsesto di atelier aperti, live painting, performance e incontri che, con la visione di knIndustrie, per tutta la settimana anima il Roof trasformandolo in una piazza creativa a cielo aperto.

Alla MyOwnGallery viene presentata la mostra dell’artista-designer Franco Perrotti, From Object to Vision, accompagnata dalla monumentale installazione esterna Dissuader, a cura di Fortunato D’Amico. Negli spazi del FLA – FlavioLucchiniArt Museum, l’esposizione MIRRORS riunisce una selezione di specchi d’autore realizzati tra gli anni Ottanta e Novanta – pezzi unici o edizioni limitate da collezioni private – fi rmati da protagonisti del design come Ettore Sottsass, Michele De Lucchi, Philippe Starck, Alessandro Mendini, Nathalie Du Pasquier, George Sowden, Paolo Portoghesi e Massimo Iosa Ghini, in dialogo con le sculture dedicate al rapporto tra moda e arte di Flavio Lucchini. Nell’atelier sovrastante il museo la mostra Skyscrapers mette invece in relazione i digital painting di Lucchini con le fotografi e di architettura di Giangiacomo Rocco di Torrepadula, costruendo una rifl essione visiva sulla città contemporanea tra visione futuristica e desiderio di libertà.

A completare il percorso artistico, Sogimi Holding, in collaborazione con la Galleria Raff aella De Chirico Arte Contemporanea, propone un dialogo inedito tra le sculture di Jacopo Mandich e la pratica audiovisiva di Eric Oder, articolato come un fl usso continuo tra materia e dimensione immateriale.

SUPERCITY

Superstudio Maxi | Barona, via Moncucco 35, Milano

La città ideale dove design, arte e architettura si incontrano

Curata da Giulio Cappellini, SuperCity immagina una città ideale multiculturale che guarda al futuro, dove architettura, design, arte e fotografi a si intrecciano in una visione unitaria.

All’interno del main hall del Superstudio Maxi prende forma un paesaggio dal forte impatto scenografi co: i brand e i designer selezionati sono in scena in uno spazio volutamente aperto, senza pareti né divisioni fi siche. Gli ambienti non sono separati ma suggeriti: aree domestiche e outdoor emergono come in un fumetto tridimensionale, attraverso segni, grafi che e richiami visivi che ne defi niscono l’identità senza interrompere la continuità dello spazio.

SuperCity riunisce 15 progetti, articolati tra collettive e presenze singole che compongono una mappa urbana del design contemporaneo,

Fulcro curatoriale è la mostra TheCity, cuore del progetto: uno sguardo alla città ideale, dove gli elementi principali sono calma e serenità. Case virtuali con biancheria per la casa e accessori tessili studiati appositamente da C&C Milano e arredate da top brand come Artelinea, Boffi |DePadova, Cassina, Flaminia, Foppapedretti, Gebrüder Thonet Vienna, Icone Luce, Jaipur Rugs, Living Divani, Magis, Mario Luca Giusti, Moroso, TechnoGym e Zanotta dialogano con un teatro realizzato da Abet Laminati con la nuovissima collezione Venezia di Giulio Cappellini, una piscina e un paesaggio urbano punteggiato dagli alberi immaginari di PolyPiù. In questo contesto si sviluppa anche l’intervento Black Light di Alessandro Lupi, a cura di Gisella Gelmini e Gaetano Corica, un allestimento che ricrea uno spazio domestico e presenta le opere di luce del brand. TheCity si presenta come un piccolo quartiere ideale che invita a rifl ettere sul futuro dell’abitare e sulla qualità dello spazio condiviso.

Accanto al progetto, il percorso When Design Becomes Art indaga il confi ne tra oggetto funzionale e opera artistica: oggetti e materiali di uso quotidiano diventano vere e proprie installazioni. Gli sgabelli di Alessandro Mendini per Flaminia si trasformano in una torre multicolore, gli specchi di Artelinea evocano un lago ghiacciato, i cubi di Abet Laminati costruiscono una parete di chiaro scuri, mentre le 4 Lame nere di Icone Luce sono accostate ai tavoli Fronzoni di Cappellini, Alexandre Fontani con un tavolo da collezione, interamente realizzato a mano e l’installazione di Hsiang Han Hsu completano un racconto dove materia, luce e forma superano la dimensione puramente funzionale.

La collettiva Portraits – fotografi a | design mette in relazione i prodotti iconici di alcuni dei più importanti brand italiani con lo sguardo del fotografo Walter Gumiero che, attraverso atmosfere oniriche, restituisce agli oggetti una nuova intensità narrativa. Protagonisti: Riva 1920 con Renzo Piano, B&B Italia con Gaetano Pesce, Cappellini con Jasper Morrison, Living Divani con Piero Lissoni, Molteni con Gio’ Ponti, Flexform con Antonio Citterio, Moroso con Patricia Urquiola, Kartell con Laviani, Porro con Front, Desalto con Krusin e Baxter con Paola Navone.

Artelinea è presente con una mostra che enfatizza l’abilità dell’azienda nella lavorazione del vetro e dello specchio sotto la direzione artistica di Giulio Cappellini; Honda coinvolge studenti e docenti in un percorso creativo condiviso tramite workshop, trasforma visioni e idee sul futuro in concept reali grazie anche all’utilizzo dell’AI; “Galateo Ancestrale” nasce dall’incontro tra la ricerca di Caterina Roppo e l’indagine materica di Incalmi, trasformando tessuti Trayma cristallizzati in rame in forme sospese tra fl uidità e permanenza; l’Agorà di Abet Laminati, una composizione di quattro panche ispirate all’idea della piazza pubblica, un luogo di incontro e di pausa; l'installazione di Leonardo Talarico, “Minima”, è un’opera visiva sospesa tra pieno e vuoto in cui i pezzi iconici del designer sono in dialogo con la fotografi a di Julia Scribani Rossi; Vimar, con l’installazione “230 VOLT-i” fi rmato da Giulio Iacchetti, esplora le possibilità espressive della placca a tre moduli che viene reinterpretata in maschere e volti da 37 autori di fama internazionale; e Nemesi, con l’installazione “Personal Luxury” ideata dall’Art Director Matteo Agati, presenta la sua visione sull’interior e furniture design attraverso un percorso che presenta superfi ci e matericità in chiave scultorea.

Ad arricchire la venue, l’“Art Boulevard” by Living Divani, una passeggiata per fl aneur urbani, che unisce le varie zone della venue con una sequenza di sculture monumentali fi rmate da Maria Cristina Carlini che anticipa la suggestiva installazione Materie Viventi a cura di Marco Eugenio Di Giandomenico dal 9 luglio fi no al 31 agosto 2026 nella corte di Palazzo Reale di Milano, mentre si impone in modo misterioso l’installazione di fi gure luminescenti Black Light di Alessandro Lupi, a cura di Gisella Gelmini e Gaetano Corica.

Gli studenti del terzo anno di Interior Design, dell’Istituto Marangoni Milano Design, in collaborazione con Cappellini, animano lo spazio di SuperCity con il progetto “Design Awakens”, esplorando il futuro degli spazi interni come ecosistemi dinamici e adattabili. Le proposte CAP / Club e CAP / Spa & Wellness immaginano ambienti fl uidi e multisensoriali che uniscono socialità, tecnologia e benessere.

A completare il progetto SuperCity, Visiva, sistema brevettato che permette alla luce di emergere direttamente dalle superfi ci decorative: segni, loghi e simboli appaiono dalla materia solo quando illuminati, mantenendo la superfi cie perfettamente uniforme quando la luce è spenta; alla Milano Design Week “Il Tornitore Matto” by Alessi, piattaforma sperimentale ideata da Alberto Alessi e Giulio Iacchetti, che esplora nuove forme di design tra industria e artigianato.

All’interno di Superstudio Maxi continua anche la collaborazione con ICFF – International Contemporary Furniture Fair di New York, con il talk in cross promotion dedicato al futuro della città. Moderato da Giulio Cappellini, l’evento si terrà il 23 aprile alle ore 12 e avrà il titolo “What's Next: Envisioning the Future Through Design, Technology, and Nature.” Superstudio e ICFF dialogano con designer di fama internazionale, rappresentanti del mondo dell’educazione e brand leader nell’innovazione tecnologica, per esplorare scenari e prospettive del progetto contemporaneo. Il talk invita a immaginare il futuro attraverso l’incontro tra design e tecnologia, in un confronto sempre più integrato. Al centro emerge anche un rinnovato rapporto con la natura, inteso come valore fondamentale per progettare un habitat sostenibile, capace di rispondere in modo più autentico ai bisogni delle persone. L’evento raff orza il dialogo tra Milano e New York e consolida la dimensione globale del progetto.

SUPERPLAYGROUND

Superstudio Village | Bovisa, via Negrotto 59, Milano

La venue per le nuove proposte del design tra creatività e sperimentazione

Grande novità del 2026 è l’apertura del nuovo Superstudio Village, spazio rigenerato da una fabbrica dismessa e trasformato in una location per eventi unica in Italia per gli standard di sostenibilità e tecnologia. SuperPlayground è il progetto dedicato alla creatività emergente, alla sperimentazione e al social design: un ambiente aperto dove ricerca progettuale, linguaggi visivi e nuove sensibilità internazionali si incontrano.

Protagonista è l’installazione immersiva “Keep Your Bubble” dell’artista visivo slovacco Lousy Auber, un’architettura morbida realizzata con tessuti di mongolfi ere dismesse che invita il pubblico a entrare fi sicamente nello spazio e rifl ettere sul tema della trasformazione e del riuso, oltre al rapporto tra dimensione personale e collettiva.

Il festival Graphic Days, nato a Torino nel 2016, sbarca per la prima volta a Milano con un format articolato in tre aree: una mostra dedicata alle 14 edizioni del contest internazionale “Posterheroes”, un’installazione immersiva multisensoriale basata su linguaggi visivi sperimentali e uno spazio esperienziale dedicato alle tecniche di stampa artigianale e alla progettazione collettiva, con un focus sul social design e sui processi di rigenerazione urbana.

Con “ARIA”, il progetto curatoriale di FOOD DESIGN STORIES esplora l’aria come elemento invisibile e connettivo: un allestimento leggero e sospeso che indaga il rapporto tra design, sostenibilità e cultura del cibo, attraverso oggetti, narrazioni e ricerca materica.

Accanto ai progetti speciali, SuperPlayground presenta 33 progetti di designer selezionati tra oltre 200 candidature da oltre 30 nazioni attraverso una open call internazionale: Abele Malpiedi, ABREHAM, Acmé, Ahmad Hamad, Atelier Stilum con Iplex Design, Ayça Yılmaz Design, Badih Ghanem Architecture & Design, Chris Ruhe, Claudia Martinelli, Federica Ciotola, Francesca Fossati, Giorgio Bena, Holcim Italia che supporta la designer Nadia Vallino, IJK studio, Jan Meusburger, JONDAL, LMStudio, Mara Bragagnolo, Michele Bussini, Monia Giannini, Pepita Design, Po-Wei Chen, Riccardo Cenedella, RICCARDO TOLDO, Rowena Liangru Lu, Studio Lecker, Tamiati, Testatonda, Uneven Objects, YAF STUDIO, YET:FAB, YIELD Studio, Zade Design Crafts Studio insieme ad altri protagonisti della nuova scena progettuale internazionale.

Con apertura estesa dalle 11.00 alle 23.00 e un palinsesto che alterna installazioni, talk, workshop e momenti di confronto tra designer, studenti e professionisti, SuperPlayground si confi gura come una vera agorà contemporanea. Durante la mattina e il pomeriggio, incontri e laboratori esplorano il design come processo culturale e sociale. Dalle pratiche di inclusione e collaborazione tra progettista e comunità, al valore dei mestieri e dell’artigianalità contemporanea, fi no ai temi del riuso dei materiali, della sostenibilità e delle pratiche collettive nel progetto. Il programma si estende nelle ore serali con musica e una serata speciale dedicata alla scena live e grandi performer, trasformando il Village in uno spazio di incontro dove progetto, performance e sperimentazione convivono in un dialogo diretto con il pubblico.

A supporto della realizzazione di SuperPlayground, C&C Milano Offi cial Partner di Superstudio Design fornisce i tessuti destinati agli allestimenti dell’area. Un tendaggio dal carattere forte ed elegante al tempo stesso con cui il brand contribuisce in modo trasversale all’identità materica complessiva della manifestazione, raff orzando la relazione tra il design e la cultura del tessile.

Un progetto per la città e per il futuro del Design

Con Superstudio Design 2026 abbiamo scelto di moltiplicare per tre non solo gli spazi, ma le direzioni di ricerca che rappresentano l’identità del progetto, a partire dall’evento di inaugurazione.

L’Opening Night, la cui direzione artistica e concept creativo sono curati da Negri Firman PR & Communication, si apre con una performance inaugurale del coreografo Yoann Bourgeois, concepita come atto simbolico per attivare lo spazio ed esplorare in anteprima l’installazione scenografi ca di Moooi. Il lavoro, che indaga equilibrio, gravità e movimento del corpo nello spazio, introduce in forma poetica il dialogo tra design, architettura e gesto performativo che attraversa l’intero progetto.

Questa molteplicità di approcci si rifl ette nei tre temi e nelle tre aree della città e che esprimono ciò che consideriamo fondamentale per la crescita del design contemporaneo: il dialogo con i grandi protagonisti internazionali, la ricerca curatoriale e la valorizzazione della ricerca e delle nuove generazioni con ritorno allo spirito autentico e sperimentale che ha dato origine al Fuorisalone.

Tre prospettive che si uniscono in un unico obiettivo strategico: contribuire allo sviluppo di un ecosistema del design che aiuti Milano a raff orzare il suo ruolo nel panorama mondiale.

L’edizione riunisce 91 aziende e 88 designer con 70 progetti complessivi, articolati tra le tre sedi: 15 interventi al Superstudio Maxi di cui 2 mostre dedicate al dialogo tra arte e design. 14 progetti e 5 esposizioni artistiche al Superstudio Più, 3 progetti e 33 designer selezionati tramite open call al Superstudio Village, 28 media partners.

Un servizio di navette dedicate collegherà le tre venue di Superstudio agevolando l’esperienza di visita. Saranno attive nelle giornate di domenica 19, martedì 21 e mercoledì 23, con tre mezzi che garantiscono collegamenti ogni 30 minuti. Questo sistema permetterà di creare un network fl uido che connette pubblico e operatori internazionali, ottimizzando gli spostamenti tra le diverse venue e la fruizione dei progetti e delle mostre.

Sponsor e Partners Il racconto di questa edizione è reso possibile dal supporto di partner d'eccellenza che condividono la visione di Superstudio. C&C Milano, in qualità di Offi cial Partner, attraversa trasversalmente l'evento defi nendone l'identità materica e tessile.

Per vivere l’esperienza diff usa fi rmata Superstudio e muoversi agevolmente tra Tortona, Barona e Bovisa, il Mobility Partner di Superstudio Design è Lime. In un’ottica di accessibilità e sostenibilità, la fl otta di mezzi Lime rappresenta l’opzione ideale per connettere agilmente le tre venue, permettendo al pubblico di immergersi completamente nel programma del progetto.

La sfi da tecnologica e l'eccellenza produttiva si consolidano nel nuovo Superstudio Village grazie al contributo Holcim Italia, Technical Partner della sede in Bovisa. Per SuperCity, Living Divani partecipa in qualità di partner tecnico d'eccezione, defi nendo l'estetica dell’Art Boulevard. Technical partner di questa edizione di Superstudio Design l’hub creativo fondato da Lapo Elkann Garage Italia Customs. Anche Meridiani è presente come partner tecnico della sede di Barona, di SuperCity. Il distretto di Tortona, invece, vede la partecipazione di Studio Moco come partner del progetto SuperNova nella decorazione delle pareti allestitive.

Freddy fi rma l'abbigliamento dello staff con le sue iconiche magliette. Un connubio tra comfort e design per celebrare il movimento in ogni sua forma.

Il progetto Superstudio Design può inoltre contare su 28 media partner internazionali, a testimonianza dell’esperienza che abbiamo maturato in ventisei anni di design.




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