
Il
21 novembre in tutta Italia si svolge, dal 1951, annualmente “la
Giornata nazionale dell’albero”, la quale consiste nel
sensibilizzare il Paese sull’importanza degli alberi, per l’uomo
e l’ambiente. Quest’usanza nacque anticamente presso la
popolazione greca, si diffuse poi tra il popolo romano e molti anni
dopo si propagò anche negli Stati Uniti dove, in particolare nello
stato del Nebraska, si è dedicata una giornata all’albero chiamata
“Arbor Day”. Solamente nel 1898 questa celebrazione giunse in
Italia e nel 1951 fu dichiarata “festa dell’albero” il 21
novembre.
Gli alberi sono comparsi sulla terra circa 300 milioni di anni fa,
sono indispensabili per l’ecosistema, per il ciclo della vita e per
l’equilibrio climatico. Con il termine albero s’intende una
pianta che vive diversi anni, capace di svilupparsi in altezza grazie
ad un fusto eretto detto tronco che può presentare delle
ramificazioni. L’albero è composto dalle radici che raramente si
vedono, poiché sono immerse nel terreno. Esse hanno due funzioni,
una meccanica che serve da sostegno e di ancoraggio della pianta
stessa al terreno e l’altra di assorbimento. La funzione di
ancoraggio svolge un ruolo importante per l’ambiente poiché le
radici mantengono il terreno compatto ed unito prevenendo in questo
modo le frane. Un’altra parte è il tronco o anche chiamato fusto,
esso funge da tramite tra le radici e le foglie, ha una funzione di
sostegno. Ultima, ma non meno importante, è la chioma, composta dai
rami e dalle foglie. I rami hanno la funzione, come il tronco, di
trasportare le sostanze nutritive e l’acqua alle foglie, le quali
svolgono il compito principale ovvero quello della fotosintesi
clorofilliana. Questo processo consiste nel combinare l’acqua e i
Sali minerali provenienti dalle radici con l’anidride carbonica
(CO2) assorbita dall’atmosfera

trasformandola, successivamente in ossigeno, necessario per la vita.
Grazie a questa trasformazione viene eliminata una parte
dell’anidride carbonica presente nell’aria che insieme ad altri
fattori influisce sulla formazione dell’effetto serra. A causa
dell’anidride carbonica e altre sostanze chimiche prodotte
dall’uomo si crea nell’atmosfera una “grande serra” attorno
al globo che permette ai raggi solari di entrare, ma non di uscire
causando così il riscaldamento globale.

Spesso
ci lamentiamo del troppo inquinamento presente nell’aria, dando
come motivazione l’utilizzo eccessivo delle automobili e si pensa
che bloccando per una giornata la circolazione dei mezzi si possa
diminuire l’emissione dei gas. A questo proposito non si è mai
data importanza all’albero che potrebbe risolvere in modo naturale
il problema dell’inquinamento. È necessaria la presenza di molte
aree verdi che grazie al loro processo vitale riducono la CO2 nelle
nostre città. Importante è quindi ridurre il disboscamento,
fenomeno che sempre più velocemente si diffonde soprattutto nelle
aree di montagna e di collina dove spesso gli alberi vengono
sostituiti da alberghi e case mentre nelle città dai palazzi.

Tutti
vorrebbero avere nella propria città un luogo dove poter respirare
aria “pulita”,

portare i bambini a giocare o semplicemente staccarsi dalla vita
frenetica della città per far ciò i comuni dovrebbero mettere a
disposizione delle aree pedonali ricche di verde e alberi. In
conclusione l’uomo deve tener conto sempre dell’importanza
dell’albero il quale è indispensabile per l’uomo.
Chiara Pagani e Micaela Colombo
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