mercoledì 10 giugno 2020

Nei 4 fine settimana dal 31 luglio al 23 agosto 2020 Il grande Circo contemporaneo in scena all’aperto a Lonato in Festival Spettacoli di marionette e giocoleria nelle piazze delle frazioni dall'11 al 19 agosto



Quattro week end dedicati al grande Circo contemporaneo, all’insegna della magia e del divertimento per grandi e piccoli: Lonato in Festival non rinuncia all’ormai tradizionale appuntamento estivo che nelle passate edizioni proponeva un centinaio di spettacoli anche di artisti di strada, teatro di figura, musica e gruppi etnici e, nonostante le grandi problematiche legate al post pandemia, mette in scena in agosto la sua nona edizione, pur in forma necessariamente rivista e ridotta. La cornice resta la stessa, ovvero la Rocca Visconteo Veneta di Lonato del Garda (in provincia di Brescia), una fra le più imponenti fortezze del Nord Italia, da cui si gode un’impareggiabile vista sul lago.

Un’ambientazione storica di grande suggestione, che nei 4 fine settimana dal 31 luglio al 23 agosto ospiterà una rassegna di Circo contemporaneo, durante la quale si esibiranno all’aperto le più prestigiose compagnie italiane, tra cui non mancheranno Circo El Grito, Circo Zoé e Side Kunst Cirque. Ogni compagnia sarà protagonista di un week end e il suo spettacolo sarà replicato dal venerdì alla domenica, alle ore 21.00.

Tenendo conto delle limitazioni dettate dai protocolli sanitari di settore e per rispettare al massimo le normative di distanziamento, quest’anno ci sarà un'unica postazione, invece delle molteplici che c’erano gli anni scorsi: una spaziosa tribuna all’aperto, attrezzata in base alle prescrizioni Covid-19, con una capienza massima di 200 persone. La prenotazione sarà obbligatoria.
Non mancheranno gli appuntamenti nelle frazioni dall'11 al 19 agosto, con spettacoli di marionette (particolarmente adatti ai bambini) e giocoleria nelle piazze adeguatamente allestite, per portare un messaggio di ripartenza. Gli eventi si terranno alle 20.30 a Sedena, Centenaro, Esenta, Lonato 2.

INFORMAZIONI
Fondazione Ugo Da Como
Via Rocca, 2 - Lonato del Garda (Brescia)

Luca Pizzocheri, lo Chef a domicilio per tornare a godere della convivialità a tavola in totale relax e sicurezza



Dopo mesi di lockdown, pranzi e cene con amici o parenti acquisiscono un valore ancora più importante. Ma gestire cucina, invitati e arte della tavola può risultare difficoltoso. Ecco che allora il servizio di Chef a domicilio può aiutare a gestire il tutto in totale relax e sicurezza.

È il caso di Luca Pizzocheri, Chef a domicilio, che offre la possibilità di tornare a godere della gioia di stare a tavola in un contesto riservato e assolutamente sicuro: la propria casa.

Chef Pizzocheri infatti cucina a casa di chi desidera questo servizio, rispettando tutte le norme igienico sanitarie imposte nella fase post lockdown: mascherina, guanti, igiene degli alimenti, distanziamento sociale.

«Sono sempre stato molto attento al rispetto delle regole igienico sanitarie. Del resto – sottolinea Chef Pizzocheri - entrare nelle case delle persone e somministrare alimenti impone standard molto elevati, che in questa delicata fase, sono diventati ancora più rigidi. Questo permette al cliente di vivere l’esperienza in assoluta serenità e mi permette di lavorare nella massima sicurezza».

Un format di successo quello di Chef Pizzocheri prima e soprattutto dopo il lockdown«con la fase di riapertura, a inizio maggio, sono stato tempestato dalle telefonate per prenotare pranzi o cene con piccoli gruppi di persone. Quello che percepisco è che c’è voglia di convivialità ma c’è ancora un po’ di timore a uscire e le persone preferiscono organizzarsi a casa con un professionista attento a ogni dettaglio».

Un passato nel marketing e una laurea in Economia alla Bocconi, Luca Pizzocheri si avvicina in modo professionale al mondo del food con la formazione in Accademia a Milano e l’esperienza in diversi ristoranti stellati. La sua cucina è ispirata alla tradizione mediterranea, interpretata in chiave moderna e ogni suo piatto non è solo un piatto ma un mondo di racconti. Il suo format si chiama infatti “Table Tales”, racconti della tavola: ricette che narrano di esperienze, aneddoti e ricordi vissuti dallo Chef, tradotte in parole e pubblicate sul suo sito web: https://tabletales.it/.

Il servizio di Chef a domicilio offerto da Luca Pizzocheri è comodo e pratico: dopo il contatto telefonico o via mail con lo Chef, si passa alle proposte di menù che possono variare in base ai gusti e alle esigenze del cliente o in base alle intolleranze o a specifici regimi alimentari. Dopo la conferma del preventivo, lo Chef Pizzocheri si occupa personalmente della spesa, si reca a casa del cliente qualche ora prima e cucina a domicilio la maggior parte delle preparazioni. Padrone di casa e ospiti possono così sbirciare in cucina, assistere alle preparazioni e, i più curiosi, possono fare domande o apprendere alcuni segreti del mestiere.

Lo Chef si occupa poi del servizio a tavola con la presentazione di ogni ricetta. Laddove necessario si avvale della collaborazione di uno staff: aiuto cuoco e camerieri e, per i più appassionati di vino, si avvale della consulenza di un sommelier per l’abbinamento con i piatti. Al termine, lo Chef si occupa di lasciare la cucina pulita e ordinata così come l’ha trovata al suo arrivo, permettendo al padrone di casa di godere del pranzo o della cena senza dover pensare a nulla.

Luca Pizzocheri è di base a Milano, opera in tutta la Lombardia e, su richiesta, in tutta Italia.  
Contatti:
Luca Pizzocheri
Tel. +39 339 547 4864
Mail: luca@tabletales.it

“WICKY’S” RIPARTE VENERDI’ 12 GIUGNO PER IL SERVIZIO DELLA CENA. CON LA RIAPERTURA ARRIVA ANCHE IL BUSINESS LUNCH IN VERSIONE DELIVERY


Lo chef Wicky Priyan è pronto ad accogliere i suoi ospiti al ristorante in totale sicurezza.
Continua il servizio delivery: a casa o in ufficio arriva anche un lunch box giapponese di altissimo livello

Milano, 9 giugno 2020 – Lo chef Wicky Priyan è pronto a riaprire il suo ristorante nel centro di Milano. Non ci saranno pannelli in plexiglass né separé di altro tipo, ma i tavoli, da 4 o 6 persone al massimo, saranno adeguatamente distanziati per un totale di 15-20 ospiti, divisi tra la sala con il “sushi bancone”, al quale potranno sedersi solo 4 commensali, e il privé, che ne conterrà non più di 6.

Così sì presenterà il locale di Corso Italia a partire da venerdì 12 giugno per il servizio della cena e, da martedì 16, anche per il servizio del pranzo. A causa dei posti limitati sarà più che mai necessario prenotare con largo anticipo. “Abbiamo aspettato qualche settimana in più per riaprire – spiega Wicky – perché volevamo essere certi di poter accogliere i nostri ospiti in totale sicurezza. Ora non vediamo l’ora di ripartire con l’entusiasmo di sempre per riprendere da dove ci eravamo lasciati”.

Parallelamente lo chef Wicky Priyan continua ad ampliare e perfezionare la sua offerta delivery e take away. Tra i primi ristoranti di alta cucina ad aver introdotto il servizio di consegna a domicilio, anticipando quello che sarebbe divenuto un trend a causa del lockdown, Wicky’s Innovative Japanese Cuisine rende disponibile sul proprio e-shop un business lunch in perfetto stile kaiseki, ispirandosi ai tradizionali bento box giapponesi.

Riaprono gli uffici e Wicky fa scoprire ai milanesi un altro aspetto della gastronomia tradizionale giapponese, quello dell’Ekiben, letteralmente “pranzo della stazione”. In ricordo dei suoi viaggi nell’adorato Paese del Sol Levante, lo chef ricrea in una variante raffinatissima il lunch box offerto dalle stazioni di servizio in Oriente per offrire un menù veloce e, al tempo stesso, ricercato, da degustare a casa, in ufficio o al parco, caldo o anche freddo.

Il Wicky’s Kaiseki Lunch Box racchiude le principali tecniche di cottura giapponesi: agemono (frittura), nimono (stufato), mushimono (vapore) e sunomono (marinatura). Per ogni ingrediente viene individuata quella più adatta, che ne garantisca la perfetta conservazione in termini di gusto e consistenza. Filo conduttore di ciascuna portata è il dashi, l’immancabile brodo giapponese fondamentale nella maggior parte delle preparazioni.

Wicky Priyan è in grado di racchiudere in una scatola, rigorosamente biodegradabile, le tecniche e i gusti giapponesi più tradizionali. Il contenuto dei box cambierà periodicamente in base all’estro dello chef e alla disponibilità delle materie prime. La proposta comprende alcuni piatti signature come l’Edomae nigiri, il maialino e il gindara (merluzzo nero), ma non solo. Per il business lunch lo chef ha studiato anche piatti inediti come il polpo, la cipolla di Tropea con sake e mirin o gli asparagi nimono.

I Wicky’s Kaiseki Lunch Box sono pensati principalmente per gruppi, piccoli o grandi, poiché richiedono una lenta e accurata preparazione, della durata di più giorni, comprendendo al suo interno carne, pesce, verdure e riso che si amalgamano in un’esplosione di sapori davvero difficile da spiegare a parole. Ciascun box è acquistabile al prezzo di 40 €, con un ordine minimo di due porzioni.

Per chi volesse mantenersi più leggero, Wicky ha previsto anche 3 box di dimensioni minori: lo Tsuke cirashi sushi (24 €), ovvero una reinterpretazione del famoso “cirashi” giapponese, contiene funghi shitake, tonno, salmone e capasanta, marinati seconda la scuola Edomae, insieme con capellini di uovo e salsa di soia; l’Ebi furai bento (18 €), con gamberi impanati, riso e verdure, viene accompagnato da una salsa tartara e da una salsa a base di pomodoro e ‘nduja calabrese; infine, il Salmone shiyo yaki bento (18 €), cioè salmone marinato nella soia e poi grigliato, servito con uova, riso e verdure di stagione.

Per tutti i lunch box è richiesta la prenotazione, tramite WhatsApp al +39 338 879 0530 o attraverso il sito Internet del ristorante, almeno 24 ore prima della consegna, che avverrà tramite taxi, nel totale rispetto delle norme igienico-sanitarie.


CANTINA MIRABELLA PRESENTA IL NUOVO PINOT BIANCO METODO CLASSICO

Debutta il Brut Nature della Cantina di Rodengo Saiano, che si conferma portabandiera del vitigno. L’Azienda mette a dimora due nuovi ettari di pinot bianco e pinot nero
È ufficialmente disponibile sul mercato il nuovo Pinot Bianco Brut Nature di Cantina Mirabella. Del vitigno in purezza ne sono state prodotte 4.000 bottiglie: una nuova interpretazione della Cantina di vino non dosato, più immediato e fresco rispetto agli altri due vini senza aggiunta zuccherina, il DØM Riserva e il DØM Riserva Rosé.
Il Pinot Bianco Metodo Classico era stato realizzato in edizione limitata per il cofanetto celebrativo dei 40 anni della Cantina, festeggiati nel 2019, ma è solo nel 2020 e con la nuova bottiglia champagnotta che il Pinot Bianco Brut Nature entra definitivamente nella linea Mirabella. Per l’occasione è stato elaborato un nuovo esclusivo packaging in formato piatto, concepito per aprire la strada a tutte le future confezioni dell’Azienda, con un minor impiego di carta data l’assenza della fustella.
Il Pinot Bianco Brut Nature prevede una vendemmia manuale di soli grappoli perfettamente maturi e sani, i primi ad essere raccolti per la maturazione precoce e rapida del vitigno. Per la vinificazione si procede con una pigiatura soffice e una prima fermentazione con lievito selezionato a una temperatura controllata di 16-18°C in vasche di cemento. L’affinamento è di almeno 24 mesi sui lieviti in bottiglia e 3 mesi dopo la sboccatura. “Frutta bianca sopra una nuvola di talco, dove si rincorrono petali di biancospino. La morbidezza di un tiepido Pan di Spagna che in bocca gioca con granelli di sale”, ne descrive così il profilo sensoriale Alessandro Schiavi, enologo dell’Azienda.
In Franciacorta si coltivano 88 ettari di pinot bianco che corrispondono al 2,9% dell’intera superficie vitata. Di questi, Mirabella possiede il 10% dei terreni, attestandosi come una delle prime realtà per la coltivazione del vitigno nell’area. Una nicchia produttiva che costituisce una rappresentanza identitaria del territorio, nonostante il Pinot Bianco in purezza non rientri nel disciplinare Franciacorta.
La Cantina bresciana percorre con sempre maggiore decisione la strada del pinot, con la volontà di rafforzare il legame con le origini: alla fine degli anni ‘60, infatti, la denominazione si chiamava Pinot di Franciacorta DOC, ottenuto da uve pinot bianco con la possibilità di aggiunte di pinot grigio e pinot nero. Ad aprile 2020 Mirabella ha messo a dimora due nuovi ettari di vigneto, uno vitato a pinot bianco e uno a pinot nero. Una decisione che rientra in un disegno più ampio, che vedrà il lancio sul mercato di due nuovi vini fermi a partire da fine giugno 2020, un Pinot Bianco in purezza e un Pinot Nero in purezza, caratterizzati da freschezza, immediatezza e tipicità. Annata 2019 per entrambi che ha segnato grandi performance dei pinot, tanto che la cantina ha deciso di millesimare i Franciacorta.

Il Cravero Osteria Contemporanea di Caltignaga (Novara) riparte con il suo dehor e la nuova carta estiva in cui i sapori della tradizione piemontese e novarese incontrano quelli più freschi e leggeri dell'estate. Ma prosegue il servizio di #finedelivery!


Dopo tre mesi esatti di servizio delivery, iniziato già il 9 marzo, lo chef Gianpiero Cravero sceglie di ripartire con il suo Cravero Osteria Contemporanea di Caltignaga, l’ampio locale a 6 km dal centro di Novara sulla strada per i laghi, interamente rinnovato qualche mese prima dell’epidemia. Coperti ridotti nelle sale interne, ma si può contare sul patio e il grande giardino en plein air che circondano interamente la struttura. E’ prevista, invece, per la fine dell’estate la riapertura del secondo ristorante dello chef Cravero, il Convivium in Baluardo La Marmora.

Il servizio delivery che lo chef Cravero ha sempre offerto ai suoi clienti più affezionati, potenziato e strutturato durante la quarantena, prosegue, forte anche delle numerose richieste di chi preferisce condividere un pranzo o una cena di livello gourmet tra le mura domestiche. I novaresi hanno evidentemente apprezzato una carta delivery rinnovata ogni settimana, nelle 12 totali di chiusura, e i tanti menu a tema che hanno accompagnato le ricorrenze vissute in lockdown, dalla Pasqua, al ponte del 25 aprile a quello del 1 maggio, dalla festa della mamma a quella della Repubblica. La carta delivery, disponibile online sul sito dello chef, è una sorta di “best of” che attinge ai piatti più richiesti nei mesi di lockdown, adeguandosi ovviamente all’arrivo della stagione più calda. Rimangono le proposte speciali confezionate in menu completi pensati per il weekend.

Per la riapertura della sua Osteria Contemporanea, invece, lo chef Cravero ha lasciato spazio alla creatività con una carta libera dai vincoli legati al trasporto. Pane e pasta fatti in casa e piatti freschi, colorati che aprono all’estate. Cravero punta sul pescato sempre accompagnato da salse e vellutate realizzate con verdure e ingredienti stagionali: tra gli antipasti troviamo, ad esempio, gamberi “a Beccafico” su crema di burrata, cacio e pepe; Calamaro ripieno con gazpacho di ortaggi; Carpaccio di ricciola e salmone selvaggio marinati con emulsione di ostrica. Tra i primi piatti Arancini di riso Venere, Gorgonzola e code di gamberi; Tajarin 24 tuorli al ragù bianco di coniglio; Gnocchi di patate e riso Artemide su crema di baccalà e una speciale Paniscia estiva. Spazio anche alle carni bianche come faraona, agnello e quaglie, senza dimenticare i classici come la battuta di Fassona e un buon filetto in salsa Bernese. Tra i dolci non manca ovviamente la golosa tradizione piemontese fatta di Bunet, Tortino di nocciole, Pera al Moscato, Tartufini al Gianduja insieme ai semifreddi e alle crostate casalinghe.

Un tema culinario ad hoc arricchirà le serate dei “Venerdì in Osteria” e le domeniche. Il Cravero Osteria Contemporanea è aperto a pranzo e a cena. Si consiglia sempre di prenotare telefonicamente.




CRAVERO OSTERIA CONTEMPORANEA
via Novara 8
28010 Caltignaga (NO)
tel. 
0321.652696
osteria@gianpierocravero.it

CRAVERO DELIVERY
Menu online su Gianpierocravero.it
Per info e ordini: 348.5118605

Instagram: @gianpierocraverochef


lunedì 8 giugno 2020

Alberto Patrucco a Mangia come ridi per la tradizionale festa d'inizio estate sull'Appennino



Venerdì 19 giugno all'Agriturismo Il Cielo di Strela (Compiano) imperdibile serata con uno dei grandi del cabaret italiano
 

STRELA DI COMPIANO (Parma) – Si riparte, finalmente, cercando di salvare le buone e le belle tradizioni. Per il sesto anno consecutivo Mangia come scrivi, in questo caso con il suo spin off Mangia come ridi (la cui prima stagione fu lanciata a Parma nel 2018), torna sull’Appennino parmense per una serata speciale: l'ormai classica festa d’inizio estate, che, mai come quest'anno, sente l'esigenza di essere all'insegna del buonumore, della spensieratezza e della risata.
Venerdì 19 giugno, alle 20.30, l’Agriturismo Il Cielo di Strela ospiterà la cena-spettacolo “Chiaramente, vedo buio!", con la partecipazione straordinaria di una leggenda del cabaret italiano come Alberto Patrucco, famoso non solo per "Zelig", ma anche per i suoi libri e per tanti spettacoli teatrali originali, che talvolta hanno omaggiato grandi come Brassens, Gaber, I Gufi. Con lui ci sarà da aspettarsi una serie di irresistibili (e imprevedibili) improvvisazioni comico-surreali, durante una cena che si svolgerà nella massima sicurezza.

LA LOCATION E IL MENU IN TAVOLA
Dopo essere stato assessore alla Cultura a Parma, Mario Marini (attualmente presidente di Confagricoltura Parma e dei Musei del Cibo) nel 2014 ha avviato l'agriturismo Il Cielo di Strela (www.ilcielodistrela.it). La splendida struttura di Strela di Compiano accoglierà il pubblico di Mangia come ridi con la sua straordinaria vista sul Monte Pelpi e con un menu firmato dallo chef Marini, che, tra le varie portate, proporrà specialità come le lasagnette al ragù di salmerino di montagna e un delizioso prosciutto a lenta cottura. Senza dimenticare l'immancabile chiusura in dolcezza con il sorprendente e fresco gelato al gusto "Il Cielo di Strela".
Il tutto innaffiato da Bianco frizzante rifermentato in bottiglia, Lambrusco Emilia Igp e Malvasia Dolce Amadei (cantina di Parma premiata a Vinitaly), sempre con la formula Mangia come scrivi (quattro portate dall’antipasto al dolce e tre vini in abbinamento). Info e prenotazioni al 348 2885159, con possibilità di pernottamento per chi arriva da lontano e per chi volesse fare le ore piccole sotto il cielo stellato di Strela.

IL QUINDICESIMO ANNO DI MANGIA COME SCRIVI 
"Siamo nati nel 2006 e con questa serata festeggiamo il nostro quindicesimo anno di attività", ricorda il direttore artistico Gianluigi Negri, ideatore e presentatore di quasi duecento appuntamenti originali targati Mangia come scrivi, che hanno fatto scuola negli ultimi tre lustri. "Avere con noi un artista poliedrico come Alberto Patrucco, per questa serata legata alla ripartenza, è un grandissimo regalo: per nostra grande fortuna è già stato protagonista di diversi Mangiamusica a Fidenza, di Mangiacinema a Salsomaggiore e di Mangia come scrivi a Cantù e a Parma. Proponendo, ogni volta, qualcosa di nuovo e di diverso. Ecco perché, volendo tornare a stare di nuovo insieme in maniera gioiosa e sicura al tempo stesso, è stato automatico pensare a lui".

Consigli per una rapida remise en forme dopo il lockdown La formula Fit and Go per una ripartenza in sicurezza

Ci lasciamo alle spalle un lockdown dalle tendenze più disparate.  Questi mesi, infatti, sono stati caratterizzati da sedentarietàaumento di peso e dolci fatti in casa ma anche da frenesia da home workout e beauty routine.  Secondo la ricerca CREA (agenzia di ricerca del ministero delle Politiche Agricole) il 44% degli italiani è uscito dalla quarantena ingrassato e circa il 40% ritiene che sia urgente mettersi a dieta.  A cambiare, oltre il peso e le abitudini alimentari, è stata anche la tipologia di allenamento (app, training virtuali, circuiti social e yoga da salotto). Gli italiani hanno scoperto quanto possa essere importante prendersi cura di sé e avere a cuore il proprio benessere psico-fisico, consapevolezza da tenere viva anche nel pieno della fase 3, quando i ritmi frenetici della ripartenza rendono più difficili esercizi domestici a cadenza quotidiana e le rigide norme di distanziamento sociale penalizzano i tanti appassionati delle palestre.  

Fit and Go: le foto https://we.tl/t-wiBcdGvGEb

 Fit and Go, un caso di successo nell’industria del fitness hi tech, è la soluzione ideale per tutti coloro che non vogliono vanificare gli sforzi fatti in questa primavera e puntano a una rapida remise en forme in vista della prova costume alle porte. La tecnica EMS (acronimo di Elettro MioStimolazione) è alla base della formula Fit and Go che in poco tempo – parliamo di slot da meno di mezz’ora – riesce a superare risultati tipici di un allenamento tradizionale, raggiungendo gli strati più profondi del muscolo e stimolando più di 30.000 contrazioni naturali e volontarie.  Fit and Go, azienda giovane con centri in tutta Italia, è da anni pioniera della felice unione fra fast-fitness e alta tecnologia e consente di sperimentare un format innovativo ed efficace, che in questo momento storico è di sorprendente attualità.  “Esercizi funzionali, personalizzati e su appuntamento, presenza in loco di massimo due clienti per volta (3 se gli spazi lo consentono), approccio one to one con il proprio personal trainer a disposizione, spogliatoio a uso singolo e ambienti sanificati”, illustra Marco Campagnano, co-founder e CEO dell’azienda. “Si tratta di un’offerta perfettamente in linea con le misure anti-contagio che garantisce al cliente professionalità e sicurezza”. 

E se davvero le agende tornano serrate, il tempo libero scarseggia e la bella stagione è ormai arrivata, non resta che correre ai ripari e affidarsi a macchinari d’avanguardia. Massimo risultato e minimo sforzo è il motto di Criofit, criosauna che a 170 gradi sotto zero permette di perseguire tantissimi obiettivi in soli 3 minuti: dal combattere l’invecchiamento e ritrovare la forma fisica, alle sue proprietà antinfiammatorie e di velocizzazione del recupero muscolare, fino alla regolazione del ritmo del sonno e il miglioramento degli stati depressivi.  Stessa filosofia quando parliamo di Vacufit, il macchinario rivoluzionario che consente un dimagrimento costante e localizzato. Molto simile a un tapis roulant, associa l'esercizio aerobico all'effetto vacuum (sottovuoto) o a quello termale (infrarossi). Il risultato sarà un miglioramento della circolazione sanguigna e un’accelerazione metabolica per dire finalmente addio alla ritenzione idrica. L’alternanza di questi macchinari abbinata alla costanza delle sessioni metodo Fit and Go avrà senza alcun dubbio un forte impatto e i gli effetti saranno visibili dopo poco: il mix ideale, quindi, per chi punta in fretta a una linea perfetta e a un corpo tonico. E sempre in un’ottica di servizi integrati e completezza, Fit and Go ha da poco inaugurato anche la sua linea di consulenze e supporto sul fronte dell’educazione nutrizionale, convinti dell’importanza di abbinare all'esercizio fisico mirato anche una corretta alimentazione.  

“Proponiamo un piano alimentare studiato ad hoc dal nostro team di biologi nutrizionisti sulla base di un allenamento così particolare come l’EMS”, afferma Valentina Righetti, responsabile marketing e comunicazione Fit And Go. “La dieta settimanale dovrà essere varia e bilanciata ma anche tener conto dell’allenamento svolto e quindi dell’apporto energetico necessario per non affaticare e indebolire il nostro organismo. In questo modo rafforzeremo i muscoli, migliorando al tempo stesso la ricomposizione corporea e ovviando all’inattività e agli stravizi culinari tipici del lockdown”. 



Vincenzo Agnetti Presentazione del catalogo della mostra




In occasione della pubblicazione del catalogo della mostra
Vincenzo Agnetti - Autoritratti ritratti, Scrivere - Enrico Castellani Piero Manzoni,
a cura di Giovanni Iovane, si terrà la presentazione:


giovedì 18 giugno 2020, alle ore 17
presso la Cappella Portinari, Chiostri di Sant’Eustorgio
Piazza Sant’Eustorgio 3, Milano


Per prenotazioni all’evento
chiamare il +39 02 89094995 o scrivere un’email a events@building-gallery.com
oppure 


 
Intervengono:
Germana Agnetti, Giuseppe Frangi, Giovanni Iovane, Marco Senaldi, Tommaso Trini, Corinna Ventura

Per la piena sicurezza dei partecipanti e nel rispetto delle normative vigenti, l’ingresso alla Cappella Portinari sarà limitato a 30 persone, previa prenotazione. Gli altri visitatori potranno seguire la presentazione attraverso uno schermo posizionato in una sala adiacente che ospiterà un massimo di 40 persone.

Siamo inoltre lieti di comunicare la riapertura del Museo di Sant’Eustorgio.
Le opere di Vincenzo Agnetti qui esposte saranno visibili fino a martedì 30 giugno 2020.

CORPI SUL PALCO | MMSU – Museo di Arte Moderna e Contemporanea, Rijeka | 12 giugno - 10 luglio 2020

Artisti: Simone Berti | Ivo Bonacorsi | Sergio Breviario | Nicoló Bruno |
Nemanja Cvijanović | David De Carolis | Giuseppe De Mattia | Andrea Di Cesare | Simone Falso | Cleo Fariselli | Flavio Favelli | Luca Francesconi |
Chiara Gambirasio | Daniel Gonzalez | Katarzyna Kozyra | H.H. Lim | LIUBA | Natalia L.L. | Michele Mariano | MASBEDO | Simona Migliori | Ruben Montini | Giovanni Morbin | Andrea Nacciarriti | Elena Nemkova | Giancarlo Norese | Silvia Pastoricchio | Pawel und Pavel | Ilaria Piccardi |
Giusy Pirrotta | Aronne Pleuteri | Luigi Presicce | Giovanna Ricotta | Sara Rizzi | Camilla Rocchi e Riccardo Sebastiani | Alessandro Sciarroni |
Marinella Senatore | Paolo Trotti | Anna Ulivi | Enzo Umbaca | Marcella Vanzo | 
presenta Andrea Contin

12 giugno – 10 luglio 2020

MMSU – Museo di Arte Moderna e Contemporanea, Rijeka
Dal 12 giugno al 10 luglio 2020 il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Rijeka (Croazia) presenta CORPI SUL PALCO | PERFORMANCE DA CASA IN TEMPO DI QUARANTENAa cura di Andrea Contin in collaborazione con Teatro Linguaggicreativi, come evento del calendario di Rijeka 2020 – Capitale Europea della Cultura.

Dopo il sold-out delle due serate di CORPI SUL PALCO nello spazio di Teatro Linguaggicreativi a Milano nel dicembre del 2019, e dopo il successo di CORPI SUL PALCO – con il palco barrato a rimarcarne l’inaccessibilità –  online all’inizio di maggio sul palcoscenico virtuale www.corpisulpalco.comoggi la rassegna, a cura di Andrea Contin, fa un passo ulteriore e approda nelle sale del Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Rijeka, città che si trova a essere Capitale Europea della Cultura in quest’anno così difficile segnato dalla pandemia. Proprio per questo motivo il Direttore Slaven Tolj ha deciso di proporre CORPI SUL PALCO in forma di mostra di video arte, per raccontare, in quello che oggi è il cuore della cultura europea, il momento storico attuale attraverso la creatività degli artisti.

L’idea di CORPI SUL PALCO è nata infatti nel tentativo di trovare soluzioni tanto alle modalità del fare artistico quanto a quelle della sua fruizione in questa situazione inedita, che inesorabilmente ci conduce verso cambiamenti paradigmatici. Le opere sono connotate come una voce dall’interno, messaggi sincronici dalla reclusione domestica ma perfettamente inseriti nell’ambito della ricerca dei singoli artisti, che si sono trovati ad affrontare non tanto la sfida del palco – negato dal contesto – ma del luogo in cui si sono trovati da quando, come tutti, sono stati sorpresi dal lockdown.

Agli artisti invitati è stato proposto di raccontare la loro esperienza di chiusura forzata, accettando la sfida di interpretare la loro pratica performativa in una modalità diversa, ma densa di potenzialità anche future. È stato chiesto di pensare a un’azione, quasi un aforisma performativo, da mettere in scena negli spazi della quarantena – fossero essi in casa, in giardino o in fuga nei campi vicini, sul tetto del palazzo o ovunque si avesse accesso durante il lockdown – senza nessun altro vincolo, né tecnico né tematico né espressivo, e da realizzare con i mezzi a disposizione.

Oggi, con la riapertura, le performance tornano a occupare il luogo dell’arte per eccellenza, il museo, che con un’azione quasi dissidente apre le porte a un progetto completamente estemporaneo ma, proprio per questo, assolutamente concreto e inserito nello spirito del tempo, quasi a dichiarare la necessità per il museo stesso di aprirsi alla fenomenologia degli eventi in corso.

Si chiude così un cerchio che inserisce le performance della rassegna in una dialettica che vede il ripensamento dei meccanismi dell’arte, un dibattito che tanti spunti e approcci innovativi ha visto fiorire in questi ultimi mesi. La versatilità con cui CORPI SUL PALCO si adatta alle diverse forme espositive – dal teatro alla rete al museo – racconta ancora una volta come non si voglia sostituire lo spazio reale ma proporre un contributo, magari piccolo ma preciso, nel percorso di rinnovamento dei paradigmi produttivi ed espositivi del mondo dell’arte, che è al centro del dibattito degli ultimi anni ma che è diventato di vitale urgenza in questi giorni.

Partecipano a CORPI SUL PALCO esordienti assoluti e artisti di fama internazionale, accomunati dalla condizione esistenziale contingente e dalla necessità di urgente narrazione del momento presente: Simone Berti, Ivo Bonacorsi, Sergio Breviario, Nicoló Bruno, Nemanja Cvijanović, David De Carolis, Giuseppe De Mattia, Andrea Di Cesare, Simone Falso, Cleo Fariselli, Flavio Favelli, Luca Francesconi, Regina Josè Galindo, Chiara Gambirasio, Daniel Gonzalez, Katarzyna Kozyra, H.H. Lim, LIUBA, Natalia L.L., Michele Mariano, MASBEDO, Simona Migliori, Ruben Montini, Giovanni Morbin, Andrea Nacciarriti, Elena Nemkova, Giancarlo Norese, Silvia Pastoricchio, Pawel und Pavel, Ilaria Piccardi, Giusy Pirrotta, Aronne Pleuteri, Luigi Presicce, Giovanna Ricotta, Sara Rizzi, Camilla Rocchi e Riccardo Sebastiani, Alessandro Sciarroni, Marinella Senatore, Paolo Trotti, Anna Ulivi, Enzo Umbaca, Marcella Vanzo.
Presenta, come sempre, Andrea Contin, artista e curatore della rassegna.

“L’Europa firma i prodotti dei suoi territori”: arriva la stagione della Ciliegia di Vignola IGP.




La campagna triennale di comunicazione e promozione della frutta e verdura DOP e IGP finanziata dall’Unione Europea “L’Europa firma i prodotti dei suoi territori” è vicina agli italiani e in questo momento più che mai si sta impegnando per promuovere l’Asparago Verde d’Altedo IGP, la Ciliegia di Vignola IGP, la Pesca e la Nettarina di Romagna IGP, l’Insalata di Lusia IGP, la Pera dell’Emilia Romagna IGPil Radicchio Rosso di Treviso IGP e Variegato di Castelfranco IGP e il Radicchio di Chioggia IGP. I prodotti DOP e IGP non solo incoraggiano le economie locali, ma sono anche alimenti salutari che fanno bene all’organismo e aiutano a mantenere un sistema immunitario forte.

Per essere vicina ai consumatori italiani in questa situazione così difficile e imprevedibile, la campagna si sta impegnando a proporre, mese dopo mese, ricette semplici e salutari da fare soli o in compagnia con i prodotti di frutta e verdura DOP e IGP. Protagonista del mese di maggio è la Ciliegia di Vignola IGP, frutto dal sapore dolce e aromatico, con ottime proprietà nutrizionali : la polpa è ricca di sali minerali come il potassio, il calcio, il ferro, e l’elevato contenuto di vitamina A e C le garantiscono proprietà diuretiche e rinfrescanti.
Oggi la Ciliegia di Vignola IGP viene coltivata in 28 comuni delle province di Modena e Bologna, nella zona tra il Fiume Reno e la valle del Panaro che va dai 30 ai 950 metri sul livello del mare: una zona ideale per la coltivazione delle ciliegie grazie ai terreni freschi e permeabili, e al clima. La raccolta inizia indicativamente il 15-20 maggio con le varietà precoci e termina il 10-15 luglio con quelle tardive; le ciliegie vengono rigorosamente raccolte a mano, per non compromettere la proprietà di questi delicati frutti e garantire ai consumatori la massima freschezza e qualità. La Ciliegia di Vignola IGP va conservata in frigorifero, oppure in luogo fresco e asciutto. Per la croccantezza della polpa e il sapore dolce, risulta essere il frutto ideale con cui chiudere il pasto, ma può essere utilizzata non solo come frutta fresca, bensì risulta ottimo ingrediente per svariate ricette, dolci ma anche salate. Trovate di seguito due ricette da provare a casa.


INSALATA DI RISO VENERE CON CILIEGIE DI VIGNOLA IGP

Ingredienti

·       125g Filetto di trota affumicato
·       250g Ciliegie di Vignola IGP
·       250g Riso venere
·       200g Sedano
·       Prezzemolo fresco
·       3c Olio EVO
·       6c Aceto balsamico
·       2c Senape
·       1c Miele
·       Sale

Procedimento

Per preparare il dressing, emulsionare in un recipiente la senape, l’aceto, il miele e il sale. A parte cuocere il riso, poi lasciarlo intiepidire, unirlo al dressing e mescolare. Tagliare il sedano a coste e fette sottili, snocciolare le ciliegie, unire il tutto al riso e mescolare. Impiattare l’insalata. Tagliare i filetti di trota a tocchetti, spezzettare il prezzemolo e distribuire il tutto sull’insalata

CILIEGIE DI VIGNOLA CON ACQUAFABA

Ingredienti 

·       400g Ciliegie di Vignola IGP
·       120g Acquafaba
·       12 Biscotti
·       30g Burro
·       30g Zucchero a velo
·       3c Zucchero semolato
·       ½ Limone

Procedimento

In una padella, sciogliere il burro e unire le ciliegie già snocciolate. Cuocerle con lo zucchero per circa 5 minuti e lasciare raffreddare. Versare in una ciotola l’acquafaba, meglio se fredda (monterà più velocemente), unire il succo di mezzo limone e montare con le fruste elettriche fino ad ottenere un composto bianco e soffice. Per essere sicuri che sia montato, inclinare la ciotola, se il composto non si muove è pronto. Continuando a montare, unire poco alla volta lo zucchero a velo, incorporandolo di volta in volta. Sbriciolare grossolanamente 3 biscotti in ogni recipiente scelto per il servizio. Ripartire le ciliegie cotte sopra i biscotti, unendo anche una cucchiaiata di liquido di cottura.  Colmare con la mousse di acquafaba e terminare la preparazione con qualche ciliegia fresca. Anche se l’acquafaba può essere ottenuta scolando una ciotola di ceci, si può preparare in casa, cuocendo i ceci secchi, senza sale, si otterrà però un retrogusto più delicato.
Sul canale YouTube della campagna, cliccando al seguente link, sono disponibili i video di queste deliziose preparazioni insieme a tante altre ricette realizzate con i prodotti DOP e IGP promossi nei tre Paese coinvolti nella campagna: Italia, Francia e Germania. Per tutte le altre curiosità sui prodotti e sui territori d’origine potete andare sul nostro sito https://it.pdopgi.eu/ o su quello degli enti promotori della campagna per la parte italiana, i Consorzi della Pera dell’Emilia-Romagna (capo fila del progetto), dell’Asparago Verde d’Altedo IGP, della Ciliegia di Vignola IGP, della Pesca e la Nettarina di Romagna IGP, dell’Insalata di Lusia IGP, del Radicchio Rosso di Treviso IGP e Variegato di Castelfranco IGP e del Radicchio di Chioggia IGP.
In Italia le attività di promozione per la Ciliegia di Vignola IGP, organizzate nel quadro della campagna europea, iniziano lunedì 8 giugno e proseguiranno per tutto il mese, a rotazione nei punti vendita delle catene IpercoopConad e Agrintesa, per offrire la possibilità a tutti i consumatori italiani di assaggiare questo delizioso frutto.


All'Enoteca Ristorante San Marco di Noventa di Piave, il dialogo-incontro sulla sostenibilità



Si tiene mercoledì 10 giugno a Noventa di Piave, presso l'Enoteca Ristorante San Marco, il
quarto appuntamento d’informazione proposto dalla Associazione Culturale L’Altratavola
(ACSI), nel quadro del progetto L’Europa delle Scienze e della Cultura,promosso dalle
rete internazionale Borghi d’Europa.
Si tratta di uno dei ‘dialoghi’ sul tema della ‘Sostenibilità nella filiera agroalimentare’, in
preparazione di ESOF2020, Euroscience Open Forum ,Trieste Città Europea della Scienza, che si terrà in settembre.

Gianvito Moretto e la sua famiglia propongono una cucina di pesce, ricca di spunti e di grande rispetto per le materie prime.
I vini di Prepotto di Riccardo Caliari (azienda agricola Spolert) e di SetteAnime di Negrisia, accompagneranno la degustazione dei piatti. Non mancheranno gli appunti di pane e dolci del Panificio Serafini (fornai dal 1959).

Ma lo stage, seguito dalla redazione multimediale di Borghi d'Europa, sarà anche l'occasione
per parlare di 'Noventa di Piave : Arte e Storia', grazie all'intervento di Paolo Fogagnolo.

Il secondo appuntamento sui temi della cucina di carne si terrà nel mese di luglio.

domenica 7 giugno 2020

ESOF2020 : al via le dieci settimane d'informazione promosse dalla rete internazionale Borghi d'Europa – La sostenibilità nella filiera del vino : l'incontro con RoncSoreli a Prepotto

Trieste è stata scelta per l’organizzazione di ESOF2020, la più rilevante manifestazione europea focalizzata sul dibattito tra scienza, tecnologia, società e politica. La manifestazione si svolgerà a Trieste dal 2 al 6 settembre. La candidatura era stata proposta dalla Fondazione Internazionale Trieste per il Progresso e la Libertà delle Scienze

ESOF (EuroScience Open Forum) è un marchio di EuroScience, Your Voice on Research in Europe, Associazione non-profit tra ricercatori. L’ESOF si tiene ogni 2 anni: Trieste segue Stoccolma (2004), Monaco di Baviera (2006), Barcellona (2008), Torino (2010), Dublino (2012), Copenhagen (2014), Manchester (2016) e Tolosa (2018).
La rete internazionale Borghi d'Europa, nel quadro del progetto L'Europa delle scienze e della cultura, patrocinato da ESOF2020 e dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica), propone un percorso informativo sui temi della sostenibilità nella filiera agroalimentare.
Inizia in questi giorni un viaggio d'informazione articolato in dieci settimane, che farà tappa
in diverse Regioni italiane e Paesi Europei, per incontrare il mondo della comunicazione e
far conoscere gli obiettivi e le iniziative di ESOF2020.
“ I temi della sostenibilità - osserva Renzo Lupatin,presidente di Borghi d'Europa-, non vengono affrontati con i paroloni o le disquisizioni filosofiche, ma 'intervistando' le aziende che praticano la
sostenibilità quotidianamente.E' così che abbiamo incontrato l'azienda agricola RoncSoreli di
Prepotto,Terra dello Schioppettino.”
Flavio Shiratti :
“Secondo l’accezione più classica della definizione, consideriamo il vigneto un ecosistema integrato con l’ambiente circostante. Pertanto dedichiamo risorse e attenzioni affinchè sia in grado di mantenere, anche in futuro, i processi ecologici che avvengono al suo interno.  Il tutto per poter garantire, anche alle prossime generazioni, la possibilità di beneficiare del potenziale enologico del sito.”
Viene posta, quindi,grande attenzione al terreno, alla sua fertilità naturale, rinnovata annualmente con concimazioni organiche. Vengono conservate le preziose aree boscate che incorniciano l’azienda fornendo rifugio ad insetti e animali. Viene applicata la difesa integrata nella lotta ai parassiti della vite. L'azienda interviene solamente secondo calendari dettati dalle condizioni climatiche, affinchè non avvenga lo sviluppo dei patogeni.
“Tutto questo- continua Schiratti-, richiede un grande sforzo che facciamo ben volentieri, per offrire un prodotto naturale che sia la massima espressione del nostro territorio.”
Sono stati questi principi che hanno spinto l'Azienda ad andare anche oltre. Nel 2016 si è infatti concluso il percorso di conversione al biologico di una parte dei vigneti e RoncSoreli ha quindi ottenuto, per gli stessi, la certificazione di operatore biologico..