martedì 10 ottobre 2017

Dopo lo European Open Holstein Show e la nazionale della Bruna (latte), un confronto tra animali da carne ZOOTECNIA, A FIERAGRICOLA IL CONCORSO EUROPEO DELLA RAZZA LIMOUSINE ACCORDO CON L’ASSOCIAZIONE ITALIANA ALLEVATORI SUI CONCORSI BOVINI


Il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese: «Ampliamo i confronti zootecnici, consapevoli che l’allevamento è chiamato alla sfida del miglioramento genetico, del benessere animale e della sostenibilità economica e ambientale». Il presidente dell’Associazione italiana allevatori, Roberto Nocentini: «Sarà un evento di prestigio per Fieragricola e per una delle più importanti razze da carne d’Europa e la concomitanza di Eurocarne consentirà di creare un dialogo molto utile fra i produttori e la filiera delle carni bovine»

Verona, 9 ottobre 2017. «Abbiamo siglato un accordo con Veronafiere per organizzare durante la prossima edizione di Fieragricola il concorso europeo della razza Limousine e siamo già al lavoro per coinvolgere allevatori italiani e internazionali. Sarà un evento di prestigio per Fieragricola e per una delle più importanti razze da carne d’Europa e la concomitanza di Eurocarne consentirà di creare un dialogo molto utile fra i produttori e la filiera delle carni bovine».
L’annuncio della collaborazione lo dà direttamente Roberto Nocentini, presidente di Anacli, l’Associazione nazionale degli allevatori di Charolaise e Limousine, e numero uno anche dell’Associazione italiana allevatori. Aia ed il Sistema allevatori da diversi anni partecipano come espositori istituzionali anche con Veronafiere nei circuiti di Fieragricola, Eurocarne e Fieracavalli, con l’obiettivo di promuovere i libri genealogici degli animali da reddito allevati e di divulgare l’attività allevatoriale.
«Già con la precedente edizione di Fieragricola avevamo creato le condizioni per un rilancio della zootecnia all’interno di una manifestazione internazionale, specializzata e convintamente trasversale in chiave di offerta – commenta il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese –. Con la 113ª Fieragricola, in programma a Verona dal 31 gennaio al 3 febbraio prossimi, ampliamo la sezione dei confronti zootecnici, affiancando ai tradizionali appuntamenti dello European Open Holstein Show e della mostra nazionale della razza Bruna, dedicati ai capi da latte, ora anche il concorso europeo della Limousine, consapevoli che l’allevamento è chiamato alla sfida del miglioramento genetico, del benessere animale e della sostenibilità economica e ambientale».
«In pochissimi anni è diventata la seconda razza a livello nazionale – prosegue Nocentini – e si sta espandendo sempre di più, si trova in tutto il Paese e ha grandi doti di rusticità e di facilità al parto, che ne consentono l’adattamento in tutti i climi, una bassa richiesta di cura, ma allo stesso tempo una grande docilità e una qualità della carne che, accompagnata alla resa elevata della carcassa, trova il gradimento sia dei consumatori che dei macellai».
I numeri. La crescita della Limousine in Italia è stata costante. Secondo i dati del Libro genealogico della razza, nel 2005 erano 337 gli allevamenti controllati per un totale di 1.286 capi.
Nel 2016 si è passati a 1.685 allevamenti e oltre 64.150 capi controllati. La razza è presente in quasi tutta Italia, con una concentrazione storica sull'Appennino tosco emiliano, al confine fra Lombardia e Piemonte e, grazie a uno sviluppo marcato negli anni più recenti, anche in Sardegna e in Sicilia.
Le prime province per allevamenti controllati sono: Palermo, Sassari, Ragusa, Forlì, Potenza, Roma, Grosseto, Nuoro, Enna, Viterbo, Firenze. 
«L’obiettivo futuro è quello di sostenere la linea vacca-vitello – afferma Nocentini – perché sempre di più il consumatore cerca carne Made in Italy di qualità e non basta che l’animale sia allevato, ma è richiesto che sia anche nato in Italia. Con queste finalità il sistema Aia e Coldiretti stanno creando un progetto molto importante per il Sud Italia, per favorire i ristalli nazionali».

Servizio Stampa Veronafiere                                          Fieragricola
Tel. +39 045 829 8242/8285/8350/8210                      113th International Agricultural Technologies Show
E-mail: pressoffice@veronafiere.it                                E-mail: visitors@fieragricola.com
Twitter: @pressVRfiere                                                    Web: www.fieragricola.it
                                                                                              Facebook: Fieragricola
                                                                                              Twitter: @Fieragricola       

domenica 8 ottobre 2017

Ponte nelle Alpi nella rete dei Borghi d'Europa




Paolo Vendramini, Sindaco di Ponte nelle Alpi e Gianluigi Pagano (giornalista e scrittore di Bologna, presidente della rete dei Borghi Europei del Gusto),sono intervenuti venerdì 6 ottobre allo stage di informazione organizzato presso la Trattoria alla Vigna a Cadola dalla redazione della trasmissione multimediale Borghi d'Europa (Sky,La9 e web).
L'incontro era finalizzato alla presentazione dei diversi Percorsi che la rete promuove a livello europeo, per individuare le opportunità di inserimento di Ponte nelle Alpi.
Grazie alle testimonianze del Primo Cittadino e di diversi Operatori Economici, è stato possibile  far partecipare la comunità locale a diverse iniziative : i Percorsi della Fede, I Mulini del Gusto e le Vie del Pane, I Binari del Gusto, Aquositas- il circuito delle Terre d'Acqua, La Montagna dell'Informazione, le Vie del Caffè, le Vie della Birra, Le Terre dei Patrimoni del Gusto,
Abitare per Vivere.
Ponte nelle Alpi parteciperà entro dicembre alla conferenza internazionale di Milano (Milano,Vetrina del Gusto), di presentazione delle singole 'azioni' e ospiterà l'incontro annuale dei Comitati di Coordinamento dei singoli Percorsi, composti da  operatori del mondo dell'informazione e della comunicazione, rappresentanti delle associazioni e istituzioni locali dei borghi e dei territori
coinvolti nei progetti.
L'obiettivo dei Percorsi è quello di 'informare chi informa' e di costruire una base concreta per sviluppare una buona informazione ispirata ai principi dell'interculturalismo del Consiglio d'Europa.
La giornata si è conclusa a convivio alla Trattoria alla Vigna, con una cena interamente interpretata con le eccellenze locali e gli interventi delle aziende 'testimonial'.

Risultati immagini per immagini trattoria alla vigna ponte nelle alpi

venerdì 6 ottobre 2017

IFC (BANCA MONDIALE): 150 MLN DI DOLLARI PER LO SVILUPPO AGRICOLO IN EGITTO

Nuove opportunità per le imprese italiane dell’agroindustria. Successo per la missione commerciale al Cairo guidata da Fieragricola di Verona, presente alla manifestazione di settore «Sahara»

Verona, 6 ottobre 2017 – Nuove risorse per la crescita del settore agricolo egiziano. L’International Finance Corporation (IFC) del Gruppo Banca Mondiale ha pianificato uno stanziamento di 150 milioni di dollari per sviluppare il settore agro-alimentare del paese nordafricano, introducendo più moderne tecnologie nella fase della produzione, e creando nuove opportunità lavorative per i giovani. La notizia, diffusa da WAM, l’agenzia di stampa degli Emirati Arabi Uniti, è arrivata nel corso della fiera agricola «Sahara» che, dal 26 al 28 settembre, ha visto al Cairo la partecipazione della missione commerciale italiana Fieragricola Egypt organizzata da Veronafiere, con il supporto dell’Agenzia ICE e dell’Ambasciata d’Italia in Egitto.
«Sahara» (50mila visitatori da 45 nazioni e 230 espositori) ha rappresentato per le imprese della delegazione italiana l’occasione di entrare in contatto con il comparto agroindustriale locale, con un focus particolare sul distretto della meccanizzazione agricola e visite alle aziende nelle città di Tanta, Mansouria e Nubaria.
Per Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere-Fieragricola «l’annuncio dei nuovi investimenti programmati dall’IFC è un ulteriore elemento di ottimismo per le imprese agricole italiane con cui abbiamo esplorato le potenzialità del mercato egiziano e che già possono contare su un progetto di sviluppo della meccanizzazione agricola italiana in Egitto, finanziato dall’Unione europea con un plafond di 20 milioni di euro».
Attualmente, la Banca Mondiale ha un impegno di 5,92 miliardi di dollari in Egitto, per un totale di 26 progetti. Nell’anno fiscale 2016-2017, gli investimenti diretti esteri nel paese hanno registrato una crescita del 14,5%, arrivando a quota 7,9 miliardi di dollari. Inoltre, nell’ultimo rapporto annuale, l’agenzia di rating Moody’s ha confermato il forte impulso dato dal governo egiziano alle riforme, che ha portato a una ripresa della crescita economica, e a un miglioramento della fiducia degli investitori.


Servizio Stampa Veronafiere                                      
Tel. +39 045 829 8242/8285/8350/8210                  
E-mail: pressoffice@veronafiere.it                             
Twitter: @pressVRfiere                                                                                               
                                                                                          
Fieragricola
113th International Agricultural Technologies Show
Facebook: Fieragricola
Twitter: @Fieragricola
Join Fieragricola Network on LinkedIn

Museo del Novecento SKY ACADEMY e CAREOF presentano Mum, I’m sorry di Martina Melilli Vincitore di ArteVisione 2017






Presentazione del progetto e conversazione
fra l’artista Martina Melilli e l’antropologa Giulia Grechi
14 ottobre ore 19.00
Sala Fontana, Museo del Novecento – Milano
 
Lunedì 16 ottobre alle 19.45 in prima visione su Sky Arte HD
 
Teaser pubblicabile: https://vimeo.com/212938213
 

Museo del Novecento presenta Mum, I’m sorry di Martina Melilli, vincitore di ArteVisione 2017, il progetto di Sky Academy e Careof a sostegno del talento creativo.
 
L’opera sarà presentata per la prima volta al pubblico in occasione della Giornata del Contemporaneo il 14 ottobre 2017 nella Sala Fontana del Museo del Novecento. La presentazione, a cura di Chiara Agnello e Iolanda Ratti, sarà accompagnata da una conversazione fra l’artista e l’antropologa Giulia Grechi. Mum, I’m sorry di Martina Melilli andrà in onda in prima visione su Sky Arte HD (canale 120 e 400 di Sky) lunedì 16 ottobre alle 19.45. Il canale, che racconta le infinite risorse del patrimonio artistico mondiale con un occhio di riguardo per la tradizione italiana e il talento dei nostri artisti, supporta e promuove il progetto ArteVisione dando visibilità ai giovani artisti vincitori del bando e divulgando le loro opere.
Inoltre l’opera Mum, I’m sorry verrà presentata prossimamente presso i Musei: MADRE – Museo d'arte contemporanea Donnaregina di Napoli; MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma; Mart - Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto e Museo d'arte contemporanea Villa Croce di Genova.
 
Con l’obiettivo di sostenere la scena artistica italiana under 30, ArteVisione offre, attraverso un bando nazionale, un premio per la produzione di un’opera video e un percorso di formazione con professionisti del settore audiovisivo, un visiting professor di fama internazionale - Omer Fast è stato il protagonista dell’edizione in corso - e un network dei principali musei italiani.
Il Museo del Novecento affianca Sky e Careof in qualità di partner istituzionale di ArteVisione, presentando in anteprima l’opera vincitrice dell’edizione 2017 e acquisendola nelle proprie collezioni.
 
Al bando 2017 - focalizzato sul tema Memoria e Identità – Martina Melilli risponde con un’opera di grande sensibilità sul fenomeno migratorio. Nato dal dialogo con migranti sopravvissuti al lungo viaggio, Mum I’m sorry ha uno sguardo ravvicinato su dettagli di storie e di affetti appartenuti a corpi senza vita. Sono gli oggetti scelti come essenziali, come “casa” da portare in un viaggio
senza ritorno, sono le foto, i pezzi di carta con numeri annotati a parlare di un vissuto e a suggerire speranze di nuove prospettive.
Piena di rispetto e dignità verso la vita e l’essere umano, l’opera di Martina Melilli si allontana da una dimensione numerica, di massa e astratta, per portare la narrazione su un piano individuale e intimo dove semplici “prove giudiziarie” vanno a creare un archivio di memorie.
 
ArteVisione è uno dei progetti di Sky Academy, un insieme di iniziative che attraverso il potere comunicativo della tv e dei suoi contenuti, si propongono di promuovere l’innovazione, stimolare la creatività e sostenere il talento nelle nuove generazioni.
 
 

giovedì 5 ottobre 2017

SAPORI SPAGNOLI A MILANO: IL RISTORANTE ALBUFERA








Visitato dai giornalisti dell’Italia del Gusto
Milano, 5 ottobre 2017- A Milano, in Via Lecco, a due passi dal centralissimo Corso Buenos Aires, è ubicato il ristorante tipico spagnolo Albufera, gestito con grande passione da Alice Paglia e dal marito Mateus.
L’Albufera è aperto dal 2013, tutti i giorni solo a cena, anche se nei primi di novembre si sposterà poco lontano, in Via Settembrini: lì sarà aperto anche a pranzo, col martedì come unico giorno di chiusura.
Ai giornalisti dell’Italia del Gusto, impegnati nella loro missione di valorizzare i ristoranti con cucina tipica di paesi dell’Unione Europea nella grande vetrina del gusto di Milano, Alice Paglia ha detto che dopo aver vissuto per anni in Spagna, al ritorno in Italia col marito, spinti ambedue da una grandissima passione per la cucina e insoddisfatti di ciò che la piazza milanese proponeva nell’ambito della cucina di tradizione iberica, decisero di aprire questo ristorante spagnolo al 100%.
Il nome Albufera deriva dal legame dei 2 titolari con un paesino al sud di Valencia, dpve viene coltivato il riso usato per la Paella.
Proprio la Paella è uno dei cavalli di battaglia di questo ristorante: piatto di assoluta tradizione iberica, viene proposto alla clientela nella versione di mare, quella valenciana di carne e quella vegetariana, mentre per mantenere un alto profilo qualitativo è stato saggiamente scelto di non fare la paella mista.
Altri piattini assolutamente tipici sono le varie tapas, dove si fonde la tradizione spagnola con un tocco più personale: un esempio è rappresentato dalle crocchette di prosciutto, il polpo alla gallega, il panino madrileno con calamari fritti e salsi ali oli (sempre fatta in casa), o un piattino di origine peruviana, che ha riscosso successo in terra iberica come il ceviche, pesce crudo e bianco marinato.
Anche il bere è tutto al 100% spagnolo: si passa dai vini con denominazione certificata, sia rossi che bianchi, alla birra tipica andalusa Alhambra e per finire la sangria, realizzata senza zucchero, con solo mele ed arance come frutta e un po’ di brandy e countreau.
Per tutti coloro che abbiano voglia di degustare delle prelibatezze iberiche a Milano, l’Albufera è sicuramente il posto perfetto!

STREET FOOD DI TRADIZIONE: IL FORNO LUINI IN CENTRO A MILANO




Milano, 04 ottobre 2017- Questa volta, la redazione milanese di Borghi d’Europa si è occupata di street food, ovvero di tutte quelle pietanze e bevande vendute al momento come take away da banchetti provvisori, furgoni e carretti ambulanti e a volte anche da piccoli locali specializzati. Quest’ultima categoria è quella a cui Borghi d’Europa si è più interessata: nei piccoli locali gli alimenti, spesso tipici, non vengono solamente venduti, ma anche preparati.
Una gloria milanese dello street food (o anche fast food) è rappresentata dal forno Luini, in zona Duomo, famosissimo per il suoi panzerotti, che è stato aperto come panificio tradizionale nel 1949, anno in cui la signora Giuseppina Luini col marito Agostino si trasferirono dalla Puglia a Milano, rilevando il panificio storico “Forno di Via Santa Radegonda 16” (fuori c’è ancora l’insegna del 1888!).
All’inizio Luini produceva pane, con vendita al dettaglio e fornitura a hotel e ristoranti del centro, ma poi col passare degli anni il forno si trasformò radicalmente (all’inizio non fu facile e indolore questo grosso cambiamento in termini di vendita) in “Fast food milanese”, specializzato nella preparazione e vendita di panzerotti, come pranzo veloce per operai, impiegati, studenti e manager. Tale trasformazione avvenne per il forte desiderio della signora Giuseppina di proporre alla clientela cibi di tradizione della sua terra nativa, la Puglia: fu così che un giorno trascrivendo ricette tramandate dal nonno trovò quella del panzerotto.
Al posto di pane e grissini, il forno propone il panzerotto “Luini Classico” , fritto con pomodoro e mozzarella, e le varianti con prosciutto, salame, ricotta e spinaci, cipolle e olive, integrale con zucchine e le novità del giorno. Sono poi comparse anche tre versioni al forno (classico, con acciughe e olive nere, con verdure grigliate), ed infine i panzerotti dolci, mezzelune di frolla ripiene ai gusti più svariati (se ne contano ormai 18 varietà).
Altra cosa degna di menzione è che Luini ha saputo mixare il gusto della tradizione pugliese (calzone pugliese, carteddate, torrone pugliese) a quello milanese (castagnaccio, pan meino, polentine), oltre a preparare altri dolci di altra tradizione regionale italiana. Sono prodotti anche diversi tipi di focaccia, mentre c’è ampia scelta per quanto riguarda i soft drink (oltre alle birre, rigorosamente italiane).
Con lo sviluppo sempre più cosmopolita ed internazionale della città Milano, che anche grazie ad Expo 2015 si è innalzata a polo di attrazione economico, culturale e turistico, il Forno Luini ne ha sicuramente beneficiato (specialmente nella seconda parte della manifestazione a settembre e ottobre 2015): infatti la qualità dei panzerotti è apprezzatissima anche da cittadini e turisti stranieri, viste le lunghe code presenti fuori dal locale.
Il futuro per Luini è sicuramente roseo, la cosa importante è mantenere e consolidare l’alta qualità dei prodotti ad un prezzo accessibile, nonostante l’ubicazione centralissima in zona Duomo del Forno di Via Santa Radegonda. Come sempre, l’eccellenza del food, anzi dello street food italico (in questo caso) paga.

I vini altoatesini di Thomas Niedermayr arrivano… in libreria






Pubblicato da Giunti Editore il libro “Vini da scoprire”, viaggio tra vignaioli e vini meritevoli di essere conosciuti: tra le mete consigliate il maso Hof Gandberg di San Michele Appiano, culla dei vini da varietà resistenti Piwi

Sorprendenti da bere e ora anche da “leggere”. Sono i vini altoatesini da uve resistenti di Thomas Niedermayr, da qualche giorno disponibili in libreria oltre che in enoteca o al ristorante. E’ appena uscito infatti per i caratteri di Giunti il libro “Vini da scoprire – La riscossa dei vini leggeri”, sequel del fortunato successo editoriale dello scorso anno firmato dai tre talent scout enoici Armando Castagno, Giampaolo Gravina e Fabio Rizzari. Tra i vini consigliatissimi nel libro ci sono quelli del viticoltore di Appiano sulla Strada del vino (BZ), che a 500 metri d’altitudine coltiva i vitigni Piwi, incroci naturali tra viti europee e varietà americane e/o asiatiche capaci di difendersi dalle malattie funginee e consentire così una viticoltura quasi sempre libera da ogni trattamento.

A distanza di dodici mesi dal primo libro, nella nuova pubblicazione, come sottolinea il riferimento ai vini leggeri contenuto nel sottotitolo, gli autori hanno focalizzato la loro attenzione su vini spesso freschi e di pronta beva, talvolta più complessi ma sempre particolarmente agili e spontanei. Un elogio all’eleganza e alla bevibilità che trova tra i suoi migliori interpreti il T.N. 06 Piwi Weiss di Thomas Niedermayr, ottenuto dal vitigno Souvignier gris e definito nel libro “un bianco di poderosa energia, incredibilmente luminoso e contrastato, pieno di succo, dal finale lunghissimo e di cristallina purezza”.

Facendo uno strappo al canovaccio del libro, che propone un vino per cantina, le pagine dedicate al viticoltore altoatesino suggeriscono l’assaggio di altri due vini di sua produzione capaci di conquistare gli autori nel loro peregrinare tra vigneti italiani alla ricerca di bottiglie da raccontare: il Pinot Bianco T.N. 76 e il bianco macerato T.N. 06 Abendrot.

Aperte le iscrizioni per la seconda edizione di ELEMENTI La competizione dedicata al mondo della pizza torna il 13 novembre a Milano





Elementi è l’evento itinerante che vi porta alla scoperta dei segreti dell’impasto perfetto. Il 13 novembre - al Cinema Teatro Trieste - nella seconda edizione si sfideranno pizzaioli professionisti, provenienti da tutta Italia per mettere alla prova le proprie capacità tecniche, sensoriali e creative. Un tour sviluppato e voluto da Molino Vigevano, azienda leader nel settore delle farine professionali, che dopo Dubai arriva a Milano per una gara che è anche momento di formazione e confronto.
Ogni pizza è infatti il risultato di conoscenza, professionalità e tecnica. Elementi vuole accendere i riflettori proprio sui suoi protagonisti, giovani pizzaioli da tutta Italia che desiderano mettersi alla prova in questa competizione di fronte a una giuria di giornalisti, chef e pizzaioli.  L'evento godrà della conduzione di Paolo Vizzari (L'Espresso, Passione Gourmet) e di una giuria d'eccezione coordinata da Luciana Squadrilli e Tania Mauri, autrici del libro La Buona Pizza e vere esperte del settore. Al loro fianco ci saranno anche un grande chef e un grande pizzaiolo, che saranno svelati a breve.
Come nella recente tappa di Dubai, conclusasi con la vittoria del giovane Edoardo Di Libero che vola direttamente in fase finale il 13 novembre, anche a Milano la competizione sarà articolato in tre prove:
Prima Prova
Test sugli impasti crudi: i pizzaioli debbono riconoscere la forza della farina, le ore di lievitazione e idratazione.
Seconda Prova
Blind Taste sugli impasti cotti: degustazione alla cieca per riconoscere la tipologia di farina utilizzata.
Fase Finale
I migliori pizzaioli si sfideranno in una prova creativa di farcitura e cottura, utilizzando gli ingredienti appositamente scelti dallo chef facente parte della giuria.
Elementi è la manifestazione che si fa portavoce di un modello di gastronomia che punta alla qualità. Non può esistere una buona pizza senza gli elementi che la rendono tale, uniti al lavoro di un bravo pizzaiolo: farina, acqua, sale, lievito, pomodoro, mozzarella e materie prime importanti, uniti a un efficiente sistema di cottura, sono fondamentali per la creazione di un ottimo prodotto.

Il vincitore di Elementi 2017
Come in ogni competizione, il vincitore sarà soltanto uno! Le iscrizioni sono aperte fino al 31 ottobre (iscrizioni a questo link) Il primo classificato porterà a casa una fornitura di farina per la propria pizzeria pari a 800 € e una consulenza personalizzata gratuita da parte di uno dei tecnici di Molino Vigevano. Per concludere, anche una fornitura di prodotti Finagricola del valore di 450 €. Interessanti premi anche al secondo e terzo classificato.

Elementi Tour
Web: http://www.elementitour.com
Facebook: https://www.facebook.com/ElementiTour
Instagram: https://www.instagram.com/elementitour

VENTESIMA EDIZIONE DI SAN ZENO CASTAGNE, BARDOLINO & MONTE VERONESE: UN MESE DEDICATO AI PRODOTTI DEL BALDO


Cinque menù degustazione con castagne, vino Bardolino e formaggio Monte Veronese.
Dal 12 ottobre al 12 novembre 2017 a San Zeno di Montagna
Da giovedì 12 ottobre a domenica 12 novembre 2017 torna a San Zeno di Montagna (Verona), per la ventesima edizione, San Zeno Castagne, Bardolino & Monte Veronese.
Un mese interamente dedicato ai prodotti tipici del territorio baldense, tra cui spiccano tre grandi protagonisti: le castagne, il vino Bardolino e il formaggio Monte Veronese che vengono proposti all’interno di cinque menù degustazione, realizzati da altrettanti ristoranti della zona, Al Cacciatore, Bellavista, Costabella, Sole e Taverna Kus. Ognuno di loro proporrà un menù composto da sei o sette portate con pietanze tradizionali che lasceranno però spazio anche alla modernità. Ad accompagnare tutti i piatti sarà il Bardolino, vino che è piena espressione del territorio che circonda il Lago di Garda. Di colore rosso rubino, il Bardolino ha un sapore delicato e fruttato, con note di ciliegia, marasca, fragola e spezie, che gli permette di essere facilmente abbinato ai piatti tipici della cucina all’italiana, in particolare quelli legati alla tradizione del monte Baldo.
Tra i piatti proposti dai ristoratori spicca il minestrone di marroni dop, il cui periodo di raccolta cade proprio nel mese della manifestazione. Nei secondi piatti viene dato particolare spazio alle castagne, proposte prevalentemente in abbinamento alla carne. Non manca un secondo per vegetariani: zucchina tonda con ripieno di castagne, formaggio e farro su crema di rapa rossa. Anche il Monte Veronese, formaggio dop tipico del Monte Baldo dei territori della Lessinia e della fascia collinare prealpina veronese, è presentato in diverse varianti: a scaglie, in salsa abbinato all’orzotto o in accostamento alla polenta di castagne. Da citare anche i dessert, che mostrano la versatilità delle castagne nella preparazione dei dolci: le cinque diverse interpretazioni degli chef spaziano da un semifreddo di castagne e cioccolato, alla bavarese di castagne, fino ad una cheesecake al marron glacé e pistacchi.
I prezzi dei vari menù vanno dai 35 ai 48 euro e comprendono una bottiglia di Bardolino ogni due persone. In tutti i locali aderenti, tranne la Taverna Kus, è possibile anche il pernottamento.
L’iniziativa, organizzata dall’associazione ristoratori di San Zeno di Montagna, si avvale della collaborazione del Consorzio di tutela del Bardolino, del Consorzio di tutela del formaggio Monte Veronese, del Consorzio di promozione turistica Lago di Garda Veneto e del sostegno del Banco BPM, con il patrocinio del Comune di San Zeno di Montagna.
I menù completi sono disponibili sul sito www.ristosanzeno.it.

INFO IN BREVE | San Zeno Castagne, Bardolino & Monte Veronese
Data: da giovedì 12 ottobre a domenica 12 novembre 2017.
Luogo: Ristoranti Al Cacciatore, Bellavista, Costabella, Sole e Taverna Kus.
Prezzi del menù: da € 35 a € 48 a persona, comprensivi di una bottiglia di vino Bardolino ogni due persone.
Info e prenotazioni: www.ristosanzeno.it

mercoledì 4 ottobre 2017

HOST 2017: GOPPION PORTA IN FIERA LA STORIA DEL CAFFÈ

La torrefazione trevigiana da quasi 70 anni è storia del caffè. Dal 20 al 24 ottobre in Fiera a Milano presenta le sue miscele, ognuna interprete di un racconto. PAD 18 F50 - G51
Goppion porta a Host 2017 la storia del caffè. La torrefazione trevigiana da quasi 70 anni – nel 2018 – seleziona caffè da tutto il mondo e li racconta con le sue miscele: Ja.Bl.Mo, Nativo, Dolce, CSC, Eroica, Edizione Limitata. Miscele che si fanno interpreti di una storia, come quella del primo caffè certificato Faitrade in Italia o quella dei commerci e delle caffetterie della città del settecento a Venezia. Dal 20 al 24 ottobre 2017 in Fiera a Milano i visitatori potranno conoscere queste storie tra assaggi, parole e degustazioni. PAD 18 F50 - G51
“Ci piace presentarci a questa importante fiera– spiega Paola Goppion – come un’azienda che ha fatto storia e crea racconti. Con il caffè. Dietro ogni latta c’è un progetto, un messaggio, un colore e un paese lontano. Tutto frutto di un lungo percorso che l’anno prossimo ci porterà al traguardo dei 70 anni di attività. Per festeggiare a breve presenteremo la nostra edizione limitata dedicata a Luigi Goppion che tanti anni fa ha acceso il fuoco e a chi da allora non ha smesso di crederci e alimentarlo”.
Le miscele più rappresentative dell'azienda sono: Nativo, Ja.Bl.Mo, Espresso Italiano C.S.C, Dolce. Tra i progetti speciali: Edizione Limitata ed Eroica. In ogni latta una storia che troverà spazio in una grande illustrazione pensata proprio per Host dai giovani artisti di Mimicocodesign. Le mani che raccolgono i chicchi in uno sfondo arancione rappresentano Nativo. Nel 1987, per prima in Italia, Goppion ha infatti iniziato a produrre caffè importato dal Sud del mondo sulla base dei principi del commercio equosolidale, per conto di una realtà divenuta in tempi recenti Altro Mercato. Dopo dieci anni di questa esperienza, nel 1997, è nato Nativo certificato da IMC e Fairtrade. Nell’illustrazione di Host un grande veliero racconta il viaggio di Ja.Bl.Mo, acronimo di Jamaica Blue Mountain. il nome di una regione dove si coltiva la qualità di arabica più pregiata al mondo. I suoi limitati quantitativi vengono esportati in speciali barili di legno, come il rum. Nell’illustrazione le piantine di caffè di Espresso Italiano CSC® - Caffè Speciali Certificati – la certificazione rilasciata dal Consorzio di garanzia che tutela la qualità in tutto il percorso del chicco di caffè, dalle origini al consumatore. Infine gondole e caffetterie in Piazza San Marco per Dolce, il caffè dedicato a Venezia con i dipinti del pittore settecentesco Francesco Guardi nella grafica. L'omaggio a una delle città che ha maggiormente diffuso la cultura italiana del caffè nell’Occidente: il caffè arrivò a Venezia alla fine del 1500 grazie ai mercanti che portavano le spezie dall’Oriente. Una confezione nuova per una miscela che l'azienda produce da sempre, la prima lanciata nel 1948. Solo il nome è cambiato, diventando Dolce dal precedente Gran Miscela Dolce, mettendo così in risalto la sua caratteristica organolettica principale.
Goppion Caffè sarà a Host dal 20 al 24 ottobre 2017 al PAD 18 F50 – G51.
Info: www.goppioncaffe.it
- -
Goppion Caffè | Oggi l’azienda occupa 35 dipendenti. Il fatturato 2016 è di 11,5 milioni di euro, la quantità di caffè lavorato circa 1 milione e 200mila kg. L’ 85% delle vendite è sviluppato dal mercato Italia e di questo il 60% è rappresentato dal canale Ho.Re.Ca., il rimanente 40% nella Gdo. Le esportazioni rappresentano il restante 15% del fatturato totale aziendale, in rapida ascesa (+13% nel 2016). Esportano nei seguenti paesi: Iran, Dubai, Taiwan, Singapore, Polonia, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Slovacchia, Russia, Bulgaria, Bielorussia, Lituania, Lettonia, Paesi Bassi, Ucraina, Belgio, Lussemburgo, Francia, Slovenia, Croazia, Bosnia, Grecia, Turchia, Egitto, Georgia.
Dal 2016 Goppion è certificata FSSC 22000 per la Torrefazione e Confezionamento di caffè in grani e macinato. FSSC 22000 è uno schema di certificazione rivolto ad organizzazioni produttrici di alimenti e ha l’obiettivo di armonizzare i requisiti di certificazione ed i metodi per ottenere sistemi di sicurezza alimentare nella filiera, a garanzia del consumatore finale.
Dal 1997 fa parte di CSC®, Caffè speciali Certificati, un Consorzio nato dall’impegno di dieci Torrefattori italiani ricercatori della qualità all’origine, del caffè di piantagione.
Dal 1997 produce a proprio marchio un caffè speciale (NATIVO) certificato da Fairtrade e da CCPB.
Goppion è tra i fondatori del Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale, candidato al riconoscimento da parte di Unesco come bene immateriale dell’Umanità.

La formazione per la Nazionale dei Cuochi Italiani 2017 si presenta al Boscolo Hotel Exedra

Si presenta al Boscolo Hotel Exedra la Nazionale dei Cuochi Italiani pronti per la Coppa del Mondo in Lussemburgo, la Culinary World Cup 2017, il più alto riconoscimento internazionale culinario. A fare gli onori di casa a prestigiosi colleghi ed autorità sarà Niko Sinisgalli, resident executive chef del Boscolo Hotel Exedra che ospita l’evento, che ha realizzato un primo piatto ed un dessert per una calorosa buona fortuna ai colleghi che si confronteranno con 34 nazioni in gara: risotto mantecato con mele, curry e polpettine di n'duja e un crumble di anice stellato con mele annurca, gelè di Calvados e crema di mascarpone.

All’Exedra Boscolo Hotel di Roma, Fic e Nic hanno organizzato un Gourmet dinner show per presentare la Nazionale che parteciperà alla competizione culinaria capitanato da Gaetano Ragunì della Nic (Nazionale italiana cuochi), emanazione ufficiale della Fic (Federazione italiana cuochi).


La Nazionale italiana cuochi 2017

L’appuntamento è la conclusione delle numerose sessioni d’allenamento già svolte in tutt’Italia dai cuochi Junior e Senior della Nic, con l’obiettivo di perfezionare nei dettagli la preparazione e i programmi delle competizioni che li vedranno protagonisti, insieme ai campioni uscenti delle trascorse Olimpiadi di Erfurt e a tanti team nazionali che da ogni parte del mondo parteciperanno al concorso.

I numerosi e selezionati ospiti della serata, personaggi delle istituzioni, del mondo del gusto e della cultura, tra cui Roberto Giacobbo di Voyager, Giuseppe Ruocco Direttore Generale Ministero della Salute, Alfonso Pecoraro Scanio, Gimmy Ghione, hanno apprezzato nel percorso gourmet la ricerca creativa di questi cuochi che difenderanno all’estero i colori della nostra grande tradizione gastronomica. Ad accoglierli i vertici della Federcuochi e il presidente Cuochi Lazio Alessandro Circiello.
«È un’occasione per incontrarsi ma anche per avvicinare e far comprendere un mondo, quello dei concorsi internazionali, forse lontano da quanti non abbiano specifiche competenze tecniche sulla cucina», ha dichiarato il presidente Fic Rocco Pozzulo. «Un mondo ed un contesto che non è affatto trascurabile - ha ribadito il cuoco siciliano Seby Sorbello, che organizza l’evento come responsabile commerciale della Federcuochi - se solo pensiamo a quale importante veicolo di promozione e diffusione d’innovazione e prodotti siano state queste vetrine internazionali nel mercato globale».
Una serata all’insegna dell’alta cucina utilizzando il meglio i prodotti made in Italy. 



martedì 3 ottobre 2017

Kasa dei Libri presenta la mostra Corrierino Buzzati a cura di Andrea Kerbaker e Lorenzo Viganò




con la collaborazione del Teatro Colla

11 ottobre - 24 novembre 2017
Inaugurazione 10 ottobre ore 18

L.go De Benedetti, 4 Milano
Questo è un progetto che va lontano. Parte, infatti, ora con base alla Kasa dei Libri, procede con la mostra e i laboratori, poi si sposta nelle scuole per concludersi a marzo a Tempo di Libri: un cammino di sei mesi con la guida di Buzzati, un signore che di camminate davvero se ne intendeva. Tutto comincia con una chiacchierata tra Andrea Kerbaker e Lorenzo Viganò il maggiore esperto di Buzzati in circolazione, curatore di tutte le opere dell’autore bellunese che sono state via via ristampate negli ultimi anni. “Ma lo sai” dice Viganò a K. “che Buzzati ha tenuto una rubrica per il Corriere dei Piccoli? Si chiamava «I perché di Buzzati», e lui rispondeva alle domande dei piccoli lettori e nessuno ha mai ripubblicato nulla”.
A K. a cui le parole inedito o mai ripubblicato suscitano movimenti sussultori, è subito partita una reazione: mostra. 
Nasce così Corrierino Buzzati, che parte dai lavori che la grande penna del Corriere ha fatto nel tempo per i ragazzi, passa per la prima pubblicazione assoluta della Famosa invasione degli orsi in Sicilia edita nel ‘45 a puntate, fino appunto a I perché. È infatti tra il 1968 e il 1969 che Buzzati tiene la rubrica di posta dedicata a bambini e ragazzi, in cui risponde con acutezza e sincerità a molteplici quesiti, come ad esempio “Perché le mosche hanno sei zampe?” o “Perché i grandi quando dicono “forse” vogliono dire “mai?”. Queste e altre lettere originali che i bambini hanno inviato allo scrittore e le sue risposte saranno esposte in mostra.
In mezzo una serie di contributi che ricordano anche la natura di Buzzati artista oltre che giornalista e scrittore. Artista un po’ escluso dai circoli consolidati come lui stesso affermava durante la presentazione delle Storie dipinte, un libro ormai introvabile che sarà pure in mostra con tutte le sue tavole. “Il fatto è questo: io mi trovo vittima di un crudele equivoco. Sono un pittore il quale, per hobby, durante un periodo purtroppo alquanto prolungato, ha fatto anche lo scrittore e il giornalista. Il mondo invece crede che sia viceversa e le mie pitture quindi non le ‘può’ prendere sul serio”.
E così la mostra esibisce pezzi rari o rarissimi del pittore nella sezione La mano di Buzzati, mettendo in luce un aspetto che a volte è passato un po’ in secondo piano. Ne sono un esempio le pagine tutte illustrate di Poema a Fumetti, tra i precursori della graphic novel pubblicato nel 1969, e le acquaforti originali delle Gambe di Saint Germanin, nate nell’atelier di Giorgio Upiglio come divagazione poetica sulle gambe più belle di Francia.
Libri scovati per lo più in giro per mercatini dal padrone di Kasa Andrea Kerbaker, e materiali conservati con cura e dedizione che rivelano anche note – per non dire effetti - personali dello scrittore, come ad esempio la patente di guida di Dino Traverso Buzzati ritrovata all’interno di un’edizione di Un amore del 1963

Un’altra sezione esplorerà il rapporto tra Buzzati e il teatro. In mostra, tra gli altri, il dattiloscritto originale della commedia Un verme al Ministero composta da Buzzati nel 1960 e descritta dall’autore come “il ritratto di un tartufo moderno, un campione di doppio gioco come ne abbiamo conosciuti tanti”; e quale bambino cresciuto tra gli anni ’60 e ’70 non ricorda la rappresentazione in marionette della Famosa invasione degli orsi in Sicilia? Realizzata dalla compagnia teatrale di Gianni e Cosetta Colla è stata per decenni uno degli spettacoli per bambini più visto a Milano ma da anni assente dalle scene. Corrierino Buzzati offre al pubblico la possibilità di rivedere alcune delle oltre ottanta marionette originali costruite e utilizzate in quegli anni per le prime rappresentazioni. Otto degli orsi, protagonisti indiscussi della fiaba buzzatiana, alti più di un metro e con pellicce di diverse sfumature saranno ospitati tra i piani della Kasa per far rivivere l’atmosfera fiabesca dei primi spettacoli. Saranno a disposizione del pubblico anche il copione originale della Famosa invasione degli orsi in Sicilia sviluppato dalla compagnia ed il carteggio tra Dino Buzzati e Gianni Colla: lo scrittore lasciò estrema libertà alla compagnia per la trasposizione in marionette della sua opera, le cui ballate furono appositamente accompagnate dalla musica di Mario D’Amico. Sulla scia di questo successo, nel 1981 le marionette Colla tornano sulla scena con Il segreto del bosco vecchio, breve romanzo scritto da Buzzati a metà degli anni ’30. Durante i giorni di apertura della mostra, la  compagnia teatrale di Gianni e Cosetta Colla offrirà al pubblico della Kasa un assaggio di quelle rappresentazioni: marionette originali ed attori riproporranno due scene tratte dalla Famosa invasione degli orsi in Sicilia e dal Segreto del bosco vecchio in due appuntamenti serali con date ancora da definire. 
Si tratta solo di un inizio. Ci saranno infatti, come ormai tradizione, molti laboratori per bambini secondo lo schema illustrato. Ma non ci si ferma qui perché i giochi di scrittura proposti fanno a pieno titolo parte di un assai più grande progetto già lanciato nelle scuole di ogni ordine, in cui le classi, partendo da questi perché, avvieranno un percorso condiviso che si concluderà a Tempo di Libri con incontri con i principali autori italiani che ne parleranno ai ragazzi. E questo, per la verità, quando K. e Viganò si sono incontrati per la prima volta non era proprio previsto. Ma allora nessuno immaginava che a K. sarebbe capitato anche di doversi occupare di Tempo di Libri.
Giochiamo con Buzzati
In occasione della mostra Corrierino Buzzati, Kasa dei Libri propone il gioco di scrittura gratuito per scuole e famiglie Giochiamo con Buzzati, a cura di Arianna Camaggio e Claudia Vena. I bambini faranno conoscenza con il Signore dei perché, personaggio creato dalla fantasia di Buzzati e in grado di rispondere a tutti i perché dei bambini. Sarà lui ad introdurre la classe nella narrativa fiabesca dell’autore leggendo un brano tratto da uno dei suoi romanzi più noti e alcuni degli innumerevoli perché a cui i bambini hanno chiesto risposta.
Poi sarà la volta dei più piccoli che, divisi in gruppi, dovranno immaginare una risposta ironica e divertente in pieno stile buzzatiano ai propri perché. Come Buzzati pubblicava le sue risposte sul Corriere dei Piccoli, ogni gruppo trascriverà domande e risposte su una pagina del Corrierino della Kasa, creato ad hoc per l’occasione e poi esposto in mostra insieme ai perché originali.
- I laboratori per le scuole primarie si svolgono tutte le mattine dal 16 ottobre al 24 novembre, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12. L’attività è gratuita previa iscrizione via email o telefono.
- Per le famiglie abbiamo riservato le giornate di sabato 28 ottobre e di sabato 11 novembre con due turni giornalieri, alle 10.30 e alle 15. L’attività è adatta a bambini dai 6 agli 11 anni, è gratuita previa iscrizione via email o telefono, dura circa due ore e prevede la presenza di un accompagnatore. 
Per iscrizioni e informazioni: mostre@lakasadeilibri.it oppure 0266989018

AI GIARDINI DI SISSI LA NATURA DA’ SPETTACOLO SI FESTEGGIA LA GIORNATA D’AUTUNNO


Ai Giardini di Sissi torna l’appuntamento annuale con la Giornata d’Autunno, prevista per domenica 8 ottobre. Un’occasione per conoscere le curiosità custodite nell’orto botanico di Castel Trauttmansdorff e per lasciarsi coinvolgere dalla spettacolare bellezza di Merano nel periodo autunnale, quando la natura regala emozioni calde e indimenticabili.

Ai Giardini di Sissi l’autunno incandescente ha iniziato la sua danza e si fa spazio fra gli innumerevoli esemplari vegetali degli oltre 80 paesaggi botanici, regalando ai visitatori prospettive in continuo mutamento.
Una distesa di piante da fiore riverbera di tutti i toni del giallo e del rosso, animando le giornate di festa: domenica 8 ottobre a Castel Trauttmansdorff prenderà vita la Giornata d’Autunno, la manifestazione annuale che svelerà i segreti delle piante in questo periodo dell’anno ed aprirà un mondo sensoriale da scoprire, per avvicinare adulti e bambini all’universo botanico e dar prova delle bellezze della natura.
I visitatori potranno mettere alla prova il senso dell’olfatto e del gusto accostandosi alle spezie classiche ed esotiche, e potranno apprezzare il fascino del Giardino Giapponese, culla di dolci pensieri autunnali. Il Padiglione “Piante d’Autunno” ospiterà la narrazione di favole dall’atmosfera calda, per coinvolgere adulti e piccini in mondi fantasiosi, all’interno di una cupola di ferro arrugginita ed arricchita da numerose foglioline di plexiglas, dalle tonalità accoglienti.
Non mancherà l’opportunità per gli appassionati di biodiversità vegetale, di apprendere interessanti notizie sul mondo dei frutti di Castel Trauttmansdorff, nel fantastico scenario della terrazza di Sissi, da cui si potrà godere di una vista mozzafiato sulle incantevoli montagne del Gruppo del Tessa. Gli amanti della buona cucina avranno inoltre l’occasione di pregustare i dolci autunnali e il sapore delle caldarroste, presso un piccolo stand nei Giardini.
Lo stand dei bulbi e dei tuberi darà in questa occasione interessanti ispirazioni per tutti coloro che coltivano la passione del giardino primaverile: in questi mesi infatti, i giardinieri di Castel Trauttmansdorff piantano più di 100.000 bulbi in attesa di una prossima stagione tinta di colori gioiosi.
Sarà una giornata speciale da trascorrere con tutta la famiglia, scoprendo l’eleganza delle fioriture tipiche che la stagione riserva, tra camelie autunnali, piante perenni, girasoli e rigogliosi corbezzoli. Un’occasione per arricchire la propria cultura e rilassarsi fra i mille colori della natura, a pochi passi da Merano, città vivace di eventi internazionali, conosciuta come località di benessere, ma che riserva approfondimenti storici e modernità.

Per scoprire le nuove tariffe e gli orari d’apertura basta collegarsi al sito web: www.trauttmansdorff.it
I Giardini di Sissi sono anche su Facebook: “Trauttmansdorff – I Giardini