mercoledì 3 marzo 2021

Fainplast Main Sponsor del Premio Osvaldo Licini

 

Fainplast, azienda di Ascoli Piceno specializzata in compound, è sponsor unico del Premio Licini presentato in questi giorni dall’Associazione Arte Contemporanea Picena, in collaborazione con il Comune di Ascoli Piceno e istituito con l’obiettivo di potenziare l’identità della Galleria d'arte moderna e contemporanea Osvaldo Licini e omaggiare il maestro scomparso nel 1958.

 

A corollario del Premio Licini by Fainplast, anche una residenza chiamata “Hotel Licini” e le nuove Radio e Tv Licini, oltre a un ricco programma triennale di eventi e mostre per sostenere la candidatura di Ascoli Piceno a Capitale Italiana della Cultura 2024.

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Fainplast dal 1993 è una delle principali realtà industriali del territorio ascolano e di tutta la regione Marche. Fondata da Battista Faraotti, che oggi la guida insieme ai figli Roberta e Daniele, è una realtà leader nel settore del compound che unisce competenze all’avanguardia alla capacità di innovazione. Ma innovare per Fainplast non significa solamente investire nella crescita commerciale, ma anche e soprattutto sul fattore umano, sui dipendenti e sul territorio in cui l’azienda è nata e si è sviluppata. Questa mission ha portato Fainplast a sostenere nel corso degli anni tante iniziative e progetti culturali, mostre d’arte e eventi artistici ad Ascoli Piceno e in tutto il territorio della provincia.

 

La situazione storica attuale rappresenta uno stimolo e una sfida a fare sempre di più e sempre meglio e, vista anche la candidatura di Ascoli Piceno a Città della Cultura 2024, Fainplast ha deciso di dare il suo completo sostegno al neonato Premio Licini che prende il nome di Premio Osvaldo Licini by Fainplast.

 

L’obiettivo dell’azienda, con una diretta partecipazione in questo importante progetto, è non solo sostenerlo economicamente, ma anche prendere parte attivamente al suo sviluppo e a tutte le sue fasi e, nel corso degli anni e delle edizioni, poter arricchire la Collezione Faraotti collaborando con gli artisti vincitori del Premio.

 

«Siamo onorati di poter sostenere questo premio, perché è un progetto comune che nasce insieme a tutti i soggetti coinvolti - la Galleria d'arte contemporanea Osvaldo Licini, Il Comune e noi di Fainplast - con l’obiettivo condiviso di creare un’iniziativa che possa crescere nel corso degli anni e richiamare visitatori e turisti in città, un aspetto quest’ultimo fondamentale per la nostra Ascoli Piceno, visto il periodo di difficoltà che sta attraversando a causa della pandemia» - ha dichiarato Roberta Faraotti, responsabile relazioni esterne del Gruppo Fainplast. - «Promuovere il Premio Licini vuole essere un’ulteriore dimostrazione della nostra vicinanza al territorio, soprattutto in questo caso in cui si vuole celebrare un artista quale Osvaldo Licini la cui rilevanza è riconosciuta a livello internazionale, affinché possa essere anche una delle punte di diamante della candidatura di Ascoli Piceno a Città della Cultura 2024».

 

Il premio Osvaldo Licini by Fainplast è dedicato alla pittura italiana e vuole o far emergere giovani talenti oppure dare un riconoscimento ad un grande Maestro: condizione essenziale è che i candidati abbiano partecipato ad almeno un grande evento (biennali, quadriennale o manifestazioni di pari livello, oppure ad una grande mostra in Italia o all’estero).

 

L’Associazione Arte Contemporanea Picena ha invitato 50 professionisti dell’arte contemporanea, tra curatori, critici, collezionisti, direttori di museo, galleristi, giornalisti di settore a segnalare il nome di un’artista che nell’anno 2020 si sia messo in luce o che abbia alle sue spalle una carriera importante. Da questo carnet di nomi l’Associazione, in base al numero di segnalazioni ricevute, indicherà i primi 5 artisti.

 

Tra questi la giuria - composta da Caterina Celi Hellstrom, figlia adottiva della moglie di Osvaldo Licini, Stefano Papetti, direttore dei Musei Civici di Ascoli Piceno, Donatella Ferretti, assessore della cultura del Comune di Ascoli Piceno, dal curatore della mostra del Premio Osvaldo Licini by Fainplast e da Roberta Faraotti, responsabile relazioni esterne di Fainplast - decreterà il vincitore.

 

Al vincitore del Premio Osvaldo Licini by Fainplast sarà dedicata una mostra personale all’interno del Museo Licini, il catalogo della stessa e verrà conferito un premio in denaro. La prima mostra è stata programmata per il dicembre 2021.

 

Ma il progetto non si ferma qui, infatti il vincitore avrà l’opportunità di sviluppare il suo progetto di mostra durante una residenza che avrà luogo all’Hotel Licini, nella torre del Polo Sant’Agostino, documentata passo passo, come tutte le attività connesse al Premio, dalle Radio e Tv Licini.

IL CONSORZIO GORGONZOLA TORNA ON AIR

 



Dal 21 marzo, il Gorgonzola Dop torna protagonista in TV con uno spot che mette al centro il prodotto e le sue qualità.

 

"Dolce o Piccante, si dice Gorgonzola Dop” questo il claim della campagna del Consorzio per la tutela del formaggio Gorgonzola Dop che pone al centro alcuni dei valori intrinsechi del “Re degli erborinati” quali golosità, versatilità e italianità. Con oltre 5milioni100mila forme prodotte nel 2020, un terzo delle quali esportate in tutto il mondo, il Gorgonzola DOP è il terzo formaggio di latte vaccino per importanza, nel panorama dei formaggi DOP italiani.

 

Realizzata e pianificata dall’agenzia Mextrix Communication di Milano, la campagna andrà in onda sulle reti RAI fino al 3 aprile.

 


Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola rende noti i dati di produzione ed export relativi al 2020 GORGONZOLA DOP: PRODUZIONE ED EXPORT IN CRESCITA ANCHE NEL 2020

 



Nel 2020 la produzione di Gorgonzola Dop è stata di 5.100.423 forme, con un aumento dell’1,49% (pari a 74.638 forme) rispetto al 2019 e del 5,18% (pari a 251.120 forme) rispetto al 2018. Il primo mese dello scorso anno ha fatto registrare la produzione massima mensile (492.269 forme) degli ultimi 5 anni.

 

A livello regionale, oltre due terzi della produzione (3.616.765 forme) si sono concentrati in Piemonte, il restante nelle Province Lombarde. L’11,3% del totale è stato destinato alla produzione di Gorgonzola Piccante (576.877 forme).

 

Sempre nel 2020 le forme destinate all’estero sono state 1milione 770 mila anche in questo caso con un aumento (+2,9%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (dato aggiornato al 30 novembre 2020).

 

Non era così scontato, nell’anno contrassegnato dallo scoppio della pandemia da COVID19, riuscire a mantenere il segno positivo nella produzione e nelle esportazioni. Seppur con aumenti più contenuti, la produzione di Gorgonzola Dop si è mantenuta ben al di sopra del tetto dei 5 mil di forme, raggiunto per la prima volta nel 2019, confermando il trend in costante crescita degli ultimi 12 anni.” – commenta il Presidente del Consorzio Gorgonzola, Antonio Auricchio – “Come Presidente del Consorzio credo che un plauso vada fatto a tutte le 39 aziende associate e alle circa 1800 aziende agricole che hanno assicurato la produzione di un’eccellenza italiana come il Gorgonzola pur operando in condizioni non facili”.

 

L’Unione Europea si conferma il principale mercato del Gorgonzola Dop fuori dei confini nazionali avendo assorbito oltre l’85% della quota destinata all’export, con la Germania primo paese importatore (537.721 forme al 30-11-2020) seguita dalla Francia (374.562 forme), dalla Spagna (106.528) e dai Paesi Bassi (93.274). Le esportazioni verso il Regno Unito (59.151 forme) fanno registrare un inedito calo del 22,8% in larga parte imputabile alle politiche adottate dal Paese in occasione della Brexit. Primo paese extra UE si conferma il Giappone (35.051 forme), seguito da Australia (27.526 forme) e Stati Uniti (25.106 forme).

 


FURLA SERIES #03 NAIRY BAGHRAMIAN. Misfits a cura di Bruna Roccasalva

 



Promosso da Fondazione Furla e GAM - Galleria d’Arte Moderna, Milano

 

GAM - Galleria d’Arte Moderna di Milano

NUOVE DATE: 26 maggio - 26 settembre 2021

Dal 26 maggio al 26 settembre 2021Fondazione Furla e GAM - Galleria d’Arte Moderna di Milano presentano Misfits, la prima mostra personale di Nairy Baghramian in un’istituzione italiana, a cura di Bruna Roccasalva.

 

Parte del ciclo Furla SeriesMisfits è un progetto ideato dall’artista per gli spazi della GAM, che ruota attorno ad alcuni nuclei fondamentali della sua ricerca: dall’interesse a intervenire sugli spazi che segnano un confine, all’analisi del rapporto che lega l’oggetto estetico e la cornice istituzionale che lo ospita.

 

Misfits nasce dallo specifico contesto urbano in cui si trova la GAM: un giardino il cui accesso agli adulti è consentito solo se accompagnati da bambini. Una serie di sculture di grandi dimensioni abiteranno lo spazio interno ed esterno al museo, ibridando l’idea di gioco con una riflessione sull'esperienza estetica dell'inadeguatezza e l'imperfezione.

 

Furla Series #03 - Nairy Baghramian. Misfits è il frutto della collaborazione tra Fondazione Furla e la GAM - Galleria d'Arte Moderna di Milano, con il generoso contributo della Fondazione Henraux per la produzione delle opere in marmo.

EMANATO IL NUOVO DPCM: ACCOLTE LE ISTANZE DI VINARIUS E ELIMINATO IL DIVIETO DI VENDITA DOPO LE ORE 18.00

 



Grande soddisfazione per il Presidente dell’Associazione delle Enoteche Italiane Andrea Terraneo: “come Vinarius ci intestiamo con orgoglio questo risultato che consentirà dal 6 marzo a tutte le enoteche del nostro Paese di poter continuare a lavorare anche dopo le 18.00. Premiati gli sforzi profusi dall’Associazione per cancellare la norma iniqua.


"Con la massima soddisfazione e legittimo orgoglio accogliamo la soppressione, nel primo DPCM firmato ieri 2 marzo dal Presidente del Consiglio Draghi, dell’iniqua disposizione che obbligava gli enotecari Italiani a non poter vendere al dettaglio le bottiglie di vino dopo le ore 18.” Queste le prime parole di Andrea Terraneo, Presidente dell’Associazione delle enoteche Italiana Vinarius, alla notizia dell’eliminazione nel nuovo decreto del divieto di asporto dopo le ore 18 per i codici Ateco 47.25 ingiustamente inseriti nel precedente Dcpm tuttora in vigore fino al 5 marzo. “La battaglia che Vinarius ha iniziato e portato avanti in ogni sede e a favore dei suoi associati e di tutte le Enoteche Italiane – continua Terraneo - ha visto premiati gli sforzi profusi per cancellare quello che fin dall’inizio ci era parso un equivoco e denunciato fin dal 15 gennaio con l’invio di una nostra lettera aperta al Presidente del Consiglio Conte e ai Ministri Speranza e Patuanelli che evidenziava il clamoroso errore del codice Ateco utilizzato. Un ringraziamento doveroso va ora all’On Dara e al Sen. Centinaio i quali hanno prodotto l’interrogazione parlamentare prima alla Camera e poi al Senato e un altrettanto doveroso grazie va al Ministro Giorgetti e al Presidente del Consiglio Draghi per aver accolto le nostre istanze e portato ad una positiva risoluzione del problema. In questo momento di grande gioia per aver visto riconosciute le nostre argomentazioni, un sincero riconoscimento va anche a tutti quanti nella filiera vino ci hanno dimostrato vicinanza e sostegno in particolare FIVI e i tanti Consorzi di tutela che ci hanno appoggiato. Grazie, infine, a tutti i soci Vinarius che non hanno mai fatto venire meno il loro sostegno su questo argomento. La nostra gratitudine va in particolare alle enoiteche che come mescite sono state le più penalizzate in questa lunga fase di pandemia ancora in atto ma che si sono sempre strette intorno all’Associazione per farci sentire il loro sostegno e alle quali non faremo mancare il supporto dell'associazione. Si tratta – chiude Terraneo – di un momento importante per il nostro settore che spero sia di slancio per un dialogo costruttivo e di unione della filiera.”
Il nuovo Dpcm 2 marzo, che ristabilisce anche la parità di condizioni a livello commerciale tra supermercati e negozi al dettaglio, sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile prossimi.

L'ASviS presenta l'analisi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e della Legge di Bilancio alla luce dell'Agenda 2030

 



Si terrà mercoledì 9 marzo, in diretta streaming alle 10:30, l'evento organizzato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile per presentare l’analisi e le proposte dell'ASviS sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, al fine di indirizzare al meglio le risorse nell'ottica dello sviluppo sostenibile. 

Il documento includerà anche l’esame della Legge di Bilancio 2021 alla luce dei 17 Obiettivi e dei 169 Target dell’Agenda 2030 delle Nazioni unite. Anche quest'anno, infatti, grazie al lavoro degli oltre 800 esperti delle organizzazioni aderenti, l’ASviS ha condotto una valutazione approfondita e indipendente dei provvedimenti previsti dalla Legge, per comprendere se e come essi contribuiscano a portare l’Italia su un sentiero di sviluppo sostenibile, con una particolare attenzione agli impatti della crisi provocata dalla pandemia. 

L'evento sarà l'occasione per presentare anche l'aggiornamento degli indicatori compositi europei per valutare il percorso dei Paesi dell'Ue rispetto agli SDGs. 

Sarà possibile seguire l'evento sul sito ASviS, sulla pagina Facebook ASviS e sul canale YouTube
www.asvis.it

Alfredo Pirri PASSI a cura di Helga Marsala Una produzione ADITUS per la Regione Siciliana con la Soprintendenza dei Beni culturali e ambientali di Siracusa

 


Dopo la Galleria Nazionale, Palazzo Altemps e il Foro di Cesare a Roma, la Certosa di Padula a Salerno, l’ex Bunker di Tito in Bosnia,

e altre prestigiose sedi in Italia e all’estero,

l’installazione di Alfredo Pirri arriva per la prima volta in Sicilia

 

 

Nel federiciano Castello Maniace, a Siracusa,

un gigantesco pavimento di specchi frantumati,

su cui trovano spazio antichi reperti del luogo,

apre un dialogo affascinante tra passato e presente

 

 

23 marzo - 30 settembre 2021

 

Anteprima: 22 marzo 2021, ore 11

Castello Maniace - Siracusa

 

 

Siracusa, 2 marzo 2021. Ottocento metri quadrati ricoperti di specchi calpestabili, una nuova, temporaneapavimentazione per la Sala Ipostila del Castello Maniace, dove si moltiplicheranno le immagini delle volte a crociera, delle colonne in pietra luminosa, della sobria architettura normanna.
PASSI, la coinvolgente installazione itinerante di Alfredo Pirri (Cosenza, 1957), giunge per la prima volta in Sicilia, dal 23 marzo al 30 settembre 2021, operando un’affascinante trasformazione di un monumento millenario, grazie alla forza concettuale e al potere visionario dell’arte contemporanea. Si tratta della più grande edizione dell’opera realizzata fin qui in uno spazio chiuso, seconda solo a quella a cielo aperto pensata per il Foro di Cesare.

 

Il Castello Maniace, luogo fortificato sin dai tempi degli antichi Greci, successivamente roccaforte bizantina – il nome viene dal comandante Giorgio Maniace, Principe e Vicario dell’Imperatore di Costantinopoli – fu edificato, per come lo conosciamo oggi, dall’architetto Riccardo da Lentini su ordine di Federico II di Svevia. Era il 1232 e una straordinaria testimonianza storico-artistica iniziava a prendere forma in luogo iconico della città di Siracusa. Oggi il Castello è un bene di pertinenza della Soprintendenza regionale di Siracusa.

 

Da un’idea della curatrice, Helga Marsala, l’approdo di Passi al Maniace si è reso possibile grazie all’impegno di ADITUS, concessionaria per i servizi aggiuntivi della Regione Siciliana per i principali siti archeologici e culturali della Sicilia orientale: in stretta collaborazione con la Soprintendenza dei Beni culturali e ambientali di Siracusa, Aditus ha prodotto e realizzato la poderosa installazione, che all’interno dello storico edificio genera una trasformazione radicale, tra suggestioni di tipo estetico e simbolico, nel moltiplicarsi di luce, spazio, linee, forme: il soffitto e le pareti, sdoppiandosi e frammentandosi sullo specchio, destinato a infrangersi sotto il peso di migliaia di passi, produrranno immagini nuove, dilatate, plurali, irregolari.

martedì 2 marzo 2021

LE ANTEPRIME DEI BAROLO 2017 DELL’AGRICOLA MARRONE TESTATE DA BORGHI D’EUROPA

 





Milano, 2 Marzo 2021- Sin da Grandilanghe 2020 i comunicatori  della testata giornalistica Borghi d’Europa sono rimasti affascinati dal modo di lavorare, genuino e in rispetto con la natura, dell’Agricola Marrone di La Morra (punto nevralgico del Barolo Docg), oggi condotta con capacità e passione dalle tre sorelle Denise, Valentina e Serena Marrone.

Purtroppo quest’anno per contrastare la lotta alla pandemia, Grandilanghe 2021 non si è potuta svolgere e allora la famiglia Marrone ha pensato bene di inviare alcuni campioni in anteprima delle ottime etichette prodotte a operatori del settore e winelovers.

Borghi d’Europa ha testato a tavola le anteprime del Barolo Docg  2017 Pichemej e il Barolo Docg 2017 Bussia, i vini più importanti e rappresentativi dell’Agricola Marrone, due veri gioiellini da uve Nebbiolo al 100%.

Per entrambi i Barolo l’abbinamento è stato lo stesso e decisamente azzeccato: una pasta con il famoso ragù napoletano, del tutto diverso da quello alla bolognese, visto che nella salsa di pomodoro sono state cotte delle salsicciette aromatizzate al finocchietto, le puntine e le costine di maiale, oltre a dei pezzi di spezzatino di manzo. Dunque un sugo corposo ed estremamente succulento.

L’Anteprima Barolo 2017 Pichemej ha rivelato alla vista un colore rosso rubino tenue, un bel bouquet fruttato con note che ricordano il ribes, il lampone e l’amarena e poi delle note balsamiche tendenti alla menta e una speziatura leggera (cannella), segno che  gli aromi terziari del legno non sono ancora preponderanti. Al palato il Pichemej è risultato abbastanza caldo, sapido e con un buon equilibrio. Sicuramente tenendolo da parte ancora per qualche anno le componenti morbide emergeranno assieme a delle note che ricordano più tabacco e cuoio.

Invece, l’Anteprima Barolo 2017 Bussia al calice ha svelato un colore rosso rubino con riflessi leggermente granati, al naso meno intenso e complesso del collega Pichemej, fruttato (piccoli frutti rossi), floreale e dopo un po' anche minerale e al palato abbastanza sapido e abbastanza avvolgente, anche’esso con un’ampia capacità di evoluzione.

In alto i calici ed evviva le Langhe!

 


CHI DICE DONNA DICE VINO: OTTO BOTTIGLIE PER L’8 MARZO

 Alziamo i calici e brindiamo a tutte le donne del mondo! L’8 marzo non porta con sé solo il profumo di mimose e di primavera. No, per noi la Festa della Donna celebra l’intero universo femminile, così complesso e affascinante. Festeggiamo quindi ogni donna, qualunque sia il suo stile di vita, ovunque si trovi, qualsiasi siano le sue scelte.

Abbiamo pensato di rendere omaggio a tutte le donne e alle loro infinite personalità selezionando otto vini e abbinandoli a otto donne straordinarie, vere e proprie eroine, protagoniste del loro tempo e capaci di percorrere nuove strade con fierezza e caparbietà.

CANTINA TOLLO

Due anime in una: quella di Cantina Tollo è l’interpretazione di un rosato del tutto nuova e fuori dagli schemi. Hedòs è un Cerasuolo d’Abruzzo che mantiene la struttura, il corpo e la longevità di un vino rosso, ma ha la versatilità di un rosé. Un vino dall’elegante profumo di frutta rossa, intenso, morbido e di lunga persistenza che si sposa perfettamente con piatti di carne e pesce, ma anche con la pizza. Le sottili note floreali e le delicate nuance speziate lo rendono un vino dal sapore davvero particolare.
Proprio come Hedòs, anche la celebre stilista Coco Chanel ha rivoluzionato lo stile femminile uscendo dagli stereotipi e rendendo la donna libera e attiva, non più schiava del suo abbigliamento, vestendola con abiti alla "garçonne" straordinariamente eleganti e senza tempo.
Determinata e forte, senza rinunciare alla femminilità e alla raffinatezza, Coco Chanel ha reso le donne protagoniste della loro vita.

BULICHELLA

"Siamo tutti fatti della stessa materia delle stelle" diceva Margherita Hack, astrofisica controcorrente, carismatica e libera. Ha dedicato la sua lunga vita a scoprire nuove stelle e a classificarle, non tralasciando però un impegno civile attivo e un grande amore per la divulgazione. Per una donna così eclettica, che ha girato il mondo portando sempre dentro di sé la vivace autenticità della sua terra d'origine, la Toscana, pensiamo ad un vino toscano, il Coldipietrerosse di Bulichella, un Suvereto DOCG dal colore rosso rubino vivo e intenso, che associa ad un naso fruttato con note di tabacco e cacao un sorso pieno, lungo e complesso.

GIANNITESSARI

Rebellis è la più recente etichetta dell’azienda Giannitessari, che nasce dall’interesse di Gianni per le varietà resistenti (Piwi) di cui segue studi e prove di vinificazione sin dalle origini. Sull’etichetta sono raffigurate le gambe di tre ballerine, elemento che riporta alla memoria le più grandi étoile della storia. Tra di loro, stella del firmamento della danza italiana, Carla Fracci. La sua è la storia quasi fiabesca della figlia del tranviere che con talento, ostinazione e lavoro diventa la più famosa ballerina del mondo. Entrata nel 1946 alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala, Carla Fracci si diploma nel 1954, si rivela al pubblico l'anno successivo sostituendo Violette Verdy nella Cenerentola di Prokof'ev e inizia una carriera che tocca i maggiori palcoscenici e le più importanti compagnie italiane e del mondo.

MONTE DEL FRÀ

Giovane madre divisa tra l’affetto per il figlio e un marito che non ama più, una ribelle hippie cinquantenne che gira in salopette in trio con le amiche del cuore, la casalinga italoamericana intrappolata in un matrimonio infelice e protagonista di una struggente storia d’amore, sullo sfondo dei ponti di Madison County: sono solo alcuni dei ruoli interpretati da Meryl Streep, 71 anni e record di candidature agli Oscar, con un totale di 21 nomine e 3 statuette aggiudicate. Cresciuta dalla madre e dalla nonna, interpreta sullo schermo figure femminili che lasciano il segno. Del Cà del Magro Custoza Superiore DOC, vino che nasce in un piccolo territorio, il Custoza, incarna l’unicità e il carattere – la maturità della vigna – rendendoli punto di forza per dialogare con intelligenza e determinazione nel mondo.

LE MORETTE

Serai è un rosso dalla personalità vivace e intrigante, dalla succosa piacevolezza tipica del vino ancora giovane a cui non manca però la complessità di un finale speziato grazie alla sua maturazione in legno. Frida Kalho ne rappresenta l'essenza: artista simbolo di indipendenza e passione, di forza e stile, dall'irriverenza eccentrica e dalle mille sfaccettature che appartengono a ogni donna.

TENUTA SETTECIELI

Alda Merini è una poetessa di grande vitalità, che ha saputo trarre ispirazione creativa dalle sue esperienze personali di dolore, raccontando i moti dell'animo e di tutto ciò che d'inesprimibile si agita dentro di noi in modo cristallino. Dotata di una sensibilità molto forte, è stata una donna profonda e intensa al tempo stesso, capace di trovare parole vibranti e piene di grazia per esprimere il mondo e la vita. Per lei pensiamo a Indaco di Tenuta Sette Cieli, un rosso complesso da uve malbec, cabernet sauvignon e merlot che ammalia per eleganza e passionalità,  con un naso incantevole di rosa, violetta, mirtilli e pepe, che al sorso lascia un fremito vivace.

CANTINA TRAMIN

Jane Fonda è stata molte donne nella sua vita, non limitandosi mai a interpretare ruoli, bensì a viverli. Una diva capace di calcare a passo sicuro le passerelle internazionali, pervadere di vitalità e autoironia commedie romantiche come "A piedi nudi nel parco" e vincere un Oscar per il film drammatico "Tornando a casa". Una donna che osserva criticamente il mondo intorno a sé e che combatte per ciò in cui crede, con determinazione e senza compromessi, arrivando a sfidare a 83 anni la Casabianca in nome della difesa dei diritti umani e della causa ambientalista. Jane Fonda è forte, sensibile, dal carattere complesso e affascinante, aspetti in cui scorgiamo delle analogie con Nussbaumer di Cantina Tramin. Il Gewürztraminer è un vitigno estremamente delicato, che richiede particolari condizioni climatiche, di terroir e mano d’opera. Si potrebbe definire un vitigno esigente, che pretende il rispetto di tutti i requisiti necessari per esprimersi nella sua maestosità. In presenza di tali premesse, il Gewürztraminer regala emozioni uniche, esprimendo a pieno l’inconfondibile ed elegante caleidoscopio olfattivo. Una performance da diva, come Jane Fonda nei suoi capolavori.

POGGIO TORSELLI

Hedy Lamarr è ricordata dai più nella veste di femme fatale, iconica diva della Hollywood in bianco e nero, la prima protagonista a interpretare un nudo integrale nella storia del cinema. Pochi sanno che l'attrice di nascita austriaca era anche una brillante scienziata: fu Hedy Lamarr a gettare le basi della tecnologia di trasmissione segnale a spettro espanso, ovvero le premesse per la nascita del wi-fi. Insieme all'indiscutibile e ammaliante bellezza, Hedy Lamarr era una donna di grande intelligenza e profonda cultura che alimentava attraverso un lavoro di ricerca. Un vero tesoro celato da scoprire e riscoprire, come Poggio Torselli. La tenuta è custodita dalla vegetazione delle colline fiorentine, non dà sfoggio della sua maestosità ma elegantemente invita il visitatore a entrare e lasciarsi coivolgere dalla sua atmosfera. Raffinatezza e decisione che si possono ritrovare in un calice di Chianti Classico Riserva. Rosso rubino profondo che col tempo lascia spazio a note granate, impenetrabile ma al contempo carico di toni vivaci e riflessi intensi. Come la natura fascinosa e sfaccettata di Hedy Lamarr.

Completati altri due cantieri per la vivibilità dell'Appennino

 



La Pizzeria con cucina Vesuvio di Venegazzù nella rete di Borghi d'Europa

 


 

 



La Pizzeria con cucina Vesuvio di Venegazzù (Tv) è stata inserita dai giornalisti e dai comunicatori di Borghi d'Europa nel progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico Jonica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico jonica).

I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno scelto il locale per ospitare le iniziative d'informazione dei Percorsi Internazionali della Mobilità Dolce, che dal 1° marzo al 30 giugno porteranno a Montebelluna e nel Montello, rappresentanti di borghi italiani ed europei, per 'raccontare' le storie

di territori poco conosciuti.

Incontri di informazione ; interventi di giornalisti e uomini di cultura e di sport ; degustazioni

con le eccellenze locali e dei territori invitati ; una non stop di interviste,interventi multimediali,

per una rassegna stampa che prevede oltre 500 servizi informativi e almeno 30 trasmissioni

televisive. 

La Pizzeria Vesuvio parteciperà alle giornate che racconteranno Procida,Capitale

Italiana della Cultura 2022 e che toccheranno la grande tradizione cucinaria della Campania.


Silvia e Giuseppe, Francesca e Valerio

DACIA MANTO “NEBULOSA 11” Beside Walden Red Lab Gallery Via Solari 46, Milano 11 marzo – 17 aprile 2021

 



Ingresso libero con obbligo di prenotazione

info@redlabgallery.com

 

Long-lasting Opening con un lavoro performativo dell’artista

giovedì 11 marzo 2021 dalle 16 alle 21

con obbligo di prenotazione inviando una mail a info@redlabgallery.com

 

Orari di apertura

da lunedì a venerdì 15.00-18.30

sabato 10.00-12.30; 15.00-18.30

 

Informazioni al pubblico | info@redlabgallery.com

 


Il legame indissolubile e simbiotico fra l'Uomo e la Natura come opportunità di ascolto e di intima riflessione.

Dopo aver scrutato il cielo con la collettiva "Orientarsi con le stelle" alla casa Museo Boschi Di Stefano, Red Lab Gallery di via Solari torna a riflettere su uno dei principali nuclei tematici da sempre affrontati, il rapporto contrastato ma mai interrotto fra Uomo e Natura, con due mostre che si svolgeranno da marzo a giugno fra disegno, fotografia e installazioni al confine tra design e arte.

 

Nebulosa 11. Beside Walden, il nuovo e inedito progetto dell’artista visiva Dacia Manto che inaugura giovedì 11 marzo dalle 16 alle 21 con un lavoro performativo di grande sensibilità  (partecipazione con obbligo di prenotazione info@redlabgallery.com), è un omaggio sentito e profondo alla Natura, ma al contempo un monito per quella parte di umanità che continua indiscriminatamente a considerarla come un'entità esterna al "noi", di cui servirsi e sentirsi padroni, sfruttandone materiali ed energia: un progetto - spirituale ancor prima che artistico - al quale l'autrice si è dedicata anima e corpo e che oggi presenta per la prima volta alla Red lab Gallery di Lucia Pezzulla, che ha scelto proprio il lavoro di Dacia Manto per sottolineare la volontà di continuare, e non interrompere, il prezioso dialogo con il cosmo e la natura che da sempre segna le scelte espositive della galleria.

 

Per Dacia Manto, che vive nei boschi vicino a Pennabilli nell'Alta Valmarecchia, la natura è diventata una precisa scelta di vita, con la quale è alla ricerca di una continua connessione umana e spirituale, dove un ruolo fondamentale lo svolgono anche i cani che vivono con lei: con loro l’artista ha creato un rapporto strettissimo che non può nascondere, perché essi sono parte integrante del suo lavoro e del suo sguardo sul mondo.

A sottolineare l’importanza di questo profondo legame, Red Lab Gallery ha deciso di devolvere l’intero ricavato delle opere vendute in mostra a favore della Casa Selvatica, il rifugio nei boschi della Valmarecchia creato dalla stessa Dacia Manto dove vengono curati e accuditi 90 cani, tutti provenienti da situazioni di maltrattamento, reclusione e abbandono (https://www.facebook.com/casanelboscorifugioanimali/).

 

Nebulosa 11, il cui nome sembra quasi voler rimandare alle sigle con cui vengono scientificamente indicate in astronomia le nebulose (agglomerati interstellari di polvere, idrogeno e plasma), in realtà cela un richiamo al recente vissuto dell'artista: Nebula è infatti anche il nome della sua lupa, scomparsa da poco e che ha lasciato nell'anima e nel cuore di Dacia un profondo graffio, un immenso vuoto, presenza costante in quasi tutti i lavori esposti a Milano.

Tuttavia, le opere in mostra, tutti disegni su carta o tela di varie dimensioni realizzati con diverse tecniche, mostrano chiaramente come l'artista si svincoli dal dato oggettivo per affidarsi al dato sensoriale. È come se Dacia avesse deciso di entrare nella fitta selva arborea per cogliere dal di dentro, alzando lo sguardo, i grovigli vegetali, l'intrecciarsi di rami, arbusti e tronchi, foglie e luci, anzi “luccichii”.

Nella natura Dacia Manto ci si immerge pienamente senza mai paura di perdersi, anzi quasi auspicandoselo, perché sa che in quella solitudine spazio-temporale può ritrovare affetti e memorie, nonché i giusti impulsi per creare i suoi lavori: "Smarrirsi è inevitabile, e mi conduce altrove, a perdermi all’interno di una nebulosa sempre più densa, che conduce ad anni di distanza, a territori che appaiono famigliari e sconosciuti insieme".

 

Scrive Gigliola Foschi nel suo testo critico: "Composta da disegni brumosi, notturni, dove baluginano piccole luci nell’oscurità, l’opera Nebulosa 11 diviene così una galassia intima, inestricabile, in cui dal bosco emergono presenze di animali, insetti, creature crepuscolari, rami… In essa si possono cogliere pure rimandi a fiabe, a miti, affioranti dall’oblio della memoria come fantasmi che aderiscono al suo e al nostro vissuto".

Il legame tra cielo e terra, tra fato ed esistenza - che aveva già segnato molto dei lavori precedenti di Dacia Manto - lo si riassapora pienamente in questa nuova mostra, dove l'autrice ci accompagna nell'ombra più densa dei suoi boschi e che sarà arricchita da una un'istallazione site-specific composta da mappe sovrapposte e ramificate a sottolineare ancora una volta il bisogno intrinseco dell’artista un contatto con la terra e la natura.

La seconda mostra, che si svolgerà dal 20 aprile al 5 giugno, metterà in dialogo lavoro della fotografa Annamaria Belloni Supernatura con le installazioni della designer Emy Petrini, secondo capitolo di una bellissima narrazione sul rapporto Uomo-Natura abbracciando molteplici linguaggi artistici.

Red Lab Gallery è stata fondata nel 2018 come laboratorio di sperimentazione pensato principalmente per la promozione, lo sviluppo, la condivisione della fotografia italiana e internazionale, ma aperta a narrazioni e contaminazioni multidisciplinari.