DATA 05.09.26 - H.18
LUOGO TEATRO DI ROSCIATE, SCANZOROSCIATE (BG)
Finalità
La Tavola Rotonda organizzata in occasione della 18esima FESTA DEL MOSCATO DI SCANZO E DEI SAPORI SCANZESI si inserisce in un percorso di riflessione e dibattito attorno ai temi più attuali legati al mondo dell’agricoltura e del turismo enogastronomici portato avanti insieme ai relatori che parteciperanno alla Tavola Rotonda in diverse occasioni.
Il 19 dicembre 2025 in Valtellina si è svolto il Convegno dal titolo Paesaggi del cibo per un turismo culturale e creativo nelle aree montane. A febbraio 2026 si è discusso di similitudini tra produzioni enogastronomiche artigianali e di eccellenza, mettendo a confronto proprio le produzioni di Moscato di Scanzo e Strachitunt, nel convegno “Piccolo è bello: le piccole DOP si incontrano non una scala di valori né volumi, ma solidali negli intenti.”.
Infine in aprile scorso presso l’Università degli Studi di Bergamo e nell’ambito del programma Bergamo Next Level si è parlato di Il territorio bergamasco: hub europeo del turismo accessibile.
Da un lato la crisi del mondo del vino, tra cambiamenti climatici, inflessione del consumo, omologazione dettata dal linguaggio del marketing e dagli interessi economici di larga scala; dall’altro la cura della terra, la difesa di produzioni fortemente identitarie per la storia e la cultura di un territorio, la piccola dimensione come valore sociale, storico e come volano per un turismo enogastronomico di qualità.
In un mondo fatto di omologazione della cultura e del gusto le piccole DOP, come il Moscato di Scanzo e loStrachitunt, rappresentano un patrimonio sempre più a rischio.
Quale futuro si prospetta per queste realtà? Come evitarne la perdita e come favorirne la valorizzazione?
A conclusione della tavola rotonda si svolgerà uno show Cooking con assaggio finale per gli ospiti della prima Denominazione Comunale di Scanzorosciate (De.Co) il RISOTTO AL MOSCATO DI SCANZO.
Obiettivi
L’obiettivo della tavola rotonda è sollecitare una riflessione sulla reale rischio di perdita di produzione artigianalied eccellenti. Partendo dai casi reali e dai numeri di due prodotti di eccellenza della bergamasca, come ilMoscato di Scanzo e lo Strachitunt, il dibattito metterà l’accento sui reali problemi che si devono affrontarequotidianamente per tenere vive queste produzioni, accomunate dalle piccole dimensioni, dall’unicità e dallararità del prodotto.
GLI INTERLOCUTORI
• Federica Burini - Professore ordinario di Geografia presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture
straniere dell’Università degli Studi di Bergamo; si occupa di analisi territoriali, processi partecipativi di
comunità, mapping riflessivi.
• Claudio Cecchinelli - Lavora per il Comune di Bergamo ( Responsabile dell'ufficio Gestione dei rapporti
con l’Agenzia per lo sviluppo e la promozione turistica della Provincia di bergamo; Gestione del programma Unesco delle città creative per l’enogastronomia, Gestione della componente Città Fortificata di Bergamo);Capo Delegazione FAI di Bergamo dal gennaio 2014 al dicembre 2022. Dal 2023 delegato alla comunicazione.
• Alberto Gottardi - Presidente Dell’Associazione LA TAVOLA DI MECENATE,( www.latavoladimecenate.it - Associazione culturale senza scopo di lucro, promuove progetti che uniscono territorio, prodotti tipici e beni culturali. Nata per creare connessioni tra questi asset identitari del nostro Paese, realizza iniziative capaci di generare valore economico, sociale e culturale). Co-ideatore” del format FORME, ha portato in Italia, a Bergamo, il Concorso GREAT TASTE in ITALY
• Alvaro Ravasio - Presidente del Consorzio di Tutela dello Starchitunt, formaggio unico perché è prodotto in un’area geografica ristretta, in Val Taleggio, secondo un disciplinare estremamente rigoroso, con una tecnica che non ha eguali nel mondo e affonda le proprie radici nei secoli. L’aria, l’acqua e l’erba della Val Taleggio gli conferiscono un gusto senza paragoni, nato dalla combinazione tra le alchimie della natura e la sapienza di gesti secolari.
• Francesca Pagnoncelli Folcieri - Presidente del Consorzio di Tutela del Moscato di Scanzo e Vicepresidente della Strada del Moscato e dei Sapori Scanzesi. Il Moscato di Scanzo, unica DOCG della bergamasca, in termini di numero di ettari e bottiglie prodotte, oltre che di tipologia di vino, è un caso uniconel panorama enologico mondiale.

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