martedì 30 dicembre 2025

ANTEPRIMA CASAVECCHIA E PALLAGRELLO 2026, ENOLOGI, PRODUTTORI E DEGUSTATORI A CONFRONTO PER LA VALUTAZIONE DELLE ULTIME ANNATE DI CASAVECCHIA E PALLAGRELLO

 


UMBRIA TOP ANNUNCIA LA SUA PRESENZA A VINITALY 2026

 


Alimentarsi con etica: al via il Gennaio Vegano, la sfida per un vivere giusto e sano

 


Parte la campagna Gennaio Vegano con VEGANOK CHANGE, per imbracciare uno stile di vita sano ed etico

Roma, 30 dicembre 2025 — Sta per iniziare il Gennaio Vegano, una sfida a tempo, per chi vuole provare a vivere da vegano per 30 giorni. Si tratta di una sfida di 30 giorni che ha lo scopo di avvicinare a questo stile di vita, sano ed etico, chi non l'ha mai fatto prima, grazie anche all'aiuto della VEGANOK CHANGE, il programma italiano che accompagna, informa e motiva a scegliere un'alimentazione vegana.

Come sostituisco le uova nei dolci? Dove trovo la vitamina D? E le proteine? Perché siamo tutti carenti di vitamina B12?

Sono queste le domande tipiche di chi intende approcciarsi ad un percorso vegano, ma è ancora pieno di dubbi ed incertezze.

Per questo è nato il VEGANOK CHANGE, un percorso dedicato a chi vuole provare a cambiare in meglio la propria vita ed il mondo con un'alimentazione a basso impatto ambientale e privo di violenza sugli esseri animali.

Un supporto che da oltre 25 anni aiuta chi intende iniziare un'alimentazione vegana, con risposte chiare ed esaustive.

Diventare vegani: scegliere il cambiamento, con risposte e aiuti degli esperti

Per cominciare con la sfida del Gennaio Vegano, o per chi si avvicina per la prima volta alla dieta vegana, è stato creato il Vegan Starter Kit, una guida gratuita con informazioni utili a sciogliere tutti i dubbi iniziali.

Si tratta di supporto che accompagna e aiuta nella scelta quotidiana con contenuti e strumenti pratici come consigli nutrizionali, ricette accessibili, dove fare la spesa, informazioni utili su alimentazione, etichettatura, benessere e sostenibilità.

Per chi non vuole rinunciare a uscire con gli amici vi è invece la VEGANOK MAPS, che aiuta a trovare ristoranti, bar, pasticcerie e molte altre attività accreditate VEGANOK in Italia. Una mappa che include anche professionisti, come nutrizionisti e chef, (anche a domicilio) pronti a seguire chi è nella fase di transizione.

Per chi è già vegano e chi vuole aggiornarsi VEGANOK CHANGE rilascia periodicamente gli Specialimagazine tematici gratuiti, con dati e analisi di mercato, aggiornamenti su standard, politiche e riforme che riguardano il mondo vegan.


lunedì 29 dicembre 2025

Torino: con il taglio del mega gianduiotto ritorna l’Epifania del Caffè Al Bicerin

 


Ritorna la tradizionale la Befana del Caffè Al Bicerin, con il taglio del gianduiotto gigante. Lo storico locale torinese Caffè Al Bicerin continua anche per il nuovo anno l'antica tradizione, con il taglio di un gianduiotto gigante offerto alla cittadinanza e la presenza delle maschere Gianduja e Giacometta della Famija Turinèisa. L'appuntamento è per le ore 15.00 del 6 gennaio 2026 presso il Caffè Al Bicerin, in Piazza della Consolata 5 a Torino.

Torino, 29 dicembre 2025 - Martedì 6 gennaio 2026 si terrà un’Epifania d’eccezione allo storico locale torinese Caffè Al Bicerin che, proseguendo una vecchia tradizione a chiusura delle festività natalizie, a partire dalle ore 15.00offrirà alla cittadinanza un gianduiotto gigante da 10 chili. Saranno presenti al taglio le maschere Gianduja e Giacometta della Famija Turinèisa con la sua Presidente Daniela Piazza. Un’iniziativa che quest'anno servirà a celebrare tutti insieme i 263 anni di attività dello storico locale torinese.

Un traguardo straordinario per il locale, affacciato su Piazza della Consolata, di fronte al Santuario, che conserva intatto il suo fascino con un’atmosfera ed un’accoglienza tipica delle cioccolaterie ottocentesche.

Il Bicerin, una bevanda tradizionale torinese

Il Bicerin, la storica bevanda torinese, composta da cioccolata, caffè e crema di latte, è nata proprio in questo caffè che ne porta il nome e ne conserva gelosamente la ricetta originale, tramandata di generazione in generazione in grande riservatezza.

Al Bicerin nella sua lunga storia è stato punto di riferimento di grandi personalità: da Cavour a Soldati, da Pina Bausch a Susan Sarandon, da Merz alla Famiglia Agnelli, senza dimenticare la regina Maria Josè e Umberto II, solo per citarne alcuni. Il famoso locale è stato trasformato spesso in set cinematografico per molte produzioni nazionali e internazionali ed è stato protagonista di un’importante pagina della narrativa italiana. Il grande semiologo e scrittore Umberto Eco ha ambientato alcune pagine del famoso romanzo “Il Cimitero di Praga” proprio al Bicerin.

Un antico locale, entrato nella storia di Torino

Un vero e proprio mondo intatto, preservato con grande cura grazie a Maritè Costa, prematuramente scomparsa nel 2015, che ha sviluppato un minuzioso lavoro di archeologia del cioccolato e dell’accoglienza Sabauda avviando anche un’importante opera di restauro delle strutture e degli arredi originali. Da sempre in mani femminili, oggi il Caffè Al Bicerin è gestito, nel segno della continuità, dalla famiglia di Maritè Costa che, in quasi mezzo secolo di gestione, si è impegnata perché il suo valore venisse riconosciuto a livello nazionale e internazionale.

Anche per il 2026 la Guida dei Bar d'Italia del Gambero Rosso ha attribuito al Caffè il prestigioso punteggio di "3 tazzine e 2 chicchi". Questo prestigioso riconoscimento è l’ultimo di una lunga serie di premi come il Diploma d’onore dei Caffè Storici Europei del 2004, il premio del Gambero Rosso che nella prima edizione della Guida ai Bar, nominò nel 2001 il Caffè Al Bicerin come Miglior bar d’Italia del 2000 e il più recente Premio Bogianen, il riconoscimento con cui il centro congressi della Camera di Commercio "Torino incontra" premia i piemontesi che più si sono distinti nella vita o nella carriera, attribuito a Maritè Costa nel 2013.

Al Bicerin oltre alla cioccolata in tutte le sue declinazioni (bicerin, cioccolata in tazza, giandujotti, cioccolatini, tavolette, toast al cioccolato, crema gianduja, etc.) ci si può perdere tra tre tipi di zabaione, torte tradizionali, la Torta Bicerin e molte altre prelibatezze.

Un patrimonio di gusto e arte cioccolatiera tramandata nel rispetto della tradizione ma con un occhio attento all’innovazione. I prodotti dello storico caffè, infatti, sono disponibili anche nel negozio online; un ricco catalogo permette di acquistare le pregiate cioccolate insieme ad una selezione di prodotti tipici piemontesi di qualità.

Il Caffè Al Bicerin è inoltre membro dell’Associazione dei Locali Storici d’Italia (www.localistorici.it) e dell’Association des Cafés Historiques et Patrimoniaux d’Europe, oltre ad essere  presente nelle guide più autorevoli del settore.

La storia del Caffè Al Bicerin: da 260 anni nel cuore di Torino

Quella del Caffè Al Bicerin è una lunga storia che prende il via nel 1763, quando l’acquacedratario Giuseppe Dentis aprì la sua piccola bottega nell’edificio di fronte all’ingresso del Santuario della Consolata. Il locale all’epoca era arredato semplicemente, con tavole e panche di legno. Nel 1856, su progetto dell’architetto Carlo Promis, venne edificato l’attuale palazzo e, in questa sede, il caffè assunse l’elegante forma ancora intatta. La particolare posizione di fronte al Santuario della Consolata lo rendeva meta preferita delle signore alimentata anche dalla conduzione femminile.

Questa caratteristica diede al Caffè un’impronta di garbo e delicatezza che ancora oggi si è mantenuta e che si desidera preservare. Dal 1910 al 1975 il locale è stato gestito dalla signora Ida Cavalli, con l’aiuto della sorella e della figlia Olga, nelle cui mani passò quando la madre si ritirò.

Le signore Cavalli sono state molto amate e conosciute da tutta la città: più padrone di casa che ostesse, amorevolmente accudivano tutti gli intellettuali squattrinati che nel Caffè Al Bicerin cercavano riparo dai rigori del freddo.

Nel 1983 Maritè Costa ha raccolto l’eredità delle signore Cavalli portando il locale al livello di notorietà internazionale che oggi lo caratterizza. Mancata nel 2015, la gestione della famiglia del Café Al Bicerin (www.bicerin.it) prosegue, orgogliosamente nel solco della tradizione, con la preziosa collaborazione delle signore che da anni lavorano allo storico caffè.

 

Caffè Al Bicerin

Piazza della Consolata, 5- 10122 Torino

www.bicerin.it

NUZZO DI BIASE COMIC LATE SHOW

 

sabato 27 dicembre 2025

Lunari 2026: memoria e rinascita

 

Lunari 2026: memoria e rinascita

Via Bini, giugno 1978 (foto di Graziano Soravito)

Il Lunari 2026 dell’Ecomuseo si discosta dal format utilizzato negli anni passati per assumere il valore di un vero e proprio calendario della memoria. Il 2026 coincide con il 50° anniversario del terremoto del Friuli e il lunario intende rievocare i mesi successivi alle scosse di maggio e settembre, attraverso un racconto essenziale ma incisivo, capace di tenere insieme immagini, dati e riflessioni. I numeri restituiscono la portata della tragedia: 137 i comuni coinvolti, 600 mila le persone colpite, 989 le vittime, decine di migliaia gli edifici distrutti o danneggiati. Le fotografie di Graziano Soravito dedicate a Gemona, città simbolo del dramma e della rinascita, accompagnano i mesi dell’anno e restituiscono la dimensione di una tragedia che avrebbe potuto annientare un’intera comunità. La presentazione del lunari al pubblico si terrà martedì 30 dicembre alle 17 nel LAB Terremoto in piazza Municipio 5 a Gemona, con bicchierata augurale per l’anno a venire.

Il calendario descrive sinteticamente le modalità con cui è avvenuta la ricostruzione di Gemona, esempio emblematico del cosiddetto “Modello Friuli”. Dopo la distruzione pressoché totale, la rinascita del centro storico si è sviluppata attraverso un processo lineare, fondato su un piano generale, un piano particolareggiato e un progetto, nel rispetto dell’impianto urbano originario. Sono stati recuperati gli elementi architettonici superstiti e restaurate le facciate storiche di via Bini in regime di vincolo monumentale, introducendo nel resto del centro soluzioni in grado di rispondere alle nuove esigenze funzionali. In questo contesto, il LAB Terremoto e il progetto Rigenera LAB Gemona, finanziato con i fondi della Programmazione PR FESR 2021-2027, operano con l’intento di valorizzare Gemona e il suo territorio. È così che il Lunari 2026 si inserisce nell’azione ecomuseale come strumento di divulgazione, memoria e partecipazione.

«Il dopo terremoto è stato segnato da una serie di tappe, talvolta complesse: gli aiuti giunti da ogni dove, dall’Italia e dall’estero; la vita nelle tendopoli dove si realizzarono forme di autogestione e di coordinamento tra i paesi terremotati, perché la volontà era quella di partecipare alle decisioni delle istituzioni; dopo le scosse di settembre, l’esodo delle fasce più deboli della popolazione verso le località balneari per superare l’inverno; la vita nei prefabbricati; lo sgombero delle macerie; l’inizio della ricostruzione».

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In copertina la Locanda Stella d’Oro prima del 1976, attuale sede del LAB Terremoto (Archivio Mazzanti Crapiz)

mercoledì 24 dicembre 2025

IL GORGONZOLA DOP E’ UN MUST ANCHE SULLE PISTE DA SCI

 

 


La terza domenica di gennaio si celebra la Giornata Mondiale della Neve stabilita dalla Federazione Internazionale Sci (FIS) nel 2012, per insegnare alle nuove generazioni a rispettare l’ambiente montano. Conoscenza e tutela del territorio sono due concetti fondamentali anche per il Consorzio Gorgonzola DOP che promuove e difende le caratteristiche di un prodotto caseario che, come prevede il riconoscimento DOP, nasce interamente nel suo territorio di produzione a cavallo tra Piemonte e Lombardia, dalla materia prima al confezionamento.

 

Durante la Giornata Mondiale vengono promosse attività per insegnare ai ragazzi a giocare in sicurezza sulla neve e a divertirsi praticando sport invernali come sci, snowboard o slittino. Si tratta di attività ricreative e salutari, ma trascorrere un’intera giornata sulle piste può essere anche estremamente faticoso. Occorre ricaricarsi, dunque, e fare il pieno di energie per il giorno successivo. Ecco perché nei rifugi montani non manca mai Polenta e Gorgonzola, ma in occasione di questa importante giornata vogliamo proporvi una gallery super-golosa con ricette da realizzare a casa, perfette dopo un’intensa giornata sugli sci. Primi piatti da realizzare al momento, ma anche stuzzichini da preparare in anticipo per quando la fame non può proprio attendere. Per finire, una versione sfiziosa e innovativa del classico Polenta e Gorgonzola.

 

Risotto la Gorgonzola Dop con funghi, pomodori secchi e noci (https://www.gorgonzola.com/ricette/risotto-al-gorgonzola-dop-funghi-con-pomodori-secchi-e-granella-di-noci/)

 

Funghi ripieni (https://www.gorgonzola.com/ricette/funghi-ripieni-con-gorgonzola-dop/)

 

Mini Meat Pie con Gorgonzola Dop e stufato (https://www.gorgonzola.com/ricette/mini-meat-pie-con-gorgonzola-dop-piccante-e-stufato)

 

Patatine di polenta con salsa al Gorgonzola Dop (https://www.gorgonzola.com/ricette/patatine-di-polenta-con-salsa-al-gorgonzola-dop)

 

 

 


martedì 23 dicembre 2025

NATALE D’ARTE AD ANCONA

 

Sabato 3 e domenica 4 gennaio 2026 il Teatro dell’architettura Mendrisio dell'Università della Svizzera Italiana riapre dopo la pausa invernale con un weekend di porte aperte e visite guidate alle mostre