Urbino, 30 maggio 2026 – In occasione della straordinaria presenza di Francesco Clemente a Urbino, per la realizzazione di un nuovo lavoro che lo vedrà impegnato presso 2RCABAU – Centro Internazionale della Grafica d’Arte, l’Accademia di Belle Arti di Urbino, in sinergia con l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, conferisce all’artista il Sigillo delle Arti 2026.
La cerimonia si terrà mercoledì 3 giugno alle 15:30 nell’Aula Magna dell’Accademia. Interverranno, insieme all’artista, Giorgio Calcagnini, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi “Carlo Bo”, Maria Rosaria Valazzi, Presidente dell’Accademia di Urbino, Luca Cesari, Direttore dell’Accademia, Gianluca Marziani, critico d’arte e curatore, Simona Rossi, Responsabile dello Studio RC2 e di 2RCABAU.
Oltre alla cerimonia ufficiale, la giornata offrirà un prezioso momento di incontro e confronto diretto tra Clemente e gli studenti dell’Accademia. Un’opportunità unica per i giovani, per approfondire il percorso creativo dell’artista, conoscerlo, e comprendere da vicino il suo lavoro e la sua vasta esperienza, quel rapporto fecondo che unisce nel suo fare pratica pittorica, spiritualità e sperimentazione visiva.
L’eccezionale evento segue di pochi giorni il conferimento dello stesso titolo ad un altro grande maestro dell’arte italiana e internazionale, Pierpaolo Calzolari. Il Sigillo delle Arti viene assegnato a figure di assoluto rilievo, che hanno offerto un contributo importante allo sviluppo della cultura visiva e del pensiero contemporaneo. L’iniziativa si inserisce nel ricco percorso culturale promosso dall’Accademia marchigiana, da sempre volto a favorire il dialogo costruttivo tra la formazione artistica, la ricerca e i più grandi protagonisti del panorama internazionale.
La presenza di Clemente a Urbino è legata a un nuovo progetto: la realizzazione di una grafica d’arte originale presso il 2RCABAU – Centro Internazionale della Grafica d’Arte. Questo invito rinnova una collaborazione quarantennale tra l’artista e la storica stamperia 2RC, un legame artistico e umano profondo che ha attraversato le generazioni e rappresenta uno dei capitoli più significativi della grafica d’arte contemporanea. La nuova stampa assume così il valore simbolico di un ritorno “a casa”, nel segno di un’eredità culturale e tecnica che oggi, la titolare Simona Rossi porta avanti con rigore filologico e visione contemporanea, confermando la natura poetica e la qualità artigianale della ricerca di Clemente.
Nato a Napoli nel 1952, Francesco Clemente è uno dei protagonisti indiscussi dell’arte contemporanea globale. Tra le figure di punta del movimento della Transavanguardia teorizzato da Achille Bonito Oliva nei tardi anni Settanta, il cui momento di maggiore successo culmina negli anni ‘80, Clemente ha saputo traghettare la pittura verso una nuova centralità figurativa, abbandonando gli intellettualismi concettuali dell’epoca a favore di un linguaggio fortemente espressivo, nomade e visionario. La sua arte si riconosce per l’eclettismo stilistico e tecnico (che spazia dalla pittura a olio all’acquerello, dall’affresco alla grafica d’arte) e per un profondo sincretismo culturale. Negli anni l’artista ha lungamente viaggiato, soprattutto tra l’Italia, New York e l’India, un nomadismo che ha influenzato fortemente la sua iconografia, in cui si trovano elementi di spiritualità orientale, misticismo, filosofia occidentale e riflessioni sul corpo e sull’identità. Ha tenuto mostre personali nei più importanti musei del mondo – dal MoMA e il Guggenheim Museum di New York, fino al Centre Pompidou di Parigi – e l’artista continua a essere un punto di riferimento imprescindibile per la cultura visiva contemporanea.
Il Sigillo delle Arti è un titolo onorifico creato dall’Accademia di Belle Arti e dall’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” e viene conferito a personalità internazionali delle arti e della cultura. Dichiara Luca Cesari, Direttore ABAU – “già conferito a artisti internazionali come Werner Herzog, Emilio Ambasz, Charles Ray, Emilio Isgrò e Marco Bellocchio, il Sigillo delle Arti nasce come una onorificenza unica nel panorama della cultura nazionale. Non solo un Sigillo dell’Università, ma un Sigillo delle Arti, cioè un Sigillo dell’Università delle Arti. Non esistono nelle Istituzioni universitarie e AFAM nostre consimili, riconoscimenti di questo genere. Si tratta, dunque, di un titolo onorifico, del tutto originale e inedito in Italia.”
L’immagine del premio consiste nella riproduzione di un fregio di Michele Giovanni da Fiesole (Corteo dionisiaco, frammento inferiore del camino della Stanza della Iole, Palazzo Ducale di Urbino), realizzato dalla Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti. Un chiaro omaggio a Urbino, a quella “scuola di cortesia” di cui William B. Yeats ha scritto: “dove spirito e bellezza impararono il mestiere sulla collina ventosa di Urbino”.
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