Milano, ottobre 2026 – Dal 7 al 25 settembre la Puglia ha ospitato Villa Mare, l’esclusivo programma globale di brand advocacy firmato Gin Mare. Per tre settimane, una masseria immersa tra gli ulivi secolari della campagna pugliese è diventata l’hub creativo in cui si sono alternati circa 90 ospiti tra bartender, giornalisti, best client, provenienti da tutto il mondo, protagonisti di un’esperienza all’insegna della mediterraneità che mette al centro ospitalità, gastronomia e mixology. Suddivisi in turni di tre giorni e in gruppi misti per provenienza, gli ospiti hanno condiviso la stessa casa e gli stessi ritmi, confrontandosi sul mondo della miscelazione in un contesto informale e rilassato. L’invito era semplice: lasciare per qualche giorno il bancone e diventare, finalmente, ospiti. I grandi nomi della mixology, tutti alla stessa tavola Tra gli ospiti, riflettori accesi sui professionisti di alcune delle realtà più celebri della scena italiana – Moebius, Freni e Frizioni, Drink Kong, Antiquario, Locale, Nucleo, Jerry Thomas, Hoxton Rome, The Carlton Hotel – che si sono confrontati con icone internazionali provenienti da locali del calibro di Schumann’s Bar (Monaco), Bar Nouveau (Parigi), The Connaught (Londra), Line (Atene) e SIPS (Barcellona). Un appuntamento unico che ridefinisce il concetto di networking e condivisione all’interno della bar industry. Una casa aperta ai bartender Non un corso né una trasferta di lavoro, ma una casa aperta ai bartender, dove vivere in prima persona la Med Attitude del brand: la villa come luogo dell’accoglienza, l’aperitivo come rituale d’apertura, il territorio come parte dell’esperienza, la tavola come momento di condivisione. L’esperienza, giorno per giorno L’aperitivo come rituale. Ogni turno si apre con il momento più italiano della giornata, quello in cui si rallenta e si lascia spazio alla convivialità. Accanto all’intramontabile Mare Tonic, protagonisti due twist firmati Gin Mare, l’Andalusian Spritz e il Negroni Bianco, accompagnati da pairing gastronomici ispirati ai sapori pugliesi. A seguire il family meal: il pasto condiviso, rituale ben noto a chi lavora nell’ospitalità e i cocktail del dopocena. Il territorio come parte del racconto. La seconda giornata è dedicata alle tradizioni locali: al mattino un laboratorio di cucina pugliese mette gli ospiti “mani in pasta”, in una sfida all’ultima orecchietta; dopo il pranzo in villa, la trasferta a Torre Santa Susanna per una passeggiata tra gli ulivi secolari con degustazione guidata che mette a confronto olio extravergine d’oliva e Gin Mare, due espressioni dello stesso paesaggio. Il gran finale, a tavola. In serata, sotto il cielo pugliese, lo chef Pietro Penna del ristorante Casamatta (1 stella Michelin) firma una cena in cui le botaniche di Gin Mare – rosmarino, basilico, timo e oliva – entrano nei piatti e negli abbinamenti, a conferma della versatilità del gin nel fine dining. Cocktail e musica dal vivo chiudono la serata, prima della colazione e dei saluti la mattina seguente. Villa Mare si conferma così un punto d’incontro per la comunità internazionale della miscelazione: un luogo in cui chi fa dell’ospitalità il proprio mestiere può ritrovare, per qualche giorno, il piacere di essere ospite. |
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