giovedì 9 febbraio 2017

Ernesto Neto interpreta Ornellaia 2014 ‘L’Essenza, l’artista brasiliano lavora con la tribu Huni Kuin e si lascia ispirare da Madre Natura per raccontare il carattere dell’annata





Il progetto ha donato ad oggi più di 1 Mio di Euro a Fondazioni artistiche e Musei di tutto il mondo

L’artista Ernesto Neto crea speciali etichette che vestono una serie limitata e numerata di bottiglie grande formato Ornellaia, di Sotheby’s l’egida dell’asta di 9 lotti unici in una serata al Solomon R. Guggenheim Museum and Foundation di New York, a cui saranno destinati i proventi.

Milano, 9 Febbraio 2017 – Per il progetto Ornellaia Vendemmia d’Artista, avviato nel 2009 che si propone il coinvolgimento di un artista contemporaneo di fama internazionale per interpretare il carattere unico di ogni singola vendemmia, la tenuta di Bolgheri ha incaricato l’artista brasiliano Ernesto Neto per la 9° edizione che vede il tema: Ornellaia 2014 “L’Essenza”. http://www.ornellaia.com/it/vendemmia-d-artista/

Per Axel Heinz, Direttore ed enologo di Ornellaia la vendemmia 2014 ha il carattere de ‘L’Essenza’ - “Per cercare di fare un grande vino quando si è di fronte a un’annata difficile, bisogna semplicemente limitarsi a estrapolarne l’essenza” – queste le sue parole, che continuano “L’annata 2014 è stata una piacevole e inaspettata sorpresa: nonostante le forti piogge e le basse temperature che hanno segnato la fase di maturazione, i mesi di settembre e ottobre hanno fatto registrare perfette condizioni climatiche per una maturazione tardiva, capace di far esprimere al frutto il massimo della sua vivacità e della sua freschezza. In seguito si è optato per una raccolta scrupolosa e accurata volta a cogliere soltanto i grappoli del tutto sani e pienamente maturi. Ciò che colpisce particolarmente di quest’annata è l’elevata qualità dei tannini al palato: setosi, raffinati, senza spigolosità. Il 2014 sarà ricordato in Toscana per aver avuto un’estate tra le più insolite. Un inverno caldo e piovoso è stato, infatti, seguito da una primavera mite e secca, con un luglio tipicamente nella media e un agosto nuovamente freddo e piovoso. Tutto questo ha creato condizioni difficili per la maturazione delle uve. Poi, la svolta a settembre e ottobre con temperature perfette e tempo per lo più soleggiato e secco, ottime condizioni per la maturazione delle uve, in particolare del Merlot. Con tale clima c’è stato molto lavoro in vigna, a seconda dei nostri vari sottosuoli. I nostri Cabernet Sauvignon e Merlot amano un clima fresco, grazie alla nostra particolare conoscenza del terroir, abbiamo così portato le diverse condizioni meteorologiche a nostro favore. Le Serre Nuove dell'Ornellaia sottolinea la differenza fondamentale nel terroir della costa e della Toscana centrale”

Per interpretare Ornellaia 2014 ‘L’Essenza’ l’artista brasiliano Ernesto Neto si è ispirato al punto focale della sua attuale ricerca artistica: l’esplorazione dello sciamanesimo come scienza, i fenomeni naturali e i mestieri artigianali nati intorno alle comunità. Nel 2014 Neto ed i membri della tribù Huni Kuin, hanno intrapreso una serie di collaborazioni artistiche che analizzano i rituali e le tradizioni sciamaniche. La vita spirituale delle tribù, il loro desiderio di guarigione in armonia con la natura, la saggezza e la serenità che traggono dal loro legame profondo con l’energia del pianeta, hanno introdotto nel lavoro di Neto una nuova consapevolezza della forza della natura e delle dinamiche che la regolano. Traendo ispirazione da queste tradizioni, dagli sciamani e dalle loro ritualità, le opere recenti dell’artista parlano di trasformazione e aggiungono diversi significati alla sua indagine sulla connettività in una dimensione sociale ed ecologica.

Per Ornellaia Vendemmia d’Artista Ernesto Neto ha deciso di sposare il progetto cercando di comunicare l’equilibrio naturale proprio delle nostre società moderne attraverso l’intersecarsi delle maglie con le quali ha voluto ricoprire le 111 bottiglie grande formato da lui vestite: 100 bottiglie doppio Magnum (3 litri), 10 bottiglie Imperiali (6 litri) e un’unica Salmanazar (9 litri) a rappresentare un’organizzazione che prevede un solo Re, dieci Signori e un popolo di cento fedeli, illustrando così quell’equilibrio che deve essere trovato nel cuore di ogni comunità in cui la gerarchia è essenziale per poter vivere in armonia all’interno di un gruppo e all’unisono con Madre Natura.

Inoltre l’Artista ha realizzato l’etichetta della bottiglia 0,750 di Ornellaia: un esemplare verrà inserito in ogni cassa in legno da 6 bottiglie.

Il progetto, ha raccolto e interamente donato più di 1 Milione di Euro a Fondazioni e Musei nel mondo capaci di aiutare l’arte, in ogni sua espressione: dal Whitney Museum di New York al Neue Nationalgalerie di Berlino, passando per la Royal Opera House di Londra e H2 Foundation di Hong Kong e Shanghai, senza dimenticare il Museo Poldi Pezzoli di Milano, l’AGO di Toronto, la Fondation Beyeler di Basilea e l’Hammer museum di Los Angeles.

Il 27 Aprile p.v. ORNELLAIA sarà protagonista di un’asta benefica con 9 lotti che includeranno le speciali bottiglie create da Ernesto Neto per Ornellaia 2014 L’Essenza - Vendemmia d’Artista in una cena durante la quale Jamie Ritchie, Sotheby’s CEO & President - Americas & Asia, raccoglierà fondi che verranno interamente devoluti alla location che ospiterà l’evento: Solomon R. Guggenheim Museum and Foundation di New York, diretto da Richard Armstrong.

"Il Solomon R. Guggenheim Museum è entusiasta di ospitare Ornellaia, Sotheby’s e il celebre artista Ernesto Neto per la 9° edizione del progetto Vendemmia d'Artista con il tema de L'Essenza. Siamo onorati che Ornellaia abbia scelto il museo Guggenheim per questa spettacolare cena di gala con asta benefica e siamo riconoscenti per il suo generoso sostegno. Come il vino, l'arte ha un significato universale ". Richard Armstrong, Direttore del Museo Solomon R. Guggenheim e della Fondazione

“Oggi Vendemmia d’Artista giunge alla 9°edizione e continuano le donazioni per il restauro del patrimonio artistico internazionale – dice Giovanni Geddes da Filicaja, AD di ORNELLAIA, che prosegue -  siamo riusciti a devolvere in otto anni più di 1 Milione di euro in tutto il mondo, solo una piccola goccia nel mare, e ora vorremmo crescere ancora”.

"La serie Ornellaia Vendemmia d'Artista è un modo meraviglioso di combinare le caratteristiche di ogni annata di Ornellaia con l'interpretazione di un artista di classe mondiale in quell'anno specifico” – questo il pensiero di Jamie Ritchie, Sotheby’s CEO & President - Americas & Asia, che prosegue -  “Per la nona edizione, il dipartimento Vini di Sotheby’s è lieto di continuare la collaborazione in esclusiva con il lancio di Ornellaia 2014 L'Essenza - Vendemmia d'Artista, attraverso una cena molto speciale e la vendita all'asta a beneficio di Guggenheim New York".

Curatori d’Arte del progetto Ornellaia Vendemmia d’Artista sono Bartolomeo Pietrimarchi (Curatore, MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo) e Maria Alicata.

ORNELLAIA, la sua filosofia vede la nascita del vino come espressione più vera del proprio territorio di origine. Le uve per Ornellaia sono selezionate a mano e raccolte nei vigneti di proprietà a Bolgheri, sulla costa toscana. La diversa natura dei terreni della tenuta - marini, alluvionali e vulcanici - è ideale per la coltivazione di Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc e Petit
Verdot. La Tenuta comprende una superficie vitata di 97 ettari sulla costa Toscana, a pochi passi dal borgo medioevale di Bolgheri e dal celebre viale dei cipressi. Il costante lavoro del team e le condizioni microclimatiche e geologiche ottimali hanno portato in un ventennio - il 1985 è stata la prima annata di Ornellaia - i vini della tenuta a grandi successi internazionali. Ornellaia 1998 è stato nominato vino dell’anno nel 2001 dalla rivista americana Wine Spectator. Ornrellaia ottiene i più alti riconoscimenti dal Wine Advocate e dai critici James Suckling ed Antonio Galloni. Nel 2011 la testata tedesca Der Feinschmecker ha assegnato ad Ornellaia il suo premio più ambito, il Weinlegende. Numerosi  i riconoscimenti ottenuti a livello nazionale e internazionale con la presenza costante ai vertici delle principali guide enologiche italiane: Gambero Rosso, Espresso, Veronelli, Duemilavini AIS, Luca Maroni.

ERNESTO NETO, nato nel 1964 a Rio de Janeiro, dove tutt'ora vive e lavora, Ernesto Neto ha studiato presso la Escola de artes visuais do Parque Lage di Rio dal 1994 al 1997, frequentando contestualmente il Museo di Arte Moderna di San Paolo. La ricerca artistica di Ernesto Neto, conosciuto per le sue grandi installazioni realizzate con la tecnica dell'uncinetto, garze, spezie e pietre, trae ispirazione da un’ampia varietà di fonti: da tradizioni moderniste dell'astrazione biomorfica, l’Arte Povera ed il Minimalismo Americano, fino alle recenti eredità del Neoconcretismo brasiliano, riuscendo ad unire influenze apparentemente disparate in un linguaggio coerente ed armonioso. Fin dagli anni novanta Ernesto Neto ha creato un corpus di opere in cui elementi come l'improvvisazione e il caso, si interconnettono con la geometria e la forza di gravità dando forma ad un linguaggio unico nel suo genere. Il lavoro dell’artista connette mente e corpo attraverso l'esperienza dello spazio, utilizzando la percezione sensoriale per allineare la dimensione fisica e quella psicologica dello spettatore. Insieme questi aspetti costituiscono la firma ed un vocabolario unico che ha influenzato una generazione di artisti in tutto il mondo rendendone Neto uno dei più apprezzati ed importanti.

GUGGENHEIM, fondato nel 1937, la Fondazione Solomon R. Guggenheim è dedicata a promuovere la comprensione e l'apprezzamento di arte moderna e contemporanea, attraverso mostre, programmi educativi, iniziative di ricerca e pubblicazioni. Il Solomon R. Guggenheim Museum, New York, grazie a Peggy Guggenheim Collection, sì è unito a Venezia nel 1979 e da allora ha continuato ad ampliarsi per includere il Museo Guggenheim di Bilbao (aperto 1997), e il Guggenheim Abu Dhabi (attualmente in sviluppo). La Fondazione Guggenheim continua a stringere collaborazioni internazionali che prendono l'arte contemporanea, l'architettura, il design e al di là delle pareti del museo.








INFO

Klaus Davi & Co. P: 02 860542
Luca Bragadini l.bragadini@klausdavi.com 338 2273227
Danilo Motta d.motta@klausdavi.com 392 6883387
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CIBUS CONNECT: NUOVO FORMAT PER CONNETTERE L’AGROALIMENTARE ITALIANO AI MERCATI INTERNAZIONALI


(Milano, 8 febbraio 2017) – Dopo il successo del padiglione ad Expo2015 ed una edizione straordinaria nel 2016, Cibus diventa annuale: negli anni dispari si terrà “Cibus Connect”, un format agile di soli 2 giorni che coniuga il momento espositivo con quello business B2B e quello convegnistico finalizzato alla divulgazione dei temi di attualità in ambito food e retail internazionale.

Cibus Connect 2017, organizzato da Fiere di Parma e Federalimentare, si terrà a Parma da mercoledì 12 aprile a giovedì 13 aprile 2017. Vi esporranno oltre 500 aziende alimentari italiane selezionate in due padiglioni che presenteranno nuovi prodotti, illustrati da molteplici show cooking. Saranno presenti anche 50 produttori selezionati da Slow Food che si propongono a nuovi mercati.

Cibus Connect rappresenta anche un momento di incontro della community agroalimentare italiana e di programmazione della prossima edizione di Cibus 2018.

"Far conoscere non solo la qualità dei nostri prodotti, ma il valore assoluto dell'industria alimentare italiana – ha dichiarato Luigi Scordamaglia, Presidente di Federalimentare - modello di riferimento apprezzato e sostenibile sullo scenario mondiale, ma anche leva di rilancio economica ed occupazionale per il nostro Paese. Per farlo ci rivolgiamo a target diversi: buyer, giornalisti, investitori non solo per la promozione del business a breve ma per il consolidamento di una reputazione unica nel tempo. A questo serve Cibus Connect, uno strumento per dare continuità al messaggio anche negli anni dispari con strumenti efficaci e sperimentati quali incoming di operatori, visita dei territori e delle più qualificate realtà produttive. A conferma dell’ ’accordo decennale tra Federalimentare e Fiera di Parma, tra chi non è minimamente interessato a copiare manifestazioni fieristiche internazionali con la stereotipata presenza di espositori di tanti Paesi, ma piuttosto tra chi vuole che Cibus sia sempre di più l'appuntamento mondiale in cui l'agroalimentare italiano si racconta”.

Sul ruolo della manifestazione fieristica Cibus è intervenuto Antonio Cellie, Ceo di Fiere di Parma: “I recenti successi hanno confermato il primato e l’efficacia di Cibus come piattaforma per l'Internazionalizzazione del Made in Italy Alimentare. Le ragioni di questo successo nascono dalla visione dei nostri stake holders che negli anni passati hanno investito e creduto in un progetto che oggi vede Fiere di Parma ai vertici, non solo in Italia, per tassi di crescita ed efficienza. Le prospettive di sviluppo per il futuro ora sono definite anche grazie al ad un quartiere tra i più moderni in Europa e un management giovane ma competente e motivato. In questo contesto chiaro e consolidato nasce l'esigenza di una cadenza annuale per CIBUS che si allinea a tutte le grandi fiere del made in Italy. Lo facciamo cercando comunque di innovare capitalizzando la straordinaria esperienza maturata in EXPO; quindi Cibus Connect 2017 sarà il test per un format fieristico breve, chiavi in mano, focalizzato su business matching e networking, sempre più condiviso con la nostra community”.

Una parte importante di Cibus Connect è dedicata alla divulgazione e alla formazione, con convegni, Forum internazionali e workshop. Tra questi spicca il Forum “Posizionamento del Made in Italy agroalimentare rispetto all’evoluzione internazionale dei consumi” organizzato in collaborazione con The European House – Ambrosetti. Tra i relatori sono stati invitati gli imprenditori Marco Lavazza, Giampiero Calzolari (Granarolo) Francesco Mutti, Alberto Balocco, Paolo Zanetti, Jean Marc Bernier, Matteo Zoppas. E i Ministri Martina, Calenda e Lorenzin, oltre a Luigi Scordamaglia (Federalimentare) e Ines Aronadio, Dirigente ufficio agroalimentare e vini dell’ICE.

Il settore agroalimentare italiano ha dimostrato nell’ultimo decennio grande vitalità e notevole resilienza – ha osservato Valerio De Molli, Managing Partner di The European House – Ambrosetti - Mentre la produzione industriale italiana è ad un livello di circa 20 punti percentuali inferiore rispetto a quindici anni fa, la produzione industriale del settore agroalimentare è cresciuta di più di 5 punti percentuali negli ultimi quindici anni. Ancora più significativa è la crescita a valore: il settore agroalimentare, con €135 miliardi di fatturato e più di €35 miliardi di esportazioni è un vero motore del sistema Paese”.

Sulla partecipazione dei produttori selezionati da Slow Food è intervenuto Roberto Burdese, Consigliere delegato di Slow Food Promozione: “Sin dai primi anni di vita di Slow Food Italia, abbiamo lavorato per favorire la nascita di relazioni tra le piccole aziende alimentari di eccellenza del nostro Paese e il mondo degli operatori professionali. Questa vocazione non solo non è venuta meno nel corso degli anni, ma è cresciuta molto, soprattutto all’interno dei nostri grandi eventi: Terra Madre Salone del Gusto, Cheese, Slow Fish. D’altro canto, sono le stesse aziende che fanno parte della nostra rete a chiederci un supporto anche sul fronte commerciale. La missione di Slow Food è la tutela della biodiversità e l’educazione alimentare dei cittadini, tuttavia senza adeguate reti di distribuzione dei prodotti la nostra azione perderebbe parte della propria efficacia. È questo lo spirito con cui abbiamo accolto l’invito di Fiere di Parma a collaborare alla realizzazione di questo nuovo format che nasce sotto il cappello di una fiera nota e affermata come Cibus”.

Le date di Cibus Connect si incrociano con quelle di Vinitaly per favorire un incoming sistemico di circa 700 top buyers da ogni parte del mondo, come Cencosud (Argentina) / Spar (Austria) / Benlai, City Super, Metro Cash and Carry (Cina) / Tesco (Irlanda) / Lotte (Corea) / LuLu Hypermarkets /Alligator (Russia) / Sam's Club, Schnuck Markets,Wegmans Food Markets, Whole Foods Market (USA) ed altri ancora. Per la prima volta il programma dell’ICE “Discover the Authentic Italian Taste” consentirà agli operatori esteri di visitare sia Vinitaly che Cibus Connect.

In coincidenza con Cibus Connect, e in sinergia con le attività realizzate in occasione di Vinitaly, stiamo organizzando incoming di operatori esteri – ha spiegato Ines Aronadio, Dirigente ufficio agroalimentare e vini dell’ICE - abbiamo attivato 25 Uffici con l’obiettivo di coinvolgere circa 150 buyer e interlocutori commerciali di alto profilo”.

In programma due workshop di Federalimentare: “L’impresa sostenibile” un seminario su come organizzare l’attività di un’azienda su valori sociali, etici ed ambientali; “Innovazione e Sostenibilità” un workshop su carbon footprint, product environmental footprint e  valorizzazione dei residui del comparto agrumario per produrre additivi naturali e ingredientistica per marmellate industriali.

Altri workshop in fiera sono organizzati da Agrifood Monitor, Confimprese, ItalianFood. Net, Lebensmittel Zeitung, Lsa, MarkUp-GdoWeek, Progressive Grocer, Retail Asia (vedi programma allegato).

Complementare a Cibus Connect si terrà nel quartiere fieristico di Pama “ORIGO, Geographical Indications’ Global Forum - Forum mondiale dedicato delle Indicazioni Geografiche”. Il Ministero delle Politiche Agricole e la Regione Emilia‐Romagna, con il patrocinio della Commissione Europea, ospitano a Parma, grazie a Unione Parmense per gli Industriali e Fiere di Parma, il primo grande evento fieristico B2B dedicato alle sfide e alle opportunità globali del sistema delle indicazioni geografiche dell’Unione Europea.
Nella giornata dell’11 aprile, ORIGO ospita un evento di confronto ed analisi sull’agenda europea ed internazionale delle Indicazioni Geografiche, il giorno successivo una promozione delle relazioni B2B tra DOP e IGP europee ed extraeuropee ed i top buyers internazionali che saranno presenti a Cibus Connect 2017.


PER INFORMAZIONI ALLA STAMPA:

Ufficio Stampa Cibus Connect 2017
Marco Fanini
Tel: 339 6668750 – 340 7773887
Mail: fanini1@faniniufficiostampa.com

Sito web: http://www.cibusconnect.com/

mercoledì 8 febbraio 2017

Tre Bicchieri 2017 in degustazione a Milano. Alla IULM un pomeriggio con i migliori vini d'Italia




30 anni di Vini d'Italia

30 anni di Vini d'Italia. Trent'anni che attraversano la storia vitinivicola moderna della Penisola. E una guida di riferimento che somma un anno dopo l'altro l'impegno di tanti collaboratori che scandagliano la scena vinicola nazionale, regione per regione, alla ricerca dei produzioni più convincenti, delle etichette meritevoli di conquistare i riflettori, dei produttori che sanno fare bene, e con passione, il proprio lavoro. Tutto questo è la guida Vini d'Italia del Gambero Rosso, che con l'edizione 2017, presentata lo scorso autunno a Roma, taglia un traguardo importante. E si ripromette di guardare al futuro con la stessa competenza. L'ultima edizione ha premiato 429 grandi vini, meritevoli di conquistare i Tre Bicchieri, il riconoscimento più ambito per le cantine italiane. Sul podio, in ordine decrescente, Toscana, Piemonte e Veneto. E poi i premi speciali, per il Rosso dell'anno, il Bianco dell'anno, il miglior rapporto qualità-prezzo, il viticoltore dell'anno, la cantina emergente e la viticoltura sostenibile. Così, mentre proseguono gli eventi esteri del Road Show che nel segno del Gambero Rosso promuove le migliori etichette italiane e i produttori al seguito di fronte a platee e buyer internazionali (la guida è tradotta in quattro lingue, inglese, cinese, tedesco e giapponese, per un totale di oltre 500mila copie diffuse nel mondo), riprendono anche gli appuntamenti con le degustazioni Tre Bicchieri nelle principali città d'Italia.

 

La degustazione Tre Bicchieri a Milano

Dopo Roma, Napoli e Torino, l'anno di Vini d'Italia 2017 riparte da Milano, dove giovedì 23 febbraio andrà in scena la grande degustazione dei vini premiati con i Tre Bicchieri. A ospitare l'evento, gli spazi dell'Università IULM, che con il Gambero Rosso e il suo progetto formativo ha già in essere un sodalizio importante, quello che garantisce agli aspiranti comunicatori del food&wine di partecipare al Master Wine & Food Communication frutto della collaborazione tra le due realtà. Dalle 18 alle 22 il pubblico partecipante potrà scoprire i vini in assaggio, incontrare i produttori e acquistare la guida. Il prezzo d'ingresso è di 30 euro a persona e il biglietto è acquistabile online sullo store del Gambero Rosso. Ma i biglietti si potranno acquistare anche il giorno della manifestazione presso la sede dell'evento, fino a esaurimento posti.

Degustazione Tre Bicchieri 2017 | Mi

COMPETIZIONE E PROFESSIONALITÀ ANIMANO I CONCORSI DELL’AIS

Sempre più alta la partecipazione ai diversi concorsi organizzati dall’Associazione Italiana Sommelier, da quelli tematici a quelli regionali e nazionali
 
In ogni disciplina la competizione rappresenta lo stimolo per misurare e migliorare le proprie capacità, orientandole verso traguardi sempre più ambiziosi. Per questo motivo l’AIS promuove con rinnovato vigore questo settore, organizzando un numero crescente di concorsi, differenziati per argomento e difficoltà.
Il calendario 2017 si preannuncia molto fitto. Dopo l’esordio a Torino il 4 febbraio scorso del Master del Nebbiolo, il 19 febbraio sarà la volta di Faenza con il Master del Sangiovese – Trofeo Consorzio di Romagna, mentre il 20 febbraio, a Montefalco è previsto il Gran Premio del Sagrantino. Evento clou del mese di marzo, dal 23 al 25, nella storica tenuta piemontese di Fontanafredda, il Concorso per il Miglior Sommelier Junior, riservato agli studenti degli Istituti Alberghieri. Dopo una severissima selezione locale tra oltre 500 iscritti, saranno 20 i finalisti in lizza per il titolo, suddivisi nelle due categorie “Over 16” e “Under 16”, che si cimenteranno in diverse prove teoriche e pratiche per mettere in evidenza le loro conoscenze. Saranno loro gli alfieri della prossima generazione di professionisti del vino.
Nelle diverse articolazioni regionali dell’AIS avranno luogo, tra la primavera e l’estate, i concorsi per il Miglior Sommelier dei rispettivi territori, i cui vincitori gareggeranno in autunno nel Concorso TrentoDoc, per aggiudicarsi il titolo di Miglior Sommelier d’Italia.
L’insieme di questi concorsi, supervisionati dal responsabile nazionale Cristiano Cini, genera un movimento davvero imponente che, di anno in anno, mette in evidenza la passione dei candidati e il loro impegno nella preparazione della gara, attraverso un sano spirito competitivo. Queste iniziative dell’Associazione Italiana Sommelier contribuiscono così a formare i professionisti richiesti dalle più importanti strutture ricettive italiane ed estere.
 

martedì 7 febbraio 2017

A CA’ DEL POGGIO UNA SERATA IN ROSSO FERRARI




A San Pietro di Feletto, con Fabio Tavelli nelle vesti di intervistatore, grande successo per la presentazione della biografia che Leo Turrini ha dedicato al mitico fondatore del marchio di Maranello. Tra gli ospiti, Mauro Apicella, coordinatore della Scuderia Ferrari Club nel mondo  

San Pietro di Feletto (TV), 7 febbraio 2017 – Il mito e l’uomo. I trionfi sportivi e le terrene debolezze. Lunedì sera, a Ca’ del Poggio, si è parlato di Enzo Ferrari, uno dei grandi italiani del Novecento.

Al fondatore del marchio di Maranello ha dedicato una biografia, appena rieditata, il giornalista Leo Turrini, considerato uno dei massimi esperti di Formula 1. Il libro – intitolato “Enzo Ferrari, un eroe italiano” – è stato presentato ufficialmente per la prima volta proprio a Ca’ del Poggio. Al fianco di Turrini, nelle vesti di intervistatore, il giornalista di Sky, Fabio Tavelli. Di fronte, una platea di duecento persone. Tra gli ospiti, anche Mauro Apicella, coordinatore della Scuderia Ferrari Club nel mondo, giunto appositamente da Maranello.

Turrini, emiliano di Sassuolo, ha conosciuto da vicino Enzo Ferrari: lui era un giovane cronista, l’altro aveva già il carisma del “Drake”, quando avvenne il primo incontro tra i due. Il libro di Turrini diventa così una miniera di aneddoti, non sempre noti, sulla vita di Enzo Ferrari.

Se una cosa la puoi sognare, la puoi fare”, diceva il fondatore del marchio di Maranello. Dalle pagine di Turrini emergono il carisma e le capacità imprenditoriali del vecchio Enzo, ma anche le vicende umane, non sempre felici, che ne hanno accompagnato la lunga esistenza.

Turrini ha ricordato il no di Ferrari a Henry Ford che avrebbe voluto comprare l’azienda. L’incontro con Togliatti (“Lei la chiamano il Migliore, io sono il Migliore”). I complicati rapporti con le donne. Persino vezzi curiosi, come quello di scrivere con una penna stilografica dall’inchiostro viola o l’uso degli occhiali neri, che Turrini spiega con il desiderio di Ferrari di non svelarsi mai completamente agli occhi dei propri interlocutori.

E poi i piloti: dall’irriverenza di Fangio allo sgarbo di Lauda, che lasciò la Ferrari “per – parole di Ferrari - andare a correre con un salumiere” (la Brabham, sponsorizzata Parmalat, ndr). Sino al povero Villeneuve, in cui Ferrari rivedeva Nuvolari. La macchina, per Ferrari, veniva sempre prima di chi la conduceva. E se il brand di Maranello, ancora oggi, è uno dei più conosciuti e autorevoli al mondo, significa che la lezione del vecchio patriarca non è andata perduta.  

Grazie all’iniziativa che Ca’ del Poggio ha condiviso con la sezione A.I.A. di Conegliano e la Scuderia Ferrari Club Piave, sodalizio di appassionati numero uno al mondo, le colline di San Pietro di Feletto, per una volta, si sono colorate di rosso. Il rosso Ferrari, prima del rosa del Giro d’Italia, che transiterà sul Muro di Ca’ del Poggio il 27 maggio. Due giorni dopo, il 29 maggio, la sezione A.I.A. di Conegliano sarà invece impegnata con il tradizionale convegno su tematiche sportive che quest’anno festeggerà la decima edizione, con grandi ospiti, alla Zoppas Arena. 


-Nella foto in allegato alcuni momenti della serata di Ca’ del Poggio. 

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CA’ DEL POGGIO, DOVE IL PROSECCO INCONTRA IL MARE
C’è il Prosecco. E c’è il mare. Il Ristorante Relais Ca’ del Poggio a San Pietro di Feletto, nel Trevigiano, coniuga alla perfezione le due anime della famiglia Stocco. Quella marinara, che ha portato Fortunato e la moglie Maria Stella ad affrontare una qualificata esperienza di ristorazione a Bibione, prima di trasferirsi a San Pietro di Feletto. E quella collinare, interpretata dai figli Alberto e Marco, che, con l’aiuto dei genitori, hanno fatto propria la tradizione familiare, rivisitandola con un tocco di modernità ed eleganza. Il Ristorante Relais Ca’ del Poggio è aperto a San Pietro di Feletto, lungo la Strada del Prosecco Superiore Docg, dal 18 ottobre 1994, e da allora incontra il crescente favore di una clientela raffinata ed esigente.
Se il panorama sui colli del Prosecco che si ammira dalle sale del Ristorante Relais Ca’ del Poggio va dritto al cuore, il palato degli ospiti della famiglia Stocco è deliziato da una cucina marinara che, grazie alla creatività degli chef Marco Stocco e Vincenzo Vairo, si è ormai imposta all’attenzione dei più severi gourmet. Molto conosciuto nell’ambiente sportivo - in via dei Pascoli, unica salita certificata dalla Federazione Ciclistica Italiana, ribattezzata Muro di Ca’ del Poggio e gemellata con il Muro di Grammont, la leggendaria salita del Giro delle Fiandre, sono transitate le edizioni 2009, 2013 e 2014 del Giro d’Italia, che tornerà sul Muro anche il prossimo 27 maggio in occasione dell’edizione del Centenario della Corsa Rosa, e il Campionato Italiano Professionisti del 2010 - il Ristorante Relais Ca’ del Poggio dispone di 80 coperti inseriti in un ambiente elegante e al tempo stesso familiare, in cui Alberto Stocco e i suoi collaboratori fanno sentire gli ospiti come a casa loro.
Dal maggio 2013, l’offerta turistica di Ca’ del Poggio è arricchita dall'Hotel Villa del Poggio, una struttura dotata di ogni comfort (e con una meravigliosa terrazza panoramica) che si integra alla perfezione con l’ospitalità offerta dal ristorante, trasformando quest’angolo della Marca Trevigiana - a 60 km da Venezia - in una specie di paradiso per una clientela che ama immergersi nell’atmosfera rilassata ed elegante delle colline del Prosecco. Nelle vicinanze sono disponibili campi da golf e da equitazione, oltre a percorsi naturalistici da esplorare a piedi o con le mountain bike messe a disposizione dall’hotel, per una vacanza all’insegna del benessere e del relax.  
      CA’ DEL POGGIO
      Ufficio stampa
       Mob. 338 2103931
       press@cadelpoggio.it
       www.cadelpoggio.it





A Château Monfort il Brunch Privèe a tavola con “Ospite d’onore: il formaggio”





Domenica 12 febbraio 2017 alle ore 12.30
nuovo appuntamento con il nuovo format domenicale tailor-made
a tema proposto dal Ristorante Rubacuori by Venissa
 
 
Milano, 7 febbraio 2017A Château Monfort, l’hotel 5 stelle milanese ispirato al mondo delle fiabe del Gruppo Planetaria Hotels, nel Ristorante Rubacuori by Venissa domenica 12 febbraio 2017 nuovo appuntamento con il Brunch Privèe dal tema “Ospite d’onore: il formaggio” firmato dall’Executive Chef dell’hotel Andrea Asoli.
 
A partire dalle ore 12.30 nell’incantevole atmosfera del Ristorante Rubacuori by Venissa si vivrà un’esperienza unica che fonde insieme i formaggi del Veneto e quelli della Lombardia in una sequenza di diverse consistenze e temperature. Gli ospiti potranno assaporare molte proposte tra cui: raviolo acqua e farina con bitto e mele al rosmarino; taleggio e mandarino; selezioni di formaggi veneti e lombardi; blu del birraio, anacardi e manzo all’olio; asiago d’allevo Dop, pere al vin brulè e radicchio tardivo; ubriaco in caldera, bieta, uvetta passa e limone; monte veronese e polenta uncia; gorgonzola al mascarpone, cioccolato bianco e assenzio; quartirolo di capra, gnocco di pane e brodo di barbabietola rossa e fumo di lago e di alpeggio.
Inoltre su richiesta si potrà degustare il piatto “zuppa di legumi e granciporro”.
 
Il nuovo format Brunch Privèe è un servizio su misura dove il buffet è assolutamente privato. Ogni singolo tavolo avrà il suo esclusivo buffet ed alcuni piatti saranno cotti al momento  per essere serviti al meglio.
 
Gli appuntamenti domenicali con il Brunch Privèe proseguiranno fino al 9 aprile 2017.
I prossimi appuntamenti saranno: il 19 febbraio con “Cavoli al Brunch”, il 26 febbraio con “Evviva il Carnevale” e molti altri.
 
 
Brunch Privèe dalle ore 12.30 – 14.30 
12 febbraio 2017 appuntamento con “Ospite d’onore: il formaggio
60 euro per persona (vini e bevande escluse)
 
Ristorante Rubacuori by Venissa 
Château Monfort, Corso Concordia 1, 20129 Milano
 
Per prenotazioni:
tel 02 776761 - fb@hotelchateaumonfort.com
www.ristoranterubacuori.it
 
 
Château Monfort è inserito nella Guida Relais & Châteaux, l’esclusiva collezione che raccoglie i migliori hotel di charme e ristoranti gourmet in 60 paesi.  www.hotelchateaumonfort.com
 
Ufficio Stampa Château Monfort:  
Cristina Rivadossi - press@hotelchateaumonfort.com  tel. 02 76317625  cell. 360 1030182

FARMACIE: CALO DELLE RAPINE NELL’ULTIMO QUADRIMESTRE A MILANO


(Milano, 7  febbraio 2017) – Sono diminuite le rapine nelle farmacie di Milano e provincia nel periodo che va da ottobre 2016 a gennaio 2017: dalle 31 dell’anno precedente alle 19 attuali. Il calo è dovuto soprattutto agli arresti di diversi rapinatori seriali, a conclusione delle inchieste che le Forze dell’Ordine hanno portato avanti già nel primo semestre del 2016.
Si tratta di dati in controtendenza: negli ultimi 5 anni le rapine in farmacia erano sempre aumentate nel periodo invernale.
“Grazie alla stretta collaborazione tra Forze dell’ordine e farmacie - ha osservato Annarosa Racca, Presidente di Federfarma – si è innescato un processo virtuoso che ha permesso l’individuazione e l’arresto di diversi rapinatori seriali. Importanti sono stati l’aumento degli impianti di videosorveglianza nelle farmacie collegati alla Questura ed il coordinamento su orari e modalità del pattugliamento delle Forze dell’ordine fuori delle farmacie”.
Il rapinatore seriale di farmacie ha un profilo ben definito: agisce da solo, travisa il proprio viso, si accontenta di rubare somme modeste, fugge a piedi, utilizza come arma coltelli o pistole, ma anche armi occasionali come bottiglie rotte, siringhe, bastoni.
Gli impianti di videosorveglianza collegati direttamente con la Questura sono stati adottati da oltre il 30% delle farmacie, e sono in deciso aumento le prenotazioni per l’installazione dell’impianto o per il suo ammodernamento.

PER INFORMAZIONI ALLA STAMPA:

Ufficio Stampa Federfarma Milano
Marco Fanini
Tel 339.666.8750

Ufficio Comunicazione Federfarma Milano
Cristina Sandron
Tel 02 74811 207


lunedì 6 febbraio 2017

Villaverde Hotel & Resort-Wellness SPA & Golf Lo Chef Arnold Pucher arriva al Villaverde Hotel & Resort alla guida del Ristorante Privilegium





Lo Chef austriaco porta al Ristorante Privilegium del Villaverde Hotel & Resort – Wellness Spa & Golf  di Fagagna l’impronta stilistica creativa e perfezionista che lo contraddistingue proponendo la sua cucina fatta di semplicità, gusto, stagionalità ed estetica, attenzione massima alla qualità della materia prima, conferendo un tocco ulteriore di internazionalità, anche in cucina. L’ospite avrà il piacere di cenare, su prenotazione, all’interno di un ambiente di design intimo e raffinato con “cucina a vista”, ideale anche per Show Cooking. Infatti, la struttura architettonica contemporanea è stata realizzata totalmente in vetro, lo Chef preparerà i suoi piatti circondato da un panorama suggestivo, tra colline e faggi, dominando con lo sguardo dall’alto i campi da golf.

Nato a Villach in Carinzia, Arnold Pucher è conosciuto negli ambienti austriaci e internazionali per aver raggiunto alti livelli aggiudicandosi i 18 punti della Guida gastronomica Gault&Millau (3 cappelli), le 2 stelle della Guida Michelin, il Trophee Gourmet ed il riconoscimento di Miglior Ristorante della Carinzia con il suo ristorante Wufenia.

I suoi piatti più rappresentativi? Verticale di pomodoro, il Petto di Piccione, il Risotto Primavera. Ma la sua ricetta preferita deve ancora arrivare, perché “nella vita c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire”. Il punto di partenza è sempre il territorio, che gli consente di caratterizzare la sua proposta di piatti utilizzando e valorizzando i prodotti locali. La cura nella ricerca e qualità degli stessi assicura il successo della sua cucina e in Friuli ha trovato un “terreno fertile”. “Da alcuni anni vivo in questa splendida regione – commenta lo Chef - e amo molto la cucina del territorio: povera nel senso più nobile, genuina perché la qualità è tutelata dai produttori locali, e ricca in quanto rispecchia un ampio patrimonio culinario, culturale ed artistico. Al Privilegium proporrò un menù che reinterpreti i piatti della tradizione, esaltandone le materie prime. L’ispirazione arriva dalla realtà: il mondo è pieno di opportunità e stimoli, basta saperli cogliere. La cucina si fonda su un bilanciamento di sapori e sono necessari intuito e anni di esperienza”.

L’impronta dello Chef si sposa con la filosofia del Ristorante Privilegium e del Villaverde Hotel & Resort – Wellness Spa & Golf in un’armonia fatta di arte, design, benessere, sport ed eco sostenibilità e buona cucina: servizi completi tali da rendere il Resort una location unica per una qualificata offerta turistica e sportiva nonché meta ideale per chi è alla ricerca di un soggiorno all’insegna del relax ma anche dei piaceri del gusto. Il benessere, infatti, passa anche dalla tavola, e a rendere perfetto il soggiorno degli ospiti saranno i raffinati menù preparati con ingredienti sani e naturali, esclusivamente a km zero.


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Villaverde Hotel & Resort – Wellness Spa & Golf
Il Resort, situato fra le colline moreniche di Fagagna, contornato da colline di querce e faggi che svettano sullo sfondo delle Alpi Giulie, è stato ideato come modello per il totale benessere psicofisico e l’impronta è evidente nella funzionalità ed efficienza di tutti i servizi all’avanguardia e nel rispetto dei parametri eco-sostenibili: da 33 camere di cui 3 suite, finemente arredate, composte da tre pareti e una vetrata con terrazza e vista sulle Alpi, un campo da golf di 85 ettari con il suo Villaverde Bar & Restaurant, un’area wellness di 800 mq dotata di floating room, due piscine, trattamenti altamente innovativi, un centro medico per piccoli interventi in anestesia locale, una sala convegni da 99 posti, un lounge bar.


CM COMUNICAZIONE
Via F. Gabba, 9
20121 Milano
02.97375954
VILLAVERDE HOTEL & RESORT
Via delle Acacie, 1
33034 Fagagna (UD)
0432.1610700

Al Sole di Forni Avoltri, La Pergola di San Daniele del Friuli e lo Storico Ristorante Al Ponte di Gradisca d’Isonzo fanno il loro ingresso nell'Unione Ristoranti del Buon Ricordo






Salgono a 10 i locali del Friuli Venezia Giulia soci
della più antica associazione fra ristoratori italiani, nata nel 1964

Prestigioso traguardo per i Ristoranti Al Sole di Forni Avoltri in Carnia, Osteria La Pergola di San Daniele del Friuli e lo Storico Ristorante Al Ponte di Gradisca d’Isonzo, entrati a far parte dell'Unione Ristoratori del Buon Ricordo, da 53 anni alfiere dell'eccellenza della tradizione gastronomica regionale italiana, che raggruppa 100 locali in Italia e nel Mondo. Il sodalizio conta in Friuli Venezia Giulia altri 7 ristoranti: Al Lido di Muggia, Carnia di Venzone, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta, La’ di Moret di Udine, Locanda Al Castello di Cividale, Lokanda Devetak di San Michele al Carso.

Il Piatto del Buon Ricordo del Ristorante Al Sole è Gnocchi di pane con cavolo cappuccio e salsiccia, quello del Ristorante Osteria La Pergola è Bocconcini di vitello in crosta di sesamo vestito di San Daniele e salsa Montasio, mentre quello dello Storico Ristorante Al Ponte è Seppioline “in tecia” e sedano rapa. Le tre specialità sono simbolicamente effigiate sul piatto dipinto ancor oggi a mano dagli artigiani della Ceramica artistica Solimene di Vietri sul Mare, che viene donato agli ospiti in ricordo di un’esperienza unica: una prelibata pietanza da gustare, ma anche un'icona che sintetizza in modo esemplare la cucina del ristorante. Il piatto dei tre ristoranti farà crescere le collezioni dei molti appassionati che, fin dal battesimo del Buon Ricordo, raccolgono e conservano, per ogni esperienza di gusto, il segno visibile dei loro viaggi gastronomici fra le tradizioni genuine d’Italia.

Oltre ai tre ristoranti friulani, sono stati accolti quest’anno nel Buon Ricordo 4 ristoranti di altre regioni italiane: Ristorante Hotel Camino a Livigno (Sondrio), Osteria di Fornio di Fidenza (Parma), Trattoria Il Francescano di Firenze, Hostaria di Bacco di Furore (Salerno).

Informazioni: Unione Ristoranti del Buon Ricordo

BAROLO, BARBARESCO e ROERO Giovedì, 16 Febbraio 2017


Hotel MICHELANGELO – MILANO, Piazza Luigi di Savoia 6

Barolo, Barbaresco e Roero si presentano a Milano giovedì 16 febbraio, rinnovando in città un appuntamento di grande successo che dedica speciali attenzioni alle nuove annate del Barolo, del Barbaresco e del Roero.
Un’occasione unica per approfondire e per degustare! Per conoscere, attraverso la degustazione ed il dialogo, il profilo delle aziende presenti all’evento con la loro storia, i loro terroir, i piccoli segreti legati a vini che arrivano sulle tavole dopo un percorso di anni e di affinamento.

In degustazione anche grandi annate!
Non saranno protagoniste solo le nuove annate. Molte aziende presenteranno anche selezioni di annate anteriori: nel particolare contesto della serata si potrà così esaltare il valore di grandi vini che hanno nella longevità uno dei punti di forza (nelle prossime settimane sarà pubblicato l’elenco di questi vini).

Come ogni febbraio a Milano, ormai da parecchi anni, l’evento è impreziosito dal profilo delle aziende partecipanti, in coerenza con il mix che caratterizza l’enologia di Langa e Roero fra aziende storiche, vigneron pluripremiati, realtà che si stanno gradualmente consolidando.

Ecco i protagonisti della degustazione:
  ADRIANO MARCO E VITTORIO
  Frazione San Rocco Seno d’Elvio, 13/a - Alba
  Tel 0173 362294 info@adrianovini.it
  Barbaresco Sanadaive 2014
  Barbaresco Basarin 2013
  Barbaresco Basarin Riserva 2011

ALARIO CLAUDIO
Via Santa Croce, 23 - Diano d’Alba
Tel 0173 231808 Fax 0173 231433 info@alarioclaudio.it
Barolo Riva Rocca 2013
Barolo Sorano 2013

ALESSANDRIA GIANFRANCO
Località Manzoni, 13 - Monforte d’Alba
Tel 0173 78576 Fax 0173 78576  azienda.alessandria@gmail.com
Barolo 2013
Barolo San Giovanni 2013
Barolo 2012
Barolo San Giovanni 2012

BARALE
Via Roma, 6 - Barolo
Tel 0173 56127 Fax 0173 56127 info@baralefratelli.it
Barolo Bussia 2013
Barolo Castellero 2013
Barbaresco Serraboella 2013 

BATASIOLO
Frazione Annunziata, 87 - La Morra
Tel 0173 50130 Fax 0173 509258 info@batasiolo.com
Barolo 2013
Barolo Corda della Briccolina 2009
Barolo Cerequio 2009
Barbaresco 2014

 
Il programma dell’evento:

Orari del Banco d’assaggio:
- 14.30-18.15: Degustazione riservata ad un pubblico di operatori del settore ristorazione/enoteche.
- 18.15: Intervento di saluto, consegna riconoscimenti “Premio Amici dei Grandi Rossi di Langa e Roero”.
- 18.45 - 22.00: Degustazione aperta al pubblico di enoappassionati.

Modalità di partecipazione al banco d’assaggio:
Costo della degustazione ai banchi d’assaggio è di € 20,00.    
Riduzioni: € 15,00 Soci Go Wine; € 18,00 associazioni di settore.
L’ingresso sarà gratuito per coloro che decideranno di associarsi a Go Wine direttamente al banco accredito della serata (prima di accedere al banco d’assaggio).

CAVALIER CAVIAR CLUB





Per San Valentino una Limited Edition per una degustazione di caviale a due
Consigli per una cena romantica rigorosamente Made in Italy

Rendi speciale il tuo San Valentino con una romantica Limited Edition per una degustazione di caviale italiano a due: è la proposta firmata Cavalier Caviar Club, marchio premium di specialità ittiche rigorosamente Made in Italy, disponibile nei principali gruppi della grande distribuzione.
Venti grammi del cibo più desiderato, per un’esperienza gastronomica di puro piacere a un prezzo contenuto. Il caviale Pacific Classic si ottiene dallo Storione Bianco, uno dei più grandi al mondo che presenta uova di buona consistenza, di color grigio scuro e di grande diametro (2.8-3 mm). Caratteristica principale è il delicato sapore fruttato e l’irresistibile fragranza. Occorrono mediamente 11 anni di attesa per ottenere questa tipologia di  caviale, prodotto in allevamenti sostenibili a Calvisano, in provincia di Brescia.
Prezzo suggerito al pubblico 19.90 euro per 20 gr.
Per accostarsi a questo straordinario prodotto, è necessario conoscere pochi ma essenziali elementi.
ü  Il caviale va conservato sempre fresco, in frigorifero (tra -2°C e +2°C) sino al momento di servirlo mediante l'utilizzo di una vaschetta o di una coppa in cristallo immersa nel ghiaccio tritato.
ü  Il caviale non va mai toccato con un oggetto metallico in quanto potrebbe alternarne i sapori: meglio preferire un cucchiaio in madreperla o in osso.
ü  Il più classico dei rituali prevede che il caviale venga poggiato sul dorso della mano, fra pollice e indice, e degustato naturalmente, senza alcun accompagnamento particolare. La mano è fondamentale per trasferire la quantità giusta di calore consentendo al caviale di sprigionare meglio l’aroma e il sapore. In questo modo è possibile cogliere tutta l’essenza di questo cibo antico ma ancora tutto da scoprire.
Abbinamenti gastronomici:
Il caviale viene spesso associato a cibi come uova sode, panna acida, erba cipollina o burro non salato. In alternativa, è possibile accostarlo a cibi contenenti amidi leggeri, quali patate e pasta.

-          Una semplice purea di patate ad esempio, può essere un piatto raffinato e delicato che permette di gustare al meglio le qualità del caviale. La purea va servita leggermente intiepidita, mentre il caviale deve essere servito a parte, in modo da non entrare in contatto con il calore della pietanza e da conservare intatta la sua fragranza.

-          Torrette di polenta bianca con caviale


Ricetta:
  • 75 g di farina per polenta bianca precotta
  • 1 confezione di Caviale
  • 15 g di burro salato
  • Germogli
  • Sale q.b.
Preparazione:
Portate ad ebollizione 3 decilitri di acqua, unite una presa di sale, versate a pioggia la polenta e cuocetela per 7-8 minuti mescolando spesso.
Spegnete il gas, unite il burro, mescolate, regolate di sale e versatela su un foglio di carta da forno.
tendetela con una spatola bagnata in uno spessore di un centimetro scarso e ricavate dei quadrati.
Lasciateli intiepidire, disponeteli nei piatti alternandoli con caviale e servite.

Si consiglia, infine, di accompagnare il tutto con bollicine pregiate o della vodka ghiacciata.


Cavalier Caviar Club è il nuovo marchio premium presente nei migliori stores e supermercati nazionale e internazionali e nella grande distribuzione. Cavalier, sinonimo di maestria e artigianalità, porta con sé la sua italica passione, gentilezza e audacia all’interno di un club di eccellenze nel quale il caviale fa da stella polare, come punto di un’eccellenza frutto di lavoro e attenzione costante. Sotto la linea Cavalier Caviar Club sono presenti anche pregiati affumicati come storione, salmone, tonno, pesce spada, trota.

Wine Fashion Night A Verona inedito connubio tra moda e vino nel segno della creatività






I vini di sette vignaioli italiani diventano abiti unici firmati dall’Atelier Judged. La presentazione domenica 9 aprile al ristorante Flora in occasione di una serata di gala condotta dal giornalista Luca Casadei e dalla showgirl Melita Toniolo


La moda e il vino, principali eccellenze del made in Italy nel mondo, si incontreranno per la prima volta a Verona nei giorni del Vinitaly in occasione della Wine Fashion Night, serata di gala organizzata da Italia nel Bicchiere. L’appuntamento è per domenica 9 aprile, quando i vini di sette vignaioli italiani diventeranno abiti da sera unici realizzati dall’Atelier Judged. Durante la serata, condotta dal giornalista Luca Casadei e dalla showgirl e attrice Melita Toniolo, il ristorante Flora si trasformerà per alcune ore in un particolarissimo teatro di sapori e alta moda grazie a un inedito connubio tra cucina vegana e gluten free, etichette d’eccellenza e abiti prêt-à-couture.

Sette abiti per sette cantine, disegnati dalla stilista Carmentea Tsaparopulos ispirandosi a vini prodotti dal Veneto alla Sicilia, sfileranno nel locale tra una portata e l’altra per raccontare in modo originale il fascino italiano. Abbinamenti cromatici e combinazioni di forme, profumi e consistenze si alterneranno in un percorso multisensoriale che partirà dal calice coinvolgendo gusto e design.

A ispirare le creazioni sartoriali che saranno presentate nel corso dell’evento sono stati lo spumante di malvasia “Monteroma brut” di Vigna Cunial, lo spumante metodo classico “Colletto Blanc de blanc millesimato” di Colletto, l’Offida Docg Pecorino “Aurai” di Paolini e Stanford, il Marche Igt Rosato “Madeleine” de La Staffa, il Lambrusco Mantovano Dop “Rosso Matilde” di Bugno Martino, il Terre Siciliane Igp Syrah “Pargione” di Italiano e il Recioto di Gambellara Docg Classico “Cul d’Oro” di Davide Vignato.

A partire dai giorni del Vinitaly gli abiti della collezione “Wine Fashion” saranno disponibili in esclusiva e in numero limitato nelle boutiques Lovers di Verona (Vicolo San Marco in Foro, 3) e Desenzano del Garda (Vicolo Molini, 3).

Per partecipare alla Wine Fashion Night di domenica 9 aprile (50 posti disponibili) è necessario prenotare telefonando allo 045.8006300. Il costo della serata è di 60 euro e prevede cena di sette portate abbinate ad altrettanti vini e la sfilata.