| Nell’ambito delle iniziative inserite nel processo del Contratto di Fiume del Ledra, in cui l’aspetto formativo è rilevante, l’Ecomuseo organizza un primo incontro aperto al pubblico, partendo da lontano per far conoscere le tappe che hanno portato alla formazione di un territorio ricchissimo di acque. Sabato 14 febbraio alle 17.30 nella sede del LAB Terremoto in piazza Municipio 5 a Gemona il geologo Furio Finocchiaro terrà una conferenza dal titolo “Quando i ghiacciai lambivano Gemona. Una storia lunga 5 milioni di anni”. |
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Gli ultimi milioni di anni della storia della Terra, che i geologi chiamano Era quaternaria, sono stati caratterizzati da alternanze di caldo e freddo che hanno avuto come conseguenza numerose fasi di espansione e ritiro dei ghiacci. Nella nostra regione la principale evidenza di questi processi è l’Anfiteatro morenico tilaventino. Anche l’idrologia e il territorio del Campo di Osoppo-Gemona conservano numerose tracce delle variazioni climatiche e ambientali quaternarie. |
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Il Tagliamento nasce come fiume 5 milioni di anni fa: i conglomerati lungo la sua valle e il Colle di Osoppo ne sono una prova. Durante il Quaternario il ghiacciaio del Tagliamento modellò la valli alpine e costruì con i suoi depositi morenici l’anfiteatro circa 24-18 mila anni fa. Successivamente il clima cambiò, i ghiacci si ritirarono a quote sempre più elevate e la piana di Osoppo divenne un lago. L’incontro illustrerà tutto questo, in modo chiaro e accessibile ma con grande accuratezza scientifica. |
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Furio Finocchiaro ha conseguito la laurea in Scienze geologiche e il dottorato in Scienze ambientali marine. È stato docente di Geologia generale e di Geologia del Quaternario all’Università di Trieste. Ha partecipato al progetto di ricerca sulle aree di maggiore interesse geologico della Regione ed è uno dei curatori del volume finale sui geositi. Si occupa di divulgazione dei molteplici aspetti della geodiversità, che insieme alla biodiversità definisce la diversità ecologica e il patrimonio naturale di un territorio. È coautore di circa 80 pubblicazioni scientifiche e divulgative. |
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