| Cortina d’Ampezzo, 5 febbraio 2026 _ Arriva a Cortina d’Ampezzo I Volti della Neve, mostra fotografica concepita all’interno di APRESKI Mountain Show che mette al centro le storie, gli sguardi e le esperienze di chi ha contribuito a costruire l’identità dello sci e della montagna in Italia. Il progetto nasce da un’idea condivisa tra GIS – Giornalisti Italiani Sciatori e SEC & Partners per Fandango Club Creators, con l’obiettivo di raccontare il mondo della neve attraverso i suoi protagonisti, affidando alla fotografia il compito di restituirne l’anima più autentica. Durante le giornate milanesi della manifestazione che celebra la montagna italiana, la giornalista e fotografa Gisella Motta ha iniziato a fissare con i suoi scatti i volti di una comunità eterogenea e simbolica: atleti, allenatori, giornalisti, fotografi, ma anche imprenditori e rappresentanti istituzionali, tutti uniti da un legame profondo con la montagna. In quattro giornate di lavoro sono stati realizzati oltre settanta ritratti in bianco e nero, tutti ripresi dal petto in su, capaci di raccontare attraverso gli sguardi l’energia, la passione e la storia di un intero sistema. Da qui prende forma una mostra pensata per viaggiare e approdare in luoghi simbolo della montagna italiana. La prima tappa non poteva che essere Cortina d’Ampezzo, con un allestimento espositivo speciale. La mostra è allestita nella stazione di partenza della Funivia Faloria, luogo iconico e di grande passaggio, facilmente raggiungibile dal centro del paese e crocevia quotidiano di sciatori e visitatori diretti verso i 2.123 metri del Monte Faloria. Qui, i ritratti degli atleti saranno esposti fisicamente in cornice, mentre le immagini degli allenatori, giornalisti, imprenditori e rappresentanti istituzionali scorreranno in rotazione continua su un grande schermo. Insieme, un racconto visivo dinamico che intreccia memoria, presente e futuro dello sci italiano. In parallelo, nel cuore di Cortina, l’Hotel de la Poste ospiterà Le Forme della Neve, una seconda mostra fotografica complementare, sempre firmata da Gisella Motta. Un percorso più intimo e sensoriale, che esplora la neve come materia, luce e forma, isolandone dettagli spesso invisibili per trasformarli in immagini capaci di rivelare la bellezza fragile e irripetibile del paesaggio invernale. Scatti che “dipingono con la luce”, in cui il freddo non traspare ma lascia spazio a una sensazione di calore e rassicurazione, ricordando come lo sguardo umano, attraverso quello fotografico, possa modellare la realtà e restituirle significato. Un invito a rallentare, osservare e lasciarsi sorprendere da ciò che solitamente sfugge allo sguardo. Entrambe le mostre saranno visitabili dal 6 febbraio e resteranno aperte al pubblico fino al 6 aprile 2026. | |
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