venerdì 11 ottobre 2019

GUGLIELMO SPOTORNO Ricordi dal futuro Opere 2010-2019


a cura di Claudio Cerritelli
inaugurazione 15 ottobre, ore 18
apertura al pubblico  16 ottobre – 9 novembre 2019
sede Museo della Permanente, via Turati 34, 20121 Milano
orari  lunedì 14.30-19.30. Dal martedì alla domenica 10 -19.30
(La mostra rimarrà aperta con orario normale anche durante le festività)
 ingresso libero


A quattro anni di distanza dalla mostra del 2015 dedicata al tema della città, Guglielmo Spotorno propone negli spazi espositivi della Permanente una nuova rassegna di dipinti riuniti sotto il titolo “Ricordi dal futuro”, a cura del critico Claudio Cerritelli, docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Brera.
La mostra documenta le molteplici tematiche che l’artista ha affrontato nel corso dell’ultimo decennio, alternando visioni radicate nella realtà e fantasmi dell’apparire, frammenti di paesaggio e sogni irreali, trasparenze marine e impetuose veleggiate, autoritratti astratti e icone naturaliste, eventi di cronaca e linee di riflessione filosofica, modi simultanei di comunicare il profondo sentire pittorico che l’artista rivela anche sul versante parallelo della scrittura poetica.

Lo spettatore si trova immerso nell’atmosfera sospesa tra sogno e racconto che la pittura di Spotorno esprime come un continuo susseguirsi di istanti percettivi e conoscitivi che conducono oltre i confini dell’apparire, verso l’infinito affiorare dell’altrove, inteso come persistente divenire immaginativo. In questo senso, “Ricordi dal futuro” sono visioni che rinnovano il rapporto vitale con il passato intuendo nuove connessioni tra materia e luce, fuori da orientamenti prestabiliti, oltre i consueti parametri spazio-temporali. Proprio perché le ansie del vivere sono per Spotorno sempre in sintonia con le tensioni della pittura e il loro reciproco respiro non si appaga nel presente ma è proiettato verso il brivido dell’avvenire.

In occasione della mostra verrà pubblicato un catalogo con la riproduzione fotografica delle opere esposte, un commento critico del curatore, e apparati bio-bibliografici a cura dell’Archivio Spotorno.


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